"THE END"

venerdì 23 novembre 2012

Un esempio di austerity


“Sto bene con quella cifra. Devo starci bene, perché ci sono molti uruguaiani che vivono con molto meno”. José Mujica, con i suoi 250mila pesos mensili (10.040 euro, di cui il 90% viene devoluto in beneficenza), è il presidente più povero del mondo. Arrestato quattro volte e in carcere per 15 anni a causa del suo ruolo di leader dei guerriglieri Tupamaro, Mujica è stato eletto nel 2009. Ha 77 anni e vive nella sua fattoria. La casa presidenziale, l’elegante Suarez y Reyes di Montevideo, l’ha messa a completa disposizione dei senzatetto.
Niente auto blu per lui. O meglio: l’auto che utilizza, una vecchia Volkswagen, è blu per pura coincidenza. Odia le scorte e non ha conto in banca. Appassionato di giardinaggio e di agricoltura, vende i suoi prodotti in un mercatino popolare della domenica. Mujica, un presidente votato dal suo popolo, non ha bisogno di sbandierare parole come “sobrietà”, “rigore” o “equità”. Le applica. A se stesso.

“Non mi travesto da presidente e continuo ad essere come ero”, ha dichiarato José. “Le cose più belle della vita sono avere degli amici, godere moderatamente del cibo e molto della natura. Io non sono povero, ho tutto ciò di cui ho bisogno”.

V.E.

Fonte: Frontierenews.it

Autore: redazione frontierenews.it

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