"THE END"

sabato 9 giugno 2012

E poi ci chiediamo come mai: Assurdità

Questo il mio commento alla pagina in questione:
Questi per anni sono stati, e sono tutt'oggi per una buona percentuale della gente, la sola fonte d'informazione oltre al "sentito dire" ... non parliamo poi della televisione, a tutte le ore del giorno preparano piatti in cucina, della serie mangia che ti passa, io ho iniziato a 11 anni a cucinare, ergo ... il conoscere si dovrebbe fermare a quel punto per loro!
E poi chiediamo come mai siamo messi così male? La risposta è nella tua pagina di oggi. 

Assurdità

In Cinquecento contro un albero. Tutti morti
La Provincia Pavese

Si è spento l’uomo che si è dato fuoco
Giornale di Sicilia

Vendo tutto per esaurimento

Insegna in un negozio di Brescia

Si affitta l’abitazione del terzo piano, la signora del secondo la fa vedere a tutti
Inserzione in una strada di Trapani

Gli Insegnanti che hanno un buco lo devono mettere a disposizione del Preside
Circolare a scuola



Falegname impazzito, tira una sega ad un passante
Corriere della Sera 

Si fanno giacche anche con la pelle dei clienti
Cartello in un negozio di confezioni di Latina



Regalo cucciolo di mastino docile e affettuoso, mangia di tutto. Gli piacciono molto i bambini
Annuncio 


Fa marcia indietro e uccide il cane, fa marcia avanti e uccide il gatto
Corriere della sera

Che Egli sia benedetto! Ieri e’ deceduto il Cav. Luigi Fotte, inconsolabile la moglie Giuseppina Fotte con i parenti tutti
Necrologio 



Si avverte il pubblico che i giorni fissati per le morti sono il martedì e il giovedì
Ufficio Anagrafe di Reggio Calabria


Qui chiavi in 5 minuti
Insegna in un negozio di Cuneo


Tromba Marina per un quarto d'ora 
Corriere del Mezzogiorno

Dopo una rapina in banca arrestato il folle sparatore di seghe
Il Giornale di Vicenza (In provincia di Vicenza si trova un paese chiamato Seghe di Velo)

Si brucia il deretano sulla fiamma eterna 
Metro (Un uomo ha cercato di spegnere "la fiamma eterna" che arde sotto l'arco di trionfo a Parigi sedendosi sopra) 

Due Strani Accostamenti


Psicopatici e sette: Due parole spesso legate

Uno dei compiti più difficili di essere un giornalista investigativo e quello di portare fuori la spazzatura - esponendo bugiardi, truffatori, per le persone che veramente sono. Ogni volta indaghiamo su un sociopatico, troviamo che hanno sempre un piccolo gruppo di culto a seguito di fedeli incantati che ritengono che sociopatico particolare di essere un "guru" o "profeta".
Sociopatici sono maestri influenza e dell'inganno. Molto poco di ciò che dicono in realtà e' vero ed e' possibile controllare in termini di fatti o realtà, ma sono estremamente abili a rendere le cose che dicono in modo credibile, anche inventano qualcosa creato dal nulla. In questo articolo ho intenzione di presentarvi alcuni sociopatici leggendari che hanno convinto la gente comune di partecipare a suicidi di massa. E poi ho intenzione di dimostrare come e perché sociopatici simili stanno operando in questo momento ... oggi. Perché coprono questo argomento? Ho visto un sacco di gente che vengono ingannati, truffati o addirittura danneggiati da sociopatici, e mi sconcerta che le persone siano così facilmente risucchiati dalla loro influenza distruttiva. Voglio condividere con i lettori NaturalNews i segni premonitori di sociopatici in modo da poterli individuare, evitare, e risparmiare la fatica di essere indebitamente influenzati da loro.
Gran parte di queste informazioni è derivato da questo libro, che ci dice che il 4% della popolazione è sociopatica.


10 segni per capire che si ha con un sociopatico
# 1) sociopatici sono affascinanti. Sociopatici hanno un carisma alto e tendono a crearsi un seguito solo perché la gente vuole essere intorno a loro. Hanno un "luminescenza" su di loro che attira le persone che di solito cercano una guida o direzione. Spesso sembrano essere sexy o avere una forte attrazione sessuale. Non tutte le persone sexy sono sociopatici, ovviamente, ma fai attenzione agli appetiti sessuali over-the-top e ai loro strani feticci.
# 2) sociopatici sono più spontanei e intensi di altre persone. Essi tendono a fare cose bizzarre, a volte che le persone più normali non farebbe ma. Sono legato da normali comportamenti sociali ma il loro comportamento spesso sembra irrazionale o estremamente rischioso.
# 3) sociopatici sono incapaci di provare vergogna, senso di colpa o rimorso. I loro cervelli semplicemente non hanno la circuiteria per elaborare tali emozioni. Questo permette loro di tradire il popolo, minacciare persone o danni alle persone senza dargli una seconda alternativa. Essi perseguono qualsiasi azione che favorisce i loro interessi di sé anche se danneggia gravemente gli altri.
# 4) sociopatici inventano bugie oltraggiose sulle loro esperienze eselvaggiamente esagerano le cose al punto di farle diventare totali assurdità, ma quando lo descrivono a voi, per qualche motivo sembra credibile al momento.
# 5) sociopatici cercano di dominare gli altri e "vincere" a tutti i costi. Essi odiano perdere qualsiasi argomento o di lotta e cattiveria difendere la loro rete di bugie, fino al punto di creare assurdità logiche.
# 6) sociopatici tendono ad essere molto intelligenti, ma usano la loro intelligenza per ingannare gli altri, piuttosto usarla a favore degli altri. Il loro quoziente intellettivo alto spesso li rende pericolosi. È per questo che molti dei più noti serial killer che con successo la punizione della legge erano sociopatici.
# 7) sociopatici sono incapaci di amore e sono completamente egoistici. Essi possono fingere l'amore o compassione, al fine di ottenere ciò che vogliono, ma in realtà non sentono l'amore nel modo in cui voi o io lo sentiamo


MORIRE DI LAVORO


Dormitorio operai Cina, dai che noi stiamo meglio!!
In Cina si ammazzano, in Italia invece capitano gli incidenti e muoiono poco prima o poco dopo la pensione. E queste vite bruciate, poiché non trovo termine migliore per definirle, per cosa lo fanno alla fine? Perché lavoriamo, facciamo due conti ...
Per andare in pensione? NON SEMBRA VISTO CHE l'età media degli operai non specializzati si ferma a 64 anni, e se vanno in pensione a 67 buonanotte! Allora lo fanno per avere una casa e una vita dignitosa ... no, nemmeno quella poiché questi sono lavori stressanti e debilitanti per lo stato psicofisico di un essere umano: Avete provato a fare i turni sette giorni su sette notte e giorno per qualche anno di fila? Pessima soluzione di vita per passarla serenamente. Lo fanno per avere una casa ... si, poco prima di morire visto che i mutui durano oramai anche trenta o quarant'anni. Lo sfruttamento che esiste nel nostro paese, dove un litro di carburante costa due euro e un affitto, o mutuo che sia, per meno di cinquecento al mese, (ma c'è chi mi scrive tranquillamente anche settecento!), non lo trovi, dove nove milioni di cittadini non "possono" permettersi il lusso della sanità, o meglio quello del dentista dove la percentuale cresce fino al 51%, pensate che in Olanda guadagnano tremila euro e lo stato partecipa alle spese, qui scrivono che le persone hanno paura ... si, di non avere i soldi hanno paura! Beh, in fine, chiudo domandandomi che differenza c'è tra noi e i cinesi? Ce ne sono davvero così tante di differenze? Io vedo che ci stiamo avvicinando sempre di più e che quello è il modello da imitare come operaio "perfetto". Benvenuta globalizzazione!
Dioniso777



Morire di notte, morire in acciaieria

In acciaieria il tempo sembra essersi fermato: all’Ilva di Novi Ligure, sicuramente. Perché in acciaieria si muore schiacciati dal peso dei materiali trasportati sin dal secolo scorso, quando si usavano ancora i carrelli spinti a mano. I grossi rotoli di laminati pesanti tonnellate, agganciati ai ponti e trasportati con i muletti, hanno segnato l’evoluzione industriale di due secoli con morti schiacciati e orrendamente martoriati. La fonderia uccide con il fuoco, poi l’acciaieria con il peso,si diceva una volta. E si muore soprattutto di notte, perché le fabbriche di questo tipo sono a ciclo continuo e quindi non si fermano mai, obbligando gli operai a turni stancanti, ad una attenzione maggiore perché,naturalmente, la notte è fatta per dormire, non per lavorare. E la soglia di attenzione cala con la stanchezza e con le palpebre. Nella sera dell’8 giugno 2012 (non nel secolo scorso), un altro operaio è morto in questo modo, in una delle più antiche acciaierie d’Italia, L’ILVA di Novi Ligure, in quell’angolo della provincia di Alessandria dove la rivoluzione industriale è cominciata con le fonderie nel 1800 e resiste oggi con l’acciaio ad una deindustrializzazione galoppante.

Tra bufalo e locomotiva la differenza salta agli occhi ... la locomotiva ha la strada segnata, il bufalo può scartare di lato e cadere ... perché questo scelse la sorte del bufalo ...

Leggendo ieri questo articolo subito ho pensato: anch'io mi sento così, e quanti come me l’avranno pensato! Sento di aver poco in comune con la moltitudine che insegue qualcosa di sconosciuto anche a loro stessi, corrono e spingono tutto al limite come se dovessero scalare una montagna, ma la metafora più esatta è "Come se dovessero andare sempre più a fondo".
Non mi rispecchio per nulla nei criteri, nei comandamenti per usare un termine alquanto logoro e brutto, sa di fascismo, che regolano la vita quotidiana. Io non temo affatto la morte, sono certo che questo è solo un piccolo sogno, relativamente lungo e breve nello stesso tempo, come sono certo dell’esistenza di qualcosa dentro di me che è immortale e che Io chiamo la sostanza della vita. La violenza? Mi fa semplicemente arrabbiare, e se la vedo, mi giro dall’altra parte o vado lontano da essa, che sia fisica o verbale. Non riesco a capacitarmi di come milioni di Italiani, e quindi miliardi di esseri umani passino il loro tempo libero non sapendo cosa fare, e di conseguenza si mettano davanti a un monitor che gli racconta favolette da minorati mentali o litigi da T.S.O., un monitor che gli dice cosa fare, come vestirsi, come allevare i figli e cosa dare loro da mangiare, uno stramaledetto monitor che è diventato la realtà e l’uomo l’illusione. Un monitor che ha sostituito la Bibbia, tutto quello che sanno, per la maggior parte lo sanno” perché l’hanno detto in televisione”, quante volte abbiamo sentito i nostri nonni, oppure i nostri genitori affermare questo? Ora noi, i nati dopo il 1975\80 grazie alla lettura credo, almeno per quello che mi riguarda, abbiamo ben inteso che la Tv non è altro che finzione e menzogna, racconta quello che la gente vuole sentirsi dire, cioè balle, la verità è scomoda spesso se non sempre. Come è ridotto un essere umano, o meglio come è arrivato a non saper mettere a frutto l’unica cosa che possiede, il tempo? Cosa è veramente nostro a parte questo? Difficile capirlo per me, che avrei bisogno di giornate da 48 ore l’una, e badate bene, non lavoro. Il lavoro. Un buon modo per occupare il tempo, almeno sanno cosa fare questi poveretti, il lavoro e poi a casa un bel film oppure la finale di qualche stupida partita dove 23 uomini rincorrono un pallone, e tutto come in Tv è già programmato, ecco che il lato umano e artistico del nostro essere è spento una volta per tutte, e questo è un esempio di cosa accade quando diventiamo macchine disumane, sono forte di stomaco e guardo tutto, anche solo per curiosità, ma pochi video mi hanno sdegnato in questo modo, ecco cosa siamo diventati nel 21° secolo, qui l'orribile video che dimostra cosa siamo quando ci facciamo ingabbiare da questo sistema in metastasi. Quando vedo queste cose mi vergogno di essere uomo, preferirei esser nato cane, è più dignitoso un cane!
Non posso comprendere come un essere umano, con tutte le meraviglie che lo circondano, passi ore della sua vita quotidiana a fare la coda rinchiuso in uno spazio più piccolo di una cella, la macchina. Ecco allora che nasce la macchina con tutti i comfort, chiaro ci devi passare buona parte della tua vita dentro! Io non ho una macchina da molti anni oramai, a cosa serve in fondo una macchina a darti libertà? No, la toglie, è una gabbia 

LA LUCE E LE TENEBRE


La luce, l’illuminazione che in molti inseguono anche se sono di credenze differenti. Questa luce cosa dovrebbe essere, il sapere forse? La verità vi rende liberi, scrivevano nel Vangelo e quindi come i buddhisti ricercano l’illuminazione credo che in fondo qualcosa con il sapere abbia a che fare. Con il sapere cresce il dolore, ma non solo, crescono molte altre cose e diminuisce senza dubbio la paura, chi ha paura di troppe realtà spesso non si può dire che “non” sia un’ignorante, l’inconsapevolezza e le tenebre hanno molte cose in comune quindi andiamo tutti alla ricerca dell’illuminazione ... Lucifer, il portatore di luce che non è proprio “satan” l’avversario dell’ebraico antico, avversario degli illuminati chi era se non la chiesa? Chi va all’inferno finisce nelle tenebre, questo ci hanno sempre insegnato, strano non credete. Tenebre uguale a malessere e luce uguale a benessere, questi termini nella vita si associano spesso tra di loro. Lo ricordate Papa Giovanni Paolo II ovvero Santo Dubito? Un uomo che ha trascinato le masse, proprio come l’Anticristo descritto nell’Apocalisse biblica che trascinerà le moltitudini. Il terzo segreto di Fatima, e questo me lo raccontò anche un prete nel lontano ’97, sembra che avesse predetto che il “male” sarebbe stato rappresentato in questa terra proprio da chi lo doveva combattere, dalla chiesa, la quale ne sarebbe stata anche distrutta dal suo interno: Il male distrugge anche se stesso. Sappiamo chi è stato il “santo” Woityla nella sua vita, l’uomo che amava i dittatori, cosa abbastanza comune tra i prelati, postavo proprio oggi questo articolo con video interessanti. E quindi in che direzione si sta muovendo il tutto? Luce e ombra coesistono da sempre e nel loro coesistere più si manifesta l’una e più si nasconde l’altra, nel culmine di giorno e notte. 
In che direzione la vedete voi la luce e le tenebre?
Non disturbatevi a rispondermi, riflettete ... come consiglio sempre.
Basta, fine del pensiero, buonanotte.

Dioniso777  

venerdì 8 giugno 2012

Attentatori fai da te, istruzioni

Dunque avete capito bene? Prendente nota: recuperate un paio di bombole di GPL. Le svuotate. Poi comprate 10 kg di polvere da sparo per ogni bombola. Magari evitate di comprarle tutte dal vostro rivenditore di fiducia: qualche etto qua e un chiletto là, giusto per non dare nell'occhio. Poi comprate delle lampadine comuni da 12 volt, di quelle a incandescenza, un po' di filo elettrico, una batteria da auto, una centralina elettronica di facile reperibilità e un telecomando sulle Pagine Gialle.
A questo punto non vi resta che mettere la polvere pirica nelle bombole, aggiungere una lampadina cui avrete precedentemente rotto il vetro e che avrete collegato a una coppia di fili elettrici, collegare i fili alla batteria passando per la centralina e sistemare per bene il tutto sotto al vostro culo malato. E siete pronti per farvi saltare in aria con il telecomando delle Pagine Gialle.
Come dite? Così si finisce per dare utili elementi agli psicopatici per costruire ordigni esplosivi? Avete perfettamente ragione! Ma non rifatevela con me: queste istruzioni sono pubblicate per filo e per segno sui maggiori quotidiani a diffusione nazionale. Nella fattispecie, sono disponibili a pagina 20 del Corriere della Sera di oggi, venerdì 8 giugno 2012.
No, giusto per sfatare i luoghi comuni secondo i quali internet va regolamentata perché si trovano le istruzioni per costruire le bombe e, ove necessario, va censurata. Ora che facciamo: chiudiamo per coerenza anche il Corriere della Sera?

VATICAN CONNECTION E OPUS DEI, OVVERO IL LATO OSCURO DELL'ORACOLO... part 1°



Ufficialmente la Banca Vaticana è nota come l’Istituto per le Opere di Religione o IOR.
In ogni caso la religione ha ben poco a che fare con la Banca, a meno che ci si riferisca ai cambiavalute che si sono nella Chiesa. Mentre i cambiavalute stavano semplicemente fornendo un servizio, in modo che le tasse del tempio potessero essere pagate, la Banca Vaticana è stata coinvolta in evasione fiscale, imbrogli finanziari e riciclaggio di oro nazista.
Il Papa, come unico azionista della Banca Vaticana, è uno degli uomini più ricchi al mondo e, per associazione, uno dei meno etici.
L’Istituto è un organismo finanziario vaticano – secondo una definizione data dal cardinale Agostino Casaroli – ma non è una banca nel senso comune del termine.
Lo Ior utilizza i servizi bancari, però l’utile non va, come nelle banche normali, agli azionisti (che nel caso dello Ior non ci sono) ma risulta a favore delle “opere di religione”.
La Banca Vaticana non è responsabile né verso la Banca Centrale del Vaticano né verso il Ministero dell’Economia; infatti, funziona in modo indipendente con tre consigli d’amministrazione: uno è costituito da cardinali di alto livello, un altro è costituito da banchieri internazionali che collaborano con impiegati della Banca Vaticana e per ultimo un consiglio d’amministrazione che si occupa degli affari giornalieri.
Tali strutture organizzative così chiuse sono la norma nella Santa Sede e sono utili per mascherare le operazioni della Banca. Lo IOR funziona come banchiere privato della Chiesa, dal momento che si adatta perfettamente alle esigenze di una Banca diretta dal Papa.
A ogni cliente viene fornita una tessera di credito con un numero codificato: né nome né foto.
Con questa si viene identificati: alle operazioni non si rilasciano ricevute, nessun documento contabile. Non ci sono libretti di assegni intestati allo Ior: chi li vuole dovrà appoggiarsi alla Banca di Roma, convenzionata con l’istituto vaticano.
I clienti dello Ior possono essere solo esponenti del mondo ecclesiastico: ordini religiosi, diocesi, parrocchie, istituzioni e organismi cattolici, cardinali, vescovi e monsignori, laici con cittadinanza vaticana, diplomatici accreditati alla Santa Sede.
A questi si aggiungono i dipendenti del Vaticano e pochissime eccezioni, selezionate con criteri non conosciuti. Il conto può essere aperto in euro o in valuta straniera: circostanza, questa, inedita rispetto alle altre banche. Aperto il conto, il cliente può ricevere o trasferire i soldi in qualsiasi momento da e verso qualsiasi banca estera. Senza alcun controllo. Per questo, negli ambienti finanziari, si dice che lo Ior è l’ideale per chi ha capitali che vuole far passare inosservati.

MONTI E I PIZZINI SUL BILDERBERG 2012


Tutto come da regolamento, o quasi: Chi sta a capo di un governo, non può essere invitato alla riunione del Bilderberg. Neanche se ti chiami Mario Monti, uno dei Membri Permanenti del Gruppo, uno dei più influenti là dentro.
Ergo, niente Bilberberg 2012 per il premier. Da qui la trovata di farsi sostituire da un fidato, uno che potesse portare il verbo montiamo dentro la Riunione e le sacre sentenze fuori dalla Riunione: Il nostro capo di governo non c’è la fa proprio a non intrallazzare con i potenti del Mondo, non riesce proprio a starne fuori…E ciò lascia solo presagire l’importanza delle decisioni prese là dentro.
Il fidato talpone da imbucare nel Bilderberg é Enrico Letta, l’enfant prodige della politica italiana, deputato del PD e nipote di quell’altro Enrico Letta, il berlusconiano.
I due hanno comunicato per tutta la durata del Meeting con deipizzini. In pieno stile mafioso, cercando il modo più discreto possibile per comunicare nell’era delle intercettazioni telematiche, si sono affidati alla scuola Riina e Provenzano, comunicando con dei pezzi di carta scritti a mano, fatti poi recapitare al diretto interessato, in questo caso fin dentro il Parlamento, da persone fidate, in piena segretezza.
Come si sa tutto questo? Semplicemente perché abbiamo il primo pizzino che Letta ha fatto recapitare a Monti: Eh si, il premier, in udienza in Parlamento, si é fatto fotografare con il pizzino in mano, sciaguratamente rivolto verso l’obiettivo di una macchina fotografica.
« Mario, quando vuoi, dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono ! »


PUNTI DI VISTA ...

L’essere umano si definisce in molti modi, tanti sono gli aspetti che possiamo analizzare di una persona, l’aspetto fisico o quello spirituale, i sentimenti che diffonde, la simpatia, l’antipatia, le caratteristiche intellettuali oppure comiche di un personaggio, ci possiamo anche concentrare solo su di uno di questi aspetti tralasciando tutti gli altri, insomma ognuno di noi vedrà quello che “può” vedere come sempre, le cose che non abbiamo ancora appreso non le possiamo certo notare e tenderemo sempre a notare quello che conosciamo. Vi sarà capitato, per esempio, di entrare in una stanza cento volte e di non aver mai notato quel quadro, poi un giorno lo noti e tutte le volte che entri è la prima cosa a cui lanci un’occhiata, da quel giorno esiste per te, prima non esisteva.
Poi è anche vero che una cosa più la definisci e più ne troverai particolari che ti svieranno dal significato stesso dell’oggetto, o della persona, in esame, una frase che in particolare mi è rimasta impressa è, per esempio, che “dio più lo descrivi e meno lo comprendi”. Gli esseri umani “dopati” dal denaro e dall’inutilità della loro vita quotidiana rincorrono il mito della ricchezza e degli agi e nemmeno pensano a questi argomenti, per riflettere serve tempo e lo stile di vita quotidiano delle masse non ne lascia di tempo nonostante sia la cosa più preziosa che ognuno possiede in questa vita. Anzi, dirò di più, spesso per non annoiarsi ricercano nelle banalità quotidiane il senso della loro vita, (cosa questa che in vita mia ho veramente provato pochissime volte … come fai ad annoiarti, non c’è niente che ami fare?!!)
E poi a volte ci chiediamo come mai il sistema funziona in questo modo sgangherato? Non ci vuole tanto per capirlo in fondo, basta fermarsi un po’ a riflettere sulle azioni quotidiane di tutti gli esseri umani su questa terra  e vederne i risultati … possiamo dire davvero che questo è sviluppo? O forse si tratta di qualcos’altro?
Ieri per esempio, parlavo con un ragazzo che conosco e c’era anche un medico amico che ci raccontava di quando va in Africa a fare volontariato e questo diceva che quando sei in quei posti la doccia diventa una cosa preziosa e rara, vai a letto quando il sole tramonta perché luce in eccesso non c’è e ti alzi il mattino al sorgere del sole … non ha più niente di quello che possiedi qua ma stai da dio, tanto che questo, tornato da poco, ci raccontava che è già stressato: le bollette da pagare, il conto corrente in banca da controllare, gli orari “innaturali” da rispettare, rinnovare la patente e documenti e bolli e tasse e viaggi in auto, o meglio colonne in auto e poi tutto quello che segue ad una vita “emancipata”, come amano chiamarla gli stolti. Già, libera la definiscono la vita dell’uomo occidentale, hahaahaa, non potevano dirla più grossa! L’uomo nasce libero ma ovunque lo si vede in catene, J.J.Rosseau.

Analfabetismo sentimentale

Analfabeti sentimentali
 by Umberto Galimberti
Psicopatia. Non spaventiamoci subito di fronte a questa parola. In fondo «psicopatico» lo diciamo un po' di chiunque. Il più delle volte senza nessuna ragione. La parola è stata coniata verso fine Ottocento in ambito psichiatrico da J. A. Koch per sostituire quelle sindromi che la psichiatria precedente definiva: «follia morale» o «imbecillità morale». Ma perché inserire una sindrome psichiatrica tra i nuovi vizi? Perché quella che un tempo era la peculiarità di qualcuno, oggi sembra il modo di vivere di molti, così ben descritto nel romanzo Blue Belle dello scrittore americano Andrew Vachss, dove lo psicopatico: «Segue solo i propri pensieri, procede per la sua strada, avverte solo il proprio dolore. Sì. Non è forse la via giusta per sopravvivere in questo letamaio? Aspetta il tuo momento, abbassa la visiera. Non lasciare che ti leggano il cuore». La psicopatia non è una «psicosi» perché la personalità non è destrutturata, e neppure una «nevrosi» perché il disturbo non nasce da un conflitto. La psicopatia è piuttosto un' immaturità affettiva che nasconde una puerilità di fondo con conseguente indifferenza alle frustrazioni, incapacità di esprimere sentimenti positivi come simpatia e gratitudine, vita sessuale impersonale e non coinvolgente, apatia morale con mancanza di sentimenti di rimorso o di colpa, mancanza di responsabilità, falsità e insincerità, condotta antisociale che spesso mette capo a gesti delittuosi realizzati con freddezza e indifferenza. Penso qui ai ragazzi del cavalcavia, all' assassinio di Marta Russo, alle minorenni di buona famiglia che a Chiavenna uccidono una suora, alle loro coetanee di Castelluccio dei Sauri che ammazzano una loro amica, allo studente di Sesto San Giovanni che per amore accoltella la sua compagna di scuola, a Erika e Omar la cui vita sembra ormai segnata dal loro tragico gesto, per chiudere qui l' elenco, senza dimenticare naturalmente le madri che spengono la vita dei figli che esse stesse hanno generato. Queste tragedie non possono essere sbrigativamente liquidate come «casi psichiatrici» e qui relegate e rimosse. La ricorrenza di storie come queste, ormai troppo frequenti, obbliga tutti noi a una riflessione più seria. Disponiamo ancora di una psiche capace di elaborare i conflitti e, grazie a questa elaborazione, in grado di trattenerci dal gesto? Esiste nella nostra cultura e nelle nostre pratiche di vita un' educazione psicologica che ci consenta di mettere in contatto e quindi di conoscere i nostri sentimenti, le nostre pulsioni, la qualità della nostra sessualità e i moti della nostra aggressività? Oppure il mondo emotivo vive dentro di noi a nostra insaputa, come un ospite sconosciuto a cui non sappiamo dare neppure un nome? Se così fosse di fatti simili a questi a cui abbiamo accennato aspettiamocene molti, perché è difficile pensare di poter governare la propria vita senza un' adeguata conoscenza di sé. E qui non alludo alla conoscenza postuma che in età adolescenziale o in età adulta porta qualcuno dallo psicoterapeuta a cercar l' anima o direttamente in farmacia nel tentativo di sedarla, qui faccio riferimento a quella cura della psiche che prende avvio dai primi contatti dei genitori con i loro figli. Qui gli adulti annaspano un po' . E veicolano l' amore attraverso le cose che in abbondanza acquistano per soddisfare quei desideri infantili che vanno a occupare il vuoto di comunicazione che già manifesta i suoi primi segni nella svogliatezza, nell' indolenza, nella pigrizia, nella ribellione e, nei casi più gravi anche se meno eclatanti, nella rassegnazione depressiva.

Sanità negata anche ai terremotati, oltre che a coloro che non pagano


Sempre più american dream vero? La selezione "economica" della specie, Monti lo aveva promesso che avrebbe cambiato gli italiani, per adesso li sfoltisce in base a criteri economici, come risulta di gradimento al "mercato" che gli è caro. E' desolante constatare come a difesa dei soggetti più deboli e poveri non vi sia proprio nessuno, mentre la pletora della consorteria politica si limita a prodursi in inutili esternazioni fuori luogo che fanno il paio con il coro degli "indignati" politicamente corretti.
Anche il Napolitano che visita i terremotati dell'Emilia quasi un mese dopo, non sente le "urla di dolore" di chi muore per cure negate o malasanità, probabilmente nella sua visione d'insieme anche queste vittime rientrano nel novero dei sacrifici che tempo fa auspicava facessero i meno abbienti.
Barbara
Diritto alla salute: solo per ricchi
di Rosa Ana De Santis

I risultati della Ricerca Rbm-Censis sulla sanità integrativa raccontano benissimo di come la crisi e la difficile congiuntura socio-economica che strangola le famiglie italiane stia compromettendo seriamente il diritto alla salute. Sono ben 9 milioni gli italiani, poveri e impoveriti, che per ragioni economiche non hanno più accesso alle prestazioni sanitarie necessarie.

FRACKING: "unconventional gas"

DI DEBORA BILLI
petrolio.blogosfere.it

La discussione sul fracking e il collegamento con i terremoti, specialmente con quello in Emilia, continua. Per fortuna direi: perché questi sono argomenti da "addetti ai lavori" ed è una cosa ottima che anche i cittadini se ne interessino.
Sappiamo già che sia il fracking che le altre attività di esplorazione e trivellazione possonocausare sismi; ma io stessa ho smentito il collegamento tra terremoto in Emilia e frackingperchè, dati e leggi alla mano, il fracking in Italia non si può fare.
Ebbene: Maria Rita D'Orsogna, la superesperta di attività petrolifere in Italia ormai nota anche al grande pubblico, ha dimostrato oggi con una lunga e articolata ricerca -con dati, fonti e pezze d'appoggio- che ciò non è vero.
Che in Italia il fracking si fa eccome, fin dal 2009. Senza farlo sapere.

E si tratta di fracking ancora peggiore di quello sul petrolio e sul gas, perché coinvolge il carbone. Ecco un estratto mozzafiato dal post di Maria Rita:
A un certo punto, mi imbatto in questo altro articolo della Independent Resources, e le sue altre concessioni in Italia.
Al momento, il cuore delle attivita' di svilupppo della Indepedendent Resources includono un importante centro di stoccaggio sotterraneo di gas, una nuova sorgente di gas non-convenzionale in terraferma in Italia, e una nuova sorgente di petrolio convenzionale in Tunisia.
Rabbrividisco: "unconventional gas" vuole dire una cosa soltanto: fracking.

Non posso crederci.

Rileggo la frase tre volte.

Clicco su un altro link.

Non mi importa di essere stata smentita dalla prof. D'Orsogna, persona di eccezionale spessore umano e competenza scientifica; mi dispiace molto, invece, il dover constatare ancora una volta che non esiste legge, non esiste prassi, non esiste certezza che non venga infranta dai nostri prenditori senza scrupoli.

Non mi ci abituerò mai.Debora Billi

Berremo anche questa?

Un colpevole, non conta che lo sia davvero, l'importante è che il popolo lo creda. Ricordate "morte accidentale di un'anarchico" di Dario Fo premiato col nobel in letteratura? Ecco, secondo la mia modesta opinione siamo di fronte a un caso simile ... quella volta venne arrestato un ferroviere per una bomba alla stazione, ordigno sofisticato e messo da personale esperto in operazioni ed esplosivi militari, questa volta invece viene arrestato un signore che ce l'ha col mondo ... almeno dicono! E chi se la beve secondo voi? Di sicuro in molti, solo perché l'hanno detto i giornali o la televisione, ergo è vero. Lascio di seguito due articoli che lasciano molti dubbi.


Bomba Brindisi. “Giovanni Vantaggiato in yacht dopo l’attentato”

COPERTINO (LECCE), 7 GIU – Un uomo non scontroso, gran lavoratore che ”non farebbe male a una mosca”: così amici e conoscenti descrivonoGiovanni Vantaggiato, l’imprenditore di Copertino in stato di fermo e che avrebbe confessato di avere progettato e realizzato l’attentato che il 19 maggio scorso ha stroncato la vita di Melissa Bassi alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. ”Una persona per bene”, dicono tutti secondo quanto riportano le agenzie di stampa, che però avrebbe continuato a comportarsi come nulla fosse anche dopo l’attentato, lavorando tutto il giorno nella sua azienda, un deposito e rivendita di carburanti agricoli, e a dedicandosi al suo hobby: la cura della sua preziosa barca, uno yacht in legno a motore da 50 piedi. Continua ...



Berremo anche questa?


di Marco Cedolin 

Il Corrosivo
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L'esplosione avvenuta dinanzi alla scuola Morvillo di Brindisi, nella quale trovò la morte la sedicenne Melissa, sembrò fin dal primo momento figlia di quella strategia della tensionealla quale in Italia siamo purtroppo tristemente abituati. In tutta evidenza qualcosa non aveva però funzionato a dovere, come dimostrano le tantissime inconguenze emerse riguardo all'attentato. Stando alle dichiarazioni degli inquirenti a scoppiare furono tre bombole di gas collegate fra loro, ma i risultati della deflagrazione non sembravano affatto compatibili con un elemento di questo genere. Gli inquirenti in un primo tempo dichiararono che la bomba artigianale era comandata da un timer programmato per provocare lo scoppio nel momento di maggior afflusso degli studenti, "fortunatamente" bloccatosi anticipatamente. Poi invece del timer non si fece più menzione e l'artefice dell'attentato diventò una persona anziana ripresa dalle telecamere, con in mano un telecomando a distanza. 

Lo schiavo



Se lo schiavo di una miniera, riuscisse a scappare, inizialmente sarebbe accecato dalla luce del sole, ma poi riuscirebbe a vedere chiaramente la verità, di cui le ombre sono solo una pallida copia.
Se poi volesse tornare nella caverna per rivelare agli altri schiavi la verità, una volta riconosciuta non sarebbe creduto, anzi, verrebbe ucciso.
La verità però fa paura e non tutti gli uomini hanno il coraggio, la costanza, l'interesse di accettarla, e c’è chi invece rischia anche di fare una brutta fine... questa umanità pigra, timorosa, radicata alle proprie sicurezze, dunque ostile ai profeti della verità: per molti purtroppo è meglio restare ignoranti, piuttosto che conoscere la verità che possano stravolgere radicalmente la propria vita.
Siamo identificati in tutto ciò che ci circonda, siamo identificati con la nostra collera, con il nostro orgoglio, con l'ingordigia e il bisogno di affermarci, di scalare la vetta, di diventare importanti, di essere apprezzati da tutti, ma soprattutto siamo meccanici, siamo macchine umane.
Subiamo l'influenza esterne incapaci di vedere la realtà perchè siamo addormentati. Siamo privi della capacità di 'fare', giriamo intorno alle cose, subendo accidentalmente la vita e così facendo ci accadono sempre le stesse cose. Siamo molto di più di quello che crediamo di essere, ma non lo sappiamo più.
Più sarai schiavo della società, dei condizionamenti sociali, del giudizio altrui, delle regole e più dovrai avere una buona immagine di te stesso e più giudicherai e sarai disturbato dagli atteggiamenti del tuo prossimo.
Chi combatte fuori di se contro i mulini a vento è destinato a fallire. Il mondo fuori di noi è il risultato del nostro stato interiore è la proiezione dei nostri schemi mentali, è la proiezione delle nostre idee.
Purtroppo spesso sbagliate su di noi e sugli altri.


Testo trovato sul web da varie fonti e senza segnalazioni sull'autore
Visto qui http://websulblog.blogspot.it

giovedì 7 giugno 2012

Terremoto Emilia Romagna: Ricchiuti: “Una vergogna senza fine, aiutiamoli noi"


Dopo lo sfogo dei giorni scorsi, Lino Ricchiuti, che ha testimoniato come al di là della propaganda televisiva i cittadini terremotati di molte zone siano stati abbandonati a se stessi dallo stato, lancia un appello ai cittadini: “Una vergogna senza fine, aiutiamoli noi". Che le cose nelle zone terremotate non vadano bene come dicono le tv di regime lo dimostra anche la dura contestazione ricevuta dalla troupe di "Porta a Porta" a Cavezzo (Modena) che accusano il programma di Bruno Vespa di averli "imbavagliati"...

di seguito la nota di Lino Ricchiuti:

Qualcuno ha tenuto ad osservare che ho esagerato due giorni fa con la denuncia raccolta dal nostro coordinatore di Fossoli (Modena) Ah si ? ho esagerato? Va tutto bene ?
Scrivo integralmente il msg di aiuto ricevuto alle ore 19.45 di oggi 7 giugno. "Ciao Lino servono mutande da adulto per uomo e donna e pannoloni per anziani a Novi , prova a sentire a qualcuno dei tuoi contatti se riescono a farle avere a don Roberto che poi mio nipote le va a prendere e le porta a Novi."
Oggi le TV non hanno avuto di meglio che mostrare i negozi che riaprivano per dare l'apparenza di una vita che torna alla normalità
Qualcuno dice che siamo ridotti in mutande , diamoci da fare che in quei luoghi mancano anche quelle. 
Per favore contattatemi urgentemente, abbiamo capito che anche stavolta dobbiamo fare da noi !
contatto mail : presidente-lcnitalialibera@live.it

Lino Ricchiuti
Presidente Nazionale
Lista Civica Nazionale Italia Libera

RIPROPONGO IL POST DI DUE GIORNI FA: URGENTE!!! COME AIUTARE DAVVERO I TERREMOTATI

Per secoli, i Rothschild e Rockefeller, in silenzio plasmano il mondo



Da sinistra a destra: John D. Rockefeller Jr. e John D. Rockefeller.

Se hai bisogno di una prova l'élite mondiale è un affiatato gruppo orientata su dinastie e linee di sangue, anche questa è una bella novità. La famiglia più potente d'Europa, i Rothschild hanno unito le forze con la famiglia più potente d'America, i Rockefeller, in un affare super-multi-miliardi che espande notevolmente l'influenza di entrambe le famiglie. Per secoli, i Rothschild e Rockefeller, in silenzio plasmano il mondo così come lo conosciamo, influenzano le decisioni politiche, l'economia e anche guerre tra le nazioni. Come Mayer Amschel Rothschild dichiarò: "Datemi il controllo del denaro di una nazione e non mi importa chi fa le sue leggi."

Entrambe le famiglie sono ormai gli attori principali nella creazione un Nuovo Ordine Mondiale e questo accordo è un grande esempio di come queste antiche dinastie si fondono in un unico mondo che domina unità. Come David Rockefeller ha affermato nelle sue memorie:
"Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come 'internazionalisti' e di cospirare con altri nel mondo per costruire una struttura più integrata politico ed economico globale - uno mondo, se si vuole. Se questa è l'accusa, mi dichiaro colpevole, e io sono fiero di esserlo. "
-David Rockefeller, "Memorie di David Rockefeller" p.405

Ecco un articolo sul mega-accordo tra le due famiglie più potenti della Terra.
Alleanza transatlantica tra Rothschild e Rockefeller per la gestione patrimoniale
Come se non fossero già abbastanza ben collegati, al mondo due grandi dinastie hanno unito le forze ieri come in Europa Rothschild banking clan acquistato una quota della ricchezza del gruppo Rockefeller e di asset management a prendere piede negli Stati Uniti.
I patriarchi delle due famiglie - 96 anni, David Rockefeller e Jacob Rothschild, 76.
Oltre a riunire i due decani, l'accordo amplierà considerevolmente le vaste reti di entrambe le famiglie.
Per dare un assaggio: il figlio di Lord Rothschild, Nat Rothschild, è un noto imprenditore con interessi in una gamma di aziende come Genel, il Kurdistan incentrato produttore di petrolio gestita dall'ex amministratore delegato di BP Tony Hayward e Bumi, il gruppo minerario indonesiano . E 'stato anche collegato con George Osborne e Peter Mandelson a una festa famigerato yacht di un oligarca off Corfù nel 2008.
La nipote di Lord Rothschild Kate è sposata con Ben Goldsmith, fratello del deputato conservatore Zac Goldsmith e Jemima Khan e figlio del defunto miliardario tycoon attività Sir James Goldsmith.
Continua in lingua originale 

“L’uomo nasce buono, la società lo deprava e lo rende miserabile”

“L’uomo nasce buono, la società lo deprava e lo rende miserabile”

Zengardner è sicuro: l’umanità è composta da individui amorevoli e positivi. Dove ha origine il male allora? Secondo lui dall’esterno, da infiltrazioni malevole ed esterne all’uomo ed al suo cammino istintuale naturalmente consono alle meravigliose leggi benevole di questo universo.
Questa lettura si potrebbe riassumere in: ciò che è umano è buono, non è buono ciò che non lo è. Siamo testimoni di inauditi processi di avvelenamento ed annichilimento degli ecosistemi in un crescendo di nequizie impressionante. Siamo anche testimoni attoniti dell’uso criminale dei media e del possesso della parola e delle immagini, come mezzo supremo di inganno e contraffazione.
Chi si accorge di questo scempio, non può far altro che raccontarlo ai suoi simili perché sa che, così facendo, concorre a minarne il costrutto. Ha ragione Giovanni Ranella: la fase terminale di questa contro apocalisse è già terminata ed ha avuto i natali nella rivoluzione industriale. Nuovi potenti mezzi di modellazione dell’ambiente sono stati messi a disposizione non del progresso benefico ma delle peggiori intenzioni di dominio e controllo con le conseguenze che patiamo oggi: il sistema industriale tiene in pugno l’umanità dopo averla soggiogata con mezzi subdoli e sofisticati.
Il pianeta è sotto il suo controllo così come l’essenza delle essenze: la vita. Qualcuno gioca con i dna, li mescola e li rimescola producendo mostri. Qualcuno ‘resetta’ i microecosistemi e li immette nell’ambiente con il compito specifico di attuare una trasformazione intima e totalizzante. Nanoibridi bio-meccanici compiono il loro lavoro di Kapò di un sistema naturale allo sbando per mancanza di consapevolezza.
Un sistema immunitario non riconosce l’intruso perché è stato abile a camuffarsi. Solo in pochi se ne sono accorti più o meno consapevolmente, tutti gli altri subiscono senza fiatare. Il recinto è stato chiuso. Dentro il recinto, ignobili kapò a scala umana agiscono in definitiva contro se stessi perché dominati dall’esterno ed ingannati da miserrime lusinghe puntualmente disattese.

Chi controlla il tutto?

Se teniamo fede al complesso lavoro di Corrado Malanga e di tanti altri ricercatori, la risposta è certa: entità aliene evolute di varia natura e provenienza, insistono sul nostro pianeta da millenni perché lo considerano una specie di terreno di caccia (il grande progetto) ed una loro riserva naturale importante perché pregna di quell’energia pura e primordiale che noi chiamiamo ‘anima’ e con la quale spesso inconsapevolmente coabitiamo.


Daremo alle banche i soldi per acquistare TUTTO il mondo: LE NOSTRE VITE COMPRESE


Draghi: almeno fino a gennaio 2013 liquidita’ illimitata a Banche06 Giugno 2012 – 14:46

(ASCA) – Roma, 6 giu – Almeno fino al 15 gennaio del 2013 la Bce procedera’ al collocamento di liquidita’ illimitata alle banche con le aste a breve termine. E’ quanto ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine della riunione del board dell’Eurotower. Draghi ha rilevato che il ”mercato interbancario non sta funzionando”.
Traduzione: daremo alle Banche tutti i soldi che vorranno per comprarsi il mondo, gli Stati, ogni cosa.
Le banche compreranno i titoli degli Stati facendo loro pagare interessi del 5%. Essendovi nessuna possibilità di restituzione del denaro in fase di recessione economica, questo si traduce automaticamente in fallimento degli stati e vendita dei beni degli stessi e dei suoi abitanti.

Draghi: la crisi economica globale non e’ solo colpa dell’Europa06 Giugno 2012 – 19:49

Il presidente della Bce: ”Alcuni paesi che puntano il dito hanno forti sbilanciamenti”. Ma Obama insiste: ”Serve un piano per salvare l’Euro”.
Traduzione: La colpa della crisi è dell’Europa e magari solo una quanche colpa di altri.
Ecco come fa informazione l’ uomo di Goldman Sachs. Non dice che è l’imposizione di una finanza mondiale di rapina ed annientamento degli Stati, che inquina e produce guerre in ogni parte del pianeta, il motivo della crisi.

Non gli stampatori di moneta, gli speculatori e le aziende della chimica mortifera usata nella medicina e nell’agricoltura che drenano ogni ricchezza degli Stati!

Adesso che ha pontificato l’uomo della Cupola bancaria, possiamo pure piangerci addosso e orientare la nostra ira contro noi stessi. Siamo noi i responsabili.

I finti attentati creati ad "hoc" dai media

Di Solange Manfredi

Al Qaeda, sventati piani attacchi in Francia, Germania e Gb
Niger: Francia attende richieste di al-Qaeda su ostaggi
Afghanistan/ Inglese rapita, i talebani vogliono 'Lady Al Qaida'
Islamabad: ucciso il capo di al Qaida in Afghanistan e Pakistan
Donne kamikaze, Europa a rischio ''Al Qaeda punta a terrorizzarci''
Mali, due civili uccisi in raid Mauritania contro al Qaeda
Yemen, esercito libera la provincia di Shabwan da milizie di al-Qaeda
Niger: Kouchner, al Qaeda probabile responsabile rapimento francesi
Allarme negli Usa: Al Qaida cerca terroristi già residenti
IRAQ: AL-QAEDA RIVENDICA DUPLICE ATTENTATO DI DOMENICA A BAGHDAD


Questi sono solo alcuni dei titoli comparsi in questa settimana sui principali quotidiani nazionali.
Il problema è che Al-Qaeda non esiste più almeno dal 2002.

Proprio così.

A dirlo non sono io, ma, come già evidenziato da un precedente articolo di Maurizio Blondet (http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=9625:lal-qaeda-non-esister-i-servizi-francesi-parlano&catid=27&Itemid=133) il capo dei servizi segreti francesi davanti al senato: “Il 29 gennaio 2010 la Commissione Affari Esteri convoca Allain Chouet, già capo della DGSE (Direction Générale de la Sécurité Extérieure, il controspionaggio francese) per dare una sua valutazione sul «Medio Oriente nell’ora del nucleare». Ecco come esordisce monsieur Chouet:«Come molti miei colleghi professionisti nel mondo, ritengo, sulla base di informazioni serie e verificate, che Al Qaeda è morta sul piano operativo nelle tane di Tora Bora nel 2002….Sui circa 400 membri attivi dell’organizzazione che esisteva nel 2001, meno di una cinquantina di seconde scelte (a parte Osama bin Laden e Ayman al-Zawahiri che non hanno alcuna attiduine sul piano operativo) sono riusciti a scampare e a scomparire in zone remote, vivendo in condizioni precarie, e disponendo di mezzi di comunicazione rustici o incerti».
«Non è con tale dispositivo che si può animare una rete coordinata di violenza politica su scala planetaria. Del reso appare chiaramente che nessuno dei terroristi autori degli attentati post-11 settembre (Londra, Madrid, Sharm el-Sheikm, Bali, Casablanca, Bombay, eccetera) ha avuto contatti con l’organizzazione. …..Tuttavia, si deve constatare che tutti, a forza d’invocarla ad ogni occasione e spesso fuori proposito, appena un atto di violenza è commesso da un musulmano, o quando un musulmano si trova al posto sbagliato nel momento sbagliato, o anche quando non ci sono musulmani affatto (come negli attentati all’antrace in USA), a forza d’invocarla di continuo, certi media o presunti “esperti” di qua e di là dell’Atlantico, hanno finito non già di resuscitarla, ma di trasformarla come quell’Amedeo del commediografo Eugene Ionesco, quel morto il cui cadavere continua a crescere e a occultare la realtà, e di cui non si sa come sbarazzarsi».
Dunque Al qaeda non esiste più sin dal 2002. Eppure i nostri media, i nostri governi, se non ogni giorno, sicuramente ogni settimana ci ripropongono questo nemico inesistente. Perché?
La risposta è semplice: perché siamo gli obiettivi di una guerra psicologica e, in questo caso, la tecnica utilizzata si chiama “MECCANISMO DELLA RIPETIZIONE” (si ripetere un fatto non vero così spesso da farlo diventare reale).


Le famiglie dei "GRANDI QUATTRO"


Alcuni di noi hanno iniziato a rendersi conto che esitono dei potenti gruppi finanziari che reggono il mondo. Dimentichiamoci gli intrighi politici, i conflitti, le rivoluzioni e le guerre. Questo non è un puro caso. Tutto ciò è stato progettato tanto tempo fa.Alcuni lo chiamano ‘il complotto’, gli altri ‘Il nuovo ordine del mondo’. In ogni caso, la chiave per capire i ricorrenti eventi politici ed economici, si limita ad un cerchio di famiglie che hanno accumulato la maggior parte della ricchezza e del potere. Parliamo di 6, 8 o forse 12 famiglie che veramente controllano il mondo. E’ opportuno però sapere che questo è un mistero assai difficile da risolvere.Non siamo lontani dalla verità nominando i nomi come Goldman, Sachs, Rockefeller, Loeb Kuhn e Lehman di New York, Rothschild di Parigi e Londra, Warburg di Hamburgo o Lazard di Israele.Tanti hanno sentito parlare di Gruppo Bilderberg, degli Illuminati o della Commissione Trilaterale. Ma quali sono i nomi delle famiglie che in questo momento reggono il mondo e controllano le organizzazioni come ONU, NATO o FMI? Per provare a dare una risposta a questa domanda possiamo iniziare facendo un elenco assai chiaro delle più grandi banche del mondo, e vedere chi siano gli azionisti che prendono le decisioni.
Ora le aziende più considerevoli sono le seguenti:
Bank of America, JP Morgan, Citigroup, Wells Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley
Diamo quindi un’occhiata agli azionisti:
Bank of America:
State Street Corp., Vanguard Group, BlackRock, FMR (Fidelity), Paulson, JP Morgan, T. Rowe, Capital World Investors, AXA, Bank of NY, Mellon.
JP Morgan:
State Street Corp., Vanguard Group, FMR, BlackRock, T. Rowe, AXA, Capital World Investor, Capital Research Global Investor, Northern Trust Corp. e Bank of Mellon.
Citigroup:
State Street Corp., Vanguard Group, BlackRock, Paulson, FMR, Capital World Investor, JP Morgan, Northern Trust Corporation, Fairhome Capital Mgmt e Bank of NY Mellon.
Wells Fargo:
Berkshire Hathaway, FMR, State Street, Vanguard Group, Capital World Investors, BlackRock, Wellington Mgmt, AXA, T. Rowe e Davis Selected Advisers.
Senza fatica possiamo notare che in tutte queste banche c’è una parte costante, un’essenza: State Street Corp., Vanguard Group, BlackRock e FMR (Fidelity). Per evitare di ripetere questi nomi, chiamiamoli ‘i grandi quattro’.
Goldman Sachs:
‘i grande quatro’, Wellington, Capital World Investors, AXA, Massachusetts Financial Service e T. Rowe.
Morgan Stanley:
‘i grandi quattro’, Mitsubishi UFJ, Franklin Resources, AXA, T. Rowe, Bank of NY Mellon e Jennison Associates. Rowe, Bank of NY Mellon e Jennison Associates.
Quasi sempre riusciamo a verificare i nomi dei principali azionisti. Andando avanti cerchiamo di conoscere gli azionisti di queste aziende e gli azionisti delle principali banche mondiali.
Bank of NY Mellon:
Davis Selected, Massachusetts Financial Services, Capital Research Global Investor, Dodge, Cox, Southeatern Asset Mgmt. e … ‘i grandi quattro’.
State Street Corporation (uno de ‘i grandi quattro’):
Massachusetts Financial Services, Capital Research Global Investor, Barrow Hanley, GE, Putnam Investment e … ‘i grande quattro’ (solo gli azionisti!)
BlackRock (anche esso de ‘i grandi quattro’):
PNC, Barclays e CIC.
Chi c’è dietro il PCN? FMR (Fidelity), BlackRock, State Street, ecc.
E dietro Barclays? BlackRock.
E potremmo proseguire elencando così per ore, passando dai paradisi fiscali nelle Isole Cayman, Monaco o la sede legale di società Shell in Liechtenstein. Una rete, dove le aziende sono sempre le stesse, ma non è mai nominato un cognome della famiglia.
In breve: otto aziende statunitensi più potenti (JP Morgan, Wells Fargo, Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, U.S. Bancorp, Bank of New York Mellon e Morgan Stanley) che sono al cento per cento controllate dai 10 azionisti e così abbiamo quattro aziende sempre presenti in tutte le decisioni: BlackRock, State Street, Vanguard e Fidelity.
Inoltre, la Federal Reserve è composta da 12 banche, rappresentate da un consiglio di 7 persone che allo stesso tempo sono i componenti de ‘i grandi quattro’, i quali invece appaiono in tutto il resto delle aziende.
Alla fine, guardiamo un po’ quali sono alcune marche controllate da ‘i grandi quattro’:
Alcoa Inc.
Altria Group Inc.
American International Group Inc.
AT&T Inc.
Boeing Co.
Caterpillar Inc.
Coca-Cola Co.
DuPont & Co.
Exxon Mobil Corp.
General Electric Co.
General Motors Corporation
Hewlett-Packard Co.
Home Depot Inc.
Honeywell International Inc.
Intel Corp.
International Business Machines Corp
Johnson & Johnson
JP Morgan Chase & Co.
McDonald’s Corp.
Merck & Co. Inc.
Microsoft Corp.
3M Co.
Pfizer Inc.
Procter & Gamble Co.
United Technologies Corp.
Verizon Communications Inc.
Wal-Mart Stores Inc.
Time Warner
Walt Disney
Viacom
Rupert Murdoch’s News Corporation.,
CBS Corporation
NBC Universal
Gli stessi ‘i grandi quattro’ controllano la maggior parte delle aziende europee che contano in borsa. Inoltre, queste persone governano pure delle grandi istituzioni finanziarie, come il FMI, la Banca centrale europea o la Banca Mondiale.
I nomi delle famiglie che controllano ‘i grandi quattro’ non appaiono mai.
Fonte in lingua originale: www.english.pravda.ru
Traduzione a cura di Magdalena Was – Exit – magozine.it
http://www.informarexresistere.fr/2011/10/23/le-grandi-famiglie-che-dominano-il-mondo/#ixzz1x6MZhf26 
-Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! 

Uscita dall'euro? Propaganda di disinformazione


Le menzogne spacciate per verità
Ieri sera c’era, martedì, su Rai3 c’era Ballarò. Buttata lì, in maniera abborracciata, la questione della crisi dell’euro e dell’eventualità che si torni alle valute nazionali. Discorsi seri neanche uno. Già è tanto che se ne discuta, direte voi. Per niente. Guardando la trasmissione si è capito dove il Floris voleva andare a parare. 
Ad un certo punto Paglioncelli mostra un sondaggio. Alla domanda è stato un bene o un male passare all’euro? Ebbene, il 52% degli interpellati ha risposto che è stato peggio. 
Nella foto: Lo scandaloso cartello mostrato ieri sera a Ballarò 
I sondaggi vanno presi con le molle, ma che la maggioranza sia contro l’euro è una notizia enorme, tanto più se consideriamo che la stragrande maggioranza degli italiani accolse al tempo l’euro con ottimismo se non con entusiasmo. 
Mi son detto, "questa sera si mette bene, Floris non fa lo zimbello come al solito". 
Macché! Il cartello del Pagnoncelli era appena stato commentato che il Floris ne fa sbucare fuori un altro (vedi foto sopra). Che succederebbe se l’Italia tornasse alla lira? La telecamera si sofferma sul cartello, fermo immagine. Mentre il telespettatore punta la sua attenzione sul cartello, Floris legge con enfasi e perentorietà. che succederà se torniamo alla lira. 
Quattro risposte secche: (1) Svalutazione moneta dal 25% al 60%: lavoratori più poveri, (2) Esempio: un litro di latte passerebbe a 1,70 euro a 5mila lire, (3) Corsa agli sportelli bancari, fuga dei capitali, (4) Aumento dei tassi d’interesse, aumento del debito pubblico. 
Quest’operazione è squallidamente intimidatoria, anzi terroristica, tesa a spaventare la maggioranza degli italiani, a minacciarli, come i preti fanno promettendo l”inferno perpetuo ai peccatori. Un giornalismo davvero fetente, sleale, furfantesco! 
Anzitutto perché Floris non ha detto chi abbia fatto queste fosche previsioni. Quale istituto? Quale organismo scientifico? Nessuno, ovviamente, solo paccottiglia del peggior giornalismo. Una scorrettezza intollerabile. Una mossa tanto più diabolica perché il cartello è stato mostrato sulla scia a quello del Pagnoncelli, ingannando quindi deliberatamente il telespettatore. 
La cosa più grave è che tutte e quattro le asserzioni sono false, prive di ogni base scientifica. 
(1) Tutti gli analisti, gli stessi studi delle maggiori banche europee prevedono, in caso di ritorno alla lira, una svalutazione (rispetto all’eventuale euro-marco tedesco) che può al massimo giungere al 20%. Ripetiamo, al massimo! mentre Floris ha posto il 20 come base minima della forchetta con il massimo del tutto strampalato del 60%. 
(2) Che poi i lavoratori saranno più poveri, questa è un’altra bufala priva di ogni fondamento. Saranno più poveri ove la svalutazione innescasse un violento processo inflattivo. L’economia insegna che non c’ alcun legame automatico tra svalutazione e inflazione. Come la svalutazione della lira dell’autunno 1992 mostrò (Governo Amato) alla svalutazione non corrispose affatto un aumento dei prezzi della stessa portata. Tanto più che, nel caso di inflazione, i lavoratori dipendenti potrebbero pur sempre difendere il potere d’acquisto, ad esempio con la scala mobile o più semplicemente strappando aumenti salariali. 
(3) Un litro di latte passerebbe da1,70 a 5mila lire? Che idiozia! Vero è che un litro di latte potrebbe aumentare di prezzo rispetto ad oggi, ma solo ove dovessimo importarlo, ad esempio dalla Germania. Usciti dall’eurozona non dovremmo rispettare le quote latte e visto che il settori lattiero italiano è perfettamente in grado di soddisfare la domanda interna, non solo un litro non ci costerebbe di più, esso potrebbe costarci addirittura di meno (al netto dei costi per eventuali mangimi d’importazione), col vantaggio che rilanceremmo tutto il settore lattiero e caseario nazionale. 
(4) Corsa agli sportelli? Fuga dei capitali? Ma un governo serio, un governo popolare d’emergenza, mentre riavvia la zecca per stampare le lire necessarie a sostituire gli euro e necessarie alla circolazione, per decreto, impedirebbe ogni fuga dei capitali impedendo alle banche di far ritirare ingenti somme di denaro, i depositi verrebbero congelati affinché passi la tempesta. Nel caso le banche dovrebbero essere chiuse, per una settimana almeno, e ai risparmiatori verrebbe concessa la facoltà di ritirare soldi agli sportelli automatici (riprogrammabili in remoto) per prelevare somme quotidiane modeste per acquistare beni di prima necessità. 
(5) Aumento del debito pubblico e dei tassi d’interesse. Questa è un’altra fandonia. Sarebbe verità ove il ritorno alla lira fosse gestito dai medesimi servi della finanza che ci governano oggi. Decisi a restare nel circuito della finanza speculativa internazionale, a onorare i debiti, essi spremerebbero infatti ancor più il popolo lavoratore per pagarli. E’ poi evidente che l’Italia, a lira svalutata, dovrebbe pagare interessi più alti per prendere soldi in prestito. 

Non sarebbe così ove il passaggio alla lira fosse gestito da un governo popolare. Questo ripudierebbe i debiti con la finanza internazionale (default programmato) e ristrutturerebbe la quota di debito che lo Stato ha con banche, enti e cittadini italiani. Nazionalizzando le banche verrebbe di fatto cancellato il debito verso di esse (lo Stato avrebbe un debito con se stesso) e per quanto riguarda i debiti con privati italiani, esso tutelerebbe il risparmio, diciamo sotto la soglia dei 200mila euro, allungando i tempi del rimborso e assicurando un tasso d’interesse fisso garantito. Le rendite in titoli di stato dei grandi redditieri subirebbero la stessa sorte con un significativo aumento delle imposte. Con le ingenti risorse risparmiate grazie a queste misure il tasso d’interesse, che sarebbe cresciuto per il periodo d’emergenza dettato dal passaggio alla sovranità monetaria e dall’inflazione scenderà e se non sarà tenuto troppo basso dalla Banca d’Italia sarà per l’eventuale necessità momentanea di sostenere la domanda di moneta italiana per incoraggiare l’afflusso di valuta straniera (necessaria per le importazioni). 
Chissà quanto tempo dovrà passare affinché si possa spiegare, anche in Tv, questi concetti agli italiani. Per adesso la televisione è la principale arma di distruzione in massa di coscienze in mano ai dominanti.
Fonte: http://sollevazione.blogspot.it 
Link: http://www.altrainformazione.it

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