"THE END"

giovedì 10 marzo 2011

La patologia di accumulare denaro (Pensieri dopo aver letto il denaro in testa di Andreoli V.)

Chi accumula soldi non accetta mai di ritirarsi, come se fossero immortali, tanto è doloroso smettere di far soldi. Ricorda, questo comportamento, altre dipendenze: Il sesso, la droga, il gioco d’azzardo, l’alcool, tutte dipendenze che portano il soggetto a non essere mai in pace! Allora che senso soffrire il male per privare le masse? Siamo davanti a situazioni in cui l’uomo evade dalla realtà, lo facciamo tutti, la verità è dura da sopportare a volte e cercare una via di fuga verso la gratificazione, l’appagamento è non è una cosa poi tanto strana. Certe azioni come leggere e passeggiare in montagna o meglio ancora contemplare-azione, caduta in disuso, danno realmente un senso d’isolamento in cui ti ritrovi solo con te stesso e di questo sei gratificato, insomma dopo ti senti meglio. Le dipendenze invece ti danno un’evasione con un contratto irrisolvibile: Non evadi mai abbastanza e perciò l’azione diventa compulsiva, come la droga, il gioco d’azzardo e naturalmente l’accumulare denaro. Nulla è privo di senso (nella nostra mente i conti devono tornare). Il denaro può distruggere qualunque sistema educativo. Una vita dentro una morale in grado di regolarla. La morale non è forse sparita per questo motivo? La morale cos’è se non uno strumento dell’animo umano che ci contiene, fornisce delle regole su cui basiamo i nostri comportamenti quotidiani: senza delle regole il mondo, la società come la semplice convivenza a due sono situazioni che diventano impossibili, e il denaro che effetto ha avuto sulla nostra morale? I soldi sono diventati l’unica cosa che veramente veneriamo, il nostro nuovo dio, e di conseguenza rispettiamo i comandamenti, non scritti ma chiarissimi e da tutti conosciuti, regole che questo nuovo dio impone alle nostre azioni quotidiane. E se vuoi accumulare denaro la morale la devi spegnere, non bisogna ascoltare quella voce interiore che ti dice cosa è giusto e cosa non lo è! Ecco un esempio sul denaro: si vende veleno agli uomini, per il denaro uccidiamo direttamente o indirettamente (che ce ne rendiamo conto o meno) le nostre azioni ruotano attorno al dio denaro, uccidono l’inquinamento, l’egoismo, l’indifferenza, il fregare e a volte rovinare gli altri, non parliamo poi delle guerre: per cosa sono fatte se non per il denaro? E’ uno dei business maggiori quello delle armi dopo quello della droga (La droga. Mio nonno conosceva la canapa e la utilizzava per tutto, guardate, cercate i documentari partiti dagli USA per infangare lo spinello, come se il vino fosse migliore!). Ogni nostra singola azione, fatte per avere denaro sono delle azioni criminali: Come definireste voi un uomo senza morale? Quanti ne hanno rinchiusi nelle carceri proprio perché non hanno rispettato queste regole? Il denaro va guadagnato, ma guadagnare intendo con fatica, con rispetto delle regole sociali e morali. Ecco perché chi diviene troppo ricco, è paragonabile con un criminale, il quale appena può non rispetta leggi, né l’etica, ne ha nessuna forma di rispetto verso la società, verso i suoi simili, anzi si direbbe che prova piacere nel far del male: altrimenti per quale motivo finanzierebbero le guerre creando per loro (gli investitori) dei grandi profitti e dall’altra parte creano dei massacri di gente comune, di persone indifese, come i dati parlano chiaro, sappiamo tutti che le maggiori vittime delle guerre sono le donne, i bambini, i più deboli insomma. Noi siamo una società e che ci piaccia o no delle regole per il quieto vivere ci devono essere e devono venire rispettate. Non  perché ce lo impongono con la forza, ma perché un etica di comportamento lo impone, per il motivo che se tutti fanno quello che vogliono il mondo diviene un posto invivibile, come diviene invivibile una casa dove il ragazzo alza a palla la televisione tutto il giorno, come in una singola coppia se viene a mancare il rispetto la convivenza non può andare avanti, e come pretendiamo noi di andare avanti in un mondo dove rispetto, etica e giusto comportamento hanno lasciato il posto al verbo “acquistare”? . Certo si può vivere, si vive anche in prigione d’altronde, ma come? Rispettando le regole e le leggi non è possibile divenire ricchi sfondati. Per farlo si deve rubare, evadere il fisco, imbrogliare, non rispettare le norme sociali. Ecco perché il comunismo non è mai stato attuato da nessun governo. Il comunismo IO lo intendo in questa massima:”Che ognuno possa avere le cose di cui necessita per una vita dignitosa”, non sfarzosa, dignitosa che sono due cose completamente differenti. La distribuzione dei beni come oggi è in Italia (ma andate a vedere l’America che è la stessa cosa) fatta in questo modo: il 50% in mano al 10% della popolazione, il rimanente 50% se lo deve spartire il resto della popolazione, il 90%. Se c’è un prodotto interno in una società è perché tutti hanno contribuito a generarlo e quindi il 100% si deve dividere per il 100%. Ma questo, in pochi ma influenti, non l’hanno voluto, hanno preferito fregarci, rubare e non tener conto del giusto comportamento che una morale ti detta, voglio ripetere ancora una volta che non bisogna parlare di Russia quando parliamo di comunismo, la vera spartizione equa dei beni non è MAI avvenuta in questo mondo. Almeno per la storia che noi abbiamo conosciuto, quella che ci hanno insegnato a scuola almeno non ne contiene traccia.
PS: Le parti in grassetto sono state copiate dal libro di Vittorino Andreoli, Il denaro in testa

PPS:Il libro di Vittorino Andreoli, il denaro in testa, credo che sia il secondo libro (dopo quello di Umberto Eco, il cimitero di praga, che negli ultimi sei mesi abbiano stampato e che valga la pena leggere prima di morire). Se non li avete letti ve li consiglio vivamente entrambi.

mercoledì 9 marzo 2011

Misantropia, ma cos'è in realtà?

La persona che diviene misantropo, per quali motivi lo diventa?
Si nasce ? Non credo proprio. Si inizia casomai a notare atteggiamenti negli esseri umani che di umano hanno ben poco. I falsi miti della madonna e del signore, per esempio, che professano amore e tolleranza nei confronti di chiunque, così rari invece da ritrovare nei comportamenti quotidiani. Vedi che alla fine il relazionare con gli estranei è fondato essenzialmente sulla menzogna: “Proviamo ad essere sinceri con ogni uomo e donna  che incontriamo e vedremo come andrà a finire la conoscenza, finirà presto, prestissimo e neanche nel migliore dei modi”. Poi con gli anni ti rendi conto che qualsiasi forma di amicizia che hai incontrato era fondata sull’interesse, sul guadagno reciproco, interessi di vario genere, non per forza solo economico, anche  bisogno di compagnia, bisogno di un alleato per sentirsi più forte e sicuro, ma fatto è che nei momenti peggiori della vita, quando si perde tutto, quando le situazioni avverse si mettono in fila per giocare con la tua esistenza, beh, stai certo che a qual punto gli “amici” sono tutti scomparsi, proprio come i topi prima che la nave affondi. Credo che siano pochissimi gli uomini che possono vantare l’eccezione di aver conosciuto un vero amico, quello che ho descritto sopra è una situazione standard, non ci vuole molta esperienza di vita per provarla. Sul Devoto Oli andando a vedere misantropia si trova la seguente descrizione: “Sentimento di avversione nei confronti dei propri simili, per lo più provvocato da incapacità di prender parte alla vita attiva e accompagnato da uno scontroso desiderio di solitudine”. Come non si può essere avversi nei confronti di personaggi che condannano il ladro di galline ma venerano il criminale che ha avuto successo. La differenza dove si trova? Questa incoerenza non darà mica alla luce persone con cui è piacevole discutere, parlare e vivere con questi? Sono un poco come i preti (ah, quanto odio il pretame, quella massa di parassiti che esistono solo grazie alla povertà interiore delle persone che loro stessi hanno reso sterili sin dai primi anni di vita*1), bene questi uomini vestiti di tonache nere professano amore, amore e giustizia divina. Che loro lo facciano mi procura un senso di nausea, ma che migliaia di persone ogni domenica si rechino ai loro altari ad ascoltarli, beh, questo mi spaventa. Questo mi spaventa perché queste persone che come i preti vanno a ripetere continuamente parole cariche di significato, ma non vogliono ricordare il significato delle sante inquisizioni, degli eretici messi al fuoco torturati peggio di quello che farebbe il più crudele degli animali(ma la natura insegna che gli animali non sono crudeli, soddisfano solo i loro bisogni vitali, basta). Ma loro ti amano. Lo fanno per amore. Io, da perfetto misantropo, amo la solitudine (o meglio la compagnia dei saggi, saggi che sono esistiti su questo pianeta e hanno lasciato delle memorie, i libri), mi piace osservare ed osservando questi comportamenti per nulla coerenti vedo nelle masse gli stessi sintomi che si addicono allo schizofrenico. Sempre sul Devoto Oli vado a vedere la parola schizofrenia, viene detta in questi termini: “Malattia mentale caratterizzata dalla dissociazione della personalità e delle altre attività psichiche fondamentali: presenta delirio, allucinazioni, disordine percettivo, ideativo o del comportamento”. Quale descrizione migliore della nostra società? Parlare con gli altri e dire che bisogna amare, volersi bene, essere giusti e rispettare le leggi, per poi ritrovarsi da soli ed ammirare e imitare tentando di eguagliare il peggiore dei criminali. Vediamo l’esempio delle persone che ci governano, oppure delle persone diventate straricche. Sono esempi che dareste ai vostri figli, tenendo presente che il figlio si dovrebbe amare? Stò leggendo un bellissimo libro: Il denaro in testa di Vittorino Andreoli, e nella prima parte descrive in modo clinico il nostro comportamento con il denaro ed afferma: “L’impiegato e l’operaio sopravvivono per una legge molto chiara, per arricchirsi non serve lavorare, anzi è controindicato”. E pone degli esempi di imprenditori divenuti ricchi, molto ricchi (tra loro vi sono anche preti naturalmente) e da psichiatra mette in risalto le personalità degli imprenditori paragonadole alla personalità del criminale. Ve lo consiglio comunque, è uno dei pochi libri usciti nell’ultimo anno che vale la pena leggere. Ma tornando alla descrizione di misantropia, passo ora alla seconda parte della frase:”…per lo più provvocato da invìcapacità di prender parte alla vita attiva…”, a quele vita dovrei desiderare di partecipare? Dovrei partecipare attivamente per tenere in piedi il “sistema” (Saviano in Gomorra quando parla della camorra non la nomina mai, parla sempre di sistema, esempio), un sistema basato sulla menzogna, sulla disuguaglianza e sul far male a chi ha gia avuto poco dalla vita? Pensateci un attimo, almeno che non siate volontari umanitari, pensate alla vostra parte che date quotidianamente pet tenere in piedi questo sistema: si può essere fieri ed orgogliosi di una simile azione? Cioè mi spiego meglio, loro diventano ricchi fregando le persone comuni e lo possono fare SOLO perché le persone comuni lo permettono però. Se domani nessuno si presenta al lavoro e andiamo tutti in piazza con cartellone che chiede quello che chiedevano i COMUNISTI: “Vogliamo che tutti abbiamo le cose essenziali per vivere dignitosamente e che finalmente ci sia uguaglianza”, NIENTE di più…ma lo spappolamento di cervelli tramite televisione in 40 anni ha fatto diventare il comunismo un mostro che mangia i bambini. Ribadisco che non ho mai votato comunista, perché i comunisti non sono mai esistiti se non nel libri Il Capitale di Marx, le altre sono tutte brutte imitazioni. Invece mi trovo in mezzo ad una società che ammira fanaticamente i personaggi che creano disuguaglianze e povertà. Per quale strano motivo mi dovrei integrare in una simile bolgia? Chiaro che scelgo la migliore delle compagnie, quella di me stesso. Quelle poche volte che guardo la televisione, bene, li vedo davvero la schizofrenia che diventa norma di vita. Osservando blob, la sera alle 20 su rai tre mettono bene in evidenza queste frasi e comportamenti, dove uno dice bianco, ma poi dicono anche nero, insomma che bianco e nero sono parte della vita lo sappiamo, ma vanno ben separati. Io quando guardo il TG5 o TG1 (lo faccio solo per incazzarmi!) veramente ho l’impressione di vivere su un altro pianeta. Ma poi le notizie del giorno sono sempre morti, stupri, violenze…e così dovremo abituarci che è una cosa normale. Che schifo!
Da Repubblica
"Mio figlio picchiato dal branco
il sabato è il giorno del terrore"
Sedici anni, è stato aggredito per 5 euro. Dopo una Tac scopriamo che ha la mandibola frantumata, una massa nel cranio e che bisogna operarlo per rimettergli a posto la testa.
POI sempre su un quotidiano
Teenager stregati dall'alcolil primo bicchiere a 14 anniIndagine Doxa. Gli adulti sono più moderati e sobri. Fra i giovanissimi il bere "da sballo" è una moda che non passa. Le donne lo fanno meno dei maschi, eppure i loro consumi sono in aumento
POI vediamo i TG, TG5 e TG1 detengono lo scettro dell’ipocrisia
1)Mostrano un mondo dove mancano i lavoratori===cerchi un lavoro e non lo trovi
2)Ad Arcore vi erano facinorosi pericolosi===persone che vogliono un mondo onesto e democratico
3)Le donne sono "giovani" in eterno e le accompagnano prodotti che devono essere venduti===le donne che conosco sono consumate dal lavoro e fanno pubblicità allo stile di vita della massa, come ti trasforma la vita in fabbrica, oppure in ufficio
4)Alla mattina le famiglie si alzano, con il sorriso in viso, e tutti assieme consumano la colazione===mi alzo da solo, un caffè veloce per non perdere il bus delle 7.10
5)Ogni canale al pomeriggio o tarda sera (gli orari dei programmi di approffondimento) in questi giorni godono nel dare le mille versioni in cui la povera Yara sarebbe stata ammazzata, non sapendo nulla del caso, è pura speculazione psicopatologica, è delirio! ===In Italia quanti minori spariscono ogni anno? Andate a vedere e di certo troverete che bisognerebbe riempire i palinsesti di ragazzi scomparsi.
Potrei andare avanti in eterno con questi esempi.Questa è dissociazione della realtà, cioè SCHIZOFRENIA.  Allora sono IO il misantropo che non si adegua alla società, oppure sono IO che voglio vivere bene e sereno ma per farlo non mi posso immischiare nella bolgia infernale dei cosiddetti esseri umani? Guardate Zeitgeist se non lo avete ancora fatto.
Voi della misantropia cosa ne pensate?


*1 Dateceli in mano cinque anni e saranno nostri tutta la vita. Frase pronunciata da un sacerdote nei confronti dei bambini, non ricordo il nome lo ho letto su un libro anni fa….

lunedì 7 marzo 2011

La cura giusta ?

Io da anni ho iniziato uno stile di vita alternativo. Ho staccato con il lavoro, poiché se lavoro tengo in piedi questo sistema marcio e se non lavoro non è vero che non mangio. Certo ci si deve accontentare, vivere del minimo indispensabile alla vita…il minimo, ma tutto il resto a cosa serve? A farci lavorare ed indebitare, su questo ho già scritto la settimana scorsa, una tabella con lo stipendio DIVORATO dal superfluo.
Ho viaggiato per anni, ho visto in Europa cose che nel nostro paese ci sognamo. Io al momento vivo ancora di poco, molto poco, per esempio tirato via il vitto alloggio mi bastano 100 euro per passare benissimo il mese. Ho molte passioni,prima tra tutte la lettura.
Io sono convinto che la ricetta medica per cambiare il mondo esiste, ma deve partire da noi, non ce la devono fornire gli altri. Sono dell’opinione che l’unione fa la forza, infatti noi viviamo isolati in monolocali ed oltre ai rapporti di lavoro non rimane nulla. Come si può costruire qualcosa di buono in queste condizioni?
Vi elenco dei passi per cambiare vita:
1)Chiudere il conto in banca dopo aver lasciato il lavoro e ritirato anche il trattamento di fine rapporto
2)Iniziare a cercare una casa abbandonata, magari sui colli fiorentini, ma ne siamo pieni in giro per tutta Italia
3)Cercare un gruppo di persone civili e leali che veramente vogliono cambiare lo stile di vita, io ho già provato un esperienza simile e direi che il numero buono è tra le 20\30 per sone al massimo, meglio 20 comunque, si riesce a coprire tutte le mansioni e vi sono meno bisogni.
4)Unire i soldi, acquistare un abitazione con poco terreno adiacente e sistemarla (io sono pavimentista e muratore per esempio, un amico è idraulico…e con poco ci si riesce)
5)Nel frattempo iniziare a vivere di quello che la natura fornisce (la natura ha sempre dato il cibo all’uomo, non le multinazionali!). Galline, anatre, mucche, maiali, conigli…come si può vivere solo in modo vegetariano, poiché ammazzare un animale dopo che lo hai accudito per mesi, secondo me è difficile, io opterei di vivere di pasta, pomodoro, latte formaggio e verdure, ma su questo ci si deve accordare.
6)Lavorare solo le ore neccessarie al fabbisogno giornaliero, tutto il resto del tempo è nostro per socializzare, leggere, studiare e ridere magari. Di sicuro la vita diventa serena, molto serena. Ho vissuto sette mesi in una comunità simile e veramente la depressione non sapevo più cosa fosse.
Però bisogna unirsi, è l’unione che ci rende forti, infatti le istituzioni fanno di tutto per separarci, lo sanno che divisi non combineremo mai niente, dovremo sempre e solo sottostare alle loro LEGGI.
Immaginate se tutti iniziassero ad unirsi, ritirare i soldi dalle banche e non ricercare più il denaro come fonte primaria per l’esistenza, ma solo per le poche cose indispensabili. Chi dice che non si può vivere in questo modo? Lo dicono le persone a favore di questo sistema, persone dal basso livello etico, se non addirittura inesistente.
Io voglio essere un uomo, dalle mille sfaccettature, voglio che la mia natura artistica, ma soprattutto che la mia natura in simbiosi con la natura che mi circonda diventino la magia divina che abbiamo dimenticato. Cosa c’è di più bello di vivere in mezzo alla natura?
Naturalmente questa è solo una mia idea, ma sono convinto che curerebbe tanti mali, poiché i mali della nostra società arrivano TUTTI da come viene gestito il denaro.
Spero che un giorno il mondo sarà diverso…ma se rimango solo a sperare non cambierà nulla se non in peggio per la nostra situazione.
Vale davvero la pena lavorare per far arricchire gli altri e potersi acquistare tutti i prodotti dell’ultima moda? Davvero crediamo che la magia della vita si riduca a questo?
Per forza ci lamentiamo, abbiamo perso il senso mitico della vita, ma basta poco a riprenderlo, stà dentro di noi, pensateci bene:”Ognuno di noi ha dentro una scintilla divina”, e questo facciamo passare a questa scintilla divina?
Forza, è ora di cambiare…io cerco soci, se li trovo in rete bene, altrimenti ricomincerò il mio viaggio interrotto due anni fa. 
Ma ricordate che i pensieri sono creativi, io sono ciò che penso, io sono ciò che faccio: Io sono un pensiero che agisce. Energia...sono stato in coma una volta e proprio dopo quell'incidente ho iniziato ad interessarmi alla fisica quantistica, all'astronomia ed alla filosofia ed il mio modo di vedere il mondo è cambiato completamente.

LKWTHIN

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