"THE END"

sabato 28 gennaio 2012

Corruzione e prevaricazione in Vaticano

Corruzione e prevaricazione in Vaticano. E' quanto scrive monsignor Carlo Maria Vigano', gia' segretario generale del Governatorato del Vaticano, cosi come riportato dai media. Perche' tanto scalpore? Si pensa che le istituzioni religiose siano esenti da problemi che affliggono la societa' nel suo complesso? Due considerazioni. La prima riguarda il sistema Italia e i livelli di corruzione che sono altissimi, ponendoci ai livelli dei Paesi piu' arretrati (siamo dopo il Ruanda). Pensare che il Vaticano non ne sia coinvolto e' una grande ingenuita'. L'altra e' piu' strutturale. Le Chiese, come i partiti e i sindacati, sono strutture di potere e in quanto tali hanno come obiettivo prioritario la conservazione di se stesse. Il Vaticano non fa eccezioni. La Donazione di Costantino, che segno' l'inizio del potere temporale dei papi, e' stata un falso come dimostrato da Lorenzo Valla. Ma tant'e', pur di mantenere il potere e conservare se stesso il Vaticano non fece nulla. Ben vengano le denunce ma, passato il momento, tutto torna come prima. La corruzione in Italia vale 60 miliardi di euro, il che fa impallidire la Tangentopoli di 20 anni fa.


Fonte: ADUC

Letto sul blog http://www.nocensura.com/2012/01/vaticano-corruzione-e-prevaricazione-le.html

La Matrice: non vi é alcun “cucchiaio”. In realtà viviamo in una gamma di frequenze


Fonte 

«La Matrice è ovunque. È tutt’intorno a noi. Anche ora, in questa stanza.
Potete vederla quando guardate fuori dalla finestra o quando accendete il televisore. Potete sentirla quando andate al lavoro, quando andate in chiesa, quando pagate le tasse. È il mondo che vi è stato gettato sugli occhi per impedirvi di vedere la verità».
Morpheus nel film Matrix
Pensiamo di vivere in un “mondo”. In realtà viviamo in una gamma di frequenze. È tutto qui. Siamo intrappolati in una gamma di frequenza e quindi intrappolati in un’illusione. Si tratta di ciò che il famoso film chiama “Matrice”. Il “mondo” che vediamo intorno a noi è solamente una minuscola frazione di un’infinità multidimensionale cui abbiamo accesso attraverso i nostri sensi fisici come la vista, l’udito, il tatto, l’odorato e il gusto. Il mondo materiale che percepiamo è come una stazione radiofonica e i nostri sensi fisici sono sintonizzati su quella frequenza. Questo è tutto ciò che vediamo.
Ma tutt’intorno a noi ci sono altre frequenze o densità della creazione infinita – quelle di cui la “scienza” ha negato l’esistenza. Si trovano tutt’intorno a noi su frequenze che superano la gamma dei nostri sensi fisici. Queste sono le frequenze che possono essere viste e sentite dagli animali, come i gatti, quando reagiscono all’interno di spazi apparentemente “vuoti” finché i loro sensi vengono imprigionati dal condizionamento.
Si tratta delle frequenze a cui hanno accesso i veri sensitivi – gli oracoli del mondo antico – che possono innalzare la loro vibrazione fino a sintonizzarla su questi regni invisibili. La fisica italiana Giuliana Conforto si esprime così nel suo eccellente libro LUH, Il gioco cosmico dell’uomo (Macro Edizioni, 2001):
«… un buon 90% della massa totale calcolata è in realtà oscura e invisibile, mentre solo il 10% si può vedere grazie all’infinito arcobaleno che è luce. L’universo visibile che osserviamo, con i suoi miliardi di stelle e galassie, è a sua
volta una parte limitata di questo già scarso 10%. All’interno di ogni corpo c’è una realtà invisibile, ma assai più. imponente (90%), una sostanza non visibile, che si può sentire e sperimentare sotto forma di emozioni, intuizioni e sensazioni».
È all’interno dei regni di questa “materia oscura” invisibile che operano entità ultra-dimensionali. Giuliana Conforto mette anche in luce come in alcune galassie, questa materia oscura, non visibile all’occhio umano, sia pari a 100 volte la massa che noi riusciamo a vedere. Dalla nostra gamma di frequenza riusciamo a vedere solo l’1 per cento di ciò che esiste in queste galassie!
Quando apriremo le nostre menti e allargheremo la nostra gamma di frequenze della percezione, “scopriremo” altri pianeti e altre stelle. Si dice che l’atomo sia il fondamento della materia fisica, eppure tutto lo spazio all’interno dell’atomo, eccetto una piccola frazione, è “vuoto” per l’occhio umano. Un “atomo materiale”, componente base di ogni forma fisica, consiste in un nucleo con gli elettroni che gli orbitano intorno come in un mini sistema solare. II dottor Douglas Baker ha detto nel suo libro The Opening Of The Third Eye: «Se espandessimo l’atomo di idrogeno fino a fargli assumere le dimensioni di una cattedrale, probabilmente il suo elettrone raggiungerebbe le dimensioni di una moneta da cinque centesimi»!
La maggior parte dello “spazio” all’interno di un atomo è la “materia oscura” che opera su frequenze che non riusciamo a vedere e la stessa cosa accade con il nostro sistema solare e con l’intero, denso universo fisico. Se la “scienza” si lasciasse guidare dal modo di pensare di Giuliana Conforto, invece che dalle menti limitate degli accademici, vivremmo già in un mondo di consapevolezza infinitamente maggiore circa la nostra identità e la natura della vita. Ma osservate le cifre da lei esposte e applicatele alle posizioni della “scienza” che nega l’esistenza di forme di vita intelligenti al di fuori del nostro pianeta. Ci viene chiesto di credere che la vita come noi la conosciamo si è evoluta solo su questo pianeta tra i miliardi di pianeti e di stelle dell’universo visibile, che rappresenta solo una frazione di “luce” visibile, che, a sua volta, è solo il 10% della massa totale. Che barzelletta! Dio ci salvi dalla “scienza” ufficiale. E, naturalmente, tutto questo si basa solo su calcoli attuali.
Quella frazione del 10% della massa totale che riusciamo a vedere potrebbe rivelarsi un’ipotesi estremamente ottimistica.

Il regno del paradiso è dentro di voi

Tutt’intorno a voi ora esistono frequenze radiofoniche e televisive che trasmettono nella vostra zona, condividendo lo stesso spazio occupato dal vostro corpo. Voi però non le vedete ed esse non sono consapevoli l’una dell’altra poiché vibrano su frequenze talmente diverse che passano l’una attraverso l’altra e attraverso il vostro corpo senza che nessuno se ne accorga. L’unica volta in cui “interferiscono” tra loro è quando si trovano ravvicinate sulla banda di frequenza.
Quando accendete la radio, la frequenza su cui vi sintonizzate passa attraverso le finestre e i muri della vostra casa per raggiungere il radioricevitore, poiché i muri e le frequenze di trasmissione sono molto distanti sulla scala di densità. Ecco perché pare che i “fantasmi” e gli “extraterrestri” possano attraversare i muri e alcune persone li vedono e altre no. Dipende se la vostra mente è sintonizzata o no sulla loro frequenza. Queste entità ultradimensionali, compresi i rettiliani, sono tutt’intorno a noi e condividono lo spazio con noi. A volte potete sentirli quando le vibrazioni in una stanza cambiano e si avverte un freddo polare o, nel caso di entità positive, una sensazione diffusa di amore intorno a voi. Sono molto vicine alla nostra gamma di frequenza, ma appena al di fuori di essa.
Mutwa parla della “zona buia” della mente delle persone, che impedisce loro di vedere tali entità, e io penso che ciò venga in qualche modo imposto dall’esterno, probabilmente attraverso la trasmissione di una frequenza dal sottosuolo che sopprime parte del nostro potenziale genetico multidimensionale. II DNA è untrasmettitore e ricevitore di informazioni vibrazionali ed elettromagneticheNikola Tesla, al cui genio si deve gran parte del sistema elettrico odierno, intuì l’esistenza di altre frequenze, ma le parti più significative delle sue opere furono occultate. Egli disse una volta: «Non possiamo neanche affermare con sicurezza che alcune di esse [entità ultra-dimensionali] non possano essere presenti nel nostro mondo, proprio in mezzo a noi, poiché la loro costituzione e le loro manifestazioni vitali possono essere tali che ci è impossibile percepirle».
Come ho detto in precedenza, quando girate la manopola della radio e vi sintonizzate su un altro canale, non riuscite più a sentire il canale precedente, poiché non siete più sintonizzati su di esso e ne sentite un altro. Succede semplicemente che non lo sentite più. Se decidete di risintonizzarvi su quel canale, lo risentite.
La stessa cosa accade con la Creazione. Siamo come goccioline d’acqua in un oceano di infinita energia che assume infinite forme. Questo oceano di energia si manifesta sotto forma di diverse densità o frequenze e in questo momento siamo sintonizzati su questa, cioè sul “mondo materiale”. Ma tutte le altre frequenze sono intorno a noi e ci interpenetrano mentre noi percepiamo solo la densità che i nostri sensi possono vedere, toccare, sentire, odorare e assaporare – la Matrice. Su questo punto Giuliana Conforto ha dato il suo parere di fisica: «Il fatto che non siamo in grado di vederle, non significa che altre dimensioni non esistano, piuttosto che la percezione umana è seriamente limitata».
Il grande Bill Hicks, brillante e intelligente comico americano, ha sintetizzato magnificamente queste verità:
«La materia è semplicemente energia che si condensa su una bassa vibrazione. Noi tutti siamo un’unica coscienza che sperimenta in modo soggettivo quell’energia. Non esiste una cosa come la morte, la vita è solo un sogno, e noi siamo l’immaginazione di noi stessi».
Considerate le scoperte di Albert Einstein, lo scienziato più famoso del XX secolo. La sua formula E=MC2 mostra che la materia è solo una forma di energia e che l’energia non si può distruggere ma solo trasformare in un altro stato. È ufficiale: la nostra coscienza, che è energia, è indistruttibile. Noi viviamo per sempre. La verità è davanti a noi.
Semplicemente cambiando la temperatura (frequenza), il ghiaccio diventa acqua e l’acqua diventa vapore e il vapore “scompare”. Un semplice cambiamento di temperatura trasforma il ghiaccio “solido” in vapore invisibile poiché temperature diverse rappresentano frequenze diverse. Si tratta sempre della stessa energia, ma in stati molto diversi. I nostri corpi sono costituiti da molte diverse sottofrequenze all’interno della densa gamma
materiale. Pensate ai raggi X. Essi sono sintonizzati su frequenze che corrispondono a quelle della nostra struttura ossea e perciò non fotografano la carneche vibra su una frequenza diversa. Per la stessa ragione i raggi X non mostrano i muri di un edificio, ma solo la struttura in ferro al loro interno.
Osservate il mondo sulla base della frequenza a raggi X e vedrete che è molto diverso da come appare dalla nostra. L’aspetto di un oggetto o di una persona dipende semplicemente dalla frequenza da cui noi li osserviamo. L’aura umana, come ha dimostrato la tecnologia, è una massa di colori diversi (frequenze) che mutano al mutare dei nostri pensieri e delle nostre emozioni (frequenze). I raggi X sono solo un esempio delle frequenze di cui la scienza ha confermato l’esistenza, ma che noi non riusciamo a vedere. I raggi ultravioletti, i raggi gamma, i raggi infrarossi e le onde radio ecc., sono alcune delle altre. Ma se aveste parlato ad uno scienziato tradizionale dell’esistenza di quelle frequenze prima della loro scoperta ufficiale, egli vi avrebbe certamente definito ridicolo o pericoloso. Ogni “norma” scientifica sin dagli albori dell’“era della scienza” si è poi rivelata o errata, o incompleta, o spesso incredibilmente imprecisa e chiaramente assurda. Eppure, generazione dopo generazione, la società aderisce fino all’ultimo ai dogmi “scientifici” del tempo. La “scienza” continua a giudicare ciò che è possibile sulla base delle apparenti “leggi” di questa gamma di frequenza, nonostante gli scienziati sappiano che il 90% della massa dell’esistenza, ciò che loro chiamano “materia oscura”, non è soggetta a leggi come la gravità, né a quelle del campo elettromagnetico. Se prendiamo le leggi della fisica che si possono applicare a una frequenza e sulla base di esse giudichiamo ciò che è possibile su altre frequenze, manterremo il nostro stato di ignoranza. Ciò che si applica ad una dimensione, non si può applicare ad un’altra.

Non vi è alcun cucchiaio

Il punto centrale della superba trasfigurazione della verità fatta da Bill Hick è: noi siamo l’immaginazione di noi stessi. La nostra vita, la nostra esperienza fisica non è che una manifestazione dei nostri pensieri. Noi siamo ciò che pensiamo di essere. La nostra immaginazione di noi stessi e del mondo intorno a noi diviene la nostra esperienza materiale. Pensi di essere ordinario? Allora sarai “ordinario”. Pensi di essere impotente? Allora sarai impotente. Pensi che le cose più belle al mondo capitino agli altri? Allora così sarà.
Tutto è creato dal pensiero – dai nostri pensieri. In questa densa gamma di frequenza in cui viviamo, simile a melassa, il tempo che intercorre tra un pensiero e la sua manifestazione fisica può apparire lunghissimo, ma il pensiero rimane sempre all’origine di tutto. Per esempio, guardatevi intorno, ovunque siate. Gli edifici, i mobili e tutti gli accessori e gli
utensili, sono stati probabilmente creati dal pensiero. Se qualcuno non avesse pensato di progettarli e pensato di fabbricarli, non sarebbero potuti esistere.Senza il pensiero non può esservi alcuna creazione materiale. In altri regni, dove l’energia è molto meno densa, il pensiero e la sua manifestazione risultano simultanei. Il pensiero si manifesta all’istante. Tutto questo significa che viviamo in un mondo di illusioni, poiché il mondo è un riflesso, uno specchio del pensiero umano. Ciò che pensiamo che il mondo sia, sarà. O almeno quella sarà la nostra percezione del mondo. Nel film Matrix un ragazzino piega i cucchiai con la forza della volontà. Ma dice che la verità è la seguente: «Non esiste alcun cucchiaio …non è il cucchiaio che si piega, siete soltanto voi».
Cosa è vero? Vero è solo ciò che voi credete che sia vero. Come dice il personaggio di Morpheus in Matrix: «Veri sono solo i segnali elettrici interpretati dal vostro cervello». Santo cielo, non vediamo nemmeno gli oggetti, ma solo la luce che riflettono! Chiudete le tende e spegnete la luce. Che cosa vedete? Niente. E se riuscite a vedere qualcosa è solo perché una qualche fonte di luce viene riflessa da ciò che vedete. L’espressione “materia oscura” si riferisce a ciò che non riflette la luce sulla nostra gamma di frequenza e che perciò non riusciamo a vedere. Non vediamo niente, eccetto la luce riflessa.
Anche in quel caso l’oggetto entra nei nostri occhi alla rovescia e deve essere capovolto dal cervello in modo da farcelo percepire nel modo corretto! E non sentiamo neanche il “suono” come tale. Le nostre orecchie convertono la pressione
che attraversa l’atmosfera in una serie di onde e il nostro cervello trasforma queste onde in ciò che percepiamo sotto forma di “suono”. Questo è ciò che fanno la radio e la televisione. Le trasmissioni non viaggiano attraverso l’aria sotto forma di
immagini e suoni. Vi immaginate delle puntate di Friends o di Frasier che sorvolano i tetti? O sentire tutti gli spettacoli radiofonici su ogni canale simultaneamente ovunque ci troviamo? Certo che non è così. Non funziona così. I programmi vengono irradiati come onde di trasmissione, e la tecnologia televisiva e radiofonica le decodifica sotto forma di immagini e suoni.

Meditazione: osservazione consapevole

Quanto è importante la meditazione? E soprattutto, come si svolge? Ebbene credo che la meditazione sia sottovalutata in tutti i suoi aspetti e non sappiamo cosa davvero significhi “meditare”. Mi ricordo di aver letto in un libro di Osho che l’atto della meditazione può avvenire anche mentre spazziamo il pavimento. Si, perché per meditare è sufficiente essere consapevoli e presenti nell’atto che stiamo eseguendo, nel “qui-e-ora”. Ecco un breve passo di Osho:

"La meditazione è solo una tecnica per raggiungere lo stato dell’estasi, lo stato di ebbrezza divina. E’ una tecnica semplice, ma la mente la rende molto complicata. La mente deve renderla molto complicata e difficile, in quanto le due realtà non possono coesistere. La meditazione è la morte della mente; naturalmente, la mente si oppone ad ogni sforzo teso verso la meditazione.

L’osservazione è la chiave della meditazione. Osserva la tua mente. Non fare nulla. Limitati a osservare qualsiasi cosa faccia la mente. Non disturbarla, non prevenirla, non reprimerla; non fare assolutamente niente in prima persona. Limitati a essere un osservatore. E il miracolo dell’osservare, è meditazione.

Allorché ti limiti a osservare, pian piano la mente si svuota di pensieri. Ma non ti addormenti, al contrario divieni più sveglio, più consapevole. E con lo svuotarsi della mente, la tua energia diviene una fiamma di risveglio. Allorché la mente è assolutamente assente – se n’è andata del tutto, e non la riesci più a trovare da nessuna parte – per la prima volta, diventi consapevole di te stesso, perché la stessa energia che era assorbita dalla mente, non trovandola più, si ribalta su se stessa...
Grazie all’osservazione, la mente e i pensieri scompaiono. E il momento più estatico, si ha quando ti ritrovi pienamente all’erta, senza che esista in te un singolo pensiero… ma solo il cielo silente del tuo essere interiore.

Questo è il momento in cui l’energia si volge all’interno: questa inversione è improvvisa, è repentina! E quando l’energia si volge all’interno, porta con sé una gioia infinita. Quando la meditazione ritorna alla propria sorgente, esplode in una gioia immensa. Questa gioia, nel suo stadio supremo, è illuminazione." [OSHO]

Una tecnica molto semplice di meditazione

Lasciando da parte tutte le vostre preoccupazioni, le vostre tensioni,
sedetevi sul pavimento a gambe incrociate, in posizione comoda, cercando
tuttavia di mantenere la schiena ben eretta.

Oppure, se ciò vi è difficile, sedete su una semplice sedia, sempre con la
spina dorsale ben eretta

Restate con gli occhi chiusi, il più possibile immobili, ma rilassati.

Una volta che il corpo é sistemato al punto da non darvi più disturbo,
potete iniziare fissando l’attenzione sui rumori che vi giungono da lontano,
dall’esterno, rispetto alla stanza dove vi trovate.

Così, senza fretta… per qualche minuto.

Quindi restringete il campo di percezione della vostra coscienza alla
dimensione della stanza.

Percepite le pareti, il soffitto, il pavimento, gli oggetti presenti vicini
a voi.

Poi, percepite voi stessi seduti in meditazione, nella posizione in cui vi
trovate… il vostro corpo, la vostra esistenza fisica.

Decontraetevi e lasciatevi pervadere dalla calma e dalla serenità.

Noterete che appena avrete avuto successo in questo senso il respiro si farà
più lento; ma, anche più evidente.

Allora, con dolcezza, convogliate tutta la vostra attenzione su di esso. In
un certo senso monodirezionate la concentrazione.

Ora siete certi di essere con la vostra consapevolezza nel presente. Nel
‘qui e ora’.

Quello che state sperimentando é uno stato di coscienza, uno stato
dell’essere. Avete preso dimora nella vostra coscienza e vi rimanete, con
naturalezza e piacere, fin che vi sarà possibile.

Se qualche pensiero si presenta, osservatelo pure; ma, non lasciatevi
coinvolgere.

Allenatevi al distacco, rispetto alla attività emotiva della vostra mente.
Devitalizzate i pensieri semplicemente spogliandoli del loro aspetto
emotivo. In questo modo rimarranno utili nella vostra memoria solo come una
esperienza; ma, non vi disturberanno più.

Quando deciderete di terminare dovrete farlo gradualmente, compiendo il
percorso opposto rispetto all’inizio muovendo con calma la concentrazione
dal centro del vostro essere alla periferia fino a che non riprenderete
coscienza del vostro corpo fisico e dei rumori che vi giungono dall’esterno.

Sciogliete la posizione lentamente.

Tenete presente che una meditazione prolungata porta il battito cardiaco e
la pressione a livelli molto bassi e per conseguenza sarebbe scioccante un
risveglio troppo repentino.

nb: Il suono del telefono o qualsiasi altro rumore, durante la meditazione
profonda, può procurarvi un tuffo al cuore. Per questo bisogna essere
attenti nell’organizzare il luogo e le giuste condizioni per la pratica.

Consiglio inoltre uno sguardo a questo articolo sull’importanza che ha la Respirazione Consapevole .
Troverete inoltre alcuni esercizi utili.
Buona meditazione.
http://www.stampalibera.com/?p=39820
Letto sul blog di Catherine http://crepanelmuro.blogspot.com

Sui mestieri che nessuno vuol fare.


E’ vero o sono balle??????

In una condizione come quella italiana con un 11% di disoccupazione reale stimato dalla Banca d’Italia, con migliaia di cassaintegrati, con lavoratori che stazionano in disoccupazione per periodi superiori all’anno, sentire giornali che parlano di mestieri che nessuno vuole fare diventa un mistero.
Ecco i link delle notizie diffuse in ottobre dai due più grandi quotidiani d’Italia.
http://www.repubblica.it/economia/2010/10/24/news/sarti_cuochi_falegnami_i_mestieri_introvabili_che_i_giovani_snobbano-8379586/
http://www.corriere.it/economia/10_ottobre_23/mestieri-introvabili-studio_12d15cc0-deda-11df-99d6-00144f02aabc.shtml
Nessuno vuole fare il panettiere, nessuno il gelataio, nessuno il tapparellista, nessuno il falegname ecc...
E’ vero o siamo di fronte al solito luogo comune colpevolizzante?
Se al primo annuncio per fare il gelataio correte e presentarvi, il colloquio prevedibilmente sarà questo.
Per quanto tempo l’hai fatto il gelataio e dove?
Mai.
Non hai esperienza nel settore!?
E che è, si nasce gelatai? Posso imparare, guardò un po’ e imparo.
Ti pare facile imparare, fare i gelati è complesso. Che scuole hai fatto?
Sono laureato il lettere classiche.
Ma non se ne parla proprio, il gelataio non è mestiere tuo.
Ma sé ho imparato il greco che sarà mai?
A questo punto non puoi insistere perché ci vai a litigare di brutto.
In Itala è così: la separazione tra la testa e le mani è netta.
Se chiedi per un mestiere ti dicono che ci vuole un lungo apprendistato o un corso triennale. TRRRRRIENNALE!?!?!? Sì, triennale per qualsiasi mestiere, quanto una laurea breve. Esperienza triennale quando se lavori avrai un contratto di 6 mesi al massimo.
Negli anni sessanta dopo una settimana di apprendista dal barbiere ti consegnavano il rasoio, il primo cliente riportava qualche piccolo taglio ma poi filava tutto liscio come l’olio; oggi la forbice per tagliare un capello te la danno dopo tre anni e devi imparare tutta la storia delle parrucche nei secoli; se poi devi mettere un po’ di sale nel brodo e fare il cuoco almeno cinque anni e un master.
Poi abbiamo gli articoli dei giornali sui mestieri che nessuno vuol fare, sulle dichiarazioni di Tremonti e Brunetta, su i fannulloni e i bamboccioni.
Basta, con questo maledetto imbroglio. A scuola, a tutti i liceali, specie a quelli del classico, insegniamo un mestiere in modo che alla fine dei cinque anni, oltre alla maturità classica ricevano la qualifica di gelataio o panettiere. A scuola, in tutti i professionali, insegniamo un po’ di storia e filosofia, in modo che gli operai non si facciano prendere in giro dal sindacalista o dal Marchionne di turno.
La nostra testa e tutta l’intelligenza dell’uomo non si sarebbe mai sviluppata senza le mani, e le nostre mani non funzionano senza una testa che li guida, neanche per farsi una sega.
Siamo un paese dove la maggior parte delle famiglie disprezza l’educazione al lavoro manuale per i propri figli; per lo stesso meccanismo di disprezzo chi si occupa di lavoro manuale cerca di infiorare ogni mestiere con orpelli vari fino a fare diventare un ciclo di apprendistato una specie di laurea.
Diamoci una regolata perché con le questioni del lavoro e con la vita dei giovani non si scherza. I contratti di apprendistato debbono essere intensivi e brevi e poi si deve passare all’assunzione; gli stessi corsi professionali non possono avere durate di lauree; deve essere data l’opportunità di riuscire ad ottenere una o più qualifiche in tempi brevi; il resto della professionalità la si acquisisce lavorando e ricevendo una prima retribuzione; questo è necessario se si vuole parlare di flessibilità, gli attuali ritmi di apprendistato e di corsi professionali stanno introducendo una rigidità esasperante e sono un proficuo business per chi tiene i corsi.
Letto sul blog di francesco zaffuto
 www.lacrisi2009.com

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La classifica di Reporter sans frontier: nel 2010 era al 50° Anche gli Usa perdono terreno: dal 20° al 47°, gli altri paesi europei migliorano la propria posizione


QUI la pagina dove scaricare tutti i file 2012 di "Reporter senza Frontiere" in formato PDF

Di seguito l'articoli di "Corriere della Sera", "Primaonline" e "La Voce d'Italia";


Articolo de "Il Corriere della Sera":
«Repressione», è questa la parola chiave del rapporto 2012 sulla libertà di stampa nel mondo stilato da Reporter Senza Frontiere. Il 2011 è stato l'anno delle rivolte contro i regimi dittatoriali del Nord Africa. Ma anche l'anno delle minacce, delle ritorsioni e delle pesanti sanzioni per i giornalisti che hanno cercato di raccontare un anno di straordinari cambiamenti.
LA POSIZIONE DELL'ITALIA - Nella classifica redatta dall'associazione internazionale l'Italia precipita dal 50° al 61° posto, ben al di sotto di tutti i principali Stati europei. Uno scivolone che si giustifica con la fase del declino del berlusconismo, quando il conflitto d'interesse è deflagrato in tutto la sua potenza, le minacce recapitate dalle organizzazioni mafiose ad oltre 12o giornalisti, con la tagliola delle richieste di risarcimento dannio usate a scopo a intimidatorio.

ALTROVE - Nel resto dell'Europa la situazione migliora. La Francia è al 38° (in risalita dalla posizione 44), la Spagna al 39°, mentre ai primissimi posti restano Finlandia, Norvegia e Paesi Bassi. Interessanti i nuovi ingressi nella top 20 dei Paesi africani Capo Verde e Namimbia, dove gli osservatori internazionali hanno accertato che non esistono limitazioni all'attività giornalistica. A sorpresa perdono terreno anche gli Stati Uniti cadono invece dal gradino numero 20 direttamente al 47, scontando così alcuni gravi episodi registrati nell'ultimo periodo soprattutto nel mondo dell'informazione digitale.
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Articolo di "Primaonline"

Il 2011 è stato un anno grigio per la libertà di stampa e per il lavoro dei giornalisti nei 179 Paesi del mondo, secondo l’ultimo rapporto di Reporter senza Frontiere, reso noto il 25 gennaio 2012. A peggiorare è soprattutto la situazione delle grandi democrazie, come gli Usa che dal 20° posto della classifica 2010 precipitano al 47° nel 2011. L’Italia è 61^, la Francia è al 38° posto, mentre Finlandia e Norvegia confermano il loro primo posto ex aequo. Comincia a migliorare invece la situazione in Tunisia (134°), mentre l’Egitto, teatro di numerose violenze ai danni dei giornalisti, perde 39 punti e scende in 166^ posizione.
“L’Italia, che ha ancora circa una dozzina di giornalisti sotto protezione - si legge nel testo di Rsf -, con le dimissioni di Silvio Berlusconi ha da poco voltato la pagina del conflitto di interesse. Ciò nonostante il basso posizionamento in classifica porta ancora i segni del vecchio governo, soprattutto per il nuovo tentativo di introdurre una legge bavaglio e per l’intenzione di filtrare arbitrariamente i contenuti della Rete”.

Allegati
- Libertà di stampa 2011 - Report globale (.pdf)
- Libertà di stampa 2011 - Mappa del mondo (.pdf)
- Libertà di stampa 2011 - Classifica (.pdf)
- Libertà di stampa 2011 - Europa (.pdf)
- Libertà di stampa 2011 - Nota metodologica (.pdf)
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Articolo de "La Voce d'Italia"
Parigi - Reporters sans frontières è un'organizzazione internazionale, che difende la libertà di stampa. Ogni anno stila una classifica della libertà di stampa. E quest'oggi bacchetta l'Italia classificata tra i peggiori in materia di libertà di stampa nel 2011, così come altre grandi democrazie: resta indietro e perde 12 posizioni, scivolando dal 49° al 61° posto di una classifica che conta 179 Paesi. Questo perché "porta ancora i segni del vecchio governo", si legge nel testo diffuso da Rsf. Il Paese "con le dimissioni di Silvio Berlusconi ha da poco voltato la pagina del conflitto di interesse". Molto male anche per gli Stati Uniti, precipitati dal 20° al 47° posto: qui infatti 25 giornalisti sono stati arrestati o hanno subito dei maltrattamenti dalla polizia mentre seguivano le proteste di Occupy Wall Street.

La Francia è al 38° posto, la Spagna al 39°. Ha commentato Jean-Francois Julliard, segretario generale di Rsf: "Siamo severi verso questi Paesi perchè ci aspettiamo da loro un comportamento esemplare; le grandi democrazie potevano fare meglio". Il bilancio per la libertà di stampa nell'anno delle rivoluzione arabe e delle contestazioni in tutto il mondo è grigio. Il "trio infernale" resta composto da Eritrea, Turkmenistan e Corea del Nord.

Mentre solo in una manciata di Paesi la situazione è da considerarsi "buona" per i giornalisti.
Sono la Finlandia e la Norvegia, che confermano il loro primo posto ex aequo, l'Olanda, la Svizzera, il Lussemburgo o ancora il Canada. Per la prima volta entra nella top 10 un Paese africano: è Capo Verde dove esiste, spiega Rsf, "una vera tolleranza verso i giornalisti".

In diversi Paesi d'Europa peggiora, denuncia Rsf: si moltiplicano infatti gli arresti dei cronisti e le perquisizioni delle redazioni. La Bulgaria (80/a) e la Grecia (70/a) occupano le peggiori posizioni.

Tra i paesi arabi comincia a migliorare la situazione tunisina, al 134°, mentre l'Egitto, che ha conosciuto numerose violenze ai danni dei giornalisti, perde 39 punti(166°). In fondo alla classifica figurano poi ancora Sudan, Yemen, Vietnam, Bahrein, Cina, Iran e Siria.

"Repressione è stata la parola d'ordine per il 2011", scrive l'associazione. "Gli atti di censura e gli attacchi fisici ai giornalisti non sono mai stati così numerosi. Libertà di informazione non ha rimato con democrazia".
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staff nocensura.com


giovedì 26 gennaio 2012

E dai, ridiamoci sopra :-)))

Sapeste . . . quanto mi fate ridere!!!
Lottate, rivolta, davanti a Montecitorio, lavoro, lacrime e sangue, hahahahhaaaa, ma provate a stare a letto domani, mandate LORO, i cialtroni parassiti, a lavorare. E chi si alza per mille euro al mese? Io no, certamente. Saranno anche teorie strambe le mie, ma guardate la realtà, più stramba di così . . . 
Io rido, ridete con me con questa splendida canzone!


. . . e mettetevi in posa, :-)))


Buon 90° grado

Anche se qui trovo poco da ridere, MA sono loro che li mantengono. . . se la sono cercata in fondo, come dice la canzone, la gente è contenta di chi li lascia in mutande! Mandate Monti domani a pescare, hahahaha, quell'imbecille nemmeno sa manovrare un governo, figuriamoci una barca. Lo mandiamo a fare il tassista? Oppure l'autista? No, lasciamolo al governo che la gente è contenta quando viene messa a 90 . . . .
. . . e poi . . . sono tutti VECCHI! Vecchi che pensano al futuro? Schizofrenia, niente di più. Ma sono Io il matto, hehehe!!!

Dioniso777

Differenti piani nella visione della realtà




Ovvero: ho saputo da fonti certe che Massimo Mazzucco in una vita precedente era sposato con Paolo Attivissimo.

1. Premessa generale. Il problema del Concordia e del complottismo. 2. I sei piani di realtà secondo lo studioso americano Jean Bale Colsale, e la collocazione di Mazzucco, me, Solange, Malanga, Barnard, Gramiccioli, Attivissimo e altri ancora. 3. Il simbolismo della vicenda Concordia. 4. PS. Alcune precisazioni a fine articolo.
1. Premessa generale. Il problema del Concordia e del complottismo.

In questi giorni sono sommerso di mail sul Concordia, sia sulla posta che su facebook, sms e telefonate. Poi qualcuno mi chiede di rispondere a Mazzucco e all’articolo che ha scritto qualche giorno fa.
In realtà mi scoccia parlare del Concordia, perché non mi interessa molto, ritenendo che ci siano cose molto più importanti da trattare, dai forconi siciliani, alla crisi economica attuale, ai nuovi provvedimenti varati dal governo, a partire dalle carceri private, per passare alla chiusura dell’arma dei carabinieri e mille altre cose; e ci sono eventi, dalla guerra contro l’Iran alla catastrofe economica, che faranno molti più morti di quelli che abbiamo avuto sulla nave Costa.
Anche rispondere pubblicamente a Mazzucco in realtà non è importante, perché ritengo che i lettori non siano interessati alle differenze di opinione tra me e Massimo, e che un dialogo pubblico tra me e lui potrebbe solo annoiare.

Alla fine mi sono deciso a scrivere questo pezzo perché mi offre lo spunto per fare una serie di riflessioni sul mondo complottista in genere e sulla realtà in cui viviamo, ma avvertendo il lettore che qui non troverà nulla di interessante, tranne un dialogo tra me e Massimo.
Questo articolo quindi se lo può tranquillamente risparmiare chi cerca informazioni o notizie di qualche tipo e lo consiglio solo a chi ha tempo da perdere leggendo considerazioni filosofiche sul complottismo.

Partiamo allora dall’
articolo di Massimo, che in un pezzo molto divertente come la maggior parte dei suoi (una delle caratteristiche che me lo rende irresistibile è il suo senso dell’ironia, con cui riesce a far ridere anche su cose serissime come l’11 settembre), sostanzialmente conclude che il simbolismo che i complottisti hanno evidenziato riguardo al Concordia è tutta una bufala.

Su Comedonchisciotte poi di recente si può leggere un articolo che dà una versione pratica e non complottista della vicenda: qualcuno insinua che dare l’allarme in ritardo, e chiamare i soccorsi solo dopo l’abbandono della nave, abbia fatto risparmiare all’armatore decine – forse centinaia – di milioni di euro; questo perché i soccorsi della capitaneria di porto sono gratuiti se c’è una situazione di grave emergenza con abbandono della nave da parte del capitano, mentre sono a pagamento se giungono quando la situazione non è critica e il capitano è ancora a bordo.
In sostanza, Schettino potrebbe aver abbandonato la nave prima del tempo, per far risparmiare soldi all’armatore.
Questa spiegazione mi convince ed è plausibile, anche se poi saranno il tempo e la storia che ci consegneranno la verità, quale che essa sia.

Vorrei però dire a Mazzucco che la spiegazione umana e razionale non è affatto inconciliabile con la spiegazione simbolica e complottista.
Il complottismo non è una teoria alternativa a quelle ufficiali; è solo una diversa visione del mondo, di chi cerca una coerenza e una logica in alcuni avvenimenti umani che ci vengono presentati come casuali e che diversamente sono inspiegabili.
Ma le teorie complottiste sono perfettamente compatibili con quelle razionali.

Il complottista poi cerca dei simboli, per ricollegarli ad una teoria. A volte quei simboli sono forzati. Altre volte no. Quando la simbologia c’è, spesso è l’indizio che sotto all’avvenimento c’è una diversa chiave per la sua spiegazione.
Ovviamente è possibile che esista questa simbologia e che la spiegazione non ci sia, oppure che essa sia diversa rispetto a quella che l’interprete crede di individuare.

Ora, attribuire al caso un certo avvenimento (la nave si è incastrata per sbaglio), oppure trovare una specifica ragione (es: Schettino si è messo d’accordo con l’armatore, oppure qualcuno ha volutamente alterato gli strumenti di bordo), non significa escludere la chiave simbolica e complottista.

Il complottista è semplicemente uno che sa, e dà per scontato, che la maggior parte degli avvenimenti più importanti del pianeta non sono casuali. E’ uno insomma che cerca un diverso piano di realtà rispetto a quella, infantile e stupida, dei media ufficiali.


2. I sei piani di realtà secondo lo studioso americano Jean Bale Colsale, e la collocazione di Mazzucco, me, Solange, Malanga, Barnard, Gramiccioli, Attivissimo e altri ancora.

Secondo Jean Bale Colsale, docente di simbologia all’Università di Bangor, Maine, ci sono diversi piani di realtà.

Il piano 0 è costituito dal 60 per cento degli individui che non percepisce altra realtà che la casa in cui vive, la partita di pallone, e il sesso.  (non so perché Franceschetti dia un sessanta per cento . . . io direi almeno un 85 per cento, e credo di rimanere basso, altrimenti non mi spiego gli eventi attuali, ma comunque ognuno è libero di credere a ciò che vuole)
Fin qui sarebbe una scelta legittima.
Ma la degenerazione patologica di questo piano è costituita da quelli che si fanno la foto con dietro la nave Concordia che affonda, sorridendo contenti.
O di quelli che vanno a vedere la villa di Cogne solo per curiosità.
O di quelli che, a fronte della futura crisi economica, dicono: “E a me che mi frega? Basta che non tocca me”.

Agli altri piani c’è chi si occupa della vita e della realtà in cui viviamo.

1) Ad un primo piano c’è la realtà ufficiale.
La seconda guerra mondiale è scoppiata perché Hitler voleva conquistare il mondo e l’America buona l’ha fermato.
L’11 settembre è scoppiato perché Bin Laden è cattivo e l’America ora ha dichiarato guerra al terrorismo.
L’Unione Europea è un normale processo di integrazione tra stati, che vogliono la pace tra di loro e vogliono evitare conflitti futuri.

La Concordia è affondata perché Schettino ha sbagliato.

Chi vive in questo piano crede praticamente a tutto, e il livello patologico di esso è costituito da coloro che, a fronte di una persona che si suicida con tre coltellate sul cuore, come il collaboratore campano di Di Pietro pochi anni fa, dicono: “Beh, ma se lo dice il magistrato sarà senz’altro un suicidio. Che c’è di strano in un Tizio che si da tre coltellate al cuore?”.
Altra manifestazione patologica di questo piano è costituita da coloro secondo cui Berlusconi non è riuscito a governare per colpa del complotto comunista, e quindi l’Italia è in questo casino per colpa dei comunisti.

2) Ad un secondo piano c’è chi cerca una realtà più profonda e chi non si accontenta delle verità ufficiali.
La seconda guerra mondiale è stata finanziata dagli stessi banchieri che hanno finanziato sia Hitler sia gli USA.
L’11 settembre l’hanno provocato gli americani per trovare una scusa per poi dichiarare le guerre e accelerare la spinta autoritaria sul loro territorio.
L’UE è una fregatura colossale.
La Concordia è affondata per interessi economici della compagnia.

Il livello patologico di questo piano è costituito da coloro che vedono sempre qualcosa dietro alla realtà. Se Tizio si fa prete, lo fa per interesse personale. Se un magistrato rischia la vita per combattere la mafia, lo fa per carrierismo. Se apri un blog complottista, lo fai per soldi o per metterti in mostra. Se un politico fa un discorso positivo, lo fa per conquistare elettori.

3) Poi c’è un terzo piano di realtà, che è quello delle società segrete e del filo conduttore che unirebbe molte vicende mondiali.
Il filo conduttore fa scoprire che le prime guerre mondiali e la terza imminente erano programmate da tempo.
Che l’11 settembre si inserisce con coerenza in questo scenario.
E l’unione Europea anche.
Addirittura c’è un libro di Paolo Rumor, “L’altra Europa”, di cui ha parlato la rivista Fenix in un’intervista allo stesso Rumor, che parla di un’Unione Europea progettata fin da 2000 anni fa.

Qui, in questo terzo piano, entrano in gioco Templari, Rosacroce, società segrete, il conflitto tra Massoneria e Chiesa Cattolica, ecc.
Normalmente, approfondendo le cose in questo piano, ci si accorge sempre che i principali ideatori delle vicende umane appartengono tutti a società segrete rosacrociane, templari e massoniche.
E ci si accorge che queste persone non fanno nulla che non abbia un significato simbolico, e di conseguenza tutto quello che proviene da loro ha sempre, necessariamente, un significato simbolico ed esoterico.
Quando un evento non è provocato da loro, ma è casuale (ammesso che esista il caso, mi direbbe qualcuno), possono appropriarsi della vicenda, se questa ha un significato simbolico.
Ecco, attenzione allora a questo punto. Non è che non esista il caso. Ma quando esiste, l’evento può essere recuperato in chiave simbolica e veicolato come simbolo e come messaggio, se a loro fa comodo.

La degenerazione patologica di questo livello è di quelli che vedono simbologie occulte in ogni cosa.
Qualche tempo fa misi su facebook un link ad un sito di auto americane e già alcuni discutevano sulla simbologia occulta di questo sito, che invece era solo una pubblicità che facevo ad un mio amico.
Se Berlusconi viene beccato con le dita nel naso, sicuramente sta lanciando un messaggio dicendo che lo vogliono uccidere, dal momento che il naso serve per respirare, e il respiro richiama il soffio vitale.
Se il salumiere invece di un etto di prosciutto te ne da un etto e 13, alcuni sospettano che il salumiere voglia lanciare messaggi occulti.

4) Poi c’è un quarto piano di realtà. Quello di Malanga, degli ufologi, degli alienologi, che cercano di studiare l’intervento alieno sull’umanità e la sua storia.
Di fronte alla seconda guerra mondiale studiano il fenomeno dei dischi volanti nazisti.
Di fronte all’UE e all’11 settembre sostengono che fossero stati predetti nella Bibbia (in questo senso il recente libro “Codice Genesi” di Michael Drosnin).
Non essendo uno studioso di questo ramo, non posso distinguere il confine tra patologia e normalità, perché rischio di considerare patologico dalla mia ottica quello che invece è normale e che un giorno scoprirò essere la verità.
Mi limito a dire che mi fa un po’ sorridere quando sento dire che Schettino potrebbe essere controllato da un alieno, o quando sento parlare dei rettiliani di Icke. Ma in fondo so anche che non sono in grado di giudicare, e un giorno ciò che mi farà sorridere lo troverò forse normale.
E so anche che, rispetto alla realtà propinatami da Vespa, Fede e Travaglio, mi pare più plausibile quella di Icke.

5) Ci sarebbe in realtà un quinto piano. Il piano spirituale della vita. Il piano divino sull’umanità. E’ il piano dove il bene e il male iniziano a confondersi, dove tutto si perde in una volontà unica di Dio, di cui bisognerebbe cercare di percepire il fine ultimo. Dove un alieno conta quanto un terrestre, un cane, un topo, e un albero. Dove tutto ha un senso preciso che contribuisce al fine ultimo dell’esistenza: la tigre quanto l’agnello, la Rosa Rossa quanto la Carlizzi, Attivissimo come Massimo Mazzucco. Insomma, te e Attivissimo complici dello stesso disegno divino (magari poi in un’altra vita Attivissimo era donna ed eravate marito e moglie, se no non si spiega il suo continuo attaccarti come una moglie cornuta).
La degenerazione patologica di questo piano è costituita da quelli che se gli dici “Osho è stato assassinato dalla Cia”, ti rispondono: “No, Osho ha lasciato il corpo quando la sua anima aveva terminato il suo compito in questa vita”; oppure da quelli che, quando gli dico che mi occupo di omicidi, mi rispondono che io sono un essere primitivo e devo ancora evolvere, perché “l’unico che può togliere la vita è Dio”. Il che è anche vero, ma è un po’ difficile portare questa argomentazione come prova in tribunale e convincere un giudice.

Facciamo il punto della situazione.

Trovare il modo da scuotere il cervello dal torpore ed entrare nella testa delle persone...


Oggi ho raccolto un po' di link utili per farsi un idea.
Nel frattempo si muore di cancro, veniamo avvelenati e poi bastonati, propongo due interessanti documentari, e, in fondo al post la mia opinione su cosa dovreste fare, altro che recarvi a Montecitorio, leggete in fondo per favore, mandate Monti a lavorare domani, è tanto semplice....



Il cancro non è altro che un affare da miliardi di dollari all'anno, oggi, nell'era del proibizionismo dove usare delle piante è reato. Il nazismo a confronto era un gioco da ragazzini, oggi la cura per questa malattia esiste, malattia che tra l'altro è pure generata dalla nostra cattiva alimentazione, propongo anche questo bel documentario 




su cosa siano per il corpo carne, pesce, uova e latte, sopratutto perché vengono prodotte non più in fattorie, ma in fabbriche, le televisioni, (che solo quando voleranno dai balconi inizierà il vero cambiamento), se le Tv mostrassero questohttp://fintatolleranza.blogspot.com/2011/06/non-fare-agli-altri-quello-che-non.html, (animali da macello o animali da salvare?) vorrei vedere in quanti mangerebbero ancora le loro schifezze!


E nel frattempo guardate qua: 
I militari Usa continuano a stoccare viveri ed attrezzature, per cosa?
Sono tutte paranoie o qualcosa si muove davvero?

E poi la gente che reclama viene presa a bastonate? Ben gli stanno, che se ne stiano a letto tutti domani, vediamo se a pescare o sui Tir, o a fare il tassista ci va Monti. Mandatelo a lavorare, lui, il professore. Lavativo e parassita! Fosse per me tu non mangi caro Monti...ringrazia chi fai bastonare!

Dioniso777

mercoledì 25 gennaio 2012

Da Leonardo a Kant: il "dominio" della Ragione, o della follia?

Fonte  

( NdA: post lunghetto, ma basilare e denso di concetti essenziali alla comprensione delle dinamiche di dominio oggi in atto ).

Abbiamo già più volte accennato nel corso del blog allo "stravolgimento dei postulati scientifici" che, in modo chiarissimo ed inequivocabile, si nota dal '700 in poi nel pensiero accademico occidentale.

Ciò accade in modo evidente e massivo proprio nel pensiero filosofico illuminista, e per altri versi ma con analoghi risultati anche in quello religioso, come in tutta la rappresentazione artistica dell' epoca ... ( anzi, vedendo la tattica oggi adottata, verrebbe da dire che le "eresie" non siano state altro che una "rivoluzione colorata antesignana", avente lo scopo di demolire il potere concettuale di un dogma solo per poterne introdurre un altro, anche se ricoperto e travestito di innovative idee umanistiche -sapientemente stravolte e strumentalizzate- e qualche effettiva conquista tecnico-scientifica -sapientemente monopolizzata- ).


In pratica succede che tutto l' impianto liberatorio ed il potenziale rivoluzionario scatenato dalle conquiste scientifiche e dal pensiero umanista viene ridirezionato e convogliato in una "forma mentis collettiva" che, attraverso una reinterpretazione ad hoc del pensiero dogmatico, gnoseologico, filosofico ed artistico, ha il semplice scopo di "unificare ideologicamente" e "legittimare culturalmente" quello che già dal Rinascimento era il potere reale socialmente conclamato dei Mercanti. Classe sociale che, maturata e potenziatasi occultamente già all' ombra dei "Comuni", ( tentativo storico ahimè fallito di costruzione politica dell' "Utopia Umanistica" ) sfocia non a caso in quelle Signorie Rinascimentali dove il potere reale è assunto proprio dai Mercanti/Banchieri stessi che, conquistato con l' astuzia e la forza il predominio all' interno e attraverso la precedente istituzione comunale, si fanno ora ratificare quali "Principi" dal potere politico dell' epoca, con un procedimento in tutto e per tutto ricalcante, sia socialmente che culturalmente parlando, quanto accade anche oggi ( e non è un caso che politici, presidenti e potentati vari facciano tanto sfoggio nei loro magniloquenti proclami di termini quali "nuovo umanesimo" e "nuovo rinascimento" ).

Lo scopo di questa "macchina ideologico-culturale illuminista" altro non era che quello diindurre l' immaginario favorevole al dominio dei Mercanti stessi, favorendo e ponendo inoltre le basi a quello che sarà il passo successivo di ulteriore allargamento e rafforzamento politico-territoriale del loro potere, passo che sfocerà infine nella Rivoluzione Francese, attraverso la quale un' èlite "ad elezione economica" travolge e si sostituisce definitivamente a quella che fino ad allora era stata l' "élite nobiliare per diritto di nascita".

Vediamo così che, all' interno di tale pensiero, il dogma cattolico, ben lungi dall' essere sostituito e rimpiazzato da un assunto veramente rivoluzionario ( a dispetto dei vari Giordano Bruno ed altri fautori -finiti tutti più o meno bruciacchiati- di un approccio scientifico alla conoscenza ), viene semplicemente "sostituito con un altro dogma travestito" ... ossia lo stesso dogma "mercatista" che anche oggi adotta il travestimento di un "volto umano e progressista" per imporsi ingannevolmente e rendersi così socialmente accettabile.

Dogma mercatista che doveva svolgere a più di una funzione:

1) elevare socialmente la figura del mercante, figura non a caso svilita e demonizzata nell' immaginario di ogni grande religione come dallo stesso pensiero medievale di stampo cattolico ( compito storicamente affidato a Calvino e portato a termine da Lutero );

2) porre gli elementi filosofico-culturali per il successivo controllo e dominio sociale da parte degli stessi Mercanti ( compito storicamente affidato a Kant e successivamente portato a termine da Marx e Nietzsche in modo opposto ma sostanzialmente simile ); e, cosa di basilare importanza,


3) bloccare ogni successivo sviluppo storico e spontanea autodeterminazione dei popoli in una "briglia storica" destinata a ripetersi ciclicamente all' infinito, basandosi proprio su quel ciclo indotto del debito che da ora in avanti non sarà più "cancellato", come avveniva nei passati regimi teocratici: in una parola, "bloccare l' orologio della Storia ad uso e consumo della classe mercantile" ( compito storicamente affidato a Giambattista Vico e oggi egregiamente svolto dai Chicago Boys ).


Ora, analizzando il fondamento concettuale e filosofico ( anche se chiamare "filosofia" tali pensieri è una contraddizione in termini ) dei principali pensatori illuministi, vediamo che essi hanno semplicemente contribuito a debellare un dogma per sostituirlo con un altro; ossia il loro vero fine è sempre stato quello di "dominare" la logica e la ragione, e nient' affatto di "liberarle", anche se tale periodo ci viene orwellianamente venduto proprio come "Età della Ragione" ( vedete come tutto si ripete, proprio "grazie" ai mercanti, e quanto il bipensiero non l' abbia affatto inventato Orwell ?? ).

Va da sè che i nuovi concetti introdotti serviranno ad accreditare, spingere, pompare sia nella cultura, nel pensiero religioso e nell' Immaginario tout-court i tre fondamentali scopi per cui viene messo in piedi tutto l' altarino illuminista, ora che il precedente immaginario era già stato opportunamente attaccato e demolito proprio dall' Umanesimo, rifacendosi ad esso ma introducendo nelle nuove teorizzazioni quel "VIRUS LOGICO" che abbiamo visto essere un' altra costante della loro tattica: virus che dovrà servire al controllo introducendo nel nuovo sistema cognitivo quel processo duale, quegli "opposti ideologici", quella contraddizione della logica interna, insomma quegli assunti NON scientifici ed anti-scientifici che porteranno alla rottura sistemica, all' ossimoro, alla contraddizione intima, all' attaccabilità di ogni pensiero concepito partendo da tali assunti, e conseguentemente alla divisione intestina, e quindi al facile controllo, delle masse così indottrinate.


Riassumendo, questi i compiti a cui vennero chiamati i "filosofi" illuministi:

1) ELEVARE nell' immaginario morale la classe mercantile e giustificare il suo porsi a classe dirigente ( e non a caso si introducono i concetti calvinisti/luterani di "predestinazione" ed "elezione divina", di rapporto personale col divino, di non-rappresentazione iconografica della divinità, il rifarsi solo alla Bibbia quale testo sacro ... tutti assunti che vediamo oggi essere tornati storicamente tanto utili al posizionarsi dei "mercanti" direttamente nella sfera dell' imperscrutabile e onnipotente divinità ).

2) CONTROLLO della massa da parte di un' élite mercantile ( e non a caso si introducono in vario modo tutti quei concetti per i quali l' Uomo, tendenzialmente malvagio e cattivo, necessita di una guida esterna e superiore: ed ecco che all' assunto cattolico di "peccato originale" si sostituisce l' assunto kantiano di "Male radicale", ossia un "dogma filosofico" secondo il quale "L' Uomo, pur in grado di distinguere il bene dal male, è portato automaticamente a scegliere il male" ... un falso storico smentito dalla semplice osservazione empirica, prima ancora che un ossimoro logico e filosofico ... Ma badate bene: se l' uomo è di per sè incapace di scegliere il bene, in una società da cui peraltro è ormai stato bandito ogni dogma divino quale binario sociale, quale soggetto "umano" potrà porsi a guida di uomini tanto imperfetti se non una "razza eletta e predestinata" ? ... Ed ecco che Kant si dà la mano adesso con Lutero ed il suo concetto di "elezione divina", e più avanti nella storia con Nietzsche e il suo concetto di "superuomo" ... cui prodest ?? )

3) IMBRIGLIARE LA STORIA in una ciclicità eterna senza possibilità di scampo, ossia portare il "sistema del debito" a motore storico ( ed ecco che il bravo Giambattista Vico viene in aiuto dei Mercanti con quella sua strampalata teorizzazione della "storia creatrice" e dei "Corsi e ricorsi" ... altra filosofica cazzata che proclama che l' Uomo è al tempo stesso artefice e vittima della Storia, in quell' "eterno ritorno" che diventa molto utile, a conti fatti, sia ai Mercanti che agli Architetti Fabiani chiamati a giustificare e rendere socialmente accettabile e filologicamente ammissibile sia il crollo legato al debito, che la costruzione di un nuovo ciclo attraverso la distruzione violenta del vecchio sistema e l' introduzione del nuovo.

I 3 MOTORI DI CONTROLLO OCCULTO DELL' AGIRE SOCIALE

Promettendomi di riservare un post apposito alla riconversione in chiave luterana del dogma cattolico, vediamo quindi in breve i "loop concettuali" introdotti nel pensiero occidentale da Kant, Vico e Darwin, non prima però di avere ben compreso quali siano i REALI ( anche se sapientemente occultati ) motori dell' agire umano e della storia occidentale.

1) CONFORMISMO INCONSCIO: si ottiene SOVRASCRIVENDO le regole intrinseche del funzionamento umano con quelle PIU' UTILI al modello in uso, attraverso una loro più o meno parziale distorsione strumentale.
( Va da sè che la loro distorsione massiva porterebbe in breve all' auto-annientamento sociale: un sistema cinico e competitivo come l' attuale per esempio, potrà diminuire molto la naturale empatia al suo interno favorendo al suo posto l' opportunismo anche estremo, ma dovrà comunque evitare che i sudditi arrivino ad ammazzarsi regolarmente tra loro, se non in precisi periodi chiamati "guerre" all' interno dei quali vige la momentanea sospensione di ogni regola )

Ogni sistema, dall' atomo all' universo, funziona secondo precise regole intrinseche da ricercarsi in esso stesso, e non certo al suo esterno.
A maggior ragione questo vale per l' Uomo, anche se è tutto interesse di un potere "sadico" ( ossia teso al controllo e sfruttamento del "materiale umano" come fine ultimo ) dire il contrario e porsi a suo regolatore esterno ... E poichè "un pel di fica tira comunque sempre più di qualsiasi carro di buoi" -sia inteso in senso lato-, a dispetto di ogni dio e/o filosofo del mondo, ecco che ogni "intrinseca naturalità umana" non solo sarà scientificamente negata e variamente occultata, ma si useranno gli stessi meccanismi innati per essere "adattivi alla vita" andandovi a sovrapporre quei falsi assunti ideologici, filosofie, dogmi ecc. atti a indirizzarne il comportamento verso direzioni controllabili e sfruttabili, finendo per trasformare l' intera società in un habitat "malato e non adattivo", quando non apertamente distruttivo della vita stessa. E' il concetto ampiamente studiato e spiegato da Fromm in "Anatomia della distruttività umana", e già esposto anche in questo post.

Il "conformismo inconsciamente indotto" è dunque IL PRIMO MOTORE, nonchè premessa indispensabile al funzionamento di ogni altro motore sociale. Esso si basa, per intenderci sinteticamente circa la "logica sostitutiva usata", sul bisogno naturale ed innato di "appartenenza al gruppo" che viene tramutato, con vari espedienti più o meno mediaticamente pompati secondo la convenienza del momento, in "paura di abbandono" e "fobia della diversità", con tecniche che vanno dalla semplice demonizzazione fino all' isolamento sociale completo dei comportamenti "devianti".

2) CICLO DEL DEBITO: Il ruolo di "attore abusivo" per antonomasia spetta ovviamente al sistema-debito, che con l' avvento dei Mercanti al potere è diventato tutt' uno con la Storia stessa, facendosi movente sia pratico che ideologico dell' intero agire sociale e della storia, che viene determinata dalla inesorabile ciclicità di un debito volutamente non più azzerato dall' intervento di un potere superiore ( era lo stato a farlo nelle precedenti ere storiche, o il "sinedrio" nelle antiche civiltà greca ed ebraica ).

Per capire perchè un sistema-debito si struttura in cicli che sono necessariamente portati per legge matematica intrinseca ad aumentare esponenzialmente ed in modo non estinguibile il debito verso la fine, costringendo il sistema ad "abbattersi" attraverso le cosiddette "crisi sistemiche" ( ciclo di 70 anni circa ), basti più di tante astruse spiegazioni la semplice visione di questo breve filmato, tratto dal film "El Concursante": prestare particolare attenzione alla scena degli scacchi ...
                                            Film da vedere se non lo avete ancora fatto

... si tenga inoltre presente che a questo meccanismo di base vanno aggiunti tutti quegli strumenti di ricapitalizzazione e sovrapposti finanziari che, nella nostra epoca, servono proprio quali ulteriori "ACCELERATORI STORICI" atti a portare a termine in più breve tempo quel progetto di rimodellazione sociale su scala più o meno globale tanto tenacemente perseguito dagli attuali mercanti.

martedì 24 gennaio 2012

Chiamare le cose con il proprio nome.


Apro postando un articolo trovato nel blog a piè di pagina.

Non penso più che gli uomini o le donne che si avvicendano al governo di questa nazione ridicola siano dei “senzapalle”, credo siano proprio perfidi e bastardi, al punto di non aver mai avuto il coraggio delle parole.
Perché ci vuole coraggio a parlare, e soprattutto a chiamare le cose col proprio nome. Non si fa più ormai, da quando la propaganda ha compreso che utilizzare la “neolingua” a volte tranquillizzante, a volte narcotizzante era di gran lunga più semplice e proficuo.
Al di là delle diatribe, delle analisi più o meno politiche degli accadimenti, in queste ultime settimane pare proprio che l’Italia si stia muovendo, e come primo passo si stia impedendo la circolazione delle merci – peggio che mai della benzina.
I blocchi interessano ormai tutt’Italia e ci sono problemi ai caselli autostradali, inizia a scarseggiare la benzina nei distributori del sud e della Sicilia, presto potrebbero esserci problemi per tutte le merci in tutti i supermercati.
No, il ministro Cancellieri non ha il coraggio delle parole, così dichiara di essere molto preoccupato perché i blocchi ai caselli autostradali, potrebbero “sfociare in cose di tipo diverso”.
Ma è davvero così difficile chiamarle Rivolte? E’ così tragico ammettere che siamo prossimi alla guerra civile? Come si combatte una cosa di tipo diverso? Forse con la polizia diversamente armata?
Le cose di tipo diverso a noi italiani non piacciono per definizione. Sono diversi i gay, i negri di qualunque etnia, sono diversi persino i meridionali rispetto alla logica padana. “Diverso” è una parola importante, che negli anni utilizzata al massimo della sua potenzialità ha dato risultati notevoli. Proprio l’altro giorno un servizio di un telegiornale che criticava le vacanze in famiglia del presidente Fini, evidenziava come il loro tempo fosse trascorso in maniera differente da quello dei “diversamente fortunati”. Poi i disabili, diversamente abili – che storpio pare proprio brutto, o zoppo e cieco, sordo o muto, tetraplegico, paraplegico – diversi. (Da chi?)
E allora speriamo che la nostra intera esistenza possa sfociare in una cosa di tipo diverso, anche perché ci stanno portando dritti e tirandoci per i capelli.
Quell’altro senzapalle di Monti – il professore – ha ribadito un’altra formula magica inventata dalla Marcegaglia, ossia che l’articolo 18 non è un tabù.
Poi provano a spiegare che si potrà licenziare con più facilità, ma gli stipendi saranno più altri per permettere una maggiore capacità di spesa agli italiani, e che perdere i diritti ce ne farà ottenere sicuramente degli altri. Ovviamente fingendo di ignorare la prassi consolidata dei “ricatti d’assunzione”, quelli che al momento del contratto devi accettare per lasciare libertà di licenziamento al padrone …
Che si diceva? Sì, le cose d’altro tipo. Se sapesse il ministro quante me ne passano per la mente …
Rita Pani (APOLIDE)

Allora ho pensato . . . proviamo a chiamare le cose con il proprio nome. Perché ci vuole coraggio a parlare, e soprattutto a chiamare le cose col proprio nome.
Spesso, se non sempre, noi usiamo belle parole per descrivere fatti orribili, la guerra preventiva, o umanitaria addirittura, poi abbiamo la flessibilità, la competizione, sempre e solo di far fuori il prossimo a nostro vantaggio, solo di questo si parla!
Allora ho pensato. Cosa strana, di solito il cervello lo utilizzo in cazzate, mi immedesimo nella massa lobotomizzata, sarà empatia . . .boh!
Camion che bloccano le autostrade. E i cittadini dove sono come giustamente osserva Marco Cedolin? (http://ilcorrosivo.blogspot.com/2012/01/blocchi-dei-tir-in-tutta-italia-ma-in.html)
Sono a fare i rincoglioniti, ecco dove sono, per esempio vedevo un video qualche giorno fa su youtube, e in questo video si vedevano i tir bloccati ed una marea di “COGLIONI”, ripeto, coglioni, che con le loro macchinette suonavano per passare:”Imbecille che paghi la benzina due euro al litro, ma vedi che lo fanno anche per te questo, lo sai?”. E allora dove cazzo stai andando? Fermati con loro, no?!?
La gente ha quello che si merita, in pochi si incavolano, lottano e faticano, le masse inebetite, ipnotizzate e drogate continuano il corso normale della loro vita, continuano a fare questo, i lecchini, http://correntedipensiero.blogspot.com/2012/01/il-lecchinowho-is.htmlLo sapete almeno che 74 euro su cento di benzina che spendete vanno in cassa?. E che ne fanno di questa cassa? Non ce se lo chiede nemmeno, si paga e stop. Giusto così.
Qualcuno mi addita come pessimista, ma la realtà è un altra, sono affranto, deluso, incazzato e non so cosa potrei aggiungere a questi aggettivi. Per esempio vedevo ieri sul blog http://caneliberonline.blogspot.com, blog che seguo e condivido, l’appello di Paolo Barnard che troverete in questa pagina, appello questo che non condivido, una conferenza è stata programmata per incontrarci tra disperados, Grecia, America, Spagna e non so chi, per vedere cosa si può fare. Si mette in piedi una conferenza per destabilizzare il nemico e si usa un conto bancario, un codice IBAN:"Non vi sembra schizofrenia visto che il prof. Monti è un banchiere e le fonti dei problemi che hanno i poveri, quelli che non arrivano a fine mese, vengono proprio dalle banche?". Quello che scrivevo a riguardo di ciò che vorremmo, per carità tutto giusto, ma è sempre la solita minestra riscaldata, vogliamo il cambiamento ma facciamo ogni giorno le stesse cose, nel blog di Doriano54 c'è una pagina che lui chiede di diffondere, ok lo faccio, http://lesciechimicheagenovafotodidoriano54.blogspot.com/2012/01/rivoluzione-popolare.html?showComment=1327253139578#c294069004904260063, ma il mio commento era questo:” Io sono in accordo con te Doriano54, ma scusa, tutti vogliamo questo, e allora? Che aspettate a chiudere il conto in banca, non pagare più le tasse e non recarsi più al lavoro per mantenere questi parassiti?!???
Azione, non bastano le parole, ed io non voglio guerre, voglio persone con le braccia incrociate che scendono in piazza a festeggiare, non che corrono come topi per andare al lavoro e mantenere governi, tenuti in piedi da banche che bombardano gli innocenti, con i soldi del popolino, quando vedrò questo, credo mai, allora inizierà il cambiamento.”
Io so per esperienza che la rappresentazione, la riunione, lo SHOW di Barnard & company avverrà certamente di Sabato o Domenica, così il lunedì si torna a fare gli schiavetti per cifre che nemmeno mi alzo dal letto, lo so che più del 70% di quelli che parteciperanno “certamente” il conto in banca non lo avranno chiuso, come so per certo che ritorneranno a lavorare come PRECARI lunedì. E allora?
Ditemi a cosa serve blaterare, già, blaterare come fanno i politici che la Tv vi mostra e poi ritornare a comportarvi come prima? NON SIETE NORMALI, non avete molta materia grigia tra le tempie, o vi pare di si?
Homo sapiens, pecore, anzi polli, da spennare e poi uccidere per divertimento, ecco a cosa si è ridotto l'uomo,(o forse è nato proprio per questo? Andiamo indietro nella storia per esempio). Tutti a dire "non è giusto", "non va bene", "si deve cambiare", ma tutti a fare ogni giorno le stesse azioni. Barnard, se leggi, una cosa voglio osare dire, lascia stare il Summit, in strada dovremo vedere la gente  non i camion, e poi volete giustizia brave persone? Chiudete i conti in banca e non fate più niente, allora forse vedremo qualcosa muoversi, ma si sa, queste sono utopie...un caro saluto da uno che ti segue e ti ammira, ed uno che da nove anni fa quello che dice, ma sono un caso isolato e solo tra la moltitudine che corre nel burrone, e niente posso fare, sono felici così. Se non lo fossero, felici, cambierebbero senza bisogno di maestri spirituali. Questo non è pessimismo, è chiamare le cose con il proprio nome.

Dioniso777

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