"THE END"

sabato 14 maggio 2011

Considero questa società una delle peggiori che mai siano esistite


Ripeto.Considero questa società  una delle peggiori che mai siano esistite nella storia del mondo. Ma quando mai si è sentito parlare di un evoluzione,  dove milioni di persone si alzano ogni mattina, come automi svolgono gesta sempre identiche, ma non erano le macchine che dovevano fare questo? Lo sviluppo non doveva far si che l’uomo lavorasse di meno e avesse di più? Poi siamo anche la società della pulizia, lavaggi quotidiani o più, profumati artificialmente e ben vestiti, insomma belli e puliti fuori ma luridi dentro! Poi si sale in macchina, nell’abitacolo in cui molti passano 1\4 della giornata, della loro vita, e ci si reca al lavoro. Lavoro che quasi nessuno desiderava, ma lo sopportano, come sopportano i colleghi, dato che invidia, competizione, rabbia, risentimento, confidenti dei superiori per leccare il deretano e per far carriera:”Non è forse questo il clima che regna nei luoghi di lavoro?”. Nella descrizione dell’ambiente mi fermo qui, anche se potremo scrivere interi libri su questo argomento.

Dopo una simile giornata, con quale stato d’animo può ritornare a casa, quali sentimenti predominano nel loro animo? Certamente la voglia di ragionare ed informarsi non è la prima cosa, sarà più facile che un essere umano dopo una giornata simile sia arrabbiato con tutti, ma parlano così tanto di AMORE, come può un automa dopo le giornate di guerra che affronta, e che non conosce sentimenti come fratellanza, tolleranza, parlare di amore?
Eppure i media come chi li osserva per ore come una sfera magica, parlano quante volte al giorno del sentimento chiamato amore?  Gli automi cercano il più possibile di mostrare la loro maschera, con sorridi cangianti, i loro giusti e buoni principi, le loro idee ferme ed oneste, a volte “sembrano” quasi intelligenti, ce la mettono tutta perché non si mostri il loro lato “vero”. Il lato vero di una massa d’automi che passano giornate come quelle sopra descritte, narcotizzati da anni ti televisione, esseri che a causa della loro vita non sanno nemmeno cosa sia il semplice ragionare, meditare, io vedo molte persone che citano frasi sentite, raccontano fatti ed opinioni sentite alla televisione, ma se ti metti con loro a ragionare sarà inevitabile che arrivi la lite, ho visto per mia esperienza che se possiedi un idea tua, originale, immediatamente vieni reso “ridicolo”, bisogna uniformarsi , essere a norma di legge.
Bisogna dire che i molti adulti ci riescono, magari con l’aiuto di psicofarmaci contro ansia o depressione, o nel migliore dei casi alcol e droghe. Vediamo che sin dall’adolescenza i giovani passano una settimana da burattini, ma poi arriva il fine settimana e la “festa” inizia, anche se proprio festa non è, si parla di anestetizzare il cervello poiché la finta vita priva di umanità che hanno trascorso è insopportabile, di umano non ha proprio nulla. Allora ecco i soldi guadagnati che a fiumi scorrono in droghe di ogni genere ed alcol, e molti di loro riceveranno anche un premio, una botta in auto e tutto sarà finito, (andate a vedere i dati si parla solo nel nostro paese di 4000 morti all’anno in incidenti di macchina, e sappiamo tutti che il fine settimana è sempre una strage). Alla fine si lavora per mantenere una macchina e per sballarsi appena possibile dato che andare a fare un lavoro di merda dopo chilometri in macchina è insopportabile, cioè agiscono questi burattini per far ritornare tutti i soldi a chi glieli ha dati, a loro rimane la frustrazione, la depressione l’alienazione e la fatica: “MENO MALE CHE NOI SIAMO SVILUPPATI, ALTRIMENTI NON OSO PENSARE CHE INFERNO DOVREBBE SUBIRE. ( PEGGIORE DÌ QUESTO?)
Nel giro di due secoli guardate come ci siamo ridotti. Tutti a correre freneticamente, ma avete vissuto a Roma o Milano? Ma avete visto in che modo passano le giornate queste masse di burattini? Iniziano alle sei di mattina a spingersi ed insultarsi per salire prima sul bus o sulla metro. Per non parlare poi dei loro comportamenti, delle loro relazioni cosiddette sociali, sempre belli davanti ed appena non c’è uno di loro, subito pronti a rovinarsi a vicenda per dimostrare chi è il più bravo, soprattutto se davanti a qualcuno di gerarchia più alta, “loro”, i fantocci, provano piacere se i “capi” gli danno ascolto, gli sembra quasi di esistere dato che sono consapevoli nel loro inconscio di essere morti che camminano. Poveretti, con le vostre care gerarchie quanto siete caduti in basso, nemmeno il più infido degli animali si può paragonare ad un uomo, sarebbe offenderlo. Si tratta di addomesticamento, vi hanno ammaestrati a così essere, un po’ come si fa con le scimmie che tutto imitano, la massa di fantocci è stata addestrata a vestirsi sempre alla moda, acquistare tutto alla moda, altrimenti non si viene accolti. Un altro obbligo è sorridere sempre, senza motivo perché da ridere a fare un certo stile di vita non c’è proprio nulla, ma si “deve” essere belli e simpatici, si deve perché dentro di questi vive la più velenosa delle vipere, pronta ad avvelenare chiunque pur di guadagnare un poco, un poco di denaro, di stima, di invidia ? Ma si, tutto fa bene. Poi questi sono gli stessi che hanno pure il coraggio di mettere al mondo figli, sono quelli che, per competizione, li trovi al sabato nel campo sportivo del paese e le mamme suggeriscono ai bambini di spaccargli le gambe a quello, un uomo nelle vicinanze che sente gli grida “puttana”, questa è l’educazione che trasmettono: “Ma in fondo si deve essere competitivi, bisogna vincere ed apparire i più belli, i più bravi, i migliori”. Unico scopo di queste generazioni di burattini è apparire, si guarda solo l’esterno, questo lo vediamo anche nelle plastiche facciali che vediamo tra i presunti vip, donne ed uomini rifatti in un modo che appaiono poi di plastica, si sono belli, ma bambole senza cuore, non  di certo uomini.
Sono stato forse troppo veritiero? Potevo dire molto di peggio, come dice Schopenhauer, per esperienza personale su quello che ci si può aspettare dagli uomini in generale, e che cioè i cinque sesti di loro, dal punto di vista intellettuale e morale, sono tali che chi non è costretto dalle circostanze a entrare in rapporto con loro, farà bene a evitarli sin da principio, e per quanto è possibile a restar fuori da ogni contatto con loro. Io aggiungo che, solo prendendo questo atteggiamento nella mia vita ho trovato molto benessere, molta serenità, forse le persone sono davvero virus, ti possono infettare.
Dioniso777


PS: Dati OCSE
La crescita sarà bassa ( quest'anno sarà dell'1,2%) e che ci vorranno almeno due o tre anni per tornare ai livelli del 2007.
Allora si può dire che nel 2014 saremo messi come nel 2007. Ma a sua volta nel 2007 si stava peggio che nel 95, ultimo anno effettivo di crescita.
Allora nel 2014, forse, staremo peggio di 20 anni prima. Non dimentichiamo che l'inflazione, tassa aggiunta, cresce sempre. Che bell'economia!
Il consumismo è eccellente per far vivere male le masse.

venerdì 13 maggio 2011

I due opposti della vita

Inevitabile che nel corso della nostra vita non si mostrino i due opposti, chiaro che succede ai più fortunati, la moltitudine vive tutta l’esistenza nello stesso identico modo. Ma la VITA in genere è caratterizzata da luce-tenebra, bianco-nero, bene-male e via di seguito, I più fortunati passeranno il primo periodo della loro vita, in genere come diceva Platone la maturità avviene nei 30 anni per il filosofo, comunque nel primo periodo si vive in modo empirico, attaccati al presente, al fare tutto freneticamente e provare più esperienze possibili. Facendo ciò si spende più denaro possibile, vedendo la propria vita riempita solo dal denaro, in questo domina la voglia di cambiare anche ciò che appena abbiamo acquistato:”Ecco il consumismo”, spesso compulsivo come tutti i vizi (alcool, gioco, sesso e droga, stiamo parlando della stessa materia e degli stessi comportamenti!).Ahimè, dopo qualche lustro passato a vivere in questo modo, inizierà a nascere dentro una rabbia, una frustrazione e malinconia cha a questo punto puoi cambiare tutto ma la gioia è finita…almeno che non cominci a cambiare te stesso. Tutto è divenuto inutile perché nulla ci ha davvero riempito la vita. Nonostante ciò le masse vanno avanti frustrati, tristi e depressi per il resto della loro “brutta” realtà. Per alcuni a questo punto inizia a manifestarsi l’altra faccia della medaglia, la salvezza, che in certi casi può arrivare al divenire un vero e proprio eremita. Io sino ai 30 anni sono vissuto di corsa, freneticamente, lavorando indebitandomi ed acquistando ogni ogni genere di inutilità.
Oggi sono consapevole di trovarmi su questo pianeta per passarci qualche primavera, attaccato ad un filo sottile ed incerto, in attesa dell’evento certo per eccellenza: la morte. Ho pure scoperto che a pensarci bene non è affatto una cosa stupida, già, ma chi pensa, l’operaio che si alza alle sei e trenta per ritornare il tardo pomeriggio? Il commerciante che si alza ogni mattina e chiude alla sera la sua prigione? Certo no.
Un eremita vuole anticipare la vita del cielo, avvicinandosi al Signore, in un modo che certamente non sarà quello celeste, ma di cero gli assomiglia di più rispetto alla vita “attiva”. Pensando al cielo, alla morte, tutto diviene ridicolo ed inutile.: “Perché arredarsi la vita con cose futili quando sappiamo che qui, il nostro è solo un passaggio?”. Una proiezione dell’eterno, natura del nostro vero IO interiore, cancella quasi il senso di essere, il denaro a quel punto è del tutto inutile e vano. Anzi aggiungo che è la cosa più sporca al mondo, meglio non toccarlo! Un eremita che si chiude in una cella, su una montagna, in una vecchia casa o dove voi preferite, in fondo non si occupa del mondo negandone quasi l’esistenza. Ma di cosa nego l’esistenza, di un mondo ancora fatto di schiavi e padroni? Di un mondo dove la vita vale 800\1000 euro al mese per i più? La vita che ne vale dieci volte tanto di persone che per arrivare a quel punto hanno fatto tutte le nefandezze possibili? Questa è vita? Secondo me….meglio che proseguo, vah!
Il Marxismo ha provato, e con forza, nel predicare l’uguaglianza degli uomini, ma soprattutto il diritto di tutti di vivere in serenità, senza essere sfruttati da industriali (ancora fermi alla prima fase della vita, quindi inferiori), ma grazie a questi psicopatici gli uomini non valgono più di un bullone, e di conseguenza appena non funzionano più bene, vengono scartati. Oramai il binomio ricchezza-ignoranza è la priorità della vita.
Più sono ignoranti e più fanno strada e diventano inutilmente ricchi, inutilmente. L’ho provato il benessere, l’avere tutte quelle cose che servono e riempirti il tempo divenuto oramai inutile, le persone quando non lavorano non sanno cosa fare. Vi rendete conto? Non so cosa fare se non lavoro, ma che razza di vita sarebbe questa, l’unica cosa che ci riempie è compiere azioni ripetitive e prive di senso…poveretti, con tutto quello di bello che si può fare nella vita. E poi parlano del 2012? Ma se avvenisse in quanti troverebbero la fine del loro inferno?!?
                                                                        * Dioniso*777*

martedì 10 maggio 2011

Sono queste forse frasi deliranti?


La Strategia per Spopolare il Pianeta - Alex Jones

Tratto da un articolo di Alex Jones,
tradotto dal Dissident Translator Team

Il piano per lo spopolamento si basa sul culto della natura, o culto di Gaia. La base per il piano di spopolamento è uno standard in possesso di tutti gli elitisti. Tale standard si chiama dialettica hegeliana: Creare un Problema, Causare una Reazione, Offrire una Soluzione.

Vi renderete conto di come abbiano creato il problema, quanto abilmente siano riusciti a provocare una reazione così diffusa, ed in che modo abbiano offerto una soluzione: Una soluzione mortale.

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