"THE END"

sabato 29 settembre 2012

Una zoomata sul buco nero. Ecco come nasce una galassia


Una zoomata sul buco nero. Ecco come nasce una galassia



Vedere una galassia nascere davanti ai propri occhi non è una fortuna che capita tutti i giorni. Gli astronomi lo sanno bene e, piegati di fronte all'impossibilità di gestire i tempi cosmici, preferiscono setacciare l'Universo alla ricerca di modelli a portata di telescopio.
Oggi, uno dei soggetti più interessanti è un buco nero generatosi nella galassia M87: le osservazioni condotte dal team di Shepherd Doeleman astronomo e assistant director presso l'Haystack Observatory del Mit, potrebbero dare preziosi suggerimenti sul comportamento della materia che genera nuovi ammassi di stelle.

Come spiega lo studio pubblicato dal team di Doeleman su Science Express, i buchi neri sono una fonte inesauribile di informazioni. In questo caso, gli astronomi erano interessati ai getti di particelle originati da nubi di gas e polvere che vorticano intorno al proprio centro di origine e che possono estendersi per centinaia di migliaia di anni luce, proprio come un immenso gorgo stellare. Per anni gli scienziati hanno ipotizzato che questi aggregati cosmici nascessero proprio dai buchi neri situati al centro di alcune galassie, ovvero dal gas e polveri risucchiati dalla loro forza, ma non c'è mai stato modo di osservarlo direttamente.

La rara istantanea della regione che circonda il buco nero supermassiccio al centro della galassia, dove la materia gira vorticosamente mentre precipita verso il buco nero stesso, è stata ottenuta scrutando con un telescopio virtuale (composto da più telescopi in località diverse) la galassia M87. In questo modo, i ricercatori sono riusciti, forse, a spiegare come si formino quei getti di materia ad altissima energia che si osservano all’interno di alcune galassie.
Mettendo assieme i segnali raccolti da più antenne radio dalle Hawaii alla California, i ricercatori sono riusciti a ottenere la risoluzione necessaria per studiare la parte basale del getto che parte dal centro della galassia M87. In questo modo hanno scoperto che il punto da cui parte il getto è molto piccolo. Attraverso una complicata serie di calcoli, questo permette di convalidare alcune ipotesi sulla formazione del getto ed escluderne altre.
C'è voluto un grande sforzo tecnico per far sì che un buco nero si rivelasse come l'artefice di questi getti cosmici: l'equipe di Doeleman si è servita di ben 4 telescopi terrestri per mettere in piedi un osservatorio tanto potente da studiare il comportamento delle nubi di gas e polvere situate nella galassia M87 in tutti i suoi dettagli. Si tratta delJames Clerk Maxwell Telescope (Jcmt) alle Hawaii, il Radio Observatory Submillimeter Telescope (Smt) in Arizona e due telescopi del Combined Array for Research in Millimeter-wave Astronomy (Carma) in California. Grazie all'imponente batteria di strumenti, gli astronomi sono riusciti a identificare l'origine dei getti di materia nei pressi del buco nero.
I bracci della nube si muovono seguendo la direzione di rotazione del buco nero e nel punto di “contatto” raggiungono dimensioni tanto ridotte da non lasciare quasi alcun dubbio sulla propria origine. Questa scoperta aiuterà gli astronomi a comprendere meglio come la materia stellare possa essere riorganizzata e distribuita nelle galassie grazie all'azione dei buchi neri.
“La novità più grande di questo studio è proprio il fatto di essere riusciti a osservare il punto esatto in cui il buco nero e il suo ambiente circostante producono questa cosa strana e per certi versi inaspettata” commenta Marcello Giroletti dell’Istituto di Radioastronomia dell’INAF di Bologna. “In alcune condizioni il buco nero, anziché mangiarsi tutta la materia che lo circonda, ne accelera una parte e la getta fuori fino a migliaia di anni luce di distanza”.
Come avviene questo fenomeno? Lo studio di Doeleman propone una risposta. “Sembra che il ‘trucco’ sia che in questo caso, a differenza di altri, il buco nero gira su stesso e la materia che ci cade dentro gira nello stesso senso. Questo innesca meccanismi molto complicati che fanno sì che parte della materia sfugga e venga accelerata fino a grande distanza”. [Fonte - Fonte].

http://ilnavigatorecurioso.myblog.it

Comfortably Numb atto II - Pink Floyd - The Wall

... dal film "The Wall", un ottimo lavoro che ho conosciuto tardi, e forse è stato meglio così, un film che consiglio di vedere più volte se amate i Pink Floyd


.... About A Girl ... pensieri sparsi, o di rivoluzione???

A volte ricevo commenti … in questo blog si trova di tutto, ma proprio di tutto. Chi lo diceva … 
.... Serafino Massoni in un suo video lo diceva poco tempo fa a Umberto Eco, che dalla biografia non si scappa, è assolutamente la dimostrazione … si ... come nella vita posso dire che c’è stato proprio di tutto, sono ancora poche le cose che devo ancora provare o vedere … questo lo pensi anche altre volte, pensiamo alla visione del mondo che avevamo da bambini, quanto è cambiata? 
Porsi questa domanda, ponetevela: Cos’è cambiato?

Nulla e tutto

Dalle situazioni più estreme ...
... il senso innato e atavico dell’attrazione ..... 
..... attrazione e opposti .... immobile che muta ...
lo sappiamo tutti che questa è un’attrazione, 
 il pianeta, la gravità, quello che attraiamo, incontriamo e respingiamo .... se una persona è seduta e tu ti siedi a meno di une certa distanza ben precisa ... la fai spostare ... la chiamano in molti modi ma ci si scorda sempre che esiste ...
.... in quest’epoca ci si sono scordate troppe cose, è per questo che sonno letargico rende l'idea, nel medioevo chiedevano sempre, vogliono che l’essere umano “non” provi nulla ... che il mondo sia piccolo e le scelte poche: Vi siete guardati attorno? hahahahahhaa, eh si, davvero piccolo e poca scelta, come no!

.... provare e sapere sono la stessa cosa .... entrambe spaventano ...




.... è questa la sensazione sparsa tra la folla, questi esseri che brancolano e non sanno nemmeno spesso dove si trovano: 
Domandate a un’uomo dove si trova l’Australia? Non indica dove si trova davvero, indica una direzione che gli hanno insegnato. Chiedete a un uomo cosa si prova a fare … si può mettere qualsiasi verbo a questo punto della frase, ma nella maggior parte le azioni sono ripetute per tutta la vita, sempre uguali, il perpetrarsi della specie il ciclo eterno dei pianeti e delle galassie attorno a noi ... 
.... il continuo passare dalla notte al giorno quando entrambi "non" esistono: 
il velo ...
.... di maya




Fanatismo religioso (per intensità) – cenni di antropologia critica del consumismo e del marketing: La cultura influenza ciò che le persone vedono, ricordano ed il modo in cui elaborano le informazioni. Essa influisce sulla costruzione soggettiva della realtà, degli insiemi di valori, atteggiamenti e reazioni standardizzati e convenzionali, norme e principi, suggerendo un certo indirizzo d’azione o una certa linea di interpretazione.


CHE POI vedere le divise come in Spagna che si tolgono il casco in senso "COLLABORIAMO" con i civili che vogliono massacrati perché chiedono giustizia ... è una grande cosa: Perché consideri bene portare una divisa e metterti contro chi è nato nel tuo stesso pianeta ma non porti la divisa? Non aveva ragione però Bill Hicks nei gay nell'esercito?  IO NON SO cosa pensate voi appunto, ma io ... la vedo così:
Bisogna solo essere coglioni in fondo per manganellare un civile in questo modo perché chiede cosa?

E in fine: 

 Un po’ di coraggio, un po’ di spirito d’iniziativa o d’avventura o semplicemente un poca di fantasia, quella che cercano di tarpare sin da fanciulli basterebbe … e non si trova molto, veniamo dagli schemi e negli schemi ci racchiudiamo, la situazione è una sola riducibile sempre alla mancanza di coraggio di prendere una posizione netta. Il nostro poi è il paese del poco coraggio e della messa il sabato sera. Sentivo stamani una signora chiedere all'altra, urlando come se fosse una cosa educata urlare in piazza, a che ora fanno la messa ... io sono proprio contro le credenze a priori, nessuna si è dimostrata esatta quante volte l'avevano detto ... i latini in genere sono credenti molto, dal latino appunto.. spagnoli e sud americani .. le dittature alla Pinochet tanto amate da Giovanni Paolo II, che brava persona ... però  .torniamo all'importanza dell'analfabetismo: Vi immaginate i cartelloni pubblicitari senza conoscere la scrittura? A vote ci penso .... sarebbe una cosa molto strana ... non aver mai letto niente, lo immaginate? 

Chi non sa godere è di solito portato per l"economia


SABATO 29 SETTEMBRE 2012

« La persona non- risvegliata vive nel suo mondo, la persona risvegliata vive nel mondo. » Andrew Cohen


"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito



Chi non sa godere è di solito portato per l"economia


L"economia la matematica,è tutta nella tua testa.Avete presente i fumetti,quelle nuvolette piene di pensieri,ecco la matematica,ti divide,tu sei quello, i tuoi pensieri.
Hai completamente dimenticato,il mondo circostante,sei diviso dal mondo circostante,mentre i piaceri più alti DIPENDONO DALLA FUSIONE CON IL MONDO CIRCOSTANTE.
In natura non esiste ECONOMIA,MATEMATICA,non ne ha bisogno.
Addirittura,chi è preso da quelle nuvolette quei pensieri,ha perso la CONNESSIONE,con il resto del creato. Il colonialismo,è nato soprattutto in Inghilterra,uno dei paesi ,meno goderecci del mondo.Chi non sa godere,è simile ad un robot.
Robot,significa essere telecomandato,ti comanda il tuo ego,opportunamente installato dal potere,chi sa godere,non puo essere telecomandato,la fusione con la vita soprattutto con il vivente,ti fa essere tutto meno che un robot,bensi con la gioia ed il piacere sviluppi la vera intelligenza naturale.
Le nuvolette non servono,tu vivi,e rispondi alla vita,le nevrosi le lasci a chi è preso dall"ingranaggio inesorabile dei propri pensieri,che gli impedisce di godersi DIO,cioè il QUI e ORA.
Consiglio vivamente la lettura del libro, Papalagi ,facilmente trovabile in rete,in particolare il capitolo terzo dal titolo,,Del tondo metallo e della carta pesante

link

Storia di una ex suora

Pink Floyd - Comfortably Numb (Live 8)


Vaccini per bambini, ecco la prova del pericolo




Valentina Corvino

Utili o inutili. Pericolosi o scientificamente testati. Il dibattito sulle vaccinazioni è sempre acceso e, purtroppo, difficile a placarsi. Da un lato ci sono i sostenitori: un numero consistente di pediatri e medici di famiglia che sostengono l’efficacia del vaccino come strumento di prevenzione primaria; dall’altro gli scettici, stesse categorie professionali ma più prudenti nel considerarlo un farmaco privo di effetti collaterali. Al centro ci sono due recenti sentenze, dei Tribunali di Rimini e di Torino, che hanno evidenziato una correlazione tra l’autismo (di cui sono affetti due bambini i cui genitori sono ricorsi ai tribunali) e la somministrazione del vaccino trivalente.


La ricerca esclusiva


A gettare benzina sul fuoco, i risultati di alcune indagini di laboratorio su 20 vaccini, condotte circa 4 anni fa dall’esperto di nanopatologie Stefano Montanari, che non hanno mai trovato spazio sui giornali, scientifici e non. E che l’esperto ha deciso ora di far esaminare al Salvagente. Le raccontiamo in queste pagine. Con una premessa d’obbligo: a essere esaminato è stato solo un campione per ogni prodotto e non tanti campioni prelevati da altrettanti lotti di produzione diversi.


Decide l’industria


E proprio della ristrettezza di campioni esaminati abbiamo chiesto immediatamente conto al dottor Montanari. Che ci spiega: “I motivi sono due: ogni analisi costa un patrimonio e in più c’è da dire che certi vaccini non sono reperibili in farmacia e devono per forza venire dal produttore il quale, ahimè, non pare entusiasta di essere messo sotto il riflettore e, dunque, non ci dà un bel niente”.


Madrid, la polizia si toglie il casco e invece di reprimere aderisce ai cortei



Sempre più i poliziotti in assetto anti-sommossa solidarizzano coi compagni fuori servizio che partecipano alle manifestazioni.

Ieri mattina sono apparse squarciate, in una caserma di polizia, le gomme di un centinaio di camionette, fatte venire da varie regioni per il servizio d’ordine della manifestazione contro i tagli.

http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2012/07/20/APESnIzC-crisi_madrid_rabbia.shtml



Yo tampoco voy a oponerme al pueblo cuando llegue el momento.

[Neanch’io ho intenzione di mettermi contro la gente quando arriverà il momento].
http://www.forodelguardiacivil.com/web/viewtopic.php?t=60615


Conferme da fonti spagnole che le autorità stanno perdendo il controllo delle forze dell’ordine
http://www.laglorieta.net/la-aume-recuerda-a-los-militares-que-pueden-manifestarse-el-15-s-a-titulo-individual-
http://politica.elpais.com/politica/2011/08/03/actualidad/1312390136_001099.html
http://www.20minutos.es/noticia/1541090/0/fuerzas-seguridad/protestas/recortes/

Madrid, la polizia si toglie il casco e invece di reprimere aderisce ai cortei


È successo in questi giorni: gli agenti hanno solidarizzato con i dipendenti pubblici e non solo, si sono seduti vicino a loro tra gli applausi. «Anche noi siamo penalizzati dai tagli, molte nostre famiglie lamentano una situazione drammatica». Il Governo è infuriato, valuta sanzioni e provvedimenti disciplinari

Alberto Di Vita


MADRID - Poliziotti a Madrid che si tolgono il casco e solidarizzano con i manifestanti. Si siedono con loro, parlano con loro, in aperto contrasto con i colleghi che in altra parte della città reprimono duramente i manifestanti. Sembrano scene di “combutta col nemico”, degne d’altri tempi, invece è accaduto in questi giorni in Spagna. Gesti significativi, carichi di comprensione, da parte degli agenti, per chi protesta e anzi ne condivide i destini, come speigano essi stessi. Gesti silenziosi, ma sembrano dire molto: “Noi non siamo qui a picchiare le brave persone, il nostro ruolo è reprimere il crimine, non la genete onesta che lavora e viene penalizzata”. Una sorta di “ammutinamento” – ma che in realtà tale non voleva essere – che ha fatto infuriare il Governo.

Fine del Mondo? Viviamo in un'epoca senza spirito!


Come esprimere lo spirito di un’epoca senza spirito?

“Fine del mondo”: quante volte abbiamo udito questa espressione pronunciata da chi, con presunzione, intende schernire le tradizioni che adombrano il tema del passaggio e della trasformazione - preceduti da prove terribili - da un ciclo ad un altro.

Quante volte stupidamente, con i loro occhi spiritati, tra malcelata paura e scherno scaramantico, ripetono “fine del mondo…”

Si replichi: la fine del mondo è già avvenuta.

Essa accade ogni volta in cui una sventura, visibile o invisibile, conclamata o ignota ed ignorata, si abbatte su qualcuno o qualcosa, allorquando si è costretti a guadare il fiume.

Il nostro tempo rantola, anche se seguitiamo a mantenerlo in una condizione larvale, a somiglianza di quegli infelici senza chances che dipendono dai macchinari per la loro stentata sopravvivenza.

Certo, non si può escludere l’eventualità di un cataclisma globale anche imminente (una guerra? una pandemia? Un black out generale?...), ma, se succederà, sarà l’esito di un processo storico in atto almeno da secoli, non solo un’improvvisa deflagrazione.

E’ un processo i cui sintomi sono manifesti, sebbene gran parte dell’opinione pubblica continui a fingere di non vederli, un po’ per autodifesa un po’ per faciloneria.


E’ un cambiamento antropologico che sospinge l’umanità verso il baratro.

E’ un abisso che, prima di essere il disastro sociale, politico ed economico, è la perdita di sé.

Non sappiamo in che misura altre generazioni seppero affrontare con dignità i cambiamenti ed i disfacimenti epocali. Sappiamo che la nostra non ci riuscirà, perché non si accorge del crepuscolo, anzi lo scambia per l’alba più radiosa.

Non si avvertono i segni della discontinuità e, quando uno strappo violento lacera il tessuto della vita normale, lo si rattoppa prontamente. L’abito è tutto rappezzato, ma lo si indossa, come se fosse stato appena acquistato nella boutique.

Invero, per essere coscienti della crisi, è necessario avere una coscienza, accessorio che ormai è installato in pochi uomini.

Affinché un’età sia conscia della propria irrimediabile putrefazione, occorre che in quell’età soffi uno spirito, ma la nostra epoca ne è del tutto priva.

Infine persino i consapevoli oggi paiono inconsapevoli.

fonte: Zret

venerdì 28 settembre 2012

Basta con la denuncia! E' tempo di impiccagioni

Basta con la denuncia! E' tempo di impiccagioni

Oggi Cisl e Uil hanno compiuto il rito dello sciopericchio. Da tanto veniva chiesto ai sindacati di scendere in piazza contro l'austerità. Ma per non compromettere il lavoro del "credibile" e "presentabile" Monti la triplice ha promesso, poi annullato lo sciopero generalepiù e più volte. Da lunedì tutto come prima, come era decisamente prevedibile, le sfilate non intimoriscono nessuno. Condivido pienamente la riflessione di Tirelli qui di seguito.
Barbara

BASTA CON LA DENUNCIA! E’ TEMPO DI
IMPICCAGIONI!!


Ne ho piene le palle delle manifestazioni di piazza, di comitati, associazioni e contraddittori politici – di banche, di spread, di pil, di crescita e di sviluppo. Nauseato dal calcio, dalla formula uno, da giornali e telegiornali, e da tutta quella pubblicità cialtrona e menzognera, condita e resa piccante da uno stuolo di baldracche in carriera che ci invitano ad acquistare consumare merce di nessun conto, senza un reale motivo, bisogno e necessità. Niente di tutto questo luna park dell’orrore potrà mai cambiare, se non traduciamo la nostra indignazione in rivolta e condanna.
Siamo in un mare di merda così grande da non scorgerne i confini. Una merda con la quale ci alimentiamo ogni santo giorno senza batter ciglio, ma che partecipiamo a produrre come vermi aggrovigliati l’un l’altro dentro questa fogna in cui è trasfigurata la nostra vita moderna. Ci hanno scaraventato al centro di un inferno fatto di paure, angosce e solitudine, mentre la nostra anima galleggia defunta sulla superficie stagnante di un oceano di menzogne e di infamia. Quali diritti, quali doveri, quale informazione e progresso, quale scienza e conoscenza, se tutto questo non si è tradotto in fatti concreti, bene comune, qualità della vita e felicità?
Non abbiamo una vita, non abbiamo una privacy – ci hanno sottratto ogni motivo di gioia e di speranza, e quel giorno, quando i nostri figli avranno bisogno di aiuto, noi non ci saremo!
La nostra condizione è talmente miserabile, precaria e folle, che ogni barlume di dignità si è spento per sempre, lasciando così al Sistema Bestia ogni potere di vita e di morte. Quel sistema che attraverso la voce dei suoi servi e colonnelli, predica la non violenza e ci ammazza come mosche! Ci ammazza nelle fabbriche, ci ammazza togliendoci il lavoro, ci ammazza avvelenando l’aria, l’acqua e il territorio – ci ammazza contaminando il cibo, con le scie chimiche, con campi elettromagnetici, le radiazioni, i vaccini e alla fine, derubandoci della dignità.
Sono stanco di scrivere, di leggere di informarmi e di capire, quando tutto, da tempo, era già chiaro, evidente e inconfutabile.
Era sufficiente, solo qualche decennio fa, dare un’occhiata sommaria alla qualità delle nostre acque e annusare l’aria delle nostre civili metropoli. Era evidente, anche ai più recalcitranti detrattori, il degrado ambientale innescato dalla deriva etica e di valori del capitalismo liberticida, sulla quale, lo stesso, aveva investito ogni sforzo e risorsa pur di attuare il suo piano mefistofelico di omologazione e di schiavitù psicologica. Bastava guardare la sempre più becera televisione commerciale di allora, alla quale, in seguito, si sono poi allineate (per concorrere al peggio), le tre reti nazionali; pubblicità ingannevole, mistificazione della realtà, contraffazione, e la menzogna assurta a regola relazionale. Non bastava forse tutto questo scempio, per innescare un moto di indignazione generale e una autorevole alzata di scudi della cosiddetta “intellighentia”? Tutto è scivolato via, sopra tutto e tutti, e ogni opera di denuncia, miseramente cestinata fra i rifiuti pericolosi del complottismo catastrofista.
Chiesa, istituzioni, finanza, criminalità, potere politico e mediatico, sono le 6 mostruose teste assetate di sangue di quella bestia lurida e subdola che nello Stato Potere trova la sua ideale collocazione. Questi soggetti dalla natura mefistofelica, interagiscono fra loro elevando così al massimo il livello della loro potenza di fuoco, capace di condizionare, manipolare ogni nostra scelta e pensiero.
La devastazione ambientale, deriva sociale, etica e morale, hanno tutte come denominatore comune quel progetto di distruzione architettato e pianificato dal Sistema Bestia. Le scie chimiche, i vaccini, la deforestazione, l’inquinamento, il signoraggio, l’usura bancaria, e quel “nuovo ordine mondiale” di cui tanto si tratta, sono tutti quanti gli effetti aberranti, le metastasi, di quel Grande Cancro che nel Sistema Potere incarna la sua natura del maligna.Io sono stanco, triste, avvilito di fronte all’orrore e alla crudeltà che quotidianamente si consuma sulla pelle degli innocenti! Sono disarmato di fronte all’ottusità generale della gente, incapace di darsi delle regole e di rinunciare alle più insulse dipendenze e debolezze. Non ci sono più scusanti per nessuno, e ogni attenuante addotta non fa che compattare e rendere più agguerrita la Bestia, rendendoci a tutti gli effetti, complici del suo piano dissoluto. Sono stanco di vivere con dei morti, stanco della loro fasulla indignazione, delle loro parole prese in prestito, trafugate e spacciate come verità assoluta, sull’onda dell’ultima notizia e scoup di giornata.
Nell’aria soffia il vento della vendetta e nelle piazze, migliaia di ghigliottine si apprestano a tagliare le teste dei nostri carnefici.
Lo dobbiamo ai nostri figli, perché non ci maledicano quel giorno di averli messi al mondo.


Gianni Tirelli

CRISI ECONOMICA 2012 DAVID ICKE



È ufficiale: gli alieni esistono. Sì, ma… niente di serio.

È ufficiale: gli alieni esistono. Sì, ma… niente di serio.






Di tanto in tanto riporto questa notizia, che ormai data nel ‘lontano’ 2011. Molto probabilmente le persone conosceranno già questa informativa. Allora, perché ci si continua a porre il quesito: gli alieni esistono?

Ecco il perché:
rivelare, mettere in chiaro, dei documenti un Tempo segreti, equivale a sminuirli, se le verità da loro veicolate non prendono piede a livello di azioni concrete da parte delle Autorità
la gente, col Tempo e nell’abitudine di averli a disposizione, semplicemente li riterrà alla pari di articoli di rivista gossip
la gente rimarrà come smarrita, di fronte al silenzio degli Organi ufficiali del loro e degli altri Paesi
trascorrendo il Tempo, la notizia si diluirà sempre di più nel mare magnum dell’indifferenza
molte persone hanno problemi con la traduzione diretta dall’inglese
i documenti potrebbero essere non autentici, nonostante appaiano sul sito dell’Fbi.
Oggigiorno non si capisce più se le notizie diffuse dai Media siano vere o false. Diciamo che in esse c’è sempre un buon compromesso fra ‘metà e metà’. Infatti, la Stampa è sotto il controllo d’influenze varie, ad esempio, quelle di Partito, per cui il Giornalismo deve gioco forza adattarsi allo spazio che viene consentito colmare.

Una volta c’era la Censura diretta. Oggi, c’è il Potere Ombra.


Perché, oggi, il Mondo occidentale è divenuto Democratico e non può permettersi che qualcuno pensi il contrario.

La Massa non dedica ciò che rimane del proprio Tempo, all’approfondimento delle notizie apparse in merito ai lontani fatti di Roswell. Non ne ha il potere. Non gli è permesso farlo. Però, lo farà certamente qualcuno della Massa, ma un simile lavoro non approderà da nessuna parte, perché la Massa non è interessata.

Ora voi state cercando il segreto... ma non lo troverete, perché in realtà non state davvero guardando. Voi non volete saperlo. Voi volete essere ingannati. Ma ancora non applaudite.


Perché far sparire qualcosa non è sufficiente; bisogna anche farla riapparire…
The prestige

Adam Kadmon: una interpretazione esoterica della realtà che ci circonda



L'ITALIA È IL FANALINO D'EUROPA: POCO LAVORO E FAMIGLIE IN CRISI

La situazione in Italia è drammatica, lo dice il Rapporto trimestrale sulla Situazione economica e sociale della Commissione europea

Praticamente siamo ultimi in ogni "specialità" e nel 2012 abbiamo registrato "il peggior declino dell'indice del clima sociale, passato dal -1,1% del 2011 al -3,1% del 2012". Quest'anno siamo scesi dal 13° posto in classifica al 23°, alla faccia del Governo Monti.

L'Italia "è di gran lunga il Paese con il maggior numero di posti di lavoro persi", si parla di 33.802 persone, contro le 17.471 in Francia o le 16.657 in Germania. Nel settore industriale è record a pari merito con l'Estonia: -7,3%. In breve, dicono a Bruxelles, "l'Italia resta il peggiore tra i quattro grandi (gli altri sono Francia, Germania e Gran Bretagna) nel mese di agosto, quando ha registrato il tredicesimo mese consecutivo di calo della produzione pro capite". Il nostro calo di produttività è un record assoluto: -2,1%, ci seguono l'Ungheria con l'1,9% e la Gran Bretagna, con l'1,4%.

"Nell'ultimo anno - scrive il rapporto - l'Italia ha registrato il peggior aumento delle difficoltà finanziarie delle famiglie, seguita da Gracia, Irlanda, Cipro, Portogallo e Spagna". Di più: "L'Italia ha registrato il peggior declino nelle entrate delle famiglie, seguita da Grecia e Cipro". E le previsioni, basate su dati terribili, sono cattive, per l'occupazione, per la produttività per la quantità di lavoratori tra i 15 e i 64 anni che sono inattivi: in Italia il 35%, in Danimarca il 21%. fonte

Cara auto, ma quanto mi costi?


Comprare un'autovettura nuova sarebbe il minimo. Qualche soldo da parte un bel leasing ed il gioco è fatto! Quel che spaventa di più sono, invece, i costi di manutenzione! Dopo aver acquistato una vettura nuova dal concessionario, vi siete mai chiesti quali sarebbero potute essere le spese da affrontare nel primo anno di vita della vettura? Partiamo dal modello dell'auto. Per semplificare abbiamo pensato che il nostro alter-ego avrebbe potuto scegliere tra due diverse vetture: una citycar tedesca ben accessoriata con motore da 100 CV e una "media" italiana (con l'allestimento intermedio e motore turbo) da 120 CV, entrambe con cilindrata di 1.400 cc. Il prezzo di listino della prima supera di poco i 15 mila Euro, mentre quello della seconda è appena superiore ai 20 mila. In questo modo abbiamo voluto esaminare due target di vetture diverse, ma comunque molto diffuse. Prima ancora di poter mettersi al volante, il nostro automobilista (35 anni, sposato, con la fortuna di avere un lavoro fisso seppur 'monotono') deve però stipulare un contratto di assicurazione RC Auto, volendo anche una protezione supplementare che possa coprire l'eventuale furto e incendio. Facendo un confronto online, abbiamo visto che i preventivi per le due vetture in questione hanno differenze anche sostanziali: circa 780 Euro l'anno nel caso della citycar e oltre 960 per l'auto di segmento superiore. Dopo aver pagato il bollo (dal costo di 209 o 251 Euro, a seconda della vettura), il nostro automobilista può finalmente godersi la propria autovettura, anche se il primo viaggio al distributore di benzina smorzerà un poco il suo sorriso. Con la media dei prezzi del carburante, il primo pieno di benzina costerà infatti tra gli 80 e i 100 euro circa, a seconda delle vetture. Per calcolare l'esborso in tutto il primo anno di vita abbiamo invece considerato una media di 15 mila Km percorsi (la metà totalmente in città, il 35% su percorsi misti e il resto su strade extraurbane e autostrade) e ci siamo basati sui dati dichiarati dalla casa. Il risultato è che per la "piccola" tedesca la spesa è stata di poco superiore ai 1.500 euro, mentre per la vettura italiana il nostro eroe avrebbe dovuto pagare circa 1.850 euro nell'arco dei 12 mesi. Pensate che le spese possano essere finite? Beh, in larga parte può essere così (ci si potrebbe limitare ad acquistare solo le catene da neve, circa 100 euro), ma dopo un anno è tempo di effettuare il primo tagliando: calcolando rispettivamente circa 160 e 250 euro per le due vetture. A questo punto è possibile tirare le somme: nel caso di una vettura da città con un buon motore, la spesa annua "tutto-compreso" potrebbe alla fine aggirarsi sui 2.800 euro, mentre se si optasse per un modello di segmento superiore (anche se con motore non molto più potente) ecco che l'esborso potrebbe anche superare i 3.300 euro.

Italiani Vigliacchi, Non Fate Combattere i Bambini al Vostro Posto

La questione è una di quelle sulle quali è difficile rimanere lucidi, come sempre quando si è costretti a parlare di bambini coinvolti in storie di disagio, ma chi legge questo sito sa che l’obiettivo principale è fornire riflessioni non banali, anche quando questo vuol dire esprimere opinioni sgradevoli.
Cavenago, Scuola Ada negri, nel pieno della Brianza che qualcuno vorrebbe leghista e razzista, ma che nessuno può etichettare con certezza. Si immagina di relegare in una sala separata i bambini le cui famiglie non hanno regolato la retta per il vitto e risultano, quindi, morose. Lì sarebbero autorizzati a consumare un pasto portato da casa o un panino (vuoto) e un succo di frutta offerto dalla scuola.
Gli elementi per l’indignazione ci sono tutti. Nelle stesse giornate nelle quali ci sono state presentate le foto dei riti sibaritici ai quali è dedita la classe dominante di questo paese, siamo costretti ad apprendere che bambini innocenti sono costretti a pane ed acqua in una sala separata perché le loro famiglie non possono permettersi la retta per i pasti.
Eppure, in questa perfetta macchina di propaganda populista che soddisfa da una parte i duri e puri difensori della legge (con in omaggio la soddisfazione di creare un ghetto per i poco amati immigrati) e dall’altra l’immarcescibile popolo degli indignati a telecomando pronti a scattare e a firmare appelli senza entrare nel merito della questione – magari solo per poi poter tacitare con un click le loro esigenze di democrazia partecipativa – c’è qualcosa che non va.




In Italia è disponibile da tempo un’apposita certificazione detta ISEE,
in alcune regioni ICEF che raccogliendo una serie di informazioni relative ai redditi, depositi bancari e proprietà, definisce un indicatore economico familiare tramite il quale si accede ad una serie di servizi pubblici a tariffa ridotta o addirittura gratuitamente. La redazione della modulistica è rapida, si basa in gran parte sull’autocertificazione ed è possibile farla senza spese presso tutti i CAAF.

Le famiglie indigenti hanno tutte le carte in regola per evidenziare il loro basso indicatore economico e, tramite questo, accedere ad una retta simbolica o addirittura nulla.
Il meccanismo è corretto. Le risorse sociali di una nazione sono finite, vanno distribuite e nessuno può accedervi decidendo autonomamente di averne diritto. In questo modo si rischia che famiglie in grado di sopportare la retta (anche parziale) privino del diritto all’esenzione chi effettivamente non ha nemmeno quei pochi centesimi tramite i quali assicurare il pasto ai propri bambini alla mensa scolastica.

E’ evidente che l’idea di utilizzare l’arma del ricatto confinando i bambini “morosi” in una sala a parte e nutrendoli solo con un panino e un succo di frutta è odiosa. A me, oggettivamente, è ancora più odiosa l’idea di chi utilizza i propri figli come degli ostaggi per pretendere qualcosa che, se ritiene gli spetti, dovrebbe pretendere per forza da chi questo diritto non vuole concederglielo. La mia idea è che se non puoi pagare anche i dieci centesimi di retta che risulterebbero dal tuo indicatore economico, allora devi essere tu a combattere la tua battaglia con il sindaco, la scuola e, se serve, con i carabinieri, ma non lasciare che sia la pietà degli altri a decidere se risparmiare o meno tuo figlio.

Se poi l’indicatore economico è tale da non consentirti un abbattimento della retta, allora il problema diventa diverso: stai usando tuo figlio per appropriarti di un diritto che non ti spetta a spese del bambino di qualcun altro che, invece, ne avrebbe diritto.

Un meccanismo simile si verifica quando un’intera comunità accetta di far correre ai propri figli il rischio di beccarsi una leucemia pur di continuare a guadagnare 1200 euro al mese. Mi piacerebbe che padri di famiglia che oggettivamente non possono pagare rette e famiglie che vivono a Taranto smettessero di fare affidamento sulla pietà della corrotta classe dominante italiana e si prendessero quello che gli serve per vivere sfidando la legge e il manganello, se necessario, ma lasciando i bambini a casa.

Notizia segnalata da @SVaglica

Mezze mele e carità

Platone faceva l’esempio della mela. 
Saremmo in perenne ricerca della metà perduta.
Platone, secondo me, semplificava.
L’unità originaria è stata sì spezzata, ma in infiniti pezzi.
Tanti quanti siamo.

Cerchiamo perciò la parte mancante di noi, senza sapere che non è possibile trovarla.

Abbiamo inventato dei rimedi (metafisici)
che ci dovrebbero permettere di sopportare la perdita di ciò che eravamo prima della frantumazione.
I quali si portano appresso degli effetti collaterali.
Condizioni necessarie all'esistenza del rimedio.
Ad esempio l'egoismo. Il bisogno di possesso dell'altro da noi.
Se si è compenetrati nel tutto, non si ha bisogno di niente.

Consci del nostro essere frammenti, abbiamo dovuto ad esempio inventare la "Fede"
Gli Enti metafisici si rendono necessari l'uno all’altro, in questo mondo bizzarro.

Le tre virtù teologali sono fede speranza e carità.
Avere fede implica dover sperare in qualcosa.
Sperare vuol dire attendere con pazienza qualcosa che si “crede” possa arrivare.
La carità. Rimedio sovrano per l'uomo frantumato.
Che cosa significa la parola "carità"?
Significa “Amore disinteressato nei confronti degli altri”.
(Amore con la A maiuscola)
Si trova più conveniente interpretarla come “elemosina”. Richiede evidentemente meno impegno.
Scarto dell’Amore atteso.
Amore e Carità sono perfetti sinonimi.

Sta scritto: amerai il prossimo tuo come te stesso.
Questa frase nessun credente l’ha mai compresa veramente. Ci riescono assai meglio gli atei.

L'Amore, in quanto ideale irraggiungibile, è grandezza metafisica.
Il sesso serve a trattenerlo nella materialità tangibile.
Dà l’illusione che l’amore esista e si possa trattenere, stringere tra le mani.

Vediamo relazioni inesistenti tra le cose, abbiamo bisogno di una punizione
nel caso venga trasgredita la regola che discende dal bisogno di credere in tali relazioni.
Questa è la colpa,
cosa che non esiste e che nasce da ciò che non esiste:
ciò che “crediamo” che gli altri possano pensare di ciò che noi “crediamo” di essere.


vergato da Xtc

link originale

Dei delitti e delle penne


Tutti i giornalisti sono con Sallusti. Magari.
Sallusti condannato a rimanere Sallusti. E non potrà neppure abortirsi.
Sebbene negli ultimi vent’anni non è che se la sia passata poi così bene il direttore del Giornale, domani, potrebbe non essere più un uomo libero.
Sallusti in carcere, Sallusti martire?
L’opinione pubblica, come sempre, si divide in pro, contro e non sa/non risponde.
“Sallusti in galera, i delinquenti fuori. Siamo a metà dell’opera.” (Paolo, 51 anni, infermiere)
“Quello che mi fa davvero ridere di tutta la vicenda Sallusti-Farina è che questi neocon reazionari violentati da piccoli in un confessionale prima scrivono lirici articoli antiabortisti scagliandosi anche contro l’educazione sessuale nelle scuole e poi, in campagna elettorale, lanciano animose battaglie sull’insostenibile tasso di criminalità”. (Matteo, 32 anni, disoccupato)
“Chi?” (Laura, 17 anni, studentessa)
“Avrebbe potuto salvarsi facilmente dicendo che era un articolo di satira con inversione del soggetto, e invece niente”. (Federico, 44 anni, autista)
“Il carcere è una porcata: supermulta, via dall’albo, inibizione anche alle Bic. Al massimo lo condannerei alla penna elettrica”. (Adele, 35 anni, segretaria)
“La stampa italiana si è compattata nel difendere Sallusti. E questo sarebbe molto indicativo, se non fossimo in Italia”. (Gabriele, 28 anni, single)
“Se magari evitassero di sfracassare i coglioni quando una tredicenne che investe la propria adolescenza in sbronze ed ecstasy decide che forse non è il momento adatto per diventare una madre di merda, regalando al proprio figlio una vita di stenti e disagi consegnandolo con buone probabilità alla microcriminalità*, vivremmo in un mondo migliore. E nessun discorso sulla sacralità della vita umana sarà mai più importante di uno stronzo che, fra una ventina d’anni, romperà il vetro dell’auto per rubarmi gli spicci del parcheggio, cazzo”. (Matteo, 32 anni, disoccupato)
“Non so”. (Giacomo, 82 anni, ex nano da circo)
“Andiamo, non è neanche una sua opinione! Cosa molto comune, nei suoi articoli”. (Massimiliano, 37 anni, stripper)
“La condanna di Sallusti a 14 mesi di carcere per aver pubblicato un articolo in cui si diffamava un magistrato conferma una grande verità: la penna può fare più male di un’auto condotta da un ubriaco”. (Roberto, 69 anni, studente universitario)
“Deve andare affanculo!” (Beppe, 64 anni, blogger)
“In Italia molte cose non funzionano, ma non esiste alcun problema legato all’informazione. Inoltre, se Sallusti non voleva che la ragazzina abortisse, aveva solo da non scoparsela”. (Marco, 61 anni, agente del Sismi)
“Non rispondo”. (Gennaro, 58 anni, ergastolano)
“Certo, se magari quelle dannate puttanelle senza autostima incapaci di sostenere una gravidanza si prodigassero in un accogliente sesso protetto vivremmo comunque in un mondo migliore, dato che non sarei costretto a sorbirmi le stronzate delle succitate teste di cazzo.
Capisco benissimo che c’è chi nasce poiché progettato a mente fredda e chi perché una donna non sa succhiarlo come si deve e dunque è meglio passare ad altro ma, perdio, applicatevi in avveniristici pompini elicoidali se proprio non volete sporcare il divano di casa.
Io stesso non sarei nato se mia madre fosse stata più attenta a non stringere troppo i denti, ma non è questo il punto.
Conclusione: portatemi una 13enne incinta fatta di MDMA e l’aborto lo pratico io.
Con una grattugia elettrica.
Chissà che non ne esca fuori un discreto ragù.
Posso mettermi nuovamente in fila?” (Matteo, 32 anni, disoccupato)
“Solidarietà a Sallusti. Una botta si può dare”. (Nicole, 29 anni, indossatrice)
“Non sa/non risponde”. (Fabrizio, 24 anni, molisano)

NON C’E’ BISOGNO DI ASPETTARE IL 21 DICEMBRE 2012 - NELLA FINE DEL MONDO CI SIAMO GIA’ DENTRO IN PIENO!

NON C’E’ BISOGNO DI ASPETTARE IL 21 DICEMBRE 2012 - NELLA FINE DEL MONDO CI SIAMO GIA’ DENTRO IN PIENO!


Abbiamo perduto la primordiale forza di volontà e lo spirito di sacrificio. Il nostro di livello di sopportazione del dolore si è estinto, e con lui ogni capacità di adattamento - un valore che fin dall’alba dei tempi, aveva caratterizzato e contraddistinto la natura umana e animale. Oggi non siamo che un branco di asini ammaestrati, privati del più remoto barlume di vera cultura, vera conoscenza e sana tradizione. Non sappiamo costruire una casa, un tavolo, una sedia, aggiustare una qualsiasi cosa, seminare, zappare, coltivare un orto, potare un albero, organizzare un pollaio. Sappiamo tutto di ogni cosa (inutile, effimera e invalidante) ma di ciò che veramente serve ad un uomo, vaghiamo come ombre dentro buio più totale!!
Vorrei sapere quanti di voi abbiano mai raccolto della legna per scaldarsi, o potato un albero, o costruito un muretto a secco, o acceso un fuoco d’inverno in un bosco innevato! Sono queste le imberbi e sottili radici da trapiantare per avviarci lungo il cammino fiorito del vero sapere e della felicità, e non l’arido apprendimento di regole stereotipate che il Sistema Bestia ci spaccia quotidianamente e che noi assumiamo e adottiamo a modello di vita moderna! La modernità non esiste; è solo un grande inganno intriso di solitudine e di angoscia.
Se il Sistema produce merda e noi sistematicamente l'acquistiamo e ce ne alimentiamo, per quale motivo il Sistema dovrebbe cambiare la sua condotta?? Siamo noi a doverlo coartare, rinunciando alle nostre abitudini quotidiane e debolezze, costringendolo ad allinearsi (volente o nolente) ai nostri bisogni e diritti. Ma se siamo privi dei necessari parametri di giudizio, attraverso i quali potere distinguere il vero dal falso e l’originale dalla contraffazione, ogni nostro sforzo sarà vano. E il mio dubbio (più che fondato) è che le cose stiano esattamente in questi termini.
Dovremmo essere capaci di immaginare la realtà di un tempo, dove l’uomo non distruggeva il suo habitat, contaminando aria e acqua e territorio, ma tutto era cenacolo di bellezza, cultura, arte, filosofia, tradizione e magia. Dalla storia del passato abbiamo ereditato maestosità, genio e vera cultura. Quando la terra era piatta il mondo era giusto!
Basti pensare a Giotto, Raffaello, Tiziano, Michelangelo, Caravaggio, Alighieri per fare qualche nome altisonante di un recente passato, o se preferiamo, alla qualità dell’acqua, dell’aria e del pensiero.
Il più stupido uomo di un tempo, oggi sarebbe un maestro. Noi diversamente abbiamo confuso la conoscenza con la profanazione, e le contro indicazioni ed effetti collaterali ascrivibili ad una tale sciagura, sono il risultato dei nostri comportamenti dissennati e dipendenze, ai quali, nonostante tutto, non sappiamo e non intendiamo rinunciare


Ci vuole un paese fra tutti che faccia da apripista, e che per primo si attivi (in forma pragmatica e semplificativa) in un’opera di riconversione radicale del Sistema Capitalista Industriale in agricoltura biologica e che sia da esempio per tutti gli altri. Un paese illuminato, eroico, che ha preso coscienza della drammatica situazione mondiale preda di un liberismo selvaggio e senza regole, che ci sta traghettando dentro il periodo più buio dell’umanità. Un paese che riduca all’essenziale ogni forma di importazione ed esportazione, di approvvigionamento energetico prodotto da combustibili fossili - che smantelli ogni fabbrica, ogni agglomerato e insediamento industriale, degassificatore e inceneritore, centrale nucleare e a carbone – che debelli ogni forma di condizionamento mediatico, di consorteria e corporazione, speculazione finanziaria e multinazionale. Un paese autonomo, indipendente e autosufficiente, che in tutta libertà ne decida le priorità sociali, i bisogni e le necessità primarie della popolazione. Un paese che guardi alla salute e alla felicità dei suoi cittadini come condizione senza la quale, nessuna società può ritenersi tale, ne tanto meno civile. Un paese che consideri Aria, Acqua e Terra, quei supremi e impagabili doni che dall’origine ci sono stadi dispensati da quel Soffio trascendente che ha dato vita ad ogni cosa. Loro, la sola fonte di sostentamento e di vera salvezza e che la modernità canaglia ha contaminato, profanato e reso sterili. Un paese pulito, nel corpo e nell’anima, bonificato da ogni rifiuto e scoria, e dove la bellezza e la spiritualità sventolano come bandiere, al sole di una nuova rinascita. Un paese libero da ogni superstizione, ma colmo di passione e di speranze – mondato da ogni conformismo, relativismo ed egoismo, inebriato di spiritualità, di creatività e di genio
Oggi la licenza è chiamata libertà - la contraffazione, ricerca e conoscenza - il disastro ambientale, progresso tecnologico – la perversione, cultura – la mistificazione, verità - la furbizia, intelligenza - la tortura, diritto alla vita – le armi di distruzione di massa, bombe intelligenti – la volgarità televisiva, intrattenimento – le merendine dei bambini, “fatte come quelle di una volta” – le tragedie private messe in piazza, diritto di informazione – i danni causati dall’uso dei farmaci, effetti collaterali indesiderati – lo scempio dilagante, arte moderna – le centrali nucleari, energia pulita – il relativismo, società civile.
A una speciale schiavitù (risultato di un processo di, omologazione di massa), abbiamo dato il nome di democrazia, e chiamato realtà, la degenerazione. Il falso ha sostituito il vero e quando affermiamo; “ il progresso sta arrivando anche qui”, in realtà intendiamo dire che la distruzione e la morte sono oramai vicine. La menzogna è trasfigurata in regola relazionale, e così impera e detta legge. La qualità è stata adulterata, e l’eccezione, omologata e massificata.

E’ in questo bordello, che prosperano psichiatri, psicologi e psicoterapeuti. Loro sono più malati delle persone che intendono curare, ma questo non è di nessuna rilevanza.
Non c’è bisogno di aspettare il 21 dicembre del 2012 - nella fine del mondo ci siamo già dentro in pieno.

Gianni Tirelli

giovedì 27 settembre 2012

Tu sei il Supremo

                                                  Tu non sei un povero peccatore perso per una valle di lacrime che elemosina qualche frammento di grazia e di luce. L’idea di ritenersi un’entità limitata e separata dal resto del mondo: ecco l’illusione più radicata. La tua Vera Natura è il Supremo che fa esperienza di questo e infiniti altri mondi attraverso innumerevoli corpi ed esseri. Ricordati Chi sei ed ogni paura psicologica e mancanza giungerà alla sua estinzione. Questa realizzazione è un accadimento impersonale che può avvenire in infiniti modi perchè la Realtà Ultima è ovunque eppure irriducibile ad alcun oggetto o concetto limitato. Tuttavia non c’è approccio più diretto ad Essa dell’autoindagine (Atma-Vichara). fonte

OGGI, DOMANI, DOPODOMANI...




Ognuno di noi ‘è’ quello che ‘fa’. Insieme, ‘siamo’ quello che ‘facciamo’. Allo stesso Tempo, ognuno di noi ‘è’ anche il proprio potenziale inespresso, ossia ‘è’ anche quello che ‘non fa’.

Bene… che cosa ce ne facciamo di questa logica deduzione? In che modo ci può servire per riempire il nostro campo energetico, le nostre giornate, il nostro 'senso'?

Diciamo che, ci servirebbe se ci fermassimo a riflettere sulle ‘cose’ che viviamo. Sul valore aggiunto attribuito loro, da chi? Sempre da noi stessi. Ma, non solo. Anche dagli ‘altri’ e dai feedback ‘firmati’, che la Vita, in toto, ci restituisce. Quella ‘firma’ è ancora e sempre la nostra impronta sul/nel Mondo. È come lanciare un boomerang ogni volta. È come agganciare con piena consapevolezza (ricordare) che quando nasce un figlio, nove mesi prima è accaduto qualcosa di propedeutico a quella nascita… continua

LE BOLLE PAPALI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO


LE BOLLE PAPALI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO

La lettura di questo articolo è impegnativa ma ha un’importanza vitale nella comprensione del mondo occidentale moderno e dei fatti storici che lo hanno portato allo status quo. Parla di come la legge universale del Libero Arbitrio nel corso della storia sia stata sfruttata e distorta dalla forze del Male per imprigionare ed asservire gli esseri umani. Se oggi le cose non vanno come vorremmo, è perchè noi abbiamo dato il nostro consenso affinchè accadessero, anche se non ne siamo consapevoli perchè questo ci è stato estorto in malafede con l’inganno. Tutto ha avuto inizio il 18 novembre del 1302, la data della pubblicazione della Bolla Papale di Papa Bonifacio VIII intitolata “Unam Sanctam Ecclesiam” le cui ripercussioni storiche fanno ancora oggi in modo che noi alla nascita diamo il nostro consenso per essere di fatto sfruttati come schiavi per tutta la vita. Armatevi di pazienza e scoprirete come…


leggi su


http://hearthaware.wordpress.com/2012/09/26/le-bolle-papali-che-hanno-cambiato-il-mondo/


tratto da
http://altrarealta.blogspot.it

La Terra è un enorme PENITENZIARIO viaggiante.



Finalmente "ho capito", dopo mesi di messaggi, commenti, opinioni, obiezioni di ogni genere, dopo mesi che mi sono spaccato la testa a cercare di far capire l'ovvietà della nostra condizione di umani, finalmente ho capito non c'è niente che non vada in questo pianeta e men che meno nelle persone, esse perpetrano "se stesse", non c'è niente di sbagliato, di ingiusto in questo luogo, esso è il riflesso dell'inconfessabile verità della sua natura e del suo "scopo": La Terra è un enorme PENITENZIARIO, un gigantesco "Istituto correttivo" viaggiante, una prigione vasta quanto il pianeta, e le condizioni di vita stabilite sono la conseguenza, sono il frutto della nostra "natura" inumana e questo ci sta inesorabilmente conducendo alla degenerazione di quel poco che restava dell'individuo o elemento animico o soggetto esserico, l'embrione esserico. La causa principe è un abuso incessante e totale dell'"intelletto", della funzione dell'intelletto a discapito della "conoscenza" e dei doveri verso l'"Essere" impersonale. Siamo stati relegati in questo luogo alla periferia dell'universo per darci un opportunità di cambiare, la prigione è la nostra stessa presunzione, è la mente, l'abuso di questo strumento, siamo carcerati, siamo stati isolati dal resto dell'universo per evitare che creassimo ulteriore danno. Non siamo mai stati sulla luna perchè nessun essere umano può uscire dall'atmosfera del pianeta se non si è purificato. Il recinto è l'atmosfera stessa.


La terra è un "istituto correttivo" dove nessuno può correggerci, perchè siamo noi a dover capire i nostri "errori", i vostri peccati veniali e porci rimedio, perchè è questo l'unico modo per acquisire consapevolezza e integrità.


Dopo mesi attraverso i quali non riuscivo assolutamente a capire come si potesse delle volte essere così ottusi dal realizzare un mondo così decadente, così dementi, così idioti (dalla radice greca "particolare") così come ci manifestiamo costantemente e collettivamente come umanità, e poi finalmente ho capito. Non potevamo fare altrimenti, perchè non vediamo, non abbiamo coscienza e fintanto che non ne daremo prova ed espressione resteremo qui. Stiamo morendo a causa di questa "testa", questo mentale, come lo chiamerebbe qualcuno, o la "regola", come lo chiamerebbe qualcun altro (anche se il problema non risiede nelle regole che ci siamo dati o che ci sono state imposte, non è solo questo, è proprio "pomposità", arroganza, prosopopea, amor proprio) che abbiamo creato usando male l'intelligenza in chissà quale altro luogo. La cosa più tremenda è l'oblio, è una mente ottenebrata dal mare di scemenze su se stessi che sciacquano la nostra auto idea. Sappiatelo: siamo la veccia dell'universo toccati dalla compassione della Dama, la Natura di questo pianeta che ci ha voluto accogliere per darci un occasione e noi la stiamo ripagando depredandola.

Vendetta


Vendetta

La mia coinquilina del piano di sopra (quinto piano) deve avere un fidanzato svizzero.
Sgarra sull'orario medio di due o tre minuti appena.
La viene a prendere ogni sera sempre alla stessa ora.
Posso regolare l'orologio su questo evento.
Il problema è che la coinquilina comincia a prepararsi con larghissimo anticipo.
Un'ora prima indossa un paio di scarpe tacco 12.
Deve averne una collezione.
E mi ticchetta sulla testa fino a rendermi pazza.
So che forse esagero, ma quel rumore, dopo una giornata di lavoro,
quando vorrei solo il silenzio totale assoluto, mi martella i nervi.
Il fidanzato suona il citofono, lei cinguetta qualcosa, fa una corsetta fino al bagno,
dall'altra parte dell'appartamento
(ma cosa dovrà fare ancora in bagno, dico io)
Poi scende.
Da dieci giorni a questa parte ho deciso di renderle la vita difficile.
Come sento la corsetta finale verso il bagno, esco sul pianerottolo e prenoto l'ascensore.
Lo tengo occupato fino a quando non la sento infilare le chiavi nella serratura per chiudere la porta.
Pigio allora il tasto S, diretta in cantina.
Là giunta, frappongo il mio corpo tra le fotocellule. Dopo un po' la coinquilina si stanca di aspettare
e comincia a scendere a piedi.
Immagino sappiate tutti cosa voglia dire farsi cinque piani su un tacco 12.
Dopo un tempo ragionevole risalgo, e nel mentre la sento fare un gradino alla volta.
Pause lunghe tra un passo e l'altro.
Quasi mi fa pena.
Arrivo al piano, trattengo un poco ancora l'ascensore e poi rientro,
giusto in tempo per poterla vedere, dalla finestra o dal terrazzo,
uscire e appropinquarsi all'auto del fidanzato svizzero.
Sfinita.
Vediamo come andrà a finire.

ps:
ho deciso di dare un rinfresco creativo e oserei dire quasi sfarzoso.
L'idea era quella di invitare abbastanza gente
(di cui non conosco la data di nascita) per poter avere la certezza matematica
d'avere almeno due persone che festeggiassero il compleanno nel medesimo giorno.
Fissata una quota pro capite, mi accorsi che mi sarebbero occorsi ben 3120 euro.
Siccome mi sembrava eccessivo, mantenendo la stessa quota pro capite,
ho deciso di investire nell'operazione la favolosa cifra di 196 euro.
Secondo voi, che probabilità ci sono d'avere, al mio rinfresco, due persone
che compiano gli anni il medesimo giorno?

Se vi sembro pazza, la colpa è della coinquilina.
Il problema è comunque risolvibile.

vergato da Xtc

mercoledì 26 settembre 2012

Champagne Supernova



Sapete di cosa parla la canzone Champagne Supernova degli Oasis?
Vorrei sapere il significato di questa splendida canzone degli Oasis

Artista: Oasis
Titolo: Champagne Supernova
Titolo Tradotto: Supernova Di Champagne

Quante persone speciali cambiano?
quante vite vivono in modo strano?
dov'eri quando siamo arrivati in alto?
camminando lentamente sotto al muro
più veloce di una palla da cannone
dov'eri mentre arrivavamo in alto?

Un giorno mi troverai
intrappolato nella frana
in una supernova di champagne nel cielo
un giorno mi troverai
intrappolato nella frana
in una supernova di champagne
una supernova di champagne nel cielo

Sveglia l'alba e chiedile perché
un sognatore sogna e lei non muore mai
asciuga quelle lacrime dai tuoi occhi
camminando lentamente sotto al muro
più veloce di una palla da cannone
dov'eri quando siamo arrivati in alto?

Un giorno mi troverai
intrappolato nella frana
in una supernova di champagne nel cielo
un giorno mi troverai
intrappolato nella frana
in una supernova di champagne
una supernova di champagne nel cielo

Perchè le persone credono che
andranno via per l'estate
ma io e te, noi viviamo e moriamo
il mondo continua a girare in tondo
noi non sappiamo perchè,
perchè, perchè...

Quante persone speciali cambiano?
quante vite vivono in modo strano?
dov'eri quando siamo arrivati in alto?
camminando lentamente sotto al muro
più veloce di una palla da cannone
dov'eri mentre arrivavamo in alto?

Un giorno mi troverai
intrappolato nella frana
in una supernova di champagne nel cielo
un giorno mi troverai
intrappolato nella frana
in una supernova di champagne
una supernova di champagne nel cielo

Perchè le persone credono che
andranno via per l'estate
ma io e te, noi viviamo e moriamo
il mondo continua a girare in tondo
noi non sappiamo perchè,
perchè, perchè...

Quante persone speciali cambiano?
quante vite vivono in modo strano?
dov'eri quando siamo arrivati in alto?
siamo arrivati in alto, siamo arrivati in alto
siamo arrivati in alto, siamo arrivati in alto

LA SOLITA CHIESA DI MERDA!!!!!!!!!! PEDOFILI, FRUSTRATI, CONTRO IL PIACERE, NATI PER SOFFRIRE E NE FANNO UN OBIETTIVO DI VITA ALLE SPESE DEGLI ALTRI ....

Leggo oggi:
Scandalo Chiesa tedesca: se non paghi niente sacramenti, nemmeno in caso di morte


MENO MALE!!! QUESTI IMBECILLI DAVVERO SI PREOCCUPANO CHE IL "PRETE" NEMMENO TI DA LA SACRA UNZIONE O QUALSIASI ALTRO SACRAMENTO????? 

......... e CHISSSSENEFREGAAA!

AVETE BISOGNO DEI SACRAMENTI VOI? IO NO .... MA SE AVESSI UN FIGLIO E NON LO BATTEZZASSERO SIGNIFICHEREBBE CHE ALMENO LE VOSTRE MANI SOZZE, CHE SI INTRUFOLANO NELLE MUTANDINE DEI BAMBINI ALLA RICERCA DEL SESSO ... SEGAIOLI MALEDETTI ... NON LO AVREBBERO NEMMENO SFIORATO MIO FIGLIO: STUPIDO CHI GLIELI PORTA!

 ... PENSATE CHE PUREZZA. INVERTEBRATI, ODIOSI DELLA VITA E DEI PIACERI DELLA VITA, VOI SIETE LA NEGAZIONE DEL PIACERE CHE DA LA VITA, LA NEGATE AGLI ALTRI MA VOI LA PRATICATE. SIETE LA MORTE CHE CAMMINA COL VESTITO NERO ....  E AMEN. MA VERGOGNATEVI, ANZI, DOVETE MORIRE, SPARIRE, ESTINGUERVI PERCHE SIETE IL MARCIO DEL MONDO CHE SI VESTE DA SANTO. IO VI DETESTO E SE POTESSI VI MANDAREI TUTTI SU MARTE, (non c'è atmosfera su Marte giusto?), MA POI CI PENSA LA VITA STATE TRANQUILLI PRETAME MALEDETTO COME DICEVA ARTHUR, SIETE SOLO FROCETTI E PEDOFILI, FORTI CON CHI NON SI PUO DIFENDERE, LA GENTE COME VOI DEVE SPARIRE PER SEMPRE, STA GIA' ACCADEBDO E LO SAPETE, VERO?

PERCHE? NON PROVATE AD AVERE UNA DONNA? COMUNQUE, NIENTE SACRAMENTI=MENO CRISTIANI=MENO FEDELI=MENO MAFIA E MENO MERDA, non la pensate come me? Ma teneteveli i vostri sacramenti cretini, non ho bisogno della vostra unzione per conoscere l'aldilà o per essere vicino alla natura che mi ha generato, siete voi troppo lontani dalla vostra natura, per questo scopate o vi fate fare i pompini dai bambini: MISEREVOLI!!! E volete predicare o insegnare dio? Voiiiii? Ma nascondetevi che se fosse per me sareste tutti al rogo come avete fatto per secoli, preti .... dalla merda nascono i fiori diceva De André, ma da voi cosa nasce a parte masturbazioni, pedofilia e frustrazione di un uomo solo?

Parlate con tanta gente ma mostrate solo la facciata, nessuno vi conosce fino in fondo ... e questo non è bene per l'animo umano: Già, ma che ne sapete voi stipendiati fissi dello spirito o dell'anima?

Niente, conoscete meglio i genitali dei bambini ....



In Germania la Chiesa, in seguito al crollo dei
versamenti dell’8×1000, esce allo scoperto in un modo che sfiora il grottesco.
D’ora in poi se volete considerarvi cristiani dovete pagare. Altrimenti non avrete diritto ai sacramenti, neppure in caso di morte. Infatti chi non dimostra di aver barrato l’opzione in favore della chiesa nella dichiarazione dei redditi non potrà alla sua morte avere un funerale cristiano.
Ma Cristo non aveva detto che anche i più poveri e diseredati erano comunque figli di Dio?
Da quando per essere tali occorre la patente fiscale?


Germania/ Altolà della Chiesa cattolica: niente sacramenti senza l’8×1000
Venerdì, 21 settembre 2012 – 17:15:00
Chi non versa l’8 per mille alla Chiesa non è più cattolico e non puo’ avere accesso ai sacramenti, compreso il funerale religioso: è la dura presa di posizione assunta dalla Conferenza episcopale della Germania con l’avallo del Vaticano in risposta alla fuga dei cattolici tedeschi dal pagamento del contributo. A partire da lunedì prossimo chiunque dichiarerà la sua uscita dalla comunita’ ecclesiastica di appartenenza, risparmiandosi così il pagamento dell’8 per mille, si porrà al di fuori della Chiesa cattolica.

Nel documento reso noto a Berlino si sottolinea che l’uscita formale dalla Chiesa costituisce “una grave mancanza nei riguardi della comunità ecclesiale”. “Chi per qualunque motivo dichiara davanti all’autorità civile la propria uscita dalla Chiesa”, e’ scritto nel documento, “viene meno all’obbligo di appartenenza alla comunità ecclesiastica e a quello di consentire alla Chiesa con il suo contributo finanziario di assolvere alle proprie mansioni”.
Chi non paga l’8 per mille non verrà più considerato cattolico e non potrà dunque più avere accesso ai sacramenti, come la confessione, l’eucarestia, ne’ potra’ piu’ essere padrino di battesimo. In caso di morte, poi, gli verra’ negato il funerale religioso, anche se non verra’ automaticamente scomunicato. Con questa misura la Chiesa cattolica cerca di arginare il crescente rifiuto di contribuire al suo sostentamento, ai quali basta una semplice dichiarazione alla cancelleria di un tribunale per essere esentati dal pagamento.

Negli ultimi tempi il fenomeno ha assunto grazie alla crisi una dimensione sempre piu’ considerevole, anche per i credenti di fede evangelica, che per risparmiare decidono di uscire dalla Chiesa di appartenenza. Finora le conseguenze sul piano ecclesiastico erano praticamente nulle, mentre adesso chi esce si vedra’ rifiutare ogni tipo di sacramento. Dal 1990 in poi oltre 100mila tedeschi all’anno hanno voltato le spalle alla Chiesa cattolica, mentre nel 2011 e’ stato toccato il record di 126.488 autoesclusioni.
Per tentare di arginare il fenomeno la Chiesa cattolica intende agire in futuro anche in maniera attiva, inviando a chiunque ha dichiarato al tribunale la propria uscita una lettera di invito a parlarne con il proprio parroco. Nel colloquio si cerchera’ di convincere l’eventuale pecorella smarrita a ripensarci e a tornare all’ovile.


Fonte: iconicon.it/blog
tratto da stampalibera.com


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