"THE END"

"THE END"
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sabato 29 marzo 2014

E’ IL NEOFEUDALESIMO. E ORA SI PIANGE.

Ieri la FED americana ha tirato una sberla a Citigroup di New York da ribaltarla in terra. L’AD di Citi, Michael Corbat, era in Korea del Sud, era appena atterrato. Venti minuti dopo era su un volo di ritorno a NY, sudato, stravolto, e, credo, con una PA di 110 su 200. Le sue foto all’arrivo a JFK raccontano una maschera di terrore.
Questo è solo l’ultimo, pittoresco se vogliamo, episodio di una politica tecnocratica che in USA ed Europa ora mena ceffoni ai banchieri, cosa mai accaduta dal XIV secolo a oggi.
E io, che di mestiere faccio quello che le cose le vede quei 10 anni prima degli altri, sono mesi che dico che qualcosa di orribilmente sinistro sta accadendo all’interno del Vero Potere.
Il Vero Potere ha fatto fuori la borghesia in tutti i Paesi
avanzati, ha esautorato i Parlamenti, ha quindi abolito il Diritto, e ora anche le banche sono in ginocchio. 
Esattamente come nei secoli dal X al XVII.
Il Vero Potere è tornato, vestito di nuovo, è il Neofeudalesimo delle tecnocrazie internazionali.
Cari lettori, se la lotta contro i banchieri, la Casta, le multinazionali, vi è sempre sembrata una guerra, voi non avete ancora visto nulla. Quella era una scampagnata. Adesso si piange veramente.
http://caneliberonline.blogspot.it/2014/03/e-il-neofeudalesimo-e-ora-si-piange.html

Nessun aereo contro le torri gemelle? Lo dicono la Boeing e numerosi piloti

- di Daniele Di Luciano -
Tutti ricordano ciò che le televisioni ci hanno mostrato riguardo agli attentati dell’11 settembre 2001. Tantissimi filmati, da angolazioni diverse, ci hanno mostrato che due aerei passeggeri, esattamente due Boeing 767, si sono schiantati sulle Torri Gemelle.

Lo abbiamo visto tutti e non ci sarebbe motivo per dubitare delle immagini televisive. Se non fosse che diversi piloti, che hanno guidato quegli stessi aerei, ritengano fisicamente impossibile ciò che si è visto in TV. Perché?
  • Andiamo per punti: possiamo sapere a che velocità viaggiavano gli aerei prima di schiantarsi? Sì.
La NTSB (National Transportation Safety Board) ha rilasciato, tra i vari documenti, questo, in cui, a pagina 2, si legge:
During the descent from 12,000 feet to 6,000 feet, the aircraft groundspeed remained between 500 – 520 knots. As the aircraft made it’s descent to 1000 feet, it accelerated (there goes Zaphod58′s hypothesis about self propulsion at level flight on final approach) and impacted World Trade Center tower #2 at approximately 510 knots groundspeed.
Quindi l’aereo avrebbe impattato la torre 2 del WTC alla velocità di 510 nodi. 510 nodi equivalgono a 586 miglia orarie, circa 940 km/h.
Grazie alle ricostruzioni della Commissione Nazionale sugli Attacchi terroristici contro gli Stati Uniti, nota anche come 9/11 Commission, che ha redatto un rapporto di 585 pagine (lo trovate qui), sappiamo anche la velocità dell’aereo che si sarebbe abbattuto sul Pentagono. A pagina 27 del rapporto, è scritto:
At 9:37:46, American Airlines Flight 77 crashed into the Pentagon, travelling at approximately530 miles per hour.
Quindi anche il Boeing 757 che si sarebbe schiantato sul Pentagono, viaggiava alla velocità incredibile di530 miglia orarie, circa 850 km/h.
Questi dati sulle velocità, notate bene, sono dati ufficiali, confermati dal Governo USA.
Ci sarebbe qualcosa di strano in queste velocità? Sì. Perché?
Su Wikipedia (e su qualsiasi altro manuale specialistico) possiamo facilmente scoprire qual è la velocità massima di un Boeing 767:
Velocità max Mach 0.86 (913km/h, 568 mph, 493 kt) a 35 000 ft (V di crociera max)
Quindi il Boeing 767 che avrebbe colpito la torre 2 del WTC, viaggiando a 940 km/h, superava di 27 km/h la velocità massima raggiungibile dall’aereo. Pensate sia strano? E invece la parte strana deve ancora arrivare.
Un Boeing può raggiungere quella velocità solo, ripeto: solo, a 35000 piedi di altezza, che equivalgono, a circa 10500 metri.
Perché un 767 non può volare alla stessa velocità sul livello del mare?

La spiegazione è semplice: sul livello del mare l’aria è molto densa. Salendo di quota l’aria diviene sempre più rarefatta. Per questo motivo esiste ciò che viene chiamato tecnicamente Velocità Massima di Manovra, che per un Boeing 767 è di 414 miglia orarie (665 km/h), altrimenti l’attrito dell’aria potrebbe far perdere il controllo del mezzo e le vibrazioni potrebbero addirittura provocare la rottura delle ali.
Questi dati, sconosciuti alla maggior parte della gente, sono invece risaputi tra i piloti che lavorano per le compagnie aeree. Nel filmato che segue, che è già stato cancellato una volta da Youtube, sono riportate le dichiarazioni di numerosi piloti. Tutti affermano che è fisicamente impossibile che un aereo possa raggiungere 900 km/h sul livello del mare.
Non solo: alla fine del filmato c’è la dichiarazione di una signora che lavora per la Boeing che afferma che a 700 piedi (circa 200 metri, la quota alla quale si sono schiantati gli aerei), la velocità di 767 dovrebbe essere di 250 miglia orarie (circa 400 km/h), e non 900 km/h!
Ricapitolando: non solo gli aerei viaggiavano al doppio della velocità consentita senza rompersi, ma erano pilotati da dirottatoti che si erano addestrati su aerei molto più piccoli, che compivano manovre impossibili anche per un pilota con decenni di esperienza e che psicologicamente non dovevano essere proprio tranquilli, dato che stavano per ammazzarsi…
La domanda allora è: perché in televisione abbiamo visto quegli aerei schiantarsi sulle torri se fisicamente era impossibile?
Esiste una risposta anche a questo quesito e a fornircela è Simon Shack, autore di September Clues, un documentario che gli è costato anni di lavoro.
Simon ha analizzato tutti i filmati che ci hanno mostrato le TV americane e anche i filmati “amatoriali”. La conclusione è stupefacente. Ma non voglio anticiparvi nulla. 
Buona visione.
Fonte: Lo Sai

Come e perché l’Inghilterra decise la fine delle Due Sicilie: La vera storia della spedizione dei mille.

Come e perché l’Inghilterra decise la fine delle Due Siciliedi Angelo Forgione
per napoli.com
La spedizione garibaldina, per la storiografia ufficiale, ha il sapore di un’avventura epica quasi cinematografica, compiuta da soli mille uomini che salpano all’improvviso da nord e sbarcano a sud, combattono valorosamente e vincono più volte contro un esercito molto più numeroso, poi risalgono la penisola fino a giungere a Napoli, Capitale di un regno liberato da una tirannide oppressiva, e poi più su per dare agli italiani la nazione unita.
Troppo hollywoodiano per essere vero, e difatti non lo è. La spedizione non fu per niente improvvisa e spontanea ma ben architettata, studiata a tavolino nei minimi dettagli e pianificata dalle massonerie internazionali, quella britannica in testa, che sorressero il tutto con intrighi politici, contributi militari e cospicui finanziamenti coi quali furono comprati diversi uomini chiave dell’esercito borbonico al fine di spianare la strada a Garibaldi che agli inglesi non mancherà mai di dichiarare la sua gratitudine e amicizia.
I giornali dell’epoca, ma soprattutto gli archivi di Londra, Vienna, Roma, Torino e Milano e, naturalmente, Napoli forniscono documentazione utile a ricostruire il vero scenario di congiura internazionale che spazzò via il Regno delle Due Sicilie non certo per mano di mille prodi alla ventura animati da un ideale unitario.
Il Regno britannico, con la sua politica imperiale espansionistica che tanti danni ha fatto nel mondo e di cui ancora oggi se ne pagano le conseguenze (vedi conflitto israelo-palestinese), ebbe più di una ragione per promuovere la fine di quello napoletano e liberarsi di un soggetto politico-economico divenuto scomodo concorrente.
Innanzitutto furono i sempre più idilliaci rapporti tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio a generare l’astio di Londra. La massoneria inglese aveva come priorità politica la cancellazione delle monarchie cattoliche e la cattolica Napoli era ormai invisa alla protestante e massonica Londra che mirava alla cancellazione del potere papale. I Borbone costituivano principale ostacolo a questo obiettivo che coincideva con quello dei Savoia, anch’essi massoni, di impossessarsi dei fruttuosi possedimenti della Chiesa per risollevare le proprie casse. Massoni erano i politici britannici Lord Palmerston, primo ministro britannico, e Lord Gladstone, gran denigratore dei Borbone. E massoni erano pure Vittorio Emanuele II, Garibaldi e Cavour.
In questo conflittuale scenario di potentati, la nazione Napoletana percorreva di suo una crescita esponenziale ed era già la terza potenza europea per sviluppo industriale come designato all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1856. Un risultato frutto anche della politica di Ferdinando II che portò avanti una politica di sviluppo autonomo atto a spezzare le catene delle dipendenze straniere.
La flotta navale delle Due Sicilie costituiva poi un pericolo per la grande potenza navale inglese anche e soprattutto in funzione dell’apertura dei traffici con l’oriente nel Canale di Suez i cui scavi cominciarono proprio nel 1859, alla vigilia dell’avventura garibaldina.
L’integrazione del sistema marittimo con quello ferroviario, con la costruzione delle ferrovie nel meridione con cui le merci potessero viaggiare anche su ferro, insieme alla posizione d’assoluto vantaggio del Regno delle Due Sicilie nel Mediterraneo rispetto alla più lontana Gran Bretagna, fu motivo di timore per Londra che già non aveva tollerato gli accordi commerciali tra le Due Sicilie e l’Impero Russo grazie ai quali la flotta sovietica aveva navigato serenamente nel Mediterraneo, avendo come basi d’appoggio proprio i porti delle Due Sicilie.

venerdì 28 marzo 2014 Un corollario della legge di Godwin: la “legge delle intenzioni di genocidio”

(immagine da Corellianrun)

Conoscerete sicuramente la legge di Godwin (conosciuta anche come “reductio ad Hitlerium”), quella che dice che, passato abbastanza tempo, ogni discussione su Internet alla fine porterà qualcuno ad essere paragonato ad Hitler. Questa legge sembra essere forte quasi come i principi della termodinamica e, di recente, l'abbiamo vista applicare al presidente russo - Vladimir Putin – paragonato ad Hitler in un comunicato stampa del segretario di stato americano, Hillary Clinton.

Ma la legge di Godwin sembra avere molte varianti, per esempio la variante razzista”. Qui vorrei proporre un'altra variante o corollario, una che non nomina necessariamente Hitler o il termine “fascismo”. E la “legge delle intenzioni di genocidio”, che può anche essere chiamata “reductio ad exterminium”. Può essere descritta come segue:

In ogni discussione sulle politiche ambientali prima o poi qualcuno accuserà qualcun altro di intenzioni di genocidio, cioè di pianificare lo sterminio di gran parte della razza umana

Questo sembra si applichi particolarmente quando la politica ambientale discussa ha a che fare con la popolazione. In questa forma, uno dei primi esempi risale alla pubblicazione de “I Limiti dello Sviluppo” nel 1972. Gli sponsor dello studio, il Club di Roma, in seguito sono stati accusati di essere un'organizzazione malvagia dedita allo sterminio di gran parte della popolazione mondiale. E' stato persino accusato di aver creato il virus dell'AIDS proprio a questo scopo. Manco a dirlo, “I Limiti dello Sviluppo” o i membri del Club di Roma non hanno mai raccomandato – o nemmeno lontanamente concepito – niente di simile. Ma la leggenda rimane diffusa come potete vedere digitando per esempio “club di roma” insieme a “sterminio” o “depopolazione” (l'autore intende in inglese, ndt.). Vedete anche un mio post dal titolo “Come sono stati demonizzati I Limiti dello Sviluppo.

La legge di reductio ad exterminium non si applica solo alla popolazione. Esce fuori più o meno in ogni discussione che coinvolga le politiche ambientali, in particolare quelle collegate al cambiamento climatico. In questo caso, ogno azione progettata per ridurre il danno coinvolto col riscaldamento globale potrebbe essere definito come mirato, in realtà, allo sterminio di gran parte della razza umana. Un recente esempio coinvolge un saggio di Lawrence Torcello, in cui l'autore ha espresso l'opinione secondo la quale:

Abbiamo buone ragioni per considerare il finanziamento di campagne di negazionismo climatico come criminalmente e moralmente colpevoli.

Notate che Torcello ha detto che ciò che andrebbe criminalizzato è solo il finanziamento del negazionismo climatico da parte di coloro che hanno “un interesse finanziario o politico per l'inazione”. Non ha mai detto questo delle persone che esprimono le loro opinioni su questa materia. Ma la “legge delle intenzioni di genocidio” si è immediatamente attivata. Per un rapporto sulla campagna di odio che si è scatenata contro Lawrence Torcello, vedete questo articolo di Graham Redfearn. Ecco un paio di esempi presi dal Web:

Così, cosa accade quando scopriamo che non c'è abbastanza spazio in carcere da nessuna parte per rinchiudere i 2/3 dell'America colpevoli di Blasfemia Climatica? Immagino che saranno necessarie delle esecuzioni, il che quadra con l'intera Agenda 21, una filosofia di ambientalismo come religione proprio bella, visto che questa gente crede che almeno l'80% della popolazione del pianeta debba essere eliminata perché le cose siano sostenibili (link)

e

Qual è l'estensione logica del carcere? Portata al suo estremo, la filosofia di Torcello porta all'esecuzione. Potreste pensare che sia folle, ma sbagliereste. E' così che comincia il fascismo. La filosofia del liberismo evoluto evoluta porta sempre al fascismo. Come si dice, la strada per l'inferno è lastricata di buoni propositi (link)

Queste leggi, la legge di Godwin o la reductio ad exterminium, sembrano quasi divertenti, ma ciò che vediamo è la degenerazione totale del dibattito: una vera “reductio ad vituperium”. Saremo mai in grado di mettere in piedi una discussione razionale su un qualsiasi tema importante? Probabilmente no e questa è la vera tragedia in un momento in cui abbiamo un disperato bisogno di trovare un consenso su cosa fare per evitare vari disastri imminenti, compreso il cambiamento climatico.

UN BRANCO DI IPOCONDRIACI chiedono aiuto ai loro CARNEFICI

ENTRI SANO ED ESCI POVERO E MALATO
Dovete smetterla di frequentare dottori, specialisti e pronto soccorso per cose da nulla, spinti da paranoie volutamente indotte dal Sistema, e da programmi di medicina appositamente pianificati a tavolino per terrorizzarvi e costringervi ad una visita di controllo preventiva, che possa rassicurarvi!
Una volta entrati nella spirale, non ne uscirete più, perché loro vi troveranno sicuramente qualcosa che non va - vi instilleranno il dubbio di un’improbabile patologia, prescrivendovi ulteriori accertamenti, analisi, ecografie, Tac, farmaci, e altre diavolerie simili, fino a manipolare a tal punto la vostra paura, da rendervi dipendenti alla loro volontà. In questo modo hanno fatto di voi un investimento sicuro e duraturo, e non esiterete ad assecondare supinamente ogni loro indicazione, fino a sottoporvi a interventi chirurgici per qualcosa che non avete mai avuto, ne mai immaginato, perché oramai totalmente in balia di una circostanza dalla quale non potete più tornare indietro, essendo venuti meno quei parametri oggettivi di riferimento, attraverso i quali potere testare la bontà o meno di una qualsiasi scelta.
Così voi, spennati a dovere e, finalmente “malati”, maledirete il giorno in cui (dopo avere visto un programma sulla salute), decideste di consultare un medico per uno dei mille disturbi e dolori che sono fisiologici e di prassi alla natura umana, e che la stessa, avrebbe riassorbito nei modi e nei tempi che le competono.
E poi sento parlare di consumo eccessivo di farmaci, dei troppi controlli medici, dell’esorbitante spesa sanitaria e poi ci bombardano quotidianamente di programmi sulla salute. Ci sconvolgono la psiche, trattando delle malattie più improbabili e
dei loro infiniti sintomi. Ci hanno reso un branco di ipocondriaci, paranoici, psicopatici, e così ingrassiamo psicologi, psichiatri e manicomi.
Ci convincono che tutto sia dipeso da un trauma infantile e che dopo un migliaio di sedute, riacquisteremo la nostra serenità perduta.
Nel frattempo le multinazionali farmaceutiche ingrassano le loro sporche viscere e la nostra vita si consuma nel bel mezzo di un freddo oceano, fatto di ansie, angosce, e fobie delle più disparate.
I medici di turno incassano la loro miserabile tangente in attesa di un nuovo, inutile, nocivo farmaco da sponsorizzare.
Da molto tempo mettevo in discussione la “medicina ufficiale” in quanto incapace di curare le malattie, al massimo poteva lenire i sintomi apparenti spostandoli su altri organi. Ed è proprio su questo equivoco che si basa tutta la piramide della “medicina della malattia”. Se la malattia “A” ha come sintomi - x, y, z -, sopprimendoli si ritiene che il paziente sia guarito. Non interessa che, come conseguenza, si sia sviluppata la malattia “B” con i sintomi - j, k, w - in quanto avremo il farmaco per bloccare anche questi ultimi, e così via. La malattia “B” è solo l’espressione del blocco della malattia “A”, cioè di un meccanismo di difesa che l’organismo cerca attraverso una nuova via per disintossicarsi. In definitiva, le malattie non sono altro che sintomi di un’unica malattia: la tossiemia.
Una prima, buona e salutare regola, praticata nei millenni come cura per i nostri quotidiani malesseri, siano essi, dolori articolari, cefalgie, disturbi gastrici, stati influenzali, allergie e affini, consisteva nell’aspettare il decorso della malattia fino al suo naturale esaurimento - “Non curarsi per curarsi”.
In questo modo, il nostro organismo (essere cosciente in ogni sua cellula) era in grado di comprendere consapevolmente ogni passaggio dell’iter della malattia e, in virtù di una tecnica connaturata ne memorizzava i motivi e le cause per poi convogliarli nell’infinito bacino della coscienza di base. L’individuo era, prima di ogni cosa, il medico di se stesso che in virtù di un tale potere, era in grado di gestire la sua salute e integrità fisica.
Quella che oggi, in forma strumentale, viene definita “la medicina moderna”, destabilizza questo processo naturale, interrompendo il corso della malattia e accanendosi in maniera ossessiva sui sintomi, eludendone le cause.


Se non ci liberiamo della chimica e dei suoi intrugli diabolici, per dare fondo alle nostre ultime risorse vitali e finalmente, in un moto di vero orgoglio, rovesciamo il tavolo sgombrandolo da tutte le effimere, illusorie, inutili e micidiali menzogne che il sistema ci spaccia al pari di miracolose droghe, avremo perso per sempre la nostra libertà e come schiavi, invalidi e accattoni saremo costretti ad elemosinare conforto, fra le braccia del nostro carnefice.


GJTirelli
http://caneliberonline.blogspot.it/2014/03/entri-sano-ed-esci-povero-e-malato.html
http://altrarealta.blogspot.it/

LA MENTE HA IL POTERE DI CREARE LA MALATTIA O DI CURARLA



La epigenetica,la nuova biologia (il cui esponente di spicco è il dr Bruce Lipton ci ricorda che “la nostra mente controlla la nostra guarigione”.

Da questa nuova scienza sappiamo che il destino non è sigillato nelle spirali dell’elica del DNA e che ci sono cose che possiamo fare per cambiare la nostra genetica e quindi la nostra salute.
Il dr Mercola, dal cui articolo traggo spunto per la parte di epigenetica di queste note, mette in guardia sul fatto che i cambiamenti che possiamo apportare ai nostri geni, grazie al nostro pensiero-mente, possono essere sia buoni che cattivi, ovvero possiamo farci del bene o del danno: a seconda del cibo che mangiamo, dall’aria che respiriamo e persino dal pensiero che produciamo.
Insomma dobbiamo assumerci in primis responsabilità di noi e della nostra salute, come molti di noi dicono da anni.

“Per molti anni siamo stati certi della filosofia che, anche se facciamo cattive scelte nello stile di vita, danneggiandoci, ciò influenzerebbe solo noi: i nostri figli sarebbero nati con una lavagnetta genetica pulita. 
Ora sappiamo che questo non è vero, che cambiamenti epigenetici possono essere trasmessi ad intere generazioni. Ognuno di noi ha una responsabilità maggiore di quanto immaginato”.
per acquisto

Secondo Dawson Church (epigenetista), dice Mercola, “non ci ferisce ciò che non sappiamo,ma ciò che pensiamo di sapere e che non è vero”

La malleabilità della epigenetica aiuta a chiarire perchè 2 gemelli identici, invecchiando possono distinguersi. Perchè uno dei due gemelli identici sviluppa un cancro e l’altro rimane sano, dato che hanno un identico DNA? Perché uno diventa obeso e l’altro resta smilzo?

“Invecchiando il nostro genoma non cambia, ma lo fa moltissimo il nostro epigenoma, specialmente durante periodi molto critici della vita, per esempio come l’adolescenza. Esso è influenzato da stress emozionali e fisici, dal cambiamento climatico e da abusi durante l’infanzia.

Il segreto è nei gruppi metilici (metile=radicale monovalente derivabile dal metano per sottrazione di un atomo di idrogeno ndr) che ricoprono la molecola di DNA, che è il regno dell’epigenoma. Quando un gene è epigeneticamente spento, il DNA solitamente è stato “metilato”. Quando gruppi di metile aderiscono ad un segmento di DNA, inibiscono la risposta del gene.

Gli scienziati hanno scoperto che è più facile fare dei cambiamenti epigenetici che aggiustare geni danneggiati.

La terapia epigenetica, che è essenzialmente la cura della malattia attraverso la manipolazione epigenetica, implica il cambio delle istruzioni alle cellule –riattivare geni desiderabili e disattivare quelli non desiderabili. Questo campo emergente, ora alla sua infanzia, rappresenta il futuro nella medicina”.

La mente al di sopra della materia


“Cosi come l’’epigenoma controlla l’espressione della malattia, la mente controlla l’epigenoma. Quindi: la mente controlla la guarigione.

La scienza della epigenetica sta ora iniziando a spiegare le cose come l’effetto placebo e la guarigione spontanea, di cui mancano attualmente spiegazioni scientifiche.

Epigenetica letteralmente significa: “al di sopra dei geni”. E cosa c’è al di sopra di loro? La mente!

La mente ha il potere di creare la malattia o di curarla, poichè I nostri pensieri influenzano l’espressione dei geni. L’attuale “nuova biologia” si sta sovrapponendo alla scienza della coscienza e alla fisica quantistica e ci sta dimostrando che abbiamo un abile controllo delle nostre vite.”

La medicina energetica e l’epigenetica convergono

Siamo esseri di energia e come tali, abbiamo una componente elettromagnetica per ogni processo biologico. Ogni pensiero e sentimento ed emozione, producono uno spostamento complesso nella struttura biochimica degli organi.

Secondo Blair Justice, PhD, autore di Who Gets Sick (chi si ammala, ndr), i geni sono responsabili solo per il 35 percento della longevità, mentre la dieta, l’esercizio fisico, lo stress ed altri fattori ambientali sono le ragioni principali che la consentono.

Dawson Church cita queste statistiche::

“- pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, che abbiano una forte rete di sostegno sociale ed una pratica spirituale hanno un tasso di mortalità di 1/7 rispetto a quelli che non hanno queste caratteristiche.

- Delle ricerche hanno mostrato che la meditazione per 30 minuti al giorno può attivare l’umore tanto quanto gli antidepressivi.

- Le persone anziane con atteggiamenti positivi hanno il 23 percento in meno di rischio di morte da malattie cardiovascolari ed il 55 percento in meno per tutte le altre cause.

E’ evidente che le vostre credenze, pensieri, intenzioni hanno un effetto molto maggiore sulla vostra vita che i vostri geni”.

Fare attenzione ai pensieri!


Abbiamo visto che la genetica è molto connessa alla mente e alla coscienza e che la chiave per la guarigione in ultima istanza è nel controllo dei pensieri e delle emozioni.

Ora , inevitabile osservare che costumi di vita “moderni” senza limiti soprattutto per l’eccitazione adrenalinica, sono una pessima premessa per la salute del singolo e di quelli che stanno intorno: la società intera.

Sarà cruciale che lo comprendano bene anche i genitori, soprattutto che pratichino queste direttive, dato che essi sono la fonte primaria della trasmissione di pensieri, tendenze, credenze ai loro figli.

“Abbiamo sempre insegnato ai nostri figli quanto è importante controllare il loro comportamento; ora forse è il tempo di concentrarci di più sull’insegnare loro come controllare ciò che pensano e sentono, poiché i loro pensiero e le loro emozioni sono ciò che scatenano l’espressione di un DNA specifico - dice nel suo commento il dr Mercola- e il comportamento seguirà come conseguenza naturale.

Non potrei dirlo meglio di Dawson Church:

"Il codice inscritto nel nostro DNA, la cosa che credevamo fosse certa, è solo in attesa di ricevere la nostra indicazione per cambiare, per creare una civiltà che porti salute, felicità e vibrante pienezza in un modo che l’attuale establishment medico scientifico non può immaginarsi."

Fonte:
http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2010/01/23/Why-Your-DNA-Isnt-Your-Destiny.aspx
trad Cristina Bassi

Come vi Sentite? ( Ora che La Campana Suona Anche per Voi ). La Bank of England in un documento ammette : il sistema monetario odierno è una " truffa "



[ma l’unica cosa certa è che tanto ai romani quanto agli altri cittadini italiani è sembrato un po’ una esagerazione quella del presidente Obama, tant’è che c’è chi afferma che “neanche nel Medioevo si prendevano così tante precauzioni per un Re”, e così non sono mancate durante il corso della giornata anche delle manifestazioni contro il presidente degli Usa], link

Di David Graeber, Theguardian

Sembra che Henry Ford, negli anni 30, avesse osservato come fosse una buona cosa il fatto che la maggior parte degli americani ignorassero come funzioni davvero il mondo bancario, perché altrimenti “avrebbero dato inizio ad una rivoluzione prima di domani mattina”.

La scorsa settimana è successo qualcosa di notevole. La Banca d’Inghilterra ha vuotato il sacco. In un documento intitolato “La creazione della moneta nell’economia moderna”, redatto da tre economisti del dipartimento di Analisi Monetaria della banca, hanno dichiarato in maniera inequivocabile che le convinzioni generali riguardanti le modalità con cui lavorano le banche sono sbagliate, e che invece le posizioni del tipo più eterodosso e populista, più comunemente associate a gruppi come ad esempio Occupy Wall Street, sono corrette. In questo modo, hanno di fatto gettato dalla finestra l’intera teoria alla base dell’austerità.
Per rendersi conto di quanto siano radicali le nuove posizioni della Banca d’Inghilterra, considerate il punto di vista convenzionalmente accettato, che continua ad essere alla base di tutti i rispettabili dibattiti della politica.
La gente mette i suoi soldi in banca. Le banche prestano poi questo denaro a un certo tasso di interesse sia al consumatore finale che agli imprenditori che vogliano investire in qualche attività redditizia. E’ vero: il sistema della riserva frazionaria permette alle banche di prestare somme considerevolmente superiori a quelle che detengono nelle riserve, ed è anche vero che, se i risparmi dei correntisti non bastano, le banche possono farsi prestare altro denaro dalla banca centrale. La banca centrale può stampare tutto il denaro che vuole. Ma deve anche fare attenzione a non stamparne troppo. Infatti, ci sentiamo spesso ripetere che questo è il motivo principale per il quale le banche centrali sono state rese indipendenti. Se i governi avessero il potere di stampare moneta, sicuramente ne metterebbero troppa in circolazione, e l’inflazione che ne risulterebbe porterebbe l’economia al caos. Istituzioni quali la Banca d’Inghilterra o la US Federal Reserve vennero create per regolare con attenzione la creazione della moneta allo scopo di prevenire l’inflazione. Ed è per questo che è loro vietato dare direttamente il denaro al governo, ad esempio comprando titoli di stato, e finanziano invece l’attività economica privata che il governo semplicemente tassa.
E’ questo che ci porta a continuare a parlare del denaro come se fosse una risorsa limitata, alla stregua della bauxite o del petrolio, a dire che “semplicemente non c’è abbastanza denaro” per finanziare lo stato sociale, a parlare dell’immoralità del debito pubblico o di una spesa pubblica che “svuota le tasche” al settore privato.


venerdì 28 marzo 2014

AVANTI ... LANCIATE TUTTE LE MALEDIZIONI!!! FORZA, NE SIETE CAPACI SE VOLETE :-)

IL RESTO DELL'ARTICOLO QUI, BY GIANNI LANNES
,MA ... MALEDITELI PER FAVORE, CON TUTTO IL VOSTRO ESSERE, CHE GLI RITORNI CIO' CHE HANNO SAPUTO DARE ;)
RITARDATI A VEDERE DA FACCIA QI=60 DIREI ... EBETI INSOMMA!!!

Perché ci si ammala? Dipende da cosa si mangia e da come ci si comporta nella vita….

“I batteri e i virus non producono malattia: è la malattia che li produce”

Non ci si ammala per colpa dei germi, dei batteri, dei virus, del destino o del patrimonio genetico. La genetica incide minimamente sulla percentuale di malattie e in gran parte ridimensionabili attraverso un corretto stile di vita. Il diabete e il cancro non arrivano dall’esterno: è il corpo che li sviluppa. L’obesità non si prende: è il corpo che accumula grasso. Il mal di testa, il mal di schiena, l’artrite, l’impotenza, non si prendono: sono tutte condizioni patologiche che il corpo sviluppa dal suo interno.
Ci ammala perché vengono violate le leggi naturali che ogni organismo vivente, a seconda della sua specie, deve rispettare. Quando la popolazione assume standard di vita sbagliati, viola le leggi naturali e si alimenta con prodotti industrializzati, le persone incominciano ad ingrassare, ad ammalarsi, a sviluppare i disturbi della civiltà moderna.

Le malattie sono dovute a: tossine, caos elettromagnetico, stress psicofisico, ma soprattutto a causa della cattiva alimentazione dovuta a cibo cotto, industriale che causa carenze nutrizionali (nonostante la sovralimentazione) e le nostre cellule restano affamate e assetate per carenza di veri nutrienti.
Non ci ammala a causa dei virus o dei batteri. Se si espongono due soggetti al virus dell’influenza uno si ammala e l’altro no, perché? Perché l’organismo del primo non riesce a difendersi a causa di una condizione di debolezza del suo sistema immunitario e le tossine aggrediscono l’organismo. Quando l’organismo è intossicato, si abbassano i livelli di acidità del sangue. Il pH del corpo dovrebbe essere alcalino, quando invece è acido si è esposti al rischio di malattie. Se il pH è alcalino praticamente non ci si ammala quasi mai. Ogni individuo malato di cancro ha un pH basso, cioè molto acido.
Ci ammala a causa delle radiazioni elettromagnetiche a cui si è giornalmente esposti. I campi magnetici interferiscono con la naturale vibrazione delle cellule, favorendo l’insorgenza di patologie anche tumorali.
Ci ammala a causa dei farmaci i quali risultano essere responsabili della maggior parte delle malattie. L’ OMS dice che il 60% della malattie sono iatrogene, praticamente i medicinali generano più malattie di quante non ne curino. La presenza di malattie è direttamente proporzionale al consumo di farmaci. Più farmaci si prendono più ci si ammala, perché tutti i farmaci hanno effetti collaterali negativi, tossici, dannosi: sono veleni, le peggiori tossine, spesso mortali. I farmaci producono malattie perché eliminano i sintomi, non curano la causa. Tutti i farmaci, sia quelli prescritti sia quelli acquistati liberamente senza ricetta, sono causa di malattie e disturbi. La risposta alle malattie non sta nei farmaci: la malattia non arriva perché nell’organismo manca l’aspirina o l’antinfiammatorio.
Le malattie degenerative sono direttamente proporzionate al consumo di farmaci. Esiste un legame certo tra assunzione di farmaci e suicidi. La quarta causa di morte in America sono i medici sia perché prescrivono farmaci potenzialmente letali e sia perché eseguono interventi che si concludono con il decesso del paziente, o perché sbagliano diagnosi, o perché prendono decisioni scorrette e fatali. Il Journal of the American Medical Association nel numero 284 afferma: “Gli interventi chirurgici non necessari, gli errori medici, gli effetti collaterali dei farmaci ecc. causano lo stesso numero di morti della cardiopatie e dei tumori…”
  • Ci si ammala a causa di cattivi stili di vita: droghe, fumo di sigaretta, alimenti voluttuari, mancanza di esercizio fisico.
  • Ci si ammala per mancanza di serenità interiore: stress, ansia, depressione, gelosia, rancore, frustrazioni, preoccupazioni, pessimismo…
  • Ci si ammala a causa di mancanza di ideali positivi.
Gli europei ingeriscono ogni anno 170.000 tonnellate di aromi industriali e 95.000 tonnellate di glutammati (antischiuma, stabilizzatori di colori, antiagglomeranti, umidificatori, solventi, flocculanti ecc.). A causa di questo il 15% della popolazione europea soffre di allergie. Siccome le proprietà organolettiche degli alimenti naturali non sono fatti per durare nel tempo, il ricorso agli aromi naturali è sistematico. Allora succede per es. che lo yogurt alla fragola riporti la scritta “aroma naturale” in realtà è una pasta, ottenuta con una mescolanza di trucioli di un albero australiano fatta con acqua, alcol e qualche ingrediente segreto. Da questa ricetta, con qualche aggiunta, è possibile ottenere l’aroma del lampone, del cioccolato, di vaniglia e così via. E così si potrebbero trovare tracce di proteine del latte nel liquore alla noce di cocco, dei peptidi di glutine nella caramelle, nei corn-flakes, delle tracce di nocciole in un dolce al limone e così via.
Questa alterazione del gusto degli alimenti non è senza conseguenze per la salute delle persone. Anche se gli industriali garantiscono l’innocuità degli additivi impiegati, non dispongono di alcuna possibilità di verifica scientifica: controllare 20.000 additivi costerebbe troppo e richiederebbe tempi troppo lunghi. Né sono mai stati studiati finora agli inevitabili effetti delle interazioni fra i diversi prodotti chimici utilizzati. Gli industriali non hanno né i mezzi né il tempo per far testare tutti gli additivi impiegati. Per contro la gente, sempre più indaffarata ed in corsa con il tempo, ha difficoltà a cucinare ortaggi o cereali o di consumare frutta in modo sano e naturale, magari cercandola in qualche negozio bio un po’ più distante. E allora le allergie si diffondono e a guadagnarci sono le lobby dell’industria chimico-farmaceutica.
Ma non solo il corpo fisico è soggetto ad ammalarsi; si ammala anche la mente e la coscienza. Il corpo si ammala quando perde il suo equilibrio biochimico; la mente si ammala quando è pervasa da pensieri disarmonici e pessimistici; la coscienza si ammala quando perde la capacità di nutrire sentimenti, sensibilità, condivisione. Ma questo è un problema ancora più ampio e pericoloso che esula dal tema.

Franco Libero Manco


http://www.circolovegetarianocalcata.it/

IL CERVELLO PARLA VIA INTERNET E CONTROLLA LE AZIONI A DISTANZA

di Manolo De Agostini

A Washington un gruppo di ricercatori è riuscita a inviare un segnale cerebrale via Internet permettendo a una persona di controllare la mano di un altro individuo a distanza.

Ricercatori dell'Università di Washington hanno creato la prima interfaccia in grado di permettere al cervello di una persona di comandare - seppur con determinati limiti - il corpo di un altro individuo. Nel corso di un esperimento un ricercatore (Rajesh Rao) è riuscito a un segnale neurale attraverso Internet che, una volta giunto a destinazione, ha controllato i movimenti della mano di un altro ricercatore (Andrea Stocco) dall'altra parte del campus dell'Università.

In passato alcuni ricercatori della Duke University avevano dimostrato una comunicazione cervello-cervello tra due ratti e i ricercatori di Harvard avevano fatto lo stesso tra uomo e ratto, ma quello dell'Università di Washington rappresenta un ulteriore passo in avanti. "Internet è stato il modo per connettere computer, ora può essere il mezzo per connettere cervelli", ha dichiarato Andrea Stocco. "Vogliamo prendere la conoscenza di un cervello e trasmetterla direttamente da cervello a cervello", ha aggiunto Stocco.
L'esperimento si è svolto il 12 agosto, quando Rao si è seduto nel suo laboratorio e ha indossato un copricapo con elettrodi collegati a una macchina EEG (elettroencefalografia) capace di leggere l'attività elettrica nel cervello. Stocco si trovava in un altro laboratorio del campus con un copricapo dotato di una bobina per la stimolazione magnetica transcraniale posta direttamente sopra la sua corteccia motoria sinistra, che controlla il movimento della mano.

UK: ISTUTUTO TAVISTOCK E LAVAGGIO DI MASSA DEL CERVELLO

La località Tavistock, situata nella contea del Sussex (Inghilterra), è il centro mondiale delle attività di lavaggio di massa dei cervelli e di ingegneria sociale. Dopo un inizio alquanto approssimativo a Wellington House [edificio sede dell'ufficio di propaganda britannico; N.d.T.], si sviluppò una sofisticata organizzazione, che doveva influenzare il destino dell'intero Pianeta e allo stesso tempo cambiare il paradigma della società moderna.

In questo lavoro rivoluzionario, che avrà senza dubbio l'effetto di un'esplosione nucleare di cinquecento chilotoni, scopriamo tanto la rete di Tavistock quanto i metodi di lavaggio del cervello e di guerra psicologica; metodi che, proprio mentre ne parliamo, vengono adattati per essere applicati a progetti di ingegneria sociale su vasta scala.

Ecco la "Cospirazione Acquariana", come si autodefiniscono i lava-cervelli, alludendo a uno studio supersegreto dello Stanford Research Institute, risalente al 1974 e intitolato Cambiare le immagini dell'uomo.

Il presente libro, essenzialmente, può essere considerato un manuale per combattere il lavaggio dei cervelli.

Il lavaggio dei cervelli dipende dall'ignoranza delle vittime.
È da ogni parte.

Tutti possiamo percepire la disintegrazione delle nostre nazioni nel vissuto quotidiano, nelle esperienze personali. Non si tratta di una coincidenza, né di un caso. Stiamo assistendo alla disintegrazione dell'economia mondiale messa in atto dalle persone più potenti del mondo.

Questo libro sull'Istituto Tavistock cerca di dimostrare che la cospirazione è reale, di rivelare chi ne fa parte, quali sono i suoi obiettivi a lungo termine e di indicare come si può evitare che ci spediscano tutti all'inferno.

Il lettore, oltre a provare indignazione e rabbia, arriverà alla conclusione che il degrado morale, materiale, culturale e intellettuale cui assistiamo impotenti ogni giorno in tutto il mondo non è casuale, non è l'azione di un Dio che ci sta punendo per i nostri misfatti terreni, ma una crisi sociale deliberatamente provocata.

In un mondo di ipocrisie e inganni, non ci sono casi fortuiti né coincidenze o imprevisti, come dimostreremo oltre ogni ragionevole dubbio, proprio come faremmo se ci occupassimo di questo caso in un tribunale. Solo il più alto livello di eccellenza ed evidenza sarà utile ai nostri scopi.

La posta in gioco è troppo alta e le probabilità contrarie troppo grandi; a essere in bilico, sono il futuro del Pianeta, l'immortalità del genere umano e la sopravvivenza della nostra specie.

Ce la faremo. Ci riusciremo, costi quel che costi.
Non ci sono seconde possibilità, terze scelte o quarte vie.

Questo è quanto, e con questo lavoro, che deve resistere alla prova del tempo, ho tracciato una linea di demarcazione. Non passeranno! Non ci arrenderemo.
Durante la seconda guerra mondiale, Tavistock era il quartier generale del Direttivo di Guerra Psicologica dell'Esercito britannico, il quale, attraverso le disposizioni dello Special Operations Executive, dettava la politica anche alle Forze Armate degli Stati Uniti nelle questioni di guerra psicologica.

giovedì 27 marzo 2014

La potenza è nulla senza controllo: come perdere un impero

Posted by Massimiliano Rupalti
Da “Extracted”. Traduzione di MR

Immagine da una campagna pubblicitaria per la Pirelli degli anni 90.

Gli imperi sembrano essere una struttura umana tipica che riappare in continuazione nel corso della storia. Il problema è che gli imperi sono spesso così efficienti che tendono a sfruttare eccessivamente e distruggere anche le risorse teoricamente rinnovabili. Il risultato finale è una cascate distruttiva di retroazioni: non solo l'impero finisce gradualmente le risorse, ma finisce anche la capacità di controllarle, coi due effetti che rinforzano a vicenda. La potenza è niente senza controllo. E, di solito, il controllo sembra finire prima della potenza.

In pratica, gli imperi in difficoltà tendono a frammentarsi in piccoli blocchi indipendenti o staterelli prima di scomparire realmente come sistemi economici. E' il risultato dell'aumento dei costi di controllo, che non corrispondono più al diminuito flusso di risorse. Abbiamo visto questo fenomeno in tempi recenti con la frammentazione e la scomparsa dell'Unione Sovietica. Potremmo vederlo oggi col moderno impero mondiale che chiamiamo “Globalizzazione”. Gli eventi recenti in Ucraina sembrano mostrare che il sistema, infatti, abbia dei problemi nel controllare la propria periferia e potrebbe presto frammentarsi in blocchi indipendenti.

Naturalmente, è ancora troppo presto per dire se ciò cui stiamo assistendo oggi in Ucraina sia solo un'asperità sulla strada o un sintomo di un collasso sistemico imminente. Come al solito, tuttavia, la storia potrebbe essere una guida per capire ciò che si trova davanti a noi. Nel seguente post, esamino il collasso dell'Impero Romano alla luce di considerazioni basate sul controllo e le risorse. Risulta che, anche per quanto riguarda gli antichi Romani, la potenza non fosse nulla senza controllo.

Picco dell'oro: Come i Romani hanno perso il proprio Impero

Di Ugo Bardi



Un “Aureus” Romano coniato dall'Imperatore Settimo Severo nel 193 DC. Del peso di circa 8 grammi, l'Aureus era davvero un conio imperiali – la personificazione della ricchezza e della potenza di Roma. (immagine da Wikipedia).

MONDO VEGETALE: ENERGIA VIBRAZIONALE DI NUTRIMENTO E BENESSERE

(Conferenza di Padova del 23 marzo 2014)

BENVENUTI A PADOVA

Buona Domenica e Buona Primavera a tutti voi, Amiche e Amici di Padova e dintorni. Riempire una sala da 400 persone non è cosa semplice, ma grazie all'esemplare lavoro degli organizzatori Stefania ed Andrea siete accorsi puntuali e numerosi da Roma, Milano, Cagliari, Mantova, Soave, Treviso, Conegliano, Cittadella, Bolzano, Bologna, Reggio Emilia, Modena, Preganziol, Bassano, Spinea, Vicenza, Venezia, Ferrara, Rovigo, Viareggio, Massa Carrara, Adria, Rimini ed altri posti ancora.

RICHIESTA DI ORIENTAMENTO

Anche per questo sento di dovervi dire qualcosa di speciale, qualcosa che viene dal di dentro, qualcosa che riguarda il buon cibo quotidiano, ma non solo quello. D'altra parte colgo in voi l'esigenza costante di un messaggio forte e intenso, di un indirizzo e di un orientamento, quasi io rappresentassi nel mio piccolo una specie di Stella Polare del momento con tanto di Orsa Maggiore e di Orsa Minore.

IL GERME DEL CONTROPENSIERO

La colpa di questa vostra pretesa esondante ed eccessiva è anche mia, avendo io contribuito a disseminare nella cultura corrente il germe del contro-pensiero. L'ho fatto con la solita umiltà, volando basso, in stretta solidarietà con chi mi segue e con chi mi cammina a fianco. L'ho fatto forse meglio di altri in termini di trasparenza e di coerenza, generando un crescente coinvolgimento. Sette anni di libri e di tesine, di meeting e di risposte, sette anni di scambi intensi col pubblico non sono passati invano e hanno inciso, lasciando una certa traccia.

UNA DIFFERENZA DI VERVE

Se quelli che vanno alle mega-conferenze del prof Campbell ne vengono fuori interessati sì, conquistati sì, ma solo in parte, senza quella vena di entusiasmo in più capace di fare la differenza, qualche motivo ci dovrà pure essere. Non stra-capitemi. Non sto attribuendomi doti speciali da Sai-Baba o da guru del Nord-Est, o da magico risolutore delle faccende inestricabili. Ho sempre sottolineato la mia refrattarietà alle aureole, alle acquasantiere, alle celebrazioni, alla santificazioni, alle lauree ed alle onorificenze. L'Italia è del resto piena di santi e di eroi veri, di artisti e di geni ineguagliabili.

STUDENTE FUORICORSO DELLA AMBULANT

Ho ben poco a che fare con loro. Succede però che più lo dico, lo scrivo e lo ripeto e meno vengo creduto. Tant'è che mi si vorrebbe personaggio straordinario depositario di verità e di poteri speciali, mentre sono pieno di difetti, di limiti e di vulnerabilità. Posso accettare di essere acclamato come fondatore della Ambulant University, ma non intendo affatto esserne presidente o rettore. Preferisco esserne ricercatore, studente fuoricorso o magari bidello. Non sono parente del Dalai Lama, non sono cugino di Nembo Kid e non sono carbonaro del Terzo Millennio. Pietro Micca fece allontanare i compagni dalla galleria, prima di dar fuoco alla miccia e lasciarci pure le penne. Io sono ancora qui. Non so se mi spiego.

QUALCOSA DI SPECIALE

Eppure, lo riconosco, ci deve essere qualcosa di speciale nel mio messaggio, e ci deve essere qualcosa di speciale pure nelle vostre attese. In definitiva finisco per recitare le stesse nenie buoniste dei pontefici, condite di qualche chicca di saggezza sulla salute e sul comportamento. Papa Francesco però, per quanto simpatico e alla mano egli sia, per quanto sobrio e rivoluzionario egli possa apparire,
continua a contraddirsi sul tema alimentare ed etico, sposando col suo Vaticano la causa dei macelli, del Codex Alimentarius, la causa delle multinazionali.

OGNI GIORNO INDOSSATE UNA MASCHERA (G.I. Gurdjieff)

"Ogni uomo viene al mondo simile a un foglio di carta bianca; ma le circostanze e le persone che gli stanno intorno fanno a gara per imbrattare questo foglio e per ricoprirlo di ogni genere di scritte. Ed ecco intervenire l'educazione, le lezioni di morale, il sapere che chiamiamo "conoscenza", tutti i sentimenti di dovere, onore, coscienza, ecc. A poco a poco il foglio si macchia, e più è macchiato di pretese "conoscenze", più l'uomo è considerato intelligente. Più sono numerose le scritte nel posto chiamato "dovere", più il possessore è considerato onesto; e così via per ogni cosa. Il foglio così sporcato, accorgendosi che le macchie vengono scambiate per meriti, le considera preziose.

L'uomo si identifica con il ruolo che è costretto a vivere: padre, figlio, padrone, operaio, dirigente, impiegato, intellettuale, guru, furbo, tonto, forte, debole, ecc. Per ognuno di questi ruoli esistono comportamenti sociali, abbigliamenti, modi di pensare e di esprimersi cui ciascuno si adegua inconsapevolmente. E quindi non siamo mai individui autentici, ma veri e propri imitatori: imitiamo modelli e stereotipi prodotti dalla società in cui viviamo. Persino nei comportamenti più intimi recitiamo in realtà dei ruoli precostituiti. L'inquinamento della nostra mente è troppo esteso. Bisogna imparare a dire la verità, ma per dire la verità, bisogna essere diventati capaci di conoscere che cos'è la verità e che cos'è la menzogna, soprattutto in se stessi."
(G.I. Gurdjieff)

LA LIBERAZIONE CONDUCE ALLA LIBERAZIONE. Queste sono le prime parole di verità, non una verità fra virgolette, la verità nel vero senso della parola; verità che non è solo teorica, non semplicemente una parola, ma verità che può essere compresa in pratica. Il significato che sta dietro a queste parole può essere spiegato così:
Per liberazione si intende la liberazione che è lo scopo di tutte le scuole, di tutte le religioni, in ogni tempo.
Questa liberazione può di fatto essere molto grande. Tutti gli uomini la desiderano e si sforzano per averla. Essa però non può essere ottenuta senza la prima liberazione, una liberazione minore. La grande liberazione è la liberazione dalle influenze all’esterno di noi. La liberazione minore è la liberazione dalle influenze dentro di noi.
(G.I. Gurdjieff)

UNO DEI GRAVI ERRORI DELL’UOMO, di cui ci si deve ricordare, è la sua illusione riguardo al suoi Io.
L’uomo così come lo conosciamo, la “macchina-uomo,” l’uomo che non può “fare” e con cui ed attraverso cui tutto “accade” non può avere un Io permanente e singolo. Il suo Io cambia con la stessa rapidità dei suoi pensieri, sentimenti ed umori, ed egli commette un grave errore nel considerare se stesso sempre una sola stessa persona; in realtà, egli è sempre una persona differente, non quella che egli era un attimo fa.
L’uomo non ha un Io permanente ed immutabile. Ogni pensiero, ogni umore, ogni desiderio, ogni sensazione dice “Io.” Ed in ogni caso sembra si prenda per scontato che questo Io appartenga al Tutto, all’uomo intero, e che un pensiero, un desiderio o un’avversione siano espressi da questo Tutto. Nella realtà dei fatti, questa supposizione non ha alcun fondamento, Ogni pensiero e desiderio dell’uomo compare e vive in modo del tutto separato ed indipendente dal Tutto. Ed il tutto non si esprime mai, per la semplice ragione che esso esiste, di per sé, solo fisicamente in quanto cosa, ed in astratto quale concetto. L’uomo non ha un Io individuale. Vi sono, invece, centinaia di migliaia di piccoli Io separati, molto spesso interamente sconosciuti gli uni agli altri, che non vengono mai in contatto oppure, al contrario, ostili l’uno all’altro, reciprocamente esclusivi ed incompatibili. Ogni minuto, ogni istante, l’uomo dice o pensa, “Io.” E ad ogni istante “Io” è differente. Ora è un pensiero, ora è un desiderio, ora una sensazione, ora un altro pensiero, e via di seguito, senza fine. L’uomo è una pluralità. Il nome dell’uomo è legione.(G.I. Gurdjieff)

CERCATE DI COMPRENDERE CHE CIO’ CHE NORMALMENTE CHIAMATE “IO” NON E’ IO; vi sono molti “Io,” ed ogni “Io” ha un desiderio differente. Cercate di verificarlo. Voi desiderate cambiare, ma quale parte di voi ha questo desiderio? Molte parti di voi vogliono molte cose, ma solo una parte è reale. Sarebbe molto utile per voi cercare di essere sinceri con voi stessi. La sincerità è la chiave che aprirà le porte attraverso le quali vedrete le vostre parti separate, e vedrete qualcosa di nuovo. Dovete continuare a cercare di essere sinceri. Ogni giorno indossate una maschera, e dovete toglierla poco a poco.
(G.I. Gurdjieff)

http://altrarealta.blogspot.it/

mercoledì 26 marzo 2014

E’ partita la rivoluzione dei genitori, per i produttori di vaccini comincia a mettersi male.

Vaccini-autismo, l’avvocato: ‘In arrivo decine di esposti’
 L’avvocato Luca Ventaloro, esperto in diritto sanitario minorile, una quarantina di cause vinte, sei delle quali in relazione alla sindrome autistica: ”Anche la giustizia penale si è accorta di questa correlazione potenziale, ormai diventata emergenza nazionale (tra vaccini e autismo). Altre Procure pronte a muoversi”. Possibile connessione vaccino-autismo, la Procura di Trani apre un’inchiesta. Roma, 24 mar. (Ign) – Non solo Trani.”Torino, Genova, altre Procure sono pronte a muoversi, viste le decine di esposti in arrivo”. Non è una previsione astratta quella dell’avvocato Luca Ventaloro, 50 anni, esperto in diritto sanitario minorile, all’indomani dell’indagine aperta a Trani su un possibile legame tra il vaccino trivalente e la sindrome autistica. Uno studio a Rimini e uno a Roma, Ventaloro ha al suo attivo una quarantina di cause vinte proprio sul legame tra vaccinazioni e varie patologie, sei delle quali negli ultimi anni riguardano l’autismo. ”Questa mattina la mia posta è andata in tilt - dice a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos - Un centinaio di mail da parte di colleghi e genitori di bambini che mi avvisavano che stavano andando a depositare esposti in Procura”. Nessuno stupore davanti al fascicolo, per ora contro ignoti, aperto a Trani. ”Vista la mole di casi del civile, era inevitabile che anche la giustizia penale si accorgesse di questa correlazione potenziale tra vaccino e autismo o altre patologie, ormai è diventata un’emergenza nazionale. Abbiamo un caso di autismo su 80 nascite, in bambini sani. Nascono con un indice di vitalità APGAR altissimo e dopo le vaccinazioni iniziano a stare male. Non possono più negare l’evidenza”. 

UN CLAN MAFIOSO DI TUTTO RISPETTO

Il Sistema è un’organizzazione mafiosa, dove la politica, la finanza, l’imprenditoria e i media, usa il potere come copertura. I posti di comando, dal più basso fino ai vertici, sono decisi dal Sistema, sulla base della capacità e predisposizione dei suoi rappresentanti a delinquere, tenendo ben presente e in forma esclusiva gli interessi e i vantaggi dell’organizzazione.
Ergo, sostenere oggi un politico, immaginando che si occupi e si batta per gli interessi e i diritti della comunità, è come chiedere a Satana di pregare per la salvezza dell’umanità. I posti non sono assegnati per merito, ma per appartenenza.
Il Sistema è ormai arrivato a rendere redditizia la speranza, facendo quotidianamente della verità, del suo declino, una verità universale che incita a una dolorosa rassegnazione. Meglio accontentarsi di un oggi miserabile, dal momento, che il domani sarà peggiore.
Di questi tempi, la speranza è dunque il peggiore investimento che si possa fare, se parallelamente non è affiancata da quell’azione di forza e di slancio rivoluzionario di riconversione, che restano in assoluto le sole condizioni in grado di contrastare, almeno in parte, gli effetti apocalittici del tracollo dell’Impero Liberista.

Questi individui cercano nel potere la risposta alla loro invalidità esistenziale e culturale, risultato di frustrazioni, complessi di inferiorità e totale mancanza di autostima. Un narcisismo psicotico connaturato e un persistente disagio mentale, li esonera dalla capacità di provare dei veri sentimenti, siano essi, relativi al concetto di pietà, di perdono, di amore e di comprensione. La stessa gioia, é vissuta come uno stato di isterica euforia, che notte tempo, prende le sembianze della

malinconia, per degenerare poi in depressione e attacchi di panico. Per questo motivo, il potere, come una droga (e più precisamente come l’eroina), crea in questi particolari individui, assuefazione e dipendenza, costringendoli all’assunzione di dosi sempre più massicce di potere. Al sicuro, dietro lo scudo del privilegio e dell’immunità, lanciano strali e sfogano la loro rabbia. Le loro parole sono intrise di arroganza, volte ad intimidire, e a minacciare ritorsioni. In realtà hanno un’indole serva e servile e sono privi della più remota, forma di coraggio, mancanza di volontà e consapevolezza. Per tali motivi, sono nell’impossibilità di sopportare e controllare il dolore, ritenendolo una vera e propria sciagura; un castigo divino, gratuito e immeritato che consegue ad alimentare la loro anima, di astio, odio e rancore.

Un altro dato caratteriale che li contraddistingue e, per le affinità, li accomuna, alla criminalità organizzata, è l’omertà. 

INQUISIZIONE MODERNA by "CANCRO SPA": DA "LE IENE" AL LICENZIAMENTO DELLA DOTT.SSA DE PRETIS

Leggete l'articolo, o meglio la raccolta di articoli sul "cancro", sintomo più che una malattia, e questo lo dicono medici professionisti e non venduti ... leggere e vedere per credere! 
Poi il licenziamento, o la persecuzione nei confronti di chi lo cura mi pare un'evidente prova che qualcosa di molto losco c'è ...
Buona Lettura
DI MARCELLO PAMIO
www.disinformazione.it

Sono passati non molti secoli, da quando i men in black, gli uomini in nero della santa chiesa cattolica e apostolica di Roma, mandavano sul rogo tutte le persone, soprattutto donne, in particolar modo levatrici, cioè le antesignane delle ostetriche che sapevano far nascere, e le erboriste, coloro che sapevano usare le piante medicinali.
Chiunque in odore di maligno faceva una triste fine.
Nei nostri giorni le cataste di legna sono andate un po' fuori moda, vuoi anche per il costo della stessa, eppure il sistema non è cambiato, ad eccezione se vogliamo, della tunica che è passata dal nero ecclesiastico al bianco dei camici ospedalieri.
Oggi l'inquisizione, per così dire scientifica, lavora alacremente forse anche più del passato, con la differenza che nel corso del tempo il sistema si è fatto più intelligente e meno spudorato.
I processi inquisitori, in cui il giudice e l'accusatore sono incarnati dalla stessa persona o istituzione, avvengono utilizzando vari strumenti, tra cui la diffamazione e la calunnia, il discredito per giungere alle minacce e ritorsioni professionali. In tutto questo gioca un ruolo importantissimo lo strumento prìncipe di controllo sociale: i mezzi di comunicazione di massa!

Veniamo ai fatti.
Mercoledì 5 marzo 2014, durante la trasmissione de “Le Iene” su Italia1, è andato in onda un servizio ben documentato su Antonio ("La storia del tumore guarito di Antonio"), un signore malato di tumore al cervello (in metastasi) che è riuscito non solo a bloccare la malattia, ma ad invertire il processo, grazie anche all'introduzione di una alimentazione vegana-crudista.
Questa persona è stata seguita da Michela De Petris, un medico chirurgo specializzato in nutrizione oncologica, che lavora sia privatamente, sia come specialista all'IRCCS San Raffaele di Milano.
Il percorso che questo medico ha fatto intraprendere ad Antonio, è stato un periodo iniziale di alimentazione esclusivamente crudista, soprattutto a base di vegetali a foglia verde per agevolare e permettere una intensa disintossicazione organica, per poi far rientrare lentamente nella dieta, assieme a quelli crudi, anche vegetali cotti.
In soli tre mesi dal cervello gli è sparito un tumore di oltre 2 cm di diametro.

Inoltre la d.ssa De Petris, sempre nella trasmissione ha detto che "non c'è malattia che non si giovi del miglioramento alimentare. In tanti casi, cambiando alimentazione è possibile guarire da patologie: allergie, patologie reumatologiche, eczemi, irritazioni, dermatiti, diabete, patologie infiammatorie, intestinali come il morbo di Crohn, ipercolesterolemia, calcolosi, malattie auto-immuni e molto spesso anche patologie tumorali, soprattutto quelli ormono-sensibili (mammella, colon, prostata)"

Una storia veramente meravigliosa: cosa c'è di più bello per un medico partecipare attivamente alla guarigione da un tumore di uno dei propri assistiti?
E soprattutto, cosa c'è di più bello nel vedere e sentire la testimonianza di una famiglia completamente rinata dopo un periodo buio in cui avevano perso ogni speranza, soprattutto dopo il ritorno del tumore.
Come non dare ragione a questo medico?
In fin dei conti lo stesso Ippocrate, padre della medicina moderna, ha sempre puntato molto nella dietetica per migliorare e guarire i suoi pazienti. Oggi purtroppo per noi tutti, ai medici nel lungo percorso universitario non vengono insegnati i principi fondamentali della nutrizione, e questo non è un caso o una banale dimenticanza. I medici moderni non devono sapere nulla di alimentazione corretta, altrimenti si rischia la salute delle persone.
Ricordiamo che non si guadagna dalla salute, ma solo dalla malattia!

Come detto, l'inquisizione è sempre attiva e in allerta: le orecchie sono sempre ben spalancate.
Non a caso, il giorno seguente la trasmissione, il 6 marzo 2014, esce sùbito un comunicato stampa ufficiale del San Raffaele, scritto in fretta e furia e i numerosi errori ortografici lo dimostrano, in cui vengono prese le distanze dalle dichiarazioni della dottoressa. Le lobbies avevano già alzato il telefono assieme alla voce...

Quindi invece di premiare per meriti professionali e umanitari la d.ssa De Petris, un Medico che porta avanti e fa onore all'Ars Medica di ippocratica memoria, il primario del San Raffaele l'ha chiamata nel suo ufficio e licenziata in tronco!
Ecco come funziona il Sistema. Questo il moderno rogo.

Tornando alla De Petris, siccome l'ospedale in cui lavora, o meglio lavorava, prende moltissimi soldi dalle case farmaceutiche per le costosissime cure farmacologiche* fornite ai pazienti malati di tumore, il suo intervento in televisione ha danneggiato economicamente la struttura.
Non doveva proprio farlo; non doveva permettersi di dire che molte malattie possono guarire con la semplice alimentazione!
Errore fatale.
Una persona che segue i protocolli ufficiali, cioè radio e chemio, può costare al Sistema oltre 200 mila euro al mese, e questo per la gioia delle industrie.
Quanto costa invece una persona che modifca il proprio stile di vita, in primis l'alimentazione?
Oggi aiutare le persone a guarire da tumori con sistemi naturali che non contemplano i devastanti e carissimi chemioterapici, è eresia, per non dire stregoneria, e come tale va sradicata sul nascere.

Nonostante il San Raffaele sia una struttura privata, a farne le spese è stato un medico che in Scienza e Coscienza (come afferma il Codice dentologico medico, e l'articolo 5, lettera C della Dichiarazione di Helsinki) ha seguito un assistito, aiutandolo a guarire da un tumore metastatizzato al cervello.
Qual è la motivazione ufficiale del licenziamento? La puzza di zolfo?
La d.ssa Michela De Petris è l'ennesimo Medico incappato nel "Malleus Maleficarum" (il Maglio delle streghe).

Mi auguro che la magistratura ma anche l'ordine dei medici intervengano con una seria indagine, prendendo provvedimenti nei confronti di questo primario e dell'intero ospedale.
Il tempo è assolutamente maturo per cercare di cambiare questo sistema che oramai è marcio fino dentro le mura degli ospedali.
La medicina moderna è infatti sempre più nella morsa delle industrie della chimica e farmaceutica e a pagarne le spese, oltre ai Medici onesti sono anche le persone comuni, perché mettendo i ceppi ai polsi dei medici, bloccano la nostra libertà di cura e libertà di scelta terapeutica.

Infine, è molto probabile che abbiano tirato le orecchie anche agli stessi giornalisti de Le Iene, responsabili del servizio (troppo ben fatto) su Antonio, gli stessi che l'anno scorso sono venuti a Padova per intervistare Angelo, guarito dal diabete e presidente dell'Associazione "Oltre il Diabete". Stranamente questo servizio sulla guarigione da diabete non è mai andato in onda, e dopo il recente putiferio, sicuramente non lo vedremo mai...

Comunque sia, grande stima e totale solidarietà al Medico Michela De Petris.


* Qualche esempio di costi dei chemioterapici, tratto dal libro 
"Cancro Spa"

1. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 128.217,00 euro.
2. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Vinolrelbina associata a Cisplatino (TAX 326 + ILCP) per 100 pazienti: 200.940,00 euro
3. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Carboplatino (ECOG 1594 + ILCP) per 100 pazienti: 216.945,00 euro
4. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Gemcitabina associata a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 409.020,00 euro
5. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594 + TAX 326) per 100 pazienti: 540.093,00 euro
6. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Carboplatino (TAX 326) per 100 pazienti: 548.955,00 euro


Cifre colossali che si riferiscono “solamente” ai costi dei farmaci chemioterapici nei sei tipi di trattamenti terapeutici presi in considerazione nella “Valutazione dei costi associati alle terapie ‘platinum based’” e pubblicate nel Giornale italiano di Farmacia clinica”. Se a questo sommiamo i costi della “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” il totale ha dell’incredibile!

1. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 452.096,00 euro
2. Costo 6 cicli di chemioterapia (Vinolrelbina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 814.366,00 euro
3. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 467.550,00 euro
4. Costo 6 cicli di chemioterapia (Gemcitabina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 703.251,00 euro
5. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Cisplatino) per 100 pazienti: 841.978,00 euro
6. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 825.887,00 euro


Marcello Pamio

Fonte: www.disinformazione.it/

Link: http://www.disinformazione.it/inquisizione_moderna.htm

Il lato oscuro dell'oncologia: pericoli e costi

Siamo felici: di che?

In queste settimane un'iniziativa promossa dal sito web We are Happy from, sta facendo molti proseliti. Praticamente sono realizzati video che ritraggono la gioia di grandi e piccoli luoghi, sulle note del brano Happy di Pharrell Williams.
Ieri ha fatto la sua comparsa in rete, un video girato nello stabilimento Fiat di Melfi, con operai e impiegati che ballano.
Secondo il mio parere è una vera pagliacciata e una mesta propaganda, che vuole distorcere la realtà dei fatti.
In questi anni i diritti all'interno degli stabilimenti italiani, come ha denunciato più volte i sindacati, si sono ridotti sempre più e forse qualcuno a Melfi ha dimenticato anche la storia dei tre operai licenziati e reintegrati.
Spesso nei luoghi di lavoro si subiscono le peggiori umiliazioni e molti rimangono in silenzio per non perdere il proprio posto di lavoro, ma questo non importa tanto siamo felici...
Secondo voi può mai essere felice un lavoratore che guadagna 1200 euro mensili, facendo turni massacranti e molte volte perdendo la propria dignità?
Invito tutti a guardare il documentario 107 secondi - operai del sud di Bruno Federico, questo reportage è la migliore risposta.
Photo credit ro_buk [I'm not there] caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons
fonte
http://websulblog.blogspot.it/

Aereo scomparso: Rothschild eredita un brevetto per semiconduttori?

CERCA CHI NE TRAE GUADAGNO ED AVRAI IL COLPEVOLE!

La scomparsa di quattro membri depositari di un brevetto per semiconduttori nel volo della Malaysia Airlines MH370 rende il famoso miliardario Jacob Rothschild l’unico proprietario dell’importante brevetto.

Il mistero che circonda il volo Malaysian Airlines MH- 370 sta crescendo ogni giorno che passa con il più misterioso silenzio che ombreggia intorno alla vicenda. Sempre più teorie del complotto stanno cominciando a nascere su Internet. Una delle cospirazioni è quella che si riferisce al microcontrollore ARM di Freescale Semiconductor ‘KL -03′, che è una nuova versione del vecchio microcontrollore KL- 02. Questa storia folle su come gli Illuminati Rothschild abbiano sfruttato il volo per ottenere pieni diritti sul brevetto dell’incredibile microchip KL-03 stanno mandando in tilt la rete internet soprattutto da quando si è scoperto che nella vicenda è coinvolto Jacob Rothschild in qualità di capo complottista.

Una società tecnologica degli Stati Uniti che aveva 20 importanti membri dello staff a bordo dell’aereo scomparso MH370 della Malaysia Airlines aveva appena lanciato un nuovo gadget di guerra elettronica per i sistemi radar militari nei giorni precedenti in cui il Boeing 777 è scomparso.

La Freescale Semiconductor ha sviluppato microprocessori, sensori e altre tecnologie negli ultimi 50 anni. La tecnologia creata viene comunemente indicata come processori interni che, secondo la società, sono “semiconduttori autosufficienti che svolgono funzioni di calcolo dedicate a sistemi elettronici”.

Perché così tanti dipendenti della Freescale viaggiavano insieme? Cosa avrebbero dovuto fare? Erano in missione e se sì, in cosa consisteva questa missione? Potrebbero questi dipendenti essere la causa della scomparsa dell’aereo? Potrebbe l’aereo essere stato dirottato per rapire queste persone? Questi dipendenti avevano informazioni preziose con loro? Conoscevano i segreti tecnologici della società? Con tutta la tecnologia odierna come è possibile che questo aereo non si riesca a trovare? Dov’è questo aereo dove sono queste persone?”

martedì 25 marzo 2014

UFO: oggetti elettromagnetici non identificati


FONTE
Testo di Serenella Speziale

UFO nascosti sotto un flusso elettromagnetico invisibile all'occhio umano, ma a migliaia sono intorno a noi. 

Scienziati indiani hanno finalmente capito come gli UFO ci osservino in volo fermo e siano intorno a noi dappertutto senza che noi ce ne accorgiamo. A Pune, India, ingegneri dell'Organizzazione di Ricerca e Sviluppo della Difesa Indiana stanno sperimentando un'apparecchiatura che permette di vedere gli effetti segreti di un intenso flusso elettromagnetico. Secondo questi super intelligenti cervelli indiani, gli effetti finali di occultamento si ottengono creando un intenso flusso elettromagnetico intorno a qualsiasi oggetto.
 
 Anche i Russi hanno sperimentato simili meccanismi di occultamento. 

Il flusso elettromagnetico può essere creato attraverso applicazioni molto avanzate di super conduttori. Questi sono mezzi paranormali per creare il flusso che rende ogni cosa veramente invisibile. Il flusso elettromagnetico può essere creato da qualsiasi persona attraverso la meditazione. Quando questo ha luogo, appaiono strani fenomeni che la maggior parte delle persone chiama miracoli, eventi divini, ecc. 
Gli scienziati stanno ricevendo sempre più indicazioni sul fatto che il flusso elettromagnetico è usato per rendere gli UFO invisibili all'occhio umano. Alcuni animali hanno sensori che permettono loro di percepire l'energia al di là del flusso elettromagnetico. Probabilmente cani e gatti vedono gli UFO sempre ma non lo sanno dire! 
Secondo questi scienziati una macchina che vede attraverso il flusso elettromagnetico potrebbe vedere gli UFO in qualsiasi occasione. Il motivo per cui gli UFO sono a volte visibili per brevi periodi è dovuto al fatto che quando un UFO entra nell'atmosfera terrestre e si avvicina ad un oggetto o ad una destinazione sulla terra, l'UFO deve mutare la velocità ultrasonica o le sue tecniche di manovra verso la velocità del suono e adeguarsi all'elettromagnetismo e alla gravità terrestre. 

Proprio in quel momento per evitare interferenze elettromagnetiche il flusso artificiale viene ritirato per brevi tratti di tempo. Quando l'UFO raggiunge la velocità sua tipica che può anche usare sulla terra, il flusso elettromagnetico viene riattivato. Questo spiega perché molti piloti vedono gli UFO e li inseguono senza successo e perché spariscono improvvisamente. Se ci basiamo su questa scoperta, vediamo che ci possono essere miriadi di UFO intorno a noi. Ci sono anche indicazioni che il teletrasporto possa dipendere da questo flusso elettromagnetico.

Pubblicato da Freeanimals a martedì, marzo 25, 2014

Vedere mondi lontani scambiandoli per polvere cosmica e stelle.

Con grande gioia vi propongo un pezzo del "grande" Nebuloni, un'altro che doveva smettere .... meno male che non ha mantenuto la parola!!!!!!!!!!!!!!!!

Ogni essere umano è dotato di un proprio punto prospettico, infatti ogni essere umano "pensa". La quantistica afferma che ogni essere umano mette se stesso in tutto quello che osserva, per cui l’osservato risente della presenza dell’osservatore e, questo, accade ad ogni livello della struttura gerarchica d’appartenenza nelle 3d.
È fuori da ogni dubbio che esiste, anche tra gli umani, una struttura multilivello regolata secondo qualche ordine di grandezza, che si potrebbe definire “classe di merito” .

Continuando, possiamo affermare che:

ogni essere umano “vede le cose” a proprio modo
tuttavia
ogni essere umano partecipa ed è inglobato, volente o nolente, in una scala gerarchica che l’età individuale stessa indica frattalmente e che lo obbliga insistentemente a seguire il tracciato del “filo comune”.
Quindi… come possono coesistere allo stesso Tempo, le due modalità antitetiche appena evidenziate? Semplice, appunto, osservandole in un insieme di contenimento più grande e comune, che ordina anch’esse gerarchicamente.

LKWTHIN

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