martedì 21 maggio 2013

Bambino di 7 anni in “manicomio” per “salvare” suora accusata di pedofilia

Fonte
L’agghiacciante storia sta succedendo a Brescia

Brescia - Alcuni giorni fa i membri del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e di Pronto Soccorso Famiglia sono stati contattati da una mamma disperata a causa del ricovero “coatto” del figlio di soli sette anni nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Brescia. L’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha depositato oggi il mandato per riaprire il caso sull’episodio di pedofilia riferito dal bambino nei confronti di una suora di un asilo di Brescia, per fare luce sul comportamento delle istituzioni sociali e sanitarie locali e soprattutto per restituire il bambino alla sua famiglia.

Alcuni anni fa Gianni (nome di fantasia) ha riportato con dovizia di particolari gli episodi di abuso sessuale commessi da una suora nell’asilo che frequentava. La mamma si è rivolta alle istituzioni ma il bambino non è stato creduto, e soprattutto non sono state avviate le procedure standard volte ad avviare le indagini e a proteggere il minore. Anzi le istituzioni si sono accanite contro il bambino. Gianni è stato affidato ai servizi sociali e le istituzioni che non hanno saputo riconoscere i segni evidenti degli abusi ma hanno incolpato la mamma dei problemi di Gianni. Alla fine Gianni è stato allontanato dalla famiglia, nonostante non ci fossero indizi di maltrattamenti famigliari, ed è stato ricoverato in una casa famiglia. La motivazione di un provvedimento tanto grave ed estremo si può riassumere così: “sì, volevano comprendere i problemi del bambino“. Potrebbe sembrare assurdo che un bambino venga tolto a una famiglia per delle motivazioni talmente superficiali, ma purtroppo in Italia questa è diventata una pratica abbastanza comune. Secondo i ritrovamenti di una ricerca della regione Piemonte e di altre ricerche, infatti, oltre il 70% dei minori sono allontanati senza motivi gravi o accertati.

A questo punto le cose sono precipitate e il bambino ha dato in escandescenze contro questo provvedimento assurdo, chiedendo di tornare dalla mamma. Le istituzioni, invece di cogliere le ovvie motivazioni dello stato del bambino, lo hanno trasferito in un reparto di psichiatria con un “grave disturbo esplosivo del comportamento e dell’umore“, sedandolo pesantemente con il Risperdal: un potente antipsicotico. Da notare altresì che secondo il foglio informativo NON è “raccomandato per l’uso nei bambini al di sotto di 18 anni con schizofrenia, per la mancanza di dati sull’efficacia“. Inoltre il farmaco è stato somministrato in due pillole da un milligrammo al giorno (con posologia aumentabile fino a 3 milligrammi al giorno) sebbene il foglio illustrativo indichi che:

Nei pazienti con peso inferiore a 50 kg, si raccomanda di iniziare il trattamento somministrando 0,25 mg una volta al giorno. Tale dose può essere adattata individualmente, se necessario, con aumenti di 0,25 mg una volta al giorno, esclusivamente a giorni alterni. Per la maggior parte dei pazienti, la dose ottimale è 0,5 mg una volta al giorno .
A questo farmaco i medici hanno aggiunto anche una dose di 1 milligrammo di Depakin, che è un antiepilettico. Ma il bambino non soffre di epilessia e pertanto lo scopo di questo farmaco è solamente sedativo. Infatti questo farmaco:
…può potenziare l’effetto di altri farmaci psicotropi come i neurolettici ” e “ poiché aumenta le concentrazioni plasmatiche di fenobarbital può verificarsi sedazione soprattutto nei bambini.
In pratica viene pesantemente sedato con due potenti farmaci in dosi da cavallo perché è un bambino di 7 anni che non può comprendere come mai viene sottoposto a questi provvedimenti coatti e chegiustamente protesta. Anche un bambino lo capirebbe, ma a quanto pare i “competenti” medici degli Spedali Civili di Brescia non ci arrivano.
In realtà le ragioni del disagio del bambino sono scritte nella stessa lettera di dimissioni firmata dalla dottoressa Battaglia Silvia per il trasferimento alla struttura psichiatrica: “ abuso subito da parte di una suora, separazione dalla madre per essere rinchiuso in comunità o in ospedale ”. Ma queste affermazioni vengono considerate “ pensieri privi di nessi logici con vissuti traumatici non sequenziali ”. Mentre le affermazioni del bambino: “ mi avete traumatizzato ” e “ mi volete fare del male ”, che corrispondono alla realtà dei fatti, vengono considerate di “ tipo persecutorio ”.
In effetti agli occhi del bambino l’essere strappato dalla mamma, sedato violentemente e rinchiuso in un ospedale è una vera e propria persecuzione e le sue affermazioni sono precise e puntuali. Ma per i professionisti dell’ospedale di Brescia il bambino presenta una “ disorganizzazione del pensiero ” e va quindi trasferito in una struttura psichiatrica ad alto contenimento per minori che, a nostro avviso, è semplicemente un piccolo manicomio per minori: da una prima valutazione sommaria sembra infatti avere le caratteristiche classiche del manicomio. Inoltre la Comunità accoglie pre-adolescenti e adolescenti, maschi e femmine, di norma tra i 12 e i 18 anni, con eventuale possibilità di anticipo a 8 anni, sulla base di specifici bisogni clinici o sociali. Quindi non è neppure adatta per un bambino di soli 7 anni.
Questa vicenda incredibile nella “civile” Italia ci ricorda la storia di Carmela Cirella, la ragazzina di tredici anni che nel 2007 è volata giù dal settimo piano, dopo aver subito diversi abusi e violenze sessuali, ma soprattutto dopo aver constatato sulla propria pelle l’assoluta incapacità delle istituzioni, nel rispondere alle sue richieste di aiuto. E purtroppo le conclusioni di una recente ricerca della regione Piemonte si stanno rivelando drammaticamente fondate:

L’attuale sistema di sostegno e tutela dei minori sta rischiando di andare in corto circuito a causa del potere sproporzionato degli operatori sociali e della leggerezza con cui le decisioni di allontanamento vengono prese. Decisioni che segnano le serenità di intere famiglie e soprattutto il benessere psicologico degli stessi bambini che oggi si vogliono proteggere e che domani, quando saranno adulti e genitori, presenteranno il conto alla società civile che verrà. Bisogna puntare il dito e riflettere sulla cultura errata che si sta diffondendo e che anziché difendere e tutelare i minori li mette in gravi difficoltà e li espone a drammi difficilmente superabili.
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani continuerà la battaglia per questo piccolo con tutti i mezzi e in tutte le sedi possibili, finché non sarà fatta luce su tutta la vicenda e il bambino non sarà restituito alla sua vita normale.

Silvio De Fanti
Vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Guerra tra poveri (e coglione chi ci casca)


- di Redazione Informare Per Resistere -

Ho letto fiumi di parole dopo il post di Grillo, ma nessuno che abbia detto le cose come stanno. “Democratizziamo” paesi a suon di bombe e rivoluzioni controllate con finanziamenti a terroristi o con la semplice corruzione. Piazziamo il dittatore o il “democratico” di turno a capo di un paese, preferibilmente ricco in risorse, il quale consente (anzi favorisce), spesso utilizzando la forza, lo scempio del paese in favore di banche e multinazionali.
E cosa possono fare questi poveri cristi, che NOI occidentali abbiamo ridotto in questo stato? Cercano semplicemente di sopravvivere. Rischiano la propria vita per arrivare in un paese che credono sia il Paradiso e una volta arrivati non solo scoprono che il paradiso tanto sperato non esiste, ma che non sono nemmeno accettati di buon grado dalla comunità.
Per risolvere il problema “a monte” basterebbe non depredare i loro paesi di quelle risorse che loro sono costretti a trovare altrove. Oppure c’è qualcuno che crede veramente che queste mamme, questi papà e questi bambini arrivino qui da noi perché vogliono andare a Eurodisney?
Però se non gli rubiamo più le risorse “so’ cazzi”, e sì, perché senza di quelle diventerebbe impossibile mantenere lo standard di vita che abbiamo oggi. Sempre che si possa chiamare vita quella che ci porta a dover lavorare 8 ore al giorno (se hai la fortuna di avercelo, un lavoro) per sopravvivere e per arricchire sempre le stesse banche che finanziano le “democratizzazioni” selvagge e che ci hanno rubato la sovranità monetaria.
Stanno giocando con noi, non ve ne rendete conto? Questi qua riducono alcuni popoli alla fame. Per sopravvivere gli abitanti scappano e vengono da noi, che già siamo a novanta gradi e incazzati, visto che ci stanno spremendo come limoni per ripagare il debito pubblico che altro non è che una truffa. Intanto i nostri rappresentanti, che sono solo pedine del vero potere, alimentano la confusione focalizzando il dibattito sugli effetti e non sulla causa, supportati, in questa operazione, dai canali di informazione ufficiali che giocano nella loro stessa squadra.
Questa è una guerra tra poveri, una guerra fratricida generata e alimentata da un ammasso criminale di banchieri, miliardari, massoni, sionisti cazzi e mazzi.
Allora signori miei, per dirla alla Silvano Agosti, o ci svegliamo o facciamo finta di dormire ma sapendo che siamo tutti morti.

SILVANO AGOSTI SPIEGA "IL DISCORSO TIPICO DELLO SCHIAVO" - video

Allarme sociale anche in Italia. Le maestre: “I bambini arrivano a scuola senza aver cenato la sera prima”


allarme socialeI servizi sociali del Comune di Bologna registrano un aumento delle segnalazioni «che arrivano dalle maestre sui bambini che arrivano in classe, la mattina, senza aver cenato la sera prima perché le famiglie non ce la fanno più a fare la spesa».
È quanto affermato da Nadia Monti, assessore alle Attività produttive di Palazzo d’Accursio, nel corso di una commissione provinciale che si è svolta questa mattina a Palazzo Malvezzi per fare il punto sugli effetti della crisi sul commercio.
Quella segnalata «è una dinamica che si sta riscontrando sempre con maggior frequenza», aggiunge Monti. Il tema è arrivato sul tavolo della Giunta nell’ambito delle valutazioni riguardo allo sviluppo della «Family card» istituita dal Comune: uno strumento di cui Monti ribadisce la validità, segnalando che di recente la tessera è diventata oggetto di studio per l’Universitá di Padova.
Un’altra tendenza significativa è quella riportata da Cristina Galliera, di Legacoop.
“Per la prima volta, spiega la funzionaria, nella grande distribuzione si comincia a registrare un calo negli acquisti anche per quanto riguarda i prodotti alimentari di prima necessità: allo stesso tempo, però, aumentano le vendite di prodotti base utilizzabili per preparare gli alimenti in casa, come la farina”. LINK

La Gabbia

Scritto da Uriel Fanelli

Ho avuto un week-end lungo (ieri era festa in Germania) cosi' ho scritto poco , ma tutto quel che leggo mi porta a pensare le stesse cose: ormai l' Italia e' una gabbia. Ci sono alcune evidenze che ormai parlano di un paese nel quale rimane solo chi e' costretto, e non ci sta bene, per niente. Come se non bastasse, iniziano a manifestarsi i primi fenomeni di quella che Hoellembecq chiamava "Estensione del dominio della lotta".
Prendiamo una bestia selvatica ed avvezza alla liberta', magari feroce, e chiudiamola in una gabbia. Essa si tormentera' e si sfinira' sino all'inedia per fuggire, dal momento che la sua percezione dello spazio e' chiara: la gabbia racchiude e contiene uno spazio topologicamente chiuso , che ne limita il movimento.
Ma adesso mettiamo la nostra belva su una torre altissima, sulla cima di una torre altissima dalla quale non possa saltare perche' finirebbe spiaccicata al suolo. Ma la belva non ha sbarre attorno a se': lo spazio circostante non le appare piccolo o ristretto, dal momento che il cielo le appare libero e vuoto sopra la testa, e tutto attorno a lei si stendono spazi enormi.
La belva si sentira' rassicurata dai grandi spazi, e si tranquillizzera', sebbene magari la quantita' di spazio a disposizione sia minore. Questo e' quello che sta cercando di fare la stampa italiana quando parla ogni giorno degli italiani che fuggono via dal paese: tranquillizzarvi . Farvi vedere che non c'e' una gabbia, che nessuno vi vieta di andarvene domani, che di fronte a voi ci sono gli spazi sconfinati dell'europa.
Aha.
Ma c'e' un piccolo problema. Tutti gli stati del nord europa hanno manovrato in modo che il lavoro non ultraspecializzato sia pagato in modo da rendere poco permeabile il mercato locale. L'italiano inutile che oggi occupa la fascia dei disoccupati non ha la piu' pallida possibilita' di introdursi davvero. O siete DAVVERO grandi esperti - capaci di FARE le cose - in un settore che serve davvero (Energia, Telecomunicazioni, Industria pesante, chimica, farmaceutica) oppure siete nella situazione della torre: di fronte a voi c'e' tanto spazio, ma non potete andare da nessuna parte.

PREZZO ALIMENTARI in SPAGNA (meno della meta' che in Italia !!!!)

Gli scheletri nell’armadio della Chiesa per la Vita



Cito la battuta di Guzzanti in Don Pizzaro: Alla chiesa interessa la vita dal concepimento alla nascita ... poi non gliene frega più un cazzo a nessuno!!!


- Walter Peruzzi -
Prima di parlare di embrioni e aborti, bisognerebbe che i cattolici sconfessassero il violento operato millenario della Chiesa e i suoi crimini per “ragione di fede”.

Papa Bergoglio ha sponsorizzato la marcia pro-life e levato la voce in difesa dei diritti dell’embrione. Per un verso questo ci tranquillizza perché conferma che, nonostante le tanto promesse novità, anche Francesco si limiterà a fare il papa, cioè a ripetere sciocchezze come i suoi 265 predecessori. E tuttavia vien da chiedersi, forse perché ci eravamo già abituati ai più divertenti «buongiorno» e «buonasera», finché dovremo sopportare queste sciocchezze e discuterle, anziché mandare i cattolici a quel paese una volta per tutte.
Che senso ha infatti – mi chiedo e chiedo ai cattolici più aperti, come gli amici di Adista, Il dialogo, Il foglio di Torino, “Noi siamo chiesa”, o le Comunità di base – tollerare l’ipocrita sceneggiata d’una Chiesa che si spaccia per religione della vita mentre prega un dio che ha compiuto o commissionato un’infinita serie di omicidi, dal diluvio universale alla distruzione di Sodoma, dal massacro dei 450 sacerdoti di Baal a quello dei primogeniti d’Egitto più tutti gli abitanti di Gerico Ninive Babilonia e via elencando; o un Figlio non migliore di lui, che minaccia a chi pecca la «morte eterna»? Non è piuttosto schizofrenico tenere concioni in difesa della vita o anche bandire campagne per la pace e la nonviolenza mentre si adora l’inventore dell’Inferno e il «Dio degli eserciti»? Forse i suoi crimini sono prescritti? Né si risponda con le astute reinterpretazioni della Bibbia, che cercano di rileggere i misfatti di Jahvè in chiave simbolica o mitica. Anche quando dovessimo ritenere esatte tali interpretazioni, o concludere che la Bibbia è un’opera di letteratura fantastica come l’Odissea (del che i “laicisti” sono già convinti), ciò contrasta con quanto la Chiesa afferma circa l’inerranza, con quel che si legge nel catechismo e in varie bolle papali sulle «uccisioni volute da Dio» e con quanto i fedeli credono. Se le “nuove” interpretazioni sono esatte quelle della Chiesa sono false e falsa è la religione che su di esse si fonda e che professano anche i cattolici “buoni”.

VIGNETTE SATIRICHE

lunedì 20 maggio 2013

Rapporti sessuali anali

Il sesso anale è definito anche sodomia.
Il nome deriva da un racconto biblico che narra la distruzione della città di Sodoma e di altre città vicine come Gomorra, avvenuto per volere di Dio in quanto i loro abitanti erano colpevoli di comportamenti innaturali e immorali: “Ora gli uomini di Sòdoma erano perversi e peccavano molto contro il Signore”, però non è specificato in che modo.
Dio inviò due angeli ad avvisare Lot, nipote di Abramo, straniero a Sodoma, dell’imminente distruzione.
Egli ospitò in casa i due angeli ma poco dopo, secondo il racconto, i sodomiti tumultuarono alla porta di Lot manifestando l’esigenza di “yâdha” verbo con il duplice significato di “conoscere” e di “abusare sessualmente”, i due stranieri
(nota: nella bibbia originale, scritta in ebraico, il verbo “yâdha” viene usato con riferimento sessuale una volta su dieci ).
Lot fuggì con le figlie e la moglie e la città fu distrutta da una pioggia di fuoco.
Ora, per mettere in relazione i presunti comportamenti immorali dei Sodomiti (cittadini di Sodoma) così come sono descritti nel racconto biblico con il sesso anale, a mio avviso ci vuole molta fantasia, infatti molto recentemente, alcuni studiosi hanno avanzato la tesi che il significato dell’opera sia da intendere più che altro nella condanna di Dio nei confronti dei Sodomiti per mancanza del valore dell’ospitalità.
Quindi un mito nel mito.
Un incredibile equivoco? Nel racconto non c’è nessun accenno al sesso anale, o al rapporto omosessuale verso il quale poi dal mito ne scaturirà l’originale condanna, e a nessun tipo di pratica sessuale, se non l’incesto avvenuto in seguito tra Lot e le sue figlie ma su questo non incombe nessuna punizione divina e poi Lot non era un abitante di Sodoma.
È strano che in tutte le interpretazioni della Bibbia si arrivi a condannare gli abitanti di Sodoma come colpevoli di praticare il sesso anale che viene considerato perverso e contro natura anche se dal racconto non emerge, quando non si accenna mai al rapporto incestuoso tra Lot e le sue figlie.
E poi perché mai Dio se la dovrebbe prendere con chi pratica con gusto il sesso anale, visto che non se la prende con chi ha rapporti incestuosi?
Possiamo dunque ormai accettare il termine “sodomia” per identificare il sesso anale ma dobbiamo sapere che come origine non è dei più precisi.

LA RIVOLUZIONE CONTRO IL NUOVO ORDINE MONDIALE

di Gianni Lannes
Nel mondo del 21 secolo sono stati attribuiti poteri praticamente illimitati ad esseri viventi immaginari ed incorporei per dominare e sfruttare qualsiasi espressione o risorsa della Terra.
Tali aziende di capitale ed altri soggetti giuridici non hanno ovviamente emozioni, coscienze, valori, etica, né la capacità di essere in comunione con gli altri esseri viventi della comunità di Gaia.
David Rockefeller: mafioso, terrorista e criminale mondiale...e padrone vostro e dei vostri figli aggiungo io!!!

Anzi, le aziende hanno appetiti intrinsecamente predatori - sorretti da leggi e normative che producono queste realtà e la loro stessa costituzione - competono per accaparrarsi aggressivamente il controllo di madre natura, al fine di consumarlo il più velocemente possibile, incuranti delle conseguenze a lungo termine per il globo terrestre ed i suoi figli.
Le aziende di capitale sono 51 delle 100 unità economiche più ricche del mondo (le altre sono nazioni), ma nonostante le prime 200 aziende di capitale detengano più del 25 per cento delle attività economiche della Terra, esse impiegano meno dell’1 per cento della forza lavoro a livello mondiale.
Così si licenzia il lavoro produttivo e si assume solo il mero profitto economico.
I ristretti gruppi di potere dominanti del nostro mondo sono convinti che la nostra specie - o meglio solo alcuni individui - sia superiore rispetto alle altre e che abbia il diritto di governare, ovvero danneggiare Gaia.

MA PIOVE PIOVE...

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

Piove governo ladro, piove sempre. Da mesi, settimane, giorni: al Nord è acqua a catinelle un giorno sì e l’altro anche, mentre al Sud inizia a far caldo, come di consueto. Anche al Sud, comunque, la situazione climatica non è così “normale” come, a prima vista, potrebbe apparire.

Il dato nuovo, che sta sconvolgendo il clima europeo, è la Corrente del Golfo che ha mutato intensità e direzione: lo vedremo nel dettaglio ma – nei primi tempi nei quali si manifestò il fenomeno – si riteneva che avrebbe avuto effetti minimi sui Paesi mediterranei, e invece così non è.

La corrente, iniziamo da quella.


Come tutti sanno, lo scioglimento dei ghiacci polari comporta l’espandersi verso Sud d’acqua relativamente dolce e fredda, che incontra l’acqua, calda e salata, che sale dal Golfo del Messico, e questo incontro avviene sempre più a Sud, perché – nella stagione calda – nell’Artico le temperature sono alte (nessuno sa il perché proprio lì) ed il ghiaccio si scioglie. Abbiamo avuto più notizie di questo fenomeno: la “discesa” degli Orsi Polari alla ricerca di un habitat meno “ballerino” e la nuova “guerra fredda” fra Russia ed USA per lo sfruttamento del petrolio in quel mare basso, convenientissimo per l’estrazione.
La presenza del petrolio era conosciuta da tempo, ma il Mar Artico non era navigabile nemmeno nella buona stagione: oggi, d’Estate, le petroliere possono varcarlo senza l’ausilio dei rompighiaccio, che comporta un risparmio notevole nei costi di produzione. Ma torniamo alle nostre acque, calde e fredde, dolci e salate, che abbiamo lasciato al largo delle isole Britanniche.

Uno studio della Harvard University conferma che il fluoro abbassa il quoziente intellettivo.


SE IL COLLEGAMENTO SCIENTIFICO TRA ESPOSIZIONE AL FLUORO E DIMINUZIONE
del Quoziente Intellettivo (QI) è una tesi da ‘cospirazionisti’, anche i ricercatori di Harvard, che proprio di recente hanno confermato l’esistenza di questo collegamento, saranno messi alla berlina dagli organi di informazione medica.

Nel recensire una varietà di studi che hanno dimostrato quanto il fluoro possa danneggiare il cervello e, di conseguenza, il vostro QI, gli scienziati dell’Università di Harvard hanno dichiarato che “i nostri risultati supportano la possibilità che le esposizioni al fluoruro producano effetti avversi sullo sviluppo neurologico dei bambini.”Ma ciò che è davvero rilevante di questo studio è dove è stato pubblicato. Gli autori infatti hanno pubblicato le loro conclusioni online nell’edizione del 20 luglio della Environmental Health Perspectives ['Prospettive di Salute Ambientale', ndt], un’importante rivista medica governativa, organo del National Institute of Environmental Health Sciences [l'Istituto Nazionale delle Scienze della salute ambientale, ndt] degli Stati Uniti. Si tratta, cioè, delle stesse istituzioni che hanno sempre ribadito la perfetta salubrità della fluorizzazione dell’acqua, oltre che la sua efficacia nel tutelare la salute dei cittadini che lo consumano ogni giorno.In passato, però, il governo degli Stati Uniti è stato costretto a richiedere un abbassamento dei livelli di fluorizzazione, dopo che una ricerca precedente aveva evidenziato il legame tra l’esposizione al fluoruro e una serie di effetti neurotossici [cioè tossici per il sistema nervoso, ndt]. La tossicità del fluoro per il corpo è stata evidenziata più esplicitamente in alcune ricerche più recenti, condotte a Harvard. In una dichiarazione scritta, i ricercatori indicano che:”I bambini nelle zone ad alta concentrazione di fluoro [nell'acqua, ndt] hanno QI significativamente inferiore rispetto a coloro che vivevano in aree a bassa concentrazione di fluoro.”

IL FLUORO ABBASSA IL QI ED INCREMENTA LA CRESCITA TUMORALE

HO SCOPERTO UNA VERITA’ TALMENTE MERAVIGLIOSA CHE HO SCELTO DI CREDERVI ANCHE SE NON FOSSE VERA


Di Davide Ragozzini

Un’amica mi ha chiesto quale fosse questa scoperta e io le ho risposto che sono le cose che sa già, di cui parliamo noi, che se sorridi ti sorridono anche gli altri, che se chiedi aiuto al “cielo”, qualcosa o qualcuno sembra rispondere, che la vita è una parentesi in qualcos’altro e che evoluzione è solo amore.

A volte ci si può spaventare di fronte a certi argomenti ma dovremmo avere fiducia sopratutto in noi stessi perché essere nell’amore e sopratutto veramente sceglierlo consapevolmente, crea una specie di protezione alla quale puoi far appello ogni volta che hai paura.
Tutti quanti, credo, presto avremo molto dalla vita, perché ci stiamo aiutando, siamo uniti.
Sembrerebbe che le persone si incontrino per caso ma alla fine si trovano a condividere e si aiutano uno con l’altro, in un modo o nell’altro.
È commovente e credo che stiano per succedere un sacco di cose, forse qualcuna sarà, almeno agli occhi di molti noi, un po’ brutta, ma alla fine vedremo che diverremo un unico grande popolo unito. Ecco cos’è la verità che ho scelto di credere, perché ne vale la pena, soprattutto se non ti riconosci e non ti identifichi in questo mondo così come è organizzato e gestito.
Immagino che prima di arrivare ad una stabilità armoniosa e pacifica sperimenteremo un po’ di subbuglio, forse.

Questi schemi stanno cadendo e faranno minimo un po’ di rumore e/o solleveranno un bel polverone. Credo che sia inevitabile, ma non dobbiamo avere paura, MAI, perché è la strada verso un mondo nuovo, è normale un po’ di trambusto.
Io ho scelto di credere alla seguente verità: chi saprà accogliere questo cambiamento senza paura e anzi, deciderà e oserà di sostenerlo, a questa persona non gli mancherà il sostentamento. Qualcuno si preoccupa dei suoi figli ma io credo che i bimbi sono già salvi in partenza, anzi, in un certo senso sono più evoluti di noi perché si sono incarnati dopo di noi e 99 su 100, quindi, sono più evoluti. Molti di loro sono qui per aiutare, spesso infatti sono loro che ci fanno crescere.
Non bisogna preoccuparci mai e anzi potremmo benedire ogni volta che vediamo cadere giù un pezzo di questa società malata.

Perché le Grandi Idee Arrivano quando meno te lo Aspetti

DI ELISABETTA INTINI
Lasciare ogni tanto la mente libera di divagare non è una semplice perdita di tempo. Ma un comportamento che apre la strada alle intuizioni geniali
Si dice che quando Archimede Pitagorico esclamò "Eureka!" fosse nudo nella vasca da bagno: l'idea ispiratrice del principio che avrebbe rivoluzionato la fisica dei fluidi gli venne infatti mentre si accingeva a lavarsi. Che le grandi intuizioni arrivino sempre nei momenti in cui non si è particolarmente concentrati su quel problema specifico è cosa risaputa. Ma il motivo all'origine di questo fatto non era ancora del tutto chiaro.Ora uno studio statunitense suggerisce che non siano tanto i momenti di pausa a favorire la creatività e l'ingegno, quanto i momenti in cui lasciamo che la nostra mente vaghi, mentre abbiamo la netta sensazione di perdere del tempo. Per indagare questo fenomeno Benjamin Baird e Jonathan Schooler, due psicologi dell'Università della California, a Santa Barbara, hanno sottoposto a 145 studenti due esercizi che richiedevano di elencare in due minuti il numero maggiore possibile di utilizzi alternativi di oggetti d'uso comune come stuzzicadenti, appendiabiti e mattoncini. Allo scadere del tempo, ai partecipanti è stato concessa una pausa di 12 minuti, durante la quale alcuni hanno semplicemente riposato, altri hanno intrapreso un'attività che richiedeva l'uso della memoria e la piena concentrazione, altri sono stati coinvolti in un'attività poco impegnativa che favoriva la divagazione con la mente. Un ulteriore gruppetto di volontari non ha avuto alcun momento di pausa.
Dove si accende la lampadina di un'idea?
Più creativi
Alla fine del break gli studenti hanno dovuto compiere nuovamente il compito iniziale: coloro che avevano indugiato nell'attività che permetteva alla mente di divagare, questa volta hanno ottenuto nel 41% in più dei casi performance migliori rispetto ai compagni, mentre negli altri soggetti non è stato riscontrato alcun miglioramento, come spiega l'articolo pubblicato sulla rivista scientifica Psychological Science. Un analogo momento in cui la divagazione mentale favorisce la creatività era in precedenza stato riscontrato durante i movimenti oculari ("rapid eye movements") di alcune fasi del sonno. Quello osservato ora sarebbe, secondo alcuni scienziati, il corrispettivo momento creativo di quando siamo svegli.
Elogio della distrazione
Fatto non trascurabile, gli studenti che hanno avuto la possibilità di vagare con la mente non hanno tuttavia ottenuto migliori risultati degli altri nei compiti assegnati per la prima volta. «La divagazione mentale sembra funzionare solo per i compiti che il nostro cervello ha già avuto modo di "masticare"» ha spiegato Baird, «mentre non sembra portare miglioramenti nei compiti generici di problem solving». Lo studio potrebbe far luce su uno dei misteri irrisolti riguardo al funzionamento della mente: perché ci deconcentriamo? Dal punto di vista evolutivo infatti, questo comportamento tipicamente umano è controproducente perché compromette le performance fisiche e mentali degli individui: se l'evoluzione ha permesso al cervello di sviluppare questo meccanismo, potrebbe essere proprio perché permette di lasciar spazio alle intuizioni più creative. «C'è la possibilità che l'evoluzione abbia selezionato questo modo d'agire nel corso del tempo» chiarisce Kounios «ma prima di arrivare a questa conclusione dobbiamo scoprire se questo tratto è determinato geneticamente.
FONTE: FOCUS
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