"THE END"

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martedì 13 novembre 2012

Divertirsi a un funerale

15 DICEMBRE Questa giornata capii cosa significasse la morte per la gente del lago Toba. Durante la colazione il padrone della guest house c'invito ad assistere al funerale della sua anziana nonna. Dopo una lunga scarpinata tutti e sei eravamo nel luogo dove si sarebbe svolto il rito funebre ,il nipote della nonna ci aveva avvisato il funerale da quelle parti più che altro era una gran festa. La musica assordante e i visi sorridenti della gente confermarono quelle parole ,avevo letto di certe usanze ,ma qualche giorno prima ,per me sarebbero state inspiegabili. Da sempre al mio paese ad un funerale avevo visto solo facce tetre ,li si mangiava e ci si ubriacava sia con alcool e musica assordante addirittura stavano cuocendo un immenso maiale (da queste parti sono di tutto meno che musulmani) che mi fece venire l'acquolina in bocca. Sapevo che sul lago Toba le popolazioni locali un tempo erano state animiste, ma da molto tempo si erano convertite al cristianesimo ,sinceramente degli adoratori di Cristo così allegri ad un funerale non li avevo mai visti. Forse avevano sbagliato nell'interpretare la bibbia, ma può essere anche che Cristo sia morto per tutti noi sapendo che la morte non esiste ,se dopo la morte c’è la vita eterna ,perché ai funerali tante facce tetre.
Da quello che avevo scritto sotto fungo ,non potevo più temere la morte ,se la vita come dicono tutte le religioni altro non è che un passaggio ,perché non festeggiare anche un funerale. Sapevo che la gente del mio paese, non credeva affatto nell'aldilà ,andavano ai funerali solo per tradizione ,erano tutti falsi ,ancora di più quelli che si consideravano religiosi ,mentre gli abitanti di qua forse con un semplice fungo capivano più cose, di tutta la gente acculturata delle mie parti. Sicuramente i preti cristiani non credono nell'aldilà ,chi crede in una vita dopo la morte ,non può avere paura della stessa ,perciò il vero credente può combattere contro le tantissime ingiustizie e seguire la propria coscienza ,ma i preti non sono che dei servi dei potenti di turno ,fanno di tutto meno che combattere per cambiare questo schifo di mondo ,non sono che scansafatiche ,furbi e più che altro bugiardi ,in quanto vendono delle illusioni a cui nemmeno loro credono. La reli­gione non è l'oppio dei popoli come diceva Marx ,in quanto fumare l'oppio ti porta davvero in paradiso ,mentre la religione ti fa soltanto sognare ad occhi aperti, con l'oppio si diventa tossicodipendenti perché con lo stesso si è in paradiso ,mentre con la religione oltre al sognare non vi è nulla di reale. Forse qui sul lago Toba la religione è davvero l'oppio dei popoli ,infatti guardando la felicità di questa gente si capisce che forse davvero hanno compreso che la vita altro non è che un passaggio ,perciò se in passato erano animisti questo era probabilmente dovuto all'uso dei funghi ,se ogni tanto fanno ancora festa con gli stessi non si può non essere religiosi (con gli stessi ci sono diventato anch’io super ateo) allora la religione senza ombra di dubbio è l’oppio dei popoli ,in quanto non si pensa a un cazzo e si gode soltanto. Volevamo mangiare il porco ,ma avremmo dovuto attendere molto tempo ,per cui andammo alla ricerca di un economico ristorante. Una delle tante caratteristiche di Patrizio era costituita dal fatto che non voleva assolutamente essere fregato sui prezzi, parlava indonesiano perciò pretendeva dei prezzi da indonesiano ,per trovare un ristorante di suo gusto ci fece camminare talmente tanto ,che le bambine si misero a piangere ,per pochi dollari dovette litigare con la moglie che non guardava proprio a certe cose ,io sinceramente non sapevo che pensare ,Patrizio era si un gran viaggiatore ,ma a mio modo di vedere si perdeva troppo in cose insignificanti. Comunque oltre a impararmi parecchie cose sulla spiritualità da lui appresi moltissimo su come fare economia in viaggio ,in questo campo di sicuro era il numero uno. Tutto il pomeriggio lessi il libro, la sera riferii al mio diciamo maestro quello che avevo appreso. Ormai avevo dimenticato tutti i miei passati progetti ,ero contagiato dalla passione per la religione ,decisi di rimanere insieme all’allegra famigliola ,in quanto entrambi dovevamo rientrare in Malesia da Medan, più o meno lo stesso periodo (a Natale forse un mio amico mi avrebbe raggiunto a Ko pha-ngan, perciò per quel periodo dovevo essere li in Thailandia). L'indomani sarei partito con la famiglia per Brestagi, Jeff ci avrebbe raggiunto forse un giorno dopo in quanto doveva attendere una amica li sul lago Toba.



16 DICEMBRE Il viaggio per Brestagi fu molto interessante ,per il fatto che tutti gli indonesiani incontrati erano più che mai affascinati dalle due biondissime bambine ,oltre a ciò il paesaggio fu bellissimo. Brestagi si trova alla rispettabile altezza di 1000 metri ,nei suoi immediati paraggi vi sono due vulcani ,di cui in uno era possibile salire in vetta ,fondamentalmente era questo il motivo della nostra presenza li. Appena arrivati ci mettemmo il pullover ,era freddo ,il cielo era nuvoloso ma non pioveva. Trovammo rapidamente un hotel grazie alla simpatia delle bambine ci fecero un grosso sconto, Patrizio addirittura disse in indonesiano al portiere che la presenza delle sue figlie avrebbe attirato nuovi clienti ,salimmo nelle nostre camere e lasciammo le bambine con una simpatica signora indonesiana. Oltre ad informarci su come andare al vulcano si combinò tante altre cose che non mi va di trascrivere. La sera uscimmo solamente io e Patrizio ,malgrado fosse sposato mi propose di visitare un bordello indonesiano ,naturalmente lo segui felice e contento. Parlando indonesiano trovò rapidamente le informazioni giuste ,siccome voleva risparmiare dopo una camminata di 3 Km eravamo dove ci eravamo prefissi di arrivare. Il luogo era molto isolato la strada percorsa piena di fango e buche e non illuminata ,eravamo in un piccolo villaggio ,per entrare dei tipi ci chiesero un prezzo da pagare ,dopo un quarto d'ora di contrattazioni riuscii a convincere Patrizio a pagare 2000 lire. Il villaggio era pieno di luci e prostitute ,naturalmente eravamo gli unici occidentali ,chi mai va nell'isola di Sumatra per scopare. Non pas­sammò perciò inosservati ,ma non avemmo nessun problema sia con le prostitute che con gli altri clienti e magnaccia. Le donne non erano gran che ,ma avevano una cosa interessante da mostrare erano musulmane e perciò senza clitoride, inoltre erano allegre e sorridenti. C'intrufolammo in varie camere per vedere sia la merce che il luogo dove scopare, la sporcizia era tantissima ,inoltre ci si doveva lavare con della fredda acqua piovana ,i letti facevano schifo ,e ci si vedeva a malapena ,intanto fuori iniziò a piovere di brutto. Mi volevo trombare una tipa molto particolare ,ma mi chiese troppo circa l0 dollari, perciò la rifiutai ,ma più che altro non scopai perché l'ambiente mi smontava proprio con tutta quella sporcizia mi sarei di sicuro beccato l’Aids. Patrizio entrò in camera con una tipa a mio modo di vedere un po’ bruttina, ma dopo cinque minuti usci fuori dicendomi di non poter scopare con un pezzo di ghiaccio. Mentre stavamo attendendo che smettesse di piovere ,finii in una camera di una donna che non riuscii a capire se era una prostituta o una maitresse ,la stessa iniziò a spogliarsi ,c'era poca luce ma la vidi tanto brutta che fuggii a gambe levate. Di smettere di piovere non ne voleva sapere ,andammo in un bar dove si ballava al ritmo di una bella musica ,era pieno di prostitute naturalmente ,mi accontentai di ballare con le stesse ,e di palparle un po’ dappertutto. Verso la 1 visto che non trovammo nessuno disposto a riportarci a Brestagi ,ci facemmo una doccia fuori programma sotto la pioggia.
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