"THE END"

"THE END"
http://www.romafaschifo.com

domenica 20 ottobre 2013

Mettere su un piedistallo



Il mio partner fa il geloso e mi sembra che mi faccia più importante di quello che sono.




Non penso che sia geloso, ma piuttosto che si senta inferiore. Stai usando la parola sbagliata. Crede che tu sia una dea e di non valere nulla. È così? (lei annuisce) Ma allora non è gelosia!

Anche questo è un modo di manipolare qualcuno: farlo sentire molto importante. È una strategia, una forma di parassitismo. Se metti qualcuno molto in alto, hai potere su quella persona perché dipende da te se tenerla in alto o farla cadere. Se qualcuno – per esempio [il tuo partner] – ti mette molto in alto su un piedistallo, tu pensi che ti stia rendendo molto potente. Ma anche lui sta diventando potente, perché solo lui può tenerti sul piedistallo, nessun altro. E lui lo sa, sa che dipendi da lui per rimanere su quel piedistallo; altrimenti saresti solo una donna qualsiasi. Lui ti ha reso una dea! Quindi è una sottile strategia per mantenere il controllo su di te.

Col suo essere dipendente da te, ti rende dipendente da lui. E tu ti godi questo viaggio, ti godi il fatto che ti sta facendo diventare così importante. Ma allora devi soddisfare alcune condizioni. Il trucco è questo, ed è un trucco molto antico, non l'ha inventato lui.

L’uomo ha sempre messo la donna su un piedistallo in modo che non possa scendere. L’uomo l’ha adorata oppure l’ha condannata. O è un verme che striscia sulla terra o è una dea, ma non è mai uguale a lui – sarebbe pericoloso. Le due cose sono entrambe accettabili – o è in alto nel cielo, intoccabile, o è molto in basso, di nuovo intoccabile, ma mai uguale. Quando una donna è molto in basso può essere repressa, punita per tutto ciò che lui considera sbagliato. O, se è una dea, può essere buttata giù dal piedistallo – anche questa è una punizione.


La donna deve essere uguale all’uomo – né più in alto né più in basso – ma l’uomo non è pronto per questo, perché rendere l’altro uguale vuol dire non poterlo più controllare. Non puoi controllare chi è uguale a te. Puoi controllare chi è più in alto o più in basso, ma chi è uguale è libero, chi è uguale è uguale.

Scendi dal piedistallo. Ricordagli che sei un essere umano, non una dea. Cosa stai facendo ora? Probabilmente fingi di essere una dea, cooperi con lui. Smetti di cooperare! Digli: “Sono una donna normale come tu sei un uomo normale. Non voglio essere adorata come se fossi una dea. Ho tutti i desideri di una qualunque donna. Sono una persona comune”. Scendi dal piedistallo invece di aspettare che ti butti giù lui; scendi, è semplice. Ti sentirai meglio e libererai anche lui.

Se non potrà amarti come sei, troverà qualche altra donna da mettere su un piedistallo e adorare. Forse gli serve una madre, non una compagna; ma questo è un problema suo. Tu intanto scendi dal piedistallo. Non permettere a nessuno di metterti in alto, perché finirà per manipolarti. Dirà: “Ti ho messo così in alto, però adesso devi seguire me; non fare questo, non va bene per te; non fare quell’altro, è una cosa troppo poco elevata per te. Mantieni il tuo prestigio”.

Tu ti godi il prestigio, ma poi ti senti impietrita, e invece vorresti essere un essere umano, vivo. In realtà, stai cercando di fare due cose contraddittorie. Se vuoi essere una donna calda, reale, scendi dal piedistallo. I piedistalli sono una specie di malattia che io chiamo ‘piedistallite’.

Scendi, e digli che non vuoi diventare una dea. Sii vera, naturale, e accetta tutto ciò che può accadere. Se ti lascia, sono affari suoi. Se rimane con te, sarai più libera e anche lui sarà più libero. In questo modo aiuterai anche lui… perché si sbaglia, così non potrà mai essere felice. Prima metti una donna su un piedistallo, e poi non riesci a fare l’amore con lei: come puoi fare l’amore con una dea? Sembra una cosa da non fare. Non puoi fare l’amore con tua madre, e tu l'hai messa nella posizione di una madre, una madre superiora. Ma allora non puoi fare l’amore con lei o, se lo fai, ti senti in colpa. Non sarai felice, perché ti sentirai inferiore, dopo che hai fatto diventare lei superiore.

Tu digli: “Sono solo una donna qualsiasi, non voglio rispetto d'altro genere”. Il rispetto più grande che possiamo avere l’uno per l’altro è quello di essere umani! Questo potrà esserti d'aiuto.

Don’t Just Do Something, Sit There

2 commenti:

Marco ha detto...

Non l'ha mai vista uguale al lui perchè sarebbe pericoloso per la sua sanità mentale

*Dioniso*777* ha detto...

Bravo! Non si può darti torto ... con sta uguaglianza, vero?
Siamo opposti, non uguali, simili, ma opposti sempre

LKWTHIN

altri da leggere

LINK NEOEPI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...