"THE END"

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sabato 23 giugno 2012

Nutrire il mostro...

Molto valido l'articolo che incollo oggi, analizza bene la situazione e ne trae i dubbi che ad ognuno dovrebbero venire in mente tanto sono ovvi ...
Io mi sono visto lo Sfidante più volte ed ho letto diversi testi di Castaneda, (i voladores, che ne pensate?), e devo dire che non ho la certezza perché indubbiamente non la si può avere tanto il mistero è grande ... ma battute a parte, quale spiegazione se non questa a tutti i comportamenti umani? Il dolore, fisico o psicologico, è evidente che fa di tutto per ricoprire le esistenze di ognuno, e non c'è risposta che tenga, nemmeno per la sopravvivenza stessa della specie, eppure, sono millenni che perpetriamo sempre le stesse identiche azioni, a ciclo come le stagioni! Leggevo anche questo post da cui traggo un’altra breve riflessione sul sistema che si è imposto  sulla massa, chiediamoci il perché ...  […] Non è un caso che il sistema educativo nazionale e la mentalità borghese insegnino ai bambini a competere in ogni cosa e ad ossequiare, o meglio direi a "VENERARE", i ruoli e le posizioni sociali. Il pensiero “unico” imposto attraverso la scuola e i mass media non fa altro che allenare ogni individuo all’obbedienza nei riguardi di qualsiasi autorità, facendo annegare nell’oblio tutti i valori umani che possiede una persona in quanto tale. Così l’essere umano deve soccombere in favore dei ruoli, decisi e imposti da una precisa logica, nella posizione della scala gerarchica sociale, e tutti ambiscono a ruoli anziché ad essere persone. La società che riceve questo imprinting non potrà far altro che alimentare la cultura del dominio, e quindi dell’aggressività, sia in chi esercita l’autorità che in chi la subisce. Va da se che, in questo modo, i crimini diventino persino fisiologici e sistematici, facendo apparire questo perverso meccanismo normale, naturale. E’ sufficiente che un alunno diventi capoclasse perché questo alunno, imbevuto dalla cultura del dominio, (i bambini copiano i comportamenti degli adulti), diventi immediatamente autoritario nei confronti dei compagni, così come un semplice condomino eletto amministratore di un palazzo, fino a vedere una semplice professoressa universitaria diventare ministro e distruggere diritti acquisiti in un secolo di lotte, in un attimo [...] ... e l'essere umano non c'è più, troviamo al suo posto solo ruoli e medaglie ...
 Qui l'articolo completo. 
 Buona lettura


Nutrire il mostro...


C’è qualcosa, che riguarda l’EGO, che non riesco mai a cogliere chiaramente. Intendo proprio “cogliere”, non specularci astrattamente sopra.

A volte, mi pare proprio che la verità stia nelle tradizioni mitologiche sciamaniche, che parlano di un’istallazione estranea, parassitaria, che si nutre e sopravvive ai danni del vero SE‘.
Stiano come stiano le cose, che bello poter ragionare un po’, sulla delicata e violenta possibilità, che il peggiore dei nemici si nasconda proprio nell’ultimo dei posti dove andresti mai a cercarlo.
Un peggiore tra i nemici che si presenta, e mi parla ogni istante, con la mia voce. E’, a turno, il mio migliore amico, la mia peggior “ex”, i miei sensi di colpa e la mia rabbia repressa, verso chi mia ha dato una “educazione”. Ha mille volti, mille accenti, ma alla fine ritorna ad essere sempre un “altro” me. Mi dice costantemente, che lui E’ me. Credo sia verosimile che una tale identificazione sia la causa di buona parte dei problemi di questo mondo. Tutto, verosimilmente, parte dall’accettazione di un’IDENTIFICAZIONE. Una’altra, ulteriore prova (se ce ne fosse bisogno) dell’immenso potere posseduto dalla prerogativa, umana, di conferire il proprio ASSENSO a qualcosa.
Identità; identificazione …
Ma cosa accade, se invece tale identità, fosse un’antica e terribile seduzione; e se la gente, perciò, si aggirasse per la strada, sempre più pronta a questionare, litigare e venire alle mani, quando il peggiore dei loro nemici, lo proteggono ad ogni istante dentro se stessi?
Intendiamoci, signori, miei : in questo luogo di spirito, nessuno lancia sentenze. Qui, mi piace solo mettere le cose sul tavolo, per guardarle, studiarle e meditarci sopra. Quando incappo in qualcuno dotato del necessario coraggio, mi capita di poterci discutere sopra con lui, o lei.
Ma il punto è: nessuna sentenza; ma ipotesi sempre e solo intelligenti e sentite; questo sì!
E allora, come la mettiamo, noi umani,  da sempre affannati a saltarci a vicenda alla gola, e perfettamente persuasi che on problema, si trovi e capiti “là fuori”? Non è forse la paura, a guidare il 90% delle nostre scelte, delle nostre azioni? Non sono forse il 90% delle nostre scelte, scelte puramente reattive?
Ah, certo! Mi si verrà a dire che è naturale proteggersi! Che la paura è un’emozione sana, volta alla protezione dell’essere umano . Ma siamo davvero sicuri, che si tratti di qualcosa di destinato a proteggere l’essere umano; e non piuttosto, di qualcosa che protegge unicamente l’ego, una parte ai danni del tutto, e non il SE’ (il quale, peraltro, è un’entità alquanto più vasta, e abissalmente più profonda, rispetto all’ego )? E se non stesse poi neppure proteggendo una parte di noi stessi, ma unicamente qualcosa che VUOLE PASSARE, per “noi stessi” … come la metteremmo, la faccenda?


Siamo sicuri, prima di tutto, che la paura sia VERAMENTE, un’emozione? E se, come in tanti per fortuna sostengono, si trattasse invece di un’energia autonoma e senziente, di una forza spirituale, e non di un’emozione, dove andrebbero mai a finire tutte le nostre pseudo-sicurezze scentifiche; quelle su cui edifichiamo le nostre scelte quotidiane … il tessuto dell’”già dato”, dell’”ovvio”, del “naturalizzato”?
E poi, scusate se giro il coltello nella piaga: “Ma siamo davvero certi, che quelle pseudo-sicurezze siano davvero “nostre”? O che, per dirsela tutta, abbiamo davvero bisogno di sicurezze psicologiche, per sopravvivere e una buona volta prosperare?
Quello che posso per il momento stimare, è che la struttura dell’ego è una forma di vita parassitaria, tanto che mi appartenga o meno. Parlo per me, intendiamoci. Ad ognuno, l’onere e l’onore di studiare la propria personale ESISTENZA.
Quello che vedo, è che in questa benedetta dimensione fisica o “materiale”, le cose davvero prendono forma a partire da pensieri, convinzioni ed emozioni, che dettano ogni direttiva seppure completamente invisibili, proveniendo da un tessuto che materiale non lo è per niente.

 E perciò, quando constato senza ombra di dubbio ( e di quanto sto per affermare sono in questo caso assolutamente certo ), che la nostra vita associata è platealmente impostata e strutturata alla volta di un onnipervasivo sistema di approvvigionamento energetico parassitario ( tutti cercano di imporre su tutti una propria forma di dominanza, dalle religioni alle dinastie di banchieri ai genitori ai figli ), mi coglie il terribile, sublime dubbio, che tutto tragga, appunto, energia, da un rapporto dello stesso tipo, che ogni essere umano patisce al proprio, mi si consenta, “interno”. Il resto, abbastanza verosimilmente, è un complesso e articolato sistema di “proiezione”. Un brutto, orrendo film, che si svolge ad ogni istante nell’anima dell’individuo, prende collettivamente corpo esteriormente. E’ quella che incautamente, definiamo “realtà” obiettiva. Un sogno, un brutto in questo caso sogno, condiviso da tutti. Ma il problema, parte da dentro. E perciò, è un’illusione pensare di poterne modificare la trama, lavorando esclusivamente sull’ “esterno”….
Solo qualche spunto, per una meditazione squisitamente privata. Ma cosa accade, se quando ogni essere umano REAGISCE interiormente, pensando di difendere se stesso, sta in realtà difendendo il peggiore nemico che possa trovare sulla faccia della terra, mascherato da amico, da sosia, da se stesso??
Non sarà appunto, questo vincolo e labirinto reattivo, il peggiore degli ostacoli “senzienti”, alla realizzazione di un’identità sana, indipendente, e autenticamente PERSONALE?
E quanto e come potrebbe trasformarsi, in tale caso, il mondo, in un autentico paradiso terrestre, se l’essere umano imparasse a trasformare il proprio mondo interiore, da una struttura puramente reattiva controllata dalla paura, a una forza creativa, divina,  della natura, guidata dalla luce del proprio AMORE?

Anche perché, se proprio devo dirla tutta, da sempre covo il sospetto che tutti i micro e macro traumi, a cui siamo quotidianamente sottoposti da burattinai e “compagnia bella”; tutte le frammentazioni progressive della personalità, tutte le sacche di resistenza e le capsule di autismo, che la persona media si procura e incrementa, semplicemente alzandosi la mattina, e venendo a contatto con quel posto orribile, che la nostra società è purtroppo ma non per in caso diventata, non siano primariamente finalizzate a creare dolore psichico e sofferenza emozionale. Mi viene il forte dubbio, che sia piuttosto proprio l’ego, sia esso una dimensione originale della coscienza, o piuttosto una istallazione aliena o quant’altro, che si vuole in tal modo rafforzare. Qualcuno, a mio avviso, ci mette da sempre un grande impegno, letteralmente a fornire nutrimento alle nostre paure, affinché ogni uomo continui a nutrire e proteggere, al proprio interno e per reazione, quello che probabilmente è il forte inghippo nella storia evolutiva di questo pianeta ... Non so le se cose stiano propriamente a questo modo: Quello che so per certo, è che quando qualcosa vibra in me in un certo modo, produce in me un certo tipo di risonanza,  e  una certa inconfondibile emozione, questo “qualcosa” invariabilmente risulta poi possedere una porzione di verità nuda e cruda.

Un abbraccio controcorrente
David The Hurrican Di Bella

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao,nel corso di questi pochi anni di letture sui libri,internet ecc..ho immagazzinato talmente tanti dati più di quanti anni ho in realtà nella ricerca del sè.Una immagine mi ritorna sempre ogni volta che la mia mente egoica prova a fare capolino.Nel film di Bertolucci "il piccolo Buddha",ad un tratto IL buddha in meditazione, gli appare la sua stessa immagine egoica:Lui apre gli occhi dicendo:Possa la terra essermi testimone che tu non esisti:tutta ad un tratto scompare.Ecco che deduci proprio che è neccessario cambiare la nostra scheda madre del nostro computer biologico,bisogna mettere a taciere la mente e vedi la vita da un altra angolatura.Pace Lory

*Dioniso*777* ha detto...

Ciao, buona osservazione la tua, hai visto il video Un mondo che cresce in modo esponenziale?
http://fintatolleranza.blogspot.it/2011/05/un-mondo-che-cresce-livelli.html

Da vedere direi, conferma quello che tu scrivi, in pochi anni acquisisci tanto di quel sapere, o conoscere, o curiosità, chiamale come vuoi,ma fatto è che solo un secolo fa per un uomo che nasceva in un piccolo paese e lavorava la terra era inimmaginabile, e quanto avrebbe impiegato a conoscere tutto questo? Nemmeno mille vite!
Poi diciamo che tutto è illusione e certamente è vero. Esistere, essere, provare e apprendere, sono tutte sfaccettature di questa realtà.
Io credo poi che la mente a tacere, con conseguente pace, sia di un altra dimensione, certo, lo puoi provare anche qui ma non è lo stato principale di questa esistenza qui ...

LKWTHIN

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