"THE END"

"THE END"
http://www.romafaschifo.com

sabato 1 giugno 2013

Niente estate quest'anno?


Fonte: Pianeta Blu
Uno dei maggiori argomenti di discussione in questo periodo, anche nei commenti dei blog, è il clima che stiamo osservando nel mondo. Siamo al primo giugno, ma le temperature sono decisamente inferiori rispetto alla media e le precipitazioni sembrano ormai non darci pace.
Come potete immaginare, la domanda principale che viene fatta è: ma è normale questo clima? Oltre alle ipotesi catastrofiste, di cui ormai abbiamo imparato a non fidarci, la curiosità è del tutto normale.
Come analizzato in diversi commenti, le condizioni climatiche sono molto difficili da determinare, se non altro per la complessità e la vastità dei parametri che determinano il movimento delle masse d’aria a livello mondiale. Oltre a questi parametri standard, entrano in questo gioco sia l’attività solare che la quantità di anidride carbonica in atmosfera.

Riguardo al Sole, di cui abbiamo parlato in tantissimi post, l’attività solare può determinare delle variazioni a livello climatico, a seguito della minore o maggiore quantità di radiazione proveniente dalla nostra stella. L’attuale ciclo solare un po’ altalenante può, con un contributo non facilmente determinabile, implicare modificazioni climatiche soprattutto in termini di temperatura e dunque di precipitazioni sulla Terra.

Riguardo invece alla quantità di CO2, c’è un articolo molto interessante, pubblicato dalla NASA, che mostra per la prima volta come le quantità di questo gas nell’atmosfera possono determinare modificazioni alle quantità di precipitazioni. 

Ecco il link all’articolo: NASA,CO2 piogge 



Come anticipato, non è facile determinare l’evoluzione temporale di un sistema il cui comportamento è determinato da tantissime variabili, ognuna poi correlata all’altra. Se vogliamo spezzare una lancia, questo ci fa capire perché spesso le previsioni del tempo non sono corrette, soprattutto se ci spingiamo troppo avanti con la data.

Negli ultimi giorni, un esperto meteo francese, Laurent Cabrol, ha formulato un’ipotesi che sta facendo molto discutere. Secondo l’esperto, non solo il caldo tarda ad arrivare ma, addirittura, quest’anno non ci sarà neanche l’estate.

Cosa significa questo?

Secondo l’esperto meteo, quest’anno non avremo un vero e proprio periodo estivo, ma i prossimi mesi saranno caratterizzati da una temperatura sempre relativamente fresca e da condizioni climatiche assolutamente variabili e ricche di precipitazioni.

Da dove nasce questa ipotesi?
Stando a quanto riportato, le temperature medie degli oceani, misurate in diversi punti del globo terrestre, sarebbero relativamente più basse di quelle attese. In questo caso, non appena le temperature saliranno, ci sarà un’evaporazione massiccia con un aumento dell’umidità a livello dei mari. Questo provocherà dunque la formazione di estese masse nuvolose con conseguente ricaduta di pioggia.

E’ possibile questo?

In linea di principio sì ma, come affermato da molti altri esperti del meteo, si tratta di una posizione del tutto esagerata e fondamentalista. Mi spiego meglio. Quanto affermato è corretto, ma la minore temperatura dei mari può essere compresa alla luce dell’inverno più lungo che abbiamo attraversato. La minore irradiazione solare ha dunque determinato una più bassa temperatura delle acque, da cui è partito il ragionamento di Cabrol. Da qui a dire che addirittura non ci sarà l’estate, il passo è troppo lungo.
Se vogliamo, la considerazione dell’esperto francese è stato più un annuncio per pubblicizzarsi che una reale teoria. Perché dico questo? Parlare di “anno senza estate” serve solo a richiamare l’attenzione su quello che realmente fu un anno senza alte temperature, cioè il 1816.

Per chi non lo sapesse, il 1816 è ricordato proprio come l’anno senza estate. In quel caso, dopo un maggio molto freddo, ci furono abbondanti nevicate in giugno che ricoprirono gran parte dell’Europa e del Nord America. In seguito poi, dopo qualche settimana di tregua, ma con temperature sempre relativamente basse, in luglio arrivò una nuova forte gelata, che, tra l’altro, distrusse molti dei raccolti. A fine agosto arrivò anche una terza gelata che praticamente mise in ginocchio la popolazione di molte parti del mondo, proprio per la scarsità di prodotti alimentari disponibili.

Cosa successe nel 1816?

Come evidenziato da studi successivi, la causa scatenante di questa improvvisa glaciazione
fu l’eruzione del vulcano Tambora in Indonesia, avvenuta nell’aprile dell’anno precedente.
                                                                                       Questo evento immise nell’atmosfera un’enorme quantità di polveri e ceneri che praticamente ridussero l’irraggiamento a terra da parte del sole. Come potete immaginare, quella del Tambora è ricordata come una delle più violente eruzioni mai avvenute. Come termine di confronto, basti pensare che per la quantità di prodotti eruttati, questo evento fu circa 100 volte più intenso di quello del Vesuvio del 79 d.C. che distrusse Ercolano e Pompei.

Concludendo, i fatti sono chiari, stiamo attraversando una primavera molto fresca e caratterizzata da continue precipitazioni. Come detto però, questo rientra nelle normali variazioni climatiche dovute a tantissimi fattori non facilmente determinabili. Le ipotesi formulate dall’esperto meteo francese sono verosimili dal punto di vista scientifico, ma assolutamente non sufficienti ad affermare che nel 2013 non ci sarà l’estate. Quello che invece ricordiamo veramente come “anno senza estate” fu il 1816, quando però la forte variazione climatica venne determinata da una violentissima eruzione del vulcano Tambora in Indonesia.


http://freeanimals-freeanimals.blogspot.it

2 commenti:

Nella Crosiglia ha detto...

Accontentiamoci di quello che ci mandano da lassù caro Dionisio...
Ma penso che qualche sbuffata di caldo senza dubbio ce la faremo...
Un abbraccio e buona domenica!

*Dioniso*777* ha detto...

AH CERTO, quello che arriva va sempre bene, ci piaccia o meno!
Diceva Schopenhauer: noi giochiamo a carte, ma è il destino che le distribuisce.
In ogni modo arriverà si il caldo, ma cavolo, che 1 Giugno!!
Non ne ricordo di tanto freschi

Un saluto anche a te e buona Domenica

LKWTHIN

altri da leggere

LINK NEOEPI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...