"THE END"

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mercoledì 17 aprile 2013

Pensieri sul sesso

Oltre ai tormentoni musicali esistono quelli concettuali; costantemente ripetuti accentuano nell’individuo, anche più consapevole, l’idea di bene o male, spesso anche in modo subliminale tanto che non riusciamo più a liberarci di quell’idea che ci siamo fatti. Uno di questi è il sesso riconosciuto da tutti come l’atto umano più bello e soddisfacente ma allo stesso tempo il più malefico, il più sporco, tanto da doverlo nascondere, da farne un caso ancor più che privato, un caso direi persino misterioso. Attenzione non sto parlando di morale cattolica, o religiosa in generale, che è troppo facile andare a parare sempre e solo lì; sto cercando di andare oltre, di scoprire i nostri limiti, quelli di tutti, miei compresi. Insomma, perché dobbiamo vedere in un atto sessuale finalizzato al piacere voyeuristico di altri individui come a qualcosa di squallido? Cosa ci conduce a vedere in una povera operaia sfruttata una donna per bene mentre in una ponostar una donna ignorante e di misera appartenenza sociale?
Perché una donna consapevole e intelligente non potrebbe fare una scelta del genere?
Perché l’atto sessuale deve essere finalizzato solo all’amore? Sì, è una bella cosa; io stessa ho detto più volte a mia figlia, fino quasi alla nausea, di far sesso per la prima volta con un ragazzo che amava, di non farlo così per farlo, per togliersi l’imbarazzo della verginità, così come ho fatto io, perché quel primo rapporto ti segna per molto tempo e faticherai a sbarazzarti dalla sensazione di inadeguatezza se affrontato nel modo sbagliato. Siamo conciati così, pieni di blocchi, di energia sessuale repressa e incapsulata, sesso nella coppia, sesso nel matrimonio, tanto che persino nello scambismo se ne colgono i limiti.
Io e mio marito spesso ne abbiamo parlato; non siamo stati capaci di insegnare a nostra figlia che il sesso è solo una cosa bella e quando facciamo sesso cerchiamo di non farci sentire e ovviamente di non farci vedere.
Quando mia figlia scoprì il mio blog fu un momento difficile; per me a spiegare a lei il perché di questo e per lei nell’accettarmi ancora come mamma con negli occhi questa visione di donna nella sua piena carnalità. Perché una mamma non può essere anche troia no? Non so, pensate alla vostra di madre!
Allo stesso tempo non posso dichiararmi con la mia vera identità. Voi tutti riconoscete che sono anche una donna intelligente, ma può una donna intelligente usare il proprio corpo e non risultare squallida? No, non può, anche se lo fa con raffinatezza, senza volgarità, perché è radicato in noi il tormentone che il sesso è un fondamentalmente un fatto sporco. Non le chiamano forse barzellette sporche? E la massa si crogiola su questo (tra l’altro a me le barzellette sporche fanno cagare).
Vogliamo indulgere nel godimento idiota della cultura di massa o elevarci da esso?
Io è l’unica cosa che sto cercando di fare nel mio piccolo, senza accanimento ma solo vivendo!
Kamala
al link troverete l'immagine e il mio commento

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