"THE END"

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domenica 20 maggio 2012

IL VENTO DELLA VENDETTA di G. Tirelli


“Il Sistema predica la non violenza e ci ammazza come mosche! Ci ammazza nelle fabbriche, ci ammazza togliendoci il lavoro, ci ammazza avelenando l’aria, l’acqua e il territorio – ci ammazza contaminando il cibo, con le scie chimiche, con campi elettromagnetici, le radiazioni, i vaccini e alla fine derubandoci della dignità”

Adesso ci ammazzano i ragazzi fuori dalle scuole! I nostri figli! Un atto a tal punto perverso e incomprensibile per l’obiettivo che si è voluto colpire, che solo una mente diabolica può averlo premeditato e messo in atto. Ma questa entità maligna non ha ne il volto della mafia ne del terrorismo, ma si esprime in una totale assenza dello Stato che di fatto ne diventa il mandante, armando così la mano del cernefice.
Si è consumata una violenza a tal punto gratuita che sfugge alle categorie mentali e alla possibilità di identificarne la matrice.  Hanno colpito la giovinezza, la spensieratezza e la speranza, per innalzare un muro di paura e di terrore sul futuro di questo matoriato paese e delle nuove generazioni.
Chiesa, istituzioni, finanza, criminalità, potere politico e mediatico, sono le 6 mostruose teste assetate di sangue di quella bestia lurida e subdola che nello Stato trova la sua ideale collocazione. Questi soggetti dalla natura mefistofelica, interagiscono fra loro elevando così al massimo il livello della loro potenza di fuoco, capace di condizionare ogni nostra scelta e pensiero.
La devastazione ambientale, deriva sociale e morale, hanno tutte come denominatore comune quel progetto di sterminio architettato e pianificato dal Sistema Bestia. Per tanto il vero problema, non sono le scie chimiche, i vaccini, la deforestazione, l’inquinamento, il signoraggio, le banche o quel “nuovo ordine mondiale” di cui tanto si tratta, ma sono tutti quanti gli effetti aberranti - le metastasi – di quel Grande Cancro che nel Potere assoluto incarna la quint’essenza del maligno.
Non smetterò mai di sottolineare questo concetto, sapendo comunque a priori che la gran parte degli individui non è in grado di percepirne la vera essenza e drammaticità.

Io sono stanco, triste, avvilito di fronte all’orrore e alla crudeltà che quotidianamente si consuma sulla pelle degli innocenti! Sono disarmato di fronte all’ottusità generale dellla gente, incapace di darsi delle regole, e di rinunciare alle più insulse dipendenze e debolezze. Non ci sono più scusanti per nessuno e ogni attenuante adddotta, non fa che compattare e rendere più agguerrita la Bestia rendendoci a tutti gli effetti complici del suo piano di sterminio. Sono stanco di vivere con dei morti, stanco della loro fasulla indignazione, delle loro parole prese in prestito, trafugate e spacciate come verità assoluta sull’onda dell’ultima notizia e scoup di giornata.
Ne ho piene le palle delle manifestazioni di piazza, di comitati, associazioni e contraddittori politici -  di spread, di pil, di crescita e di sviluppo. Siamo in un mare di merda così grande da non scorgerne i confini. Una merda con la quale ci alimentiamo ogni santo giorno senza batter ciglio, ma che partecipiamo a produrre come vermi aggrovigliati l’un l’altro dentro questa fogna in cui è trasfigurata la nostra vita moderna. Ci hanno scaraventato al centro di un inferno fatto di paure, angosce e solitudine mentre la nostra anima galleggia defunta sulla superfice stagnante di un oceano di menzogne e infamia. Quali diritti, quali doveri, quale informazione, quale conoscenza, se tutto questo non si è tradotto in fatti, azione tangibile e in legittima rivoluzione!  Ma cosa stiamo ancora aspettando perché ci si risvegli da questo incubo, e porre fine a questo maleficio!
Non abbiamo una vita, non abbiamo una privacy – ci hanno sottratto ogni motivo di felicità e di speranza e quel giorno, quando i nostri figli avranno bisogno di aiuto, noi non ci saremo!
Sarebbe stato meglio per loro che non foddero mai nati!
La nostra condizione è talmente miserabile, precaria e folle, che ogni barlume di dignità si è spento per sempre, lasciando così al Sistema Bestia ogni potere di vita e di morte.
Adesso lo Stato Potere fa esplodere bombe sui corpi innocenti dei nostri figli, e Satana divertito, si strofina le mani coronando il successo della sua ennesima aberrazione.

Il Sistema predica la non violenza e ci ammazza come mosche! Ci ammazza nelle fabbriche, ci ammazza togliendoci il lavoro, ci ammazza avelenando l’aria, l’acqua e il territorio – ci ammazza contaminando il cibo, con le scie chimiche, con campi elettromagnetici, le radiazioni, i vaccini e alla fine derubandoci della dignità.
Sono stanco di scivere, di leggere di informarmi e di capire, quando tutto, da tempo, era chiaro, evidente e inconfutabile.
Le nostra indignazione è solo uno mucchio di parole di uno sterile e noioso chiacchiericcio dietro il quale intendiamo mascherare le nostre responsabilità individuali.
Nell’aria soffia il vento della vendetta e nelle piazze, migliaia di ghigliottine si apprestano a tagliare le teste dei nostri carnefici.
Lo dobbiamo ai nostri figli, perché non ci maledicano, quel giorno, di averli messi al mondo.

Gianni Tirelli 

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