"THE END"

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giovedì 19 settembre 2013

CREDO MUTWA: LE ORIGINI DEGLI DEI


In molti paesi occidentali, quando una persona muore, è semplicemente la morte di un vecchio essere umano che ha trascorso la vita e i cui giorni sulla terra sono arrivati alla fine. Ma in Africa la morte di un anziano, donna o uomo, diventa un gran disastro perché alla mente di quell’essere umano spesso è stata tramandata una conoscenza passata da genitore a figlio

Una conoscenza che non è solo di valore per l’Africa e i suoi figli, ma a tutto il genere umano. Non importa dove andiate in Africa, non importa quando vi addentriate nel continente nero, troverete sempre storie antiche che sono incredibilmente simili. Troverete tribù e razze africane, che vi diranno di discendere da dei che sono scesi dal cielo migliaia di anni fa.

Alcuni tuttavia dicono che questi dei giunsero a loro dal mare in barche magiche fatte di canne, legno o rame o persino oro. In alcuni casi questi dei e dee sono descritte come meravigliosi esseri umani le cui pelli erano sia azzurre, verdi o persino argentee. Ma la piu’ parte delle volte troverete che si dice che quei grandi dei, specialmente quelli che giungevano dal cielo, non erano umani, ma creature squamose, che vivevano la piu’ parte del tempo nel fango o nell’acqua. Creature di aspetto estremamente inquietante, spaventevole e brutto. Alcuni dicono che queste creature erano come coccodrilli, come tali per cio’ che riguarda denti e mandibole, ma con teste molto grandi e tonde.

Altri dicono che queste creature erano esseri molto alti, con teste a forma di serpente, su colli molto lunghi, gambe e braccia molto lunghe. Questi sono quelli che i dicono che questi dei che vennero dai cieli, viaggiando in barche magiche, fatte di metallo lucente, argento, rame o oro. Barche che avevano la capacità di navigare sull’acqua ma anche di volare nei cieli come uccelli.

Poi si dice anche che alcuni di questi dei dal cielo, portavano le loro anime in piccole borse che pendevano alle loro cinture. E queste anime avevano la forma di sfere di cristalli chiari. Sfere che potevano fluttuare nella’ria, e che emettevano una luce abbagliante, che poteva illuminare un intero villaggio la notte.

Ci è stato detto che alcuni capi africani molto coraggiosi, erano solite tenere questi grandi dei in ostaggio, semplicemente prendendo un pezzettino dei globi lucenti della loro anima e nascondendoli in profondi buchi nella terra.

Per tutta l’Africa ci viene detto che questi esseri misteriosi insegnarono agli esseri umani molte cose: per esempio a come avere leggi, conoscenza di erbe medicali, di arti e dei misteri della creazione e del cosmo tutto. Ci vien detto che alcuni di questi dei avevano la capacità di cambiare le loro forme secondo loro volontà.

Avevano l’abilità di prendere forma e sembianza di qualsiasi creatura sulla terra, tutte le volte che avevano una buona ragione per farlo. Un dio del cielo poteva persino trasformarsi in un rinoceronte o elefante o persino una cicogna o persino in una roccia o albero.

(…) In Africa questi dei misteriosi sono noti con vari nomi: nell’Africa Occidentale , nella terra dei Bumbara questi dei del cielo, rettili o anfibi, sono noti come Zishwezi , che significa sia i nuotatori o i sub degli alianti. Si dice che potessero inabissarsi dall’alto delle nubi fino alla vetta di un monte, ogni volta che lo volevano ma potevano fare altrettanto nel profondo oceano e da là prendere oggetti magici e portarli poi a riva, mettendole ai piedi dei popoli neri stupefatti.

Di nuovo, nell’Africa Occidentale, queste creature sono chiamate Asa, che significa i potenti della magia . E’ da questa parola, Asa, parola che parla di un grande potere magico, che arriva la parola Asanti, che significa un re, ma letteralmente “il figlio di asaand, come sapete Asanti diede vita alla parola Ashanti (= popolazione stanziata nell'Africa occidentale ndt) .

Nella terra del popolo di Dogon troviamo il famoso Nommo, una razza di esseri rettiliani o anfibi, che si dice venissero da Sirio per dare conoscenza e religione alle genti nere di Dogon. Casualmente gli scienziati on hanno mai spiegato il significato di Dogon, che significa Dio onnipotente e questa popolazione, si definisce e si riconosce come i “figli del dio onnipotente”.

Ci sono tribù’ in varie parti d’Africa che si ritengono “genti prescelte da Dio”. Queste tribù’ si chiamano con un nome che significa “dio”. In Sud Africa, c’è una tribù’ che si chiama Tonga ed un altro gruppo molto ampio che si chiama Tsonga.

Nello Zimbawe ci sono due tribù’, una di queste sono i Batonga, l’altra i Tongaila. Il nome Tonga, Tsonga o Donga, significa genti di dio e troverete questi popoli vivere in alcuni dei posti più’ sacri e spirituali d’Africa. Per esempio, i Matonga, genti della terra Zulu del nord, vivono in un’area del Lago sacro di Santa Lucia che gli Zulu ed altre tribù in Natal dicono sia il luogo dove, centinaia di anni fa, arrivò la grande madre terra in una barca di canne, accompagnata da suo figlio e dalle due
sue mogli. Ed essa venne per dare agli esseri umani leggi, cultura, religione, arti di guarigione ed altri misteri. Si dice che la grande madre terra fosse una donna molto grande, molto molto grassa, con una pelle verde luminoso, e cosi era suo figlio e le due mogli.

In Zimbabwe un tempo esisteva un luogo molto sacro chiamato Kariba Gorge, ora coperto da un immenso lago, quale risultato di una diga del fiume Zambezi . Nel Kariba Gorge vivevano due importante tribù: i Batonga, ovvero popolo di dio e la tribù’ ancora più’ importante : i Tongaila.

Tonga come sapete significa Dio, ma anche la parola Ila significa dio, quindi il popolo Tongaila viene chiamato il popolo del Dio Ila: il dio saggio, che secondo alcune storie creò la terra e tutto ciò’ che qui esiste.

I Tonga e i Tongaila erano soliti dirmi che non solo erano i prescelti mandati da dio per sorvegliare il Kariba Gorge, ma che sono anche in contatto annuale con i grandi dei che vennero dalle stelle, che loro chiamano i Bananaila, i figli di Ila.

Ora andiamo nella terra di Dogon, in cui si dice che quando arrivò Nommo dal cielo nella sua navicella fantastica, ce n’erano molti di loro, 13 o 14 e che crearono un lago intorno alla loro nave spaziale e che ogni mattina erano soliti nuotare dalla loro nave spaziale alle rive del lago e da la predicare alle genti che si riunivano in grande numero intorno al lago.

Si dice che prima che partissero i Nommo, ritornando con grande rumore alla loro casa madre stellare, scelsero prima uno del loro numero, lo uccisero e fecero il corpo in piccoli pezzi, che diedero alle genti riunite in assemblea perché lo mangiassero nel primo sacrificio rituale del genere sulla terra.

Quando le genti ebbero mangiato le carni sacre della creatura delle stelle e bevuto il suo sangue misto ad acqua, i Nommo presero la mandibola inferiore della loro creatura e con una magia del tutto incredibile, fecero rinascere la creatura.

Ci vien detto che questo fu l’insegnamento dei Nommo alle genti, sul fatto che non c’è morte e che dietro ogni morte c’è una resurrezione. Ma anche che l’individuo deve a volte sacrificare se stesso per il bene della comunità.

Furono i Nommo, ci vien detto, che insegnarono alle genti d’Africa i misteri della reincarnazione e il credo per cui, colui che trapassa, ritornerà sempre sulle ali fragranti della vita.

In Nigeria, sentiamo i racconti su come la grande dea madre Mawi diede vita agli esseri umani, dopo aver creato il mondo, e come dopo un numero di secoli, le genti sula terra furono colme di egoismo ed altre forme di comportamento negativo;la grande madre che ora era nella terra degli dei, mandò’ giù’ la figlia Gabato, per rimettere gli esseri umani sulla strada giusta.

Si dice che Gabato fosse arrivata sulla terra nella bocca di un grande serpente con tutti i colori dell’arcobaleno e che questo serpente strisciò su tutta la terra; la sua misura e peso erano cosi grandi che ovunque andasse, creava gole, vallate e canyons.

Ciò’ che trovai fosse molto sorprendente fu che in molti paesi del mondo, tra gli Aborigeni in Australia ed i Nativi americani, come in Africa, si trovino delle credenze relative al dio serpente arcobaleno. E si trovano anche credenze nel serpente piumato.

Nelle Americhe, nel sud e centro America, il serpente piumato viene chiamato Quetzalcoatle tra la mia gente, gli Zulù, abbiamo un credo nel serpente chiamato Yndlondlo. L’Yndlondlo si dice fosse un enorme pitone, il cui collo è coperto di piume blu grigio, come le piume della gru blu, e sulla testa del serpente crescono 3 piume: una verde, una rossa e una bianca che sembrano piume di un’enorme coda di struzzo. Gli Yndlondlo, come il sudamericano Quetzalcoatl, è associate al Dio del Sole.

FONTE: http://credomutwa.com/about/biography-04/ - TRADUZIONE Cristina Bassi


VEDI ANCHE:

CREDO MUTTWA: I FIGLI DI MARTE

QUELLE "CREATURE" CHE RENDONO SCHIAVO L'ESSERE UMANO




http://thelivingspirits.net/





QUELLE "CREATURE" CHE RENDONO
SCHIAVO L'ESSERE UMANO
da CREDO MUTWA, SHAMANO ZULU'


Quello che segue è la prima parte di estratti dalla mia traduzione di una intervista del 1999 che Rick Martins (Usa) fece, per la rivista Spectrum, ad un grande anziano di saggezza e conoscenza, lo sanusi (shamano) Zulù Credo Mutwa, arrivato alla nostra ribalta occidentale grazie a David Icke. Sia per lunghezza (molte pagine) che per tipo di contenuto l’intervista non sarà pubblicata per esteso su questo sito, ma gli iscritti a The Living Spirits potranno avere accesso al pdf ("IL PIU' GRANDE SEGRETO") nella sezione dedicata.

In questa intervista ci sono moltissime informazioni che possono rappresentare una sfida per la mente del lettore. C’è persino la descrizione di una città sotterranea in Africa (non parte di questa primo articolo), che potrebbe essere l’origine dei miti o delle storie sull’inferno. Dunque suggerisco di lasciar perdere la lettura se siete molto legati ad un sistema di credo, se avete dei dogmi religiosi o filosofici….

Per gli altri.. ricordare che "non c’è nulla da temere. La vita è eterna ed ogni cosa non è che una esperienza sulla via verso l’illuminazione".

Cristina Bassi

Grazie agli sforzi e all’assistenza di David Icke, mi fu possibile stabilire il contatto con il Dr. Johan Joubert, che gentilmente coordinò la cosa con Credo Mutwa, consentendo così che l’intervista avvenisse telefonicamente: letteralmente a metà strada del mondo: in Sud Africa

Credo Mutwa è l’uomo che David Icke descrive come: "L’uomo più incredibile e ricco di conoscenza che abbia mai avuto il privilegio e l’onore di chiamare amico, un genio”. Dopo aver parlato con Credo Mutwa, non potrei essere più d’accordo. Vorrei anche dire che Credo Mutwa, che non ha una istruzione formale, è stato cosi gentile e coscienzioso da sillabare tutte le parole in africano Zulù, i nomi propri etc per questo articolo. Le incredibili informazioni presentate da Credo Mutwa sono certamente provocatorie e a largo raggio sia per le implicazioni che per lo scopo. Una volta che leggerete queste informazioni, capirete

Martin: Può confermare che questi extraterrestri rettiliani mutanti forma esistono veramente sul nostro pianeta, in questo tempo? E se si, se può confermare, potrebbe essere specifico? Da dove vengono?

Credo Mutwa: Avete sentito parlare di un Paese che si chiama Rwanda, nell’Africa Centrale?
Martin: Si.

Credo Mutwa: Le persone del Rwanda, gli Hutu, così come i Watussi, affermano – e non sono i soli in Africa ad affermare questo, che i loro antenati molto antichi erano una razza di esseri che loro chiamavano gli Imanujela, che significa "i Signori che sono venuti". Alcune tribù dell’Africa occidentale, come i Bambara, dicono anch’essi la stessa cosa. Dicono che arrivarono dal cielo, molte, molte generazioni fa, una razza, di creature altamente avanzate che sembravano uomini e li chiamavano Zishwezi. La parola Zishwezi significa le creature che planano, ovvero che possono planare attraverso il cielo o l’acqua.

Tutti, sir, hanno sentito parlare del popolo Dogo nell’Africa Occidentale e tutti dicono che le persone normali diedero loro cultura, ma non solo il popolo Dogon ma UNO di molti, molti popoli in Africa, che affermano che la loro tribù o il loro re furono prima fondati da una razza supernaturale di creature che venivano dal cielo.

Gli Zulù, famosi per essere guerrieri, il popolo a cui appartenne il re Shaka Zulu, del secolo scorso. Quando si chiede ad un antropologo bianco Sudafricano cosa significa il nome Zulù, dice che significa "il cielo" (risa) e quindi gli Zulù chiamano se stessi "il popolo del cielo". Questo, sir, è un’idiozia.

Nella lingua Zulù, il nostro nome per “cielo”, per il cielo blu, è sibakabaka. Il nostro nome per lo spazio interplanetario, tuttavia, è izulu e weduzulu, che significa "spazio interplanetario” il cielo scuro, che vedete con le stelle ogni notte", ha anche a che fare con il viaggiare, sir. La parola Zulù per viaggiare a caso, come un nomade o uno zingaro, è izula.

Ora, potete vedere che le persone Zulù in Sud Africa erano consapevoli del fatto che si può viaggiare nello spazio , non attraverso il cielo come un uccello, ma attraverso lo spazio e gli Zulù affermano che molte, molte migliaia di anni fa, arrivò dal cielo una razza di genti che erano come lucertole e potevano cambiare forma quando volevano. E le persone che sposavano le loro figlie ad extraterrestri e producevano una razza di potere di re e capi tribali; ci sono centinaia di favole, sir, in cui una lucertola femmina assume l’identità di una principessa umana e sposa un principe Zulù.

E queste creature, sir, veramente esistono. Indipendentemente da dove va, per il Sud, centro Ovest Est dell’Africa,
troverà che la descrizione di queste creature è la stessa. Persino tra le tribù che mai, nella loro lunga storia, ebbero contatto tra loro. Quindi, ci SONO queste creature. Da dove vengono, non affermerò mai di saperlo, sir. Ma sono associate con certe stelle nel cielo ed una di queste è un grande gruppo di stelle che è parte della Via Lattea, che la nostra gente chiama Ingiyab, che significa "Il Grande Serpente". E c’è una stella rossa, rossiccia, vicino all’estremità di questo grande bordo di stelle che la nostra gente chiama IsoneNkanyamba. Ora questa stella si chiama IsoneNkanyamba, mi è stato possibile trovare il nome inglese: Alpha Centauri. Ora, questo sir, è qualcosa che merita una indagine.

Com’è che ben oltre 500 tribù dell’Africa che ho visitato negli ultimi 40 o 50 anni, ognuna di loro descrive simili creature? E’ detto che queste creature si nutrono di noi umani; che, un tempo, sfidarono Dio stesso alla guerra, perché volevano un controllo totale dell’universo. E Dio combattè una terribile battaglia contro di loro e li sconfisse, li ferì e li costrinse a nascondersi in città e sotterranei.

Si nascondono in profonde cavità sotterranee, perchè hanno sempre freddo. In queste cavità, ci viene detto, ci sono enormi fuochi che vengono tenuti vivi dagli schiavi, umani schiavi zombie. E viene anche detto che questi Zuswazi, questi Imbulu, o come volete chiamarli, non sono in grado di mangiare cibo solido.

Mangiano o sangue umano, oppure si nutrono di quel potere, di quella energia che si genera quando esseri umani, sulla superficie della Terra, combattono e si uccidono in grande numero.

La nostra gente crede, sir, che noi, le genti di questa Terra, non siamo realmente i padroni delle nostre vite, anche se ci inducono a credere di esserlo. (..) c’è un altro nome con cui sono note queste creature. Ed è Chitauli. Ora tale parola significa "I dittatori, coloro che ci dicono la legge". In altre parole, "coloro che ci dicono , segretamente, cosa dobbiamo fare".

Ora, si dice che questi Chitauli ci fecero una serie di cose quando arrivarono su questo pianeta. Originariamente, la terra era coperta da una coltre molto spesa di nebbia e foschia. Le persone non potevano vedere il sole nel cielo, a parte una luce leggera. E vedevano anche la luna di notte come un gentile artiglio di luce nel cielo, a causa di questa pesante foschia. E la pioggia cadeva continuamente in una pioggerellina. Ma non c’erano tuoni. Non c’erano tempeste. Il mondo era densamente coperto di grandi foreste, giungle e le persone a quel tempo vivevano in pace sulla terra. Le persone erano felici e si dice che a quel tempo, noi umani non avevamo il potere della parola. Facevamo solo degli strani suoni come scimmie e babbuini felici, ma non avevamo la parola come oggigiorno.

In quei secoli, le persone si parlavano attraverso la mente. Un uomo poteva chiamare sua moglie pensandola, pensando alla forma del suo volto, all’odore del suo corpo alla sensazione dei capelli come donna. Un cacciatore andava nella foresta e chiedeva agli animali di venire ed essi ne selezionavano uno tra il loro numero, che era vecchio e stanco e questi avrebbe offerto se stesso al cacciatore per essere ucciso velocemente e portare la carne alla sua caverna.

A quel tempo non c’era violenza contro gli animali. Non violenza contro la natura da parte degli esseri umani. L’uomo chiedeva cibo alla Natura. Era solito arrivare ad un albero, pensare ad un frutto e l’albero avrebbe concesso che alcuni dei suoi frutti cadessero al suolo e l’uomo li prendesse. E si dice che, però, quando i Chitauli arrivarono sulla Terra, arrivassero in terribili veicoli che volavano per l’aria, veicoli che avevano la forma di grandi coppe e che facevano un rumore assordante ed un fuoco terribile nel cielo.

E i Chitauli dicevano agli umani, che riunivano con forza con scudisciate di fulmini, che erano grandi dei dal cielo e che da ora in poi avrebbero ricevuto una serie di doni dal dio. Questi cosiddetti dei, che erano come esseri umani, ma molto alti, con una lunga coda e con terribili occhi incandescenti , alcuni con due occhi gialli, occhi grandi, alcuni tre, l’occhio rosso che stava nel centro della fronte. Questi esseri portarono via i grandi poteri che avevano gli esseri umani: il potere di parlare solo attraverso la mente, il potere di muovere gli oggetti solo con la mente, il potere di vedere nel futuro e nel passato, il potere di viaggiare, spiritualmente in mondi diversi. I Chitauli portarono via tutti questi grandi poteri dagli esseri umani e diedero loro un nuovo potere: quello della parola.

Ma gli umani scoprirono, con orrore, che il potere della parola divideva gli esseri umani, anzichè unirli, perchè i Chitauli astutamente crearono lingue diverse e crearono grandi litigi tra le persone. I Chitauli fecero anche una cosa che non era mia stata fatta prima: diedero agli umani delle persone che li governassero e dissero, "Questi sono i vostri re, questi sono i vostri capi”. Hanno in loro il nostro sangue. Sono i nostri bambini e dovete ascoltare queste persone perchè parleranno per nostro ordine. Se non lo farete, vi puniremo terribilmente."

Prima della venuta dei Chitauli, prima della venuta delle creature Imbulu, gli esseri umani erano spiritualmente uno. Ma quando arrivarono i Chitauli, gli umani si divisero sia spiritualmente che linguisticamente.

E i Chitauli diedero agli umani anche strani sentimenti: gli umani cominciarono a sentirsi insicuri, e cominciarono a costruire villaggi con recinzioni molto forti e con del legno intorno. Cominciarono a costruire Paesi, in altre parole cominciarono a costruire tribù e territori tribali, con confini che difesero contro qualsiasi nemico. Gli esseri umani diventarono ambiziosi, avidi, vollero diventare ricchi in termini di bestiame e conchiglie ed un’altra cosa che i Chitauli costrinsero gli umani a fare fu di farli scavare dentro la terra. I Chitauli attivarono le donne umane e le fecero scoprire minerali e metalli di certi tipi. Le donne scoprirono il rame; le donne scoprirono l’oro; le donne scoprirono l’argento. E furono guidate dai Chitauli nel creare delle leghe con questi metalli e a crearne di nuovi che non erano mai esistiti prima in natura, come il bronzo e l’ottone ed altri. Ora, i Chitauli, rimossero anche successivamente la sacra pioggia che portava la foschia dal cielo e per la prima volta dalla creazione, gli esseri umani guardarono verso il cielo e videro le stelle e i Chitauli dissero agli esseri umani che avevano sbagliato a credere che Dio abitasse sotto la Terra. "Da ora in poi," dissero i Chitauli ai popoli della Terra "le persone della Terra devono credere che Dio sia in Cielo e devono fare qui sulla Terra cose che fanno piacere al Dio che è nel Cielo"

Vede, originariamente, gli esseri umani hanno creduto che Dio fosse sottoterra, che fosse una grande madre che dimorasse sotto la Terra perchè vedevano tutte le cose verdi crescere da sotto la terra: l’erba, gli alberi crescevano da sotto la terra, quindi le persone avevano creduto che i morti vanno sottoterra. Ma quando i Chitauli portarono gli occhi umani verso il cielo, le persone cominciarono a credere che Dio fosse in Cielo e che coloro che muoiono, da questa Terra non vanno sottoterra ma in cielo.

Ora sir, un’altra cosa che i Chitauli dissero alla nostra gente, cosi si dice, è che noi esseri umani siamo qui sulla terra per cambiare la Terra e renderla adatta perchè “Dio” un giorno scenda e vi abiti. E si dice che coloro che lavorano per cambiare questa terra e renderla sicura per il dio serpente, il Chitauli, perchè vi giunga e vi dimori, saranno ricompensati con grande potere e ricchezza.

Sir, come ho osservato in anni di studio, in anni di iniziazioni ai misteri di shamanesimo, saggezza e conoscenza africani, mi sono trovato a pormi il quesito perchè noi umani stiamo veramente distruggendo la Terra su cui viviamo. Stiamo facendo qualcosa che sta facendo solo un’altra specie di animali: l’elefante africano, che letteralmente distrugge ogni albero che trova dove dimora. Noi umani stiamo facendo esattamente questo.

Perchè gli umani sono spinti da insicurezza, avidità, bramosia di potere e trasformano la Terra in un deserto in cui alla fine nessun umano sarà in grado di vivere? Perché? Sebbene tutti siamo consapevoli dei terribili pericoli che ciò porterà con sé, perché striamo tagliando enormi parti di giungla in Africa?

Perchè mai stiamo eseguendo le istruzioni che i Chitauli hanno programmato in noi? Sebbene la mia mente si rifiuti di accettare questo la risposta è un terribile si, si, si... Tra le molte persone di saggezza che mi onorano della loro amicizia, c’è un uomo di grande conoscenza, che vive in Israele, il Dr. Sitchin (ora morto ndt). [si tratta del Dr. Zecharia Sitchin, autore di molti testi provocatori sull’interazione di genti extraterrestri con gli umani terrestri in ogni epoca antica.]

Secondo gli antichi testi scritti dai Sumeri, nelle terracotta, gli dei sono venuti dal cielo ed hanno costretto gli umani a lavorare per loro estraendo l’oro. Questa storia è confermata da leggende africane in tutta l’Africa, ovvero che gli dei sono arrivati dal cielo e ci hanno reso loro schiavi, in modo tale che non ci saremmo mai resi conto di esserlo.

Un’altra cosa che le nostre genti dicono, è che i Chitaulici danno la caccia come avvoltoi. Allevano alcuni di noi, riempiono alcuni di noi con grande rabbia ed ambizione e rendono guerrieri queste persone che hanno allevato perchè facciano una terribile guerra.

Ma, alla fine, i Chitauli non permettono a questi grandi leaders, questi grandi capi di guerra e re, di morire in pace. Il capo guerriero è usato per fare guerra il più possibile, uccidere il più possibile la sua gente e quelli che lui chiama nemici ed alla fine il capo guerriero muore di una morte terribile con il suo sangue che viene riversato da altri. E questo fenomeno, l’ho visto ripetutamente nella storia della mia gente. Il nostro grande re Shaka Zulu, che combattè oltre 200 grandi guerre durante un regno di quasi 30 anni, fu poi macellato e morì di morte violenta. Morì distrutto perchè a causa della morte della madre, non aveva più il potere di vincere battaglie.

E, prima di Shaka Zulu, c’era un altro re che istruì Shaka a diventare il grande re che fu. Il nome di quel re fu Dingiswayo. Dingiswayo aveva combattuto grandi guerre cercando di unire le genti Zulù in un’unica tribù. Aveva visto i bianchi del Cape (Capo, una città ndt) e pensò che unendo la sua gente in una grande nazione sarebbe stato in grado di respingere la minaccia verso la sua gente, che vedeva che i bianchi costituivano.

Ma ciò che accadde fu che dopo aver vinto molte battaglie per unire molte, il re Dingiswayo fu improvvisamente colpito da una malattia all’occhio e lo rese quasi cieco. E nascose il segreto che non poteva più vedere. Ma quel terribile segreto fu scoperto da una donna, la regina di un’altra tribù, dal nome di Ntombazi. Ntombazi prese la sua ascia di Guerra e tagliò di colpo la testa a Dingiswayo, dopo averlo adescato nella sua capanna e avergli dato cibo e birra. C’è anche un fenomeno simile con grandi leaders bianchi: Napoleone, in Europa, che morì di una morte miserevole sull’isola solitaria nell’oceano atlantico; Hitler, di nuovo in Europa, che morì di una morte terribile sparandosi in bocca: ci viene detto che Attila degli Unni fu ucciso da una donna e molti altri grandi capi che hanno fatto una brutta fine dopo aver seminato altrettanta morte e miseria a più gente possibile.

Il re Shaka fu portato alla morte dal fratellastro che usò su di lui lo stesso tipo di lancia che lui aveva designato per uccidere le persone il prima possibile. E Giulio Cesare incontrò anch’egli un simile fato dopo che, come il nostro Shaka Zulu, aveva conquistato molte nazioni. Sempre l’eroe guerriero muore di una morte di cui non dovrebbe morire

Re Artù in Inghilterra fu ucciso dal figlio, assassinato dopo un lungo e coraggioso regno. Potrei continuare all’infinito. Ora, tutte queste cose, se le mette insieme, indicano che sia che le persone ridano di questo o meno, c’è un certo potere che guida noi umani verso il fiume oscuro dell’autodistruzione. E tanto prima molti di noi ne diventano consapevoli, meglio è. Forse potremmo essere in grado di gestirlo.

Sir, credo che queste creature siano ovunque sulla Terra e con rispetto, sir, anche se detesto parlare troppo di me, sono una persona che ha viaggiato in molte parti del mondo. Sono stato nel vostro paese, gli Stati Uniti, sir. Sono stato in Australia. Sono stato in Giappone, tra l’altro. E indipendentemente da dove sono stato, sir, ho trovato persone che mi dicevano delle creature come questa. Per esempio, nel 1997, ho visitato l’Australia, sir ed ho viaggiato molto per cercare di trovare i Neri di Australia, gli Aborigeni. E quando li ho trovati, mi hanno detto un numero di cose che mi hanno sorpreso moltissimo. Le stesse cose che avevo trovato in Giappone, le ho trovate a Taiwan. Ovunque dove ci siano ancora guaritori shamani e tradizionali, trovate queste storie incredibili. Ora, lasci che le dica sir, cosa ho trovato solo in Australia. Questo che gli

Aborigeni australiani, che chiamano se stessi Coorie, che significa “la nostra gente”: i Coorie d’Australia credono in un grande dio creatore chiamato Byamie, sir.

Uno shamano Coorie, per la verità molti di loro, mi fecero un disegno di questo Byamie ed uno di loro mi mostrò una pittura rupestre che rappresentava questo strano dio creatore che venne dalle stelle. E quando mi misero davanti il loro disegno, quello che mi mostrarono era un Chitauli. Lo riconobbi dalla mia iniziazione africana. Aveva una testa grande, grandi occhi, che venivano enfatizzati dall’artista. Non aveva bocca ed aveva lunghe braccia e gambe incredibilmente lunghe Sir, questa era un tipica descrizione di un Chitauli che io conoscevo dalla mia gente in Africa.

Mi sono chiesto "Perchè?" Sono qui in un paese a molte miglia di distanza dall’Africa e qui sto vedendo un essere noto ai Biamai o Bimi, che è una creature che a me, l’africano, è famigliare. Tra i Nativi Americani, sir, ho per esempio trovato, tra certe tribù in America, come gli Hopi per esempio e tra coloro che stanno in un edificio che chiamano un pueblo, ho trovato che questa gente ha ciò che chiamiamo creature Katchina, dove le persone indossano maschere e si travestono come certe creature.

Ed alcuni di questi Katchina sono molto molto alti, con una enorme testa tonda. Esattamente come abbiamo in Africa. Ho trovato creature simili in America. In Africa chiamiamo queste creature Egwugwu, o con un altro nome: Chinyawu. I Katchina dei Nativi Americani e i Chinyawu della nostra gente sono esseri identici.

Ora perchè è cosi? Quando I Nativi Americani e gli Africani erano in contatto tra loro? Quando? Questo è uno dei più grandi misteri di tutti i tempi, sir. E’ una delle molte cose che ho trovato in tutto in giro per il mondo che mi hanno lasciato totalmente sbalordito.

Simili creature ESITONO e quanto prima gli scettici tra noi guardano in faccia questo fatto, tanto meglio sarà. Perché l’umanità non fa progressi? Perché giriamo intorno in un grande cerchio di autodistruzione e reciproca distruzione?

Le persone alla base sono buone; io credo in questo. Le persone non vogliono iniziare guerre. Le persone non vogliono distruggere il mondo in cui sono, ma ci sono creature, o c’è un potere che guida noi esseri umani verso l’auto annientamento. E tanto prima ce ne rendiamo conto , tanto meglio"

(fine prima parte)

fonte originale: http://www.2012.com.au/Credo.html - traduzione: Cristina Bassi

Postfazione:

le ultime notizie su Credo sono che sia stato tempo fa colpito da ictus ma è stato miracolosamente rimesso in sesto da un guaritore tedesco. Qui il link alle immagini dell’evento in diretta.

Agli inizi del 2010, Credo veniva tempestato di telefonate da un tipo che affermava di essere di un gruppo di giovani Zulù. La ragione del contatto incessante era il suo "tradimento della nazione Zulù" per aver parlato cosi tanto ai Bianchi.

Esasperato, Credo prese sulle spalle la sua “collana dei misteri (” la “collana della conoscenza segreta”, tramandata da generazioni in generazioni) e prese il treno per andare nello Swaziland e confrontarsi con questa gente.

Quando arrivò là, fu assalito e torturato. Cominciarono a strappargli le unghie delle mani con le pinze. Gli rubarono la collana poi fu rimesso sul treno verso casa. Sullo sfondo tra questi torturatori Credo vide un Bianco che non riuscì a riconoscere, ma che dice (nel video citato sotto) era il più eccitato e avido di avere la collana.

Qui in inglese il video di Icke sulla questione

Siti utili in inglese:
http://credomutwa.com/about/

QUI I LIBRI DI DAVID ICKE


David Icke è studioso di storia segreta e cospirazione, famoso giornalista e conferenziere.
Dopo aver lavorato per la BBC e altre prestigiose testate, oggi la sua voce rappresenta una delle alternative più significative all’informazione ufficiale.

In tutto il mondo conta milioni di lettori e visitatori del suo sito davidicke.com.

Negli ultimi anni Icke ha tenuto numerosissimi incontri e ricerche in più di 20 paesi, offrendo a milioni di persone una soluzione spirituale (non religiosa) alla manipolazione globale.

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