"THE END"

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http://www.romafaschifo.com

mercoledì 15 maggio 2013

LA GENTE NON CAPISCE LO SCHIFO CHE E' IN ATTO!!! Folle uccide a picconate tre persone




 Folle uccide a picconate tre persone: quello che nessuno evidenzia. Comandi remoti. Quello che i media non vi dicono 

Nota di apertura, commento preso dal blog di Gianni Lannes: Questo scempio finirebbe se quello che tu scrivi lo ripetessero ogni giorno i media di regime ... proprio come fanno per il piccone in mano o per il "sacrificio" umano compiuto all'inaugurazione del governo Letta come atto propiziatorio ... vedasi Golden Dawn o mostro di Firenze per citare i primi due che mi vengono alla mente.
Ieri sentivo quest'intervista di Paolo Franceschetti

http://www.youtube.com/watch?v=63FMbiiqWcc


Dopo averla ascoltata bene riflettiamo sul fatto che la percezione crea la proiezione e la realtà che ci circonda ne è solo una conseguenza ... come dice Paolo sul caso Pantani, preso come sacrificio rituale, immaginiamo solo cosa può sapere, e di riflesso pensare e agire, una persona standard che abbia un diploma o la terza media.

La realtà siamo noi con le nostre azioni quotidiane, ci vorrebbero mille Gianni Lannes che bombardano ogni giorno con queste tematiche e non con le cazzate propinate dai media per lobotomizzare il popolino ... effetto avvenuto per bene tra l'altro, siamo un popolo in coma: Il sistema, o meglio il regime, ha studiato alla perfezione come mantenere nell'ignoranza più totale gli individui, illudendoli pure di poter essere liberi dentro a questa gabbia e sapendo bene che le nostre azioni provengono da ciò che sappiamo. Cito Socrate: Il sapere porta al giusto agire.
Buona Fortuna, non rimane da dire altro!!!

Se siete d'accordo con quello che ho appena detto fate girare questo pezzo. Grazie
Vi lascio ora agli articoli del titolo

Folle uccide a picconate tre persone: quello che nessuno evidenzia
Ricostruzione grafica a cura dello staff di nocensura.com sulla base dei dati e degli elementi riportati da vari organi di stampa.


Da giorni i media danno ampio spazio al terrificante triplice omicidio commesso a Milano all'alba di Sabato scorso da Mada Kabobo. Una vicenda che ha inevitabilmente colpito profondamente l'opinione pubblica, e non poteva essere altrimenti vista l'estrema crudezza dei fatti; un episodio degno di un film horror. Lascia basiti la gratuità con la quale Kabobo ha tolto la vita a tre persone "colpevoli" solo di essersi trovate nel posto sbagliato al momento sbagliato.  ... continua qui

GLI ASSASSINI SIETE VOI
DI GABRIELE ADINOLFI

noreporter.org

Non prendiamoci in giro è così e lo sapete bene Gli assassini siete voi, ed è inutile che facciate finta di nulla.
Siete voi “buonisti”, voi “progressisti”, voi professorini che date lezioni sul come vivere e morire.
Più di Kabobo siete voi che avete ucciso Carolé e avete massacrato gli altri italiani ignari, presi a picconate e caduti di colpo senza sapere perché.
Siete voi gli assassini, voi che v'indignate per le Noemi di Arcore, che bacchettate Putin e Orban perché si rifiutano di condurre in picchiata i propri popoli in quei burroni che voi – che vi fate di acido – avete scambiato per paradisi.
  ... continua qui


Comandi remoti

A me piace intervistare le persone, ma non a tutti piace farsi intervistare, perciò cerco di trovare spunti di riflessione sulle notizie di cronaca e sul mondo che ci circonda andando alle conferenze o anche semplicemente scambiando quattro chiacchiere con la gente. Tutti i martedì mattina, giorno di mercato, mi trovo con due amici per un confronto sulle ultime novità in fatto di agenda massonica, giacché ormai ci siamo calati nell’ottica dell’ineluttabilità del piano degli Illuminati, portato avanti step by step.
Martedì 14 maggio mi sono ritrovato dunque con i soliti amici e ne è venuta fuori una discussione più interessante del solito: argomenti non ne mancano mai. Il tema ricorrente è che l’Italia è sotto attacco e fra poco conosceremo la persona che mi ha dato una dritta su un grave episodio accaduto di recente e che ha fatto nove morti.

Sto parlando della nave che, al pari di Mada Kabobo, impazzisce e va a sbattere contro il molo del porto di Genova. Se un uomo può impazzire, in preda a qualche misterioso raptus, mi chiedo se una nave che fino a un attimo prima funzionava normalmente può impazzire. Con la Costa Concordia si è parlato di errore umano ed è notizia di questi giorni che a sbagliare non è stato tanto Francesco Schettino, il comandante, ma il timoniere, mentre con la portacontainer Jolly Nero si parla di guasto tecnico.


Nel caso del traghetto incagliatosi sullo scoglio dell’isola del Giglio si è sospettato che sia stato un atto voluto dalla Massoneria internazionale per lanciare un messaggio all’Europa. Come dire: l’unione europea è naufragata, mettetevi il cuore in pace. Il Cuore dell’Oceano era il nome del gioiello trasportato dal Titanic, per inciso.
Sul ghanese picconatore ho avanzato l’ipotesi che si sia trattato di un candidato manciuriano, il cui gesto va ad incrementare la nostra sensazione di disagio e paura verso gli stranieri. Ma di una nave che sbaglia manovra cosa si può dire?


Cos’è il Male?


Il debole lo abbatte, il forte che lo inghiotte.
Cloud Atlas


L’entropia è la misura dell’aumento del disordine in un sistema ed equivale ad una perdita di informazione e quindi di vitalità. Il massimo dell’entropia per un essere umano si ha con il suo decesso.
Una comunità o una civiltà contrasta l’entropia (è neghentropica), quando riduce il disordine creando varietà e vita. In altre parole, quando permette un continuo scambio di idee, energia, persone. Il Terzo Reich è l’esempio più puro di civiltà entropica, a causa del suo isolamento, della sua uniformità, del suo bisogno di omologare, controllare e consumare ciò che lo circondava. In quanto sistema chiuso, era nato per estinguersi rapidamente, condannato com’era ad operare come un buco nero, per evitare il collasso. I nazisti si sentivano potenti perché potevano cannibalizzare altri popoli e nazioni ma, una volta che il resto del mondo riuscì ad organizzarsi per resistere all’assimilazione, all’imposizione di un unico paradigma, l’entropia nazista perse la partita.
Quando non riuscite a distinguere il governo dall’opposizione, vuol dire che l’entropia di un sistema politico è salita. Succede anche con certi prodotti di largo consumo, distinguibili solo dal marchio. Originalità, creatività, inventiva, immaginazione sono forze neghentropiche: diversificano, promuovono il cambiamento e quindi la vita.
Il parassitismo è perciò la quintessenza dell’entropia: prende senza voler dare, distrugge senza creare. Come un buco nero, appunto. Il parassita dipende dall’organismo che lo ospita, ma può anche causarne la morte. Vive sempre a spese degli altri, li vampirizza. Come la tenia: “Non semplicemente costanza dell’energia, ma massima economia dei consumi: sicché il voler diventare più forti, per ogni centro di forza, è l’unica realtà – non conservazione di sé, ma volontà di appropriazione, di diventare padroni, di diventare di più, di diventare più forti” (F. Nietzsche, “La volontà di potenza”). Link

Il parassita, come lo psicopatico, che è l’apoteosi del parassitismo, è dominato dalla paura di perdere il controllo, disperdendo la sua energia e non può quindi essere altro che predatorio e violento. È autolesionistico perché, consumando chi gli dà la vita senza restituire nulla al sistema, pone le basi per la sua morte.

Daniele lavorava di notte


Ma per la banda dei politicamente corretti resterà un bamboccione

Daniele lavorava di notte, faceva uno di quei lavori che, secondo le boldrini, “gli italiani non vogliono più fare”, per questo servono gli immigrati. Per sostituire gli italiani sfaticati in queste mansioni. Dicono gli xenofili.
Per questo un giovane italiano è morto. Lui e un altro che era disoccupato, magari perché il lavoro che avrebbe potuto fare era stato preso da un immigrato pagato la metà.
Con questa tragica vicenda, cadono quindi tutti i miti che l’allegra banda xenofila propaganda dai media di distrazione di massa: l’immigrato buono e lavoratore, il giovane italiano bamboccione e il povero profugo.
C’è un nuovo virus mortale che si aggira per l’Italia, lo chiamano “integrazione”. Chi lo prende, muore.  link

Attenzioni nell’Uso della TV

ESTRATTO DA UN TESTO DI LUCA BERETTONI

I mass media, ed in particolare la TV, hanno cambiato drasticamente le abitudini, l'organizzazione del tempo, le modalità educative e relazionali all'interno delle famiglie dei paesi industrializzati.

A differenza di un tempo, in cui il divertimento diventava un evento sociale e comunitario, attraverso le feste religiose e civili e gli spettacoli collettivi, comunicando sempre agli spettatori un messaggio morale come modello degno di imitazione, nella società attuale il tempo di ricreazione e svago si è trasformato in un fenomeno privato, nell’ascolto e nella visione individuali, percezioni caratterizzate da distacco e indifferenza, anche se ricevute accanto ad altre persone, poiché non sono vissute in comunione con gli altri. La visione continua di programmi televisivi in cui le scene si susseguono incessantemente, accavallandosi, in cui si assiste ad un mutare travolgente di immagini, viene rielaborata ed interiorizzata dall’individuo fin da bambino, influenzando le sue modalità comunicative. I bambini odierni sono contenitori pieni di informazioni e dati. Di conseguenza, si presentano bisognosi di ordine ed orientamento. Sul piano psicologico si determinano dei cambiamenti. Il bambino, usufruendo dello strumento televisivo, senza una discriminazione adeguata dei programmi, si trova in balia di esso,con conseguenze sul piano relazionale dovute alla passività davanti allo schermo e a una ridotta capacità interagente, propria di un rapporto vivo di socializzazione. Molti sono stati i dibattiti e i contributi,da parte di studiosi, istituzioni governative, chiesa cattolica ecc., riguardo gli effetti negativi e positivi del mezzo televisivo soprattutto in relazione all’uso indiscriminato,a volte inconsapevole, che ne fanno i più piccoli.


CARATTERISTICHE SOCIALI DEL MESSAGGIO TELEVISIVO

Le caratteristiche di suggestione, di immediatezza e di pervasività del messaggio televisivo probabilmente dipendono sia dalle sue caratteristiche tecniche, flusso continuo di immagini e di suoni,sia dai meccanismi economico-sociali che lo hanno messo in atto.


Il demone

In una società fatta di persone addomesticate come animali da circo esiste un guardiano che si nasconde dietro gli specchi.
Una vita passata a servire il proprio demone, è una vita buttata. Rabbia, orgoglio, odio, sono figli della paura usati da noi per difendere il demone.
E cosa è l'inferno, se non il portarsi le catene dell'oblio fino alla tomba?
Quale addomesticamento devo seguire per non essere addomesticato? Si chiede l'uomo che serve il demone.
Avrei voluto avere il coraggio di vivere la mia vita, invece che la vita che gli altri si aspettavano da me; uno dei cinque più grandi rimpianti che le persone affermano sul punto di morte.


(Ortu Ivan, libro in lavorazione)
LINK

Dall' immaginario indotto, alla liberazione del pensiero


Come si è sempre ottenuta, almeno fino ad oggi, una trasformazione profonda della mente e dei comportamenti delle masse ? 

Con una martellante propaganda subliminale, indotta nello stesso modo visto sotto: stavolta non tramite un semplice spot commerciale, ma con una continua sostituzione di valori, idee, emozioni applicata su vasta scala, che coinvolga gli atteggiamenti mentali e le opinioni più radicate della gente verso questa o quell' idea, con l' intenzione prima di demolire quanto l' opinione generale ritiene "giusto e desiderabile", per poi sostituirlo con quanto farà comodo al "committente".
E' l' Overlook che ipnotizza Jack.

Insomma, è la stessa operazione vista a proposito di un prodotto, ma mediaticamente condotta ora su icone comportamentali, su atteggiamenti mentali e orientamenti di pensiero, perpetrata su vasta scala ed in modo subdolo, in modo da essere quasi impercettibile da chi la subisce.
E qui si sfrutta quasi sempre il bisogno di conformarsi dell' individuo, la sua innata tendenza a seguire la maggioranza, a sentirsi parte di un gruppo, a vedere condiviso il suo pensiero, ad identificarsi totalmente in qualcosa. E che sia la squadra di calcio, il gruppo di bocce, il Bar Sport o la Patria poco importa.

Si farà quindi leva sul bisogno di appartenenza e sulla sostanziale angoscia da separazione, sul bisogno di avere uno schema di orientamento condiviso, sul bisogno di porsi in efficace relazione con gli altri, insomma proprio su quelle 5 esigenze inalienabili di base postulate da Fromm per uno sviluppo umano e sociale armonico, già più volte accennate nel contesto di vari post.

HAMER E LA COMUNICAZIONE NON VIOLENTA

Abbiamo un meraviglioso potere di trasformazione e di alchimia grazie al quale l'umanità può cambiare per mettersi al servizio dell'umanità stessa, del pianeta e dell'universo

Fonte: TerraNuova


Quando qualche mese fa mi fu chiesto di scrivere un articolo sulla medicina di Hamer o sulla Comunicazione Non Violenta (CNV), ne rimasi perplessa, perché non riuscivo a scindere l'uno dall'altro. Questo significa che entrambi parlano un linguaggio rivolto alla relazione con noi stessi, con gli altri e l'ambiente. Evolutivamente, riconosco il bisogno e la richiesta della manifestazione della CNV (Comunicazione Empatica), essa risponde ad un bisogno collettivo. Esso essendo disconnesso (Psichiatrizzato in psichiatria) dove i bisogni umani sono in (costellazione schizzofrenica “Medicina di Hamer”), cioè questo vuol dire che quando i bisogni primari insoddisfatti si scontrano con quei finti bisogni indotti da un sistema di credenze di uso e consumo dell'umanità stessa, si viene a creare una scissione tra le parti, che non riuscendo a comunicare tra loro, creano un disagio psichico, mentale e corporale.

La prima legge biologica della medicina di Hamer afferma che il disagio avviene simultaneamente su tutti e tre livelli (psiche, cervello,organo). In questo caso la scissione tra le parti, Hamer dice che si manifesta con uno Schoc conflittuale inaspettato vissuto in isolamento, in modo acuto e drammatico. Questa espressione umana non è né buona né cattiva, semplicemente un fatto che nella sua storia evolutiva ha un senso. Hamer lo chiama Programma Speciale con senso biologico (5 legge biologica) questo programma noi lo chiamiamo malattia. Mi domando: che senso ha una collettività psichiatrizzata e che senso ha una collettività malata? Forse questi programmi nell'intelligenza dell'universo vogliono rivelarci il meraviglioso potere di trasformazione e di alchimia che noi siamo, e possiamo. Questa trasformazione per potersi manifestare ha bisogno del nostro consenso, cioè, significa che ha bisogno di essere riconosciuta, accolta, come parte di una delle leggi che governa la vita, l'amore/Evoluzione. Quando questo riconoscimento avviene, automaticamente l'umanità si può sentire al servizio dell'umanità stessa, per il pianeta e per l'universo (ecologia quantica).

martedì 14 maggio 2013

Immigrazione e mondialismo


di Luciano Lago

Gli ultimi episodi di cronaca verificatisi in Italia portano ancora una volta alla ribalta l’immigrazione di massa come un problema di stretta attualità con le interpretazioni che di questo problema vengono fornite dalle varie forze politiche, dai media e dagli ambienti culturali più influenti.
Una cultura predominante vorrebbe l’accoglienza a tutti costi delle masse di diseredati che arrivano dall’Africa e da altri paesi (medio Oriente ed Asia) in cerca di prospettiva o che vedono l’Italia come un ambiente gradevole per insediarsi , visto la normativa altamente favorevole per loro e le complicazioni ed i costi che deriverebbero da eventuali provvedimenti di espulsione che non vengono mai eseguiti.
Questa cultura dell’ “accoglienza ad ogni costo” è quella propria soprattutto (ma non solo) della sinistra ben pensante che ha sempre predicato l’integrazione e che oggi opera per cambiar anche le leggi sulla cittadinanza passando dall “ Jus sanguinis” allo “ Jus soli”, nonché l’attribuzione dello status di profugo con gli evidenti vantaggi economici per l’immigrato. Di segno opposto è stata fino ad oggi l’opposizione di chi (la destra leghista) ha cercato di limitare il fenomeno (senza riuscire) soltanto sulla base di esigenze regionali di ordine pubblico ed ha sempre predicato la necessità di regole selettive per l’immigrazione ( visto relazionato con lavoro, permessi di soggiorno e blocco dei clandestini).
Dobbiamo spiegare che il fenomeno dell’immigrazione extraeuropea non è in realtà un fatto a se stante ma rientra in una precisa strategia messa in atto dai fautori del mondialismo.

Misantropo perché?

Propongo un vecchio post che tanto mi piace, ho solo aggiunto qualche aforisma.
Buona lettura.

La persona che diviene misantropo, per quali motivi lo diventa?
Ci si nasce ? Non credo proprio. Si inizia casomai a notare atteggiamenti negli esseri umani che di umano hanno ben poco. I falsi miti della madonna e del signore, per esempio, che professano amore e tolleranza nei confronti di chiunque, così rari invece da ritrovare nei comportamenti quotidiani. Vedi che alla fine il relazionare con gli estranei, e non solo, è fondato essenzialmente sulla menzogna:“Proviamo ad essere sinceri con ogni uomo e donna che incontriamo e vedremo come andrà a finire la conoscenza, finirà presto, prestissimo e neanche nel migliore dei modi”. Leggendo un post per esempio, si commentava così: Ti capisco sulla sincerità perché anch'io non mi pongo rispetto a chi ho di fronte, sono sincero e non recito insomma! E così ti freghi con le tue mani, ma ti freghi in che senso? La vita ti da due possibilità: La solitudine o la volgarità, sempre Schopenhauer, maestro di Nice, una volta scrisse: "Ciò che nella vita reale mi ha sempre e ovunque ostacolato è stata la mia incapacità, fin negli anni della vecchiaia, di farmi un’idea autentica della meschinità e della bassezza degli uomini"
Quanto più in basso l'uomo si trova dal punto di vista intellettuale, tanto meno misteriosa è per lui l'esistenza. Gli amici si professano sinceri, ma in realtà sinceri sono solo i nemici.
Con gli anni questo lo capisci e ti rendi conto che qualsiasi forma di amicizia che hai incontrato era fondata sull’interesse, sul guadagno reciproco, interessi di vario genere, non per forza solo economico, anche bisogno di compagnia, bisogno di un alleato per sentirsi più forte e sicuro, ma fatto è che nei momenti peggiori della vita, quando si perde tutto, quando le situazioni avverse si mettono in fila per giocare con la tua esistenza, beh, stai certo che a qual punto gli “amici” sono tutti scomparsi, proprio come i topi prima che la nave affondi. Credo che siano pochissimi gli uomini che possono vantare l’eccezione di aver conosciuto un vero amico, quello che ho descritto sopra è una situazione standard, non ci vuole molta esperienza di vita per provarla. Sul Devoto Oli andando a vedere misantropia si trova la seguente descrizione: “Sentimento di avversione nei confronti dei propri simili, per lo più provvocato da incapacità di prender parte alla vita attiva e accompagnato da uno scontroso desiderio di solitudine”.
Come non si può essere avversi nei confronti di personaggi che condannano il ladro di galline ma venerano il criminale che ha avuto successo. La differenza dove si trova? Questa incoerenza non darà mica alla luce persone con cui è piacevole discutere, parlare e vivere con questi? Sono un poco come i preti (ah, quanto odio il pretame, quella massa di parassiti che esistono solo grazie alla povertà interiore delle persone che loro stessi hanno reso sterili sin dai primi anni di vita*1), bene questi uomini vestiti di tonache nere professano amore, amore e giustizia divina. Che loro lo facciano mi procura un senso di nausea, ma che migliaia di persone ogni domenica si rechino ai loro altari ad ascoltarli, beh, questo mi spaventa. 

Una Coscienza incosciente

Soltanto chi non ha approfondito nulla può avere delle convinzioni. 
(E. Cioran)

La Coscienza che desidera essere infelice

Non di rado mi si chiede quale sia la mia opinione a proposito delle teorie elaborate dal professor Corrado Malanga. Come rispondere? Sarei propenso a distinguere tra le sue ricerche in campo xenologico ed il sistema che si è via via sviluppato per successive aggregazioni dalle indagini iniziali. Mentre le conclusioni cui il chimico toscano è giunto nell’ambito politico ed ufologico, mi trovano nel complesso concorde, il resto, invece, suscita in me qualche perplessità.[1]

In primo luogo mi sembra che egli metta troppo carne al fuoco, cercando di costruire un modello interpretativo del mondo dove numerose ed eterogenee discipline si sovrappongono, talora si contraddicono. L’intento di trovare la quadratura del cerchio è lodevole; il risultato forse inferiore all’impegno profuso. Bisogna, però, sottolineare che la contraddizione è segno di adesione al reale che è di per sé antinomico: nessun sistema può essere del tutto privo di incongruenze, pena la sua totale astrattezza. Va anche rilevato che il pensiero del chimico toscano è in fieri: presto uscirà un suo nuovo libro. Dunque le presenti riflessioni potranno essere in parte obsolete.

In estrema sintesi, Malanga distingue tra una realtà virtuale (olografica) ed una realtà reale, il mondo della Coscienza, avulso dallo spazio-tempo e dalle leggi fisiche. Questa idea dicotomica mi pare plausibile: si allinea, ad esempio, a quanto scrivevo in “Oltre i codici”, articolo cui rimando per una trattazione del tema. Ho anche spesso sostenuto che è inevitabile una forma di dualismo per quanto debole, dunque la distinzione malanghiana tra le due sfere del Tutto mi pare condivisibile.

Nel momento in cui si tenta di spiegare le ragioni che spingono la Coscienza a proiettarsi, a determinarsi nell’universo virtuale, sorgono, a mio avviso, alcune questioni. Non si comprende per quale ragione la Coscienza, che alla fine coincide con Dio, decida di maturare talune esperienze estreme. Che voglia conoscersi attraverso la morte, è concetto che si può ammettere, se accettiamo il dogma ossimorico di una Coscienza imperfetta, pur nella sua divinità. Tale bisogno di conoscersi implica anche l’immersione nella sofferenza: qui cominciano le note dolenti. Mi pare che si dipinga un Ente non solo di scarso acume (una sorta di dio avventato ed insipiente... un dio bambino?), ma pure un po’ masochista. Davvero era ed è necessario sprofondare nella voragine del tormento più atroce e disperato per acquisire consapevolezza? 

Il Cavaliere Oscuro contro le Casualità Sincroniche

Premessa: non si vuole qui suggerire motivazioni posticce di eventi reali ma solo sottolineare la valenza simbolica di alcuni eventi. Non si desidera tantomeno urtare la sensibilità di nessuno ma solo considerare le sorprendenti sincronicità esistenti nel reale.
                                                   Consideriamo l’ascesa del cavaliere oscuro, il film con protagonista BATMAN alla cui ‘prima’ al cinema Aurora di Denver si è assistito all’esecuzione sommaria di alcuni spettatori ad opera (secondo la versione ufficiale) di un ragazzo (James Holmes) nei panni improbabili del JOKER del film stesso. Le motivazioni di tale gesto sarebbero quindi da imputare ad un raptus di follia del giovane Holmes, immedesimatosi nel personaggio negativo del film.
Già dalla visione dello sguardo perso di Holmes in sede giudiziaria, in molti hanno gridato al FALSE FLAG ed all’utilizzo di programmi di controllo mentale, (qui i link, 1, 2, 3, 4, 5, di questo blog sul programma Mk Ultra, chissà perché MAI nominato dai media nonostante esista da più di mezzo secolo ... per quel poco che ne sappiamo. Vedi anche l'intervista radiofonica di Franceschetti pubblicata ieri), corroborati nei fatti dalle ricostruzioni discordanti dei testimoni presenti. Tante inoltre sarebbero le coincidenze simboliche: il nome del cinema (Aurora), il riferimento al cavaliere oscuro, la presenza dell’elemento perturbante (il joker) e la città teatro della strage ( Denver). L’uso del ‘jolly joker’ potrebbe significare l’annullamento della casualità, a loro favore oppure la necessità propiziatoria di attirare ‘fortuna’ in vista di un evento futuro.
Ormai è di dominio comune la lettura simbolica degli auto attentati dell’11 Settembre: le torri gemelle come le colonne gemelle del tempio di Re Salomone, il WTC7 dal nome ‘probatorio’ (Salomon Brother’s Building!) e la figura del pentagono. Tutti palesi riferimenti alla simbologia massonica. Anche la caduta della torre è un topos simbolico: è infatti il contenuto di una carta dei tarocchi.
Nella incredibile sincronicità degli eventi, una nave (la ‘jolly nero’) si abbatte sulla torre di controllo. L’incidente reale è allo studio degli inquirenti anche se sarà assai difficile risalirne alle cause. Si è parlato infatti di un fatto sconcertante: il mancato funzionamento dei collegamenti di comando proprio in quel preciso istante, ripristinatosi subito dopo (così sembra), appena prima l’impatto. Ovviamente dell’evento sarà data una versione ufficiale ragionevole e non abbiamo qui nessun motivo di pensare alla presenza di una qualche seppur lontana intenzionalità nel tragicissimo evento.
Come suggerisce Paolo Franceschetti, gli eventi non sono necessariamente pianificati nei dettagli. Chi ne genera l’intenzione, imprime anche non volendo la sua personalissima impronta che si traduce in corrispondenze simboliche numerologiche e visuali evidenti. Gli eventi cioè obbedirebbero più ad una specie di ‘eggregore’ operante che a dettagliatissime pianificazioni. Gli eventi artificiali si colorerebbero così di sincronicità dovute alla ‘firma’ impressa nel reale dalla forza decisionale che ne è a monte,riverberando poi nel tempo in echi imprevedibili.
L’uragano Sandy, la strage alla scuola Sandy Hook, la sparatoria al cinema Aurora, le bombe alla Maratona di Boston, l’11 Settembre, la sparatoria di palazzo Chigi, le bombe di Madrid e Londra, sono eventi frutto di queste volontà sottili? Queste volontà possono avere un riverbero sincronico con altri eventi insoliti?
Resta da considerare l’enorme energia sprigionata dai simboli e la loro forza ‘magica’ nel modificare la realtà. Possiamo considerarli rituali propiziatori oppure motori sottili degli eventi a venire. L’unica cosa che non possiamo fare però è ignorarli anche se corriamo il rischio di ingigantirne la portata distruttiva, reiterandone i contenuti. La consapevolezza però è l’unico strumento che ci rimane per tentare di contrastare la mole di non sense oscuro che ci si para d’innanzi. Sono sicuro inoltre che adoperiamo male le nostre energie e che se le utilizzassimo per una sorta di contro-rituali benefici ed intuitivi la realtà si potrebbe modificare in meglio, cauterizzando per sempre l’oscena lordura che tutto imbratta. Purtroppo siamo distratti ed ‘avvelenati’ per cui sarà davvero impresa difficile realizzare questa convergenza di intenti.

fonte

SETTE MODI PER AVVELENARCI SEGRETAMENTE – Bombardamento chimico!!!

L’OGETTIVITA’ DEL METODO SCIENTIFICO
sembra essere stata dirottata da corporazioni che spesso pagano ricercatori e scienziati per sostenere i loro prodotti, così come i politici che si muovono attraverso la porta girevole tra il settore pubblico e privato. Come se ciò non bastasse, a volte le agenzie di tutela dei consumatori si rendono loro complici..La fiducia dei consumatori negli studi scientifici e nelle commissioni di controllo che dovrebbero tutelare, è stata violata a favore del profitto, autorizzando l’introduzione sul mercato di prodotti con uno standard di sicurezza ridotto, a scapito dei consumatori.Le sostanze chimiche sintetiche che quotidianamente ingeriamo mangiando e che troviamo presenti nei nostri alimenti, nell’acqua e nell’ambiente sono sempre in aumento, dimostrandosi pericolose per il nostro fisico e benessere mentale.Alcuni esperti di medicina e di medicina alternativa, hanno documentato i raggiri utilizzati per ingannare i consumatori minacciandone la salute. Le categorie di seguito sono il frutto di un’approfondita investigazione, e sono solamente alcuni esempi di quella che si potrebbe definire come bombardamento chimico continuo nei nostri confronti.
ALIMENTI OGM- ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI.
La Monsanto iniziò come un’azienda chimica che portò nel mondo veleni come l’”Agent Orange” e “Roundup”. Oggi sono meglio conosciuti per il loro utilizzo nell’agricoltura e nello specifico nella coltivazione di alimenti geneticamente modificati, i quali sono in possesso di quasi il 90% dei prodotti geneticamente modificati come il mais, soia e cotone.Uno studio indipendente sui “Frankenfood” li ha associati al collasso degli organi interni e un recente studio condotto inRussia ha concluso la totale sterilità nei criceti di terza generazione, nutriti con soia OGM.Nonostante queste e molte altre legittime preoccupazioni per la salute, è improbabile che la Monsanto che controllato l’FDA, ridurrà la produzione degli OGM, fino a quando l’USDA avrà 3 milioni di dollari a sua disposizione. Ovviamente gli studi effettuati nel settore dimostrano che gli effetti degli alimenti OGM sulla salute umana sono “trascurabili”.

Sulla Natura dell'Eletto.

In SPS vi è un filo narrante agganciato al Canale, che risente del “rumore” del Canale stesso, ma che è tuttavia in grado, contemporaneamente, di “pulire” sia il Canale, che il campo energetico risultante.

È come acqua mista a fango che, lentamente e progressivamente, si depura per auto filtrazione. È solo una questione di Tempo, dunque, prima che "acqua e fango" tornino a sbrogliarsi e a ritrovare i rispettivi luoghi di pertinenza e stati Naturali dell’essenza.

A meno che... la “mano” che ha smosso il fondale, non torni ad agire nuovamente, provocando una nuova miscelazione di polveri ad acqua.

Vi è, in questa semplice analogia deduttiva, il principio di “malattia cronica” a cui l’umanità sembra “destinata”, attraverso la moderna industria del farmaco, per la quale un “malato ad abbonamento vitale” è il massimo ai fini della propria continuità esistenziale.

Il principio virale introduce quello vitale e viceversa.

Non basta vivere sul Mondo per accorgersi di questi vettori, occorre vivere nel Mondo, esserci, presenziare attivamente al proprio passaggio per giungere a decidere che cosa trarre dalle profonde intuizioni dell’antica conoscenza dragata dalla società.

Fate quel che dico, non fate quel che faccio.
Armiamoci e partite.


Il potere è da sempre stato amministrato attraverso le due facce della teoria/propaganda e della pratica/continuità.


La linea della continuità è sempre stata quella del "continuum temporale" con il campo vettoriale del sistema di potere ispirante, che non è mai venuto meno, nemmeno quando la storia deviata narra della caduta degli Imperi, dando l’idea che non esista, nella concretezza, un profilo unico di potere storico, derivante dalla fine dell’ultima grande glaciazione (perlomeno).

Il piccone c'è sempre

C'erano le picconate di Cossiga fatte con le sue esternazioni e molte racchiuse nel suo famoso libro "fotti il potere", chissà se rientravano in quelle che Napolitano da poco ha definito "violenze verbali" da contrastare, poi ci sono le picconate del sistema neoliberista che a ridotto lo stato ad un ombra che attacca i suoi cittadini per espropriarli dei loro beni e delle fatica del loro lavoro ed in fine ci sono le picconante di un extracomunitario che non riuscendo a comprendere come, in un paese ricco, si possa morire di fame e se la prende con i passanti. Il neoliberismo e la moneta debito hanno creato un mostro di società in cui di "societas" da socius compagno amico alleato non è rimasto più niente. Il neoliberismo crea picconatori, ma non quelli materiali che fanno subito alterare la quiete della popolazione e fanno indignare i pennivendoli, ma quelli che stanno demolendo la società e le sue fondamenta. Il caso successo a Milano è emblematico e mostra la vera faccia del neoliberismo che crea competizione sociale fino ad arrivare alla guerra tra poveri. Ma appena uno trasforma le picconate invisibili che il sistema rivolge alla popolazione in picconate vere ecco che i guardiani del sistema sono tutti pronti a condannare l'effetto e mai la causa. Se non si ferma questa predazione da parte del sistema bancario con la distruzione del sistema pubblico, presto di picconi materiali ne usciranno parecchi. La grande massa non comprenderà mai la grande truffa della emissione monetaria, non è abilitata per questo, ma arriverà un momento, che comprenderà che i soldi stanno mancando e quando non si riuscirà più a mettere il piatto sul tavolo, allora forse inizierà la rivolta. In Sicilia erano partiti con i forconi ma poi si sono fermati, forse perché i tempi non erano maturi, o forse perché quando si creano questi gruppi ci sono sempre gli insider che fanno da mediazione e cercano di calmierare o fare saltare il movimento. Il sistema non si può permettere di avere dei movimenti non controllati, e qualche volta succede che vengono creati a posta dei gruppi all'apparenza di opposizione, che però alla fine servono solo per raccogliere il malcontento e tenerlo sotto controllo. Oggi stiamo in una terribile attesa sotto gli occhi di una Europa finanziaria che ci tiene sotto occhio, ma il malcontento sta emergendo sia in Inghilterra che in Germania stanno emergendo gruppi antieuropeisti. Se la finanza internazionale non molla la morsa finanziaria, l'euro salta senza dubbio e tutto ciò solo a danno dei popoli europei. Un percorso verso l'unità politica è del tutto utopistico, cosi anche non sarà facile cambiare democraticamente questo sistema di emissione monetaria. Per realizzare questo sistema ci hanno messo sessanta anni, orientativamente da dopo la seconda guerra mondiale hanno picconato le sovranità di ogni paese fino a fargli cedere la cosa più importante che è la sovranità monetaria. Con in mano la politica monetaria centralizzata ogni cosa diventa facile, poiché chi controlla l'emissione monetaria di fatto controlla tutto. Ritornare alle vecchie sovranità in un mondo globalizzato e messo in ginocchio dalle multinazionali, dalle società petrolifere e dal mondo della finanza non sarà facile, probabilmente si dovrà passare per una guerra, con la speranza che chi resta e prova a ricostruire non cada sotto i finanziamenti degli stessi che hanno generato la crisi, intendiamoci niente di nuovo sotto il sole. Tutto ciò rientra nei loro protocolli. Distruggere e costruire e si finanzia sempre tutto sia chi distrugge sia chi costruisce, il piccone c'è sempre.
Giuseppe Turrisi

Pubblicato da Giuseppe Turrisi
http://accademiadellaliberta.blogspot.it/

Prime ammissioni?


Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=T2RbMsasfmo&feature=youtu.be

DUE EXTRATERRESTRI VIVI COLLABORANO CON GLI STATI UNITI. E' quanto emerso nel congresso al quale erano presenti quaranta testimoni provenienti da dieci Nazioni diverse che attualmente stanno esponendo la loro testimonianza di fronte a sei ex membri del consiglio degli Stati Uniti: Il senatore Mike Gravel, Merril Cook, Carolyn Kilpatric, Darlen Hooley, Lyn Woolsey e Roscoe Bartlett. I membri di questo speciale comitato vantano in totale 80 anni di presenza in carica al Congresso degli Stati Uniti.
Naturalmente in Italia si parla sempre del governo Letta e del Vaticano, più importanti degli Extraterrestri e fino a quando non ne parlerà il TG 4 o le Iene ci sono quelli che non crederanno agli Extraterrestri in nessun caso; qui invece abbiamo un ex ministro della difesa che dichiara all’audizione ufficiale CITIZEN HEARING tenutasi da poco, che due esseri viventi extraterrestri, secondo la sua esperienza diretta, collaborano con il governo USA.
fonte

Polidoxa incontra Paolo Franceschetti (intervista completa)

lunedì 13 maggio 2013

I Funzionari Di Alto Livello Degli Stati Uniti Sono Solo Dei Vassalli Servili al Vaticano



"Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati ." - David Rockefeller, 1991 - "lasciati prendere per mano dal bambino di Betlemme, non temere, fidati di lui, la forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un Nuovo Ordine Mondiale..." - Papa Benedetto XVI -
Qui sotto trovate un articolo del 2006 di Greg Szymanski che parla del controllo del Vaticano e dei gesuiti sui governi statunitensi di George W. Bush e Ronald Reagan, per arrivare, in seguito, fino alla vera e propria fondazione vaticana degli Stati Uniti.
Di Greg Szymanski
9 novembre 2006

traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.it

George W. Bush, Skull and Bonesman Luciferino e occupante illegale della Casa Bianca, ha sempre conferito nomine a cattolici romani fedeli al Nuovo Ordine Mondiale diretto dal Vaticano e dai gesuiti. [nota di nwo-truthresearch: sulla Skull and Bones del papa e dei gesuiti si veda questo nostro post.]

Anche se gli americani sperano che le recenti elezioni di medio termine forniscano un barlume di speranza, dobbiamo capire che gli Stati Uniti sono in realtà dei vassalli servitori sotto l'immenso controllo del potere e della stregoneria vaticana.

Ad esempio, cinque degli otto giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti sono cattolici con la loro prima fedeltà al Papa e alla sua agenda fascista, non all'America.

Andare avanti o fermarsi? Siamo arrivati a un punto in cui fermarsi non sembra essere possibile e andare avanti significa soltanto autodistruggersi.

Se c’è qualcosa di poco naturale è il nostro impatto sulla natura. Per quale motivo? Non siamo animali, abituati a prendere la natura come un dato di fatto. Le cose ci piace trasformarle. Il problema semmai sta nel fatto che, quando lo facciamo, non ci chiediamo mai fino a che punto possiamo farlo. E questo non è naturale.
Noi siamo convinti che tutta la natura sia a nostra completa disposizione e non pensiamo mai di dover vivere in maniera conforme a natura, anche se ci diciamo che dovremmo farlo e, a volte, c’illudiamo di farlo davvero nei nostri momenti liberi. Sin da piccoli ci dicono che l’umano è del tutto superiore al naturale, ed è appunto così che diventiamo disumani, nemici non solo della natura, ma anche di noi stessi.
Tuttavia, uno si potrebbe chiedere: perché non sviluppare al massimo le nostre potenzialità quando avvertiamo benissimo di possederle? A una domanda del genere la risposta non può essere data astrattamente, poiché in tal caso sarebbe evidente la sua scontatezza. Sul piano pratico invece dovremmo chiederci: qual è il prezzo che in nome del nostro progresso siamo disposti a pagare? Siamo davvero convinti che il prezzo sia quello giusto? Per noi e per tutti quelli come noi?
In genere siamo poco propensi a considerare che, per qualunque domanda ci poniamo, abbiamo sempre a che fare con uno spazio e un tempo abbastanza determinati. Non possiamo far finta ch’essi siano relativi. Il nostro pianeta ha vissuto un lunghissimo periodo in cui noi non esistevamo, cioè noi siamo venuti al mondo soltanto dopo che le condizioni di abitabilità erano del tutto formate, indipendentemente dalla nostra volontà.
Se fossimo nati quando ancora esisteva la Pangea, sarebbe stato diverso: ci saremmo sentiti più autorizzati a considerare la natura un “nostro prodotto”. In teoria quindi dovremmo avere l’impressione contraria, quella di essere noi un “prodotto della natura”, cioè ospiti in casa sua. Di fatto però ognuno di noi si rende facilmente conto di non poter essere considerato esattamente un “prodotto della natura”. Ovvero, anche supponendo che lo fossimo, dovremmo comunque dire che siamo un prodotto molto particolare, in grado d’incidere in maniera significativa sugli stessi processi naturali.
Insomma, noi dovremmo essere così intelligenti da dire che, pur potendo fare della natura un “nostro prodotto”, ci asteniamo dal farlo, in quanto siamo consapevoli delle conseguenze pericolose connesse a questa pretesa. Invece ci comportiamo come se di queste conseguenze non c’importi proprio nulla.


L'austerity ha trasformato la Grecia in un paese del terzo mondo!

Gli aspetti economici li conosciamo già, triti e ritriti in trasmissioni televisive, dibattiti, analisi e chi più ne ha più ne metta.
Ma cosa viene, volutamente, taciuto dal mondo politico ed economico, è veramente agghiacciante. Non parliamo dei dati macro, dei tassi o del rapporto tra pil e deficit, ma dei risvolti umani ed umanitari della tanto pubblicizzata e necessaria austerity.
A pochi chilometri da casa nostra c'è un Paese che l'ha testata, in maniera molto rigida, perchè imposta dall'Unione Europea, per risanare il proprio bilancio e tornare ad essere solvibile ed affidabile. Ma in termini assoluti, il prezzo che la Grecia sta pagando, per compiacere la finanza internazionale, è insopportabile.
Salari ridotti anche del 40%, pensioni tagliate del 20%, i consumi in picchiata con una flessione del 25% e un tasso di disoccupazione di qualche punto sotto il 30%. La Grecia non fa più parte dell'occidente ma è, nei numeri e nei fatti, un Paese del terzo mondo.

Il Fondo monetario internazionale si è recentemente complimentato con la Grecia perchè addirittura avrebbe avuto, nell'ultimo rapporto finanziario, un disavanzo di cassa; l'austerity è una cura che funziona, addirittura la borsa ellenica pare abbia fatto segnare forti rialzi ed una serie infinita di chiusure positive.
Grazie all'austerity poi si è risolto anche il problema del sovraffollamento della aule scolastiche, grazie ai frequenti svenimenti dei piccoli alunni a causa della malnutrizione, cosi come è stata debellata la piaga delle lunghe code al ristorante, qui l'Italia potrebbe prendere spunto: tutti a cenare in mensa o in parrocchia; la Chiesa Ortodossa dichiara di distribuire 250 mila pasti giornalieri.
Ad Atene su 40 bambini visitati dal pediatra, 23 presentano un evidente stato di malnutrizione; cresce la stima dei senza fissa dimora, schizza alle stelle quella dei suicidi, con la media di tre decessi ogni due giorni.
Diminuiscono le cure mediche, almeno quelle prestate dai normali canali ospedalieri pubblici e privati, mentre le Ong si ritrovano a curare quasi il 60% dei propri bacini d'utenza, nuovi poveri che si sono aggiunti agli immigrati, i soli fruitori fino a poco tempo fa.
Aumentano le malattie tipiche dei Paesi sottosviluppati, quali sifilide ed Hiv, cosi come la prostituzione e tutti quegli indicatori che rendono la Grecia un Paese del terzo mondo ed i greci un popolo alla fame, allo stremo delle forze.
Questa è l'austerity, i risultati eccezionali delle politiche di risparmio e contenimento della spesa pubblica, talmente positive che ormai in Grecia si acquista soprattutto dagli scaffali dei prodotti scaduti.


E adesso arriva anche il divieto di sciopero: 
In Grecia e' dittatura. Primo ministro vieta il diritto di sciopero!

http://terrarealtime.blogspot.it

SULLA SPIRITUALITA' NELLA POLITICA E NELLA SOCIETA'

Ovvero: lettera aperta a Elia Menta e Giuseppe Turrisi

1. Premessa. 2. Alcune risposte e una proposta. 3. La spiritualità e la meditazione in politica. Vi spiego la meditazione.

1. Premessa.
Recentemente alla trasmissione Border Nights un lettore chiedeva perché non unire tutti quelli che fanno controinformazione in una rete unica. Rispondevo, grosso modo, che i nomi fatti dal lettore non sono un fronte unico e molti di loro dissentono su posizioni anche fondamentali.
Mi hanno risposto in un video due delle persone nominate, Elia Menta e Giuseppe Turrisi, dicendo cose che in gran parte condivido (la potenza dell’informazione di regime, completamente appiattita, e i mezzi limitati della controinformazione, per non parlare degli argomenti trattati nei loro siti, banche, politica, società).

Mi soffermo sui punti che Giuseppe ed Elia mi contestano garbatamente e ne approfitto per parlare in dettaglio di spiritualità.

1) Secondo il terribile duo, con le mie ricerche, articoli, conferenze, non do la speranza. Sia io che Solange, in fondo, esortiamo la gente ad informarsi ma non diamo proposte (Turrisi).
Elia dice pure che in fondo le mie ricerche sono “roba per giallisti e non per chi vuole cambiare la società”.

2) A un certo punto uno dei due dice che non capisce il concetto di cambiamento interno. “Cosa vuole dire che il cambiamento avviene all’interno?” si domanda. Sembra una roba new age. Meditare è disinteressarsi della società.
“Spiritualità”... ne parlano tanti ma bisognerebbe capire cosa significa il termine.

3) Siamo disuniti perché ci mancano i mezzi, mentre quelli che ci dominano hanno mezzi. Con più mezzi avremmo risolto molti problemi.

2. Alcune risposte e una proposta.

Femminicidio, i numeri sono tutti sbagliati



di Fabrizio Tonello -

“Siamo diventati il Paese dove il maschio ha licenza di uccidere” titolano i giornali portando dati sul presunto aumento esponenziale della violenza contro le donne (leggi il blog di Nadia Somma). Ma i numeri sono tutti sbagliati. Per esempio, su Repubblica di domenica 5 maggio c’era una tabella da cui appariva che nel 2005 gli omicidi fossero stati appena 84, contro i 124 del 2012, con un aumento di quasi il 50% (fonte: fondazione David Hume). Un aumento degli omicidi del 50% in 7 anni giustificherebbe il panico, ma non è così. Non uno, ripeto non uno, dei dati citati in questi giorni da giornali e televisione viene da una fonte attendibile come l’Istat o ilministero dell’Interno: per esempio, nella tabella citata si enfatizza il dato di 25 donne uccisenel quadrimestre gennaio-aprile senza rendersi conto che questo corrisponderebbe a una media annuale di appena 75 omicidi, cioè il 40% in meno dell’anno scorso.

Si mescolano disinvoltamente aggressioni e omicidi, stupri e molestie, molestie psicologiche esfregi con l’acido. Si citano calcoli di dubbia scientificità sulla probabilità che ha una donna di essere stuprata, nell’arco di una vita, cioè fra i 13 e gli 83 anni: un periodo di sette decenni (come se potessimo confrontare l’Italia di oggi a quella del 1943, o a quella del 2083 per intenderci).

I migliori dati disponibili sono ovviamente quelli dell’Istat, che ha i mezzi e la cultura per dare un senso alle cifre e la serie che l’istituto fornisce è inequivocabile: la violenza che sfocia in omicidio da vent’anni è in calo. Nel 1992 c’erano stati in Italia 1.275 omicidi, nel 2010(ultimo anno disponibile) appena 466, cioè poco più di un terzo. La diminuzione riguarda principalmente gli uomini ma anche le donne: se c’erano state 186 vittime nel 1992, nel 2010 ce ne sono state 131, con un calo del 29,57%.

PERCHE’ FACEBOOK E’ BLU?



COME E’ STATO SCELTO IL COLORE DI FACEBOOK?

Zuckelberg racconta che è frutto del caso (e di un suo difetto), ma le tonalità dei loghi più famosi ci raccontano un’altra storia. Esistono sfumature che ci fanno aumentare l’appetito, ridurre l’aggressività, apparire più sexy, e, soprattutto, svuotare il portafoglio. Gli esperti di marketing lo sanno e sfruttano questi meccanismi psicologici per trasmettere emozioni e vendere di più. In queste pagine vi raccontiamo il lato nascosto dei colori, come il blu di Facebook ha fatto scuola nei siti internet, perché le banche hanno certi colori e i marchi del lusso un altro. E anche perché le squadre con la maglietta rossa vincono di più.Che effetto farebbe la home page di Facebook in un altro colore? Giudicate voi stessi… Abbina il giusto logo ai suoi colori: divertiti con il quiz dei bottoni sul web. Se le scatole di matite colorate contenessero un “blu Zuckerberg”, gli oltre un miliardo di utenti attivi mensilmente su Facebook lo riconoscerebbero al primo colpo. Il colore del logo del più popolare social network – rimasto invariato dall’inizio della sua storia, nel 2004 – ha avuto un tale successo che molte altre “piazze” del web, seguendone la strada, hanno adottato il blu o l’azzurro come cifre distintive (basti pensare a Twitter, Flickr o LinkedIn).
MA SE CREDETE CHE LA SCELTA DI QUESTO COLORE SIA STATA LUNGA E SOFFERTA SIETE FUORI STRADA

Il perché della Siria


Moneta nazionale e Sovrana. Non conosce il signoraggio, tiene lontana gli usurai e sopratutto è emessa dalla Banca Centrale Siriana Statale. In più ti concede il mutuo sociale della tua dignità.
Gli altri paesi con Banca centrale nazionale e moneta sovrana sono Iran e Corea del Nord. La Libia è stata azzerata nella sua determinazione di ottenere la sovranità e l’autodeterminazione del suo popolo, ma prima della guerra voleva emettere un dinaro d’oro di stato, dopo la guerra la sua banca centrale è stata completamente privatizzata, in particolare a BNP Paribas che aveva già una piccola quota dal 2007, ma evidentemente alla Francia non bastava, così come è stata privatizzata o è privatizzanda l’acqua, e l’acquedotto che aveva costruito Gheddafi, e lo dico a occhi chiusi, senza neanche fare la ricerca, privatizzanda o privatizzata a Suez Gaz de France. L’Ungheria è sotto controllo stretto e forse presto penalizzata dall’UE che vuole toglierle il voto al Consiglio, per le modifiche apportate alla Costituzione nel senso di un controllo governativo sulla sua banca centrale. L’Irak voleva vendere il petrolio in euro. Il petrolio è controllato dagli stampatori di moneta. Sono gli stessi che controllano la Federal Reserve, la maggior parte delle banche centrali mondiali, la Bank of England, il cartello del petrolio e della chimica/farmaceutica. Di cosa ancora avete bisogno per capire le vere poste in gioco nelle cosiddette rivoluzioni colorate, nelle guerre in Medio Oriente, negli scandali a sfondo sessuale di capetti scomodi e imbizzarriti rispetto al NOM?
N. Forcheri

Pubblicato da Marina Nicoletta

Papa Francesco, Paghi l’IMU, Siamo ex Embrioni Bisognosi

La cronaca giornalistica relativa a Papa Francesco ha spesso rasentato il ridicolo. Con una tenerezza ed una cifra espressiva degna del coma glicemico i giornali ci hanno raccontato di:
  • Papa Francesco che saluta col “Buonasera”. Certo, se avesse salutato con un “li mortacci vostri” avrebbe certamente fatto più notizia. Ai giornali è bastato il “buonasera”.
  • Papa Francesco che paga l’albergo, ha la croce di ferro (ricoperta di pietre preziose) e viaggia in pulmino. Apprendo con una certa sorpresa che è il primo papa a pagare l’albergo. Non mi era nota questa antica tradizione di scrocco.
  • Papa Francesco che regala lo zucchetto ad una bambina. Gesto evidentemente spontaneo visto che all’improvviso compare un altro zucchetto di scorta. Forse i papi viaggiano con lo zucchetto di ricambio.
  • Papa Francesco che, stavolta, scambia lo zucchetto con un fedele senza preoccuparsi di eventuali complicazioni igieniche.
  • Papa Francesco che infila il ciuccio in bocca ad un bambino. E mi fermo qui perché mettendo insieme preti, bambini e cose infilate in bocca si aprono scenari inquietanti.
  • Papa Francesco che raccoglie la borsa di una signora. Superman, a causa di precedenti impegni, non aveva potuto prendere carico dell’impegnativa missione.
  • Papa Francesco che prepara il panino alla guardia svizzera del turno di notte. Ma ora che ha scoperto che i suoi appartamenti sono presidiati anche di notte (anima candida), prepara il panino tutte le mattine?
  • Papa Francesco che invita a non fare la faccia malinconica che sa di peperoncino e aceto, incolpevoli quanto ottimi condimenti che forse non meritavano cotanta scomunica.
  • Papa Francesco che invita le suore a non fare le zitelle, ma le mamme. Non siamo ancora alla discoteca, ma fra tre o quattro papi se ne potrà parlare. Forza ragazze!

domenica 12 maggio 2013

Romanzo Crimi


Alla domanda della giornalista RAI su cosa ne pensasse di Grillo che ha chiesto la sua non eleggibilità, Berlusconi si è dichiarato sicuro che presto “quel signore e i suoi burattini saranno un capitolo chiuso della storia politica italiana”.
Successivamente, siamo venuti a sapere della sua condanna a quattro anni e dell’interdizione dai pubblici uffici e così la sceneggiata in stile Matrix, secondo cui la Magistratura e Grillo sono contro Berlusconi, è stata riproposta, sulla scia di quel canovaccio teatrale in base a cui ad essere nemici erano il popolo delle libertà e il partito democratico.
A loro volta inseriti nel solco della battaglia tra comunisti di Centrosinistra e imprenditori di Centrodestra, ovvero tra riformisti e conservatori. E si potrebbe continuare con altre etichette e altre contrapposizioni. Tutte finte. Tutte fittizie e farlocche. Specchietti per gli allocchi, anziché per le allodole, come vengono considerati gli elettori dai registi che stanno dietro tutta questa messinscena.

Così, se anche persone per bene ci cascano, mentre il buon Mao Valpiana, sulla rivista “Azione nonviolenta” da lui diretta, alla pagina 3 del numero di aprile, si fa venire dei dubbi (*), le finte contrapposizioni vengono usate da secoli per dividere le masse e renderle più malleabili e prone al volere dei veri governanti. Che restano nell’ombra.
Sarebbe una specie di teatro dell’assurdo, se non fosse un teatrino dell’inganno. Qualcuno comincia ad accorgersi che il Partito Democratico in realtà è pappa e ciccia - o culo e camicia - con il Popolo delle Libertà, dopo che negli ultimi vent’anni Berlusconi ha detto peste e corna dei comunisti.
Per quasi settant’anni, a partire dal 1945, la guerra fredda ha fatto intendere a milioni di 
persone che il blocco comunista fosse nemico di quello capitalista, ma ancora prima per molti anni i popoli occidentali avevano assistito alla contrapposizione tra Chiesa cattolica e Massoneria, indicate anche nei libri di storia come nemiche sul piano filosofico e politico.


Ma nel 2009 Mauro Biglino pubblicò “Chiesa Romana Cattolica e Massoneria – Realmente così diverse?”


Brusco risveglio


E’ difficile non vedere l’ombra livida della Consunzione negli eventi tumultuosi di questi ultimi tempi, tempi finali. Un disastro succede ad un altro, come scosse elettriche che percorrono il corpo del mostro creato dal Dottor Frankenstein. L’umanità è, infatti, un corpo disarticolato che sussulta appena di fronte alle disgrazie. Solo in questa reazione effimera e piattamente emotiva, palpita una larva di vitalità. Non sorprende allora che i soliti noti si ingegnino per scuotere di continuo un’opinione pubblica ridotta quasi ad un cadavere. 

E’ difficile non constatare che gli avvenimenti, orchestrati da menti sopraffine, ci indirizzano verso un’unica meta, anzi baratro. Non credo sia una coincidenza se, da quando è stato eletto il nuovo califfo di Roma, la situazione è ulteriormente precipitata. Dietro le prediche sciroppose di Francesco e la smanacciante gestualità, si nasconde un furbastro. Com’era facile prevedere, di là dall’immagine di una Chiesa “buona”, la solfa è la solita: Roma continua a puttaneggiare con i potenti del mondo, come prima, più di prima. Quanti sacerdoti e prelati hanno denunciato o denunciano il marchio dell’Apocalisse, il microprocessore sottocutaneo, la geoingegneria assassina, i micidiali vaccini, gli organismi transgenici, il signoraggio bancario, i crimini della N.A.T.O. e dell’O.N.U. etc.? Un paio, forse. Perché così pochi? Non tanto per insipienza, ma poiché il Vaticano è l’anima nera della cospirazione globale. Non sarà quel pacioccone del nuovo pontefice a cambiare le cose.

L’inizio della fine per le case farmaceutiche?

                                                                                        DI TONY CARTALUCCI
Land Destroyer


La terapia genica minaccia di distruggere per sempre il profitto dei grandi dei farmaci, ma non senza combattere.
Immaginate di ricevere una diagnosi di cancro, di una patologia genetica o anche solo di un deterioramento legato all’età al mattino, di ricevere una singola iniezione la sera e di cominciare il vostro recupero la mattina successiva. Nessuna ricetta, nessun trattamento prolungato, nessuna scelta difficile tra situazione economica e miglioramento fisico. Questa è la promessa della terapia genica, una promessa già in parte in atto.
                                                   Immagine: Uno dei metodi della terapia genica – prendere cellule umane, modificarle geneticamente e reinserirle nel corpo umano dove si replicano e portano avanti le loro nuove funzioni (Microsof Encarta Online Concise Encyclopedia)
La terapia genica consiste nell’identificare i geni non funzionanti, siano essi naturali o mutati per via del cancro o dell’età, e progettare un vettore capace di sostituire questi con una porzione nuova, funzionante e riparata del vostro codice genetico. Una volta introdotti, i geni corretti si replicano spazzando via quelli invecchiati, mutati o semplicemente non funzionanti. La tecnologia è una lama a doppio taglio comunque – e potrebbe essere usata per far del male quanto del bene. L’attenzione pubblica e il coinvolgimento nel campo emergente della genetica sono una necessità assoluta per assicurare che questa tecnologia venga usata a fin di bene anziché per generare un profitto o, ancora peggio, per aumentare morti e la disparità sociale.

L'E' IMPAZZI'!!!


Durante un mio viaggio all’estero per lavoro in compagnia di un mio cliente durante un trasferimento da un fornitore all’altro mi ha esortato a parlargli di argomenti cui accennavo solo velocemente durante le nostre telefonate. Abbiamo un ottimo rapporto ma quando a ruota libera ho toccato argomenti come Gruppo Bilderberg, Trilateral, MES, Eurogendfor, Signoraggio, OGM, scie chimiche, massoneria, Muos, mi ha guardato e mi ha detto: “Se non ti conoscessi ed avessi grande stima in te ti guarderei … strano! Mi stai sconvolgendo. Di molte cose non avevo la minima idea neanche che esistessero”.
Certo un’imprenditore che deve pensare a una settantina di famiglie con tutte le rogne create per lavorare e questa “crisi” (indotta), si deve arrampicare sugli specchi per trovare la quadra e non “saltare”. Quindi tempo libero o da dedicare alla vera informazione praticamente zero…
Non voglio giustificarlo, ma indubbiamente lo capisco.
Però non capisco la gente che non vuole informarsi. Troppa ancora. Si lamenta vede andare tutto allo sfascio ma non si interroga sul perché, su dov’è l’errore, o il marcio…. 

Se però gli fai notare che c’è il modo per aprire gli occhi e fare qualcosa, allora cambia. “Ma dove le hai sentite ste cose, ma voli di fantasia, stai perdendo il senso della ragione”. O peggio: “ma cosa pensi di fare?” Peggio ancora parenti e amici che quasi mi evitano per non correre il rischio di doverne parlare. Quando sanno qualcosa comunque subiscono passivamente.
Non penso, faccio, insisto cerco di coinvolgere, ma la battaglia è dura, troppa gente inconsistente, finta, ADDORMENTATA! Il guaio è che il risveglio sarà durissimo!
Se non ci si informa (eliminare televisione e giornali che manipolano e fanno il gioco del potere) non si capisce e non si può fare!! Ci stanno dividendo e mettendo uno contro l’altro!!
Vorrei che la consapevolezza della situazione ormai estremamente drammatica arrivi prima che sia troppo tardi.
E veramente dura, ma bisogna insistere e crederci!!

Bruno Franz


DA UN COMMENTO SU YOUTUBE

Anche io ad un certo punto nella mia vita ho visto chiaramente la gabbia che mi conteneva, come ci autoetichettiamo cotrollandoci a vicenda additando chi esce dallo steccato, ho visto la paura di chi non accetta a priori tutto ciò che rompe i confini che si è dato, anche se è la Verità, anche se lo porterà alla rovina. Ho visto un filo collegare gli eventi, ho visto l'ombra della mano nascosta. Penso che se ci guardiamo dentro profondamente, con coraggio allora...
La Verità non si sa, si sente.


Pubblicato da Elia Menta
http://perchiunquehacompreso.blogspot.it
accademiadellaliberta.blogspot.it

La percezione crea la proiezione

Che cosa è la percezione?

L’atto del percepire e del prendere coscienza di una realtà che si considera esterna, attraverso stimoli sensoriali, analizzati e interpretati mediante processi intuitivi, psichici, intellettivi. La percezione è in rapporto diretto con la variabile risposta individuale.


Possiamo quindi affermare che la percezione crea la proiezione.

Quando percepisci, proietti mondi fuori di te, ma li crei prima dentro di te attraverso ciò che pensi sia vero.

Metti in atto la tua realtà attraverso una percezione.

Non sempre la percezione è corretta perché quando non conosci te stesso/a e non sai come e dove indirizzare i tuoi pensieri, percepirai un mondo pieno di dolore e di mancanza.


Ci sono due modi di percepire la tua realtà:


A volte un sigaro non è un sigaro.

A me piace provocare, fino all’estremo. Lo faccio perché voglio sempre ricordare a chi mi legge che la vita è la più grottesca sadica farsa che qualsiasi divinità avrebbe mai potuto inventarsi, e dunque tutto ciò che essa è va, di tanto in tanto, dissacrato. Tutto, anche l’impegno sociale, anche il mio impegno. 
E quindi ho pubblicato su Twitter questa mia foto


Poi la mia pensata fulminea è stata la seguente: Barnard posa semi nudo ‘alla calendario’, e invita altri personaggi pubblici (Undiemi e Cazzaniga, donne) a fare lo stesso. Il ricavato in beneficienza agli esodati della Fornero. Geniale: come dire “dal momento in cui in sto Paese di scemi ogni sforzo serio per salvare l’economia dal disastro dell’Eurozona non serve a un beneamato cazzo, allora facciamo i calendari per le vittime dell’economicidio…”. Chiaro il sarcasmo di Barnard? L’amaro sarcasmo.

Ora, nessuno ovviamente ha capito un accidenti di questo, e addirittura una persona che stimo molto mi ha scritto “Ti rendi ridicolo”. Ok, verrò capito in un altro pianeta.
Concludo queste desolate righe parafrasando il grande Sigmund Freud e vi ricordo che a volte un sigaro è un cazzo, non è sempre un sigaro.
Baci PB

Mediaset tenta di censurare Rosario Marcianò


E' il 30 aprile 2010, quando su invito della redazione di "Mistero" (Italia Uno), mi recai a Milano per registrare una puntata sulle cosiddette "scie chimiche". Insieme con me ci fu anche l'amico Corrado Penna. All'epoca accettai l'invito, poiché ero convinto (e lo sono ancora ora) della genuinità del conduttore, che al tempo era Raz Degan e che sapevo essere molto interessato alla questione della guerra climatica in atto. Quindi, con la garanzia che avrei per lo meno ricevuto il rimborso delle spese di trasferta (rimborso mai liquidato) e che avrei potuto ripubblicare la trasmissione sul nostro canale video, mi resi disponibile. Portai con me, su richiesta dei tecnici video di Quadrio TV, un numero cospicuo di filmati da me realizzati sin dal 2006. Il materiale fu selezionato ed è quello che compare nel servizio di 18 minuti dell'edizione 2010 di "Mistero". Materiale che è stato impiegato anche in successive edizioni, senza peraltro alcuna mia autorizzazione. Anche Corrado Penna si prodigò per ottenere il miglior risultato possibile, ma, una volta che fu messa in onda la puntata, ci rendemmo conto che, sforbiciando qua e là e con il taglio di alcuni fotogrammi cruciali, quel servizio risultò non solo scialbo ma pure depistante e questo - è palese - era l'obiettivo reale dei produttori.
Comunque fossero andate le cose, era, però, il caso di dare ugualmente risalto a tale evento e così facemmo. Sul canale video tanker-enemy.tv proponemmo quindi la puntata. Dunque il video è li rimasto fruibile sin dall'aprile 2010. Nel frattempo il famigerato disinformatore del C.I.C.A.P., Paolo Attivissimo, si premurò subito di estrapolare alcune sequenze della mia intervista per dileggiarmi, come è suo solito e come è abitudine dei suoi eccelsi soci. Alcuni di questi individui sono stati identificati e sono a questa pagina. All'epoca mi guardai bene dal proporre il documento o alcune sue parti sul canale You-Tube, poiché sarebbe partita subito la segnalazione per violazione dei diritti d'autore. Ovviamente tale regola non è valida per i negazionisti dell'olocausto chimico-biologico, legati, si sa, ai servizi. Infatti il filmato in questione è ancora sul canale You-Tube dell'autoproclamatosi "giornalista antibufala", senza che nessuno studio legale si sia mai preoccupato di chiederne la rimozione. E mai lo faranno! Che strano, vero?

LKWTHIN

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