"THE END"

"THE END"
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giovedì 18 aprile 2013

ENCOD: "Canapa libera senza condizioni..."


In tutto il mondo crescono i movimenti e le iniziative per il superamento delle proibizioni sulla coltivazione e sull'uso di cannabis; negli Stati Uniti, con due referendum, nel novembre scorso, è stata votata la legalizzazione del possesso e della vendita. In molti Parlamenti latino americani sono in discussione leggi sul tema, e manifestazioni popolari si svolgono in quei paesi che più hanno sofferto per la "guerra alla droga", lanciata da Nixon ormai 50 anni fa, come Colombia e Messico. Il lavoro della Global Commission, una commissione indipendente formatasi in seguito all'appello di tre ex presidenti di Stato, è riuscita a sollevare un forte dibattito pubblico e a far comprendere la necessità di sperimentare nuovi modelli di approccio.

In Europa la rete ENCOD (Coalizione europea per politiche sulle droghe giuste ed efficaci) promuove e segue fino dall'inizio degli anni 2000 la creazione dei social cannabis club, nei quali si produce la cannabis per l'uso personale dei soci; ne sono sorti a decine, in Spagna, Belgio, Slovenia, Inghilterra ecc.; in Francia, dove la coltivazione, anche di una sola pianta, come in Italia, è reato da codice penale, la creazione di centinaia di CSC ha assunto la forma di una disobbedienza civile che sta salendo alla cronaca dopo l'arresto del coordinatore nazionale, Dominique Broc. In numerosi paesi le leggi si stanno adeguando ad una visione più moderna e sensata; fra tutti l'esempio del Portogallo, che da una decina di anni ha depenalizzato il possesso di tutte le droghe ed ha visto diminuire le tossicodipendenze e i consumi problematici, ha fatto da apripista a un nuovo modo di gestire la diffusione delle sostanze psicotrope.

E in Italia?

Anche da noi, che siamo vittime, insieme a Francia e Svezia, delle leggi più severe e più miopi, si sta faticosamente sollevando l'argomento; è da poco iniziata la raccolta delle firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da un cartello di associazioni che si occupa dei problemi legati alle condizioni carcerarie; un'altra proposta, elaborata da ASCIA (Associazione per la sensibilizzazione sulla canapa autoprodotta in Italia) non è ancora stata presentata formalmente, ma ha ottenuto un buon riscontro dopo esser stata pubblicata sul blog del Movimento 5 Stelle. Il Progetto Freeweed ha costituito una rete di referenti in tutta Italia in previsione del deposito di un quesito referendario.
La Million Marijuana March quest'anno, oltre al tradizionale appuntamento di manifestazione e marcia, sabato 4 maggio, dal Piazzale dei Partigiani fino al CSA La Torre, Via Bertero, si articolerà in tre giorni, con un incontro di apertura alla Camera dei Deputati, giovedì 2 maggio alle 11, e un confronto pomeridiano, venerdì alle 18, presso il CSA La Torre.

Mercoledì 10 aprile u.s., infine, una delegazione di radicali, guidata dal segretario di RI, Mario Staderini, ha depositato 6 quesiti referendari, dei quali uno riguardante la legislazione sulle droghe, per la depenalizzazione dei fatti di lieve entità, e una proposta di legge di iniziativa popolare, per la legalizzazione di coltivazione e commercio di cannabis, già depositata anche in Parlamento nella scorsa legislatura.
(Fonte: condominioTerra)

Guerra sismica: i terremoti si possono provocare

I militari sovietici, durante la guerra fredda, studiavano sistemi di attacco geofisico e già sapevano che forti esplosioni possono provocare scosse sismiche, tant’è che le compagnie petrolifere e minerarie che scandagliano i fondali marini, servendosi di esplosioni controllate, talvolta provocano scosse telluriche.
Il tenente Generale Fabio Mini descrive chiaramente queste ricerche in un articolo pubblicato sulla rivista di geopolitica "Limes".

La guerra sismica non è fantascienza e in ambito militare viene presa seriamente in considerazione, perché permette di colpire il nemico senza che questo se ne renda conto.
Il saggio di Marc Filterman, intitolato Les armes de l'ombre, include un capitolo intitolato La guerra sismica. Nel paragrafo "Risonanza terrestre" (cfr infra), l'autore passa brevemente in rassegna i dispositivi con cui è possibile scatenare dei terremoti.
Il brano estratto dal libro in oggetto ci offre l'opportunità di ricapitolare i principali sistemi con cui i militari e le élites mondialiste talora provocano cedimenti delle faglie e movimenti tellurici, riuscendo altresì a "spiegarli" come fenomeni tettonici del tutto naturali.
- Esplosioni nucleari ipogee
- Dispositivi ad infrasuoni
- Dispositivi Tesla da cui deriva la tecnologia H.A.A.R.P. Il russo Pamir è un'altra arma elettromagnetica.
Un'esplosione nucleare sotterranea può provocare un effetto di risonanza attraverso il globo terracqueo, può anche distruggere un territorio agli antipodi. I sommovimenti tellurici possono propagarsi. Perché? La massa viscosa costituita dal petrolio può essere considerata come un lubrificante che permette alle placche tettoniche di scivolare più facilmente. Ora, le milioni di tonnellate di oro nero che si estraggono dal sottosuolo diminuiscono la massa formata dallo strato di greggio, il che può contribuire ad aumentare il numero delle scosse sismiche. Se inoltre si ricorre ad ordigni atomici, si possono causare delle rotture nella litosfera.


Simbologia della Cravatta

dal sito cremationofcare
Traduzione di Anticorpi.info

Il Cavo da Traino
Numerose cerimonie iniziatiche – anche sataniche – prevedono che l’iniziato (tradizionalmente un soggetto maschile) accetti di portare un cappio al collo.
In tal modo esso manifesta la propria sottomissione e fedeltà alla confraternita, intendendo che sarà lieto di lasciarsi ‘appendere’ per servire lo scopo più alto, gli obiettivi perseguiti dalla gerarchia della fratellanza, e in molti casi da Satana stesso.
Si riscontrano tracce di questa antica pratica in diversi culti e religioni. A volte viene rappresentata con altri riti come indossare una benda o un cappuccio cieco, ma in ogni caso il concetto espresso è quello di sottomissione e fede incondizionate nei confronti della confraternita. Tradizionalmente si tende a collocare tale uso nell’ambito della ritualità massonica moderna, mentre in realtà esso risale al mondo antico.


Nella foto a lato un iniziato della massoneria indossa un classico cavo da traino, insieme ad altri orpelli. In quanto iniziato, costui ha simbolicamente consegnato la propria vita nelle mani della confraternita.

In tempi più recenti il cappio al collo è stato sostituito da una pistola puntata alla testa. L’articolo linkato di seguito descrive una occasione in cui le cose sono sfuggite di mano durante un rito di iniziazione - Iniziato ucciso durante un rito massonico (lingua inglese).

mercoledì 17 aprile 2013

IL NEMICO OCCULTO

SICILIA: TANTI BAMBINI MALFORMATI


Gela (foto da Liberainformazione.org)

di Gianni Lannes

Quando arrivi a Gela, lembo estremo della Trinacria un tempo a misura di essere umano, il tanfo di morte ti aggredisce senza tregua. Sono le narici - per chi non è abituato - a farne subito le spese. Ma più di tutto e di tutti, da 47 anni sono i bimbi a pagare le conseguenze più drammatiche nella totale indifferenza delle istituzioni locali e delle autorità centrali che hanno favorito impunemente questa situazione di abominio.
Neonati con sei dita alle mani o ai piedi. Alcuni venuti al mondo senza un orecchio, altri senza il palato. Idrocefali con teche craniche di dimensioni abnormi.
I numeri ufficiali attestano che a Gela le malformazioni sono sei volte superiori alla media nazionale. Numeri in costante aumento, finiti ancora una volta - e come sempre - sul tavolo della Procura della Repubblica che ha aperto la solita immancabile inchiesta, per far luce sulle cosiddette responsabilità (arcinote). Sul banco degli imputati i veleni della raffineria Eni. Un incubo alla luce del sole che miete ogni giorno le figlie ed i figli di Gela: esseri indifesi che quotidianamente cadono sotto la scure degli agenti chimici che dal 1965 inquinano la città e gran parte della provincia di Caltanissetta. Attualmente sono una trentina i casi all’esame di un gruppo di periti. Trenta bambini con gravi malformazioni causate dalla contaminazione ambientale. Le loro famiglie, adesso, chiedono giustizia.

Si chiamano endocrine disruptors, distruttori endocrini. Sostanze artificiali prodotte da inquinanti come quelli emessi dalle raffinerie, in grado di intaccare i recettori ormonali, causando tumori, difetti alla nascita, disturbi dello sviluppo. Le falde di Gela ne sono imbottite. Nel 2003, il geologo Giuseppe Risotti e il chimico Luigi Turrito, incaricati allora dal sostituto procuratore Serafina Cannata, consegnarono una relazione secondo cui nella falda sottostante lo stabilimento giacevano 44 mila tonnellate di gasolio proveniente dalle perdite dei serbatoi. In quello stesso anno a Gela, uno studio realizzato dal genetista Sebastiano Bianca, uno dei massimi esperti nel campo, e dall'epidemiologo del Cnr, Fabrizio Bianchi, riscontrò in città un'incidenza del 4 per cento di malformazioni sui neonati e più di 520 bambini affetti da patologie genetiche. Ipospadie all'apparato genitale, deformazioni cardiovascolari, malformazioni agli arti e all'apparato digerente. «La situazione è preoccupante - afferma il dottor Bianca che lavora al caso come consulente tecnico per conto della Procura - qui, da 15 anni, le malformazioni genetiche sono costanti e di gran lunga superiori alle media". "Abbiamo raccolto dati e testimonianze - dice il procuratore capo di Gela Lucia Lotti - ed è la prima volta che un pm interviene in una causa civile contro le società del sito industriale. Quello delle malformazioni è forse l'aspetto più eclatante dell'indagine. Ma è solo un pezzetto dell'inchiesta. Andremo avanti per togliere una dopo l'altra le ombre, anche storiche, che hanno per troppo tempo offuscato la salute dei cittadini».

L'iniziativa di un gruppo di giovani italiani che ha denunciato Napolitano ed i vertici istituzionali


Cari amici di nocensura.com,
vi scriviamo in quanto cittadini italiani stanchi di un sistema sporco e manipolato da gente senza alcuno scrupolo che sta uccidendo la dignità delle persone e di quel che poco che rimane di una qualsiasi forma di democrazia.
Per questo motivo abbiamo deciso di denunciare il Presidente della Repubblica , il Presidente del Consiglio dei Ministri , i membri del Governo e tutta quella classe politica che ha contribuito allo scempio visto fino ad ora.
Inizialmente avevamo seguito l'iniziativa dell'avv. Paola Musu ma dopo esser rimasti delusi dalla strada intrapresa proprio da chi ci aveva ispirato , abbiamo deciso di tentare di divulgare le nostre denunce tramite altre vie. Abbiamo più volte scritto a Paolo Barnard (al momento senza ricevere risposta) e ora scriviamo avoi, conoscendovi per la vostra determinazione e apprezzandovi per il vs costante sforzo e coraggio nell’informare le persone anche sulle verità più scomode. Ci terremmo a precisare che le nostre denunce non hanno assolutamente fini politici ma, semplicemente, ognuno di noi ha maturato questa decisione nel prender dolorosamente coscienza delle ingiustizie che sono state perpetratea danno della maggior parte dei cittadini italiani, al solo scopo di favorire interessi che nulla hanno a che vedere col bene comune e col miglioramento della nostra società.

Pensavamo perciò di inviarvi i dati delle nostre denunce nella speranza che possano essere raccolte e divulgate il più possibile assieme al link della pagina Facebook dell’evento – riportato qui sotto - nella speranza che altra gente si unisca a noi.
https://www.facebook.com/events/200332103442389/?ref=3
Al momento, le denunce di cui abbiamo la certezza sono 25 e ve ne invio un elenco completo.


ESCLUSIVO: Carne di cavallo in 33 prodotti in Italia. Ecco la lista ufficiale del ministero

«Nessun giallo sui dati italiani relativi alla carne equina trasmessi a Bruxelles»: è il ministero della Salute ad affermarlo dopo aver rettificato a Bruxelles i dati diffusi prima in Italia sulla presenza di carne di cavallo nei controlli effettuati, a causa, si spiega in una nota, di un calcolo su campionamenti non omogenei.
Nella prima comunicazione si era fatto sapere che su 454 campioni prelevati dai Nas in prodotti commercializzati ed etichettati come contenenti carni bovine (come carni macinate, prodotti a base di carne, preparazioni di carne) 93 erano risultati positivi per presenza di carne equina superiore all' 1% per cento, che doveva invece essere dichiarata. Una forte presenza, quindi, pari a un campione ogni 5 controllati.
A Bruxelles, dove sono stati consegnati i dati di tutti gli altri paesi, l'Italia ha comunicato poi che i campioni positivi erano 33 e non 93. L'errore sarebbe stato commesso proprio per un calcolo che ha messo assieme campioni non omogenei.
L'Italia ha effettuato 361 controlli a campione dove sono stati riscontrate 14 positività alla carne equina (3,87 per cento). In seguito a questi controlli nelle stesse aziende o in aziende collegate, dove sono state riscontrate le positività, il Ministero della Salute italiano ha predisposto ulteriori controlli effettuando anche il prelievo di altri 93 campioni.
«In questo ulteriore campionamento sono state rinvenute 19 positività (pari al 20,43 per cento). La percentuale si alza sensibilmente poichè si tratta di aziende dove erano già state riscontrate positività o erano aziende collegate in quanto fornitrici di materia prima. Si tratta quindi di due campionamenti non omogenei dal punto di vista statistico, i cui risultati non possono essere sommati».

LA LISTA DELLE AZIENDE Sono 16 le aziende che sono risultate positive in Italia al test per trovare carne di cavallo non dichiarata in etichetta. A rendere noti i nomi è stato il ministero della Salute con un comunicato con il quale spiega anche le ragioni della rettifica dei dati diffusi prima in Italia e poi a Bruxelles. In tutto sono stati riscontrati 33 campioni con presenza di carne di cavallo per un totale di 26 prodotti che si sono dimostrati irregolari, con una campagna di controlli che ha portato ad analizzare 454 campioni in tutto.
Questo l'elenco nel quali compaiono aziende note come la STAR e marchi della grande distribuzione come «DI MEGLIO» e un fornitore di Fini, la STEF ITALIA.

DITTA PRODOTTI

1. PRIMIA lasagne alla bolognese surgelate
2. MIGROSS lasagne emiliane EUROCHEF
3. LA MARCHESINA pasta fresca ripiena-piemontesino al vitello 4. D.I.A. macinato di bovino
5. CAMER arrosto cotto, brasato speciale
6. STEF ITALIA ravioli piemontesi al brasato FINI ravioli piemontesi al brasato BON CHOIX
7. NUOVA TORTUOVO tortellini di carne freschi tortellini al prosciutto ravioli mignon tortellini alla carne LA SPIGA DEI BUONI SAPORI
8. DELIZIE tortellini di carne sfoglia sottile
9. DI MEGLIO preparato di carne bovino adulto congelato
10.LA CUCINA DI BOLOGNA tagliatelle alla bolognese lasagna alla bolognese gobetti alla bolognese maccheroncini alla bolognese
11.PASTA JULIA cannelloni ripieni alla carne - delizie di pasta
12.BONTÀ AL FORNO cannelloni freschi
13.CASTELLI SAS PRODOTTO DA DALÌ Tortellini a la viandè
14.GELA SRL Olive all'ascolana
15.STAR Ragù star carne classico Ragù star fatti così bolognese Gran ragù star con verdure
16.SOCOPA VIANDES CHERRÈ Polpette PrimBeef surgelati.

Fonte: leggo.it

Leggi anche: Marocco, fermato carico con carne di CANE destinato ai ristoranti
http://www.nocensura.com/2013/04/esclusivo-carne-di-cavallo-in-33.html

I Diritti Umani non dovevano esistere. Non li meriti. - di Paolo Barnard

E’ stata la pensata peggiore della Storia. L’idea che tu abbia dei diritti dalla nascita. I Diritti Umani. No, no, e no.
Noi abbiamo solo i diritti per cui siamo disposti a combattere e per cui abbiamo combattuto.
Finisci in ospedale con un cancro e ti metti a sbraitare che ci sono liste d’attesa o che non ti fanno la morfina. Ti sta bene. Tu dici di aver diritto alla salute. Sai, hai 67 anni e per 50 di questi 67 che cazzo hai mai fatto per la Sanità? Ti sei mai occupato di morte e del morire? Hai mai lottato un solo giorno per capire come funziona il sistema? Hai mai voluto occuparti di malattia? No, ti toccavi i coglioni al solo sentirne parlare. Ora hai un cancro, cazzi tuoi. Crepa e soffri, te lo meriti. Sai, quelli come Bruna B. che invece se ne sono occupati da sempre, oggi sono ridotti al lumicino, li hanno massacrati di cause, di umiliazioni, sono soli, derisi.

Tuo figlio è stato picchiato a morte dalla Polizia. Ti sta bene. Tu dici di aver diritto al rispetto dei diritti umani. Ma che cazzo hai mai fatto per capire come sradicare il fascismo dalle forze dell’ordine? Te ne sai mai occupato? No. Bene. Zitto e passi lunghi e ben distesi. Sai, quelli come Samantha Comizzoli che invece se ne sono occupati da sempre oggi sono ridotti al lumicino, li hanno massacrati di cause, di umiliazioni, di minacce.
Oggi la tua aziendina sta fallendo, le banche ti snobbano e non c’è domanda di prodotti. Tu dici di aver diritto al reddito. Ti vuoi suicidare dietro al capannone? Ottimo, fallo e non rompere più i coglioni con le tue lagne. Ti sei mai occupato di economia? Noiosa eh? Hai mai dato una lira e quei pazzi che già 20 anni fa rischiavano il culo per denunciare i Poteri sovranazionali? Hai mai voluto spendere una singola domenica a leggerti, che so, Keynes? Nooo, la domenica c’è la Juve. Ok, fottiti. Sai, quelli come Parguez che invece se ne sono occupati da sempre, oggi sono ridotti al lumicino, li hanno isolati, hanno perso il reddito, la carriera, tutto.
Che merda vivere con la Mafia eh? Tu dici di aver diritto alla sicurezza. Ma fammi capire: conosci Peppino Impastato? Perché tu sei lì a casa e lui è morto? Hai mai fatto una fiaccolata per lui? No? Allora vai a fare in culo vigliacco. I popoli, quando i coglioni li avevano, si sono sempre liberati dalla tirannide da soli, col proprio sangue. Hai paura? Ok, crepa da vile “ominicchio”, e Peppino ti piscerà in testa da lassù.

Non abbiamo nessun diritto, se non quelli per cui abbiamo combattuto.
Basta vivere a scrocco del coraggio, del sacrificio, della rovina, della morte di quelli che sono vissuti per dare a te i tuoi fottuti diritti. Non li hai. Non devi averli. Povero stronzo. Povera stronza.

L'idea stessa che uno/una abbia diritti dalla nascita porta a una sola cosa: che uno/una passi la vita a fare un emerito porco egoista cazzo per la comunità, tanto... ci sono i diritti, vero? No. Non ci sono. Tutto quello che ti capita, di male, te lo meriti. Crepa. Le eccezioni a questo sono nell'ordine dello 0,2% di voi stronzi. Per loro le lacrime non saranno mai sufficienti.
visto qui

Basta il Sole.


Un esperto è uno che sa sempre più cose su sempre meno cose, fino a sapere tutto di nulla.
Nicholas Murray Butler

Difficile non è sapere una cosa, ma sapere far uso di ciò che si sa.
Han Fei

È importante che calcio e vitamina D siano presenti insieme, per garantire l'assorbimento ottimale. La vitamina D è indispensabile per fissare il calcio nelle ossa…
Link

Non, come un fiume, ma… come una distesa infinita, auto esiste la più grande storia. La puoi “vedere”, se riesci a percepirti, mentre sei entro il suo esistere ed, allo stesso Tempo, mentre ti rendi conto di "essere", a prescindere dal suo esistere. Insomma, attraverso la tua presenza senza attaccamenti, riesci a fare da contrasto con la più grande storia, e, facendo questo, riesci ad evidenziare la “distesa” ed il tuo “contenitore”, come entità unite nella loro distinzione, rese contigue e sostanziali per il motivo principe della conoscenza di se stessi.
Nulla è per caso. Il caso non esiste. Il caso esiste se tu permetti che sia così. Il caso esiste, quando rinunci alla tua centralità ed “attenzione”... ma anche in quel caso, non si tratta mai di "puro caso"...

Stress, emozioni, immunità e malattia

di Maria Vittoria Bossolasco

Quando siamo stanchi e con il morale a terra ci accade con maggior probabilità di ammalarci di influenza o di notare la comparsa sul nostro volto del fastidioso herpes labiale. Lo stress, poi, quando insorge in seguito ad eventi di perdita emozionale e in condizione di lutto, può creare le condizioni favorevoli per la comparsa di malattie più gravi, comportandosi come concausa nell’insorgenza e/o nel decorso di alcuni tumori e delle malattie autoimmuni. Si è anche visto che negli individui infettati dal virus dell’AIDS, e che presentano un tono dell’umore, la sintomatologia è più grave ed il decorso della malattia è influenzato in senso sfavorevole. D’altra parte, da vecchia data ormai è parte della saggezza popolare il detto "il riso fa buon sangue", che ci invita a far leva sul senso dell’umorismo per moderare il calo delle difese immunitarie in condizioni di stress.

Recente è invece la scoperta che il buonumore preserva dalle infezioni, perché in condizioni di stress mantiene le IgA a livelli ancora sufficientemente elevati e stimola la produzione delle beta-endorfine, che potenziano il sistema immunitario. Questi dati, inspiegabili fino a non molti anni fa, trovano ora possibilità di comprensione nella prospettiva psiconeuroendocrinoimmunologica, che rivoluziona il modo di concepire i grandi sistemi dell’organismo e le relazioni che li connettono. Appare ormai assodato che il cervello, il sistema endocrino ed il sistema immunitario comunicano a vari livelli e sono interrelati attraverso un complesso network in cui sono coinvolte molecole informazionali come neuropeptidi, ormoni, citochine e vari recettori, centrali e periferici. In quest’ottica appare verosimile che le emozioni esercitino un ruolo determinante sullo stato di salute psichico e fisico anche attraverso la loro azione sul sistema dello stress, che contribuiscono a regolare o disregolare.

Boston, la morte incivile – Iniquità nell’uccisione altrui… e quel che resta della nostra libertà

Chiunque abbia un minimo di conoscenza storica sa che dai tempi della Prima Guerra Mondiale (vera guerra civile europea) la modalità di combattimento dei secoli precedenti è mutata.
Non più ragazzoni che si affrontano a plotoni affiancati sui campi, con divise sgargianti, ma dal 1914 si è inevitabilmente estesa la mattanza sempre più alla indifesa popolazione civile.
Un ritorno ai tempi antichi ed al medioevo. Razzie, stupri, incendi, sono purtroppo tornati sul palcoscenico della Storia, in un crescendo che è culminata con il vile, criminale bombardamento anglo-americano di Dresda, e con Hiroshima e Nagasaki, vero orrore indelebile.
La storia di questi ultimi sessanta anni ne è la conferma.
Un milione di morti civili in Iraq, oltre mezzo milione a Timor est, i mercenari assassini in Siria, armati e foraggiati dai “poteri forti”, le mattanze tribali in Africa….. Ovunque le popolazioni civili (soprattutto donne, vecchi, bambini) hanno pagato un conto di sangue salato e non loro.
Con tutto ciò, capire e affrontare la realtà non vuol dire né condividerla, né giustificarla. Nulla e nessuno può impedirmi di detestare e avere schifo di chi mette le bombe. Non c’è ideologia, motivazione politico-sociale, polluzione che possa rendere per nessun verso accettabile la bomba indiscriminata. Fa schifo e basta. Fa arrabbiare e basta, sia ben chiaro. E per di più è sempre stata perdente.
Però c’è anche qualcosa d’altro che dà in pari grado il voltastomaco.
Boston.
E’ la asimmetria dei commenti, della presenza mediatica, del grado di “Indignazione” che le istituzioni, i media, i soliti noti manifestano. Capisco che per i servi per vocazione l’attacco al “padrone” è un vero delitto di lesa maestà.
Ma qualcuno mi deve spiegare che differenza c’è fra un bambino afghano dilaniato da un drone e il piccolo di Boston che aspettava il papà all’arrivo? Meritano pietà e furore in ugual misura, mi sembra. Innocenti in un mondo che l’innocenza la ha persa volutamente da troppo tempo, vengono trattati in modo diverso. Indifferenza, abitudine, noncuranza per l’afghano, per il siriano, per il palestinese, per…..
Battage mediatico invece per il piccolo, innocente yankee.
Questo è male. Questo alimenta odio, vendette, rancori, sangue.
Una civiltà che finisce e che non vuol rendersene conto.
Teniamo duro e non stacchiamo il nostro cuore, il nostro cervello dal nostro essere uomini liberi e civili. Se questa parola ha ancora un senso.

Fabrizio Belloni

Articolo sullo stesso tema di Enrico Galoppini:
Le vittime del “terrorismo” sono tutte “uguali”?
Scoppia una bomba a Boston, in mezzo alla maratona: “edizione straordinaria!”, “terribile!”, “disumano!”, “abominevole!”.
Certo, come si deve commentare una cosa del genere?
Mica è una bella cosa saltare in aria, rimanere mutilato, vedere i propri cari ed amici esanimi o sanguinanti mentre ci si sta godendo una giornata di sport… Chi attenta alla vita di persone qualunque, come tutti noi, in situazioni del genere, quale che sia il suo palese o recondito obiettivo, è indubbiamente un criminale.
Detto questo, al di là di ogni sviluppo che avrà la faccenda (indagini, strumentalizzazioni, depistaggi ecc.), e considerato che si possono fare solo congetture sul “chi” e “perché” ha architettato questo spregevole atto, sono da dire essenzialmente due cose.

prosegue su: http://europeanphoenix.it/component/content/article/8-internazionale-/609-le-vittime-del-terrorismo-sono-tutte-uguali-

visto su

http://www.circolovegetarianocalcata.it

CROLLO DELL’ ORO E DELLA BORSA ...TERRORE A BOSTON..."STA PER ACCADERE QUALCOSA DI SINISTRO ? "

Free Image Hosting at www.ImageShack.usDI TYLER DURDEN 
zerohedge.com

La rapidità di caduta dell'oro è tanto impressionante quanto disordinata. Ci sono stati altri due casi simili in si è verificata una vendita frettolosa e disordinata negli ultimi cinque anni.
Nel luglio 2008, l'oro scese rapidamente del 21% - anticipando apparentemente la debacle di Lehman e il crollo del sistema bancario occidentale. Nel mese di settembre 2011, l'oro scese di nuovo del 20% in poco tempo – perché si scoprirono tutti i rischi dell'Europa, le riserve si ridussero notevolmente e fu necessario un intervento coordinato di tutte le banche centrali del mondo di una portata tale, che non si era mai vista prima.
Quindi osservando il calo quasi-record dell’oro in questi ultimi giorni, ci chiediamo che cosa deve succedere?

C'è una volatilità estrema dell’ oro e questo è sempre un grave problema per tutti.

Da un lato ci sono, ovviamente, i venditori sul mercato dell'oro, dall’altro c’è un drammatico calo della domanda da parte di chi cerca di proteggere quello che già possiede (ricordo che deve esserci un compratore per ogni venditore). Il prezzo dell’oro a breve termine (volatilità implicita) è schizzato, a 18 mesi, ad un massimo di oltre il 29%, ma questo è un rimbalzo creato dalla domanda per proteggere la struttura a termine della volatilità. La differenza tra la volatilità a un mese e quella ad un anno è quasi 10 volte - il più alto livello di inversione (rischio a breve termine superiore a quello a lungo termine) dalla crisi di Lehman. Sembra che il mercato abbia una >i>estrema paura di una nuova volatilità nel breve termine, ma si preoccupa meno per quella a più lungo termine.

Imprenditore denuncia le banche. Dopo 5 giorni, 40 colpi di kalashnikov contro l’azienda.

Fonte: http://www.losai.eu/imprenditore-denuncia-le-banche-dopo-5-giorni-40-colpi-di-kalashnikov-contro-lazienda/
Posted by Daniele Di Luciano

- di Daniele Di Luciano -


Il 9 aprile, su Lo Sai, abbiamo pubblicato questo appello. Vi si leggeva:

SVOLTA NELLA LOTTA CONTRO LE BANCHE USURAIE


L’imprenditore Antonino De Masi ha analizzato una mole importante di documenti che gli hanno consentito di evidenziare, con delle analitiche e dettagliate denunce alle competenti procure, la commissione dei seguenti reati:

usura,

associazione per delinquere,

appropiazione indebita,

estorsione,

riciclaggio,

falso in bilancio

e truffa.


Reati tutti commessi nel corso di attività bancaria a danno di cittadini e imprenditori.

Alla fine si invitavano gli utenti a firmare la petizione lanciata da De Masi in cui si chiede,

CON LA MASSIMA URGENZA, L’ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SULL’OPERATO DELLE BANCHE E DEI SISTEMI DI VIGILANZA.

La petizione è apparsa in rete l’8 aprile ma non dev’essere piaciuta a tutti dato che, giusto cinque giorni dopo, l’audace imprenditore ha ritrovato uno dei capannoni delle sue aziende crivellato con 40 colpi di kalashnikov.

Ma De Masi non si è lasciato intimorire e ha già dichiarato: «Hanno sbagliato indirizzo, non indietreggerò di un millimetro».

Chiediamo ai nostri lettori di far girare questa notizia, che nei mass media nazionali non ha avuto spazio, e di firmare la petizione contro le banche criminali.

Per firmare cliccate qui.

La decrescita non è chiedere l’elemosina


di Fabio Balocco -

Ho visto una signora ben vestita che chiedeva l’elemosina. Per la strada si vede sempre più gente che rovista nei cassonetti dell’immondizia per trovare oggetti che siano ancora utili. Al mercato rionale, quando i banchetti smontano, prima che arrivi la nettezza urbana è un brulichio di gente che cerca ortaggi o frutta che si possano ancora consumare.

I poveri sono tra noi. E sono sempre di più. In Italia 8 milioni secondo il recente rapporto Istat. Anche chi fino a qualche tempo fa riusciva a cavarsela, ora non arriva più alla fine del mese.
Perché dico ciò in un mio post? Perché non è questa l’immagine del mondo in cui si vive di poco. Non è questa la decrescita. Questa è solo un’altra faccia dello sviluppo e della crescita. La faccia da nascondere, di cui non parlare, di cui anzi vergognarsi. Non confondiamo, vi prego, la recessione che c’è e ci sarà sempre di più, con la decrescita.
La recessione non è e non può essere che la conseguenza non voluta ma necessaria dello sviluppo, perché non c’è uno sviluppo sostenibile con madre natura; la decrescita è una scelta di vita che armonizzi con madre natura.
Certo, fa specie parlare di decrescita oggi con la Monsanto, le sette sorelle, il cosiddetto “Brics”, ma i segni che tutto questo non funziona sono oramai evidenti intorno a noi. Ed anche certa scienza avverte. Jorgen Randers in “2052. Scenari globali per i prossimi quarant’anni”, di recente pubblicazione, sostiene che il sistema attuale potrebbe collassare nei prossimi decenni. Un po’ come quel tizio che cade dall’ultimo piano di un grattacielo e ad ogni piano mormora tra sé e sé che non si ancora fatto niente, l’umanità potrebbe improvvisamente implodere per cause imputabili ad essa, solamente ad essa.
Ma non è per questo che si dovrebbe cambiare rotta. Non per salvarci, ma per avere un mondo giusto, per stare meglio noi. Per non vedere la signora ben vestita tendere la mano all’incrocio della strada sotto casa.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/15/decrescita-non-e-chiedere-lelemosina/562541/

Tratto da:  Informare per Resistere 

- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

LUI E’ KOSHER, VOI NO: NON GUARDATELO

DI MAURIZIO BLONDET
effedieffe.com

Allora è proprio vero: il giudaismo non è una religione, ma una malattia mentale. Il dubbio è venuto persino a Repubblica, che ha pubblicato questa foto, con il seguente commento:

«... Nell'immagine si vede un uomo, presumibilmente di religione ebreo ortodossa, chiuso in un sacco di plastica trasparente. Secondo alcuni commentatori della fotografia l’uomo sarebbe un “kohanim”, ovvero un discendente della linea maschile dei sacerdoti dell’antico Israele. A loro, secondo le sacre scritture, sarebbe proibito il contatto con le salme dei morti e con i cimiteri. Il sacco di plastica, preparato con dei fori all’altezza della bocca, servirebbe per preservare il “kohen” dal contatto con le impurità nei momenti in cui l’aereo sorvola un cimitero».

A parte gli errori plateali («kohanim» è plurale di kohen), il commento è ancor troppo corrivo e benevolo. Il tizio, che ha chiesto di restare anonimo, è un ex colonnello della Israeli Air Force, diventato un fanatico haredi dopo aver frequentato una yeshiva (scuola talmudica) che lo ha identificato come un «kohen». Il kohen deve mantenere la sua purezza.

Ad imporgli la copertura a condom è stato il suo rabbino, rabbi Yosef Brook, capo della Netivot Olam Yeshiva, che ha dichiarato:

«Siccome l’aereo avrebbe effettivamente sorvolato un cimitero, c’era impurità. E anche se l’aereo è un luogo chiuso, l’impurità filtra, sicché il fedele deve mettersi dentro un contenitore chiuso in basso». Più normale di così... Rabbi Brook s’è irritato della derisione suscitata anche in Israele dal suo allievo. «Nessuno di quelli che ridono è al livello morale e intellettuale del mio kohen». «Meno capite, e più strillate», ha aggiunto il rabbi riscaldandosi, «se uno Zulu mi vede telefonare, pensa che io sia pazzo perché non sa nulla di come le onde sonore si trasmettono per via elettromagnetica. Similmente, c’è un sistema spirituale di impurità e purità, e non abbiamo strumenti per rilevarne l’azione. Così dico ai critici. Se non conoscete nulla del problema, per favore lasciateci in pace». (Picture of the day: Make of this what you will) Notevoli i commenti (ebraici) alla foto. «Ma la protezione contro l’impurità offerta da una fusoliera dell’aereo non è meglio che un sottile foglio di plastica?», domanda uno. «La busta di plastica protegge meglio perché non è porosa? Ma deve avere dei buchi altrimenti il fedele soffoca. Allora, l’impurità entra dai buchi? C’è una quota sopra la quale il kohen non viene più sporcato? Novemila metri? 50 mila? Occorre un rescritto rabbinico».

LENTAMENTE MUORE...

Pensieri sul sesso

Oltre ai tormentoni musicali esistono quelli concettuali; costantemente ripetuti accentuano nell’individuo, anche più consapevole, l’idea di bene o male, spesso anche in modo subliminale tanto che non riusciamo più a liberarci di quell’idea che ci siamo fatti. Uno di questi è il sesso riconosciuto da tutti come l’atto umano più bello e soddisfacente ma allo stesso tempo il più malefico, il più sporco, tanto da doverlo nascondere, da farne un caso ancor più che privato, un caso direi persino misterioso. Attenzione non sto parlando di morale cattolica, o religiosa in generale, che è troppo facile andare a parare sempre e solo lì; sto cercando di andare oltre, di scoprire i nostri limiti, quelli di tutti, miei compresi. Insomma, perché dobbiamo vedere in un atto sessuale finalizzato al piacere voyeuristico di altri individui come a qualcosa di squallido? Cosa ci conduce a vedere in una povera operaia sfruttata una donna per bene mentre in una ponostar una donna ignorante e di misera appartenenza sociale?
Perché una donna consapevole e intelligente non potrebbe fare una scelta del genere?
Perché l’atto sessuale deve essere finalizzato solo all’amore? Sì, è una bella cosa; io stessa ho detto più volte a mia figlia, fino quasi alla nausea, di far sesso per la prima volta con un ragazzo che amava, di non farlo così per farlo, per togliersi l’imbarazzo della verginità, così come ho fatto io, perché quel primo rapporto ti segna per molto tempo e faticherai a sbarazzarti dalla sensazione di inadeguatezza se affrontato nel modo sbagliato. Siamo conciati così, pieni di blocchi, di energia sessuale repressa e incapsulata, sesso nella coppia, sesso nel matrimonio, tanto che persino nello scambismo se ne colgono i limiti.
Io e mio marito spesso ne abbiamo parlato; non siamo stati capaci di insegnare a nostra figlia che il sesso è solo una cosa bella e quando facciamo sesso cerchiamo di non farci sentire e ovviamente di non farci vedere.
Quando mia figlia scoprì il mio blog fu un momento difficile; per me a spiegare a lei il perché di questo e per lei nell’accettarmi ancora come mamma con negli occhi questa visione di donna nella sua piena carnalità. Perché una mamma non può essere anche troia no? Non so, pensate alla vostra di madre!
Allo stesso tempo non posso dichiararmi con la mia vera identità. Voi tutti riconoscete che sono anche una donna intelligente, ma può una donna intelligente usare il proprio corpo e non risultare squallida? No, non può, anche se lo fa con raffinatezza, senza volgarità, perché è radicato in noi il tormentone che il sesso è un fondamentalmente un fatto sporco. Non le chiamano forse barzellette sporche? E la massa si crogiola su questo (tra l’altro a me le barzellette sporche fanno cagare).
Vogliamo indulgere nel godimento idiota della cultura di massa o elevarci da esso?
Io è l’unica cosa che sto cercando di fare nel mio piccolo, senza accanimento ma solo vivendo!
Kamala
al link troverete l'immagine e il mio commento

martedì 16 aprile 2013

FRASI DI CONSAPEVOLEZZA

Quelli che seguono sono alcuni esempi di frasi che io scrivo per la newsletter del PIN. Ho deciso di inserirle in questo post perché fanno riflettere e le ritengo molto interessanti anche per chi non si occupa di politica:L’individuo che prende su di sé la responsabilità per quanto accade nella sua vita e nella sua nazione, diviene inarrestabile. Chi invece attende passivamente che siano le condizioni esteriori a cambiare, si sta comportando come un mendicante di felicità. Il cittadino del futuro non cerca le condizioni adatte, le crea.

Non esistono né destra né sinistra, ma solo idee che sono utili o che non sono utili allo sviluppo di una nazione. Quando il nostro spirito è orientato al Bene Comune, solo l’utilità, e non l’appartenenza a un’ideologia, guida le nostre azioni. Quando l’ideologia prende il sopravvento sul Bene Comune, con il tempo si creano degli apparati statali da cui il cittadino è costretto a difendersi.

Anticamente con il termine crisi (dal gr. krisis = scelta, giudizio) si indicava un momento della vita di una persona in cui era necessario giudicare la situazione e compiere una scelta. Solo più tardi ha assunto l’accezione negativa di “brutto periodo di difficoltà”. Ogni qualvolta il discepolo attraversava una Crisi, ciò veniva interpretato come un evento positivo in quanto preludio e causa di un’apertura della coscienza.

La lamentela ti rende schiavo di ciò di cui ti stai lamentando. Solo chi non è in grado di controllare il suo destino spreca tempo nel lamentarsi. Chi è divenuto condottiero della propria vita non si lamenta ma agisce per modificare ciò che non gli piace.

Ogni cittadino può aspirare a essere Re, perché la regalità è uno stato interiore, non una condizione sociale. Essere Re significa prendere su di sé la responsabilità per quanto accade in una nazione; e ognuno di noi, in qualunque momento può farlo. Non quando impartiamo ordini, ma quando raccogliamo una bottiglia rotta dal marciapiede e la buttiamo nel cestino... allora prendiamo su di noi la responsabilità. Essere Re significa essere al Servizio.

La confusione è quel magnifico stato che precede di poco la successiva chiarezza. Noi siamo stati educati a evitare i periodi di dubbio e confusione, quando invece dovremmo considerarli come le porte attraverso cui transitare per giungere a conoscere il nuovo.

I risultati non corrispondono direttamente ai nostri bisogni emotivi o economici. Corrispondono piuttosto agli sforzi fatti per rimanere focalizzati sull’impresa. Non è infatti importante l’obiettivo in sé, bensì il fatto che noi ci costringiamo a diventare la persona più adatta per quell’obiettivo. Non dovremmo chiederci “Come faccio a raggiungere quell’obiettivo?”, ma “Come faccio a diventare la persona che ci vuole per raggiungere quell’obiettivo?”.

La lamentela sottrae all’essere umano la sua energia. L’azione consapevole gli fornisce invece la Forza per cambiare se stesso e il mondo in cui vive. Il PIN non spreca tempo a lamentarsi di ciò che è vecchio, ma si fonda sulla costante creazione del nuovo.

I politici non parlano più di politica. Ormai è solo una gara a difendersi dalle accuse reciproche. Si vantano di non aver mai rubato... come se fosse un punto di merito nel loro curriculum! Ma un Paese che non è governato da leader sognatori, con una grande Visione politica, è un Paese senza futuro. Tecnici e burocrati non possono rendere grande una nazione, possono al più posticipare la sua fine.

La libertà è collegata a concetti come Volontà e Responsabilità, che riguardano l’individuo, non lo Stato. La bizzarra idea che la libertà ci possa venire regalata dall’esterno, da un sistema di governo piuttosto che un altro, non solo è falsa, ma ci costringe a una sottile sottomissione rispetto a chi è al potere, e inoltre ci distrae dalla ricerca della libertà psicologica, l’unica che può davvero cambiare le cose. Poiché un popolo di schiavi non può che cercarsi un padrone.

Salvatore Brizzi
visto qui
http://altrarealta.blogspot.it/

LA DEPRESSIONE


Depressione, senso della realtà, e sistema in cui viviamo
(seguito ideale degli articoli sul sistema in cui viviamo)

1. La depressione. Premessa. 2. Cosa c'è di vero nella psicologia e nella psichiatria. 3. La depressione. Cosa è e cosa non è. 4. Brevi cenni sulla cosiddetta "mancanza di senso della realtà" del depresso. 5. Come si cura. 6. Il grande inganno di Freud e Jung. 7. In conclusione.
Paolo Franceschetti

1. La depressione. Premessa.

La depressione è una delle condizioni più comuni dell'uomo moderno (ma probabilmente anche di quello non moderno). E' considerata una "malattia", e si cura con la psicoterapia o con i farmaci. O con entrambe le cose.
In linea di massima si distingue una depressione endogena e una esogena. Quella endogena, come dice il nome, viene da dentro, è una sorta di predisposizione genetica. Quella esogena è invece creata a seguito di eventi esterni come lutti, separazioni, difficoltà varie.
Nella cura delle depressione ci sono due grosse scuole di pensiero: quella farmacologica, di cui uno degli esponenti più famosi è Cassano, che ha scritto il libro cult "E liberaci dal male oscuro", e quella psicologica. La prima fa leva prevalentemente sulla cura con farmaci, e nelle sue massime aberrazioni arriva a sostenere che qualsiasi depressione dipende da uno squilibrio biochimico che può essere sistemato con dei farmaci.
La seconda fa leva prevalentemente sulla psicoterapia, in tutte le sue forme (scuola psicanalitica, comportamentale, cognitiva, umanistica, ecc.).

2. Cosa c'è di vero nella psicologia e nella psichiatria.
Le tecniche psicoterapeutiche proposte dalla scienza psicologica e psichiatrica ufficiali contengono molto di vero. Anzi, possiamo dire senza mezzi termini che sono entrambe vere.

Attentato a Boston: previsto in un cartone animato?

Il fantasma di Orwell


Fonte: http://identità.com/blog/2013/04/08/psicoreato-condannati-per-aver-pensato/

Quattro condanne nel processo per “psicoreato” di alcuni frequentatori del forumStormfront.org, accusati di incitare all’odio razziale. Il gup di Roma ha condannato a tre anni Daniele Scarpino, 24 anni, a 2 anni e sei mesi Diego Masi, 30 anni e Luca Ciampaglia, 23 anni, entrambi moderatori del forum. E infine a 2 anni e 8 mesi Mirko Viola, 42 anni di Cantu’.
Il reato dei quattro ragazzi? Avere scritto quello che pensavano sul web, e per questo sono stati arrestati e condannati da un tribunale di fanatici in base ad una legge illegittima e incostituzionale varata da un ministro in odor di mafia.
Il giudice ha disposto per tutti gli arresti domiciliari e, in stile da purga stalinista, la pubblicazione della sentenza sui siti internet dei ministeri della Giustizia e degli Interni. Sempre il giudice ha disposto il pagamento di un risarcimento di 5.000 euro per lo scrittore Roberto Saviano e il giornalista romano Marco Pasqua. Se puntavano ai soldi, potevamo fare una colletta.

Esce comunque sconfitto il fanatico pubblico ministero Luca Tescaroli che aveva chiesto 4 anni e 10 mesi per Scarpino, 4 anni e un mese per Masi, 4 anni e 6 mesi per Ciampaglia e 4 anni e 8 mesi per Viola e per tutti anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
Una sentenza comunque delirante: da oggi scrivere e pensare è reato.

Terrore a Boston, siamo davanti ad un False Flag?


16 aprile 2013 - Quando nella serata di ieri scorrevano in tv quelle immagini di terrore ,disperazione e sangue ho pensato al mondo in cui viviamo. Centinaia in preda al panico per colpa di piu' esplosioni avvenute durante la maratona di Boston,un evento che attira migliaia di persone ogni anno
.Se fosse accaduto quanche anno fa forse avrei reagito in modo diverso magari facendomi coinvolgere dal carosello di immagini trasmesse dai notiziari.Ma la consapevolezza della realta' in cui siamo immersi ti porta ad un livello piu' "alto" di considerazioni e magari pensare che questo evento non sia che un'altro appuntamento di una agenda gia' scritta per l'intera umanita'.
Naturalmente il mio cuore piange per le persone coinvolte in questo vile attentato,vittime sacrificali di un piano malefico che ha una dimensione globale
.
(terrarealtime)  ... continua alla fonte

"Attentato di Boston annunciato sul web con giorni di anticipo" - BUFALA!

I Tunnel: Persone che vivono sotto le strade d'America



Sapevate che ci sono migliaia e migliaia di persone senza fissa dimora che vivono sottoterra sotto le strade delle principali città degli Stati Uniti? Sta accadendo a Las Vegas, sta accadendo a New York City ed è addirittura accadendo a Kansas City. Mentre l'economia sgretola, la povertà negli Stati Uniti è assolutamente esplodendo e quindi è senza fissa dimora. Oltre alle migliaia di persone "tunnel" che vivono sotto le strade d'America, ci sono anche migliaia di persone che vivono in tendopoli, ci sono decine di migliaia che sono vivono nei loro veicoli e ci sono più di un milione di bambini delle scuole pubbliche che non hanno una casa per tornare di notte. Il governo federale ci dice che la recessione "è finita" e che "le cose stanno migliorando", e tuttavia povertà e senza fissa dimora in questo paese continuano a salire senza fine in vista. Così che cosa nel mondo sono cose che vanno a guardare come quando la prossima crisi colpisce economiche?
Quando ho sentito che ci sono persone senza fissa dimora che vivono in una rete di tunnel sotterranei sotto le strade di Kansas City, sono rimasto assolutamente sbalordito. Ho dei parenti che vivono in quella zona. Non ho mai pensato di Kansas City come una delle città più difficili negli Stati Uniti.
Ma secondo il Daily Mail , la polizia ha recentemente scoperto una rete di tunnel sotto la città che la gente aveva vissuto in ...

Attentato di Boston su Google 2 giorni prima........

Come accaduto anche nella strage di Sandy Hook, l'algoritmo di Google ha trovato pagine riguardanti l'attentato, PRECEDENTI all'attentato stesso.

[Attualmente, alle ore 6:41 del 16/04/13 , quelle pagine sono ancora presenti e disponibili, con data 12 aprile e 14 aprile, relative alla ricerca "Boston Marathon Explosion" su google, mentre " l' attentato " è del 15 aprile.

“A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca.” (Giulio Andreotti)



Pubblicato da Massimo Bernardi
link originale

Bombe a Boston

Ciò che non è stato segnalato dai media mainstream è che si stava per svolgere una esercitazione con “esplosioni controllate” lo stesso giorno. link

di
Massimo Mazzucco

La mente degli americani è nuovamente paralizzata. È bastato un botto, relativamente innocuo, per risvegliare nella popolazione quella sensazione di totale disorientamento che avevano provato dopo l’11 settembre, e che evidentemente aveva continuato a dormire nel loro subconscio per tutti questi anni.

Chi? Come? Dove? Perché?
Le domande si rincorrono da un canale televisivo all’altro, e rimbalzano fra la gente che si aggira stordita per le strade di Boston, incapace di dare una lettura razionale a quanto è successo.
Anche i giornalisti televisivi sembrano a disagio, perché non hanno nessun appiglio particolare su cui ricamare, mentre alle loro spalle ripassa all’infinito la sequenza dell’esplosione.
"Domestic, or international?" è l’unica cosa che continuano a chiedersi, guardandosi esterrefatti l’un l’altro. È roba nostra, oppure viene da fuori? Ma oltre a questo punto non riescono ad andare, perché questa volta i dati a disposizione sono davvero pochi, e per giunta confusi: da una parte hai almeno tre bombe diverse piazzate lungo il percorso, il che implica qualcosa di più del bombarolo solitario, …
… mentre dall’altra hai un ordigno di bassa qualità, chiaramente fatto in casa, che ha dato un risultato relativamente scarso: a quest’ora, con una bomba piazzata in quel luogo, i morti potevano essere 50 invece di 3.
A circa cinque ore dall’attentato lo "stallo giornalistico" è diventato tale, sui vari network, che si sono ritrovati tutti a discutere, ciascuno per conto proprio, del "vero significato del termine terrorismo".
E’ accaduto infatti che Obama, nel fare il suo annuncio dalla Casa Bianca, abbia accuratamente evitato di usare il termine "terrorismo", e questo ha immediatamente scatenato la febbre dietrologica, per cercare di interpretare questa scelta di tipo linguistico.
C’era chi, molto semplicemente, diceva che una bomba in mezzo alla gente è fatta per terrorizzare, e quindi quello è terrorismo. C’era chi la buttava sul filosofico, e tirava fuori addirittura il Webster, per cercare la definizione corretta del termine. Ma c’è stato anche chi ha suggerito che il termine terrorismo non sia stato usato dalla Casa Bianca "perché in fondo non sappiamo ancora se qualche gruppo islamico, magari legato ad Al-Quaeda, è stato coinvolto".
Questo è forse l’aspetto più significativo di tutta la vicenda, perché ha fatto emergere una realtà finora temuta, ma non ancora confermata: per molti americani il termine terrorismo si sposa ormai automaticamente con il radicalismo islamico. Se invece è stato un americano, per loro, si tratta solo di un "brutto episodio di violenza".
Nel frattempo, nessuno ha proposto la soluzione più semplice di tutte: che lo scopo del terrorismo – di questo terrorismo, senza volti e senza nomi – non sia di "terrorizzare", ma semplicemente di destabilizzare. Dopotutto, se ci sono diverse bombe piazzate lungo il percorso, significa che c’è stata una organizzazione alle spalle, ma se i morti e feriti sono in numero estremamente ridotto, significa anche che si voleva spaventare più che fare una vera strage.
Quindi, si vuole spaventare, ma non traumatizzare. Si vuole tenere la gente sulla corda, senza fargli perdere la testa. In altre parole, si vuole creare l’ennesimo "dramma" nel quale tutta la nazione si stringe attorno ai parenti delle vittime, e naturalmente anche al governo in carica, che in questo momento ha qualche dozzina di gatte da pelare.
Se la vicenda procederà come da copione, nelle prossime ore cominceranno ad arrivare notizie "non confermate" di un "personaggio sospetto" fermato dall’FBI, possibilmente "collegato ad Al-Quaeda", oppure "collegato ai gruppi eversivi di estrema destra", non fa nessuna differenza.
Da qui in poi la storia non ci interessa più, perché a quel punto saranno già subentrati gli spin doctors che lavorano per indirizzare la pubblica opinione in una direzione piuttosto che nell’altra, allontanandola in ogni caso dalla verità.
A quel punto, infatti, lo scopo principale sarà già stato raggiunto.

Link

ECCO COME SI COMPORTA UN DROGATO DA DENIBAN

COMMENTO AL MIO ARTICOLO "OGGI MI FACCIO UNA SNIFFATA DI DENIBAN, TANTO E' LEGALE"

Certo, mangiando vegano io guarisco dall'ansia, ma mi faccia il piacere. Che ne sapete voi dell'ansia e delle sue forme di psicosomatizzazione, io ho sofferto di dolori atroci e ho perso 20 kg a causa di psicosomatizzazione e se non fosse per il Deniban a quest'ora non so dove sarei. Mi ha fatto ringrassare, mi ha fatto rivivere, mi ha guarito. Guardate me, io "mi faccio" di Deniban da mesi e sto molto meglio di chi assume cocaina, e poi interagisce sulla dopamina regolarizzandola, non "esasperandola" come la cocaina. Ignoranti! Continuate tutti a dare retta a questi e a mangiare vegano cosi avremo tutta gente anoressica, isterica, repressa e ignorante! F.to Anonimo

RISPOSTA

Buongiorno Anonimo,
e grazie per la sua testimonianza.
Lei ci è andato giù duro, e io non mancherò di fare altrettanto.
Prima cosa: quando si è sicuri di quello che si dice, ci si firma alla fine del proprio commento, come faccio io, che ci metto faccia e angrafe completa ai miei articoli.
Seconda cosa: il sottoscritto ha un rispetto stratosferico per chi ha avuto la vita rovinata tanto dalla sintomatologia psichiatrica che dagli stessi psicofarmaci.
Terza cosa: le cose vanno comunque dette, senza remore e senza girarci intorno.
Partiamo quindi, e come dico sempre io: via la lobotomizzazione e vediamo le cose per quello che sono.


Haarp-Muos, guerra climatica: prove tecniche di apocalisse


Inondazioni, siccità, terremoti e tsunami: dopo le “guerre stellari”, i cataclismi telecomandati? Bomba climatica, un fantasma si aggira per l’Europa: si scrive Muos, si legge Haarp.

Antenne potentissime, in grado di “bombardare” la ionosfera e pilotare “rimbalzi” devastanti su scala mondiale? Per l’economista canadese Michel Chossudovsky, il sistema installato in Alaska è una vera e propria arma di distruzione di massa: oltre a interferire sulle comunicazioni, le sue antenne possono influenzare i circuiti elettrodinamici delle aurore, correnti naturali di elettricità da un milione di megawatt. «E’ possibile utilizzare il vento solare per danneggiare i satelliti e le apparecchiature installate sui sistemi missilistici dei paesi nemici». Radiazioni ad alta frequenza: il programma di ricerca più controverso al mondo s’incrocia con le attività dell’Nrtf di Niscemi, il sistema “Naval Radio Transmitter Facility” che da più di vent’anni assicura le comunicazioni con navi e sottomarini nucleari. Cui ora si affianca il “Mobile User Objective System”, l’eco-mostro di cui la Sicilia ha paura. Il Muos, nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della marina Usa, dovrà assicurare il collegamento in tempo reale dell’intera rete militare dispiegata sulla Terra: centri di comando e controllo, logistica, cacciabombardieri, unità navali, sommergibili, reparti operativi, missili Cruise, droni. Obiettivo: decuplicare velocità e quantità delle informazioni trasmesse. C’è chi vede il rischio di un incidente dietro l’angolo: il semplice errore di un computer potrebbe innescare una guerra nucleare, chimica o batteriologica? Le tre maxi-antenne in costruzione a Niscemi, racconta Antonio Mazzeo sul suo blog, produrranno un mix di onde elettromagnetiche capaci di penetrare la ionosfera con potenziali effetti devastanti per l’ambiente e la salute dell’uomo. Originariamente il progetto era stato previsto per Sigonella, il quartier generale dei droni Usa, ma poi gli americani si sono accorti che le emissioni del Muos avrebbero anche potuto far esplodere per errore gli ordigni della grande base Nato siciliana, celebre dai tempi in cui Craxi osò negare a Reagan la consegna dei dirottatori palestinesi dell’Achille Lauro. Da anni la Sicilia è in allarme: all’iniziale ok del governatore Lombardo è seguito il “no” dell’attuale presidente Crocetta. Sul fronte giudiziario, percorso inverso: prima la richiesta di sequestro del sito da parte della Procura di Caltagirone, poi lo stop imposto dal tribunale di Catania, nonostante la devastazione ambientale inferta all’area protetta della Sughereta di Niscemi. Da lì la nascita del movimento popolare No-Muos, che – sul modello dei No-Tav valsusini – ostacola la vita del cantiere cercando di bloccare la circolazione dei mezzi, sfidando la repressione dei reparti antisommossa. 


lunedì 15 aprile 2013

GEOINGEGNERIA: UNA NUOVA FORMA DI GUERRA?


(fonte: web)

Riduzione delle emissioni di anidride carbonica, raffreddamento del pianeta o altro? La geoingegneria è oggi soprattutto una scienza militare. Non ha dubbi in proposito l’ex consigliere esecutivo, dipartimento aerospaziale e difesa, della Booz Allen Hamilton di Chicago, Matt Andersson: ‘Almeno quattro paesi – Stati Uniti, Russia, Cina e Israele – dispongono delle tecnologie e dell’organizzazione necessaria a modificare regolarmente il meteo e gli eventi geologici per varie operazioni militari ufficiali e segrete, legate a obiettivi secondari, tra cui il controllo demografico, energetico e la gestione delle risorse agricole’.

In un articolo pubblicato su The Guardian Andersson dichiara apertamente che il nuovo tipo di guerra non convenzionale ‘comprende la capacità tecnologica di indurre, spingere o dirigere eventi ciclonici, terremoti e inondazioni, includendo anche l’impiego di agenti virali per mezzo di aerosol polimerizzati e particelle radioattive, trasportate attraverso il sistema climatico globale’.

Ma chi sono i falchi di questa nuova forma di guerra? Il Bipartisan Policy Center (BPC), che ha sede a Washington, ha pubblicato alcuni mesi fa un importante rapporto con il quale chiede agli Stati Uniti e agli altri paesi allineati di procedere verso la sperimentazione su larga scala del cambiamento climatico. Il gruppo bipartisan è finanziato, secondo il Guardian, da grandi compagnie petrolifere, farmaceutiche e biotecnologiche, e rappresenta gli interessi corporativi del mondo militare e scientifico statunitense. Recentemente, fra l’altro, il BPC è stato descritto come un ‘insieme di neo-conservatori, falchi e interventisti neoliberali che vogliono fare la guerra contro l’Iran’ .
In passato dunque si schieravano gli eserciti; oggi se i paesi non si allineano, oltre alle istituzioni antidemocratiche della grande finanza, c’è la guerra combattuta con la geoingegneria.

fonte:

http://www.guardian.co.uk/environment/2012/feb/09/at-war-over-geoengineering

riferimenti:

http://www.guardian.co.uk/environment/geoengineering
http://www.guardian.co.uk/uk/military

http://www.guardian.co.uk/environment/blog/2012/feb/06/artificial-volcano-cool-planet-sun?INTCMP=SRCH

http://www.guardian.co.uk/environment/2012/feb/07/davey-spell-out-green-policy?INTCMP=SRCH

Pubblicato da Gianni Lannes  

Ermeneutica del silenzio

E’ nel silenzio più fitto che l’uomo di oggi deve trovare delle risposte. Leopardi, quando nel “Dialogo tra la Natura ed un Islandese”, interpellava la cieca forza che soggioga il cosmo, intese che l’unico responso possibile è l’eco delle proprie lancinanti questioni. Alle accorate parole del derelitto, la Natura replica con quesiti sardonici. Nel nostro tempo il mondo è muto e non riusciamo neppure più a sceneggiare una tragica sticomitia, come quella del genio recanatese. Viviamo sul bordo del silenzio, vacilliamo sul vivagno del nulla.
Quale differenza rispetto agli uomini antichi che erano adiacenti al sacro, terribile e venerando al tempo stesso! Allora, sul confine del vortice temporale, gli uomini si rivolgevano agli dei e gli dei ascoltavano. Vigeva la consapevolezza che l’invisibile era più importante del visibile. Meglio: le parvenze soprannaturali erano più dense di quelle che formano il cosiddetto mondo “reale”.
Oggi è più l’aridità che la disperazione a desertificare. Persino la disperazione può ancora sciogliere talora il gorgo dell’afasia e prorompere in un ultimo grido, ma la sterilità ci defrauda anche della compagnia offerta dagli oggetti. Le cose disanimate ancora parlavano a Landolfi che poté scrivere: “Quegli sparsi oggetti erano soltanto, ecco, protèsi con cieco dolore ad un loro irraggiungibile compimento, se è vero che orfanezza e vedovanza della patria celeste è la sorte di tutte le cose quaggiù”. 

Le 5 terribili bugie che ti raccontano sul cibo

E’ qualcosa che sai già bene, ma preferisci ignorare: l’industria alimentare si basa quasi interamente su una serie di menzogne vendute a buon mercato. Bastano delle foglie di lattuga che svolazzano, fresche, in una pubblicità o una famigliola felice e sorridente riunita attorno ad un pollo ben cucinato per illudere il consumatore che quel prodotto sia del tutto naturale. Ma cosa c’è dietro? Proviamo a tracciare una linea di demarcazione tra ciò che vogliono farti credere e ciò che realmente compri. E’ necessario, soprattutto se il cibo che si acquista non ha nulla a che fare con quello dedotto nell’etichetta. Poniti qualche domanda la prossima volta che dovrai comprare…
# 5. Il miele



Le spezie esaltano il sapore degli alimenti e rendono più gustoso un pasto, in modo del tutto naturale. Questo è quanto l’industria alimentare vuol farti credere, ma la realtà è ben altra. Da anni l’Unione Europea mostra “tolleranza zero” verso la contaminazione di miele da parte di pollini ogm, vietandone la vendita senza apposita autorizzazione. Tuttavia negli ultimi 2 anni l’Italia ha triplicato l’importazione di questa prelibatezza dalla Cina, che, insieme all’Argentina, contribuisce al 55% del miele consumato nello Stivale. Cosa non torna? Che in questi due paesi il polline può essere contaminato da organismi geneticamente modificati. In questo modo decade la garanzia che il miele importato sia Ogm free. Insomma, fatta la legge, trovato l’inganno. Tenendo conto che l’Italia importa circa metà del proprio fabbisogno annuale di miele dall’estero, è più che probabile che i cittadini del Belpaese consumino miele contaminato (o per lo meno non controllato per riscontrarne eventuale presenza). Del resto basta prenderne una confezione per rendersi conto che il mercato del miele gira tutto intorno alla poca trasparenza. Gira il tuo barattolo di vetro ambrato e leggi l’etichetta: sotto tutte quelle belle e rassicuranti scritte italiche, cosa si dice riguardo la provenienza? 
Proprio così…
# 4. Il pollo

“Sanità è profitto. Si inventano nuove malattie”: la denuncia di Gino Strada


Gino Strada è un chirurgo e pacifista italiano. E’ fondatore, assieme alla purtroppo defunta moglie Teresa Sarti, dell’ONG italianaEmergency. E famoso per la sua schiettezza e per la sua sete di verità.
E’ stato ospite nella trasmissione televisiva “Che Tempo Che Fa” e, intervistato dal conduttore Fabio Fazio, ha rilasciato delle dichiarazioni che devono far riflettere.
Eccovi alcune delle sue parole: “La sanità italiana era tra le migliori ma adesso è in crisi per colpa della politica che ha inserito il profitto. Gli ospedali sono diventati delle aziende. Oggi il medico viene rimborsato a prestazione, che è una follia razionale, scientifica ed etica. Si mette il medico in condizioni di dover fare o di ambire a fare più prestazioni perché così si guadagna e quindi si inventano nuove malattie e cure, oppure si fanno interventi chirurgici inutili”.

Frasi che suscitano amarezza, tristezza e rabbia.
Egli continua: “L’obiettivo non è più la salute, ma il fatturato. Il profitto va abolito nella sanità, perché abolendolo e rendendo una sanità gratuita a tutti coloro che sono sul territorio italiano, si avrebbero 30 miliardi di euro da investire ogni anno”.
Per rivedere l’intero intervento di Gino Strada cliccate qui.
Fonte: youmedia.fanpage.it

Pubblicato da Massimo Bernardi

BOHEMIAN GROVE: EMERGONO NUOVE FOTO CON COLIN POWELL E VARI ATTORI

Alcune foto hackerate mostrano l’ex Segretario di Stato Generale Colin Powell insieme a due attori ben noti all’esclusivo Bohemian Grove nel nord della California. Cryptome.org ha pubblicato le foto in un file PDF il 9 aprile.


Due degli uomini nelle foto sembrano essere George Kennedy – Dallas e Una pallottola spuntata – e Malcolm McDowell – Arancia Meccanica e numerosi show televisivi. Presumibilmente, le foto erano allegate ad una mail nell’account di posta elettronica AOL di Powell il quale è stato violato da Guccifer, secondo Russia Today.

Adolescenti: Noi siamo così


DIALETTICANDO

Adolescenti: noi siamo così

di Carolina Zarrilli

Come definireste il XXI secolo? E' un'epoca di crisi, in Italia, in Europa, nel mondo, dappertutto. Questo secolo è sicuramente un'epoca di crisi di valori. 
I valori che reputo fondamentali sono la famiglia, il dovere, le amicizie, l'amore, la felicità, l'equilibrio, la serenità e le emozioni.
Guardandomi intorno, molte volte vedo il vuoto nelle persone, nei giovani soprattutto. Questa è una sensazione orrenda.
I giovani sono le vittime principali di questa società.
Per iniziare si potrebbe solamente pensare al rapporto, se si può chiamare così, genitore-figlio.
Penso che il '68 abbia distrutto quello che prima era considerata una principio di famiglia. Ora non esiste più un'autorità principale che mette dei paletti ai più deboli per far loro ottenere quello che desiderano.Oggi è il più debole a comandare. L'autorità si è trasformata in un amico che vuole consigliare e aiutare il figlio.
Il giovane è costretto a cavarsela in un modo o nell'altro da solo perchè quello che dovrebbe essere l'esempio da seguire- o quello da trasformare al suo opposto perchè l'ha detto il genitore- è assente. I ragazzi vivono da soli, mentre il genitore a volte è preso dal lavoro o da storie sentimentali o comunque distrazioni.
Bisogna ricordarsi sempre che il 50% dei genitori dei miei coetanei sono separati. Questo è un altro enorme sintomo di crisi. A volte si vorrebbe avere una presenza maggiore che dia quella sicurezza che da soli non si può avere. Ormai ora un ragazzo di 13 anni può trovarsi a dover essere più che indipendente nelle sue possibilità. Cosa che una volta non era neanche immaginabile. Il buonismo del '68 ha preso il sopravvento.

domenica 14 aprile 2013

L’invasione dei cretini



di Gianni Petrosillo

Li chiameremo semplicemente cretini, in rima con quel che realmente sono. I segnali grazie ai quali ne abbiamo maturato la convinzione sono sempre stati tanti, manuale di Cipolla alla mano, che la vita è davvero una cosa seria, molto spesso tragica, qualche volta comica, ma, si era dimenticato di dire il grande storico e matematico, purtroppo anche ridicola, tanto ridicola da non poter più essere né seria, né tragica, né comica.

Non c’era da dubitarne osservando i lampi di stolidità che baluginavano dal fondo della loro piena stupidità, dall’ostentazione senza remore di certe sciocchezze civiche sceverate in programma politico e acronimo orrifico.

Sono stati capaci di tematizzare e sistematizzare qualsiasi pregiudizio sociale del momento, dalla fisima ecocatastrofistica, alla fissazione antisviluppista, per farne un necrologio da leggere al funerale dell’Italia. Questi allegri ragazzi morti. Non c’è nulla di più furbo che richiamare le stelle per celare le stalle dalle quali si è scappati, come pecoroni rincorrenti insetti, al fine di vendicarsi di tutto quel che non si maneggia e non si comprende.

Solo i pagliacci scherzano con le rivoluzioni per farne l’anticamera di autentiche reazioni, favorendo il rientro dei peggiori scudieri di ieri che ai grandi e forti poteri hanno sempre mantenuto la spada in cambio di una sella. Finirà così anche questa volta, senza tema di smentita.

Oops... nell'Universo c'è più antimateria del previsto! Misteri dello Spazio...

Nel cosmo ci sono più particelle di antimateria di quanto si pensasse. Lo ha scoperto il rilevatoreAms-02 agganciato sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) dopo un anno e mezzo di osservazioni. Era stato portato lassù con lo shuttle Endeavour nel maggio 2011 accompagnato dall’astronauta italiano Roberto Vittori.
Ams-02 è il primo rilevatore di grande capacità costruito allo scopo, dopo che su un altro precedente volo shuttle era stata collaudata la tecnologia (Ams-01) necessaria. Il tutto nato da una collaborazione internazionale che include persino la Cina accanto agli Stati Uniti oltre all’Europa che al Cern di Ginevra ospita il centro di controllo.
L’Italia è in primo piano (attraverso l'Agenzia spaziale italiana) sia per la realizzazione del rilevatore con innovazioni frutto dell’Istituto nazionale di fisica nucleare sia per la guida dell’esperimento che ha come portavoce il Nobel Samuel Ting, ma come coordinatore il fisico Roberto Battiston.
Ams ha registrato 25 miliardi di eventi, inclusi 400 mila positroni con energia tra 0,5 e 350 GeV (miliardi di elettronvolt). È la più ampia collezione di antimateria mai raccolta che include, in particolare, positroni, cioè elettroni con una carica elettrica positiva invece che negativa come accade nella materia normale.
La caratteristica dell’antimateria è proprio questa: avere una carica elettrica opposta e se materia e antimateria vengono a contatto si distruggono. Che esistessero particelle di antimateria lo si sapeva, come avevano dimostrato altri osservatori (ad esempio Pamela e il prof. Piergiorgio Picozza); ma che fosse così abbondante nessuno ci credeva.
Le particelle «anti» sono prodotte da stelle calde come il Sole e si trovano nei raggi cosmici che piovono sulla Terra. Ma questi sono schermati e alterati nell’impatto con l’atmosfera per cui, per studiarli, bisogna andare nello spazio. Tanti positroni hanno generato un mistero. "Forse sono il segnale della materia oscura o forse escono da qualche altro fenomeno", precisa Ting.

Adolescenti: noi siamo così


DIALETTICANDO
Adolescenti: noi siamo così

di Carolina Zarrilli

Come definireste il XXI secolo? E' un'epoca di crisi, in Italia, in Europa, nel mondo, dappertutto. Questo secolo è sicuramente un'epoca di crisi di valori. 
I valori che reputo fondamentali sono la famiglia, il dovere, le amicizie, l'amore, la felicità, l'equilibrio, la serenità e le emozioni.
Guardandomi intorno, molte volte vedo il vuoto nelle persone, nei giovani soprattutto. Questa è una sensazione orrenda.
I giovani sono le vittime principali di questa società.
Per iniziare si potrebbe solamente pensare al rapporto, se si può chiamare così, genitore-figlio.
Penso che il '68 abbia distrutto quello che prima era considerata una principio di famiglia. Ora non esiste più un'autorità principale che mette dei paletti ai più deboli per far loro ottenere quello che desiderano.Oggi è il più debole a comandare. L'autorità si è trasformata in un amico che vuole consigliare e aiutare il figlio.
Il giovane è costretto a cavarsela in un modo o nell'altro da solo perchè quello che dovrebbe essere l'esempio da seguire- o quello da trasformare al suo opposto perchè l'ha detto il genitore- è assente. I ragazzi vivono da soli, mentre il genitore a volte è preso dal lavoro o da storie sentimentali o comunque distrazioni.
Bisogna ricordarsi sempre che il 50% dei genitori dei miei coetanei sono separati. Questo è un altro enorme sintomo di crisi. A volte si vorrebbe avere una presenza maggiore che dia quella sicurezza che da soli non si può avere. Ormai ora un ragazzo di 13 anni può trovarsi a dover essere più che indipendente nelle sue possibilità. Cosa che una volta non era neanche immaginabile. Il buonismo del '68 ha preso il sopravvento.

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