A quali valori possiamo ancora fare riferimento per vivere con dignità?
Sono restio a comunicare pubblicamente in questo periodo particolare, nel quale credo non convenga sbilanciarsi con rivelazioni personali, non tanto per il rischio che possano essere equivocate dai pochi lettori abituali ed estimatori occasionali, ma dalle istituzioni, che essendo ormai alla frutta (secca, amara ed ammuffita) nel loro trincerarsi dietro la fossilizzazione parassitaria e difensiva ad oltranza, non può che coltivare pregiudizi ed accanimento preventivo, per cercare di posticipare la fine e l'inevitabile cambiamento o tracollo o collasso dir si voglia.
Prima di andarsene perché costretti dagli avvenimenti, continueranno a far danni e depredare e proiettare le colpe su altri, autolegittimandosi. E' tipico della psicologia del potere, che è assai elementare ed infantile, meno complessa di quel che si creda.
Per cui tanto per capirci, se qualcuno dovesse affermare pubblicamente che per cambiare questo paese e rinnovarlo, occorrerebbe passare per le armi (metaforicamente) la classe dirigente (quindi non solo i politici al governo),farebbe la fine dei NO TAV: denunce penali, perquisizioni in casa, sequestro dei computer e tutti i documenti personali, magari pure i libri evidenziali e con commenti a margine, i propri diari se ce ne fossero, ecc., e poi un imputazione di incitazione alla violenza, terrorismo, ecc.. Ma non preoccupatevi, dicono sia una democrazia e qualcuno ci crede pure.
Quindi ricapitolando, non ho tendenza a scrivere assiduamente in questo periodo perché quanto scriverei mi renderebbe vulnerabile e potrebbe essere usato contro di me (la famosa formula pronunciata dai telefilm polizieschi anglosassoni …).
Del resto lo stato ha fatto già "tutto e di più" (come lo slogan della Rai di alcuni anni fa) per rendere la vita una trappola per topi.
Dall'aumento smisurato delle tasse, leggi e procedure, fino a divenire il paese più opprimente al mondo dal punto di vista fiscale e burocratico, all'aumento della corruzione e della devastazione ambientale e cementizia nonostante la crisi in corso da anni (per cui avrebbero dovuto capire che gli immobili sarebbero rimasti invenduti e le iniziative speculative fallimentari).
Dall'aumento dei costi di esercizio delle abitazioni (bollette) oltre ogni decenza (pur essendo già le più care in Europa, per non confrontarle con gli USA che altrimenti ci sarebbe da piangere), alla trasformazione dei mass media, soprattutto televisivi, in un coacervo di demenza mistificatoria ed oscenità intellettuali e culturali, roba da far accapponare la pelle e suicidare i neuroni.






