http://paolofranceschetti.blogspot.it/.
Le accuse mosse al movimento di Grillo.
In un recente post apparso sul suo sito www.beppegrillo.it, Beppe Grillo commenta alcune delle accuse che gli vengono mosse, con un tono decisamente arrabbiato, minacciando di querelare chi lo criticherà con argomenti falsi, in modo da “colpirne uno per educarne cento”.
Analizziamo i punti di cui Grillo si lamenta, affiancandoli da un commento lampo, per poi vedere quali sono i problemi reali del Movimento 5 Stelle.
1. Grillo avrebbe uno yacht. Menzogna o no, non mi pare che avere uno yacht sia un problema. Anzi, direi che è un problema che vorrei anche io, perché adoro il mare, l’acqua e il sole.
2. Grillo fa pubblicità a Forza Nuova. Embè? Direi io. Forza Nuova è uno dei pochi movimenti che fanno proposte politiche sensate e che si occupano di temi scottanti e scomodi: massoneria, banche, pedofilia internazionale.
3. Grillo sarebbe un massone. Questa non è una critica, in quanto massone non è sinonimo di delinquente. Molti massoni sono brave persone.
4. Grillo ha preso i rimborsi elettorali. Anche se fosse (ma credo non lo sia), è un diritto che la legge concede, quindi non sarebbe motivo di critica.
5. I consiglieri regionali del M5S si intascano i soldi. Messa così l’accusa è un po’ generica, e peraltro non sarebbe una critica a Grillo ma al singolo consigliere.
Alle accuse che Grillo si autoriconosce, ne aggiungo altre che sento regolarmente in giro:
6. Grillo è un comico: se la politica è affidata ad un comico vuol dire che siamo alla frutta. In realtà i comici, per essere tali, devono essere persone intelligenti, al contrario di molti politici nostrani che sono persone poco intelligenti, incolte, amorali, quindi ben venga un comico in politica. Inoltre alcuni politici sono dei comici involontari; ben venga allora un comico che si dà alla politica, piuttosto che dei politici che si danno alla comicità involontaria. Tra l’altro, parlando di comici, esisteva un comico straordinario che era Bill Hicks, che facendo ridere diceva cose importanti e profonde, ma purtroppo – come capita spesso agli artisti troppo impegnati (vedi Rino Gaetano, De Andrè, M. Jackson – è morto precocemente (di cancro).
7. Grillo è demagogo e populista. Il problema non è se le cose che dice siano demagogiche o populiste; la domanda è un’altra ed è: ciò che dice Grillo è sostanzialmente corretto? E la risposta è sì.
L’accusa più seria mossa al movimento di Grillo – ma taciuta dalla stampa – è quella di essere appoggiato dalla massoneria degli Illuminati di Giuliano Di Bernardo.
L’informazione è tratta dal libro di Leo Zagami, “Le Confessioni di un Illuminato – Volume 2”, ma so che è corretta perché corrisponde alle informazioni che avevo anche io prima di Zagami, per altri canali e con altri criteri.
Secondo Zagami la Casaleggio Associati, che è la società che si occupa delle strategie di rete di Grillo, è una filiazione diretta della Gran Loggia degli Illuminati di Di Bernardo. E nella Casaleggio figurerebbero come soci anche personaggi legati alla massoneria cinese.
Bene. Io voglio essere generoso. Neanche l’essere legati alla Gran Loggia degli Illuminati (che pure è la massoneria attualmente più potente, perché si avvale delle migliori e più raffinate menti che ha l’Italia) è un problema di per sé. Credo infatti che occorra entrare in un’epoca in cui sia necessario lasciare dietro di noi le etichette massone, fascista, comunista, cattolico, ebreo, nazista, ricco, povero.
Lo sfascio dell’economia mondiale infatti travolgerà tutti, ricchi, poveri, ebrei, massoni, cattolici, e quindi occorre ragionare con criteri diversi.
Le accuse mosse al movimento di Grillo.
In un recente post apparso sul suo sito www.beppegrillo.it, Beppe Grillo commenta alcune delle accuse che gli vengono mosse, con un tono decisamente arrabbiato, minacciando di querelare chi lo criticherà con argomenti falsi, in modo da “colpirne uno per educarne cento”.
Analizziamo i punti di cui Grillo si lamenta, affiancandoli da un commento lampo, per poi vedere quali sono i problemi reali del Movimento 5 Stelle.
1. Grillo avrebbe uno yacht. Menzogna o no, non mi pare che avere uno yacht sia un problema. Anzi, direi che è un problema che vorrei anche io, perché adoro il mare, l’acqua e il sole.
2. Grillo fa pubblicità a Forza Nuova. Embè? Direi io. Forza Nuova è uno dei pochi movimenti che fanno proposte politiche sensate e che si occupano di temi scottanti e scomodi: massoneria, banche, pedofilia internazionale.
3. Grillo sarebbe un massone. Questa non è una critica, in quanto massone non è sinonimo di delinquente. Molti massoni sono brave persone.
4. Grillo ha preso i rimborsi elettorali. Anche se fosse (ma credo non lo sia), è un diritto che la legge concede, quindi non sarebbe motivo di critica.
5. I consiglieri regionali del M5S si intascano i soldi. Messa così l’accusa è un po’ generica, e peraltro non sarebbe una critica a Grillo ma al singolo consigliere.
Alle accuse che Grillo si autoriconosce, ne aggiungo altre che sento regolarmente in giro:
6. Grillo è un comico: se la politica è affidata ad un comico vuol dire che siamo alla frutta. In realtà i comici, per essere tali, devono essere persone intelligenti, al contrario di molti politici nostrani che sono persone poco intelligenti, incolte, amorali, quindi ben venga un comico in politica. Inoltre alcuni politici sono dei comici involontari; ben venga allora un comico che si dà alla politica, piuttosto che dei politici che si danno alla comicità involontaria. Tra l’altro, parlando di comici, esisteva un comico straordinario che era Bill Hicks, che facendo ridere diceva cose importanti e profonde, ma purtroppo – come capita spesso agli artisti troppo impegnati (vedi Rino Gaetano, De Andrè, M. Jackson – è morto precocemente (di cancro).
7. Grillo è demagogo e populista. Il problema non è se le cose che dice siano demagogiche o populiste; la domanda è un’altra ed è: ciò che dice Grillo è sostanzialmente corretto? E la risposta è sì.
L’accusa più seria mossa al movimento di Grillo – ma taciuta dalla stampa – è quella di essere appoggiato dalla massoneria degli Illuminati di Giuliano Di Bernardo.
L’informazione è tratta dal libro di Leo Zagami, “Le Confessioni di un Illuminato – Volume 2”, ma so che è corretta perché corrisponde alle informazioni che avevo anche io prima di Zagami, per altri canali e con altri criteri.
Secondo Zagami la Casaleggio Associati, che è la società che si occupa delle strategie di rete di Grillo, è una filiazione diretta della Gran Loggia degli Illuminati di Di Bernardo. E nella Casaleggio figurerebbero come soci anche personaggi legati alla massoneria cinese.
Bene. Io voglio essere generoso. Neanche l’essere legati alla Gran Loggia degli Illuminati (che pure è la massoneria attualmente più potente, perché si avvale delle migliori e più raffinate menti che ha l’Italia) è un problema di per sé. Credo infatti che occorra entrare in un’epoca in cui sia necessario lasciare dietro di noi le etichette massone, fascista, comunista, cattolico, ebreo, nazista, ricco, povero.
Lo sfascio dell’economia mondiale infatti travolgerà tutti, ricchi, poveri, ebrei, massoni, cattolici, e quindi occorre ragionare con criteri diversi.





