In pratica, se c’è qualcosa in cui nel passato tutti i futurologi coincidevano, è che nel XXI secolo ci sarebbe stato moltissimo meno lavoro. Che cosa avrebbero pensato, nell’aver saputo che nel 2012 la classica giornata lavorativa dalle 9 alle 17 si sarebbe evoluta in qualcosa di più simile a una giornata dalle 7 del mattino alle 7 di sera? Sicuramente si sarebbero guardati attorno e avrebbero visto come la tecnologia prendeva il controllo in molte professioni nelle quali prima era necessaria una numerosa mano d’opera, avrebbero contemplato lo sviluppo dell’automatizzazione e della produzione intensiva, e si sarebbero chiesti, “perché passano dodici ore al giorno in lavori futili?”. Si tratta di una questione alla quale né la destra né la sinistra ufficiali rispondono adeguatamente. Ai conservatori è sempre piaciuto pontificare riguardo alle virtù morali del lavoro duro e una buona parte della sinistra, concentrata nei terribili effetti della disoccupazione di massa, propone comprensibilmente “più lavoro” come soluzione principale contro la crisi. Le vecchie generazioni avrebbero trovato tutto questo disperatamente deludente. In quasi tutti i casi, gli utopisti, i socialisti e il resto dei futurologi credevano che il lavoro avrebbe finito con l’essere quasi abolito soprattutto per una ragione: potremmo lasciare che lo facciano le macchine. Il pensatore socialista Paul Lafargue scrisse in un suo breve trattato intitolato “Le droit à la paresse” – 1833 (Il diritto alla pigrizia, ndt): “Le nostre macchine, con alito di fuoco, con braccia di acciaio incombustibile, con meravigliosa e infinita abbondanza, eseguono con disciplina il loro santo lavoro. E ciò nonostante, l’indole dei grandi filosofi del capitalismo continua a essere dominata dai pregiudizi del sistema salariale, la peggiore delle schiavitù. Ancora non capiscono che la macchina è la salvatrice dell’umanità, il Dio che libererà l’uomo dall’essere vittima del lavoro, la divinità che gli concederà l’ozio e la libertà”. Oscar Wilde fu immediatamente d’accordo: nel suo scritto del 1891, “The Soul of Man Under Socialism” (L’anima dell’uomo sotto il socialismo, ndr), disprezza “l’assurdità di ciò che si scrive e dice oggi, riguardo alla dignità del lavoro manuale”, e insiste “ l’uomo è fatto per qualcosa di meglio del distribuire sporcizia. Tutto il lavoro di questo genere dovrebbe realizzarlo una macchina”. Lascia ben chiaro quello che vuol dire:
Dopo gli ultimi eventi di cannibalismo, compiuti da persone lucide e non sotto l'effetto di sostanza alcuna, ora spunta un alquanto improbabile virus ... By Edoardo Capuano
Secondo quanto si apprende dal sito del World Health Autority esisterebbe un virus chiamato "Necro - Mortosis" comparso per la prima volta nel lontano 2006, che rende le vittime di contagio, come cannibali. Stando a quanto si può apprendere, dal sito, lo scopo dello stesso è quello di aiutare a comprendere meglio la dinamica del virus, il contagio, i sintomi e inoltre si vuole preparare la popolazione ad essere pronta nel caso avvenga uno scoppio di contagio nella propria area, a tal proposito è stato anche istituito un numero a cui telefonare in modo anonimo nel caso si sospetti che qualcuno di vostra coscienza sia stato contagiato o se presenti i sintomi del virus. I primi casi segnalati di Necro-Mortosis sono stati registrati ad Haiti all'inizio del 2006. Presto si diffuse nella Repubblica Dominicana, seguita da Puerto Rico, alla fine del 2006 alcuni casi sono stati riportati in Centro e Sud America, Sud ed Est Europa, parte dell'Asia e del Medio Oriente. Si legge nel sito che la contrazione del Mortosis è un rischio per qualsiasi genere, razza o gruppo di età.
By Edoardo Capuano La Medicina Energetica parte dall'assunto che siamo costituiti da un reticolo di energie. Queste energie possono fluire in modo corretto oppure essere sbilanciate. Conoscendo questi flussi si può provocare la guarigione o il collasso di un sistema energetico. I flussi energetici seguono particolari percorsi che per alcuni versi possono essere assimilati al sistema nervoso o sanguigno. Ma vi è tutta una letteratura di meridiani, chakras, vortici, punti vitali, reticoli... di cui parlano le diverse tradizioni del pianeta. Ogni tradizione ha sviluppato maggiormente un suo sistema. Così i cinesi utilizzano maggiormente il sistema dei meridiani, mentre gli indiani il sistema dei chakras e delle nadi. Ma cosa ci può servire, conoscere meridiani e chakras? Ci può servire a incrementare le nostre capacità naturali di autoguarigione, quindi guarire più in fretta e meglio, ridare rapidamente vitalità ad un corpo stanco o esaurito dal lavoro o da allenamenti estenuanti, ridare vigore ad una mente stressata. Inoltre si possono gestire meglio stati emozionali quali ansia, nervosismo e disturbi connessi. Da sempre guaritori, sciamani, massaggiatori ed operatori del benessere hanno utilizzato queste conoscenze, che si sono sviluppate in diversi sistemi, dal qigong, allo yoga, al reiki, al quantum energy, all'EFT... una pletora di sistemi e metodologie che combinano intuizione, arte e scienza. Certo ci sono anche tanti ciarlatani, ma ci sono anche persone che con serietà e pragmatismo compiono ogni giorno autentici miracoli. Così piano piano, sveleremo anche questo mondo sulle pagine del blog, e come sempre, sperimenterò in prima persona.
Chi vive in una metropoli sa bene quanto sia da incoscienti passeggiare con il portafoglio in bella vista o tutto quello che può divenire una vera e propria istigazione a delinquere. Ecco una soluzione alquanto originale:
LE SCARPE ANTISCIPPO? ECCO L'ULTIMA TROVATA DI UNA DESIGNER AMERICANA Basta con le borsette. Oggi metti tutto nelle scarpe
Uscire di sera, attraversare quartieri più pericolosi, è un rischio? Paura di essere scippate? Ecco la soluzione di una designer americana che ha inventato le scarpe antiscippo. Una sorta di borsetta, però nel tacco della scarpa, dove poter infilare di tutto: trucchi, sigarette e tutto il resto. Il prezzo? Poco più di 100 dollari. Per ora solo un'idea un po' stravagante. Domani... chissà. Fonte
Ogni volta che si discute di debiti e della loro opportunita', salta fuori sempre la stessa cosa, ovvero la convinzione nevrotica (dico nevrotica perche' e' frutto di una vera e propria nevrosi di origine culturale) che il mutuo casa sia un buon investimento. A questa sbagliatissima opinione si arriva essenzialmente dando per scontate alcune gigantesche distorsioni di mercato, distorsioni che peraltro dovranno rientrare. Andiamo nel dettaglio. Quando si parla del conflitto di interessi di Berlusconi si pensa a lui come ad un imprenditore televisivo. Forse pochi sanno -alcuni ricordano la costruzione di Milano 2- che Berlusconi e' ancora tra i piu' grandi costruttori del paese per quanto in maniera molto indiretta. Questo dettaglio viene ricordato poco perche' anche all'opposizione ci sono dei costruttori edili mica da poco (Ricordiamo Casini-Caltagirone, i Ligresti -ora decaduti-, le Coop emiliane ) , e quindi conviene che nessuno vada a scoprire troppi altarini. E cosi' quando si parla del conflitto di interessi e delle leggi ad personam si parla sempre di Berlusconi-TV, senza mai investigare sugli interessi che Berlusconi ha nel mondo dell'edilizia. Cosi' il punto da chiarire e' che durante il governi di Berlusconi c'e' stato un susseguirsi lentissimo di leggi e leggine, percepite dagli italiani che volevano casa come positive, che hanno facilitato la vita ai costruttori. Poi, siccome questo andava a vantaggio di costruttori di ogni partito, si e' preferito tacere di tali leggi ad personam. Si e' permesso ai comuni di autorizzare nuove costruzioni E di trarne profitto, cioe' li si e' spinti ad autorizzare sempre, si e' alleggerito il carico fiscale sulle case, sugli affitti, sulle ristrutturazioni, sulle modifiche, piu' una serie di condoni edilizi mica da ridere. Insomma: costruire era bello, possedere casa ancora meglio. Quindi, quando si confronta "vivere in affitto" con "possedere casa" si parte da una considerazione viziata da una condizione straordinaria quanto berlusconiana: Quasi totale assenza di vere tasse sul patrimonio immobiliare. Relativa beneficenza di terreni edificabili. Rilassamento delle norme edilizie. Condoni ad intervalli regolari. Detassazione delle aziende edili e trattamento fiscale di favore sull' IVA degli edili. Questo ha fatto si che possedere una casa fosse facile. Avendo tasse "normali" sulla casa, sui patrimoni e delle norme piu' strette sulle costruzioni, le cose sarebbero andate MOLTO diversamente. Cosi', la frase "conviene fare il mutuo che vivere in affitto" e' vera soltanto in un periodo di distorsione terribile del mercato italiano, voluta da una tripletta di grandi costruttori (Berlusconi Caltagirone Coop) che occupano tutto il panorama politico. Il secondo fattore distorsivo e' arrivato a monte, cioe' nel mondo dei mutui. Perche' le condizioni finanziarie con cui si sono ottenuti i mutui per la casa sono state eccezionali e difficilmente ripetibili nella storia. Costo del denaro eccezionalmente basso negli ultimi decenni. Costruttori edili nel CDA delle banche, a spingerle a concedere mutui. Libor/Euribor conveniente e distorto dagli operatori. Gestione cartolarizzabile del rischio. Queste condizioni eccezionali -e distorsive del mercato , non solo immobiliare- hanno creato la convinzione che si possa pagare un prestito in 20 anni pagando interessi molto, molto, molto bassi. In condizioni normali, in periodi di crescita economica, con un costo del denaro minimo attorno al 2.5%, un tasso di interscambio bancario non distorto mediante contraffazione , ed una gestione normale del rischio, un mutuo a 20/25 anni sarebbe stato insostenibile praticamente per moltissimi, per via del tasso di interesse: ammesso che un rischio non cartolarizzabile avesse consentito di accendere il mutuo. Chiarito che il "mutuo" che hanno in mente gli italiani NON sia stato un reale mutuo ma una forma di truffa contro il sistema bancario a favore dei grandi costruttori e delle RE, c'e' un problema a monte che pochi considerano. Quando si dice che i mutui casa diffusi siano stati un errore e che non si dovrebbero consentire debiti simili, viene sempre risposto "ma in confronto ad un affitto e' conveniente". Aha.
Diciamo una cosa innanzitutto: Il sistema è vivo e vegeto
grazie a noi, noi diseducati fin dall’infanziae mantenuti in uno stato larvale per tutta la vita con lanie ipnotiche e
ripetitive emanate da profeti, falsi, sia nei luoghi di culto che in
televisione. Guardate che tra chiesa e salotto televisivo non c’è molta differenza,
la psicologia è sempre la stessa se ci pensate bene. Critichiamo molto la
televisione, i media in genere, e giustamente, ma facciamo attenzione perché
anchequando si prega dio guardiamoci
bene a chi ci rivolgiamo.
Le preghiere … a
parte il fatto che non mi piace proprio la preghiera in se stessa, che senso
avrebbe ripetere all’infinito parole imparate a memoria, eppure fino a una
certa età lo avremo fatto tutti … ce lo insegnano! Io prediligo una meditazione,
un raccoglimento in me stesso, o meglio ancora un buon dialogo con il proprio
ego, o meglio ancora una bella passeggiata in mezzo alla natura, sono tanti i
modi e più utili allo scopo di conoscere, rilassarsi e stupirsi a volte. A
parte il fatto che quelle preghiere, semplici parole ripetute all’infinito
appunto, sono sempre eseguite quando si chiede un “favore” a dio, ma a parte
questo, guardiamoci bene dal pregare un
dio proveniente dal Talmud, questo spiegato nel video è un progenitore del
nostro signore, perché come non smetterò mai di ricordare, noi adoriamo una
divinità non ben specificata proveniente da un miscuglio confusionario di
pregi, difetti e simbologie molto antiche, un minestrone ben ingarbugliato, da
cui hanno estratto un unico dio, inventato alla fine, niente di più e niente di
meno. La divinità la trovi nel tuo essere o meglio ancora nel mondo che ci
circonda. Ma vediamo bene da dove arriva questo dio che nella sua versione
originale dice:
E’ giusto per una
bambina di 3 anni avere rapporti sessuali
Quando un uomo ha
rapporti omosessuali con un bambino, al
di sotto dei 9 anni di età, non è da condannare
I rapporti con un
bambino al di sotto degli 8 anni di età sono leciti
Nel video troverete le fonti di queste affermazioni.
Purtroppo ci lamentiamo che il paese fa schifo, è un dato
di fatto e non un luogo comune, ma pensiamo poche volte che le
oltre ottantamila leggi che abbiamo servono solo a tutelare chi delinque e non
chi si comporta bene.
Rispettare la legge? A che pro?. A poco servono i bei sermoni sull'etica, il comportarsi bene, la morale, fare le cose giuste e tante altre frottole quando poi ti guardi attorno e vedi esempi deplorevoli di "buon" comportamento.
Lo vedete questo a sinistra? Monti si fa bello l'ho intitolata, questo signore per le logiche del sistema è una brava persona, arrivato al successo perché esegue sempre quello che gli dicono, due posti fissi a vita e dipendente degli strozzini, che a sua volta speriamo lavorino davvero per quel famigerato nuovo ordine ... Mi ricordo un periodo in cui preparavo istanze per
persone condannate o in attesa di giudizio, naturalmente erano tutti non ricchi
e quindi non in grado di mantenersi un avvocato e tutti condannati per reati ridicoli a dir poco, davvero i criminali non vengono mai toccati e un avvocato servirebbe sempre al
nostro fianco per districarsi in mezzo alla burocrazia del sistema ... Il risultato? Lo
abbiamo oggi davanti agli occhi!
Io dico solo una cosa, uscite dal sistema, non fate più quello per cui vi hanno
diseducato, vivete con poco, con il minimo, a mo di eremita buddhista, lo avete
visto il film “Primavera estate autunno inverno...e ancora primavera”, meraviglioso il film e il luogo in cui vive il monaco, oppure
avrete letto libri di Herman Hesse, bene, li , la felicità non la dovrete più
cercare perché la troverete dentro di voi. Cosa che non accade nella normale vita quotidiana, inventata apposta
per generare infelicità che verrà
poi colmata da tutti quegli oggetti inutili che acquistate ogni giorno con
il prezzo del vostro tempo regalato allo sfruttamento, dazio che pagate per
avere tanti utensili o addobbi, proprio come un albero di Natale, che
dovrebbero rendervi belli o presentabili come il sistema ha insegnato, ma che
in effetti non danno niente se non
quella piccola emozione quando li acquisti, proprio come la droga, li
acquisti, o assumi e per un po’ stai bene, ma dopo la corsa inizia di nuovo,
insomma lavorare a tempo pieno dicasi … stessa cosa una macchina o anche una
vincita, è dimostrato infatti che anche dopo un premio miliardario l’umore
della persona nel giro di dodici mesi ritorna ad essere quello che era, con in
più il grande problema di gestire la
somma di denaro, fonte quest’ultima di grande stress nella nostra civiltà e lo
stress allontana dall’essere felici, non avvicina!
Lo vedete che è proprio tutto programmato esattamente
come la macchina su cui sto digitando ora?
Spesso pensiamo che esista un passato che, mano a mano, sta creando il presente in cui viviamo. Pensiamo esista una forza che, accumulandosi, possa creare la realtà in cui noi ci troviamo a vivere. Il passato tuttavia, è sempre una rappresentazione. Andiamo ad analizzare questo fatto: Noi abbiamo la facoltà di pensare ad una rappresentazione del nostro passato, analizzando le nostre memorie. E questa è un'azione che ha vita nel presente. Non c'è nessuna materia del passato e nessun fatto reale chiamato "passato" nelle nostre memorie. Immaginare tutti i dinosauri che sono vissuti nel giurassico non aggiungerà massa alla terra. Il contenuto delle nostre idee non crea una materia che possiamo chiamare "passato". Ma noi siamo realmente convinti ed abituati al pensiero dello scorrere del tempo. Siamo affezionati al ragionamento causa-effetto, anche se, alla luce di un'attenta analisi, sembra privo di basi concrete. La consapevolezza è sempre nel presente. Possiamo parlare delle nostre memorie, ma non avremo mai alcun dato certo sul futuro, basandoci su ciò che c'è stato. Possiamo raccogliere tutti i dati possibili sul passato, ma non basteranno ad avere la benché minima certezza sul presente, che è sempre nuovo e, perciò, imprevedibile. Il presente quindi sta causando la nostra consapevolezza del passato. Sta causando le nostre memorie ed aspettative sul futuro. Non viceversa. Il presente stesso è movimento. Nulla di reale è costante, solo i contenuti delle idee e delle memorie possono esserlo. Marco Canestrari, http://eccocosavedo.blogspot.it Testo di Fauno Lami
"Offri al popolo gare che si possano vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari Stati dell'Unione o la quantità di grano che lo Iowa ha prodotto l'anno passato. Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di "fatti" al punto che non si possano più muovere tanto son pieni, ma sicuri d'essere veramente bene informati. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami, fatti ch'è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza.
Tratto da Fahrenheit 451 (Ray Bradbury 1920 - 2012)
Leggendo questo interessante articoletto, pubblicato ieri (e subito scomparso) sul Corriere della Sera, a riprendere un’inchiesta del Daily Mail, si fatica molto a comprendere se la Londra in oggetto sia quella dell’opulenza e della modernità contemporanea, o piuttosto quella d’inizio ottocento, quando iniziava la colonizzazione della rivoluzione industriale. Lavoratori deputati a garantire la pulizia in occasione delle olimpiadi 2012, costretti a vivere in una sorta di lager fatiscente e maleodorante, con tanto di cancello chiuso a chiave e tassativo divieto di ricevere parenti o amici e parlare con la stampa, naturalmente per ragioni di sicurezza, dal momento che Londra 2012, prima che una festa di sport ha assunto i connotati di una fiera degli armamenti dove esporre al meglio tutto il campionario delle industrie di morte. Capanne di lamiera arrugginita dove piove dentro, illuminate da minuscole finestre e affogate in un terreno costituito da fango e acqua stagnante. In ogni stanza ammassate dieci persone, ogni bagno lurido condiviso fra 28 lavoratori ed ogni doccia fra 75. E per godere appieno dei confort e del lusso di questo Grand Hotel una rata giornaliera di affitto di 18 sterline. Gli schiavi del progresso arrivano a Londra da un pò tutta Europa, dalla Spagna, dall’Ungheria, probabilmente anche dall’Italia, spinti da una crisi economica costruita a tavolino e costretti ad inseguire un lavoro che non c’è. Così come ad inizio ottocento arrivavano a Manchester ed a Leeds, dove le case erano nere per il fumo, il fiume somigliava al contenuto di un bidone di vernice e la vita media era di 18 anni, cacciati a forza dai propri cottage, dalla fame e da una crisi costruita a tavolino. Craig Lovett, responsabile della compagnia Spotless International Services che fornisce i servizi di pulizia olimpici, ha dichiarato che nonostante i bagni e le docce non siano adeguati, il campo rientra negli standard sanitari, innescando non poche perplessità sulla natura di codesti standard. E ha aggiunto che nessuno è costretto con la forza a rimanere nel campo, possono sempre andarsene, ma molti sono felici di aver trovato un lavoro data l’alta disoccupazione che affligge il nostro Paese e il resto del mondo. Già, l’alta disoccupazione, creata con lo scopo precipuo di rendere “affascinante” anche un campo di concentramento marcescente, dove si pagano 18 sterline al giorno di affitto, pur di potere raccogliere l’immondizia delle Olimpiadi, per qualche sterlina di più.
Parto da un affermazione: E' dimostrato che nella nostra atmosfera viene sparsa la smartdust(polvere "intelligente", già usata in Iraq ed Afghanistan per spiare le truppe nemiche).
Quando leggo a riguardo dell’argomento rifletto sempre su
di un particolare, avete presente le vittime del morgellons, cosa esce dalla
loro pelle?
Clifford Carnicom ha
recentemente scoperto che siamo pieni di "nuovi organismi": essi
non corrispondono ad alcuna forma di vita biologica nota. Filamenti di ogni
tipo invadono gli organismi vegetali ed animali: sono di origine sconosciuta e
si auto replicano anche in ambienti estremi. Qui un bel documentario sul tema
Ci rendiamo conto
del fatto che potrebbero essere davvero delle micro fibre che si
riproducono in qualche modo a noi tenuto nascosto? Essi inglobano alcuni
componenti microscopici che non sono classificabili. Allora, abbiamo un apparecchio in grado di inviare frequenze da noi
impercettibili e sconosciute, nei corpi vengono ritrovati dei microchip in
pratica,e come definire quei filamenti all’apparenza metallici se non micro
trasmettitori? Fibre ottiche per esempio, so che non sono la stessa cosa,
però vorrei ricordare come dei dati possano viaggiare attraverso aria e cavi,
sono sempre e solo frequenze. Si parla tanto di RFID chip, ma non credo che al
punto evolutivo a cui siamo ce ne sia davvero bisogno, insomma, pensate a un
processore, parliamo di circa 2.5 per
2.5 centimetri, in questo piccolo spazio vengono effettuate un qualcosa come due miliardi e mezzo di operazioni –
calcoli al secondo!
E vi ricordo che a noi vengono date come sempre le
bricioline, pensiamo a cosa utilizzeranno alla CIA o alla NASA, per esempio,
altro che quad core …
E quindi? Dove voglio andare a pare con questo? Semplicemente riflettiamo, prima cosa i
progetti alla massa non vengono mai dichiarati apertamente, secondo, tutto
quello che viene ricercato nei laboratori al popolo viene divulgato solo alla
fine dei molti esperimenti effettuati e questo tra l’altro lo fanno solo quando
può fruttare guadagni per qualcuno, non
ci regalano niente, mai, ricordate anche questo, tutte le nuove scoperte
tecnologiche “donate” al popolino non sono regalate ma hanno tutte dei fini ben
precisi e a noi sconosciuti solitamente, per esempio si dice che il
cellulare sarebbe stato utilizzato per mappare il funzionamento dell’organo più
complesso, non sappiamo se sia vero, però non è certo impossibile, fondo un elettroencefalogramma non è altro che
una mappatura di onde alfa, beta, tetha talora, ecc ...
Nella prima foto il pixel nero che vedete è proprio il chip in questione, delle dimensioni di 0.05 x 0.05 millimetri. Nella seconda immagine la riga nera obliqua è un capello, messo a confronto con i chip RFID in questione. E se così fosse davvero?
... e poi non dimentichiamoci il grande progetto, un solo
mondo, una sola religione, una sola moneta … e ci arriveremo secondo me prima o
poi, è solo questione di tempo e non la vedo nemmeno una cosa tanto brutta alla
fine, orrendo è il modo in cui ci si arriva casomai, ma non il risultato. Penso
sempre a Star Trek quando tratto questo argomento, una razza superiore e che
collabora di fronte a problemi comuni può essere una cosa meravigliosa. Però
resta il fatto che fino ad ora non abbiamo avuto questi grandi risultati tutto
sommato, lo dico sempre, di tutte queste comodità può usufruire ogni giorno solo una piccolissima parte della popolazione, a partire dai mezzi di trasporto per finire con l'utilizzo del proprio tempo, facciamo ore e ore in code chilometriche per recarci a un lavoro che ci da cosa? Una casa e da mangiare, una macchina e il cellulare? Ne vale la pena davvero? Oppure, per esempio prendiamo la medicina, con tutti gli esami disponibili al giorno d’oggi
… che cavolo li faccio a fare se le cure non le avete o peggio non ce le date? Vediamo il caso bicarbonato di Simoncini ... Oppure, prendere un farmaco
tutta la vita se sei diabetico o iperteso non è una cura, è essere dipendenti da un qualcosa prodotto da
altri e non da te, e nemmeno dalla natura. Se mi faccio le canne e mangio meglio il risultato sarà lo stesso e le piante nascono in natura e non si deve pagare nessuno! Esempio stupido? E' più stupido che nessuno lo pensi. E questo è solo un esempio che
mi viene in mente, ma certamente non il solo che rappresenti il nostro falso
sviluppo, illusorio solamente per la maggior parte degli aspetti. Con tutte le invenzioni scoperte sino a oggi viviamo grosso modo come i contadini nei feudi medievali, lavoro, tasse e famiglia. Vediamo forse il mondo? Si, una settimana all'anno ... sarà mica conoscere un paese quando ci resti cinque giorni! E quindi che dire? Questa innanzitutto, quella dei filamenti per ricevere, sarebbe una
risposta alla domanda come mai nessuno muove un dito, che mi poneva una
lettrice proprio ieri, e poi non mi resta che dire attendiamo che un giorno premano un
bottone e saremo sintonizzati??! :-)
Scherzi a parte, staremo a vedere ... ma non credo che queste siano solo per modificare il clima.
Lo vedete cosa sta succedendo alle famiglie, alle aziende e alla democrazia
italiane. Anche i quotidiani più mediocri e servili non possono più evitare di
scrivere i dati dell’Economicidio del nostro Paese sotto questo mostro che si
chiama Eurozona e sotto i suoi sicari. La disperazione di tanti in Italia è
oggi atroce, si suicidano disoccupati e imprenditori in numeri uguali.
Poi in Italia ci sono gli economisti eterodossi, cioè quelli non amici di Monti
e Draghi. Quelli che studiano per… sinceramente per cosa studiano sti qua? Li
avete sentiti voi denunciare indignati l’Economicidio e dire che Monti, Draghi,
la Fornero, Von Rompuy o Schaeuble sono dei criminali sotto paga che condannano
a sofferenza ignobili milioni di pensionati, famiglie e imprenditori? Li avete
visti organizzare una rivolta degli atenei italiani contro gli insegnamenti dei
killer economici Neoclassici e Neoliberisti? Li avete visti dalla famiglia di
un imprenditore o di un disoccupato che si sono dati fuoco a chiedere di
formare un fronte nazionale di solidarietà? No, no. no.
No!
Stanno zitti, e sapete cosa fanno? Vanno sui blog e scrivono lettere alla
camomilla ai politici ‘Onorevoli’ naturalmente, ma naturalmente! Non criminali,
non ignoranti distruttori del Paese, non psicopatici insensibili a qualsiasi
sofferenza umana. No. E sapete cosa fanno? Vanno sui blogs e scrivono 7cento
post sugli errori della MMT nel comparto delle partite correnti, la liquidity
trap, il teorema di Haavelmo. Poi aspettano che una selva di ragazzini col
bourka dei nickname si precipitino a fare commenti… “Ma sì! Ma no, noooo,
Mankiw ha scritto questo… Ha letto Rogoff professore? c’è una tabella,
professore, che ci suggerisce quell’altro… E se riconsiderassimo il currency
board professore?” E i prof rispondono biribì, biribò, biribà, biribà, biribò,
biribì. E stanno lì giorni, mesi, anni così.
Fermi: l’economia è uno strumento che ammazza Paesi, distrugge generazioni,
dilania destini. L’economista se è un killer devasta, ed è il suo compito. Ma
se è un eterodosso può salvare milioni di persone, DEVE, e deve avere il
coraggio di pagare tutti i prezzi, come ha fatto l'immenso Alain Parguez (caro
Bellofiore, segnatelo)! Se no è un OMISSORE DI SOCCORSO, cioè un vile, troppo
comodo essere lo stimato Professore progressista sulla cattedra progressista,
ma col deretano degli altri. E questi economisti italiani dell’anti qualcosa,
di sinistra, post-Keynesiani ecc., lo sono, tutti. Se Marx fosse qui li prederebbe
a schiaffoni. E perché omettono il soccorso? Poco cuore, poca testa, come mi ha detto
oggi una persona cara.
Stanno a guardare i carri bestiame carichi di destini di italiani e dello
stesso contenuto della democrazia viaggiare verso lo sterminio e non hanno il
coraggio di urlare CRIMINALI, EUROPA CRIMINALE, cioè di fare la cosa
fondamentale e morale in un crimine: chiamarlo per quello che è coi nomi e
cognomi. No. Blogs… biribì, biribò, biribà. E nessuno fra gli italiani sa
neppure che esistono o che esiste una salvezza dall’Economicidio. Nessuno.
E questo uomo qui sotto, un bracciante agricolo che si è palesato in uno dei
blog biribì, biribò, biribà di questi omissori di soccorso pietosi, conclude
come segue:
“Nel silenzio più assoluto, ho sentito una voce, quella di Paolo Barnard, dove
eravate? Ora mi dite che è uno stronzo e un maleducato… ripeto, dove eravate?
perche non vi sentivo?
Questo blog non è per me, continuate pure, buon lavoro…” G.S.
Ha una popolazione in rapido aumento. Il nome significa "capitale" ed è stato scelto perché è facile da pronunciare in molte lingue. La città ha cambiato più volte nome dalla sua fondazione nel XVIII secolo: prima Akmolinsk, poi Tselinograd dal 1961 al 1992, Akmola dal 1993 fino al decreto presidenziale del 6 maggio1998 che ne ha cambiato ufficialmente il nome in Astana." (Wikipedia)
Una città futuristica sta nascendo nel cuore dell’Asia. Nello stato del Kazakistan,
Voluta dal suo presidente, Nursultan Nazarbayev, per celebrare la potenza crescente della sua Nazione. Il progetto e’ del giapponese Kisho Kurokawa,
All’insegna di una esplosione di stili,Tra grattacieli, piramidi, un « tendone »
e una foresta per proteggerla dai venti…
Nel 1824 un gruppo di cosacchi siberiani, provenienti da Omsk, fondò una fortezza sul fiume Ishim. Questa diede origine alla città di Akmolinsk, che rimase a lungo una cittadina di poca importanza. Ma negli anni cinquanta del secolo scorso Krusciov scelse la zona per un importante progetto “per lo sfruttamento delle Terre Vergini” e cosi’ limportanza di questa cittadina crebbe improvvisamente. Nel 1961 la citta’ venne ridenominata Tselinograd (o Citta’ Vergine) ed eletta capitale del Territorio delle Terre Vergini Sovietiche (Celinnyj Kraj). Durante il periodo sovietico Tselinograd e’ stata soprattutto un centro di buona produzione di mais e frumento, ma anche di bestiame, latte e lana. C’era anche una miniera e una fabbrica per la produzione di automobili.
La richiesta ufficiale è stata fatta più di un mese fa, ma finora la banca del Vaticano, nota come Istituto per le Opere Religiose, ha rifiutato di rivelare tutti i record del conto detenuto da padre Ninni Treppiedi – che è attualmente sospeso dal servizio come sacerdote. Gli investigatori vogliono sapere di più su ingenti somme di denaro che si dice sono passate attraverso il suo conto per stabilire se si trattasse di operazioni di riciclaggio del denaro da parte del Padrino Mafioso Matteo Messina Denaro.
Le relazioni emerse nei media italiani sono giunte appena due settimane dopo che il capo della Banca Vaticana, Ettore Gotti Tedeschi, è stato licenziato tra rivendicazioni di lotte di potere e corruzione all’interno della Santa Sede, che sono state collegate alla fuoriuscita di documenti sensibili appartenenti a Papa Benedetto XVI. Più in linea con un thriller di Dan Brown, non è la prima volta che la Banca Vaticana è stata coinvolta in rivendicazioni di riciclaggio di denaro sporco della mafia. Trenta anni fa in questo stesso mese il finanziere Roberto Calvi fu trovato impiccato sotto il ponte Blackfriars di Londra con denaro contante e mattoni in tasca. Inizialmente la polizia della City of London ha registrato la morte come suicidio, ma le autorità italiane ritengono che sia stato assassinato dopo che è emerso che Calvi, conosciuto come banchiere di Dio a causa dei suoi collegamenti con la Banca Vaticana, aveva cercato di riciclare milioni di sterline di denaro attraverso i suoi conti e attraverso il suo Banco Ambrosiano, che era crollato in modo spettacolare.
Il settore del farmaco scoppia di salute, e il mensile E, edito da Emergency, mette in fila i numeri per scoprire quanto vale “Il business dei sani”, come titola la copertina del numero in edicola. Un business da primato, che nemmeno la crisi planetaria ha scalfito. “Il giro d’affari delle aziende farmaceutiche nel mondo ha superato nel 2010 i 610 miliardi di euro, fatturato a cui quelle italiane contribuiscono con una quota di circa 25 miliardi – spiega l’inchiesta di Roberta Villa -. La spesa media pro capite di ogni italiano per le medicine è di oltre 300 euro l’anno, ma non è tutto qui, perché il settore dei farmaci concorre per meno del 15 per cento all’intero comparto economico che ruota attorno alla salute. E questo mercato del benessere, dai confini sempre più sfumati, rappresenta ormai il 10 per cento dei consumi in Europa e il 15 per cento negli Stati Uniti“. Peccato per le conseguenze collaterali, che hanno nomi difficilotti ma spiegazioni assai semplici. Il “disease mongering” non è un morbo contagioso, ma la prassi di marketing che negli ultimi anni ha consentito al comparto di far volare utili e nuovi brand: come spiega Gianfranco Domenighetti, docente di Comunicazione ed economia sanitaria presso l’Università della Svizzera italiana, l’importante non è riuscire a vendere più medicine ai soliti malati, ma sensibilizzare la gente a nuovi consumi nel nome di una presunta attenzione alla salute.
Come? Semplice, basta “gonfiare l’importanza di una malattia ... ... o, se occorre, inventarsela di sana pianta” dice Domenighetti invitando l’utente medio a meditare sull’utilità di screening massivi e campagne di prevenzione sempre più frequenti. Perché, a dire il vero, le malattie restano più o meno le stesse e “solo il 2, 4 per cento dei farmaci immessi sul mercato dal 1981 al 2008 rappresenta un vero importante progresso terapeutico, mentre l’80 per cento non sono che copie dell’esistente, a eccezione del prezzo, che di regola è triplicato” chiosa l’economista svizzero. Ma davvero l’industria riesce a condizionare la domanda di farmaci fino al punto di danneggiare il reale interesse del consumatore/paziente? Risponde Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano: “Questa idea di curare i sani è solo l’ultimo atto di una strategia che inizialmente è partita allargando artificialmente la platea dei malati. Non è un caso che i valori-soglia considerati un tempo normali per la glicemia, il colesterolo o la pressione arteriosa siano stati progressivamente abbassati: per ognuno di questi aggiustamenti, è cresciuto a dismisura il numero di persone cui prescrivere medicinali”. E se la prossima volta che leggerete sul giornale un mega inserto sulla salute dove si parla di doloretti alla schiena, tenete a mente questa battuta rapida ma efficace: “La fibromialgia, per esempio, è una ‘nuova’ malattia che sembra fatta apposta allo scopo di vendere analgesici”. Parola di Garattini. Oltretutto, c’è da ragionare sulla relatività del concetto salute e sulla forza dei modelli culturali capaci di espandersi a suon di investimenti miliardari. Gli Stati Uniti, si sa, sono la patria dell’extra large e anche in ambito farmaceutico stanno facendo scuola alla vecchia Europa. Negli Usa una persona su quattro prende ogni giorno la pillola per tenere a bada la pressione e i medicinali contro gli stati ansiosi sono ormai alla portata dei bambini di quattro anni. Donne isteriche? Uomini disoccupati? Adolescenti inquieti? Tutti in fila per la terapia, magari venduta via internet con sconti favolosi, giusto per invogliare il cliente. In Italia, storicamente, la classe medica ha posto un freno all’invadenza del business, ma i tempi magri e l’inesorabile tendenza al supporto fast – meglio buttar giù un antidolorifico al volo piuttosto che impegnare tempo e denaro in cure tradizionali cui la sanità pubblica non può più far fronte – fanno pensare a un futuro ancor più florido per i commercianti del benessere. “Per questo abbiamo deciso di occuparcene – spiega Maso Notarianni, vicedirettore di E -. Noi siamo la testata di Emergency, e tutti si aspettano notizie sulle attività nei vari luoghi del mondo dove opera l’organizzazione. In realtà il mondo è un affare complicato, dove tutto si correla. I soldi, la ricchezza, la democrazia, i diritti umani. Anche in Italia, nella sanità privata o in quella pubblica, c’è chi pensa solo al profitto. Secondo noi la salute è un’altra cosa, il rispetto per l’essere umano è la priorità: in un ospedale sperduto tra la guerra o nella clinica degli orrori a Milano cambia poco”.
Qualche anno fa gli Hopi, nativi americani che vivono in Arizona, furono ricevuti alle Nazioni Unite per portare la loro Profezia secondo la quale ci troviamo di fronte ad una svolta nella quale l’Umanità sarà chiamata a scegliere tra rimanere attaccata ai valori materiali e quindi a perire quando per cause naturali essi verranno a mancare (celebre la frase “i frigoriferi saranno pieni di soldi e la gente non avrà nulla da mangiare”) o ritrovare la via del cuore e l’armonia con tutte le creature. Secondo gli anziani Hopi, questa profezia si trova incisa su una pietra antichissima, ed è l’unico documento “scritto” della loro storia. Proprio in questi giorni, dopo che il loro tentativo non ebbe nessun risultato (su questa storia scriveremo più approfonditamente in seguito) gli anziani Hopi sono tornati a parlare ed hanno lanciato un nuovo messaggio, con la preghiera di dargli la massima diffusione possibile. Riporto il testo integrale del loro appello, lasciando ad ognuno le conclusioni ed interpretazioni del caso…
Messaggio degli Anziani Hopi Oraibi, Arizona - Hopi Nation
”E’ stato detto alla gente che questa è l’Ora Onceava. Ora dovete ritornare e dire alla gente che questa E’ l’Ora. Ci sono cose che devono essere considerate:
E' trascorso poco più di un anno dallasanguinosa guerra imperialista che ha straziato la Libia di Gheddafi, provocando decine di migliaia di vittime civili, la distruzione delle principali città e l'annientamento di una florida economia, e già un anuova guerra imperialista sembra sul punto di esplodere, questa volta in Siria, come sempre ad opera dei colonizzatori statunitensi e dei loro servi europei, coalizzati sotto la bandiera insanguinata della Nato. Il copione é in tutto e per tutto identico a quello di un anno fa (e di altre operazioni analoghe precedenti) e dimostra come la banda di criminali che governa per conto terzi le "democrazie" occidentali non brilli sicuramente in fantasia. Un presidente, questa volta Assad, demonizzato dai media come tiranno sanguinario e un governo legittimamente in carica impropriamente definito regime.... Un'opposizione interna costruita a tavolino e foraggiata attraverso l'invio di briganti, mercenari e truppe speciali dei paesi Nato, unitamente a copiosi rifornimenti di armi e mezzi. Con lo scopo precipuo di creare attentati terroristici, conflitti armati e stragi, al fine di gettare il paese nel caos e costruire i presupposti necessari a rappresentare un teatro di guerra civile in realtà inesistente. Le solite stantie rappresentazioni filmiche, portate avanti con la compiacenza delle associazioni a libro paga Nato, come Amnesty international e la Croce Rossa, e dei pennivendoli di ogni estrazione e colore, che dispensano filmati falsi, immagini taroccate con photoshop e notizie destituite di ogni fondamento, sempre accreditate da qualche anonima fonte "ribelle". A far nascere il mito consunto di fantomatiche stragi di civili, fosse comuni, bombardamenti sulle persone inermi, passando attarverso l'immarcescibile spettro delle ferali armi chimiche, con le quali il "regime" si appresterebbe a gasare la popolazione. Come corollario a tanto impegno profuso nella sceneggiatura, rimane immutato anche il copione della diplomazia. Sanzioni a raffica contro il "cattivo" Assad, espulsione dei diplomatici siriani e reiterati appelli al governo legittimo, affinché si dimetta e lasci spazio alla "democrazia" come sempre declinata sotto forma della banda di briganti al soldo della Nato. Con in questo caso la nota di colore determinata dal presidente turco Erdogan che cogliendo l'opportunità di scalare qualche posizione nella lista di gradimento del padrone statunitense é arrivato ad inscenare un incidente diplomatico, incentrato intorno al presunto abbattimento di un caccia turco risalente alla seconda guerra mondiale. Insomma la sensazione é esattamente quella di essere ritornati ad un anno fa e che ad impedire finora lo scatenarsi di una nuova "Odissea all'alba" sia stato solamente il veto della Russia e della Cina, fortemente contrarie allo scatenamento di una tempesta di "bombe umanitarie". Se Russia e Cina resteranno ferme sulle loro decisioni, é probabile che gli americani ed i propri servi si vedano costretti a giocare tutte le proprie carte nella costruzione di una guerra civile fra le truppe siriane di Assad, sostenute dalla stragrande maggioranza della popolazione, e le bande di briganti al soldo della Nato. Ma se la guerra "incivile" non avesse successo, si profila all'orizzonte lo spettro di un conflitto di ben altra portata che potrebbe risultare di grande utilità per il capitalismo occidentale ormai giunto al collasso e sul punto d'implodere rovinosamente su sè stesso.
L’impresa Morellato a Pisa, in piena crisi, rifiuta una commessa militare per pure motivazioni etiche dopo consultazione con i lavoratori. Leggi la lettera dell’imprenditore pubblicata sul sitoperlapace.it
Care amiche ed amici del Distretto di Economia Solidale AltroTirreno, la crisi economica e finanziaria sta colpendo pesantemente il tessuto produttivo del nostro Paese. Una situazione generata dall’irresponsabilità di un’economia e di una finanza senza regole si sta sempre più tramutando in imprese che soffrono, lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione, fatturati in caduta libera, come sta accadendo nei nostri territori per il caso delle aziende di cui sono titolare, la Morellato Termotecnica (www.morellatotermotecnica.it) e la Morellato Energia (www.morellatoenergia.it). La scorsa settimana è arrivata in ditta una richiesta di sopralluogo e, successivamente, di preventivo, dalla Wass (http://www.wass.it/WASSWEB/) un’azienda parte del gruppo Finmeccanica e che contribuisce allo sviluppo di tecnologia militare (http://www.wass.it/WASSWEB/index.php?option=com_content&task=view&id=23&Itemid=140). Hanno proposto alla Morellato Termotecnica (la ditta del gruppo che si occupa di idraulica, climatizzazione e solare termico) una commessa da 30mila euro circa, 8-10 mila di utile, per diversi interventi tra cui una sistema di raffreddamento per una vasca da 10mila litri, usata nei loro laboratori. E’ una cifra importante, che potrebbe corrispondere a quello che si potrebbe ottenere con l’installazione di 38 climatizzatori o di 12 impianti di solare termico e che ci aiuterebbe a tamponare almeno temporaneamente i problemi dell’oggi. L’attuale situazione di crisi economica, il crollo del fatturato e le difficoltà che stanno affrontando le nostre aziende, ci ha messo nelle condizioni di dover scegliere tra coerenza e necessità, tra accettare una commessa che avrebbe dato ossigeno alle casse ma derogando sui principii etici oppure rifiutare in nome di una coerenza di base, ma contraddicendo le basi della razionalità economica. Abbiamo aperto una discussione interna ed un confronto con OdES, l’Officina dell’Economia Solidale di Pisa, a partire dal Patto per il Distretto di Economia Solidale che ci siamo impegnati a sottoscrivere lo scorso maggio e che definisce la cornice di coerenza e di cooperazione reciproca all’interno della quale gli aderenti al patto dovrebbero muoversi ed agire. Tutto questo ha portato a sviluppi importanti. Lunedì scorso, dopo una riflessione sofferta, abbiamo deciso di mandare un’email alla Waas confermando l’intenzione di non procedere con la proposta commerciale. Nonostante la crisi aziendale non sia risolta né migliorata nel corso degli ultimi giorni. Un estrapolato del testo è qui sotto
“[...] Alla fine abbiamo deciso che non presenteremo la nostra offerta per l’impianto da installare [...]. Siamo consapevoli che il nostro contributo alla realizzazione della struttura militare sarebbe stato marginale e certamente ci sarà un’altra azienda che ci sostituirà, ma non ce la sentiamo di mettere le nostre competenze al servizio di un’opera che potrà sviluppare tecnologia bellica. Mi scuso per il tempo che le abbiamo sottratto e la ringrazio per la fiducia che ci aveva accordato [...]“.
La discussione interna e la disponibilità dimostrata da OdES, hanno aiutato ad evitare di fare un passo in una direzione insostenibile, almeno eticamente. Rimane però aperto tutto il resto: la necessità di dare risposte all’interno dell’azienda a chi, tra i lavoratori, potrebbe non capire; l’importanza di approfondire forme di solidarietà e collaborazione all’interno del Patto del Distretto di Economia Solidale; il ruolo positivo che ha giocato e che potrebbe giocare l’economia solidale nell’aiutare le persone (prima che le aziende) a non rimanere compressi tra necessità e coerenza. Per questo crediamo importante andare avanti assieme, anche con il supporto delle reti dell’economia solidale e sociale, perchè non debba più accadere che imprese come la nostra si debbano trovare in situazioni simili. L’attuale momento storico è difficile per tutti e le vie d’uscita sono molte. Noi abbiamo scelto quella della cooperazione e dell’approccio etico all’economia. Nonostante i problemi, anche davanti alle difficoltà crediamo non si possa derogare su certi principii. Ma per poter andare avanti abbiamo bisogno anche di voi, del vostro sostegno e della vostra collaborazione. Un caro saluto Valerio Morellato Titolare e amministratore Morellato Termotecnica e Morellato Energia
di Matierno Siamo ciò che mangiamo, ma nulla è determinato. Piuttosto, siamo ciò che facciamo e possiamo essere ciò che sogniamo. L’attuale società è immorale, sbagliata, gerarchizzata; ci sono individui che si credono capi e sprecano risorse umane in base alla propria avidità, al proprio ethos infantilistico indotto da un sistema obsoleto (scuola, università, media) poiché questa società distrugge la creatività umana e forma individui addomesticati. Possiamo creare un nuovo sistema “ambientale” per aiutare il reale sviluppo umano, possiamo prevenire gli errori di questa società profondamente sbagliata. L’ambiente è ciò che influenza gli individui, ma gruppi di individui possono mutare l’ambiente stesso, dipende solo dalla volontà politica, dall’etica, dalla determinazione, dalla coscienza e dalla consapevolezza dei gruppi (massa critica) che possono ribaltare la piramide di potere e realizzare una comunità diversa da quella attuale. Nella sostanza possiamo mutare i nostri comportamenti, abbiamo tutte le facoltà per farlo e possiamo produrre cambiamenti virtuosi per ripensare la comunità. I sistemi di controllo (istituzioni bancarie, SpA, scolastiche, e rappresentative) manipolano la percezioni della realtà per impedire il risveglio delle coscienze, ma un nuovo sistema, la rete internet, sta stimolando la condivisione delle idee e gruppi di cittadini stanno sperimentano “nuovi” comportamenti sociali e politici per applicare un cambio di paradigma culturale. Queste nuove esperienze di vita rispecchiano nuovi schemi mentali che rendono obsoleti i precedenti per mezzo del confronto. Una priorità determinante per realizzare una società umana è ripensare il sistema educativo e formativo scolastico italiano con lo scopo di raggiungere un obiettivo opposto del sistema attuale: formare cittadini, creativi, coscienti e liberi. La qualità della vita dipende, prioritariamente, dalla sviluppo infantile e dall’ambiente che condiziona bambini e adolescenti. La natura umana non è competitività, ma cooperativa. Una società che si sviluppa sulla concorrenza, la nostra, è praticamente un’invenzione, un’ideologia religiosa, una distorsione della natura umana che produce i disagi sociali che vediamo tutti i giorni. I comportamenti umani dannosi sono creati da stimoli esterni negativi realizzati dai sistemi controllo (istituzioni bancarie, SpA, scolastiche, e rappresentative). La crisi attuale è il risultato di segnali costanti, quotidiani, per impedire una sconnessione dal sistema obsoleto e sbagliato. Diversi gruppi di cittadini si stanno scollegando dai sistemi di controllo ed è necessario far crescere questa massa critica. La felicità è una percezione soggettiva collegata alla nostra coscienza, allo sviluppo della nostra creatività e alle nostre capacità individuali rispetto ai nostri sogni. Gli attuali indicatori (PIL, espansione monetaria e petrolio) imposti dai dogmi dei sistemi di controllo sono immaginati per soddisfare unicamente l’avidità delle SpA, dunque viviamo secondo paradigmi sbagliati e fuorvianti. Le istituzioni attuali perseguono priorità obsolete, stupide (acquisti compulsivi), folli, inefficienti (obsolescenza pianificata), immorali e contro gli esseri umani. Ricordiamoci che la sostenibilità delle merci è l’opposto della crescita economica. Eliminare il cancro cancella milioni di posti di lavoro, eliminare gli eserciti cancella milioni di posti di lavoro. E’ sempre più evidente che i Governi eseguono ordini presi altrove. Alle prossime elezioni non si sceglierà fra gli schieramenti obsoleti destra e sinistra perché è chiaro che sono due facce della stessa medaglia. Alle prossime elezioni si sceglierà fra feudalesimo e libertà, fra dittatura e democrazia, fra SpA e Stato sociale, fra neoliberismo ed economia reale. http://peppecarpentieri.wordpress.com/2012/07/16/siamo-cio-che-facciamo/
Ringrazio molti delle segnalazioni di traduzione per gli articoli ma faccio presente che qui non si pubblicano teorie palesemente antisemite (con la scusa del sionismo) e teorie palesemente anarco-comuniste di gruppi politici ad hoc derivati dalla massoneria. Per me i 6 milioni di ebrei morti, valgono e pesano esattamente come i 5 milioni di ucraini morti per Stalin tra fame e gulag e non pubblico entrambi! Vi chiedo quindi di rispettare le mie opinioni... Grazie. Numero6
Si parla sempre di antisemiti, dell'olocausto, eccetera, come mai i russi morti nei gulag non li pubblicizzano nello stesso modo?
Dopo aver copiato una breve nota del prigioniero, aggiungo dei dati per fornire un'opinione almeno sulle morti provocate da altri sanguinari dittatori ... non che oggi gli americani siano migliori, chiunque abbia un minimo di conoscenza sa bene che sono solo il proseguo del nazismo, niente di più e niente di meno.Basti vedere che da profeti della libertà hanno molti più carcerati della Cina comunista e tutt'oggi praticano la pena di morte, proprio come i paesi popolati da tremendi terroristi islamici, che dovrebbero liberare, e che in realtà rapinano con i soldi nostri, di tutti i cittadini onesti che da governanti malavitosi e collusi vengono derubati ogni mese, lo chiede l'Europa, è per il debito pubblico, e tante altre storie fantasiose che poco hanno a che vedere con la realtà! E poi i pazzi saremo noi complottisti? Siete bravi a liquidare tutto con una sola parola ... alla faccia del dialogo, ne conosco di gente come voi!!!
Perché quando si parla dei morti nei campi di concentramento nazistisi ricordano solo gli ebrei?Un utente in un' altra domanda ha risposto citando solo i 6 milioni di ebrei, ma altre 8 milioni di persone fra omosessuali, zingari, protestanti, testimoni di Geova, portatori di handicap furono perseguitati e trovarono la morte negli stessi campi.Non è la prima volta che noto questa tendenza a "dimenticarsi" degli altri, a cosa può essere dovuta?
Solo per fare qualche esempio ... informatevi se siete convinti che lo sterminio di esseri umani non sia una pratica utilizzata anche oggi, non è cambiato nulla, uccidono solo in modi differenti, ma siamo come questi governi che tanto disprezziamo, solo che pochi se ne accorgono, questo è il guaio!
Il Principe fuma, disteso sullo sconfinato letto. Mandatemi una cortigiana, dice ad un servo che corre a dare la voce a mille altri. Eccola accorrere, scostando labirinti di tende, passando lieve. Il principe l'invita con cenni delle dita curate, riempiendosi gli occhi ed i polmoni della meraviglia di quella donna. Non voglio bearmi del tuo corpo, né perdermi nel tuo respiro, le dice. Ho più amanti che desideri! Non mi resta nulla quindi da desiderare. Ma tu puoi salvarmi. Uccidendo le tue compagne ad una ad una; e in premio, la notte che ad ognuna che avrai uccisa appartiene, sarà tua. La donna sorride lusingata, s'inchina ed esce. Torna la notte dopo con la chioma lunga e nera della favorita, che ora é solo vento, e vive nella voglia in fiamme che coltiva il principe al pensiero d'averla perduta. Torna la concubina la seconda notte con il cuore della più giovane tra quante le sono compagne dell'harem, e brindano spossandosi, ed é radiosa l'anima per il nuovo fuoco che li divora. Torna la terza notte, e le altre, con sempre nuovi trofei, e nutrendo con quelli l'affanno del suo signore, e sognando d'essere in breve tempo l''unica. La Venerata. C'é, tra le altre cortigiane, una per cui un languore segreto di passione la turba, e lascia che sia l'ultima tra tutte; d'autunno; perduta tra le sue labbra, carezzandone il seno, le immerge una lama nel petto, e piangendo ne beve l'ultimo fiato; ma sollecita porta al suo signore, quale ultimo pegno, i bracciali che lei stessa all'altra aveva donato, ed al suono di quelli congiungono le carni con terribile arsura. Al pensiero di quanti desideri splendidi ora possa dominare il Principe sfiora finalmente l'estasi della smania indicibile, e mormora il nome ora di una, ora d'un'altra, sfinendosi di febbri impure; e lei pure gode finalmente d'ogni passione, lei sola e nessuna altra, del suo padrone. Dimmi che ti sono sposa!, chiede in sussurri, l'unica tua sposa! Lui sorride via via più ombroso, di notte in notte. Le dice che é sua sposa, si, lei sola, ma ... c'é ancora un desiderio. Prega inginocchiata e in lacrime che lo riveli, perché subito possa esaudirlo. All'istante del massimo piacere, il Principe le chiede di togliersi la vita, affinché nulla su questa terra più confini il suo celeste desiderio. Il Principe, nel palazzo vuoto, palpita così in eterno per l'afa di ogni brama perduta.