Diceva Voltaire: “Non sono d’accordo con quanto dici, ma mi farei ammazzare piuttosto che impedirti che tu lo dica”.
Questa frase mi fu insegnata da mio padre, quand’ero bambino e, come tante altre perle di saggezza che mi elargiva, non l’ho mai dimenticata.
Anche il sito Come Don Chisciotte la riporta nel frontespizio con queste parole: “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.
E’ con questo spirito che mi accingo a dare la parola ad uno dei massimi oppositori viventi dei fratelli Marcianò, universalmente conosciuti nell’ambiente della complottologia per essere stati i pionieri dello studio di quel particolare fenomeno d’origine antropica che va sotto il nome di “scie chimiche”.
Sono conscio sia dell’importanza della questione, che della pericolosità dell’operazione che sto facendo, perché permettere a un “negazionista” delle scie chimiche di esprimersi su siti di controinformazione potrebbe far sospettare che io abbia qualche debolezza per la sua tesi e sicuramente significherebbe mettere un cerino acceso vicino a un bidone di benzina, ovvero cercare di conciliare l’inconciliabile.
Tuttavia, poiché preferisco privilegiare la persona e non l’etichetta che le è stata messa addosso, e siccome sono contrario al settarismo e alle religioni, anche quando sono in germe e i diretti interessati non ne hanno consapevolezza, accetterò le prese di posizione settarie e religiose, a cui la presente intervista dovesse dar luogo, come un male necessario, affinché ciascuno di noi si accorga che, prima che combattenti di qualche setta o religione, siamo esseri umani che vivono sullo stesso pianeta e sotto lo stesso cielo.
Lui si chiama Angelo Nigrelli, in rete Wasp, è un sessantottenne ex-linotipista ora tipografo ancora in attività anche se in pensione e abita nella stessa città dei fratelli Antonio e Rosario Marcianò, Sanremo (Imperia).
Partiamo alla lontana. E’ innegabile che con Licio Gelli e l’affare Gladio, gli italiani si siano accorti che oltre alla politica visibile c’è un potere nascosto che dirige i destini della collettività in maniera silenziosa e umbratile. Chi c’impedisce di pensare che lo stesso governo ombra non sia all’opera anche in questo preciso momento?
Nessuno. Ognuno è libero di pensare ciò che vuole; poi tanto dipende da come uno vede e vive la sua vita: c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto. Io sono per il “mezzo pieno”.
Di questo potere occulto si sa poco. Si sa quello che lo stesso potere occulto si degna si far sapere a noi comuni mortali. Tuttavia, proprio perché così riservato, attira l’interesse di molti, interesse sfruttato anche dal cinema e dalla letteratura con pubblicazioni dedicate. Tralascio i numerosissimi film che parlano di agenzie di intelligence e cito solo “I servizi segreti in Italia”, di Giuseppe De Lutiis, per non parlare di Leo Zagami, che si professa un ex massone e del blog, seguitissimo, di Paolo Franceschetti. Alla luce di tale situazione, si possono accusare i fratelli Marcianò d’immaginare complotti inesistenti?







