"THE END"

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venerdì 12 luglio 2013

GODETEVI IL SOLE SENZA PAURA E SENZA CREME

LETTERA

UNA ENNESIMA PERLA MERITEVOLE DI PUBBLICAZIONE

Ciao caro Valdo! Vorrei segnalare questo articolo scritto da Angus Dalgleish, professore scozzese in oncologia, specializzato in melanomi. Cosa ne pensi? Con immensa stima.
Vanna

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(Documento di Angus Dalgleish)

UNA DOSE DI SOLE PUÒ PROTEGGERTI DAL CANCRO

SONO IL CLASSICO SOGGETTO A RISCHIO


Essendo uno scozzese lentigginoso con i capelli e la pelle chiara, sono un classico caso di persona con un maggior rischio di melanoma. L'aver preso delle scottature piuttosto gravi sul mio naso anni fa in Spagna ha ulteriormente aumentato il mio fattore di rischio. Dire che sono stato diffidente nei confronti del sole è una cosa automatica - sono specializzato nel trattare pazienti con melanomi avanzati, una forma mortale del cancro della pelle.

GIÀ IN AUSTRALIA MI AVEVANO TERRORIZZATO PER SETTE LUNGHI ANNI

Inoltre ero in Australia trent'anni fa all'inizio della campagna "Slip-Slop-Slap" (campagna australiana protezione solare) che avvertiva la gente di stare lontani dal sole, e per sette anni non sono mai andato a nuotare senza essere coperto di lozione solare e senza indossare una maglietta.

LA CARENZA DI RAGGI SOLARI METTE A GRAVE RISCHIO LA POPOLAZIONE MONDIALE


Ma adesso credo che seguire queste linee guida che dicono di evitare il sole, invece di ridurre il rischio di cancro della pelle in realtà lo aumentino. Questo perché si è scoperto che abbiamo bisogno del sole sulla nostra pelle per produrre vitamina-D. ironicamente queste campagne potrebbero aver creato milioni di persone con una mancanza cronica di vitamina-D, mettendole tutte a rischio. Pare infatti che gli effetti del sole proteggano addirittura dal melanoma, al contrario di quanto predicano e strombazzano certi dermatologi venduti ai fabbricanti di creme e di lozioni protettive.

IL SOLE COMBATTE IL CANCRO MENTRE L'OMBRA LO SVILUPPA

Ho cominciato ad interessarmi alla vitamina D e sul suo potenziale nel combattere il cancro circa 15 anni fa, quando lavoravo in un gruppo che testava la vitamina D come cura per il cancro al seno. Si era rivelata molto efficace, ma il progetto fu abbandonato per ragioni tecniche. Credetti che abbandonare il progetto fosse un errore perché era chiaro che la vitamina-D può curare i tumori in molti differenti modi, anche accelerando la morte delle cellule tumorali.

ALLA LEEDS UNIVERSITY LA SORPRENDENTE SCOPERTA CHE SENZA SOLE CI SONO PIÙ MELANOMI

Successivamente, mentre facevo delle ricerche per dei vaccini contro il cancro, ho scoperto che un buon livello di vitamina-D nel sangue innescava nei pazienti una risposta immunitaria più forte, importante in quanto aumenta la potenza del vaccino. Quindi, un paio di anni fa, dei ricercatori della Leeds University fecero la sorprendente scoperta che livelli molto bassi di vitamina-D aumentano il fattore di rischio del melanoma.

IL 90 PERCENTO DELLA POPOLAZIONE È CARENTE DI VITAMINA-D

Questa ricerca contraddice completamente l'idea che sia il troppo sole ad aumentare il rischio di melanoma. Molto sole in realtà significa molta vitamina-D e pertanto minor rischio di melanoma. Ho immediatamente cominciato a misurare i livelli di vitamina-D nei miei pazienti e sono rimasto stupefatto. Mi aspettavo che forse il 30 % avrebbe avuto dei livelli bassi. Ebbene era quasi un incredibile 90 %. Questo ha cambiato tutto per quanto mi riguarda.

LE CREME SOLARI IMPEDISCONO L'ASSORBIMENTO VITAMINICO, MENTRE LE PILLOLE SONO UN REBUS

Adesso misuro la vitamina D di tutti i miei nuovi pazienti con melanoma e se i loro livelli sono bassi dò loro un supplemento. La domanda difficile è: questo migliora le percentuali di sopravvivenza? Non lo sappiamo ancora - lo stiamo facendo solo da circa sei mesi - ma penso che tutti questi fatti portino a delle risposte in ogni caso. Tutti noi dobbiamo stare più tempo al sole. Le ragazze giovani stanno avendo problemi di rachitismo in quanto i loro genitori preoccupati le spalmano di creme con filtri solari a partire dalla nascita ogni volta che vanno all'aperto.

I MESI INVERNALI SONO DAVVERO MICIDIALI

Sono contento che in questi ultimi tempi gli avvisi ufficiali stiano cambiando e che adesso siano raccomandati alcuni minuti di sole ogni giorno da prendere senza creme solari. Ma siamo ancora lontani dall'essere consapevoli di quanto sia vitale avere un sano livello di vitamina D. Le ricerche mostrano che una grande percentuale di persone nel Regno Unito hanno mancanza di vitamina D in parte anche perché noi dal sole non possiamo produrne per circa sei mesi l'anno.

PRENDO PURE DEI SUPPLEMENTI

Come controllo il livello di vitamina D nei miei pazienti, lo faccio periodicamente anche su me stesso e prendo un supplemento di 1000 UI circa tre volte la settimana. Intanto, mi piacerebbe vedere che tutti quelli che si occupano di pazienti con il cancro facessero loro automaticamente il controllo del livello di vitamina D nel sangue. Costa poco, è rapido e vi garantisco che rimarrebbero stupiti nel vedere quei livelli così bassi.

GODETEVI IL SOLE SENZA RISERVE E SENZA PAURA

Quindi quanta esposizione solare è necessaria? E se usiamo i supplementi, di quale quantità abbiamo bisogno? Trovare le risposte corrette potrebbe portare dei grandi benefici con dei piccolissimi costi. Nel frattempo il mio approccio personale è cambiato radicalmente in confronto a quei giorni di trent'anni fa. Se adesso gioco a tennis o vado a sciare, uso la crema solare sul viso o sulle braccia solo quando il sole è molto caldo o a mezzogiorno. Ma il mio messaggio è: Non abbiate paura del sole, godetevelo!
Angus Dalgleish

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RISPOSTA

CONDIVISIONE ASSOLUTA SUI RAGGI SOLARI


Ciao Vanna. Ti sono grato di questi contributi che servono ad arricchire il blog, oltre che a smentire le troppe informazioni fallaci e strampalate che circolano in rete, soprattutto su argomenti-chiave come l'assorbimento di energia solare.

PROMOSSO SUL SOLE MA BOCCIATO SULLE PASTICCHE


Un errore tanto comune quanto pesante che commette il prof Dalgleish è quello delle pasticche di vitamina-D. Quando scrisse questo articolo, un paio di anni fa, non gli erano pervenute evidentemente le ultime ricerche delle varie università americane, Loma Linda in testa, sui danni delle integrazioni di vitamina-D sintetica. Sarebbe interessante conoscere le sue opinioni alla data odierna.

UN RICERCATORE SERIO CHE DIVENTA PILLOLAIO NON PUÒ NON DELUDERE


Trovo pertanto ottimo lo scritto del professore scozzese, soprattutto nel titolo "Una dose di sole ti salva dal cancro" e nella conclusione finale "Non abbiate paura del sole, ma godetevelo", dove si parla soltanto di sole senza mai citare la parola supplemento. Peccato che abbia macchiato ed inficiato il suo messaggio con la deludente parte finale, non più da nobile e competente ricercatore quale certamente è, ma da mediocre e banale pillolaio.

Valdo Vaccaro

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