"THE END"

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martedì 18 settembre 2012

Simili ma non uguali

Simili ma non uguali





Si dice che ‘tutto scorre’, che ‘tutto sia in movimento’ e, quando ci si mette ad osservare un fiume, lo si riesce anche a constatare in maniera molto evidente.

L’acqua passa davanti a noi; non si sa da dove venga e dove vada. O, meglio, si dice che il tal fiume sgorghi, come per incanto, dal tal luogo e che vada a finire nel tal bacino acqueo. In realtà, il ciclo dell’acqua non ha un inizio ed una fine, infatti, si può parlare di una miscelazione continua tra masse biodiverse.

Come al solito, l’umanità ha creato attorno a sé un contesto convenzionale.

Perché? Per conferire stabilità apparente a quello che per sua Natura è fluido. Tale 'stabilità' serve per questo piano degli aventi; un luogo da esperimentare, previa emersione di un substrato ‘denso’ da colonizzare.

Non espandiamo oltremodo, per quest’oggi, l’ambito duale ‘movimento e stabilità’, mentre focalizziamoci sul relativo 'monopolo del movimento’.

Esiste un parametro economico, convenzionale, nella società umana, attraverso il quale accorgersi e misurare uno scostamento tra prezzi e Tempo, ossia, capace di rilevare un vero e proprio movimento del prezzo di un bene mentre mutano gli scenari:l’inflazione.

In economia il termine inflazione indica un generale e continuo aumento dei prezzi di beni e servizi in un dato periodo di tempo, che genera una diminuzione del potere d'acquisto della moneta…

Con l'innalzamento dei prezzi, ogni unità monetaria potrà comprare meno beni e servizi, conseguentemente l'inflazione è anche un'erosione del potere d'acquisto…

L’inflazione può avere diverse cause, e non c’è completo accordo su quale sia quella che influisce di piú…

Con l'introduzione dell'Euro, in Italia si è verificato un fenomeno particolare:

VOLANTINO INVITA I TEDESCHI A NON AIUTARE L'ITALIA


La Germania deve aiutare l’Italia, i PIGS, oppure no? Il dibattito è acceso. L’opinione pubblica italiana, di rito questuante, ritiene doveroso che i tedeschi aprano i portafogli per salvare il “Belpaese”. A Berlino e dintorni, il dibattito – invece, è un po’ più frizzante, con molte voci autorevoli che ritengono che il contribuente germanico non debba metter mano ai propri risparmi per salvare un paese di spendaccioni e corrotti.
Ieri, domenica, su centinaia di auto tedesche parcheggiate a Riva del Garda, sono stati apposti una miriade di volantini, con sopra scritto alcuni consigli per i turisti di lingua tedesca. Postiamo la fotografia, ma anche – di seguito – la traduzione:






Popolo Tedesco
Impedite al vostro governo e ai vostri politici di aiutare ancora l’Italia.
L’Italia è al fallimento e non riuscirà mai a rialzarsi dalla crisi che la sta colpendo.
L’italia è stata ed è governata da mafiosi, corrotti e furfanti che negli anni passati ed ancora oggi, continuano a fare solo i loro interessi personali portando il paese tra gli ultimi per efficienza e tra i primi per corruzione.
Presto i veri Popoli dominati dallo stato abusivo e fantoccio si ribelleranno alla sottomissione italiana e l’italia non esisterà più.
Per questo impedite che i vostri governanti ed i vostri banchieri comperino titoli di stato e che diano aiuti all’italia.
Non lasciate che i vostri risparmi vadano a finire nelle mani dei politiici mafiosi italiani.
Protestate contro i vostri governi.

I volantini non erano firmati, ma quelli che hanno in uggia lo Stato italiano ed unitario pare abbiano fatto un blitz del tutto originale.
fonte L'indipendenza

tratto da 
http://altrarealta.blogspot.it/

Come è possibile giustificare ancora l’iniezione di alluminio nei neonati?

Come è possibile giustificare ancora l’iniezione di alluminio nei neonati?
Milani Gabriele - tratto da http://autismovaccini.com

Un nuovo studio pubblicato da Journal of Trace Elements in Medicine and Biology avanza una possibilità inquietante: l’idrossido di alluminio, adiuvante comunemente utilizzato nei vaccini dell’infanzia [soprattutto nell'esavalente e nell'anti-pneumoccica], è causa di sovraccarico d’alluminio nel sito dell’iniezione e contribuisce alla patogenesi di malattie come la sindrome da stanchezza cronica, miofascite macrofagica e pseudolinfoma sottocutaneo.
Ciò che crea stupore è la valutazione del caso di una donna di 45 anni che, molti anni dopo aver ricevuto le vaccinazioni, ha manifestato una forma di pseudolinfoma sottocutaneo indotto proprio dai vaccini inoculati in quella precisa zona del corpo, ovvero una forma di lesione cutanea caratterizzata dalla raccolta di linfociti, macrofagi e cellule dendritiche della cute. I ricercatori hanno eseguito una biopsia cutanea nel sito di iniezione dei vaccini e hanno trovato la presenza di Alluminio nei macrofagi. Quando il campione di pelle è stato esaminato si è rilevata la presenza di 768,1 microgrammi per grammo, in peso a secco, contro 5,61 e 9,13 microgrammi di altri due pazienti inseriti nel caso controllo: ben 153 volte superiore alla norma!

Lo studio ammonisce:

Data la patologia della paziente e l’alta concentrazione di alluminio nella biopsia cutanea, gli autori desiderano richiamare l’attenzione in merito all’utilizzo di sali d’alluminio noti per essere efficaci nella preparazione di vaccini singoli o multipli. Il possibile rilascio di alluminio può indurre altre patologie imputabili alla nota tossicità di questo metallo.
I sali di alluminio e altri adiuvanti dei vaccini sono utilizzati per aumentare la risposta anticorpale, ma svolgono questa loro funzione attraverso la ipersensibilizzazione e/o la disregolazione del polo umorale del sistema immunitario [Th2] che, in termini immunologici, equivale a tirare un calcio ad un alveare.


Felicità


DEFINIZIONE
Condizione di letizia, gioia, soddisfazione relativa alla propria situazione nel mondo.

SINONIMI
Contentezza, compiacimento, gioia, delizia,soddisfazione.
*Da distinguersi dallabeatitudine che è ristretta alla sfera religiosa o contemplativa.

Il concetto di felicità è umano e mondano.

...nell'antica Grecia


Talete riteneva saggio e quindi felice:

"Colui che ha un corpo sano, buona fortuna e un'anima bene educata"Secondo Democrito la felicità era:

"la misura del piacere e la proporzione della vita"Per Aristippo la felicità consisteva nell'insieme dei piaceri, tesi altamente contraddetta da Platone. Secondo quest'ultimo la felicità doveva essere strettamente connessa con l' aretè (virtù), intesa come la capacità dell'animo di adempiere al proprio compito ossia dirigere l'uomo nel modo migliore.

Aristotele sottolineò il carattere contemplativo della felicità, parlando quindi di beatitudine. Egli riteneva che la felicità includesse la soddisfazione dei bisogni e le aspirazioni mondane. Rendendo più accessibile questo stato di gioia ai saggi.

Nell'etica post-aristotelica viene evidenziata la felicità del saggio, il quale viene visto come colui a cui basta se stesso. Trovando quindi piena soddisfazione in sè.

Nell'ottica di Plotino, la gioia complessiva coincide con la stessa vita; in particolar modo con il grado più elevato, completo e perfetto di essa, ossia quella basata sull'intelligenza pura e la saggezza. Questo senso di appagamento del saggio non può ne aumentare ne diminuire, in quanto tale stato è da identificare come la beatitudine di cui godono gli dei.


...nella filosofia moderna

A partire dall'Umanesimo la soddisfazione assoluta viene associata al piacere, come accadeva ai tempi di Epicuro.

Nel settecento Kant riteneva che la felicità facesse parte esclusivamente del sommo bene. Peccato che il bene per eccellenza non potesse esistere sulla terra ma solo in un mondo intelligibile.

In Inghilterra, nonostante ciò, partendo da Hume e continuando conBentham cominciava a cambiare l'idea di felicità. Essa infatti riprendeva, alla base della morale, la formula di Beccaria: "la massima felicità possibile nel maggior numero possibile di persone".

Infine Russell, in un libro di carattere popolare, espresse il suo pensiero a proposito della felicità; associandola oltre che alla tradizionale idea anche alla molteplicità degli interessi e sia ai rapporti con le cose sia ai rapporti interpersonali. Codesta definizione si dissocia completamente con l'ideologia degli antichi.





DAL LATINO




Perifrasi mediante l'aggettivo beatus, a, um per indicare piena soddisfazione;
felicitas, atis.




La felicità per me!
Secondo me alla base della felicità c'è la soddisfazione personale che dipende da noi stessi. Una volta che riusciamo a trovare l'equilibrio psicofisico, che riesce a toglierci ogni preoccupazione o fastidio, la strada che conduce alla "salvezza" e dritta davanti a noi.
Per raggiungere lo stato di contentezza e gioia da noi acclamato abbiamo bisogno di diversi ingredienti fondamentali come l'amore, l'amicizia, la libertà, uno scopo nella vita lavorativa e privata, una buona istruzione, un pizzico di autoironia,una concreta sicurezza in noi stessi,e l'abilità di riflettere su ciò che si intende fare (ma non troppo!!!).
A mio parere un ipotetico sinonimo di felicità potrebbe essere serenità.




"Credevo che la felicità fosse sempre domani,e poi domani e domani ancoraForse essa è qui.Forse essa è ora.E io ho guardato in qualsiasi altro luogo." Osho

La felicità non si trova stando soli!

Sara

La Televisione? Cerca di tenerla spenta il più possibile

Perfetta questa notte. Guarda che luna. Io ne sento persino l’odore. Sembra che ci giudichi mentre le nuvole le scorrono sotto come un gregge di pecore sottomesse. Sì, un po’ come noi.
Ma che ci frega? Guarda che colori, che definizione. Non c’è tempo di pensare, di fare i filosofi della domenica. Divertiamoci. Intratteniamoci. Spegni quel cervello, non ti ha rotto le palle? Accendi quel 40 pollici e comincia a bere.
Sì, la Tv è come un fluido di cose vomitate non-stop che aspettano di essere bevute, assimiliate. Una luce che illumina radiosa infinite idee, preconcetti, modelli pronti e confezionati come regali di natale. Ed ogni giorno è la vigilia.
Arde come una fiamma e tutti la venerano. Ah non c’è dubbio che sia uno strumento potente… o del potere?
La fiammella langue e si contorce e tu hai l’impressione sia tutto bellissimo, romantico, diverso… di avere così tanta scelta, ascoltare così tante voci… ma se durante la pubblicità verificassi chi dice cosa, i tanti canali e le tante informazioni si trasformerebbero in poche parole di pochi potenti individui.
Ma che importa? Continuiamo a galleggiare come le nuvole, cullati da mamma televisione. Stiamo tutti lì incollati a vedere queste ombre cinesi. Qualcuno si spinge a dare un’occhiata alle mani che le proiettano… ma pochissimi riescono a vedere da dove arriva la luce. Alla fine diventiamo noi stessi quelle ombre. Questa è l’illusione più potente!
Accendi la Tv e vedi un piccolo rivoletto d’acqua. Ti dicono sia la verità, “cazzo, è in onda, sarà vero!”, e ti concentri su quello, su quel rivoletto… ma nessuno ti mostra il mare. Fanno tutto a pezzi e ti mostrano qualche piccolo coccio come fosse la verità, come se potessi sapere com’è profondo il mare da una singola goccia.
La verità te la coltivano davanti agli occhi e cresce come dicono loro. Tu cresci come dicono loro. Concimano questo, potano quest’altro, guarda che bel colore!… e a te non resta che sederti e divorare tutto.
Buon appetito. Così pensi di mangiare la verità e cresce l’illusione, perché diventiamo ciò che mangiamo. La Tv riesce a fingersi uno specchio: sì, tutti dicono che è il riflesso della società e tutti ci credono. Così quando la guardi e vedi qualcosa di stupido, di orrendo, di cattivo, di sbagliato… credi di essere tu ad essere stupido, orrendo, cattivo, sbagliato…
Ti convincono che quella piccola fiammella illumini tutto mentre mette in luce solo inezie, mezze verità… mai pensato alle zone che rimangono buie? Un telegiornale… mai pensato alle notizie che il telegiornale non dà? Come un uomo che abbevera un cane assetato o un bambino che pianta un albero ed invecchia insieme a lui…
L’unica verità che puoi tentare di costruirti è quella fatta dalle tue esperienze e dalla tua sensibilità. Dal tuo spirito critico… che muore ogni giorno un po’ davanti a quel cazzo di televisore, senza avvertire, silenzioso, come un gatto che cammina.
Per non parlare della cultura! Avrai sicuramente sentito parlare di quanto sia stata utile la Televisione per l’alfabetizzazione del popolo. Allora perché in America, dove la diffusione del mezzo ha un vantaggio di decenni rispetto all’Italia, il 50% dei giovani non sa nemmeno indicare lo stato di New York su una cartina?
La Tv avrà insegnato la lingua a molte persone, ma forse è il caso che cominciamo a dare un’occhiata anche a cosa dicono tutte queste lingue che si muovono. Se hanno davvero qualcosa da dire o se hanno solo imparato lo slogan in rima di un detersivo.
Per carità, la Tv ci parla anche di storie bellissime, di persone fortunate… come i Vip… ed i loro modelli inarrivabili, perversi, vuoti. Non ti vendono il loro sogno, bada bene, ti vendono la frustrazione e l’invidia. Ti mostrano questi pupazzi venuti dal nulla che hanno tutto, cioè hanno solo i soldi, ma ti insegnano che questo è tutto, e non sia mai che spuntasse nella tua testa un “perché?”… perché questi tizi dentro quella scatola hanno accumulato così tanta fama, rispetto… SOLDI, risorse… con quale diritto? Con quale merito?
Mangia, mangia… diventi ciò che mangi…
Omologazione… alla tv si parla di questo. Tutti parlano di questo. Sei fuori dalla community se non segui l’ultimo reality, se non sai completare il tormentone di quel comico o se non ti sei ancora scaricato la canzone di quella pubblicità.
È un tramonto eterno! La tv è diventata la piazza moderna, dove una volta le persone si incontravano ed interagivano scambievolmente alla pari. Se non riesci a vedere la tragedia che sta dietro alla sostituzione della piazza con uno strumento mass mediatico dove pochi parlano e gli altri ascoltano sei in pericolo! Tutti lo siamo.Spegnila!

fonte

lunedì 17 settembre 2012

Qualora vogliate fare le cortigiane


Qualora vi passasse per la testa di fare le cortigiane, non chiedete a me di aiutarvi, non lo posso fare. Mi scrivete in tantissime per avere consigli su come iniziare, quali luoghi frequentare, come trovare i clienti, cosa sia giusto fare, ma vi prego: non insistete perche' vi dia aiuto. Oltre a non essere del tutto legale, come ho piu’ volte spiegato, da anni sono fuori dal giro. Il mondo e’ cambiato, la situazione e’ cambiata, la gente e’ cambiata e quello che potrei raccontarvi, oggi, suonerebbe strano, anacronistico, come il racconto di una vecchia zia che ha vissuto un’esperienza non piu’ attinente con la realta’. L’unica cosa che posso fare, pero', e che mi sento ancora di fare, e’ stilare un breve decalogo, elencando cio’ che direi a una sorella. Spero che possa esservi utile.


1) L’aspetto estetico conta molto, ma non e’ tutto. essere cortigiane richiede un livello di erudizione non indifferente. Percio’, anche se la Natura vi ha fatto dono di un bel corpo e di un bel volto, ma non siete in grado di organizzare un discorso e tutto cio’ di cui siete capaci e’ esprimere stupide banalita’ e luoghi comuni, lasciate perdere. Alla fine arrivereste solo a frequentare persone ignoranti o che si divertirebbero a sfottervi per la vostra pochezza intellettuale. Ne sentireste cosi' tutto il peso, e nessuna ricchezza materiale potrebbe mai rendervelo piu' leggero.
2) Se avete intenzione di farlo solo per i soldi, sappiate dunque che in tal caso sara’ molto piu’ faticoso, perche' ogni volta sara’ come una violenza che farete a voi stesse. Ma oltre a cio' sara’ anche piu’ pericoloso: piu’ denaro vedrete arrivare, piu’ ne vorrete accumulare, e forse non saprete piu’ come fare a smettere.
3) Farlo e’ una scelta, non dimenticatelo mai, e la scelta e’ la massima espressione della vostra liberta’. Tuttavia, e’ bene che valutiate attentamente il motivo per cui la fate questa scelta. Se il motivo non e’ abbastanza forte, oppure lo fate solo per rivalsa contro il vostro ex che vi ha tradita, lasciate perdere. Tornare indietro, una volta intrapresa quella strada, non e’ semplice.
4) Sentirsi cortigiana non evita che in fondo cio’ che fate e’ prostituirvi, e questo non mette a rischio solo la vostra integrita’ fisica, ma soprattutto influisce su quella psicologica. La mente non la potrete proteggere con un preservativo. Se non avrete abbastanza forza interiore e sincera consapevolezza che non state facendo qualcosa di sporco, arriverete agli psicofarmaci nel giro di pochi mesi e non vi basteranno tutti i soldi guadagnati per pagare gli psicanalisti dei quali avrete bisogno.
5) Andare in giro vestite come delle mignotte non aiuta. Avercelo scritto in faccia che la date via per soldi, oltre a non essere di buon gusto, non vi sara’ di alcuna utilita’ nella vita. Anche una cortigiana ha bisogno di “uscire” ogni tanto dal lavoro, e ritrovare la sua dimensione di donna in un ambiente in cui nessuno la riconosce per cio’ che fa, altrimenti il rischio e’ quello di non capire piu’ chi realmente si e'.
6) Parlarne con i genitori non e’ saggio, a meno che non siate sicure al 100% che possano reggere al colpo, e che siano cosi' aperti di mente e anticonformisti da accettare di avere una figlia che fa la prostituta. Non credo ci sia bisogno di spiegarvi il perche’.
7) Se un cliente dice che vi ama, puo' essere che ami le vostre tette, il vostro culo, il sapore del vostro sesso o come glielo succhiate. Non voi. Nel mondo della cortigiana non c’e’ posto per le illusioni. Le illusioni portano presto alle delusioni, e le delusioni per chi frequenta molti uomini infoiati e pronti a dire qualsiasi cosa in certi momenti, possono essere infinite. Tenete dunque i piedi sempre ben ancorati a terra. Quasi tutti i clienti che incontrerete avranno detto esattamente lo stesso ad altre cento vostre colleghe.
8) Non esiste un modo adatto per trovare i clienti. Pero’ sconsiglierei di fare pubblicita’ piu’ o meno volgari nei siti web e forum di settore. Se volete essere una cortigiana, quei luoghi non fanno al vostro caso. Iniziare con un giro giusto e con le persone giuste e’ la cosa migliore. Affidarsi quindi al passaparola, evitando di apparire come delle professioniste, ma tuttalpiu’ recitare la parte di chi lo fa per curiosita’ o per trasgredire, anche se i quattrini non vi fanno schifo. Agli uomini piace molto; quasi tutti vogliono illudersi di essere “fra i pochi” in grado di cogliere una donna. Comunque, piu’ di ogni altra cosa, sara’ la fortuna ad aiutarvi a trovare le giuste opportunita'.
9) Se non potete fare a meno di innamorarvi e cio’ che desiderate nella vita e’ avere un fidanzato, lasciate perdere. Sono davvero rari gli uomini che accettano di stare con una donna che va a letto con altri senza battere ciglio, e nel caso lo trovaste, sappiate che esiste la fondata probabilita’ che stia fingendo e che lo faccia solo per interesse. Oppure, se si eccita a immaginarvi mentre scopate con altri, ha un vizio che presumibilmente non perdera’ mai, neppure quando deciderete di smettere.
10) Se tutto quello che ho scritto ancora non vi basta, o lo ritenete poco verosimile, oppure pensate che io non ne sappia abbastanza di quel genere di vita, beh, allora provate... provate pure sulla vostra pelle. Per sapere esattamente come stanno le cose, non esiste niente di meglio di un’esperienza diretta. Ma poi, non tornate qui a lamentarvi e a dirmi che avevo ragione.


fonte






Perché non regolamentare il mercato e far pagare tasse a questa categoria di lavoratrici che spesso guadagnano in un giorno quanto un lavoratore e molti commercianti, artigiani, guadagnano in un mese? Nel nostro ordinamento peraltro la prostituzione non costituisce reato, mentre il favoreggiamento è spesso difficile da dimostrare, e infatti la prostituzione abbonda, nelle nostre strade, e nelle case: internet e spesso i principali quotidiani sono pieni di annunci...


A.B. - nocensura.com
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Prostituzione: cosa è lecito e cosa non lo è


Il mestiere più antico al mondo, la prostituzione – che consiste nell’avere rapporti sessuali con altra persona in cambio di un compenso – è un’attività moralmente considerata deplorevole, ma non è vietata dalla legge.


Vediamo meglio, nel dettaglio, quali condotte collegate alla prostituzione sono considerate illecite e quali invece non lo sono.


- È illecito agevolare o favorire la prostituzione o indurre alla prostituzione altre persone. Anche il solo accompagnare una prostituta sul luogo prescelto per la sua attività può costituire favoreggiamento alla prostituzione.



I Misteri di Hera - I Cerchi nel Grano documentario completo


Cerchi nel Grano e Simbolismo Esoterico

                                                                                                                                 Il fenomeno dei cerchi nel grano - o agroglifi - è entrato a far parte a buon titolo dello immaginario popolare fin da quando - verso la fine degli anni '70 - tra le file di spighe di alcuni campi di grano in Gran Bretagna iniziarono ad apparire strani pittogrammi dalle dimensioni così estese da poterne apprezzare la perfetta geometria, spesso ellittica o circolare, soloda un punto di osservazione elevato. Artefatti plasmati attraverso una meticolosa operazione di piegatura delle spighe, il più delle volte da autori anonimi e nella oscurità notturna.

Intorno al fenomeno sono sorte diverse ipotesi. Molti sono convinti che si tratti di semplici mistificazioni realizzate da burloni con l'ausilio di una manciata di strumenti manuali; burloni talmente abili da realizzare pittogrammi molto complessi con estrema precisione e nel giro di una manciata di ore notturne. Altri ascrivono il fenomeno alla opera di una intelligenza aliena che starebbe cercando di stabilire un contatto con la nostra specie attraverso la raffigurazione di una serie di archetipi, i quali - proprio come la musica e la matematica - costituirebbero un linguaggio universale, uno dei pochi sistemi efficaci di comunicazione tra intelligenze aliene. In alcuni ambienti new age il fenomeno è stato interpretato come un linguaggio con cui la 'madre terra' Gaia - per mezzo di impulsi intelligenti geomagnetici - starebbe 'parlando' alla umanità. Una ultima corrente di pensiero è invece propensa a credere che si tratti di opere di matrice umana, realizzate tuttavia da unità speciali facenti capo a gruppi di potere, attraverso una tecnologia di 'tele-sagomatura' a microonde che potrebbe ricalcare per larghe linee quella delle comuni stampanti per pc (v. post correlati).
Ma che genere di obiettivi potrebbero celarsi dietro una simile trentennale, bizzarra campagna di comunicazione globale?
Ciò che rende molto interessante il filmato che proponiamo di seguito è lo approccio al tema non più strettamente scientifico ma anche attento alla filosofia e simbologia occulta ed esoterica. Il documentario è stato realizzato da I Misteri di Hera (Acacia Edizioni), periodico di monografie dedicate al mistero.

visto qui

VIETATO AMARE


Stiamo vivendo un periodo storico molto strano, soprattutto in Italia, non saprei dire in altre parti del mondo ma probabilmente certe ondate, nelle specifiche caratteristiche, sono presenti un po’ dovunque.

La prima volta che mi resi conto che qualcosa non quadrava fu nell’autunno del 2000. Mi invitarono ad un congresso a Barcellona, città che vidi purtroppo troppo rapidamente in quella circostanza e che ancora non sono riuscita a visitare con calma. nota. Bellissima città sotto tutti i punti di vista, ma ciò che mi colpì in particolare fu la presenza di tante coppie di giovani che si abbracciavano, si baciavano liberamente per strada e che nelle ampie piazze erbose restavano sdraiati a coccolarsi e un po’ a pomiciare serenamente, senza che tutto questo generasse alcuno scandalo.

In quella circostanza mi resi conto di quello che mancava da noi ormai da un po’ di tempo e che, nel corso di questi 11 anni, non ho più ritrovato. Ossia le manifestazioni pubbliche ed esplicite dell’amore fra i ragazzi.

Nel tempo questo si è aggravato. A poco a poco il livello di tolleranza reciproca si è abbassato e si sta progressivamente abbassando sempre di più. Penso ovviamente alle esternazioni di Giovanardi rispetto ai manifesti dell’Ikea, ma quello è un esempio recente. Si stanno infittendo le occasioni di contrapposizioni e questo mi spaventa tantissimo. Sembra che tante persone siano prese da una sorta di psicosi collettiva che impedisce di vedere la caratteristica più straordinaria degli esseri umani: l’amore.

L’amore nelle sue infinite forme, l’amore al di fuori da ogni possibile confine o limite. L’amore fra esseri umani, che abbia o no una coloritura sessuale poco importa. Amore per amore e non per dovere o per senso di appartenenza.

In questo mondo sembra che l’unico imperativo sia “Vietato Amare”. Nel momento in cui si cerca di confinare questa immensa e straordinaria forza, ecco che l’amore muore, viene prontamente sostituito da un demoniaco surrogato che si chiama sentimentalismo e che porta, al contrario, ala morte dell’anima, come un diserbante potente e fortemente inquinante.

E ancora, confinare l’amore entro definizioni e regole porta, di fatto, ad usare in modo totalmente improprio e rovesciato questa splendida parola, Amore, dolcissima in ogni lingua del mondo, ma così tanto violentata e soffocata da infinite definizioni, incatenata e imprigionata da confini e limiti.

L’Amore non ha confini, soprattutto è totalmente amorale perché la morale è il contrario dell’etica e l’Amore è etica pura. L’Amore attraversa le convenzioni e le stravolge perché è una forza impersonale dalla quale possiamo solo lasciarci avvolgere come in un caldo e potente abbraccio ma che non ci è possibile controllare. Perché l’Amore è l’esatto contrario del controllo. E l’Amore può anche essere sessuato – anche, non solo – in quanto avvolge e riscalda anime incarnate e non spiriti puri, affinché esse sperimentino qualcosa che nello stato disincarnato è impossibile da esperire.

Ed è vietato amare, perché amare è sfuggire al controllo, è essere pienamente liberi, liberi di seguire questa forza anche al di là delle convenzioni e delle regole, avendo come unica regola l’Amore stesso e niente altro.

E sento una forte stretta al cuore quando vedo che, per esempio, dell’omosessualità l’unica cosa che emerge nei nostri violenti e squallidi censori è l’aspetto sessuale, scardinato da ogni altra cosa e reso pornografico anziché veicolo d’amore. Perché d’amore si tratta, amore e basta, amore di due anime incarnate che vivono in anima e corpo, in un tutt’uno armonico, la forza dell’Amore stesso.

E sento una grande angoscia quando mi accorgo che viene censurato l’Amore ogni volta che esso è mostrato nella sua interezza fisica, spirituale e psichica, mentre viene mostrato, appunto, l’aspetto più squallido della sessualità, usata per semplice consumo, a mò di compravendita, per eccitare e rincoglionire e rendere le persone consumatori malleabili di prodotti fatti di niente. Mi si stringe il cuore e mi piange l’anima perché le persone, stimolate nei genitali, perdono il cuore, si lasciano strappare l’anima e diventano insensibili alla forza dell’Amore stesso, che passa tristemente accanto a loro, cerca di toccarli e scuoterli ricevendo come risposta uno sguardo vuoto e lontano.

E così non vediamo più attorno a noi l’Amore riflesso nello sguardo scintillante di un bambino, nel bacio appassionato di due innamorati – di qualunque sesso essi siano – nella risata divertita di un passante che, semplicemente, si è ricordato di una cosa buffa, nel suonatore tzigano che ci regala un valzer con la sua fisarmonica, nelle gioiose ed incantate movenze di un artista di strada, cacciato via da vigili che, tristemente, fanno rispettare le normative comunali che fra le righe declamano VIETATO AMARE.

Vietato Amare, divieto ecclesiastico per eccellenza di questa chiesa assurda, che ha preso un messaggio d’Amore – forse il messaggio d’Amore per eccellenza, chissà – e ne ha fatto veicolo d’odio, di divisione, di potere e di controllo.

Vietato Amare, perché il Principe del Male possa tenere incastrate per sempre le nostre anime in un mondo triste, squallido, grigio, pesante, dove le uniche emozioni possibili sono quelle recitate e controllate, grondanti di sentimentalismo plastificato.

Permettetemi di dedicare questo sfogo a Vittorio Arrigoni (ebbene si, stavolta ne scrivo per esteso nome e cognome), perché al di là del male e del dolore, al di là delle guerre, al di là di ogni bruttura, al di là dei suoi stessi limiti come uomo, lui ha cercato con tutto se stesso di mantenere saldo il suo proposito di non-violenza che riassumeva nella sua esortazione “Restiamo Umani”, che altro non è, secondo me, un modo per dire di mantenere vivo l’Amore in questo mondo.

"L'attacco al consolato Usa a Bengasi non è mai avvenuto". Le dichiarazioni shock del freelance Jim Stone


Le dichiarazioni shock del giornalista freelance Jim Stone



La notizia è stata diffusa dal quotidiano onlineIbTimes. Il giornalista freelance Jim Stone, sostiene con convinzione che l’attacco all’ambasciata di Benghazi non sia mai avvenuto. Lo scrive sul suo blog. Il giornalista, si legge su IbTimes, “afferma la non esistenza di un’ambasciata Usa a Benghazi in quanto, secondo il sito ufficiale del Dipartimento di Stato Usa, l’unica ambasciata in Libia risulta essere quella di Tripoli“.

L’ambasciata di Benghazi, quindi, non esisterebbe. La prova è anche su Google Maps, dove non è possibile individuare ambasciate americane a Benghazi. Anche suWikipedia, la lista delle ambasciate Usa confermata la presenza dell’unica ambasciata a Tripoli.

Leggi il resto di questo articolo »

"tu sei così, come questo cretino, e io ti voglio così, un cagnolino ritardato che scodinzola di fronte a noi perché tu dipenda da noi”

Metafisica del potere consumistico 




Non si riesce a comprendere l’enorme violenza che un popolo può subire con l’avvento dell’apparecchio televisivo, uno strumento di potere che maneggia le persone come marionette. Sconvolge le società amplificando il potere, il cittadino perde questo nome e diviene un suddito.
Questa invenzione crea un invalicabile muro di facciata che incarna in maniera parossistica il “panem et circenses” strumento usato per distrarre il popolo da ciò che viene fatto realmente, un modo per allontanare i cittadini dalla politica mentre i pubblici impiegati chiamati eufemisticamente “politici”, rubano i soldi dell’erario messi da parte dai cittadini per avere dei buoni servizi di assistenza.
Un tendone da circo che come un sedativo, tranquillizza e suggerisce che va tutto bene, di stare buoni e di pensare solo ai giochi dei circensi poiché di tutto il resto si occupano gli altri.
Viene ripetuta la parola “crescita” in maniera ossessiva per tranquillizzare il lavoratore mentre i dipendenti pubblici si mangiano tutto e corrotti dai lobbysti perpetuano il sistema consumistico.
Sono riusciti addirittura a far introiettare il modello di sé stessi nell’animo del cittadino, facendo ergere in lui il desiderio di divenire come loro, poiché quindi, diventare ladro, falso e ipocrita è diventata l’aspirazione massima del successo. Ed è così che il cittadino diventa un suddito.
Facendo zapping nell’apparecchio televisivo, tutti quanti si preoccupano del piccolo suddito, in primis del suo benessere, di quello suoi tuoi figli e dei suoi famigliari.
C’è chi vuole far crescere sani i tuoi bambini, ci sono calciatori e tanti altri che vogliono sovvenire la digestione altrui. Tutti hanno premura per la tua salute, in particolare per il mal di testa, il primo fra i sintomi causati dai cibi spazzatura da loro propinati come salutari, ormai divenuti abitudinari e imprescindibili, parte della cultura americanizzante, ma che in realtà sono l‘anticamera degli ospedali, posti in cui di fatto questo genere di cibo viene posto proprio nell’androne. Alimenti che regalano una lunga morte costituita da agonie lunghe decenni o di una vita intera. Non si tratta di cibo, ma di droghe.
L’economia deve andare avanti e l’edonismo consumistico ormai è ben instillato nell’animo del cittadino.
Miriadi di programmi a premi sviluppano nel telespettatore la cultura dell’eruditismo accademico “da quiz“, le cose più insignificanti e marginali, i quiz le trasformano in cose essenziali e strettamente legate alla cultura, la tipica e inutile “cultura da quiz” o cultura di massa., in cui il piccolo medio suddito si dispera quando di fronte agli altri non si ricorda una cosa marginale, trasformata in importantissima in maniera recondita dalla traumatica educazione scolastica rimarcata poi dagli indovinelli televisivi.
Si sviluppa quindi un inutile gara di sapienza verso i dogmi ufficiali e cose insignificanti come date ed eventi marginali si sviluppa un concettismo fine a sé stesso il cui prodotto ultimo e più elevato è il politichese, che è pura immagina di dialettica che non ha alcuna sostanza e dunque tanto invidiata e plaudita dal popolino che se ne frega del contenuto poiché importa solo ciò che appare. E li piace.
Certi programmi non gravitano neanche attorno alla cultura, è solo una maschera, vogliono che il suddito saltato fuori dal basso e posto d’innanzi “all’altissimo“, sia disposto a perdere la dignità e umiliarsi pur di ottenere qualche spicciolo dai signori buoni e caritatevoli, e sia disposto ad affannarsi per dimostrare che vuole diventare come chi lo opprime, deve dimostrare di essere il più possibile un suddito. Questo è il cibo dei miserabili che nel mondo delle idee stanno nel “cielo“.
In questi programmi tv, i ladri insaziabili diventati sadici pubblici dipendenti, vogliono far prostrare il sudditino di fronte al dio denaro, al fine di rendere questa azione giusta di fronte a sé stessi, per non sentire il cocente dolore della vergogna di aver venduto la propria anima a questo dio.
I ricchi e gli avidi di potere si nutrono d'invidia, non sarebbero di certo dei ricchi senza la malevolenza altrui.
Ci tengono soprattutto e rimarcare nell’animo del piccolo suddito questa visione dell’alto e del basso, vogliono quindi che chi viene “dal basso” si inchini d’innanzi al sistema consumistico, strumento di potere. Ci si deve inchinare e si deve scodinzolare di fronte alle lobby.
La persona desidera apparire nella scatola nera pur di ergersi di almeno un gradino rispetto agli altri suoi simili.
Videocracy - Basta Apparire
                      guardatelo tutto magari, ma guardate bene all'ora e trenta secondi ... la classica madre italiana, che deve sempre controllare e mantenere la situazione sotto controllo, la chioccia insomma, solo che non è un pulcino quello accanto a lei, ma dovrebbe essere un uomo e dico dovrebbe e uso il condizionale .... ma se non lo avete ancora guardato ve lo consiglio con tutto il cuore, dato che l'Italia ve lo proibisce intenzionalmente, mica l'hanno dato in onda nelle televisioni italiane questo ... le tv italiane: Nei paesi scandinavi danno la pubblicità prendendo le nostre televisioni come l'esempio di istituzione da evitare, non sarà un caso che siamo in ritardo nella storia come pochi in questo paese, il paese del nostro signore, della mafia con i santini di cartone che si posizione sempre vicino ai paesi del terzo mondo quando si parla di tenore di vita ... l'italiano medio è miserabile, povero da farsi mancare l'olio d'oliva magari, però abbiamo macchine e cellulari quanto l'america o più ... fate una ricerca sullo stile di vita, i consumi dell'italiano medio, cibo spazzatura da discount, magari la fiat ... che bel paese, il paese delle cose inutili.

 In una società in cui conta l’immagine, la TV è proprio quella scatola creatrice di mere e inique immagini, ed è proprio questo che tutti vogliono, trascendere il corpo e diventare solo un immagini, un idea, un emozione, dell’odiata corporeità da eliminare a qualsiasi costo, essere privi della ragione di essere, senza empatia, una mera e iniqua immagine emotiva, che non conosce ragione e non conosce la ragione del corpo.
Si è disposti pure a morire e quindi rinunciare al corpo pur di diventare una semplice idea nelle menti altrui che solo in quel momento riconosceranno i tuoi meriti, che verranno divinizzati perché privi di carne.
La tv, fa dunque diventare degli incorporei “dei o dee ossia delle i-dee o i-dea“. La persona diventa solo un idea, e in una società in cui la cultura precede la natura, la corporeità può acquistare valore solo se preceduta da un idea e un emozione forte. Gli animali sono pura anima, puro corpo e non essedno delle idee non vengono rispettati.
Un i-dea, semplice e pura idea, pura emozione, senza ragione, senza empatia, senza la corporeità che nel patriarcato è una cosa da trascendere, rifiutare, eliminare, una cosa terrestre che appartiene al basso.
Nella scatola si è disposti a fare le cose più stupide e umilianti, come partecipare a dei quiz che fanno regredire ad uno stato infantile e impudico, in ossequio ai desideri e al possesso materiale di cose inutilli, tanto che l’aspirante dio o d-ea sembra un cretino.
E’ così che si diventa anime morte. Alla fine basta solo partecipare, questo è valido come inchino.
La persona crede di essere lì a divertirsi poiché ormai non possiede più una coscienza che possa difendere la sua mente perennemente violentata.
Le industrie hanno come dipendenti degli psicologi con emolumenti che rivelano le dinamiche della mente da loro apprese quasi come dogmi ma in realtà mai capite o comunque interpretate da una mente ormai morta, incentrata alla distorsione e manipolazione altrui e della realtà per soddisfare i propri bisogni per violentare le coscienze. Gli psicologi sanno bene che “prima inizia il plagio e meglio è“, dunque si punta molto sugli infanti.
L’arma più potente del controllo è il desiderio. L‘ebetismo non è altro che la conseguenza della smania.


Cartelloni e pubblicità con foto di persone incretiniti se ne vedono spesso, le industrie ti dicono "tu sei così, come questo cretino, e io ti voglio così, un cagnolino ritardato che scodinzola di fronte a noi perché tu dipenda da noi”. Sanno bene come è forte la suggestione, basti vedere “l‘effetto pigmalione“.
Un detto dice: “se dici ad un uomo che è un mostro, lui diventerà un mostro ai suoi occhi“.
Più vi è desiderio e più la persona è instupidita, non a caso la prerogativa principale di questa società è proprio lo sviluppo dei desideri. La brama è la malattia peggiore che un essere umano possa portare. L’opposto della saggezza.

fonte

Keshe è di religione Ebraica, un errore di traduzione

Riporto la lettera alla redazione di Stampa Libera che ha diffuso un post simile:
Gentile Redazione,
sono un ragazzo di 23 anni e sono molti mesi che vi seguo.
Devo segnalare un errore in questo articolo: http://www.stampalibera.com/?p=52158#more-52158
Infatti scrivete che Keshe è di religione Ebraica, e che lascierà parte della sua fondazione a Israele.
Questa interpretazione errata nasce da un errore di traduzione dei traduttori Italiani come potete constatare voi stessi il signor Keshe http://youtu.be/CzTCh8yLdNk?t=1h38m48s pronuncia infatti Universal House of Justice in Israel, non Universal of Justice in Israel.. conferma di questa cosa è questo post ufficiale di Keshe, leggete bene il punto 4 http://www.keshefoundation.org/phpbb/viewtopic.php?f=2&t=2643&fb_source=message.

La casa Universale di Giustizia è la base della Fede Bahai, una fede che ha come scopo l’unione pacifica di tutta l’umanità in armonia, dell’uguaglianza dell’umanità e di tutte le religioni.
E’ per questo status quo che il signor Keshe, probabilmente Bahai anche lui, ha deciso di lasciare a un ente come le Nazioni Unite metà delle sue tecnologie e l’altra metà a una causa spirituale e religiosa come quella Bahai.
Tutto questo non ha niente a che fare con Israele a livello governativo, essendo la fede Bahai completamente autonoma da contaminazioni governative. E non ha niente a che fare con la religione ebraica.
http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_Universale_di_Giustizia


La traduzione errata sta portando una diffamazione immotivata del signor Keshe. Da settimane leggo su internet dubbi sul fatto che lasci tutto alla Cabala Israeliana o che come tanti massoni sia Ebreo.
Vi prego, da lettore affezzionato, conscio del potere informativo del vostro sito, di far conoscere a tutti nel prossimo post a riguardo la verità e porre rimedio alla disinformazione che sta dilagando sul punto sopracitato, per via di un errore di traduzione sicuramente in buona fede.

Vi auguro Orizzonti Sereni.
Ken

Bahá'í - Wikipedia
it.wikipedia.org/wiki/Bahá'íCondividiLa religione bahai conta circa 7 milioni di fedeli sparsi in oltre duecento Paesi e territori di tutto il mondo. Gli aderenti alla Fede bahá'í sono chiamati bahá'í....
Questa religione nasce in seno al Babismo, Dispensazione a sua volta nata in seno all'Islam sciita. È sorta in Persia nel XIX secolo e il suo precursore è il Báb, mentre il fondatore della Fede bahá'í è stato Bahá'u'lláh (1817-1892), nobile persiano che per quarant'anni soffrì prigionia ed esilio, considerato dai bahá'í l'ultimo in ordine di tempo (ma non definitivo)Profeta o Messaggero di Dio che è il titolo riservato dai bahá'í a personaggi come Adamo, Abramo, Mosè, Zoroastro, Krishna, Buddha, Gesù, Maometto e il Báb, manifestazioni divine, cioè esseri speciali dotati di corporeità umana ma la cui anima è manifestazione del Logos da non confondersi, però, con Dio altissimo vero e proprio che non condivide la Sua sostanza infinitamente più alta con le manifestazioni del Logos: insomma gli uomini sono cosa distinta per essenza dalle Manifestazioni che a loro volta sono cosa distinta per essenza da Dio propriamente detto. I bahá'í fanno l'esempio dello specchio: Dio è paragonato al sole, le Manifestazioni divine sono come uno specchio terso che riflette il sole; gli uomini attraverso lo specchio vedono esemplificate le perfezioni del sole. link

domenica 16 settembre 2012

Come ti vorrei

fonte: Come ti vorrei
I post di questa settimana mi hanno fatta pensare.
In positivo.
Ma questo mondo, come si potrebbe farlo diventare un poco più umano?
E' chiaro che i vecchi parametri non funzionano più. Destra, sinistra, democrazie, totalitarismi. E' tutto un calderone indistinto. La finanza, l'economia, ci sono troppi mostri in giro che stritolano la gente.
L'unica cosa chiara è che va cambiato tutto. Come? E' da vedere. Ma da vedere tutti insieme, senza cercare il Salvatore che ci porta da fuori la soluzione. I Salvatori sono pericolosissimi.
Le strutture di stati e di sistemi economici che sono esistiti fino ad ora tendono alla centralizzazione, al portare tutto il potere nelle mani di pochi. Questi pochi diventano sempre più corrotti e desiderano sempre più potere. Quindi spingono per strutture sempre più grandi, nelle quali il loro potere aumenterà ancora.
Per contro pensavo al direttore dell'istituto presso il quale era ricoverato papà. Che ha raccontato a me e a Dario come la tendenza dell'istituto (amministrato in maniera ammirevole) fosse di espandersi attraverso piccole strutture, perché si erano accorti che la struttura grande, se pur amministrata al meglio, costava troppo ed era meno valida nell'assistenza ai ricoverati.
Insomma, grande è uguale a sprechi e peggior servizio.
Poi pensavo alla gente che vede i risparmi svanire e che, anche quando li aveva, non ha mai potuto investirli bene. Perché le banche non hanno interesse per i piccoli clienti, li usano soltanto, li spremono. Per usare i soldi dei piccoli per aiutare i già super ricchi.
Pensavo alle guerre, alle cosiddette "operazioni per portare la pace" o ai disastri ambientali, ad esperimenti per armi sempre più pericolose. Stati piccolissimi non avrebbero né i soldi, né il potere per fare queste cose. E i cittadini avrebbero un controllo diretto su cosa succede...
Poi pensavo ad un concetto, un tempo vero, che oggi non lo è più: La tecnologia crea più lavoro (detesto l'espressione "posto di lavoro" mi sa di "impiegato statale"). E' stato vero fino a non molto tempo fa, ma adesso non è più vero. Adesso un tizio con un computer può fare il lavoro di 100 persone.
E cosa farà la gente spinta da parte dal mercato del lavoro?
Dobbiamo reinventare tutto.
Dobbiamo avere meno stato (che crea solo tasse, debito e corruzione) e più libertà, cioè più auto rispetto, auto responsabilità. E riprendere il mondo nelle nostre mani.
Adesso regole fatte per mantenere ricchezza e potere nelle mani di pochi bloccano. Ma, poco alla volta, dovremo trovare un sistema per creare una rete solidale di piccoli e piccolissimi investitori. E che questa rete generi introiti per loro e non solo, che permetta ad altre persone di far partire progetti al di fuori dello strozzinaggio delle banche. Questa si chiama libertà di agire.
E poi dobbiamo trovare un sistema per far ripartire l'economia dal basso: piccoli appezzamenti di terra da coltivare per l'autosufficienza cibo, laboratori per creare le cose necessarie sul territorio. RIvitalizzare i paesini. Tanto il tessuto industriale italiano sta saltando. Quando sarà sparito dovremo per forza inventarci qualche cosa... certo, per costruire le macchine o fare studi specifici serviranno ancora le grandi fabbriche, i grandi centri. Ma per molte cose basteranno cooperative di gente in gamba.
Home schooling per abbattere i costi dell'istruzione dei ragazzi, adattando gli insegnamenti alle loro esigenze (e non come succede adesso dare un'istruzione scadente uguale per tutti. Non siamo tutti uguali, ognuno di noi ha il diritto ad essere valorizzato al massimo per quello che è). Tra l'altro con insegnanti veramente motivati, veramente appassionati del loro lavoro, via internet, sarebbe possibile dare a tutti i ragazzi le stesse possibilità di emergere. Cosa adesso non realistica... Per socializzare hanno il tempo libero. Meglio meno ore di scuola ma più proficue.
Di sicuro, col tempo, ci si renderà conto sempre di più che gli spostamenti costano e costano pure gli uffici. Che è più facile, sensato ed economico che la gente lavori a casa dal computer. Che vorrà dire: più tempo per se stessi e per le famiglie. E quindi anche per cose come l'autoproduzione.
Insomma, penso che dobbiamo metterci in rete. E costruire dal basso un mondo nuovo. Certo non sarà facile. Ma sono sicura che ci riusciremo.
E gli strumenti saranno due: internet e tanta umanità.

Buona domenica!

Unici e irripetibili: Riflessioni sul Cristianesimo

Metto questo scritto preso da riflessioni.it perché affronta temi che mi stanno a cuore, ma ricordate sempre che quando si parla di dio io non so più di cosa si parli, dio può essere tutto e niente, probabilmente abbiamo sette miliardi di dio differenti solo su questo pianeta, e perciò, ogni volta che leggete le parole "dio disse" ricordate sempre per prima cosa che quel dio disse lo ha scritto un uomo e come tutti gli uomini non può ne conoscere, ne sapere se dio esista davvero. Umano, troppo umano è questo nostro dio, incarnarlo, anche se esistesse, nei  pensieri umani sarà solo riduttivo e fuorviante. In ogni modo il testo merita una lettura per il solo fatto di capire, o vedere, fino a che punto siamo arrivati a definire una cosa che non conosciamo ... abbiamo usato molta fantasia, non credete? Se esiste qualcuno che forse ha visto qualcosa è chi vive un esperienza di premorte, però le sensazioni e quello che si vede è così lontano dal nostro essere umani che rimane anche poco da descrivere in maniera che capiscano gli altri che non hanno vissuto. Come puoi definire l'infinito con parole e pensieri finiti?
I don't know ...
Buona lettura

Rispose Gesù: né lui ha peccato né i suoi genitori, ma é così perché si manifestassero in lui le opere di Dio (Gv, 9, 1-2)
Molti reincarnazionisti aderiscono ad una tal visione dell'uomo perché rettifica meglio il concetto di giustizia divina. In parole povere osservano: nel mondo ci sono diverse situazioni, c'é gente che soffre terribilmente a causa di malattie, disagi, lutti, condizioni sociali diverse etc. Un Dio giusto non può permettere contemporaneamente il morente di fame accanto al sazio, il malato accanto al sano.
Tutto diventa più accettabile se ammettiamo che l'handicappato sta semplicemente purificandosi dalle erronee azioni compiute nelle vite precedenti, mentre colui che gode la vita presente ha ben vissuto in quella precedente. Queste considerazioni ci lasciano piuttosto perplessi.
E ciò alla luce della Rivelazione.
Basta meditare sull'infinità libertà di Dio che si manifesta nella creazione. In essa esplode la sua infinità creatività. Un semplice prato può contenere una grande varietà di fiori: la pratolina può coesistere accanto al narciso o al giglio... eppure nessuno disprezza il piccolo mughetto o la violetta nascosta.
Contempliamo la natura proprio perché é varia. Immensi campi di girasole potrebbero anche annoiare.
Proprio perché la "gloria di Dio é l'uomo vivente" la creatività si manifesta soprattutto nella varietà umana. Riflettiamo, ad esempio sull'esistenza di colui che riteniamo "handicappato".
Un ragazzo affetto dalla sindrome di Down o mongolismo, sta scontando, secondo alcuni reincarnazionisti, gli effetti delle errate azioni compiute nelle vite precedenti. Lui non ne ha coscienza... ma le sta scontando. Ha senso una affermazione del genere? Può scontare qualcosa di cui non ne ha coscienza? La morale cattolica ci ha sempre insegnato che il vero peccato implica piena avvertenza e deliberato consenso ed il pentimento consiste nel detestare sinceramente le cattive azioni commesse.
Si potrebbe presumere, allora, che secondo il reincarnazionista quel povero ragazzo difficilmente potrà uscire dalla sua situazione: anzi la sua trasmigrazione successiva potrà subire un processo involutivo irreversibile fino a che qualcosa interverrà a cambiare la situazione... ma cosa? Un ciclo pressoché infinito?
Questi concetti cozzano, invece, con quello della infinita misericordia di Dio,che non é disgiunto dalla sua libertà. San Paolo afferma:

La televisione manipola le masse

Ora propongo un'articolo datato ma molto bello. Ricordo sempre che l'esperienza di rimanere qualche anno senza televisione, non vederne nemmeno la scatola, cambia di molto la percezione della realtà, perché nella televisione ne vediamo sempre e solo una parte e nemmeno senza filtro, tutto viene filtrato e solo uno stupido può pensare che in una trasmissione di due ore non sia tutto programmato dal primo all'ultimo minuto quando questa trasmissione viene vista da milioni di persone che la dovranno assimilare nel giusto modo per ottenere così i risultati voluti. Leggetevi i "persuasori occulti" di Packard, (pensate che ho conosciuto il responsabile del settore esorcismi in Italia, che lavorava a Torino come sede ma veniva a Verona spesso, al centro missioni dove lavoravo, era una wikipedia che cammina, così lo chiamavano tutti perché sapeva e ricordava ogni cosa: Lui lo consigliava sempre come libro, io l'ho letto un paio di volte ed è impressionante vedere a che punto di manipolazione erano arrivati già negli anni 50, pensate oggi!
Perché pagherebbero milioni per trenta secondi di pubblicità, o meno, se non fosse tanto redditizia? Anche se dall'America, il pianeta Tv, arrivano da un paio d'anni notizia sui fiaschi pubblicitari e sul crollo delle vendite degli spazi, stesso problema ha mediaset in Italia. In fondo se fosse per me, appena vedo una pubblicità memorizzo che non devo acquistarlo, ma anche questo è un programma, solo che va in direzione opposta. Quando guardi la Tv vedi la pubblicità interrotta da modelli televisivi che inevitabilmente vengono presi a campione, se ne parla, si imitano o si detestano ma la reazione è assicurata, SEMPRE. Provate a fare tre o quattro anni senza vedere nessun programma televisivo, poi mi direte. Certamente la maggioranza non lo fa e non lo farà mai.
Buona lettura
Tratto da websulblog.blogspot

Articolo da Ecco Cosa Vedo

LA TV E’ IL CANALE PRINCIPALE - Nessun canale si presta meglio per manipolare le grandi masse come quello televisivo, specialmente per periodi di tempo prolungati. Radio, giornali o la rete, sono impatto secondario sulla psiche delle masse e sulla formazione di mode, culture, opinioni e consensi.
· LA TELEVISIONE CIRCOSCRIVE LE SCELTE - Il cervello umano è in grado di scegliere solo fra ciò che conosce, quindi il controllo su larga scala all’accesso delle informazioni critiche di cui si ha bisogno per valutare una situazione significa il controllo dei processi mentali stessi. L’immenso potere della televisione, alla lunga, è quello di determinare dei “modi di pensare” di base, lasciando la scelta del singolo su “cosa pensare”. Fra tutto l’arcobaleno delle cose vere, il leader può decidere quali informazioni e modelli presentare alla massa e soprattutto quali non presentare. Questo significa che circoscrive ciò che la massa conosce, decide cioè il cesto in cui ognuno sceglierà ciò che più gli piace. E lo presenta associato a immagini attraenti, piacevoli, desiderabili, elencandone minuziosamente tutti i lati positivi. Il pensiero della massa si sviluppa autonomamente fra ciò che gli viene presentato, mentre una parte consistente della realtà viene omessa dalla coscienza collettiva. I sogni, le aspettative, i desideri, i modelli da imitare e in cui identificarsi, per cui vivere e soffrire, vengono scelti fra ciò senza sforzi conosciamo sempre meglio.

· L’IMMAGINE DELL’INDIVIDUO VINCENTE - Promuovere tutti gli aspetti positivi dell’immagine individualista e forte, furba e determinata e magari anche un po’ aggressiva e bugiarda. Si omettono dalla consapevolezza comune del paese tutti gli altri aspetti della vita non favorevoli economicamente o politicamente al regime che possono essere l’altruismo, la delicatezza, la sensibilità, la serenità, la riflessione, l’arte, la profondità, la sincerità, la cultura, ecc…
· STIMOLARE INVIDIA E INADEGUATEZZA - Inoltre, si stimolano invidie e sensazioni di inadeguatezza verso chi non si conforma al modello che tutti devono conoscere (estetico, politico, stile di vita, economico).
Il Giusto e lo Sbagliato non deve più nascere da una indagine intellettiva, libera da coinvolgimenti di parte, ma invece dalle risate contagiose dell’arena in cui si grida, ridicolizzando l’avversario con una furba e cattiva battuta d’effetto.


Fonte: Ecco Cosa Vedo

ACCADDE NEL 2012 (Racconto di fantascienza)

Noi emettiamo il denaro per tutto il mondo, di tutto il resto non ci interessa. Questa è l'unica regola, non ci sono altre regole, voi lavorate noi e solo noi gestiamo il vostro valore, ossia la vostra vita. Attenetevi a questa semplice regola non contrastatela mai è tutto andrà bene, diversamente ci saranno guerre crisi, morti, pestilenze, sangue e cose che neanche riuscite ad immaginare in quanto la vostra mente è assai piccola. Noi corrompiamo intellettuali, politici e governi affinché impongano per legge l'uso solo del nostro denaro. Ogni nazione dovrà usare solo in nostro denaro. Allo stesso tempo i politici corromperanno il sistema della comunicazione affinché il popolo schiavo e sottosviluppato non sia istruito a sufficienza, sia abbastanza occupato, si interessi di mediocrità inutili, sia rassegnato e sopratutto si faccia guerra tra di loro, per piccole stupidaggini da condominio.




Dovranno dipendere in tutto e per tutto dal denaro e più lo rincorreranno più noi glielo toglieremo davanti, facendoli correre sempre di più. Tutti i beni sopratutto quelli primari come cibo ed energia, case, acqua dovranno ottenerle solo attraverso il nostro denaro che ci garantirà potere, domino e ricchezza. I nostri alleati saranno le multinazionali che distruggeranno giorno dopo giorno ogni economia locale e se si ostinano sarà la politica che vieterà l'economia locale. Tutto dovrà essere centralizzato per una economia completamente sotto il nostro controllo. Il sistema non si adeguerà alla necessità della popolazione ma adegueremo la quantità della popolazione al sistema, tutta quella in più si auto-eliminerà o la elimineremo noi con metodi indiretti. Uno dei modi per eliminare è l'industria del farmaco che serve a curare la malattia della prolificazione dell'umanità, è un imperativo somministrare medicinali che sono una eutanasia silenziosa. Mai sponsorizzare politiche di prevenzione della salute ma solo quelle di cura proprio perché nella cura gli schiavi sono ancora più deboli psicologicamente e sono disposti a tutto anche a vendersi la casa per salvare una loro inutile vita


TESTIMONIANZA DI UNA EX ADDOTTA

Le cicatirci e i lividi ci sono… Chi me li ha fatti?!

Ora basta. Non posso più tacere, non ce la faccio più a sentire come tanta gente, non solo mette in dubbio le ricerche del Prof. Malanga ma anche le testimonianze dei tanti addotti che sostengono l’esistenza degli alieni e parlano delle loro interferenze sull’uomo. Tutti quelli che hanno avuto il coraggio di parlarne raccontano più o meno le stesse cose senza conoscersi tra di loro, senza parlare tra di loro e senza sapere in quel momento che quello che stanno vivendo succede anche agli altri.
…senti questo gran dolore dentro perché ti rendi conto e sai che sei diverso dagli altri, sai che a te succedono cose insolite che non succedo a tutti, sai che non poi parlare o raccontare quello che ti succede nemmeno ai tuoi familiari perché non ti credono e il primo consiglio che ti danno è di andare dallo psichiatra anche se tu sai bene che sei sanno di mente, sai che le tue esperienze non sono sogni né invenzioni e soprattutto noti che nessuno ti crede né ti ascolta senza sorridere come fossi matto… ti dicono: “poverino, come stai male…”
Ebbene ragazzi, io sono una di queste persone che ha sempre cercato disperatamente di capire che cosa le stava succedendo, perché quello che passai fino ad arrivare a capire la verità sull’argomento sono cose inquietanti. Ma partiamo con l’inizio.

Fin da piccola avevo dei strani ricordi di cose che mi succedevano di notte e di questo non parlavo con nessuno perché… non lo so…. perché sapevo che né la mamma, né il papà non potevano credere a quello che avrei avuto da dire, anche se la mia mamma era un medico e stava sempre molto attenta al mio benessere… Vedevo cose impossibili da spiegare, parlavo conesseri che gli uomini non vedono mi ricordavo di cose strane, dei posti brutti dove andavo di notte.
Bene, ora vi prego di cercare a mettervi nei miei pani nel senso che, tutto quello che ora sto per raccontarvi, ve lo immaginiate che stia succedendo a voi, che siete voi la persona che stia ( stava ) subendo tutto ciò e allora e solo allora riuscirete forse a capire se è facile o no parlare con qualcuno di queste esperienze.

La globalizzazione inglese: Le scusanti per trucidare i popoli

Sia vituperato chi ne pensa male - La globalizzazione inglese



Ciao a tutti, come va?
Parliamo di coscienza dei potenti.
Alcuni anni fa un mio amico mi chiese: “Ma come fanno ad uccidere così tanta gente senza sentirsi in colpa? Non si sentono dei vermi? Io mi sento in colpa solo ad aver detto qualcosa ad uno sconosciuto che potrebbe essere stato frainteso, e loro senza scrupoli uccidono e distruggono”.



I tre punti di vista tipici della Regina Elisabetta, dei nobili e dei regnanti appartenenti all’Ordine della Giarrettiera, il supremo ordine britannico massonico più o meno sono questi:

1) “Siccome in un modo o nell’altro ho già salvato la vita ad ognuno più di una volta, la vita di ognuno mi appartiene e ne posso fare quello che voglio”.


E in effetti superficialmente se uno riflette si rende conto che il cibo gli è stato fornito dai monopoli inglesi ( o massoni) l’energia pure, le medicine pure, la difesa del territorio pure, … e quindi senza di loro sarebbe già morto da un pezzo.
Loro pensano di averti salvato la vita e quindi che la tua vita gli appartenga. O meglio che al limite se te la tolgono vanno in pari e quindi se prima avevano acquisito un merito, lo perdono rimanendo però ancora in credito perchè nel frattempo tu hai vissuto per merito loro.
E anche se ti procurano sofferenza con metodi malthusiani (povertà, malattie, guerra, solitudine…) nel periodo che ti hanno tenuto in vita, per altre vie te l’alleviano per esempio con qualche canzoncina, con qualche medicina, con qualche notizia sui giornali, con un enciclopedia, con la scuola, con la speranza di trovare un lavoro in una loro azienda. E quindi si sentono sempre alla pari o in vantaggio.

2) La seconda cosa che più o meno pensano gli appartenenti all’Ordine della Giarrettiera è: “tu non hai niente da fare di particolare sulla Terra e per giunta soffri tantissimo e non sai darti pace e quindi se ti ammazzo (in guerra, in un incidente d’auto, di cancro, di droga…) in realtà ti faccio un favore e acquisisco un merito perchè smetti di soffrire”.

3) La terza: ” siccome se ti impartisco qualche lezione anche in negativo in cui apprendi qualcosa è comunque un merito, perchè impari a stare più attento, anche se ti danneggio in realtà ti faccio un favore”.

“PARASSITI”: COME NASCONO, CRESCONO E PROLIFICANO GLI ELETTI…




“CHI VIVE A SPESE DEGLI ALTRI DANNEGGIA TUTTI”.
Questo il noto slogan d’una recente e alquanto stravagante pubblicità progresso, che, accostando le foto di orripilanti parassiti con quella d’un evasore fiscale -invero più simile a un povero disgraziato!-, metteva in guardia i cittadini dalla tentazione di non pagare le tasse…
Ma chi sono i veri “parassiti”?
Solo i commercianti che non erogano lo scontrino -magari perché strangolati da un regime fiscale opprimente-?
Oppure le vere “sanguisughe” sono in primis quei politici che, adagiati su comode poltrone -senza alcuna voglia di mollarne la presa!-, hanno prosciugato le speranze d’un’intera generazione (la stessa che è divenuto improprio chiamare “generazione 1000 euro”, visto che sempre più si ritrovano “0 euro” in tasca a fine mese!)?

nota: In Italia le case popolari costituiscono solo il 4% del totale delle abitazioni occupate. In Francia la percentuale sale al 17%, nell'iperliberista Gran Bretagna al 18, tra i «rigoristi» del nord Europa si arriva al 20% della Svezia, al 25 dell'Austria e addirittura al 35% dell'Olanda.


La Democrazia è l’antibiotico più efficace contro i pericoli di “devianze autoritarie” che possono minare la salute di qualsiasi Corpo civico.

Sosteneva saggiamente Paracelso, però, che “è la dose che fa il veleno”.

Allora, come un sovradosaggio antibiotico può esser letale per un paziente, allo steso modo L’ECCESSO DI RAPPRESENTANZA POLITICA PUÒ RISULTARE UN “COLPO MORTALE” PER LA DEMOCRAZIA!

Innocence of Muslims: La tattica della bastemmia

A questo link di youtube potrete vedere le anteprime disponibili, sono tre con sottotitoli
sottonostriocchiottodi Thierry Meyssan.

La diffusione su internet degli estratti del filmL’innocenza dei musulmani ha scatenato manifestazioni rabbiose nel mondo, una delle quali è degenerata a Bengasi. L'ambasciatore degli Stati Uniti in Libia e membri della sua scorta sono stati uccisi. A prima vista, il caso si situa lungo una lunga serie che va dai Versetti satanici di Salman Rushdie ai roghi del Corano del pastore Terry Jones. Tuttavia, questo nuovo attacco si differenzia dagli altri in quanto il film non è destinato al pubblico occidentale, ma è stato concepito unicamente come uno strumento di provocazione indirizzato ai musulmani. In termini politici, questo caso può essere analizzato in due modi a seconda che lo si osservi sul piano tattico come una manipolazione anti-Usa o sul piano strategico come un attacco psicologico anti-musulmano.

Il film è stato prodotto da un gruppo composto da ebrei sionisti con doppia cittadinanza israelo-statunitense e da un copto egiziano. Era pronto da diversi mesi ed è stato utilizzato al momento voluto per provocare disordini rivolti contro gli Stati Uniti. Agenti israeliani sono stati dispiegati in diverse grandi città, con il compito di guidare l'ira della folla contro obiettivi statunitensi o copti (mai israeliani). Non sorprendentemente, l'effetto massimo è stato raggiunto a Bengasi.

Vaccini e malattie invece di proteggere le causano - GUARDA IL VIDEO

Questo video nasce grazie alla segnalazione di un utente che ha dei figli che hanno avuto delle conseguenze fisiche-psicologiche dopo aver assunto il vaccino obbligatorio. Analizzando il vaccino si scoprono tanti componenti che non fungono da protezione per il vaccinante ma bensì il contrario. Cambia l'oggetto ma il funzionamento è sempre lo stesso , come i Computer che prendono virus che devono munirsi di un antivirus creato appositamente...solo che nel caso specifico parliamo di vite umane il che è davvero deplorevole..Se dovete vaccinare i vostri bambini informatevi e non siate superficiali soltanto perchè ritenuto obbligatorio.

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