L’Antropocrazia sarebbe perfetta, semplicemente perfetta, proprio come inizia Bellia nel video dicendo che questo sistema ci porterà alla distruzione se non cambiamo,
d’accordo, con tutto quello che dice Bellia nel post sotto sono d'accordo, ma a quel che sembra è proprio questo l’obiettivo, portarci alla distruzione, analizziamo invece la realtà in cui si vive ogni giorno...
Poi sul prelievo fiscale è giusto dire che se vengono prelevati dal fisco soldi a una farmacia, questa o chiude oppure alza i prezzi dei medicinali, così come ogni attività o fabbrica esistenti, la chiamano inflazione, ma è solo una tassa aggiunta. Ma noi il fisco perché lo paghiamo, non lo paghiamo forse per stipendiare i poliziotti che manganellano le masse quando scendono in piazza a manifestare per i propri diritti, che credono di avere, ma in realtà di diritti ne ha solo chi li può pagare, a tutti gli altri non rimane che questo. E come attuare un sistema fiscale giusto e equo quando chi detiene il potere si comporta come se gli uomini fossero oggetti, perché nemmeno un animale tratteremo in questo modo, se avessimo coscienza...
Ma il bello è che i manganellatori sono personaggi che se gli va bene andranno a finire in queste posizioni, andate a leggere questo link, http://www.beppegrillo.it/2011/06/il_cesto_delle_mele.html , persone pagate da chi lavora ai vertici delle istituzioni che dovrebbero proteggere il cittadini, invece cosa fanno? I loro comodi per usare un eufemismo
,e per questo ribadisco che scendere in piazza non serve a niente, almeno che tu non abbia voglia di prenderti delle buone botte. Dovremo fermarci, uscire ognuno dalla nosta gabbia e andare a fare una passeggiata in montagna e tanta buona fortuna a quelli che rimarranno, perché sempre ci saranno, quelli disposti a perdere il proprio onore e libertà, in posti come questi per una mancetta mensile.
Questi che potete ammirare sopra sono strumenti, oggetti da utilizzare, se fossero considerati esseri umani non finirebbero in certe posizioni per poi lasciare parte del loro misero guadagno a perfetti sconosciuti, e, a chi finisce in mano il denaro, è questo il problema, sono d’accordo sul non prelievo fiscale, ma in fondo se ci pensiamo non altro è che il “pizzo” statale, poiché loro con i soldi prelevati non fanno niente che vada a favore del cittadino, quotidianamente succhiano soldi, e sono tanti se solo pensate all’iva sugli alimenti e al peso fiscale su tabacco e benzina, se poi pensiamo a quelli che annualmente con varie imposte sottraggono a ogni civile diventano moltissimi. Ma poi sempre e tutto ricade sui cittadini meno abbienti, che allo stesso tempo solo quelli che tengono in piedi il sistema truffa, questo è il paradosso. Siete voi a mantenere tutto in piedi e poi scendete in piazza!
[…]1) Il Processo di disumanizzazione: quanta reale e sincera empatia verso la vita è rimasta ancora in voi ? Riesce a scuotervi almeno un poco la visione di questo filmato, o riuscite a passarci sopra adducendo le solite scontate motivazioni: "Tanto sono solo animali", "Il lavoro è il lavoro / il dovere è il dovere", "Tanto cosa ci posso fare, se questo è il sistema" ... http://mon-dart.blogspot.com/2011/07/normali-procedure-di-sadismo-e-di-morte.html, qui trovate un’ottima spiegazione di come il tutto sia avvenuto, e meno lentamente di quanto ci si sarebbe aspettato.
Oggi in Italia, di fronte allo Stato e ai suoi apparati, troppe volte il singolo cittadino è inerme, sottoposto a ogni tipo di vessazione, arbitrio, ricatto, abuso, negligenza, sordità. Sotto questo profilo, a 150 anni dall’Unità d’Italia siamo ancora sudditi, e non cittadini. E lo siamo ovunque, sia quando siamo ancora liberi e ci troviamo di fronte ad apparati che violano le regole e abusano del loro potere, sia quando incappiamo nelle maglie della giustizia e, fin dalla condizione di detenuti in attesa di giudizio, sperimentiamo l’inferno delle carceri italiane.
Perciò, non auto-inganniamoci. Lo sciopero della fame di Marco Pannella sembra parlare solo dei detenuti, ma parla anche di noi. http://www.comedonchisciotte.org
Perciò, non auto-inganniamoci. Lo sciopero della fame di Marco Pannella sembra parlare solo dei detenuti, ma parla anche di noi. http://www.comedonchisciotte.org
Purtroppo ogni giorno che passa perdo sempre più fiducia nella possibilità che le cose cambino per le masse, credo invece che dovremo iniziare noi a modificare definitivamente il nostro stile di vita, un bel colpo di spugna, in fondo perché giocare a un gioco che sai essere truccato dove tu perdi sempre? Smetti, lascia il tavolo da gioco. Il cervello è un arma potente se usata bene, e questo chi vuole il malessere delle masse lo sa per bene, e perciò proprio come animali ingabbiati per anni, quando la porta è aperta inizia la paura di uscire, chissà cosa troverò la fuori. Insomma noi mettiamo un vaso di fiori alla finestra della nostra cella e li annaffiamo ogni giorno perché non muoiano, mentre a morire dentro siamo noi.
PS: Io abolirei in primis la proprietà privata, perché tutti i danni provengono dalle patologie mentali dell'uomo "sono quello che ho", vi sono singole famiglie che possiedono e guadagnano cifre che il 95% degli uomini non vedrà mai nonostante lavori metà della sua vita, grazie a chi e a cosa questo può accadere?






