"THE END"

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giovedì 20 giugno 2013

LA PISCOPOLIZIA AVANZA + Cos'è un pensiero?

                                                                                    LA PISCOPOLIZIA AVANZA
Tra le pietre scorre ancora l'acqua del fiume che piano piano arriva al mare, nel momento in cui ti bagni ti accorgi di esistere oppure ti asciugherai e non ricorderai più niente...e la storia diventa più vera solo quando più persone la conoscono....!!!
Quante idee sono veramente tue?
Quante le hai solo sentite dire e ti sei solo accodato come le pecore?
Fatti un esame di coscienza
Quanto sei programmato?
Non riesci più a formulare il tuo pensiero hai per forza la necessita di stare da una parte o dall'altra non è vero?
Solo perchè hai sentito quel canale o quella trasmissione ma di tuo non hai niente?

Riflettici sei lo specchio di chi ti ha programmato ma non riesci nemmeno ad accettarlo. 

Leggevo questo stamani su accademiadellalibertà.
 Quanto hanno ragione!!!
Purtroppo le persone sono talmente convinte di avere idee proprie che le difendono pure, le ideologie installate. Instillare, installare: Anche in questo caso le parole la dicono lunga, e poi sono perfettamente coscienti che il popolo è sotto incantesimo.
Torniamo al termine installare e instillare. Dov'è la differenza? Non esiste. Il cervello, proprio come un computer, dopo avergli instillato del nuovo software non si comporterà più come prima. Leggevamo ieri l'articolo sostituire la testa ... l'hanno già fatto e non ve ne siete accorti. Vi hanno installato il software del terrorismo, quello della libertà e della democrazia e tanti altri. Lo SFIDANTE
Chi s'è visto questo bel documentario almeno tre o quattro volte? 
E se la televisione ve lo sbattesse in faccia tutti i giorni, come vi comportereste?
Sono davvero vostri i pensieri della mente? 
Io lo vado dicendo da molti anni che il giorno che sapremo da dove arriva un pensiero avremo risposto a molte delle nostre domande. 
Cos'è un pensiero? 
Io credo di averlo anche scoperto, almeno in parte, e a una domanda come questa rispondo un'onda elettrica.
 Una frequenza si potrebbe anche dire, in certi casi si può anche parlare di interferenza ... aliena o no poco cambia, parliamo sempre di energia di cui non sappiamo la provenienza, ne la sappiamo gestire, e nemmeno dominare per la maggior parte delle persone, e in di più ancora, nemmeno si pongono il problema da tanto sono impegnati a raccontarsi i fatti del Berlusconi o del Grillo di turno, il senso non cambia, e nemmeno il fatto che hanno indirizzato "LORO" la vostra energia, i vostri pensieri e di conseguenza anche le vostre azioni. Già, ma LORO chi?
 Rifletteteci bene ...

La maggior parte delle persone in punto di morte si rammarica di non aver vissuto la propria vita ma quella che gli altri si attendevano da loro. 

E ... come potrebbe essere differente in una dimensione impostata come la nostra?

Già di per se siamo degli strumenti, nella testa abbiamo un complicatissimo computer che riceve segnali radio ... siamo connessi ad una fonte non ben precisata, poi aggiungiamoci tutte le onde elettromagnetiche presenti nell'aria che con il termine elettrosmog cataloghiamo (catalogare non è conoscere, è il contrario!), aggiungiamo il continuo tam-tam televisivo e radiofonico presente in ogni dove, aggiungiamo che la gente desidera quello che vede e spesso imita anche quello che ha visto fare, non utilizzando per niente la propria migliore arma, la fantasia. 
D'altro canto non è proprio la fantasia che sin da bambini mirano a tarparvi con quella che chiamano scuola dell'obbligo? 
 ... non è istruzione quella che propinano è solo un continuo catalogare e mettere tutto in schemi, così da rendere l'idea che è servito a qualcosa frequentare la scuola e che adesso conosci perché hai catalogato ...
Soltanto chi non ha approfondito nulla può avere delle convinzioni. (E. Cioran)
Chi avrà approfondito avrà anche conosciuto e di certo non sarà convinto di niente in una foresta in continuo divenire, anzi, diventa logico il contrario!

 Chi ha occhi per vedere il risultato l'avrà capito già ...

Dioniso777

Dateci del complottista, microchippatevi e poi annate a FANCULO


Dimostrazione Come Funziona il Microchip Impiantato negli Esseri Umani in un Centro Commerciale.
L’ennesima follia USA: microchip sottocutanei per avere sconti nei negozi

IL POTERE DI ADESSO di Eckhart Tolle


Bisogna accettare, e poi agire. Qualunque cosa comporti il momento presente, dovete accettarlo come se l’aveste scelto voi. Dovete sempre operare con il momento presente, non contro di esso. Fatene il vostro amico e alleato, non il vostronemico. Così si trasformerà miracolosamente l’intera vostra vita.
E. Tolle, Il Potere di adesso

*

Dovete sempre dire di sì al momento presente. Che cosa potrebbe essere più futile, più futile che creare resistenza interiore a qualcosa che già esiste? Che cosa potrebbe essere più inutile e più folle che opporsi alla vita stessa, che è adesso e sempre adesso? Abbandonatevi a ciò che esiste. Dite di sì alla vita, e vedrete come la vita all’improvviso comincerà a lavorare per voi anziché contro di voi.
E. Tolle, Il Potere di adesso

*

Il dolore che voi create adesso è sempre qualche forma di non accettazione, qualche forma di resistenza inconsapevole a ciò che esiste. A livello del pensiero, laresistenza è una qualche forma di giudizio. A livello emozionale, è una qualche forma di negatività. L’intensità del dolore dipende dal grado di resistenza al momentopresente, e questo a sua volta dipende dalla forza con cui vi identificate con la vostra mente. La mente cerca sempre di negare l’adesso e di sfuggirlo. In altri termini, più voi vi identificate con la vostra mente, più soffrite. Oppure possiamo metterla così: più siete in grado di onorare e di accettare l’Adesso, più siete liberi dal dolore, dalla sofferenza, nonché liberi dalla mente egoica.
E. Tolle, Il Potere di adesso


*

Anche quando il cielo è coperto, il sole non è scomparso. È ancora lì dall’altra parte delle nuvole.
E. Tolle, Il Potere di adesso

Siete stanchi di essere presi in giro?

Giornali e televisione continuano a bombardarci con messaggi che additano le cause dei nostri problemi nell’eccesso di debito, nella evasione fiscale e negli sprechi, implicitamente assicurando che una volta risolti questi problemi tutto tornerà “come prima” o “meglio di prima” della “crisi”.
Questo costituisce un tentativo di mantenere il controllo sociale distogliendo l’attenzione dalle vere cause di ciò che sta accadendo.
Mentre in una famiglia contenere gli sprechi e limitare il debito appaiono cose sacrosante, per uno Stato non è proprio così. Una famiglia ha risorse limitate che è bene utilizzare al meglio. Per uno stato la cosa è un po’ diversa, ma forse è meglio non affrontare adesso la questione perché è importante prima comprendere come stanno le cose. E’ sempre su discussioni secondarie e poco rilevanti che viene distolta l’attenzione del pubblico per non svelare il trucco del gioco di prestigio.
Giornali e televisione danno sempre per scontato che esista il danaro, sembra un argomento tanto ovvio che nessuno ne parla. Sembra che diminuendo il debito ci saranno più risorse che si libereranno magicamente da qualche parte.
L’idea generalizzata è che il danaro fluisca quasi come l’acqua sul nostro pianeta verde. L’acqua cade sotto forma di pioggia creando laghi, fiumi (che si riversano in mare) o creando ghiacciai. L’evaporazione poi trasforma l’acqua in vapore che si libererà nell’aria e verrà a condensarsi nell’atmosfera terrestre dando origine alle nuvole. Queste, a loro volta, libereranno l’acqua sotto forma di pioggia ed il ciclo si ripete daccapo.
Così l’idea del danaro nella nostra società. Il popolo paga le tasse, i proventi di queste vengono utilizzati per pagare i servizi dello Stato. I soldi verranno immessi nuovamente nell’economia generando attività economiche che daranno origine al reddito dei cittadini che poi verrà tassato ed il ciclo si ripete daccapo. Questa idea è completamente errata! Ed è ora che se ne inizi a parlare.
Il danaro della nostra società è un elemento altamente dinamico contro la presunta “staticità” che ci vogliono fare credere. Dinamico perché il danaro nasce, origina, viene ad esistenza in seguito ad un prestito. La Banca Centrale presta danaro contro una promessa da parte dello Stato di ripagare quel prestito con interessi. Ma se il danaro nasce in seguito ad un prestito, come sono generati i soldi per pagare gli interessi sul prestito? Tali soldi non ci sono ma possono essere “trovati” contraendo un nuovo prestito che metterà lo Stato in una condizione di perpetua schiavitù. Ed è quello che sta accadendo.
Alla luce di quanto esposto apparirà chiaro, adesso, come pure limitando le spese “inutili” la restituzione del prestito è impossibile, l’evasione fiscale è anche essa uno stratagemma creato per l’impossibilità di comprendere la truffa del danaro moderno che nascendo dal prestito deve essere restituito con interessi originando una vera e propria schiavitù monetaria. I soldi per i servizi vengono finanziati prevalentemente con nuovo debito, i proventi delle tasse servono per ripagare gli interessi passivi sul debito pubblico.
Ah, dimenticavo se il debito non continua a crescere esponenzialmente, questo collassa su sé stesso.


Arnaldo Spicacci Minervini 

La mafia in faccia


Fonte: Notizie dal mondo a 5 stelle

Il Palazzo fa paura. E’ la confessione di un parlamentare anonimo del Movimento 5 Stelle, pubblicata sul blog di Beppe Grillo. ”A volte ci sentiamo soli. Come quelle persone normali che improvvisamente vengono invitate alla feste del Re e devono sottostare ai precetti”, spiega. “Ma questo non è il palazzo del Re, non è la Città proibita, è il Parlamento. Visto da dentro, questo Palazzo fa paura. E io, noi, non ci possiamo permettere di avere paura”.
Il parlamentare avverte che “questa politica non proporrà una legge elettorale per i cittadini, non abolirà le province, non abolirà il finanziamento pubblico ai partiti e tanto meno ai giornali, non proporrà il reddito di cittadinanza e non investirà sulla scuola pubblica e sulle imprese”. Sottolineando che “ne parlano, ne blaterano tutti i giorni ma sono annunci, solo spot che devono fare. Ne parlano perché nel Palazzo sono entrati i cittadini. Lo faremo noi, noi, quelli che sono considerati impreparati, ignoranti e stupidi. Ci riusciamo, perché non siamo soli. Ma voi non lasciateci soli”.
E racconta poi la vita nel Palazzo. “I primi a farsi avanti come cavallette sono i giornalisti, che non pubblicano una riga sui nostri lavori, ma solo gossip, retroscena, se non vere e proprie falsità. Ormai so che serve a poco parlare con loro. Ma guai a snobbarli, sono una delle caste del Palazzo. E nel Palazzo poi ci sono le regole, la burocrazia con cui bisogna fare i conti”.
Da tre mesi, prosegue lo scrittore anonimo, “vediamo tutte le mattine la mafia in faccia, quella che non spara, che non ha pallottole ma usa la legge, l’emendamento, il regolamento, l’articolo di giornale o la comparsata in tv per dire ai sudditi, ‘questo è il nostro Paese e ci facciamo quello che vogliamo’. Lo fanno da sempre. Ma adesso hanno paura. Sanno che non siamo come loro. Siamo quelli che vigilano, controllano e che sono pronti a votare le buone idee, di chiunque siano. E magari ce ne proponessero una”.
L’onorevole grillino conclude con un avvertimento. “Non ci facciamo prendere in giro. Non ci prendete in giro, questo è un consiglio. Smettetela di raccontarci che l’anti-berlusconismo esiste ancora. Non esistono più soldatini blu e soldatini rossi, ora sono tutti grigi: votano le stesse cose, dicono le stesse bugie e hanno lo stesso odore, quello che si sente nelle camere di obitorio, davanti ai morti”.

SI RICONOSCONO TRA DI LORO TRAMITE SEGNALI

Quante volte ci capita di vedere un tg, un talkshow, programmi di intrattenimento dove vengono ospitati vari personaggi, mentre parlano “questi” gesticolano ma in realtà stanno “comunicando” in “segni di fratellanza” a coloro che stanno guardando tramite lo schermo della tv… e coloro che capiscono tali segni: si riconoscono. Ecco alcuni segni:
Il dito che punta verso l’alto. Indica l’approvazione da parte dell’élite dell’intelletto dell’individuo e la sua idoneità alla promozione al successivo livello.

Da sinistra: un disegno da un vecchio testo massonico (foto da: Texe Marrs, Codex Magica, 2005, Edizione Kindle); jenner edward anthony (1749-1823) medico e naturalista britannico, noto per l’introduzione del vaccino contro il vaiolo e considerato il padre dell’immunizzazione (foto da: http://it.wikipedia.org/); malcom x (1925-1965) un attivista statunitense, massone appartenente alla prince hall freemasonry (foto da: axiomamnesia.com). malcom x è colui che disse: “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimo”.

ernest borgnine (1917-2012), famoso attore americano, che era un massone di alto grado. Qui le dita sotto hanno una posizione leggermente diversa, in quanto una di esse è sulla bocca o vicina ad essa, per cui è possibile che questo segno abbia un altro significato.
Due dita rivolte verso l’alto.


mercoledì 19 giugno 2013

MALANGA: LA COSCIENZA E' CIO' CHE TI TIENE VIVO



Sintesi ed estratti dalla intervista: 

L'universo si divide in due parti: una parte REALE, ovvero immutabile, la coscienza ed una parte VIRTUALE che vuol dire modificabile.

ANIMA- SPIRITO E MENTE, sono le tre realtà distinte che Malanga ha cercato di spiegare e definire nella sua intensa ricerca, partendo dalle esperienze di ipnosi effettuate su addotti (da entità aliene ), che lui ha seguito per oltre 30 anni.

ANIMA non ha il tempo, ma ha energia potenziale e spazio. Conosce attimo e sempre. Ha una visione globale del tempo (non parcellizzato)
SPIRITO non ha lo spazio, ma ha energia potenziale e tempo. Non ha coscienza della località
Visione globale dello spazio
MENTE ha energia potenziale, ha visione globale della energia

La consapevolezza è la misura della coscienza.

Tutto cio' che è immutabile non puo' essere matematicamente definito. Perchè non cambia mai. Non fa niente e quindi è invisibile.
Piu' io conosco il "sistema", piu' ho una visione ordinata della creazione. Non è l'entropia (definita altresi "disordine") che aumenta sempre, ma la COSCIENZA, che quindi è proporzionale all'ordine o al disordine del sistema. Misurando l'entropia abbiamo una misura di cio che siamo che consapevolezza abbiamo dell'universo

Black Sun (prima parte)


Accadde in Argentina

Disprezzato o negletto, il contattismo è, invece, una miniera di informazioni di notevole interesse. Nick Redfern ha dedicato al tema la prima monografia in inglese, “Contactees”, ma l’”archetipo” è “Apocalissi aliene”. Dimostrando intelligenza, i ricercatori, Liliana Flotta ed Eduardo Grosso, hanno operato una rilettura di un celebre caso, adottando la metodologia che più si addice ad un fenomeno tanto controverso: individuare analogie con altri episodi e soprattutto provare a confermare la veridicità delle dichiarazioni provenienti dai contattisti, attraverso l’enucleazione di elementi predittivi.
Il resoconto di Ferraudi mostra palesi similitudini con altri incontri indagati. Una notte d’agosto del 1956, l’argentino Orlando Jorge Ferraudi, (all’epoca aveva diciotto anni), mentre era intento a pescare sulla costa del Northern Resort, dove sorge Universe City, vicino alla capitale Buenos Aires, scorse un essere dalla pelle bianchissima e dagli occhi chiari, col viso incorniciato da capelli corti e lisci. Il visitatore invitò mentalmente Ferraudi a seguirlo; lo guidò quindi in un velivolo. L’uomo ebbe non solo l’opportunità di compiere un’escursione nello spazio, ma poté anche esplorare gli abissi oceanici dove notò “un’immensa cupola sottomarina, simile ad un gigantesco igloo eschimese”.

Un Nuovo Ordine Mondiale “Soprattutto Spirituale”


L' Acta Apostolicae Sedis (la gazzetta ufficiale della Santa Sede e della Città del Vaticano.) del febbraio 2007 contiene il seguente passo di lode al Nuovo Ordine Mondiale con annessa teocrazia globale (la chiamano nuovo ordine mondiale spirituale):

"In verità, tutto il Concilio Vaticano II fu mosso dall'anelito di annunciare all'umanità contemporanea Cristo, luce del mondo. Nel cuore della Chiesa, a partire dal vertice della sua gerarchia, emerse impellente, suscitato dallo Spirito Santo, il desiderio di una nuova epifania di Cristo al mondo, un mondo che l'epoca moderna aveva profondamente trasformato e che per la prima volta nella storia si trovava di fronte alla sfida di una civiltà globale,dove il centro non poteva più essere l'Europa e nemmeno quelli che chiamano l'Occidente e il Nord del mondo. Emergeva l'esigenza di elaborare un nuovo ordine mondiale politico ed economico, ma al tempo stesso soprattutto spirituale e culturale, cioè un rinnovato umanesimo. Con crescente evidenza si imponeva questa constatazione. Un nuovo ordine mondiale economico e politico non funziona se non c'è un rinnovamento spirituale, se non possiamo avvicinarci di nuovo a Dio e trovare Dio in mezzo a noi. Già prima del Concilio Vaticano II, coscienze illuminate di pensatori cristiani avevano intuito ed affrontato questa sfida epocale. Ebbene, all'inizio del terzo millennio ci troviamo nel vivo di questa fase della storia umana, che è stata ormai tematizzata intorno alla parola “globalizzazione”." 

pag. 61-62

Sostituire la testa.


In un Mondo 3d, in grado di emettere fluido incantesimale attraverso le “abitudini”, che cosa ci si può aspettare che accada – a livello di Analogia Frattale?

Che, presto, sia possibile sostituire la testa di un corpo umano con quella di un altro. No?

Sarebbe l’esatto contraltare “fisico” di ciò che – già – accade a livello sottile, dove per certi versi ed in un certo senso, la “testa” (mente) di un umano viene “cambiata, sostituita, riempita d’altro”, da una rigorosa “chirurgia cerebrale indiretta” che non lascia mai nulla al caso.

Dove sia giunta la “vera” conoscenza umana, non rivelata al grande pubblico, è un segreto – come al solito – ben custodito in ambito, globale e generico, “militare”.

Un altro “segreto” o, piuttosto, “mistero” è il come un certo ambiente riesca a mantenere un simile livello di segretezza, pur avendo al suo interno esseri umani che lavorano in qualità di “addetti ai lavori”.

L’unico modo per mantenere un certo ordinamento al livello della propria secretazione è l’ambito iniziatico o l’ordinamento militare gerarchico.

Ma, ad un certo livello, il tutto viene farcito d’elisir incantesimale, ossia… il Mondo parallelo è oscurato persino nelle menti di coloro che ci “lavorano” ma che non fanno parte realmente della struttura di comando e controllo (tecnici e personale generico), mentre il personale militare è sottoposto ad indottrinamento sottile (controllo mentale).

Il Nucleo Primo non appare mai, nemmeno a questo livello. La “dote” principale di questa “classe di potere” è di essere un camaleonte muta forme in grado di “mimetizzarsi” con l’ambiente e nell’ambiente, attraverso l’istituzione di veli mentali ed azzeramento della memoria individuale e collettiva.

Tu “vedi” quello che esperimenti e memorizzi ed, in ciò, vive per intero la possibilità di by passare la tua missione individuale, per riprogrammarti in toto nella versione preferita dal punto prospettico dell’osservazione del potere centrale del Nucleo Primo.

A Filtro di Semplificazione acceso, il Nucleo Primo è composto esclusivamente da esseri umani del Primo Tempo, a differenza della maggiore complessità inerente al “gruppo” del Connubio, per ora al di là del Filtro di Semplificazione utilizzato da/in SPS.

Luce che ha nome e Luce che non ha nome:

Vittime di un Inganno: Schiavitù Monetaria

Dal 1694 la Banca di Inghilterra fu autorizzata dal Re di allora a tenere presso di sé solo il 50% dei depositi. Prima di allora le banche dovevano avere tanti depositi pari alle ricevute di deposito circolanti. Ogni 1.000 depositate potevano circolare soltanto 1.000 certificati di deposito.

Con una riserva del 100% la banca, quindi, non poteva fare credito in alcun modo, riducendo la riserva dal 100% al 50% la banca fu autorizzata a creare nuove ricevute senza esserci dietro copertura alcuna. In pratica con depositi di valore pari a 1.000 la banca fu autorizzata a fare credito per altri 1.000, in maniera da avere sempre depositi pari a 1.000, ma ricevute di deposito pari a 1.000 e nuove ricevute di credito per altri 1000. Adesso circolano 2.000 ricevute bancarie ma in banca ne restano soltanto e sempre 1.000 di depositi reali. Una riserva del 50% appunto.

L’astuzia di questi signori fu di realizzare le ricevute di deposito, dietro cui c’erano i soldi depositati, e le ricevute di credito ovvero i certificati dei prestiti fatti a terzi, dietro garanzia di qualche genere, della stessa medesima fattura. In tal modo chiunque si trovava in possesso di una ricevuta bancaria poteva chiederne il pagamento in banca.
Il fatto ulteriore che questi prestiti venissero fatti ad interesse comportava che, per poter essere ripagati, occorreva contrarre ulteriori debiti.
Per tenere in piedi questo gioco di sedie musicali (quello nel quale per continuare a giocare occorre trovare una sedia su cui sedersi quando termina la musica, ed ad ogni giro vengono eliminate una o più sedie) è stato necessario portare la riserva obbligatoria dal 50% del 1694 allo 0-1% attuale in 300 anni.

Il che vuol dire che in 300 anni il Sistema Bancario si è molto rafforzato acquisendo sempre più di titoli di proprietà reali in cambio di credito. Oggi alcune banche sono proprietarie di immensi patrimoni, senza aver dato nulla di reale in cambio.
Ma quanto può durare ancora questo gioco? Se dividete 1.000 per 50% (1000:0,50) avrete 2000, se dividete 1.000 per 1% avrete 100.000, se lo dividete per zero avrete infinito. Vuol dire che teoricamente la banca può prestare, a chi lo desideri ed abbia le adeguate garanzie, dei multipli dei depositi che potrebbero raggiungere un valore infinito, tanto oggi l’uso del contante è ridotto all’osso e poche persone preferiscono il contante alla “comodità” della moneta elettronica. Nessuno quindi corre il rischio di accorgersi che i depositi di danaro non esistono, se non in minima percentuale.

Attenzione: carne di cani e gatti nei cibi confezionati !!!

zzzddd
IERI LO VOLEVO SCRIVERE QUANDO HO POSTATO "NON DI SOLO CANE VIVE L'UOMO" ... ma poi ho pensato "ci arriveranno da soli". Ecco una tremenda conferma !!!


Carne di cane e gatto nei cibi confezionati. L’allarme parte dalla Coldiretti e ne parla oggi Libero, nell’ambito della richiesta di controlli su 62mila tonnellate di carne importate dal’Olanda:
L’inchiesta è scattata nell’ambito dei controlli sul caso della carne equina spacciata come carne di manzo che ha coinvolto la Findus, l’Ikea, la Nestlè e che è diventata una piaga continentale. Sono sedici i Paesi coinvolti, quattro quelli che indagano: per ora sono stati arrestati solo i tre dirigenti della Farmbox Meats Ltd, aLlandre, nel Galles.Ma con quest’altro allarme partito dall’Olanda ora lo scandalo ha fatto un salto di qualità.

A rivelare che dietro quella dicitura burocratica – «carne non identificata», per l’appunto – potrebbero celarsi cani e gatti è stata la Coldiretti:

…che chiede immediati controlli sulle oltre 62mila tonnellate di carne che l’Olanda ha esportato nel 2012 in Italia. «La decisione dell’autorità arriva dopo l’allarme della Bbc sulla presenza di carne non identificata in cibi da asporto» sottolinea Coldiretti «e soprattutto dopo le voci, non ancora confermate, sull’uso di carne di cane e gatto morti proveniente dalla Spagna e rivenduta in Olanda e forse usata, oltre che per la preparazione di prodotti per l’alimentazione animale, anche per la preparazione di piatti a base di carne macinata come polpette. È uno scandalo senza precedenti, di fronte al quale l’Europa mostra la sua inadeguatezza, e che ha evidenziato la presenza di un giro vorticoso di partite di carne che si spostano da un capo all’altro dell’Europa attraverso intermediazioni poco trasparenti».

Fonte: saicosamangi.org

Due mondi e due futuri.

Scritto da Uriel Fanelli

Quando ho scritto il penultimo post non pensavo di far luccicare tanti occhi. Eppure,ho parlato di innovazioni che sono presenti sul mercato anche se in fase embrionale, abbastanza da venire analizzate e abbastanza da venir considerate buone idee. Perche' allora nessuno ve ne parla e questi servizi si fanno strada per passaparola? Vi siete mai chiesti come mai i giornalisti, che sono pure utenti di servizi di informazione, parlino sempre in ritardo di nuovi servizi , specialmente quelli che cambiano la vita e l'economia?

C'e' una risposta a tutto questo, e sta nel fatto che esistono due mondi, e ognuno mira ad un futuro diverso. Il mondo che si sta costruendo negli ambienti della tecnologia e' un mondo ove l'ultima scelta spetta al consumatore. E' il consumatore che decide o meno, spesso in maniera fulminea , il successo o l'insuccesso di qualcosa.

Pensate ad un sistema di rating, e pensate se poteste dare un rating ad ogni idraulico che chiamate, al medico, a chiunque. Pensate all'esplosivita' con cui dilagano i servizi di successo, alla crescita incredibile di utenti. Il telefono ha impiegato 35 anni per raggiungere 50 milioni di persone. l'auto ne ha impiegati 100. Il fax ci ha messo 12 anni. Internet ce ne ha messi 5. Facebook .... mesi.

Un nuovo servizio come What's App puo' raggiungere i 50 milioni di utenti in meno di un mese, se piace e dilaga. Questo cosa significa? Significa che l'ultima parola spetta agli utenti. Significa che il mercato va nella direzione decisa dagli utenti: se qualcosa non piace, imporlo e' davvero difficile. Il flop di Windows 8, la decrescita improvvisa di Apple, il sorpasso di Android, sono li' per dirvelo.

Come funziona il lavoro nel mondo della tecnologia? Nelle sedi di google sono permesse pause, gli orari sono flessibili, se ci sono esigenze si lavora da casa, ci sono sale di ricreazione apposite per le pause. Lo stesso per Facebook. Cisco e' famosa per la quantita' di gente che fa lavorare da casa, risparmiando tempo per i viaggi. Io stesso ho due cucine attrezzate a pochi metri da me, ho diritto a dieci minuti ogni ora di pausa, e tante altre cosine simpatiche.

Eppure ogni anno queste aziende annunciano al CDA di aver GUADAGNATO produttivita', di aver migliorato questo e quello.

Adesso andiamo nell'altro mondo. Un celebre imprenditore italiano ha appena dichiarato che "tutto si risolverebbe se i lavoratori donassero un'ora in piu' alle aziende alla settimana". Altri dicono "un'ora al giorno'. Si lamentano in continuazione del calo della produttivita' e della competitivita'. In FIAT si discute della pausa per andare in bagno. E ancora Marchionne si lamenta. Il premier giapponese ha appena detto che per rendere competitiva l'economia giapponese bisogna abolire la pensione e lavorare SINO ALLA MORTE. Morire al lavoro, circondati dai colleghi. Immagino proporranno al servizio HR di dare l'estrema unzione.

martedì 18 giugno 2013

MANIPOLAZIONE MENTALE (PLAGIO) + Bambini psico-programmati Manipolare l’esistenza senza farsene accorgere


E' ormai noto che i manipolatori mentali si servono di tecniche psicologiche subdole e sofisticate, spesso abbinate alla somministrazione di sostanze chimiche (come allucinogeni, droghe, psicofarmaci "depersonalizzanti", eccetera), come dimostrano gli studi compiuti da Margareth Singer, G. De Gennaro, M. Gullotta, Jania Lalich e gli scritti di Randall Watters, G. Flick, Ted Patrick. 
Ma è sbagliato pensare che il plagio avviene solo nelle sette organizzate. Può verificarsi anche in un piccolo gruppo deviato, nella coppia, o addirittura in famiglia. 
Secondo lo psicologo Steven Hassan, il controllo mentale può essere compreso analizzando le tre componenti descritte dallo psicologo Leon Festinger. Si tratta del controllo del comportamento, controllo dei pensieri e controllo delle emozioni. Ogni componente influenza profondamente le altre: modificandone una anche le altre tenderanno a cambiare. Se si riesce a cambiarle tutte e tre, l'individuo sarà spazzato via (tratto dal libro Releasing the Bonds).

Controllo del comportamento
Il controllo del comportamento è ciò che regola la realtà fisica di un individuo. Include il controllo del contesto in cui si trova, vale a dire dove abita, quali vestiti indossa, che cibo mangia, quanto dorme, come pure il suo lavoro, le abitudini e le altre attività.
In alcuni dei gruppi più restrittivi i membri devono chiedere il permesso per qualsiasi cosa. A volte l'individuo viene reso dipendente dal punto di vista finanziario cosicché la sua facoltà di scelta comportamentale si restringe. Un adepto deve chiedere i soldi per il biglietto dell'autobus o per comprarsi i vestiti, o il permesso per recarsi dal medico. Il seguace deve essere autorizzato a telefonare a un amico o a un parente fuori dal gruppo e deve rendere conto di ogni ora della sua giornata. In questo modo il gruppo può tenere saldamente le redini del suo comportamento e controllarne anche pensieri ed emozioni. Il comportamento individuale è spesso assoggettato alla richiesta di eseguire in gruppo ciascuna azione. In molte sette le persone mangiano assieme, lavorano assieme, partecipano a riunioni di gruppo e talvolta dormono nella stessa casa. L'individualismo è disincentivato. Ognuno vede assegnarsi degli "amici" fissi. La struttura del comando è autoritaria: il processo decisionale parte dal capo e, passando per i luogotenenti, arriva ai diretti inferiori fino ai ranghi più bassi. In un ambiente così strutturato, tutti i comportamenti possono essere premiati o puniti.


Controllo del pensiero
Il controllo del pensiero, la seconda importante componente del controllo mentale, prevede l'indottrinamento dei membri in maniera così pervasiva da far loro interiorizzare la dottrina del gruppo. Per diventare un buon seguace una persona deve prima imparare a manipolare i propri processi mentali. Tutto ciò che è buono si incarna nel leader e nel suo gruppo. Tutto ciò che è cattivo è nel mondo esterno. I gruppi più totalitari dichiarano che la loro dottrina è stata scientificamente dimostrata. La dottrina sostiene di poter esaudire tutte le domande, di rispondere a tutti i problemi e a tutte le situazioni. Un altro aspetto chiave del controllo del pensiero prevede l'addestramento specifico dei soggetti a bloccare e respingere qualsivoglia informazione critica nei confronti del gruppo.
I basilari meccanismi di difesa di una persona vengono confusi a tal punto da farla arrivare a difendere l'identità acquisita nel culto a scapito dell'identità originaria, che soccomberà nello scontro. Se un'informazione trasmessa al membro di un culto viene percepita come attacco al capo, alla dottrina o al gruppo stesso, per tutta risposta viene immediatamente eretto un muro di ostilità.

Controllo delle emozioni 

Il controllo delle emozioni, la terza componente del controllo mentale, mira a manipolare e limitare la sfera dei sentimenti. Sensi di colpa e paura sono gli strumenti impiegati per tenere le persone sotto controllo. Il senso di colpa è forse l'unica e più importante leva emozionale capace di indurre conformismo e accondiscendenza. La maggior parte degli affiliati non è affatto consapevole che i sensi di colpa e le paure vengono usati al fine di controllarli: sono stati condizionati a colpevolizzare sempre e soltanto se stessi, quindi rispondono con gratitudine ogni qual volta si fa loro notare una "mancanza". 

Incontri storici con E.T.

L’incontro del Presidente Eisenhower con gli extraterrestri
Nel 1954 una delegazione guidata dal Presidente USA avrebbe incontrato gli ambasciatori alieni nel campo d’aviazione, poi divenuto l’attuale Base Edwards.
Titoli a caratteri cubitali apparvero sui giornali statunitensi in quel lontano luglio del 1952. Formazioni di UFO avevano sorvolato più volte la capitale, Washington D.C.
Quattro mesi dopo, il generale Dwight Eisenhower, divenuto capo di Stato Maggiore dell’Esercito USA al termine della Seconda Guerra Mondiale (quindi, nel 1951, comandante supremo delle forze alleate della NATO), fu eletto presidente. Era il gennaio 1953 e, in quello stesso mese, all’Ufficio di Intelligence Scientifica (OSI) della CIA fu ordinato di determinare se gli UFO fossero di natura interstellare.

L’OSI riunì la commissione scientifica Robertson (il “Robertson Panel”), che raccomandò tra l’altro l’ampliamento del Progetto “Blue Book”, vale a dire un maggiore studio degli UFO da parte dell’Aeronautica militare. Un anno dopo, nell’aprile 1954 (come documentato da Gerald Light), il Presidente Eisenhower effettuò un viaggio segreto per Muroc Field (l’odierna Base Edwards dell’USAF), situato nel deserto californiano. Il suo seguito comprendeva alcuni generali, il reporter Franklin Allen dell’Hearst Newspapers Group, il vescovo cattolico di Los Angeles James McIntyre, ed altri. Il presidente aveva precedentemente fatto in modo di trovarsi nella vicina Palm Springs, in California, giustificando il suo viaggio con la scusa di una vacanza di golf.

Una notte venne portato di nascosto a Muroc, mentre, come copertura, ai reporter fu detto che il Presidente aveva mal di denti ed aveva dovuto consultare un dentista.

Non di solo cane vive l'uomo



Il controverso "festival della carne di cane" inizierà venerdì prossimo a Yulin, Guangxi, nonostante la protesta onlinedegli attivisti per i diritti degli animali.
Il festival annuale che offre la possibilità di assaporare le delizie del cane, spezzatino di carne, con il liquore forte del solstizio d'estate è una tradizione cara tra gli abitanti di Yulin. Migliaia di commensali dovrebbero invadere le strade e godersi la festa. Gli attivisti di protezione degli animali stimano che più di 10.000 cani vengano uccisi durante il festival.
"Coloro che non hanno il tempo di andare in piazza cucinano carne di cane e la mangiano a casa", ha detto un residente.
Gli attivisti temono che la domanda incoraggi il rapimento di randagi o di animali domestici. Ma i funzionari dicono che i cani consumati sono allevati in allevamenti locali.
Gli sforzi per bloccare il festival - tra cui lettere aperte al governo Yulin, il reclutamento di celebrità per condannare la pratica e persino una petizione alla Casa Bianca - hanno fatto arrabbiare alcuni abitanti di Yulin.

Una residente che si è identificata come Annie ha detto che avrebbe difeso il festival come parte della tradizione di Yulin.

Confessione shock “Immigrazione di massa per destabilizzare la società”

                                                                  Peter Hitchens ex radicale di sinistra scrive sul Mail on Sunday. La sua è una confessione e una denuncia: Come io sono in parte responsabile per l’immigrazione di massa 
Quando ero un rivoluzionario marxista, eravamo tutti a favore di più immigrazione possibile. Non perché ci piacessero gli immigrati, ma perché non ci piaceva come era la società britannica. Abbiamo visto gli immigrati – da qualsiasi luogo – come alleati contro la società conservatrice che il nostro paese era ancora alla fine degli anni Sessanta. Volevamo usarli come grimaldello. Inoltre, ci piaceva sentirci ‘superiori’ alle persone comuni – di solito delle zone più povere della Gran Bretagna – che videro i loro quartieri improvvisamente trasformati in presunte “comunità vibranti”. Se avevano il coraggio di esprimere le obiezioni più miti, subito li accusavamo di razzismo. Era facile. Noi studenti rivoluzionari non vivevamo in tali aree “multietniche” (ma venivamo, per quanto ho potuto vedere, per lo più dalle zone ricche e le parti più belle di Londra). Potevamo vivere in luoghi ‘vibranti’ per alcuni (di solito squallidi) anni, in mezzo a degrado e bidoni traboccanti. Ma noi lo facemmo come dei vagabondi senza responsabilità e in modo transitorio, non avevamo figli. Non come i proprietari di abitazioni, o come genitori di bambini in età scolare, o come gli anziani che sperano in un po ‘di serenità alla fine delle loro vite. Quando ci laureammo e cominciammo a guadagnare soldi seri, in genere ci dirigemmo verso le costose enclave di Londra e diventammo molto esigenti su dove e con chi i nostri bambini andavano a scuola, una scelta che felicemente abbiamo negato ai poveri delle città, quelli che abbiamo sbeffeggiato come “razzisti”. Ci interessava e ci siamo curati della grande rivoluzione silenziosa che già allora cominciava a trasformare la vita dei poveri inglesi? No, per noi significava che il patriottismo e la tradizione potevano sempre essere derisi come ‘razzisti’. E significava anche servi a basso costo per i ricchi della nuova classe media privilegiata, per la prima volta dal 1939, così come ristoranti a buon mercato e – in seguito – costruttori a buon mercato e idraulici che lavoravano in nero. Non erano i nostri salari che erano depressi dall’immigrazione, o il nostro lavoro che finiva fuori mercato. Gli immigrati non facevano – e non fanno – il genere di lavoro che facevamo noi. Non erano una minaccia per noi. Ma per la gente normale. L’unica minaccia per noi, poteva venire dai danneggiati, dal popolo britannico, ma potemmo sempre soffocare le loro proteste, suggerendo che erano ‘moderni fascisti’. Ho imparato da ciò, che ipocrita snob e persona arrogante ero (e la maggior parte dei miei compagni rivoluzionari erano). Ho visto posti che ho conosciuto e nei quali mi sentivo a casa, completamente cambiati nel giro di pochi anni. Ho immaginato come sarebbe stato, crescere in uno di quei posti, bloccato in un quartiere squallido come un inglese qualunque, strade strette dove i miei vicini parlavano una lingua diversa. E a poco a poco ho iniziato a diventare un solitario, traballante straniero in un mondo che conoscevo, ma che non riconoscevo più. Mi sono sentito profondamente, irrimediabilmente triste per quello che ho fatto e per non aver detto nulla in difesa di coloro le cui vite sono state stravolte, senza che fosse loro mai stato chiesto il permesso, e che sono stati avvertiti in modo molto chiaro che, se si fossero lamentati, sarebbero stati disprezzati e reietti. Definiti “razzisti”.
 Traduzione tratta da: 
fonte - See more at: http://www.losai.eu/confessione-shock-immigrazione-di-massa-per-destabilizzare-la-societa/#sthash.zpDhNVQi.dpuf

NORD ITALIA – Boom di giovani che emigrano


UNA RECENTE RICERCA CONDOTTA DA DATAGIOVANI HA RIVELATO CHE LA DILAGANTE DISOCCUPAZIONE che affligge in particolare i giovani italiani, ha ripercussioni soprattutto su quelli delle regioni settentrionali, i quali sono costretti, in molti casi, a lasciare il Belpaese. Il gruppo di studi, nato nel 2010, è partito dai dati sulla disoccupazione nelle singole regioni italiane negli ultimi cinque anni, per poi incrociarli con quelli Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Il dato emerso è chiaro: il fenomeno dell’emigrazione verso altri Paesi europei è cresciuto ed ha riguardato in particolare Emilia Romagna, Lombardia, Trentino, Piemonte e Liguria.Emigrazioni si sono avute, ovviamente, anche al Sud, ma con un’incidenza nettamente minore. La regione meridionale che ha visto andar via il maggior numero di giovani è stata la Calabria.Per quanto riguarda il Nord, i casi in cui c’è stato il picco di “abbandoni” è stato registrato nelle città di Bologna e Lodi. A seguire Piacenza e Trento. Crotone, invece, è la città del Sud in cui si è maggiormente registrato il fenomeno dell’emigrazione.Espatriare, dunque, ad oggi, sembra essere una delle strategie adottate dai giovani d’oggi, disposti anche ad abbandonare le proprie radici pur di trovare un futuro migliore.

*Salvatore Monaco

>Fonte<

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

Cancro: ebbene sì, in Usa si studia il bicarbonato


«Il National Institute of Healt ha asssegnato un finanziamento di 2 milioni di dollari al dottor Mark Pagel, del Cancer Center dell’Università dell’Arizona, per affinare la sua ricerca sull’uso del bicarbonato di sodio nella terapia del cancro al seno».

Presto «comincerà una sperimentazione clinica sugli effetti del bicarbonato contro il cancro sugli esseri umani. (...) Precedenti ricerche sui ratti hanno dimostrato che il bicarbonato per via orale aumenta il pH tumorale (ossia diminuisce l’acidità) e riduce le metastasi del cancro al seno e alla prostata».
Così, a quanto pare, avrebbe ragione l’oncologo italiano Tullio Simoncini, che è stato radiato dall’Ordine dei medici perchè pretende di trattare il cancro inondando la zona di bicarbonato al 5%.

La notizia americana vendica anche il dottor Stefano Fais, gastroenterologo, che da anni cerca di promuovere il trattamento del cancro con somministrazione di «inibitori della pompa protonica» (nome sofisticato per i comuni farmaci antiacidi, che sono somministrati per l’ulcera). Il dottor Fais è sicuro che tali anti-acidi (lui usa il lansoprazolo) possono addirittura bloccare i tumori che sono diventati resistenti alla chemioterapia; ma non riesce a trovare cliniche disposte ad avviare una sperimentazione clinica su pazienti volontari; e ciò nonostante il dottor Fais non sia affatto un medico «selvaggio», bensì un direttore dell’ufficialissimo Istituto Superiore di Sanità, e più precisamente direttore del Dipartimento dei farmaci tumorali nel suddetto Istituto. Dunque uno che, quando parla, dovrebbe essere ascoltato: invece il dottor Fais s’è spesso lamentato anche sui media di «non riuscire a trovare un ospedale disposto a provare a trattare i cancerosi coi soli antiacidi», ottenendo al massimo che vengano usati insieme alla chemioterapia; anche se adesso sembra che qualcosa stia cambiando in meglio (QeA With Dr Stefano Fais - PPI and Cancer).

SE AMI QUESTO PIANETA, E' ASSOLUTAMENTE NECCESSARIO UN TOTALE CONTROLLO DELLE NASCITE

Quel camorrista di Papa Francesco


Fonte: Valdo Vaccaro

LETTERA

HO SCRITTO IL LIBRO "DA VEGANI A CRISTIANI"
Buongiorno dr. Vaccaro. Sono un ammiratore del suo blog e del suo insegnamento pro-veganesimo.
Grazie all'esperienza personale e ad alcune ricerche portate avanti ormai da anni ho potuto scrivere il libro "Da vegani a cristiani - Le mani della chiesa sulla nostra salute", dove ho citato anche il suo blog come esempio utile per chi vuole adottare uno stile alimentare più salutare.

BANDE DI MANDRIANI, CARNIVORI E SOPRAFFATTORI
In sostanza, analizzando la Bibbia ed altri testi antichi, ho cercato di spiegare come le prime comunità del mondo fossero pacifiche e sostanzialmente vegane, ma vennero sopraffatte da bande di mandriani-carnivori.

DOPO TRE MILLENNI LE GERARCHIE SONO SEMPRE QUELLE
Il risultato sarebbero le società gerarchizzate in cui i mandriani-carnivori occupano i vertici delle organizzazioni sottomettendo gli altri. Spero che un'eventuale lettura del mio libro le possa offrire qualche ulteriore spunto di riflessione come è capitato a me soffermandomi sulle sue pagine. Grazie e alla prossima.
Mac Deiricchi                                                                                                                               
   
RISPOSTA                                                                                                                                                                                                   PACIFISMO, VEGANISMO E SALUTISMO MARCIANO ASSIEME
Ciao Mac. Leggeremo con vivo interesse il tuo testo. L'argomento è di grande attualità. Lo stesso Papa Francesco sta parlando di queste cose. "Quando l'Organizzazione prende il primo posto, l'Amore viene giù", sono state le sue esatte parole.

lunedì 17 giugno 2013

“Luna della Fragola” - 23 06 2013

Qualche giorno fa, avevamo parlato dell’importante luna piena attesa per il 23 Giugno:

Spettacolo lunare per il 23 Giugno


Importante per il semplice fatto che la luna si trovera’ ad una distanza molto vicina alla Terra e per questo motivo apparira’ molto grande. Sicuramente, sperando nella clemenza delle nubi per questa data, lo spettacolo naturale sara’ assicurato.

Perche’ torno sul discorso? Come potete leggere nei commenti dell’articolo, un nostro lettore si e’ giustamente posto una domanda molto interessante: perche’ si parla di luna rosa? Come sappiamo, tipicamente, quando sorge, la Luna appare con una colorazione rossastra. Questo effetto e’ dovuto al percorso piu’ lungo fatto dai raggi riflessi nell’atmosfera che dunque tendono a perdere le componenti piu’ bluastre mantenendo solo quelle piu’ vicine al rosso.
In diverse fonti, cosi’ come nel nostro articolo, si fa riferimento alla luna piena del 23 come alla “Luna Rosa”. Da dove viene questo nome? Come potrebbe assumere questa colorazione la luna piena il 23 Giugno?

Come discusso nei commenti dell’articolo, la denominazione “rosa” non viene assolutamente dalla colorazione che la Luna assumera’, ma e’ solo il nome che viene storicamente attribuito alla luna piena di Giugno. Purtroppo, come evidenziato sempre nei commenti dell’articolo, molto spesso si ricorre al copia/incolla tra i diversi siti, e nessuno si pone mai una domanda su quello che viene scritto. Se provate a verificare da soli online, vi rendete conto di come tutti i siti parlino tranquillamente di luna rosa facendo esplicito riferimento al colore della luna.
Detto questo, e’ il caso di spiegare in dettaglio l’origine di questo nome.
Come anticipato, il rosa viene dal riferimento all’antico nome attribuito alla luna piena di Giugno. In realta’, quella di questo mese non e’ detta “Luna Rosa”, bensi’ “Luna della Fragola”.
Perche’ questo nome?

IL CANCRO OLOCAUSTICO DEL NEOLIBERISMO DI NANDO IOPPOLO

Cari compagni di cammino, studio, scrivo e insegno da 37 anni della miserevole inconsistenza scientifica del modello pseudo-liberista che si è andato affermando negli anni ’80, sorretto da quello che dal ’95 viene correntemente chiamato “il Pensiero Unico in economia”. Ne denuncio le incongruenze sistemiche, le conseguenze sfacciatamente negative delle ricette applicate in suo nome, aggiungendo inutilmente, ogni volta, che è incredibile al proposito la latitanza degli intellettuali organici del mondo del lavoro (PMI, maestranze organizzate, organizzazioni di categoria).

Ognuno ha avuto modo di capire da sé. Se non l’ha fatto ancora, non vale la pena attendere che capisca oggi, poiché vuol dire che è solo un dotto e non uno scienziato, laddove è scienziato solo chi, per se autodidatta, verifica teoricamente e sperimentalmente gli assiomi che costituiscono il blocco assiomatico di base di una qualsivoglia tesi scientifica.

Non è più tempo di attendere. Meglio salire oggi sul mio carro. Farlo domani è la più tradizionale delle nostre arti italiche, lo so bene, ma non credo che possa funzionare anche questa volta.

Quando a fronte del peggioramento drastico del nostro PIL e dei nostri conti pubblici in soli 16 mesi di sacrifici bocconiani, in confindustria e in ogni riunione possibile e immaginabile di categoria, locale come nazionale, vengono fischiati tutti i ministri, i politici e gli economisti che porpongono altri sacrifici popolari per fare quadrare i conti pubblici sulla base dei suggerimenti/imposizioni che vengono dagli “esperti” finanziari, anche se questo accade senza che ancora venga proposta una alternativa credibile, vuol dire che siamo ormai alla resa finale dei conti tra il mondo del lavoro e quello degli strati parassitari e possidenti.

Non lasciamo che ciò assuma forme mostruose. Abbiamo il dovere intellettuale, politico, morale e spirituale di rendere dolce la transizione verso il mondo migliore che emergerà dalla ormai improcrastinabile riforma post-keynesiana delle fondamentali strutture economiche interne e internazionali.

Segnalazioni di giugno: tra farsa e tragedia

Gli eventi si rincorrono, si accavallano in un turbinio sempre più convulso e tumultuoso. E’ perciò difficile selezionare le novità più significative. Tuttavia, pur nella consapevolezza, che certe segnalazioni, almeno per ora, devono essere trascurate, passiamo in rassegna alcune notizie, ripromettendoci di approfondirle, se sarà possibile.
Per un singolare e funesto sincronismo, alla pubblicazione dell’articolo Ipnosi ha fatto tragico pendant un cruento fatto di cronaca: un Ghanese, Mada Adam Kabobo, a Milano il giorno 11 maggio scorso, ha ucciso a colpi di piccone due passanti e ne ha ferito un altro. L’uomo, una volta tratto in arresto, ha dichiarato che udiva delle voci: è un particolare che è spesso riferito dei cosiddetti “candidati manciuriani”, da soggetti vittime del controllo mentale. Si notino alcune stranezze e le incongruenze dell’”assassinio”: le mani dell’omicida si colorano all’improvviso di rosso. Egli si tocca più volte gli abiti, ma sui vestiti non si vede traccia di sangue. Il militare è stato decollato, ma non perde una stilla di sangue. I passanti sono del tutto noncuranti rispetto a quanto sta accadendo.
Vedi Ipnosi, 2013

La tragedia occorsa in Italia è contrappuntata dalla farsa inscenata a Londra, dove è stato allestito uno spettacolo degno di Antonine Artaud: un attore, che interpretava il ruolo del fanatico islamico, ha decapitato un soldato britannico con un machete. La pellicola ricorda la pantomima di Palazzo Chigi. Il regista londinese è un bolso imitatore di Dario Argento: molto sangue, soverchio gusto del macabro, recitazione enfatica, eccessi che vanno a discapito della cura della verosimiglianza, con la donna che serafica tira il suo trolley, mentre l’attentatore inveisce e sbraita rivolto verso la camera.

Vedi G. Ranella, Punto di non ritorno, 2013 e Attentato davanti a Palazzo Chigi: un false flag all'italiana, 2013

Il Sole non è un reattore nucleare - Eric Dollar

Altrogiorlale.org

LO GIURO!

                                                                       GIURO DI ESSERE FEDELE 

ALLA REPUBBLICA ITALIANA, 
DI OSSERVARNE LA COSTITUZIONE E LE LEGGI 
E DI ADEMPIERE CON DISCIPLINA ED ONORE 
TUTTI I DOVERI DEL MIO STATO, 
PER LA DIFESA DELLA PATRIA E LA SALVAGUARDIA 
DELLE LIBERE ISTITUZIONI.


Quel giorno, sul piazzale assolato, io avevo 19 anni.

Mio padre mordeva il labbro in una smorfia contratta e mia madre aveva gli occhi bagnati di pianto che colava dietro agli occhiali da sole.
Mio fratello di 12 anni mi vedeva già come un eroe e non avevo ancora prestato servizio nemmeno un’ora, mia sorella di 15 guardava i miei colleghi per decidere, alla fine, che io ero “il più bello di tutti”. 
Ero orgoglioso, mio padre più di me.
Aveva prestato giuramento militare, anni prima, appena finita la guerra.
Si ricordava un testo diverso, parola per parola…Un testo dove si parlava di Dio, di Indipendenza, di Avvenire della Patria. Di Speranza, insomma. Di proiezioni verso un futuro prospero per l’esistenza del Popolo italiano.
Nel mio giuramento solenne, invece, compariva la parola “doveri”, “difesa” e “istituzioni”…non c’era il Popolo, c’erano i comparti dello Stato, i Palazzi e i suoi temporanei occupanti. Non c’era Speranza e Futuro. C’era il Dovere.
Non me ne accorsi allora: ero un ragazzo, pieno di voglia di fare, di esprimermi, desideroso di fare carriera, diventare “bravo”, dimostrare le mie qualità, ricevere gli elogi dei miei superiori in grado.
Sono passati 20 anni da allora. Ho una moglie, una donna che ce la mette tutta per mantenere la nostra dignità e va avanti fiera e solida, nonostante mille difficoltà, non solo economiche. Ho un figlio di 15 anni e una bimba di 11.
Il maschio vuole seguire le mie orme, giorni fa a cena mi ha detto che desidera “diventare come me”. 


Il tuo miracolo.


                                                           Dell'universo abbiamo solo visioni informi, frammentate, che completiamo con associazioni di idee arbitrarie, creatrici di suggestioni pericolose. 
Marcel Proust

Che cos’è un “miracolo”?

Un miracolo è un evento eccezionale, che va al di là della portata usuale dell’abitudine 3d.

Il suo carattere di eccezionalità è dovuto proprio alla “non abitudine”, della platea, di presenziare ad un evento non direttamente spiegabile attraverso la “circuiteria” dell’attuale paradigma o realtà emersa, scambiata per unica e senza alternativa.

Come assisti alla visione di un miracolo?

E chi ne ha mai visto uno!

Già. Ma ne sei proprio sicuro?


Forse, la differenza tra quello che intendi essere un miracolo e quello che decodifichi dell’intorno/dentro a te, consiste in una tua “non-presenza consapevole” dell’accaduto.

Certe sincronicità, che ti sono accadute, non sono dei veri e propri miracoli.

Se ci pensi bene, puoi rilevare delle "guarigioni spontanee", avvenute in te, che hanno proprio del miracoloso. Episodi accantonati sbrigativamente nello sgabuzzino della mente; fatti scomodi per la tua logica, per il tuo cosiddetto raziocinio, ti hanno convinto che la tua Vita sia “sottile” (appesa ad un filo, provvisoria, precaria) ed allo stesso Tempo, affilata (pericolosa) come la lama di un rasoio; tagliente ma… “piatta”, senza emozione, senza Magia, noiosa, eppure da difendere coi denti da tutto e tutti.

In genere, sopravvivi.

Che cosa significa presenziare ad un miracolo?

PERCHE' SI FUMA?


PERCHÉ SI FUMA ? (quarta parte)
Nell'atto di fumare ci sono due elementi alchemici : il fumo e il fuoco, che inibiscono sia l'anima , introducendola in quell'aria di FUMO, nebbia, nuvola velata, immobile come un soffio, avvolgente come un grembo materno, è sinonimo del principio femminile YIN (per questo anche nei tempi o santuari si brucia l'incenso nelle solennità). E poi il principio maschile , YANG, il fuoco che è il condensato di energia che si vuole bruciare. Nell'atto di fumare (come in quello di pregare) la bocca viene colmata di un qualcosa (la sigaretta che però è esteriorizzante, la preghiera è interiorizzante per cui), è un atto prettamente regressivo ad uno stato ORALE, quindi tipico del lattante: la sigaretta avvicinata alle labbra richiama l'immagine materna che nutre, consola, a cui ci si può aggrappare nel momento del bisogno. Non per caso le persone che fumano lo fanno nei momenti di più incertezza e solitudine, molti che hanno smesso di fumare riprendono proprio quando falliscono un impegno, un lavoro o una relazione. Non si fuma mai per caso, né si maneggiano sempre allo stesso modo sigarette ed accendino. Tra le nuvole azzurrognole si nascondono i tratti più intimi della nostra personalità

PERCHÉ SI FUMA ? (quinta parte)
Rovesciamo la domanda: perchè non si fuma? basta poco per capire che quelle prediche moraliste, tipo, "il fumo uccide... produce impotenza sessuale, ... ti va venire cattivo alito, ecc... " non servono che ad aggravare il senso di colpa e di stupidita di chi ben sa che non è utile ma non sa come farne a meno. Tutti noi esseri umani cerchiamo un oggetto, un rapporto, una persona, una passione, su cui incentrare la nostra ricerca trascendentale e su cui trarre forza: la sigaretta quindi è al fumatore, come il crocifisso al prete, la musica a Beethoven, il feticcio al maniaco, facebook ai loro dipendenti ecc... se togliete loro questo strumento di ricerca muoiono, il problema quindi non è la ricerca ma i metodi, fuggire in qualcosa di effimero come il fumo non risolve il problema, in realtà ciò che uccide non è tanto il fumo quanto il vuoto interiore che si cerca di colmare.

Fonte https://www.facebook.com/yinyangtaouniversale

"La missione della NATO e quella dei Sovrani Cavalieri di Malta sono simili"

Chissà cosa penserebbe il nostro Gianni Lannes se sapesse che l'ex Ammiraglio Mark Fitzgerald, che fu a capo del Comando Interforze della Nato a Napoli, tempo fa disse che "la missione della NATO e quella dei Sovrani Cavalieri di Malta sono simili"; il nostro Lannes, che ha "conosciuto personalmente Wojtyla e perfino il cardinale Ratzinger (beve succo d'arancia e mangia risotti)", e non ha mai parlato del potere dell'Ordine di Malta, penserebbe forse che ciò che accomuna la Nato ai Cavalieri di Malta sia "l'assistenza agli anziani, agli handicapati, ai rifugiati, ai bambini, ai senzatetto, a a coloro che sono colpiti da lebbra, senza distinzione di razza o di religione"? Perchè è prorpio questo che i Cavalieri di Malta e la Nato vogliono farci credere, almeno secondo quanto riportato dal sito ufficiale dell'Allied Joint Force Command (JFC) Napoli della Nato, in una notizia datata 11 dicembre 2009, in cui si annunciava che lo stesso Ammiraglio Fitzgerald era stato premiato dai Sovrani Cavalieri di Malta. Egli aggiunse che "Darò il mio massimo sostegno a tutti gi ideali delle nostre grandi organizzazioni". Ma voi ci credete veramente che i sommi ideali della NATO e dei Cavalieri di Malta siano "l'assistenza agli anziani, ai senzatetto...."?
Noi, più modestamente, crediamo che gli ideali che li accomunano siano quelli che esponemmo tempo fa nel nostro articolo dal titolo Il Crociato von Freyberg a Capo dello IOR in cui si parlava del nuovo Cavaliere di Malta a capo dello IOR:


domenica 16 giugno 2013

Cerca le Differenze!

L'occhio che tutto vede su gran parte delle copertine cinematografiche è una coincidenza?
Giudicate voi!


COMUNISMO O CAPITALISMO?


Col suo «motore impossibile» smentisce Newton e Einstein

IL CASO. Talento dell’elettronica, a 14 anni ha dovuto andare a lavorare. Poi, studiando la sera, ha preso due lauree 
Mirco Gregori, 44 anni, ingegnere, è il primo al mondo ad aver replicato la macchina che di fatto smonta la famosa teoria della relatività sulla quale si basa la fisica moderna
Gregori mostra il suo «motore impossibile», realizzato sulla base degli studi di Todeschini FOTO AMATO


E’ veronese l’erede di Marco Todeschini, l’ingegnere bergamasco che ha smentito una parte delle teorie di Newton e di Einstein. Mirco Gregori, ingegnere montefortiano quarantaquattrenne, è il primo al mondo ad aver replicato per pura passione il «motore impossibile» che dimostra quanto sia «relativa» la teoria della relatività sulla quale si basa la fisica moderna. Una sperimentazione, la sua, che rende giustizia allo scienziato bergamasco, ne riporta prepotentemente d’attualità le teorie e che è destinata a riaccendere la discussione sulla finitezza della fisica classica e su tutto il sapere che, secondo Gregori, sarebbe costruito su un assunto sbagliato. «Guardi qua: come può essere vera questa cosa?», dice Gregori mettendo il dito sotto i cardini della relatività. Insomma, lo vedrebbe anche un bambino delle scuole elementari che la formula C= C+V non sta né in cielo né in terra, «perchè come può una cosa essere uguale a se stessa più qualcosa d’altro, cioè, nel caso specifico, il postulato della costanza della velocità della luce?». Tutto, per Mirco Gregori, è partito da qui, o meglio da una domanda ancora più semplice: «Ma sarà vero che la luce ha una velocità e che sia la massima raggiungibile, e sarà vero che la terra galleggia nel vuoto?». Ce ne sarebbe abbastanza per diventare matti, ma l’ingegner Mirco Gregori è un tipo a dir poco pragmatico. Anzi, questo è il suo marchio di fabbrica.


Lettera aperta a Massimo Mazzucco (quale sarà il prossimo film?)

di Riccardo Pizzirani

Caro Massimo,
di nuovo complimenti per il lavoro che ti sei sobbarcato, il cui valore si vede nella stima di tutte le persone che stanno commentando, così come nell'assordante silenzio di chi fino a ieri difendeva una versione ufficiale francamente insostenibile, e che hai riportato anche nel film.
Immagino che dopo due anni e mezzo passati su questo progetto adesso ti vorrai prendere un meritato riposo, o magari prepararti all'evento 9/11 previsto questo undici settembre 2013, ma è ovvio che si guarda sempre avanti e adesso siamo in tanti a chiederci che cosa farai dopo.
Io, come tanti altri, sono approdato su internet e su LC come 9/11 truther, e adesso il movimento (quello vero) è evoluto fino ad essere un movimento mondiale per la verità e basta, non legata a questo o a quell'argomento, ma su tutte le menzogne che ci propinano quotidianamente. In questo i tuoi sei film-documentario così diversi hanno fatto scuola. (Dico sei perchè l'ultimo è l'unico in cui sei tornato in argomento: "La nuova Pearl Harbor" è praticamente Inganno Globale in versione estesa).
Allora stai pur certo che alle future interviste, quando presenterai questo nuovo film, la gente ti chiederà: che farai adesso?
Mi permetto di muovere la mia personalissima richiesta ...
... e spero che anche altri vorranno dire la loro: un film sulle Scie Chimiche.
Non c'è niente di così dannatamente attuale e di altrettanto importante come questo argomento. La disinformazione su questo argomento, anche fatta da gatekeeper involontari, è enorme.
Si dice che servano 10.000 ore per diventare esperti in un campo, tu hai condensato tutti gli argomenti importanti ed essenziali del 9/11 in 5 ore, a dispetto di chi come me ti avrebbe consigliato di mettere anche la rotta nord, la nanothermite e la smentita della no-plane theory.
Invece avevi ragione tu, il tuo istinto di regista è un altro valore aggiunto che puoi mettere come contributo sul piatto della bilancia.
Ti sembra una sviolinata? E chissenefrega, hai fatto un film sugli Ufo che non ha ricevuto nè critiche nè contestazioni, se ti metti sulle scie chimiche puoi finalmente far trovare un documento chiaro, scorrevole ed impeccabile a tutti quelli che abbiano voglia di capire e avere certezze, senza poter investire le famose 10.000 ore sull'argomento.

23 FILM CON UN MESSAGGIO DI VERITÀ E CONSAPEVOLEZZA.


Da: Mark DeNicola

Evoluzione Collettiva

Una delle forme più apprezzati di spettacolo è senza dubbio il regno del cinema e della televisione. Quasi tutti noi abbiamo visto una serie di film e spettacoli televisivi che ci hanno fatto ridere, piangere, gioire o anche, a volte ci lasciano li a chiederci il perché sia stato fatto. Un elemento che non è comune nel cinema è quello di trovare pezzi di verità o di coscienza, ed è per questo che il team di evoluzione collettiva ha messo insieme un elenco di alcuni dei film che pensano che ci potrebbero offrire ben oltre che semplice intrattenimento. Essi hanno anche elencato un po’ di verità/coscienza da cercare quando si guarda il film.

1. Peaceful Warrior (la forza del campione )

Dà un grande sguardo alla importanza di vivere in società e mette in luce il ruolo che la mente può giocare nell’offuscare la vostra guida interiore. Indica il potenziale illimitato che tutti noi portiamo, pur sottolineando che esiste altro nella vita che ciò che abbiamo e ciò che rincorriamo nella forma di beni materiali e successo. Basato sulla storia vera di Dan Millman.

2. The Matrix

Dà una grande rappresentazione di quello che veramente siamo per l’élite del mondo: batterie. Alimentiamo la loro intera matrice e il loro sistema artificiale. Forse ancora più profondo è come questo film rivela cosa si prova a risvegliarsi e uscire di Matrix nel mondo reale. Solo le storie della mente e il vostro ego sono ciò che vi limita.

3. Equilibrium

IL DITTATORE :-))

il mondo come palcoscenico


La vita non è un film? Certo che lo è. Tutti recitano dimenticandosi di essere degli attori.

C'è chi recita la parte d'imprenditore, dimenticandosi di essere solo un'attore, c'è chi recita la parte di spazzino, dimenticandosi di essere spazzino - c'è chi recita la parte di marito o chi la parte di moglie o chi la parte di figlio. . dimenticandosi tutti che sono degli attori - C'è chi recita la parte di quello che va a fare la spesa, dimenticandosi di essere un attore- C'è addirittura chi recita la parte di essere umano senza ricordarsi di essere un attore - chi siamo allora? In questo momento coloro che recitano la parte di chi si domanda "chi sia" .
Ma cosa c'è al di là della recita? Gli unici che non recitano sono solo i bambini. Difatti al di là della recita vi è solo il gioco, tuttavia vi sono due tipi di gioco, quello spontaneo e spensierato dei bambini e quello che potrebbe portare avanti un adulto che è stato educato a recitare e non essere sé stesso. Un bambino non reciterebbe mai la parte dell'imprenditore dimenticandosi di sé, lui "giocherebbe" all'imprenditore. . e così via. . E' tuttavia di normale uso educare i bambini a non "essere" ma a recitare, poiché viene insegnato sempre loro che sono "sbagliati" e quindi devono continuamente scegliere un ruolo da recitare; l'essenza si deve spostare nei ruoli, nelle azioni, e nei pensieri.

In un suo video Serafino Massoni afferma che i film servono noi (ovviamente non-consciamente) come per dire "sono loro che recitano. .mica noi !" - un eterno gioco in cui tutti hanno perso la memoria . . . . Tutti attori che vorrebbero poi ritrovare sé stessi o la propria memoria.

Cosa è la Matrix se non il palcoscenico della vita?

<<Totus mundus agit histrionem>> era scritto nel Globe Theatre di Shakespeare, "il mondo è tutto un palcoscenico". 

Carmine La Marca disse: <<Quando imparerai a guardare il mondo come un grande palcoscenico con tanti commediati, capirai come essere regista della tua vita>>.


FONTE

Il saccheggio del Pianeta, il nuovo rapporto del Club di Roma


Il 6 di giugno sarà presentato ufficialmente a Berlino il nuovo rapporto del prestigioso Club di Roma, stilato questa volta dal prof. Ugo Bardi, docente di chimica presso l’Università di Firenze e, come riporta la sua biografia su wikipedia, “autore di molteplici contributi in vari campi della scienza, divulgatore scientifico, nonché blogger assai attivo in tale ambito: il suo blog (Effetto Cassandra) è uno dei più letti tra la comunità scientifica italiana.

Il rapporto si intitola PLUNDERING THE PLANET, HOW TO MANAGE THE EARTH’S LIMITED MINERAL RESOURCES, in cui il prof. Bardi offre un’indagine unica e affascinante della storia geologica del nostro pianeta. L’ispezione ci fa rabbrividire per le gigantesche forze che muovono le placche tettoniche e come si formano i depositi di minerali, metalli, combustibili fossili. È in questo contesto geologico che l’umanità deve riflettere sul modo di trattare i tesori limitati del nostro pianeta.
Nelle prime fasi della storia umana, queste risorse sono apparse senza limiti. Limitata erano piuttosto le capacità umane per accedervi. Si può interpretare la storia umana come la crescente capacità di accedere a queste risorse naturali. Dopo secoli di sempre più successo di prospezione e di sfruttamento dei tesori minerarie, siamo giunti al punto in cui dobbiamo trattenerci perché, ormai è noto, le risorse non sono infinite.
Una pietra miliare in questo dibattito è stata la pubblicazione del primo rapporto del Club di Roma nel 1972, “I limiti dello sviluppo” (è anche noto che la traduzione italiana di questo studio fu errata, in quanto si sarebbe dovuto dire “I limiti della crescita”, dettaglio non da poco poiché crescita e sviluppo non sono proprio la stessa cosa). Questo studio presentò gli scenari di possibili percorsi di sviluppo tra il 1972 e il 2100. Per la prima volta fu presentato un modello quantitativo del percorso della civiltà industriale mondiale come funzione della ridotta disponibilità di risorse minerali.

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