"THE END"

"THE END"
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mercoledì 1 agosto 2012

Schopenhauer: La libertà del volere umano

Schopenhauer, con il linguaggio immaginifico che gli è proprio, fa due esempi che chiariscono ancora meglio questa sua concezione della libertà morale.
I ESEMPIO. Un uomo si trova davanti alla porta di casa e si guarda attorno: deve decidere dove andare. “Potrei andare alla locanda a bere - pensa fra sé e sé-,oppure potrei andare a fare una passeggiata, o recarmi a teatro, o, addirittura, uscire dalla porta della città e non tornare mai più. Potrei scegliere fra tutte queste alternative, è vero, ma alla fine credo che mi limiterò a rientrare in casa da mia moglie”.
II ESEMPIO. Una goccia d’acqua riflette sul da farsi. “Potrei sgorgare fresca da una sorgente di montagna, potrei scendere dal cielo sotto-forma di pioggia, potrei precipitare nel vuoto come cascata, oppure scorrere violenta fra le rapide di un torrente, o, ancora, farmi dura stalattite di ghiaccio. Alla fine, però, credo che mi limiterò a restare tranquilla e immobile nel bicchiere”.

La libertà del volere umano
La funzione orientativa manca del tutto allo studio della storia, alla storiografia. La storia insegna a conoscere l’uomo, ma molto meno di quanto fanno arte e filosofia: queste fanno conoscere l’essere perfetto dell’uomo, l’uomo in quanto uomo, la storia solo degli uomini particolari. La storia erudisce circa i comportamenti dei singoli uomini fra loro, la poesia circa l’essenza umana. La conoscenza storica è conoscenza empirica che procede per accumulo di fatti, a formare una specie di casistica: manca una conoscenza integrale, onnicomprensiva dell’uomo, mentre è sempre viva l’impronta del fenomenico. Schopenhauer attacca il procedere prolisso degli storici, i quali enumerano fatti e date senza mai una vera riflessione organica: la storiografia è mera cronaca, descrizione e racconto degli eventi; inoltre, non è affatto maestra di vita, perché si interessa di questo o di quell’uomo il cui destino è sempre peculiare e irraffrontabile con quello degli altri. Ci sono momenti in cui lo storico fa riflessioni generali, ma, in questi casi, egli abbandona i panni di storico e indossa quelli di filosofo.
Se il mondo delle idee è il luogo della pienezza e della perfezione, e quello empirico mera copia sbiadita, ogni cosa non farà che riprodurre imperfettamente un eterno essere: il finito non è mai novità assoluta rispetto all’infinito mondo delle idee. Gli enti empirici non portano mai nessuna novità dal punto di vista ontologico, perché sono sempre e solo un aspetto limitato dell’idea. Il divenire si sforza di essere l’essere, senza esserlo mai e senza riuscire nemmeno a imitarlo fedelmente.
Perché, allora, imitare in modo deficiente ciò che esiste già da sempre perfettamente? Perché il mondo empirico non avrebbe mai dovuto essere, è una caduta, è, in ultima analisi, superfluo. Anche la storia è mera ripetizione: non fa che riproporre fatti in apparenza diversi, ma intrinsecamente accomunabili sotto l’unica specie del dolore, della sofferenza. Lo storico non può che ripetere all’infinito perché, come detto, coglie sempre e solo i fatti nella loro contingenza.

Si può dunque notare l’abisso che separa la perfetta visione delle idee da questa osservazione storiografica sempre manchevole e inutile, in quanto trascinata in quel divenire degli eventi senza meta e senza scopo.

La storia non ha né inizio, né fine, né senso, è una specie di circolo vizioso tragico e assurdo. Nel mondo succedono le stesse cose che vengono inscenate nei drammi diGozzi: Gaspare Gozzi vive nel ‘700 e concepisce delle commedie con protagoniste maschere del Carnevale italiano. Esse sono sempre le stesse, ciononostante non imparano mai niente dalle proprie vicende, non rammentano gli errori passati, quindi continuano a commetterli, non evolvono affatto. Allo stesso modo, nella storia, cambiano gli eventi ma non l’essere, la sostanza: gli uomini sono già sempre condannati alle stesse miserie, senza scampo. La commedia e i suoi personaggi sono sempre gli stessi, vi è solo l’illusione del cambiamento.
Giunti a questo punto, di fronte a tanta desolazione, ci chiediamo: cosa si deve fare? Anzi, cosa si può fare? In altri termini, che libertà abbiamo noi?

Schopenhauer inizia a parlare della libertà come concetto negativo, come “libertà da”. Questa può essere fisica o intellettuale. C’è libertà fisica quando mancano impedimenti a un’azione fisica intenzionale; c’è libertà intellettuale se l’intelletto, inteso come stimolatore, motivatore della volontà, può espletare correttamente la sua funzione secondo le regole della logica e le leggi naturali (cioè se è libero da sofismi, errori, contraddizioni, deperimento fisico, ecc.). Di fatto, nessuno di noi è mai del tutto libero in tal senso: leggi, pregiudizi, malattia, stanchezza, ecc. impediscono di fare qualsiasi cosa così come la vorremmo fare. È anche vero, però, che ognuno è in grado di ritagliarsi una “libertà da” sempre maggiore per fare ciò che vuole.

Di certe cose non si deve parlare!!!

Dopo più di un anno nel quale la trasmissione "Ouverture" di Radio Ies, condotta da David Gramiccioli, ha dato spazio a tematiche di imperativa rilevanza come pedofilia, poteri occulti, massonerie deviate, progetti per il controllo mentale, 11 Settembre, signoraggio, scie chimiche,HAARP, terapie alternative per la cura del cancro,sistema mafioso delle industrie farmaceutiche,prevedibilità dei terremoti, è stata chiusa. Questo il comunicato scritto da David sul profilo-facebook della pagina di "Ouverture" : "Il vostro affetto è la cosa più toccante che abbia mai provato in vita mia. Non esistono parole per ricompensarlo, nè per descriverlo. Tuttavia questa nota, nella doverosa premessa, ha un altro scopo ...
continua  
scienzamarcia.blogspot.com

Olimpiadi degli animali contro gli uomini: chi vincerebbe?



Se gli animali volessero competere con noi alle Olimpiadi (e non intendiamo come nella partecipazione coatta delle pecore alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Londra), non avremmo alcuna possibilità di vincere.
Citando il motto olimpico citius, altius, fortius in un articolo pubblicato sulla Veterinary Review, Craig Sharp del Centro della Medicina dello Sport e Performance Umana della Brunel University di Londra ha scherzosamente messo a paragone le prestazioni sportive animali con quelle umane. E ha osservato che “se gli animali non umani potessero partecipare ai Giochi… non offriremmo poi molta competizione!”.
L’unico vantaggio reale degli uomini sarebbe infatti la loro capacità di partecipare in maniera più o meno efficace a quasi tutti gli sport. Tuttavia,Sharp ribadisce a France-Presse che gli esseri umani, semplicemente, non possono competere con gli animali in termini fisici. Al di là di sport “tecnici”, come ad esempio il tennis, le performance atletiche delle creature non umane sono sostanzialmente più efficaci delle nostre.
Ecco qualche match ipotizzato da Sharp.
 
Corsa in velocità
Il record mondiale dei 100 metri è di 9,58 secondi e appartiene al corridore giamaicano Usain Bolt. Equivale ad una distanza di 37,6 chilometri all’ora.
Il ghepardo può correre ad una velocità di 104 km/h, un cavallo da corsa a 70 km/h, un levriero a 69 km/h e uno struzzo a 64 km/h.
L’unico animale che Bolt potrebbe battere in termini di velocità, tra i corridori in natura, è il cammello, che si attesta sui 35,3 km/h.

Maratona
Il cammello non è certo la creatura più veloce del mondo animale, tuttavia potrebbe battere l’essere umano nella durata di una corsa – come qualunque cane da slitta o lupo.
Un lupo, ad esempio, può correre ininterrottamente per oltre 30 km ad una velocità di trotto costante di 6/10 km/h.
Il record mondiale nella maratona è di 2:03:38 e appartiene al keniota Patrick Makau, che l’ha conseguito il 25 settembre 2011 durante la maratona di Berlino.






La Vera Soluzione ai Problemi del Paese

DI VALERIO PASSERI



Pensate che il governo Monti stia facendo il bene del paese? Che la macelleria sociale sia inevitabile per risanare i conti e, anche se non vi piace, cominciate ad accettarla come inevitabile? È comprensibile, i media tutti i giorni si affannano a compiere il loro lavoro e se non si sta costantemente vigili e attenti - cosa alquanto complicata se ci si deve ingegnare in ogni modo per arrivare a fine mese - finiscono per distruggere l'unica vera cosa che ci possa salvare: la capacità di pensare differente.

Si, sembra lo slogan pubblicitario di un computer, i potenti mezzi commerciali trasformano in cliché qualunque cosa tocchino. Ma anche se le parole sembrano perdere di efficacia, il concetto originale che c'è dietro rimane valido, basta solo saperlo ritrovare. Ma cosa vuol dire pensare differente? I mezzi ufficiali di informazione lanciano a lettere cubitali verso l'opinione pubblica un problema. Dopodiché, apparentemente, ci danno un paio di soluzioni possibili. Dico apparentemente perché poi una delle due, attraverso ragionamenti logici, viene smontata e dimostrato che porterebbe inevitabilmente al disastro. Tutti seguono il ragionamento e ovviamente, arrivano alle stesse conclusioni - anche se i più accorti sentiranno magari una fitta al petto che gli dice che qualcosa non va, a livello razionale probabilmente non vedranno altre soluzioni possibili. Ecco che si crea consenso verso qualcosa che, se non argomentato in questa maniera, sembrerebbe folle. Il problema non è nella logica argomentativa e nel confutare che una soluzione sia più praticabile dell'altra, se sentite quella "fitta al petto" è perché il problema probabilmente dovrebbe esser guardato da un'altra angolazione, rigirato, reso risolvibile senza distruggere il resto.

Il differenziale di rendimento tra un debito "sicuro" e uno a rischio - in una parola: spread - è necessario e impellente che diminuisca ad ogni costo? Se è questo l'obiettivo, allora probabilmente i tecnici al governo stanno lavorando bene - o anche no. Ma giriamo la domanda, a cosa serve questo spread? Che cos'è questo debito? Funziona bene l'economia neoliberista dei mercati che controllano il mondo nel nome, non del benessere degli esseri umani in toto, ma di un profitto assolutamente virtuale e sempre maggiore di una minoranza infinitesimale? Questo secondo me è il centro della questione, pensare a come sanare un debito insanabile è uno spreco di energie che non porta ad alcuna soluzione reale e definitiva, è come continuare a girare in tondo, si torna sempre allo stesso punto. Indirizzare invece la stessa energia a pensare un'economia diversa, magari a misura d'uomo, equivale a cercare una strada diversa dal cerchio in cui ci troviamo, che può portare a soluzioni reali. Questo vuol dire pensare differente: di fronte ad un problema non accettare immediatamente la maniera in cui viene posto, ma piuttosto vedere se quello che ci viene propinato è un falso problema magari usato per nasconderne uno molto più grande - il dito che nasconde la luna - e cercare di ideare un paradigma totalmente nuovo capace di migliorare le condizioni di vita di tutti.

Per chi ancora dice che ci servono tecnici perché loro conoscono la ricetta giusta per salvarci, posso rispondere che senza dubbio un tecnico, dato un fine, un obiettivo, dovrebbe essere in grado di calcolare razionalmente il modo più economico - in termini di costi e sacrifici - per raggiungerlo. Ma chi lo dice che quello sia il fine/obiettivo giusto da perseguire? Quelli che abbiamo di fronte non sono altro - per usare parole non mie - che specialisti senza spirito e gaudenti senza cuore. Quello di cui abbiamo bisogno è la fantasia, la capacità di immaginare, di tutti.

Fonte

http://eccocosavedo.blogspot.it

Il caso "Draghi", compagno del comunista Monti


draghi 20120801di Checchino Antonini - Il Megafono Quotidiano
Il comitato di sorveglianza interna dell'Ue ha avviato un'indagine su Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea (BCE) per conflitto di interessi. Lo annuncia la Reuters ma su un'altra agenzia, l'Afp, Gundi Gadesmann, la portavoce del mediatore europeo, smentisce e deplora la "drammatizzazione di questo caso" due giorni prima di un'importante riunione del Consiglio direttivo della BCE. "Nessuna indagine è stata aperta", ha assicurato.
L'accusa a Draghi giunge dall'Osservatorio dell'Europa industriale (Corporate Europe Observatory, CEO), una campagna indipendente che monitorizza l'influenza dei poteri forti sulle decisioni di Strasburgo e Bruxelles. Draghi, secondo CEO, non sarebbe totalmente indipendente a causa della sua appartenenza al G30, il forum internazionale che riunisce i leader di pubblico e privato del settore finanziario.
"Abbiamo ricevuto una denuncia e abbiamo inviato una lettera alla Bce. Ora stiamo aspettando una risposta", ammette la signora Gadesmann. La BCE ha tempo fino alla fine di ottobre per rispondere. A quel punto il mediatore, Nikiforos Diamantoros, formulerà raccomandazioni “che non sono vincolanti", ha detto la sua portavoce. "Non abbiamo il potere di imporre sanzioni, cerchiamo di trovare una soluzione amichevole con cui tutti possono vivere".
"Il G30 ha tutte le caratteristiche di un veicolo di lobbying per le grandi banche private internazionali e il presidente della Banca centrale europea, non dovrebbe essere in grado di essere membro", ribatte l'Osservatorio.

Emanuela Orlandi mori’ in un festino pedofilo in Vaticano, lo rivela Padre Amorth


La notizia è sconvolgente, ma è ancora più incredibile la fonte da cui proviene. Per Padre Gabriele Amorth, il più grande esorcista della Santa Sede stimato addirittura dal Papa, Emanuela morì tragicamente in un festino pedofilo consumato in ambienti vaticani. Secondo il religioso, infatti, la sfortunata ragazza rimase impigliata in un’orgia orribile che per lei finì tragicamente. Di questa pista si era parlato già in passato, ma le ipotesi che ha avanzato in questi giorni Padre Amorth, gettano nuova luce su quella sparizione. Padre Amorth tira in ballo alcuni testimoni affidabili e tra questi monsignor Simeone Duca, archivista della Santa Sede, che fece cenno a “festini” e in dico anche la presenza di un gendarme vaticano che si proponeva come “reclutatore di ragazze”. IL RUOLO DI DON VERGARI In un’intervista al quotidiano torinese La Stampa, Padre Amorth ha aggiunto anche di più: «Ho motivo di credere – ha detto – che si sia trattato di un caso di sfruttamento sessuale con conseguente omicidio poco dopo la scomparsa e di occultamento del cadavere». Insomma, Emanuela fu drogata, coinvolta in un festino e poi morì o venne uccisa. Per evitare scandali fu dunque necessario far sparire il cadavere. E qui spunta la figura di Don Vergari, l’ex rettore di Sant’Apollinare che di recente è stato indagato proprio per il caso di Emanuela. Si è per esempio sospettato che sia stato lui a far sparire il corpo della ragazza, ma al momento non ci sono prove e non sono leciti nemmeno sospetti.
D’altronde, lo stesso Don Vergari smentisce tutto con sicurezza. Interviene però anche Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela, che racconta dettagli della vita segreta di Sanf Apollinare. «Le amiche della scuola di musica di Emanuela – ha affermato – mi dissero che suor Dolores, la direttrice, non le faceva andare a messa o a cantare nel coro a Sanf Apollinare, ma preferiva che andassero in altre chiese, proprio perché aveva una brutta opinione di Don Vergari!». Forse queste parole non bastano per indicare nel sacerdote uno del gruppo che organizzava le orge. Ma certo gettano nuova luce sul mistero di Emanuela. MIRELLA GREGORI E c’è di più, perché Padre Amorth riprende un vecchio collegamento con un altro caso da sempre legato a quello di Emanuela: parla infatti di Mirella Gregori, scomparsa nello stesso anno e forse per lo stesso motivo. E qui, il sacerdote spiega di non credere in alcun modo alla pista internazionale. Sembra ormai accertato, infatti, che le dichiarazioni dei Lupi Grigi che dissero di avere in mano Emanuela e Mirella erano solo un depistaggio inventato dalla Stasi, i servizi segreti della Germania Est, per deviare le indagini sull’attentato a Giovanni Paolo II. Fu così che il destino delle due innocenti ragazzine finì in un gioco di specchi internazionale che complicò le indagini e, anche se indirettamente, aiutò una banda di preti pedofili che cercava in tutti i modi di nascondere le prove delle efferatezze commesse. Ormai ci siamo, il fronte del silenzio sembra infranto e, forse assai presto, potremo dire che il caso di Emanuela è davvero vicino alla soluzione.

Altre fonti

Padre Amorth: "Orlandi, fu un delitto a sfondo sessuale"

LO STERMINIO CHE NON PUBBLICIZZANO A SCUOLA, GLI INDIANI

LO STERMINIO DEGLI INDIANI D'AMERICA


di PAOLO DEOTTO
"... se permetteremo anche a solo 50 indiani di rimanere tra il Platte e l'Arkansas dovremo far proteggere ogni treno, ogni cantoniera, ogni gruppo di persone che lavora alla ferrovia. In altre parole, 50 indiani "ostili" possono tenere in scacco 3000 soldati. Meglio buttarli fuori al più presto possibile, e non fa molta differenza se ciò avverrà mediante l'imbroglio da parte dei commissari per gli affari indiani o uccidendoli". (da una lettera scritta dal generale William T. Sherman, comandante della divisione militare del Missouri, al segretario della guerra, Edwin M. Stanton - novembre 1868).
"... Voi siete munito di pieni poteri per attuare la sistemazione definitiva delle tribù indiane nomadi su territori ad esse graditi e porle pacificamente sotto il controllo dei funzionari a ciò incaricati dal Dipartimento per gli Affari Indiani". (dalla lettera di istruzioni scritta dal Presidente degli Stati Uniti, Ulysses S. Grant, al plenipotenziario Vincent Coyler - luglio 1871).
"Io... farò in modo di ridurre ciascuno di loro alla fame più nera se gli indiani non vorranno lavorare... "(da una lettera scritta da Nicholas C. Meeker, agente per gli indiani Ute, al senatore Teller - febbraio 1878).

Abbiamo letto tre estratti, tre piccoli ma significativi documenti scritti nell'arco di un solo decennio, che possono ben servire da sintesi dell'evoluzione della politica americana nei confronti dei pellerossa. Passiamo dalla proposta pura e semplice del generale Sherman di
sopprimere gli indiani, alla direttiva del Presidente Grant di addivenire a un controllo pacifico, all'affermazione dura di un agente indiano, ben deciso a trasformare un popolo di cacciatori (nella fattispecie, gli indiani della tribù Ute) in agricoltori, a costo di "ridurli alla fame più nera".

Pasolini intervista Ezra Pound



Il miglior governo è, naturalmente, quello che attiva il meglio
dell'intelligenza della nazione.

Ezra Poundd

Se un uomo non è capace di lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla,
non vale nulla lui.


 Ezra Pound
Non puoi fare una buona economia con una cattiva etica.
Ezra Pound
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato
dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi.
Ezra Pound

Jim Morrison: Citazioni


Jim Morrison:
"Io non sarò mai nessuno, ma nessuno sarà mai come me."

"Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi."

"Non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare."

"Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo."

"La liberazione interiore è l'unica cosa per cui valga la pena di morire, l'unica per cui valga la pena di vivere."


"Penso che la principale chiave per l'apprendimento sia innanzitutto la lettura ..."



Fonte http://storieriflessioni.blogspot.it/

VACANZE AMERICANE: IN MEZZO AGLI AMISH

DI BARBARA NOE
telegraph.co.uk

Esplorare la Dutch Country della Pennsylvania è come fare un passo indietro nel tempo, ma la vita lenta e senza tecnologia dà le sue ricompense.

Sono troppo attaccata al mio iPhone. Per ogni mia domanda, per quanto triviale, le indicazioni per un ristorante o un aggiornamento sulle notizie, mi ritrovo inconsciamente a rivolgermi a questo piccolo ed intelligente aggeggio, al punto da non essere sicura che il mio cervello funzioni ancora. 
Ho chiaramente un problema, quindi spengo il telefono e scappo nella Dutch Country in Pennsylvania, dove gli Amish sembrano vivere bene senza la tecnologia moderna. Porto con me la mia nipotina di 12 anni ed i miei due nipoti di 10 e 14 anni, curiosa della loro reazione di fronte queste persone religiose e consacrate ad una vita semplice e contadina senza elettricità, automobili, trattori o telefoni – e certamente senza iPhone.
Entriamo nella regione Amish dall’affollata Route 30E, a circa 75 miglia ovest da Philadelphia, vicino Lancaster, leggermente delusa mentre scorriamo i negozi ed il traffico alla ricerca di una qualche segno dei tempi andati. Francamente, a prima vista la zona di Lancaster è piuttosto brutta: ogni hotel ed ogni fast-food attirano la clientela con pacchiane insegne al neon.


Proprio mentre penso di aver preso la strada sbagliata, vedo in mezzo alle macchine un piccolo carrozzino nero tirato da un bellissimo cavallo castano. Cerco di essere discreta, ma non posso non scrutarne l’interno, dove vedo un uomo con un cappello con la tesa nera ed una lunga barba grigia senza baffi ed una donna con i capelli severamente nascosti dentro una cuffietta nera, come una scena di Dickens.

“Guardate! Amish!”, urla Janie. Una pace improvvisa si abbatte sulla nostra macchina.

martedì 31 luglio 2012

Terre sommerse

Leggende di terre perdute al largo delle coste di Francia e Gran Bretagna sono molto frequenti nella tradizione locale. La più famosa di esse, Lyonesse, collegava, a quanto si credeva, Land's End e St. Micheal Mount, in Cornovaglia, alle Isole Scilly.


Togliere l'Acqua per Depopolare la Terra

... e finché leggo questo articolo che incollo sotto, non posso non pensare a Piero e Alberto Angela, i primi due che mi vengono in mente: Due perfetti sconosciuti se non fosse per le loro menzogne urlate al popolo: Loro dove sono quando i contadini a cui ancora è rimasta un po' di terra, che conosci, ti dicono non ricavo più nulla perché si brucia tutto? Troppo secca la terra. Questo lo può sapere chiunque, basta chiedere in giro e tutti vi diranno la stessa cosa: POCA ACQUA. Non esistono le scie chimiche, lo dice Angela ... però non piove più proprio come il giornale poi conferma il nostro paese è preso di mira, non ci voleva un genio per capirlo. Eppure, è semplice. Basta trovare due burattini e questi dicono tutto quello che vuoi, raccontano a milioni di persone come sarebbero crollate le due torri, raccontano come gli aerei lascino normalmente una scia chilometrica dietro di loro, dicono tutto proprio, proprio come un cane obbedisce al comando. Persone del genere sono i miti dei nostri media che a sua volta ammaestrano il popolino ... 



Vogliono Toglierci l'Acqua per Depopolare la Terra

                                          Il Guardian denuncia la Geoingegneria

Da tempo il Guardian si occupa della questione “geoingegneria” dedicandole una intera sezione del giornale. E’ di questi giorni la pubblicazione della nuova mappa delle sperimentazioni geoingegneristiche prodotta dall’ETC Groupdi Pat Mooney (recentemente ospite di Terra Futura) ove risulterebbe in Italia un piano di RIDUZIONE DELLE PRECIPITAZIONI! [Fonte]
Il Guardian e altri giornali stanno segnalando che un fondo di ricerca di diversi milioni di dollari, iniziato dall'appassionato "vaccinatore" fondatore di Microsoft, Bill Gates, viene utilizzato per finanziare un altro progetto criminale. 


Collo di bottiglia. L'ennesimo triangolo e gioco d'opposti.




In ingegneria, il collo di bottiglia o col d'oca è un fenomeno che si verifica quando le prestazioni di un sistema o le sue capacità sono fortemente vincolate da un singolo componente. Il componente viene spesso chiamato anch'esso collo di bottiglia o punto del collo di bottiglia. Il termine è una metafora del collo di bottiglia reale, che limita il flusso d'uscita dell'acqua.
Formalmente, un collo di bottiglia è il punto in cui il sistema ha le minori performance tra un insieme di punti da percorrere. I colli di bottiglia per definizione devono essere limitati e per fare questo gli sviluppatori di sistemi effettuano il massimo sforzo possibile...
Link

Questa società moderna, ‘paparazzata’ a più riprese dall’industria del cinema internazionale, evidenzia uno strano mix di diverse miscele respiratorie scambiate per usualità della Vita. La differenziazione degli 'usi e dei costumi' varia in funzione della ‘latitudine’ a cui si volge lo 'sguardo', ma, allo stesso Tempo, avviene una globalizzazione degli stessi.
Le due estremità o polarità sono sempre presenti in contemporanea.

Di tanto in tanto si osserva l’una e poi l’altra, dando luogo ad una serie di interpretazioni diverse dello stesso soggetto illuminato da diversa luce. La coerenza diventa una merce quasi 'opinabile'. I cambi d’idea e d’opinione avvengono con fare decisamente temporalesco e, allo stesso Tempo, risulta difficile ammetterlo persino a se stessi.

Il tessuto sociale, che ne esce, è molto simile ad un drappo sgualcito dall’azione delle intemperie e della non curanza. Ho letto in una e-mail pubblica, da parte del DottorAngelo Bona, della Tiroide. In un attimo ho colto delle problematiche, che sono emerse in me ultimamente e, facendo un po di web-zapping, ho trovato molte informazioni da incrociare con questa rinnovata sete di conoscenza:
tiroide/ipofisi
scie chimiche
glutine.
Questa trinità di contenuti porta alla luce molta sofferenza nascosta/mal compresa ed incredibilmente diffusa tra la popolazione.

Faccaimo pubblicità a Batman: Denver, fatti e considerazioni al di là del pattume mainstream

Come da titolo, facciamo pubblicità a questo film, che vista la manovra finanziaaria compiuta da FBI e CIA ha già ottenuto un premio, un film da vedere, tutti a correre al cinema e quattro persone arrestate nel fine settimana! 
Leggendo questa raccolta di articoli si scorge un trafiletto quasi insignificante: Aurora Batman. FBI aveva avvertito il 17 maggio di possibili attacchi cinema. 
MA possibile che questi sanno sempre in anticipo che attentati accadranno di li a poco? Con l'11 Settembre è stata la stessa cosa, solo tremila morti di differenza ...
 Nessuno pensa che sono proprio loro a organizzarli? Impossibile? Non credo proprio, a cosa servono i servizi segreti se non a organizzare eventi segreti, appunto? Hitler con le sue SS lo aveva messo in atto molto tempo prima di Denver ...

Denver, fatti e considerazioni al di là del pattume mainstream


Ormai l'élite sembra decisa ad usare sempre più "manchurian candidates" per l'attuazione dei propri intenti. Un'altra sparatoria apparentemente causata "dal pazzo di turno", alla Breivik, uomo del Mossad. Per James Holmes, autore della strage al cinema Aurora in Colorado, si vuole inscenare lo stesso copione. Sempre grazie ai bloggers e qualche bravo giornalista, ovviamente non mainstream, emergono particolari e dettagli decisamente inquietanti che rivelano l'intenzionalità del massacro. Ora c'è da capire il movente ma subitoMr Wall Street Obama mi è venuto in "soccorso", dichiarando che gli Ak47 dovrebbero essere solo nelle mani dei soldati e non dei criminali (già, è quello che sostiene anche Assad....scusate la disgressione) beh a quel punto è stato facile presumere che si volesse puntare alla cancellazione di un altro diritto delcittadino americano, ossia il possesso delle armi. Mi chiedevo quanto tempo ci avrebbero messo ad avanzare tale "richiesta". Gli americani anche in casa propria cominciano ad essere insofferenti nei confronti delle banche ed iniziano ad innervosirsi. Ai criminali al potere in Usa piace finanziare il caos e la guerra ovunque nel mondo non sia presente il loro potere e certo lo spettro di ritrovarsi in casa propria con una popolazione armata che potrebbe non gradire la linea di condotta li spaventa un pò. Soprattutto alla luce della brutta aria economica che tira....Ma non è tutto qui..

Il killer di Aurora lavorò in un campo israeliano in California di Effedieffe su Stampa Libera

LA STRAGE IN COLORADO E’ LEGATA ALLE FRODI BANCARIE su Informare per Resistere

La strage di Denver e le stragi precedenti: cui prodest? su Scienza Marcia che conferma i miei dubbi su Michael Moore come gatekeeper (ed infatti, da bravo promoter dei democratici subito si getta contro il secondo emendamento che concede il diritto ai cittadini americani di possedere armi)

Aurora Batman. FBI aveva avvertito il 17 maggio di possibili attacchi cinema.
Documento dell'FBI


Questo documento "segreto" è stato inviato al blogger Dutchsinse che ha creato questo video
su Tutto Uno

CHE RAZZA DI RISULTATI CI ATTENDIAMO DA SIMILI INDAGINI? Il caso Yara

Yara, spuntano campioni di peli e capelli non analizzati
Leggevo oggi questa notizia, insomma hanno fatto delle indagini a paperino, se mandavano Vespa col suo plastico l'opera era completa! E poi non veniamoci a raccontare che non ha ragione Ferraro, o Franceschetti, qui trovate tutto quello che serve per capire. Questi hanno semplicemente intuito che il sacrificio umano è ancora di moda, in questo caso abbiamo la vergine sacrificata al dio di turno. Vi sembra impossibile? Siamo nel 2012, l'era del tutti belli, tutti sorridenti, tutti sani, tutti  puliti ... e con tanta, ma tanta, ma tanta merda dentro!
Noi non abbiamo mai la possibilità di vedere gli eventi dal vero e per intero, ne vediamo solo dei piccoli pezzettini, presi qua e la e modificati a dovere, gli eventi devono sempre essere filtrati da qualcuno, raccontati in certe modalità, con determinati dettagli, eccetera, eccetera. Eccola la nostra era di deserto intellettivo, costruito a puntino con anni di bombardamento mediatico con cazzate enormi di cui parlare tutto il giorno, non ci dovremo preoccupare dello sfacelo economico poiché è solo la conseguenza del nostro deserto interiore: Cosa ci aspettiamo da gente indottrinata sin da piccola a non utilizzare il cervello e talmente abituata a questo che lo considera "la norma"? 
Se lo usi capisci ... e non va bene che la gente capisca.
Io non mi stupisco affatto, con quello che ho visto e conosciuto di persona non mi posso stupire più di nulla, e anzi, questa sarebbe solo l'ennesima conferma di quello che penso sia la realtà. Guardate la situazione da un altro punto di vista: Avete assassinato una ragazzina e per assicurarvi di poter commettere ancora simili sacrifici alla vostra divinità preferita, pensate bene di ungere il capitano di turno, che siede in quella posizione proprio grazie a voi e quindi un favore ve lo deve, lui comanda tutti a bacchetta e questi le indagini le svolgeranno come gli comandato e MAI faranno quello che pensano giusto: Siete salvi.
E ora leggete e ditemi come si può fare una indagine e tralasciare per "innocente" stupidità un particolare come questo che si dimostrerebbe la colonna portante in un telefilm, ma questo non è un film: Vogliamo credere che l'innocenza esista davvero in queste persone meschine e vendute?
Buona fortuna allora ...

Dioniso777



Piccole tracce "pilifere", cioè capelli e peli, non ancora analizzate. Campioni custoditi e rimasti per mesi congelati nei laboratori e che, più passa il tempo, più rischiano di degradarsi. Materiale biologico che l'anatomopatologa Cristina Cattaneo ha trovato sul corpo di Yara quando ha fatto l'autopsia, e che ha indicato nella sua relazione.

Spuntanto nuovi buchi nell'inchiesta sull'omicidio della ragazzina di Brembate di Sopra, come riporta il Corriere di Bergamo. Oltre alle macchie di sangue trovate sugli slip e sui leggings di Yara, secondo Portera anche queste altre tracce pilifere sono molto importanti, in un'inchiesta che ha il Dna per pilastro. Potrebbe trattarsi di materiale biologico estraneo alla vittima. Quindi di chiunque: parenti e amici, l'assassino o un suo complice. Basterebbe estrarre il profilo genetico per scoprirlo. Ma tutto resta fermo finché, a metà giugno, il consulente della famiglia Gambirasio, il genetista Giorgio Portera, ha sollecitato gli esami al pubblico ministero, che ha dato l'ok. Alla parte civile non risulta siano stati ancora compiuti, almeno fino a metà luglio. Non è dato sapere se alla procura risulta altro.

SLITTA L'ARCHIVIAZIONE PER FIKRI - Intanto è slittata ancora l'archiviazione per Mohammed Fikri: prima dovrà essere esclusa categoricamente la presenza del suo dna dal corpo di Yara Gambirasio. Ieri mattina il piastrellista marocchino arrestato per una intercettazione telefonica che si era poi rivelata tradotta male è comparso in udienza assieme al legale della famiglia Gambirasio, l'avvocato Enrico Pelillo, e al genetista Giorgio Portera, consulente dei genitori della tredicenne di Brembate Sopra (Bergamo).

Alziamo il tiro: Il 4 Agosto gli alieni buoni sbarcheranno allo stadio olimpico di Londra!!!

Dopo averci preso con terremoti,cospirazioni planetarie, guerre etramacci di potere in genere, alziamo il tiro delle profezie apocalittiche diTNEPD.
L’equazione della faccenda è questa:
Ergo: non fidarsi (almeno per tre giorni) anche se sembra di stare in un film.
Ora, visto che non ho il televisore mi perderò la diretta.
Vedrò lo show in differita su youtube.
Forse.
Curiose fonti a supporto ed asporto:
1  –  2  –  3  –  4
5  -  6  -  7  -  8
9  -  10
E ricordati, il primo a dirtelo è stato TNEPD.


Ora andiamo a vedere la simbologia messa bene in vista


La cerimonia di apertura delle olimpiadi, diretta dal regista Danny Boyle (Trainspotting e The Milionare tra i titoli più famosi), è stata una fastosa e suggestiva interpretazione della storia del Regno Unito, che ha mostrato, in chiave evocativa, i più grandi successi nello sviluppo tecnologico/sociale ottenuti dalla Gran Bretagna. Chi, tuttavia, sa leggere ed interpretare la realtà avrà sicuramente colto, a diversi gradi, la presenza di un fattore “altro” che procede parallelo allo svolgimento di queste olimpiadi 2012.
 INTRODUZIONE

Mai dire maiale


fonte: Freeanimals

Sto finendo di leggere “Le civiltà degli alieni”, di Richard Thompson, un ufologo che conosce bene la letteratura indiana e che ha messo in correlazione i libri Veda, il Bhagavata Purana e il Mahabharata con le visite che da migliaia d’anni entità extraterrestri fanno al genere umano.
In pratica, Thompson ha fatto con i testi sacri dell’induismo ciò che Mauro Biglino ha fatto con la Bibbia.
Ciò che salta all’occhio è l’antica lotta tra bene e male, che nei libri sacri indù trova una spiegazione nella guerra letterale tra Deva e Asura.
Per capire chi siano i Deva e chi gli Asura, basta pensare che nella nostra cultura i primi vengono chiamati esseri di luce o angeli (elfi nella mitologia celtica) e i secondi diavoli o demoni.
Entrambi vengono da dimensioni sottili diverse da quella, grezza e pesante, in cui viviamo noi.
Dimensioni che, con le apparizioni di UFO e i rapimenti alieni, hanno dimostrato di essere dei veri colabrodo, affatto impermeabili, e di permettere a quelle misteriose entità di venire da noi a piacimento.
E starsene a casetta sua, no, eh?!
Ma non basta!

Fosse solo quella l’influenza che Deva e Asura esercitano sugli uomini. Il fatto è che, come diceva Charles Fort, noi come specie apparteniamo ad entità aliene prepotenti, come un gregge di pecore appartiene al pastore.
Questo, Fort, lo sapeva già agli inizi del Novecento, ma quando lo scriveva nei suoi libri la gente lo prendeva per pazzo e chiunque dopo di lui abbia detto qualcosa di simile ha fatto la stessa fine.

Evidentemente, che si sappia in giro che siamo di proprietà di alieni dispettosi e malvagi, non è cosa gradita al potere attualmente dominante sulla Terra, sia esso di natura laica o religiosa.
Soprattutto quest’ultimo, temo, avrebbe molto da perdere se si sapesse la verità e mi stupisco che “Il dio alieno della Bibbia”, del Biglino, non sia ancora stato tolto dal mercato.
La conseguenza di tutta questa premessa è che ciò che accade sulla Terra è per preciso volere di entità superiori di cui, volenti o nolenti, eseguiamo ordini, volontà e desideri.
Solo così mi spiego la crudeltà che molti uomini esercitano sugli animali, oltre naturalmente che sui propri simili. La mano del vivisettore che infligge dolore alla cavia è guidata dagli Asura, bramosi di sangue e sofferenza. La mano del cacciatore che preme il grilletto del fucile sapendo che causerà morte e sofferenza è guidata sempre dagli Asura, che dal dolore della selvaggina colpita trarrà energia e sostentamento.
E non è importante che il vivisettore o il cacciatore sappiano di essere pupazzi nelle mani di entità malvagie; l’importante è il risultato finale. Gli Asura sono soddisfatti comunque e a quei poveri fessacchiotti di vivisettori e cacciatori gli si farà credere qualsiasi storiella infantile che possa convincerli. E convincere anche gli astanti.
Idem con le tradizioni popolari. Vengono chiamate in causa da Pro Loco, amministrazioni comunali e singole associazioni tutte le volte che si vuole fornire una spiegazione del perché far correre i cavalli nei palii, colpire la testa di un tacchino appeso per le zampe, come si è sempre fatto, o mangiare l’oca in mille ricette diverse, come si fa da decenni.
Con la tradizione si ottiene il passaporto per qualsiasi nefandezza, compresa l’infibulazione delle bambine africane, che è solo una tradizione un po’ più esotica delle altre.

In Vietnam fanno ciò che si vede in questa terribile foto. A quale divinità dedicheranno tale trastullo? Legano un maiale per le
zampe e lo affettano come fosse un salame.
Questo mi fa venire in mente una scena del film Apocalipse now, con Marlon Brando, dove al posto di un maiale c’era un bufalo. E non era fiction!
Noi, in questo nostro barbaro Occidente, il maiale, prima di affettarlo, lo uccidiamo. Non cambia molto per lui, se non forse un po’ di dolore in meno e se io fossi un Asura assetato di sofferenza forse preferirei la tradizione vietnamita. Noi abbiamo avuto Kant e Sant’Agostino che hanno ammesso la macellazione, purché venisse fatta con la minore sofferenza possibile. Vietnamiti e occhimandorlati in genere non hanno avuto né l’uno né l’altro, ma solo Buddha e Confucio che gli hanno detto, in sintesi: “Fate quel cacchio che vi pare!”.
Quando su Facebook ho trovato quella foto, ho commentato dicendo: “ I vietnamiti meritano un altro Vietnam!”.
Frase forte che potrebbe essere detta da un razzista W.A.S.P. (white anglo saxson protestant), se non fosse che è stata detta da me, che da sempre sono anarchico, antimperialista e antimilitarista.
Dunque, cosa è successo? Sono io che, invecchiando, divento razzista nei confronti di africani, balcanici e asiatici o sono tutti costoro dei grandi figli di scrofa che si comportano come dei maledetti bastardi?
Agli occhi di un lettore superficiale, e ultimamente mi capita di trovarne parecchi su Stampa Libera, devo apparire io come un odiatore dell’umanità, intollerante e xenofobo. E’ comodo liquidare la faccenda così: si assolve ogni comportamento umano e si condanna chi ne critica uno qualunque di essi, compresi quelli chiaramente immorali.
Ché tanto, la moralità è relativa, si obietta, e l’uomo è il coronamento della Creazione.
Ogni azione umana è benedetta dagli Dei, in questo caso proprio dagli Asura, e chi si permette di criticare l’andamento generale delle cose, chiamato anche ordine naturale, è semplicemente un rompiscatole misantropo.
Troppo comodo!


Assassini sono anche gli allevatori nostrani, nessuno lo nega, e non privi di responsabilità sono anche i consumatori di affettati, salumi, cicciole e braciole di maiale. Che sono stati in grado, sia gli uni che gli altri, di trasformare quell’intelligentissima creatura in un mero ingranaggio del sistema consumistico, con selezione delle parti migliori ed eliminazione degli scarti.
Sarà forse per questo, perché non si vuole rinunciare alla carne di maiale, escludendo i musulmani, che molti utenti dei siti di controinformazione si arrabbiano moltissimo con chi critica il consumo di cadaveri di animali.
Non si accetta che qualcuno possa dare lezioni morali di corretto comportamento e ci si appella alla tradizione o alla consuetudine, ma in molti casi ci si scaglia con esagerato livore contro chi denuncia l’immoralità della macellazione. Sono gli Asura che parlano per bocca umana.
Ormai conosco questi squallidi meccanismi mentali, avendo a che fare con essi da decenni, ma, per quanto mi riguarda, leggendo testi di ufologia mi si prospettano le cose sotto una luce diversa.
Siamo di proprietà di alieni malvagi, che ci spingono a comportamenti altrettanto malvagi, soprattutto attraverso le guide religiose, da sempre corrotte e rese complici degli Asura. Tanto è vero che già all’epoca del gatekeeper San Francesco c’era un tale frate Ginepro, detto amorevolmente “Scavezzacollo di Dio”, che un giorno tagliò una zampa
a un maiale per farne un brodino per un confratello malato.
Alle rimostranze del padrone spoletano del maiale rispose che “non uno, ma cento piedini avrebbe volentieri tagliati per la soddisfazione degli infermi e la gloria di Dio”.
Bastardo e pure recidivo!
Quante volte ho sentito obiettare che non uno, ma cento, mille, un milione di cani si dovrebbero sacrificare sull’altare della sedicente ricerca scientifica per la…..soddisfazione degli infermi!
E si fermano lì, perché gli parrebbe eccessivo tirare in ballo la gloria di Dio. Ma lo pensano.
Chi dobbiamo ringraziare, oltre agli Asura, di tale antropocentrico servizietto fatto agli altri animali?
Ma è ovvio: Santa Romana Cattolica Ecclesia!

Quindi, non ci si deve stupire se a Cerveteri, ex dominio dello Stato Pontificio, una folla invasata è passata subito alle maniere forti con un gruppo di animalisti che contestava il fatto di aver messo un maialino in premio per una non meglio precisata gara.
La folla esagitata, sotto l’influsso del tamo-guna (l’ignoranza) che predomina nel mondo degli Asura, ha mandato all’ospedale una ragazza colpendola in testa con un vassoio, una ragazza che viceversa, chiedendo rispetto per il maialino, era sotto l’influsso della sattva-guna, la virtù dei Deva.
Gli animalisti del P.A.E. stavano manifestando a Ladispoli, poco distante, davanti a un circo, quando gli è arrivata una segnalazione riguardante il maialino messo in palio.
Subito si sono recati a Cerveteri dando luogo all’ennesimo scontro tra Deva e Asura. Questi ultimi risultano sempre vincitori, se si è sotto l’influsso del tamo-guna, ma perdenti se si è sotto quello della sattva-guna.
Il male trionfa. Io vengo definito razzista e i demoni in sembianze umane spadroneggiano.
Fino a quando, o Brahama, giudice imparziale che sonnacchioso sovrintendi allo scontro tra ignoranza e virtù?
Fino a quando?

http://freeanimals-freeanimals.blogspot.it/2012/07/mai-dire-maiale.html#more

THIERRY VISSAC le illusioni


THIERRY VISSAC le illusioni

D:
Quali sono le illusioni?
TV: La prima illusione, che fonda tutte le altre, è la credenza che la vita si organizzi con la nostra intelligenza personale (controllo, potere, proiezioni sull’avvenire). Questa illusione indica che si è persa di vista l’intelligenza della Vita che organizza ogni cosa in ogni momento.
La seconda illusione che parte dalla precedente, è che siamo una persona isolata, di fronte o contro gli altri, separata da tutto e sempre in pericolo (da cui la necessità di proteggersi). Una tale percezione è causa di guerre, conflitti e violenza e conduce all’impossibilità di essere in relazione con gli altri e con qualsiasi cosa.
La terza illusione, più dinamica, è fondata sulle precedenti e si trova nel fatto di investire la nostra energia esclusivamente nel transitorio come se le cose fossero eterne. Questa illusione conduce alla rivolta e alla sofferenza ogni volta che i nostri progetti non si realizzano.
Un’altra illusione dinamica è credere che esista uno (o altri) capace di portare felicità, o al contrario responsabile della nostra infelicità. Molte lacrime sono versate per questa credenza perchè la ricerca verso l’esterno è senza fine e sempre vana.
Infine, l’ultima illusione, particolarmente attiva nell’ambito filosofico e spirituale porta a credere nell’autorità e nella supremazia del pensiero, dell’intelletto e del giudizio. Il suo corollario consiste nel fissarsi degli obbiettivi a partire da fantasmi. Il più frequente è quello di tendere ad uno stato di beatitudine permanente e di disperarsi se non si ottiene.
D: Cosa produce il risveglio spirituale?
TV: Il risveglio spirituale, con la dissoluzione di credenze e illusioni, rivela l’intrinseca unità nostra con i movimenti della vita (contro i quali lottiamo sempre), il nostro legame con gli altri (legame velato dal senso di separazione), l’eternità dell’esistenza (al di là di progetti ed oggetti dell’universo personale). In questo risveglio realizziamo che le nostre illusioni erano la causa delle nostre sofferenze. Ma soprattutto vediamo emergere la gioia e la pace che nascono dall’accogliere ciò che è,e l’apertura del cuore che spontaneamente rilassa il mentale, la certezza intellettuale di tutte le configurazioni che avevamo preso per la “nostra vita”.

Pubblicato da fiore selvatico
http://unlungosogno.blogspot.it

lunedì 30 luglio 2012

Sono veridici i resoconti di "rapimenti alieni" raccolti dal professor Jacobs?




Lo statunitense David M. Jacobs, autore del libro “The Threat – revealing the secret alien agenda”(ovvero “La minaccia – rivelando il programma segreto degli alieni”) è un docente di storia specializzato nella storia dell’America del ventesimo secolo, che si è laureato con una tesi sul fenomeno UFO, e che ha insegnato alla Temple University di Filadelfia.


Per realizzare la sua tesi egli ha consultato documenti consultabili alla base Maxwell dell’aeronautica militare statunitense e alla Biblioteca del Congresso. La sua idea era che indagando si sarebbe scoperto se le apparizioni di UFO corrispondevano realmente a velivoli provenienti da un altro pianeta (e allora sarebbe stata la scoperta più clamorosa ed importante dell’epoca moderna) o solo una sorta di “leggenda metropolitana” da interpretarsi su base sociologica e psicologica e da inserire nella storia della cultura popolare. L’idea che gli occupanti alieni di quei velivoli potessero costituire una minaccia per l’umanità non lo sfiorava nemmeno. A dir la verità non lo sfiorò mai nemmeno l’idea che quei velivoli fossero la manifestazione di tecnologia avanzata terrestre, ma questo, come vedremo in seguito, è poco rilevante al fine della presente trattazione.


Solo dopo che Jacobs ebbe raccolto (assieme ad altri ricercatori) una enorme mole di prove testimoniali, si rese conto della serietà del fenomeno ed iniziò ad indagare anche sugli occupanti di quei velivoli e sul loro comportamento. Pur essendo a conoscenza del fenomeno dei cosiddetti “rapimenti alieni” (o come vengono ormai internazionalmente denominati “abductions”), la sua prima impressione fu che si trattava di pure invenzioni elaborate dalla fantasia umana.



Col tempo però fu portato a sospettare che ci fosse qualcosa di vero nelle testimonianze di chi affermava di essere stato rapito. Siccome la maggior parte delle informazioni in tali casi venivano ottenute tramite ipnosi (spesso i rapiti ricordavano ben poco del rapimento stesso oppure avevano solo sogni ricorrenti riguardo a quell’episodio assieme a strane cicatrici sul corpo) e siccome non si fidava troppo della maniera in cui altri ricercatori conducevano le sedute di ipnosi, si mise a studiare lui stesso le tecniche di ipnosi regressiva. 


Nel suo libro Jacobs afferma che è molto difficile condurre interrogare una persona sotto ipnosi senza condizionarla: alcune domande particolari potrebbero orientare le risposte e falsare l’indagine. Secondo lui molti ricercatori che lo hanno preceduto erano profondamente influenzati da una visione buonista delle finalità di quegli esseri che conducevano i rapimenti, imbevuti difilosofia new age che vedevano nei “fratelli cosmici” degli amici solidali che avrebbero aiutato l’umanità in un processo di positiva evoluzione.


Ovviamente le critiche che Jacobs pone agli altri possono essere rivolte a lui, ed è difficile assicurarsi che le testimonianze da lui raccolte sotto ipnosi non siano state (magari involontariamente) indirizzate. Ad onore del vero Jacobs ha raccolto del materiale che messo assieme offre una visione del mondo (e del futuro prossimo) oltremodo negativa, una visione a cui lui stesso vorrebbe non credere; in altre parole è difficile pensare che abbia influenzato troppo i suoi testimoni. 


Per altro la sua visione degli alieni ha inizialmente poco a che vedere con il possibile scenario di una finta invasione alienaper giustificare la creazione di un unico governo mondiale che organizzi la resistenza all’invasore. Jacobs nel libro The Threat non ha raccolto prove di una futura invasione aliena, ma di un processo di infiltrazione e ibridazione che andrebbe avanti a ritmo sempre più spedito da almeno 60 anni.


"Alla Diaz picchiammo innocenti, fu una vendetta, una rappresaglia"




Ecco le parole dell'ex dirigente della Mobile, il capo dei celerini, Vincenzo Canterini , condannato a 5 anni in un primo momento (abbassata a tre anni e tre mesi di reclusione proprio in questi giorni ... viva la giustizia Italiana) per i fatti della Diaz, raccontate in un libro e riportate in un articolo su La Stampa ... la sua "verità" , la sua versione dei fatti ... una verità che cerca di difendere lui e i suoi uomini, accollando le colpe su altre forze dell'ordine, uno scarica barile che lascia presagire tutto il marciume che c'è dietro questa squallida pagina della storia Italiana che non conoscerà mai la verità ...
Racconta così la carica che guidò personalmente in piazza Alimonda subito dopo che si era sparsa la notizia che un giovane, Carlo Giuliani, era stato ucciso e si stava concentrando lì una moltitudine di contestatori animati da propositi di vendetta. «La carica fu obiettivamente pesante. L’immensa processione di via Tolemaide arretrò per la prima volta, le ambulanze raccattarono i percossi, diedi l’ordine di retrocedere».

Canterini ha una sua versione da difendere. I suoi settanta uomini entrarono alla Diaz assieme a centinaia di altri poliziotti sconosciuti, lì confluiti non si sa come e perché, in una confusione inverosimile. «Facce stanche, affaticate, assetate di sangue e di vendetta. Gente in fibrillazione, completamente alla frutta per quei due giorni d’inferno, che scalpitava. Un’accozzaglia di divise blu».

(..) «La Diaz fu una rappresaglia scientifica alla figuraccia mondiale per le prese in giro dei black bloc. Un tentativo, maldestro, di rifarsi un’immagine e una verginità giocando sporco, picchiando a freddo, sbattendo a Bolzaneto ospiti indesiderati assolutamente innocenti».
http://www.stopcensura.com

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