"THE END"

"THE END"
http://www.romafaschifo.com

martedì 11 settembre 2012

Diciamo una grande verità: l'Italia, Il paese dei reati? La realtà non è quella della Tv

Il Giornale, appresa la notizia del duplice omicidio di ieri sera a Milano, ha riportato le prime reazioni dell'ex ministro Ignazio La Russa, secondo il quale è colpa delle ideologie di sinistra. Eccole (ps. lasciate un commento): segue alla fonte
larussa_giornale.jpg
Il mio commento: ... in Italia non è boom di reati, è sempre stata l'Italia un paese di reati!
NON abbiamo un reddito minimo, come vive una persona che non ha lavoro?
Lo so, non è l'ideale, ma è la realtà, inutile chiudere gli occhi ... e sopratutto dove esiste lo sfruttamento come nel nostro paese di "imbecilli"

Boom di reati, almeno così scrivono i giornalacci italiani, quelli che il loro idolo è CHI, che vende molte copie ... e per forza, è in linea con l'intelligenza della massa, 00, come la farina.
E poi non uccidono nessuno per 37 grammi di cosa se è la prima volta che non paghi, suvvia, non crediamo alle fiabe!
Stupido è La Russa e ancora più stupidi sono i giornalisti che se li pagano scriverebbero anche che loro nonna era una zoccola ... sono professionisti, in ultimo, più stupidi ancora sono quelli che acquistano o leggono la carta igienica di regime.
Sarebbe boom di reati ... dico sarebbe perché non vivo nelle metropoli da diverso tempo, cinque anni fa però ero a Roma e venivo da un anno in Spagna, la nostra capitale o anche Verona in cui ho vissuto un anno e mezzo quattro anni fa, quindi non parlo di un decennio, erano entrambe piene zeppe di reati, quotidianamente, sistematicamente, biciclette con tre lucchetti, automobili abbandonate col vetro rotto, borsette e portafogli svuotati e gettati per terra vicino alle stazioni, negozi presi di mira da rapinatori improvvisati, persone uccise in ultimo, a Roma si ammazza molto a Verona era successo un sabato sera per una sigaretta. IL NOSTRO è UN PAESE invivibile, dove le tasse sono alle stelle e i servizi inesistenti. E infatti dove stiamo andando? Mica molto bene a dire il vero. Quando vai via da Roma saluti tutti e tutti ti dicono fai bene è un luogo invivibile, quando ho lasciato Barcelona nessuno ha detto che era invivibile e in effetti un paragone Roma-Barcellona non regge proprio, città vecchia la nostra che non è al passo coi tempi.

E' più che naturale che accada questo, abbiamo uno stato che lascia i cittadini senza niente, nemmeno gli danno le case popolari per esempio: 
Olanda, case a canone agevolato solo per Olandesi. In Italia solo per stranieri..., nel resto dei paesi occidentali chi nasce in uno stato ha dei diritti, sussidio, abitazione e anche bollette in certi casi ti aiutano a pagare. Qui invece? Qui uno deve inventarsi come fare e se non lo sa inventare deve prendere, volgarmente detto rubare. 
Lo spaccio esiste perché quella che chiamate "droga" viene dalle piante e mai nessuno l'aveva spacciata illegalmente credo proprio, si pagavano le tasse sulla cocaina in farmacia un secolo fa. Era controllata e non moriva nessuno. Oggi invece? Siamo peggio del vecchio e stantio Impero Romano, noi siamo il Sacro Romano Impero con l'imperatore. E noi saremo l'homo sapiens? 
E poi non uccidono nessuno per 37 grammi di cosa se è la prima volta che non paghi, suvvia, non crediamo alle fiabe!
Io la chiamerei "istigazione" a delinquere questa e credo che potrebbe anche reggere in tribunale!
Con uno che conosca bene il codice civile, penale e di procedura penale ...
L'Italia è questa: 
Vivere fuori casa... senza un soldo! voi come fate?
M.BLONDET: SIAMO IN UNA CONDIZIONE PRE-RIVOLUZIONARIA
Le 89 Fondazioni Bancarie: patrimonio di 50 miliardi, ma non pagano l’Ici 

Non è quella della televisione o dei giornali spacciati al popolo la realtà!!! A vedere la televisione tutti i giorni dalla nascita sino alla morte è molto fuorviante dalla realtà vera se non l'hai mai vista, sicuramente. E quante realtà noi non abbiamo visto? A parte la nostra, tutte. Vivere nelle città o nelle metropoli e vedere, parlare con persone reali che esistono e che la televisione non ti farà vedere, mai, perché sarebbe a loro sfavore mostrartelo ... perciò esistono i reati che loro molto volentieri mostrano, ma esistono anche tanti altri fatti che compongono il tutto, chiaro, che abbiate tutti la paura e così vi sentiate protetti dalle forze dell'ordine, che non proteggono nessuno, tante guerre nella storia solo per mantenere le masse allo stato di schiavi: Ogni guerra parte sempre per una rapina, niente di più. Voltaire scriveva più o meno questo qualche secolo fa, sintomo che nonostante l'era illuminista a Parigi e Londra non è cambiato poi molto dal 1780 se valgono ancora gli stessi assiomi ... la civiltà, eccola la civiltà dov'è.
Come le persone considerate "brave", il loro essere sta in piedi solo a menzogne, e così la realtà che abbiamo creato, attorno a noi, tutta esiste solo perché consideriamo delle idee reali e vere: Ma chi l'ha detto che è così davvero? L'energia elettrica si deve pagare: Lo disse uno che la produceva, volete che non sia vero quello che diceva TESLA, ovvero, che l'energia è ovunque nell'aria? E così il nostro continuo catalogare ha reso l'esistenza un cassonetto dove collocare ... invece di scoprire, conoscere e divertirsi l'esistenza, l'animo del fanciullo che vuole scoprire è già morto in tutti, o quasi tutti, ed è per questo che venerano un idolo in croce, anche perché la croce si può vendere ... hahahahaha
............. altrimenti venererebbero un Buddha, o che so.
 Avete mai fatto anni, e dico anni proprio, senza nemmeno averla la televisione? 
Sapete quanta gente non lo farà mai?
Io dal '97 già la vedevo poco o quasi mai, ma dopo il duemila e qualche anno, per cinque anni sono stato in situazioni dove la televisione nemmeno la vedevo più nel senso materiale del termine, non vedevo la scatola a meno che non andassi nei locali o nei negozi di elettrodomestici ... oppure nelle stazioni riempite di monitor pubblicitari, ho iniziato a vederli a Roma a fine del duemila e sei, ora mettono televisori ovunque, poi si, leggevo giornali ma vivevo anche in città e oltre alla tanta gente conosciuta ogni giorno leggevo un sacco di libri .... ora è un vantaggio, posso vedere tutti film vecchi di qualche anno e per me è la prima volta.
Inutile aggiungere che "coloro" che si pensano le brave, mi viene sempre in mente Galimberti: Se volete che curo la follia ditemi prima in cosa consiste la normalità ... , persone, sono quelli per cui l'acciaieria in Puglia, la regione dell'ecologista Vendola, è aperta solo perché ci sono gli operai disperati, ( e come può essere un operaio se non disperato?), che "vogliono" mantenerla aperta, smettete di lavorarci e vediamo come fanno il mese prossimo ...
Poi vi sbattono in faccia questo 
La vera ricchezza è la possibilità di poter oziare.
Questa l'ho letta ieri su di un blog e ricordo che è di un orientale, non il suo nome però ... 
Smettere di lavorare, è questo il concetto messo in dubbio oramai. A cosa serve un lavoro che produce cose inutili e non rende acqua e cibo a quasi un terzo della popolazione? E poi a guadagnarci cosa? Forse è meglio lavorare per se ... ma di sicuro quello che hanno fatto fino a oggi non funziona, questa è una certezza e non un dubbio, ergo ...
E vogliamo anche dire che hanno preso per il culo tutti? Siamo tutti capaci di fare i soldi quando abbiamo banche che prendono all'uno per cento e danno all'otto per cento bene che vada. Infatti sta proprio nel non essere capaci di fare altro nella vita che mantengono gli schiavi, ma l'hanno detto loro questo, è come per l'elettricità, lo diceva l'avversario che uccideva la corrente alternata di Tesla ... e stessa cosa la "coca", sono quelli che la spacciano che dicono fa male non chi la usa in Sud America ...
Grazie a voi, poco a me, vedevo ieri questo video, lo posso fare anch'io, sono dieci anni che non lavoro, a parte sei mesi in biblioteca seduto davanti a un pc per ottocento euro al mese e sei ore al giorno. Ma se chiedi un prestito vedi che precario e disoccupato è la stessa cosa.... e allora? E se lavori e lo stesso devi chiedere soldi alle banche ... e allora?
E allora che lavori a fare? Per arricchire gli altri si lavora
Ieri sera ho sentito per cinque minuti una trasmissione che parlava di mutui rifiutati nelle città italiane, ed erano a Verona centro. Come può un lavoratore accollarsi 150 o 250 mila euro di mutuo? Ovvio che la banca lo rifiuta se nessuno fa da garante. Meno ovvio il perché un italiano debba lavorare duecento mesi solo per pagare una casa in un luogo che abbia tutto comodo ...

La teoria di Franceschetti sul blackout mondiale provocato deliberatamente dall'élite

Da alcuni anni la comunità scientifica internazionale parla della possibilità che alla fine dell'anno in corso, oppure entro il prossimo anno, si possa verificare a livello globale un blackout di una certa durata, dovuto alle cosiddette tempeste solari. Ne parla per esempio questo articolo di Repubblica, che riprende le previsioni NASA.


Sul web ha suscitato molta curiosità un video (lo proponiamo di seguito) di Paolo Franceschetti, noto blogger "cospirazionista" (il suo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.it) dove l'autore illustra, ostentando una certa sicurezza, una teoria secondo la quale il blackout si verificherà, ma anziché esser causato dalle attività magnetiche del sole, sarebbe provocato deliberatamente per creare il caos. I moniti diramati da NASA e company servirebbero invece solo per giustificare i fatti.Nei mesi almeno cinque-sei utenti ci hanno segnalato il video, chiedendoci un'opinione in merito.
Tralasciando il nostro scetticismo, abbiamo ritenuto giusto chiedere maggiori delucidazioni all'autore stesso, anche per soddisfare la curiosità generale. E visto che Franceschetti pur affrontando la questione ostentando una certa sicurezza non fa riferimento ad alcuna "fonte" e non illustra il ragionamento che è alla base della sua previsione, gli abbiamo rivolto sulla sua bacheca Facebook un educato invito ad approfondire la questione, rafforzato dai "mi piace" di altri utenti che avrebbero gradito spiegazioni: il post non ha ricevuto risposta alcuna.

                                                  Oggi, a distanza di alcuni mesi, Paolo Franceschetti - probabilmente spinto dalle numerose richieste di delucidazioni che ha ricevuto, alla quale nel testo fa riferimento - è tornato sulla questione, spiegando la natura delle sue esternazioni. Rispetto ai toni utilizzati nel video, sembra ostentare molta meno "sicurezza".

ANCORA SUL BLACKOUT PROSSIMO VENTURO
di Paolo Franceschetti
E questo scritto diverso tempo fa
Black out globale e una "vera" guerra a livello planetario, non "bazzecole" come la seconda guerra mondiale!

L'ARSENALE NUCLEARE DI ISRAELE


Foto web.

di Gianni Lannes
E' un argomento tabù come le scie chimiche. Se qualche testimone oculare con quintali di prove osa parlarne anche solo su un blog piovono insulti, minacce e quant'altro. Perché? Gli ordigni nucleari targati stella di Davide si sono moltiplicati grazie alla concessione di tecnologia francese e poi tedesca a Tel Aviv. Ma non esistono nella realtà del senso comune. Come al solito, chi asserisce fondatamente il contrario viene liquidato in tutta fretta come un banale complottista. Strano. La stragrande maggioranza degli esseri umani semplicemente ignora il fenomeno. Va in onda la terza guerra mondiale contro Siria ed Iran, organizzata da Usa, Israele, Gran Bretagna, Francia, Nato, Italia, eccetera. La rapina dell’oro nero nel Sud del mondo si ammanta di un pretesto nucleare che tira in ballo l’assenza dei diritti civili in quei Paesi del Medio Oriente. Inverosimile. Con lo stesso criminale metro di misura e per le medesime ragioni, l’Occidente dovrebbe muovere guerra - anche a sé stesso - al governo dittatoriale ebreo che ha occupato pretestuosamente la Palestina e massacra la popolazione autoctona di quella terra martoriata (bambini inclusi). Israele con la sua volontà di superpotenza atomica mette a repentaglio la sicurezza planetaria. Le cifre della contraddizione: quasi 500 ordigni nucleari: a tanto ammontano le riserve strategiche per la guerra di annientamento del nemico.
Correva l’anno 1986: Mordechai Vanunu lavorava alla centrale nucleare di Dimonae rivelò alcuni segreti sull’atomica bellica israeliana al Sunday Times. 36 anni fa - il 30 settembre - fu rapito dal Mossad, a Roma e trasferito con una nave (Tapuz) dal porto di La Spezia, sotto il naso della polizia di frontiera italiana. Da allora l'arsenale atomico di Tel Aviv è cresciuto a dismisura, senza alcun controllo o sanzione internazionale dell'Onu. Chi detta l'agenda di interesse ai mass media? Soltanto la prima divisione del Mossad?

lunedì 10 settembre 2012

Il demoniaco è un impulso, presente in ogni essere, ad affermare se stesso, a perpetuarsi e ad accrescere la sua potenza


Diavolo - Satan

In questa seconda parte del mio contributo sull’archetipo del Diavolo, è il momento di evidenziare gli aspetti positivi dello Spirito Separativo. In definitiva, il demoniaco è la spinta ad affermare la propria individualità, la propria volontà, l’impulso ad essere autonomo, cioè ad esprimersi come individuo separato. Come afferma Rollo May, il principale esponente della psicologia esistenziale americana,

“Il demoniaco è un impulso, presente in ogni essere, ad affermare se stesso, a perpetuarsi e ad accrescere la sua potenza. […] Possiamo rimuovere il demoniaco, ma così facendo non possiamo evitare l’apatìa e la conseguente tendenza a successive esplosioni che tale rimozione porta con sé”.

Tale spinta vitale, una volta frustrata, si trasforma in odio per la vita. L’uomo, pertanto, deve affrontare il demoniaco, per risvegliare – ove sia necessario - questo potente impulso. Non può fare altrimenti. Negare il demoniaco equivale ad un’autocastrazione riguardo sia all’espressione dell’amore che all’affermazione della volontà.
Nessun altro ambito mostra in modo lampante la necessità di coniugare lo spirito unitivo e quello separativo, Eros e il Diavolo, quanto l’attività amorosa. Come sottolinea anche Rollo May, l’atto sessuale esige una decisa affermazione di sé, della propria individualità, senza ovviamente scadere nella sopraffazione dell’altro, questa sì un aspetto della ‘possessione demoniaca’.

“Ma questo aspetto negativo [la tendenza alla sopraffazione, N.d.A.] non deve essere ovviato rinunciando all’autoaffermazione, poiché se non si è capaci di affermare se stessi non si è neppure capaci di autentica partecipazione ad un rapporto.”

MAGNOLIA, IL FILM


Locandina Magnolia
Due uomini anziani si preparano a lasciare questo mondo. Il primo in diretta, perché la tv è la sua casa e il pubblico la sua famiglia, il secondo in un enorme talamo, vigilato da una moglie giovane (Julianne Moore) coni nervi a pezzi e in vana attesa di un figlio (Tom Cruise) che l'ha rinnegato e si è riciclato come guru del machismo. Ma non è tutto. In giro per Los Angeles c'è anche un poliziotto alle prese con una ragazza cocainomane, un ex bambino prodigio dei quiz rovinato per sempre nell'animo e un altro ragazzino che sta per fare la stessa fine.
Sono i petali, separati ma uniti alla base, di questo fiore cinematografico chiamato Magnolia, che in realtà deve il suo nome ad un viale della San Fernando Valley. L'autore, Paul Thomas Anderson, è una delle promesse del cinema del nuovo millennio e vi si affaccia con coraggio e grandissima energia, ma anche con la consapevolezza di un passato importante, che non è facile da superare (America Oggi, di Altman, è il modello riconoscibilissimo che sta sotto quest'opera). Così è anche per i suoi personaggi, in fuga dalla realtà e dalla propria origine (in particolare dalla famiglia), attraverso il mondo parallelo della televisione o quello della droga (antidepressivi compresi), ma in verità più presenti, vivi e umani che mai.
Anderson dispiega un affresco molto vasto, spingendo al massimo il termometro emozionale di ogni linea narrativa, ma dimostra di saper governare benissimo il suo teatro, tanto da riuscire ad avvicinare ogni burattino come se fosse di carne ed ossa, contrastando il cinismo del Caso (esemplificato nel prologo) con l'arma della compassione.
Storie di solitudine e insieme di imprevedibile groviglio, narrate senza barriere di protezione, con la carica di un grido di dolore e la (dis)misura della dichiarazione d'amore. Con occhio antropologico, Il cinema si cala nei meandri della realtà più quotidiana e disintegrata e non può negarne la tristezza e la disperazione, ma non può nemmeno smettere di pensare che tutto può ancora accadere: persino un biblico, catartico, impensabile diluvio di rane.

fonte
http://www.mymovies.it

OBAMA HA DICHIARATO FUORILEGGE LA TECNOLOGIA DELL'ING. KESHE.


La miglior prova che latecnologia Keshe al plasma, con le sue applicazioni nei campi più disparati, dall’energia ai trasporti, alla salute, alle telecomunicazioni all’ambiente, è funzionante, strategica e decisiva per una rivoluzione totale del nostro modo di vivere, è rappresentata dal fatto che lo scorso 23 Aprile è stata ufficialmente dichiarata fuorilegge con un’ordine esecutivo della Casa Bianca, firmato dal presidente Obama.

Due soli giorni dopo la prima presentazione ufficiale della tecnologia – e delle sue implicazioni in ogni comparto della vita civile – a rappresentanti di vari governi che in quella occasione hanno aderito, l’america blocca con la consueta retorica e ambiguità parlando di gravi violazioni di diritti umani, quando è evidente che a far le spese di un tale provvedimento, che ufficialmente punta il dito sulla Siria e sull’Iran, siano invece tutti quei paesi interessati ad una situazione di pace, abbondanza e sviluppo planetario sostenibile e generalizzato attraverso una condivisione di tecnologie nuove che abbatte le differenze tra aree ricche e aree depresse del pianeta.

Ecco il link all’ordine esecutivo
http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2012/04/23/executive-order-blocking-property-and-suspending-entry-united-states-cer 

ovviamente la fondazione nella sua risposta deplora il disgustoso, anacronistico provvedimento di “scomunica” da parte dell’amministrazione Obama, che in una logica di protezionismo degli interessi oligarchici si rivela in ultima analisi contrario al progresso dell’umanità.
Nella risposta ufficiale della Fondazione Keshe, raggiungibile a questo linksi dice tra l’altro:
“Con il decreto presidenziale firmato come legge dal presidente Obama all’inizio di questa settimana, l’uso da altri governi delle tecnologie spaziali sviluppate dalla Fondazione Keshe e altri simili è ormai diventato un reato penale.
Ciò significa che da questa settimana gli scienziati non possono rilasciare la loro tecnologia al pubblico o ad eventuali governi a meno che non sia per uso bellico e vantaggioso per le armi occidentali.
Non accettiamo una tale castrazione della scienza e chiediamo al governo degli Stati Uniti d’America di chiarire quanto scritto su questo decreto emesso dalla Casa Bianca.
Questa legge, questo decreto, è stato creato per mettere a tacere la Fondazione Keshe e altre organizzazioni di ricerca, con il proposito di esercitare pressioni sulla popolazione americana, in modo che solo la loro tecnologia (quella degli Stati Uniti) possa essere accettata in tutto il mondo.
Il decreto presidenziale è contro la libertà scientifica internazionale per la condivisione dello sviluppo, della ricerca e dell’informazione, e questo è una legge “bavaglio” sulle organizzazioni scientifiche come la nostra.
Si prega di informare la stampa.
MT Keshe”

Di Keshe ho pubblicato qualcosa giorni fa, e consiglio di leggere anche questo di Giuliana Conforto:

GIULIANA CONFORTO SU MEHERAN KESHE: FINALMENTE SFATATO IL TABU' DELLA GRAVITA'
http://cafedehumanite.blogspot.it/ 



La spirale di Parker descrive i moti del campo magnetico interplanetario (IMF)

Il 12 luglio 2012 è uscita la notizia di eccezionali tecnologie in grado di modificare la gravità e di consentire viaggi tra un continente e l’altro in pochi minuti. L’ingegnere nucleare iraniano Mehran Keshe ha progettato dei reattori al plasma capaci di generare i propri campi, magnetico e gravitazionale, e contrastare così quelli della Terra.
Non conosco la tecnologia, ma riconosco i suoi fondamenti teorici e sono felice che sfati il tabù della gravità, il “mistero” che la scienza ortodossa spaccia per risolto e che, invece, non lo è affatto. 

Cosa hanno in comune ...

... ieri un articolo sull'Olanda e le abitazioni a prezzi "ragionevoli" tenendo conto che guadagnano il triplo rispetto al nostro paese, dove la voglia di lavorare è passata a un terzo dei giovani e la faranno passare del tutto andando avanti in questo modo, ora leggiamo anche questo, ecco cosa fa la legge in Italia, invece di cercare i veri delinquenti, perdono tempo, (o si divertono alla fine a rubare lo stipendio?), con questi ragazzi che hanno dieci euro di hashish. Per chi non lo avesse ancora capito, e nel nostro paese sono in tanti, piaccia o non piaccia la realtà è questa e non un'altra. I diritti vanno di pari passo nei paesi, si chiama civiltà. Guarda a caso noi italiani non abbiamo reddito garantito, devi rubare ... ergo sarebbe anche istigazione a delinquere, ma passiamo oltre. L'Italia è per antonomasia un paese di ignoranti e per gli ignoranti non esistono diritti evidentemente ... qualcosa in comune hanno queste notizie, non credete?

HANNO TROVATO 1.7 GRAMMI DI HASHISH E HANNO FATTO UN CASINO!!HELP


Olanda, case a canone agevolato solo per Olandesi. In Italia solo per stranieri..

... non è una questione di ricchezza, ma di mentalità

Come la vedo io

Non è che io sia un genio, nemmeno lontanamente, né voglio dire alla gente come pensare, figuriamoci, sarebbe una responsabilità enorme. Lo lascio fare ai politici piccoli e grandi, che sono abbastanza amorali da fare questo ed altro.
Mi limito, sul mio blog, ad esprimere le mie opinioni.
E, riguardo al terzo mondo, bene, la mia piccola, ridicola esperienza è che non è una questione di ricchezza, ma di mentalità. Tant'è vero che in paesi poverissimi e disastrati si possono trovare personaggi notevoli. Com'è possibile? Semplice. Pensano, valutano e, soprattuto, si rifiutano di farsi mettere i paraocchi (anche se sarebbe infinitamente più semplice).
Per dirla in linguaggio buddista, è gente che è consapevole.
Valgono oro.

Poi, invece, esiste un'altra cosa. Non è preziosa come la consapevolezza ma rende la vita più gradevole, facile. Si chiama civiltà, educazione, rispetto degli altri, leggi certe, sicurezza dei propri diritti e di quelli degli altri.
Sono vecchio stile, per me è ancora importante.


Smettere di lavorare

Questo tempo è il tempo che impone cambiamenti radicali del pensiero, del costume, delle abitudini. Impone lo sviluppo di capacità che ci consentano di avere una visione allargata, quanto meno in termini di possibilità, dell’universo e della sua multidimensionalità, delle nostre latenti capacità intellettive e spirituali. È il tempo che impone una rivisitazione degli schemi sociali, economici ma soprattutto è il tempo in cui urge la nascita di una potente pretesa della nostra libertà.
L’evoluzione, nella sua manifestazione, contraddistingue un individuo (o un piccolo numero) dalla moltitudine.
Non è mai il contrario. Tutte le volte che accade, questo individuo è costretto a lottare con le idee e il costume diffuso e la moltitudine pretende da lui che si conformi e che soprattutto non comprometta, con le sue azioni o propagande, le loro”verità “ sulle quali arroccano le loro false certezze e le loro “comodità”, fatte spesso di ingiustizie. Ma in lui fermenta e si agita una forza oscura che lo spinge inesorabilmente in avanti, talora procurandosi terribili sofferenze ma alla fine accade qualcosa che sembra sospinto da una forza soprannaturale: l’individuo riesce in qualche modo a stimolare l’attenzione della massa che lentamente passa da un torpore caratterizzato da scetticismo e incredulità, divenendo infine capace di innalzare la percezione necessaria a comprendere e ad accogliere la nuova visione.
Il folle, l’eretico, l’anticonformista, il ribelle e il rivoluzionario, improvvisamente viene considerato un eroe, un apripista, molto spesso solo dopo la sua morte. La storia è zeppa di simili esempi ma, nonostante questo, mi chiedo come faccia ancora la moltitudine a non ascoltare, quanto meno, chi canta fuori dal coro.
Da qualche tempo si sta facendo strada un pensiero che insinua un contenuto che è lungi dall’essere anche solo avvicinato dalle masse. Soprattutto, incredibilmente, fa fatica tra quelli che più di tutti soffrono l’oggetto in questione. Il lavoro.
In Italia, credo, il più grande esponente di tale pensiero sia Silvano Agosti con la sua teoria delle “3 ore lavorative” e il suo libro: “Lettere dalla Kirghisia”.

Qui suggerisco un mio punto di vista e un’analisi di questa realtà:
Se improvvisamente smettessimo di lavorare, cosa accadrebbe?
Il lavoro è diviso in due grandi parti:

  1. nella prima vengono prodotti beni e servizi utili
  2. nella seconda vengono prodotti beni e servizi inutili.

domenica 9 settembre 2012

L'Ateismo non è la cosa più stupida ........

Politiche sulle droghe, lettera aperta al Ministro Riccardi: è ora di dismettere il DPA

A cura del Dr. Giorgio Gatti, Consulente in sviluppo economico ed economia della sicurezza pubblica
Blog: http://scrivialtuodirettore.blogspot.com

Egregio Ministro Riccardi,
E' neccessario iniziare a trattare il tema della legalizzazione della cannabis e la rivisitazione delle politiche sulle tossicodipendenze. A questo proposito rinnovo con vigore la richiesta di dimissioni del dott. Giovanni Serpelloni a capo del DPA (acronimo che dovrebbe indicare, più appropriatamente, il dipartimento per la propaganda antidroga, piutosto che le poltiche antidroga), e di dismissione di tale organo istituzionale, in quanto inadeguato ad un dialogo su politiche alternative alla proibizione delle sostanze stupefacenti.
I documenti pubblicati e firmati dal consiglio dei ministri sulla posizione Italiana nelle politiche per il contrasto della diffusione degli stupefacenti, sono documenti di mera propaganda, totalmente fuorvianti, sempre contraddittori che negano a priori qualsiasi politica che preveda forme alternative alla proibizione delle sostanze stupefacenti illegali per pregiudizio.
E' "stupefacente" come il consiglio dei ministri abbia approvato simili documenti basati su opinioni personali ed una visione "etica" delle politiche sulle sostanze psicotrope illegali, che porta ad una negazione di risultati scientifici, economici e sociali, negando l' esistenza di studi, ricerche, esperienze storiche, mistificando il fallimento planetario delle politiche di proibizione sulle droghe.

Ma veniamo ai documenti approvati dal consiglio dei ministri, che portano le firme del dott. Giovanni Serpelloni e dell' onorevole Carlo Giovanardi.
"Le ragioni del perchè NO alla legalizzazione delle sostanze stupefacenti" è un documento deviato, incoerente, dannoso, che già nel titolo evidenzia la totale chiusura ad un dialogo, quello che invece sarebbe necessario al fine di ridurre la diffusione di sostanze stupefacenti. Viene fatto un elenco di ben 16 punti di argomentazioni contro la legalizzazione di qualsiasi sostanza stupefacente, ma la cosa che più risalta è il notevole sforzo di stigmatizzare il consumo di cannabis e allo stesso tempo negare questa stigmatizzazione, che al contrario viene considerata un valore deterrente nell'utilizzo delle sostanze stupefacenti e rinominata "disapprovazione sociale".

Olanda, case a canone agevolato solo per Olandesi. In Italia solo per stranieri..


Case in affitto a cittadini ed immigrati: vediamo come funzionano le cose in Italia ed in Olanda...
In Italia, lo sappiamo: la maggior parte delle case popolari, sono occupate da cittadini stranieri: arrivano in Italia con figli a carico, spesso con un solo reddito in famiglia, e "scalano" la vetta delle graduatorie per l'assegnazione di case con canone di locazione agevolato. Gli elenchi comunali delle assegnazioni parlano chiaro.

Ma come funziona altrove?

Seguendo un link pubblicato sul gruppo Italiani in cerca di fortuna all'estero sono capitato su un sito che spiega come funziona il mercato immobiliare inOlanda: un paese dove la pressione fiscale non è delle più leggere, ma lo stato sociale è molto forte. Una nazione dove gli immigrati - ormai di 2° o 3° generazione - sono moltissimi, e occupano interi quartieri.

Sul sito sognandoamsterdam.com si apprende che in Olanda, esistono due mercati per l'affitto delle case: quello "libero", che gli olandesi chiamano Vrijsector, che consente ad un privato di affittare un appartamento al canone di affitto che preferisce (e quindi, essendoci molta richiesta, i prezzi sono alti) ed un mercato "vincolato", gestito da cosiddette Corporazioni, cheaffittano a canone agevolato.

Nella capitale olandese Amsterdam un appartamento "medio" nel mercato libero viene affittata a 1.200€ mensili di affitto, mentre quelle poste sul mercato "protetto" dallecorporazioni costa circa 400€ al mese: un terzo del prezzo.

Per ottenere una casa in affitto a canone agevolato, si legge sul sito, bisogna essere olandesi e iscriversi ad una lista la cui attesa può superare i 10 anni.

Pertanto uno straniero - indipendentemente dalla nazionalità europea o extracomunitaria - che decide di vivere in Olanda, non può accedere al sistema delle case in affitto a tasso agevolato fin quando non ha ottenuto la cittadinanza olandese: dopodiché, una volta conseguita la cittadinanza, potrà iscriversi alla lista d'attesa, che in media viene soddisfatta in 10 anni: motivo che spinge gli olandesi ad iscriversi alla lista di attesa già a 16 anni, che rappresenta l'età minima di iscrizione.

Stando a quanto riportato sul sito pertanto, un giovane olandese di 26 anni mediamente riesce ad accedere agli affitti a prezzi protetti. Consideriamo infine che gli stipendi in Olanda sono mediamente superiori a quelli italiani.

Forse è per questo che gli olandesi se ne vanno dalla casa dei genitori prima dei giovani italiani? Ma per i nostri privilegiati governanti, i giovani italiani sono bamboccioni, sono sfigati e quant'altro...

Ora qualcuno, conoscendo il buonismo italiano, dirà che "gli olandesi sono razzisti"... ma forse i veri razzisti sono gli italiani: nei confronti degli italiani, ovviamente...

Alessandro Raffa per nocensura.com

TRA PSICOLOGIA E NORMALITA'

Ai tempi che frequentavo la facoltà di psicologia neo nata dalla costola del magistero... in via degli Apuli a Roma le lezioni di Carli di Caro Tenuto ed altri...c'era tra alcuni amici la consapevolezza ..... che la psicologia e tanto meno la psichiatria (di estrazione medica) non sarebbero servite a niente

o meglio sarebbero servite a creare (solo) "mercato" (posti di lavoro, facoltà, libri, professori, medicine ecc) ..ma non certo a guarire persone....
Nel migliore dei casi servivano ad essere consapevole di avere un problema.....qualora questo sia un problema.... oppure è semplicemente un insieme di "sintomi" (grande parola) che un gruppo di psicologi e psichiatri ha definito "patologia" o "disturbo" ( da cosa? da una normalità di pseudo uguaglianza imposta???). Questa definizione poi va a finire nel DSM (manuale mondiale dei strizza cervelli) credo sia arrivato alla 4° edizione.... che gli psicostrapazzatori (il 70% di quelli che si iscrivono a psicologia sono i primi ad avere "problemi" che poi vedono da per tutto) applicano in maniera quasi meccanica.. aprono il DSM leggono i sintomi confrontano con quello che credono di vedere in sei/otto sedute (se il doppio è meglio siamo intorno ai 30/50 euro l'ora) del malcapitato se ricco è meglio... perché in quel caso ci vogliono più sedute per capire!!!! e parte la "psicoterapia" attuando di fatto un "psico-reato" (per chi conosce il film 1984)....
In america va di moda lo psicoterapeuta in in Italia un po' di meno (e per fortuna)....
pagare qualcuno per riparati la mente in maniera permanente è una cosa che già in termini scientifici
fa un po' ridere..... la cosa finirà solo quando... il DSM raggiungerà 7 miliardi di voci
ossia una per ogni individuo..... il Galimberti che vi piace tanto dice ( e lo condivido al 100%) prima
definitemi cosa significa normale e dopo vediamo di curare gli anormali....
La nostra giornata è piena di cose stupide dalla mattina alla sera... ma continuiamo a coltivare l'alibi di
essere Homo sapiens sapiens...... terribilmente uguali e normali....
Giuseppe Turrisi


tratto da

Il diritto alla pigrizia

Paul Lafargue, rivoluzionario, giornalista, scrittore, saggista e critico letterario francese, di ispirazione comunista, nonchè genero di Karl Marx (sposò la figlia di Marx, Laura), scriveva nelle pagine de "Il diritto alla pigrizia" un durissimo attacco all'ideologia del lavoro, vista come una forma di schiavitù, e di conseguenza un attacco anche al capitalismo, generatore di forme di schiavitù sociali:

"Una strana follia possiede le classi operaie delle nazioni dove regna la civiltà capitalista. Questa follia trascina al suo seguito miserie individuali e sociali che da secoli torturano la triste umanità. Questa follia è l'amore per il lavoro, la passione nociva del lavoro, spinta fino all'esaurimento delle forze vitali dell'individuo e della sua progenie . Invece di reagire contro questa aberrazione mentale i preti, gli economisti, i moralisti, hanno sacro-santificato il lavoro. Uomini ciechi e ottusi, hanno voluto essere più saggi del loro Dio, uomini deboli e spregevoli hanno voluto riabilitare ciò che il loro Dio aveva maledetto. Io che non mi proclamo cristiano, economo e morale , rimetto il loro giudizio a quello del loro Dio, le prediche della loro morale religiosa, economica, di liberi pensatori, le rimetto alle conseguenze spaventose del lavoro nella società capitalista."
E ancora afferma:

"Lavorate , lavorate proletari per accrescere la ricchezza sociale e le vostre miserie individuali. Lavorate, lavorate, perché diventando più poveri avrete più ragioni per lavorare e per essere miserabili. Questa è la legge inesorabile della produzione capitalista. Perché, prestando orecchio alle fallaci parole degli economisti, i proletari si sono consegnati corpo e anima al vizio del lavoro, facendo precipitare la società intera nelle crisi industriali della sovrapproduzione che sconvolgono l'organismo sociale ....
Allora visto che c'è sovrabbondanza di merci e penuria di acquirenti, le officine si fermano e la fame sferza la popolazione operaia con la sua frusta dai mille lacci. I proletari, abbrutiti dal dogma del lavoro, non capiscono che il superlavoro che si sono inflitti durante il periodo di pretesa prosperità è la causa della loro miseria attuale."


"Invece di approfittare dei momenti di crisi per una ridistribuzione generale de i prodotti e il benessere universale, gli operai morendo di fame, se ne vanno a sbattere la testa sulle porte delle officine . Con figure smunte, corpi smagriti, discorsi pietosi, essi assillano i fabbricanti: "Buon signor Chagot, dolce signor Schneider, dateci del lavoro, non è la fame , ma la passione del lavoro che ci tormenta!" E questi miserabili, che hanno a mala pena la forza di tenersi in piedi, vendono dodici o quattordici ore di lavoro due volte meno care di quando avevano il pane sulla tavola. Ed i filantropi dell'industria approfittano della disoccupazione per fabbricare a migliore mercato."

Secondo il genero di Marx i “diritti dell’ozio” devono essere considerati piú sacri dei “Diritti dell’uomo”. Essi impongono di non lavorare piú di tre ore al giorno. Quando si raggiungerà questo risultato, allora finalmente lavorare sarà un piacere. Con l’aiuto delle macchine moderne ciò è diventato possibile, ma i dogmi del capitalismo ci impongono di lavorare per guadagnare e consumare, e non permettono agli individui di avere il tempo libero per esprimere al meglio le loro passioni o attitudini.
Il capitalismo è quel mostro che ha generato benefici per pochi, in cambio di briciole di progresso effimero destinate alla massa proletaria.
Le briciole dorate, offerte dai capitalisti affamati di profitto, non valgono quanto il tempo di una vita perso a lavorare.





glioziosi.blogspot.it
tratto da http://crepanelmuro.blogspot.it/

sabato 8 settembre 2012

REDDITO DI CITTADINANZA

DOUGLAS ED IL REDDITO DI CITTADINANZA

Douglas si era accorto, costui, della mancanza di denaro, come anche del fatto che le macchine potessero produrre tutto quello che prima si produceva a mano. E aveva proposto, come rimedio, il reddito di cittadinanza.
La sua conclusione prescinde dal valore umano del lavoro. Il lavoro (produttivo) produce due tipi di ricchezza: materiale, cioè beni e servizi, e spirituale, cioè virtù in chi lavora: pazienza, perseveranza, lealtà alla parola data, eccetera. Con il reddito di cittadinanza si trasforma chi ha voglia e possibilità di lavorare in un mendicante. Francamente non condivido. Fino a quando non mi si provi il contrario, mantengo che è stata la mancanza di contante a far sparire l’artigianato, che come qualità ha sempre sorpassato la produzione industrial di beni di prima necessità, e può ancora farlo.
Silvano Borruso

PERCHE’ CHI COMPRA TITOLI DI STATO COMMETTE REATO


di Antonio Miclavez
Comedonchisciotte

Riceviamo e volentieri pubblichiamo


Moody’s ha dichiarato che è contenta del risultato ottenuto dal nuovo Governo italiano; vuol dire che la fine è vicina, che lo sporco lavoro a vantaggio delle banche è stato fatto, che l’industria è a terra e quindi cedibile a pochi soldi, che l’Italia è decotta ed è pronta per essere venduta, servita su un piatto d’argento, alle banche che Moody’s, Standard & Poors e gli altri compagni di merende rappresentano. Pardon: ad essere “privatizzata”, come ci si dice dando ad intendere che il Cittadino, il Privato, avrà la possibilità di comprare un’azienda che lo Stato non ha ben gestito per poi metterla a disposizione della Comunità con più efficienza, togliendo una perdita dal settore pubblico e scrivendo qualche cifra a nove zeri nel bilancio statale.

Scordatevelo: nessuno di noi mortali potrà mai comprare nulla: ci sono già le multinazionali e il cartello bancario pronti a mangiare: fà parte del piano di “salvataggio” Monti!

Ricordate le Autostrade che invece di diventare nostre come promessoci negli anni ’70 (in Germania, Austria, e Slovenia paghi un ticket annuo autostradale equivalente alla tratta Udine-Roma) furono “privatizzate” a Benetton, appoggiato dalle Banche che ora ne son diventate proprietarie? 

…. Benetton serviva solo da facciata, per farci credere che un cittadino laborioso poteva aiutare il bilancio statale acquisendo beni statali (un po’ come Garibaldi che fu mandato coi suoi 1.000 a unificare l’Italia dando all’operazione un taglio popolare, mentre al largo c’era la flotta inglese di appoggio con i cannoni puntati verso terra) . E così le autostrade vennero vendute a un cittadino, uno dei nostri, uno che dava lavoro agli italiani, un virtuoso. Peccato che adesso le Autostrade sono delle banche. Grazie, Benetton. E così, alla fine della “Crisi” tutto sarà passato alle banche, che da serve son diventate padrone mettendo ai vertici del Governo i loro dipendenti. Tutto sarà delle Banche, e noi verremo pagati se Lorsignori vorranno con lo stipendio che ci sarà concesso. Grazie.
Ecco realizzato il piano di salvataggio dell’Italia.


E Moody’s dirige il concerto a suon di “ratings” che non fanno certo gli interessi delle nazioni né dell’economia, bensì delle Banche e della Borsa, entrambe sovrane di Stato e Cittadini servi. Poiché gli Stati, si sa, ormai la sovranità l’hanno persa, a parte gli Stati del Sud America, dove da quando hanno dato un calcio nel sedere al FMI stanno benissimo, ma nessuno ne parla. Noi invece rimaniamo schiavi delle banche, della borsa, del debito pubblico.

Debito Pubblico che corrisponde ai Titoli di Stato emessi come collaterale dalle Nazioni per attingere a quella liquidità – chiamiamola primaria – creata dalle Banche Centrali quali la Banca d’Italia, la Banca Centrale Europea etc, che come sappiamo a parte il nome sono dei club privati e creano denaro con un semplice “click” sulla tastiera dei loro computer senza garanzie, senza rischi…. una follia, una usurpazione della sovranità monetaria, una cessione senza giustificazione della proprietà di tutto il denaro circolante; ma anche la creazione di un debito infinito, inestinguibile se non con una guerra che azzera tutto o con l’azzeramento immediato del Debito Pubblico.

La manipolazione dell'opinione pubblica nei Tg italiani


La manipolazione dell'opinione pubblica nei Tg italiani


I giornalisti dei nostri telegiornali sono diventati presentatori e pubblicitari. Altre competenze, ben diverse dall'informazione obiettiva e "sul campo". I servizi giornalistici sembrano creati ad arte per mostrare alcune cose e nasconderne altre. In un paese in cui sempre meno persone leggono i giornali, l'informazione televisiva rappresenta per la maggior parte della popolazione l'unica fonte d'informazione. Molte di queste persone credono che i telegiornali li informino su ciò che accade nel mondo, e si troverebbero increduli di fronte al solo pensiero che i Tg possano essere utilizzati per manipolare le loro opinioni. Eppure ciò appare sempre più evidente, dall'omissione di elementi indispensabili per capire i fatti, dall'alterazione di alcune notizie e dall'assenza di altre.

L'opinione pubblica è fondamentale per la stabilità di un sistema, e nel nostro sistema viene formata attraverso il bombardamento mediatico. Per mantenere la stabilità, nell'attuale assetto politico-economico, occorre che l'opinione pubblica sia piegata a ciò che è funzionale al sistema e non apprenda alcune verità. Ciò rende il potere mediatico notevolmente importante. Il controllo da parte del potere avviene oggi all'interno delle nostre case, attraverso la Tv. Lamanipolazione dell'informazione è sempre più sistematica, progettata per essere efficace e per rimanere nascosta agli occhi dei cittadini. Le agenzie internazionali (americane, europee o giapponesi) che forniscono le informazioni, sono supportate da agenzie di propaganda, soprattutto americane, che pianificano non soltanto cosa rendere noto ma soprattutto "come" dare informazione. La quantità di notizie viene sfoltita e ridotta al 5/10% del totale.
La verifica delle fonti e l'utilizzo del senso critico sono ormai capacità atrofizzate dall'assumere passivamente il punto di vista delle poche agenzie che informano centinaia di paesi, come la Adnkronos e l'Ansa. Considerando come assolute alcune fonti e ignorandone altre, l'informazione è già alterata in origine, derivando da un unico punto di vista, che nel contesto appare oggettivo. Di tanto in tanto, nei nostri Tg, appare qualche debole critica, ad esempio contro il governo statunitense. Si tratta delle cosiddette “fessure controllate”, cioè critiche fatte ad oc per generare fiducia nel Tg, ma che risultano vaghe e discordanti.

UNA FAMIGLIA ALLO SFASCIO

UNA FAMIGLIA ALLO SFASCIO

“L’amore riesce a districare quel groviglio di pulsioni, emozioni e passioni, che confondono i bisogni e le ragioni, affinché scorrano fluide ed indipendenti, dentro gli infiniti rivoli del nostro cuore. Solo così, potrai conoscere la tua anima, e solo così, potrai donarti, per essere una degna vittima dell’onnipotente mistero. Tutto questo, accadeva molto tempo fa, quando la terra era piatta”
Oggi, le famiglie si sfasciano, le coppie scoppiano, e tutti soffrono. La società va in frantumi. Il costo della vita infierisce ulteriormente sullo stato d’animo degli individui che, frustrati e depressi, dentro il caos quotidiano di una vita frenetica, e senza scopo, esplodono sull’onda di una collera incontrollata – fino ad uccidere. “Sembrava una famiglia così normale – brava gente davvero – incredibile – non li ho mai sentiti litigare – non davano fastidio a nessuno – i figli, anche loro, due bravi ragazzi!“ tipico ritornello dei soliti morti viventi, gli assenti, chiusi e stretti dentro il loro guscio vuoto, fatto di miseria morale, approssimazione, e vera solitudine. Il divorzio, nelle “evolute” democrazie occidentali, non è altro che un’escamotage, ma non di certo una conquista. Una società senza morale, senza etica, priva di qualsiasi buon senso e bombardata, giorno e notte, da una becera propaganda, inneggiante al totale permissivismo spacciato per libertà fa, del divorzio, uno stratagemma, che rischia di peggiorare, ulteriormente, una condizione di disagio, già molto difficile. Sono mille i motivi che devono spingere due persone ad intraprendere il cammino dell’amore, ma non é detto, che l’innamoramento sia il presupposto; anzi. Ci si sposa per affinità, per complicità, per solitudine e anche per interesse – perché no! Il vero fine è quello di creare una famiglia, sana e coesa, che rappresenti una delle infinite tessere della società, che poggia le sue fondamenta sui valori, il rispetto e la solidarietà. Senza questi tre fondamentali, non può esistere alcuna vera società, e quindi, nessuna famiglia. Se le famiglie sono sane, insieme lottano per il bene comune, perché l’interesse di tutti, è il proprio, ma se sono malate, e riverse su se stesse, cercano vantaggi particolari a scapito di tutti. Questo, è lo stato di salute delle attuali famiglie - divise all’interno e fuori. Per il Sistema, é una vera pacchia! DIVIDE ET IMPERAT.
Gianni Tirelli

Vaccini e autismo: Ecco una chiara prova della follia medica

GRAN BRETAGNA: IN DISCUSSIONE VACCINAZIONE NEONATALE CONTRO LA PERTOSSE, CONTROINDICAZIONI? AUTISMO E SIDS


Ecco una chiara prova della follia medica e della minaccia che rappresenta per la salute e la vita dei vostri figli: le autorità britanniche stanno considerando la vaccinazione anti pertosse per i neonati, anche se non ci sono studi sulla sicurezza a supporto della vaccinazione neonatale.



Foglio illustrativo del vaccino depositato presso la FDA. Si può osservare simbologia nel logo (bianco/nero) ed è interessante la R con la croce anteposta alla parola only (Rosacroce?)

Sul foglietto illustrativo del vaccino per la pertosse (depositato presso la FDA) possiamo trovare elencate, nelle controindicazioni, la sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e l’autismo . ‘Tali eventi sono stati inclusi in questa lista a causa della gravità o della frequenza delle segnalazioni.’

Gli zeloti dei vaccini ucciderebbero o causarebbero danni neurologici permanenti al vostro neonato utilizzando un vaccino per la pertosse inefficace e pericoloso.

Le controindicazioni segnalate durante l’uso post-approvazione del vaccino Tripedia includono porpora trombocitopenica idiopatica, SIDS, reazione anafilattica, cellulite, autismo, convulsioni / convulsioni da grande male, encefalopatia, ipotonia, neuropatia, sonnolenza e apnea. Gli eventi sono stati inclusi in questa lista a causa della gravità o della frequenza delle segnalazioni. Poiché questi eventi sono segnalati volontariamente da una popolazione di dimensione incerta, non sempre è possibile stimare in modo attendibile la loro frequenza o stabilire una relazione causale con i componenti del vaccino Tripedia.


Svegliatevi gente, le controindicazioni contenute nel vaccino sono una minaccia per i vostri figli – i contabili che decidono la politica non leggono i foglietti illustrativi e non contano le vittime delle loro folli raccomandazioni sui vaccini.

Fonte

Giulietto Chiesa : Scie Chimiche ChemTrail Progetto HAARP


LKWTHIN

altri da leggere

LINK NEOEPI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...