"THE END"

"THE END"
http://www.romafaschifo.com

mercoledì 20 febbraio 2013

Spagna, Grecia, Italia. Ecco come si godono i benefici dell'euro

Mi chiedo dove viva la gente che, terrorizzata all'idea di abbandonare la moneta unica, replica che significherebbe tornare indietro. Sicuramente vive molto bene e non ha problemi nel fare la spesa e pagare le bollette. E certamente non le interessa sapere (perché dovrebbe? sta bene) come si vive nel nostro paese, ma anche come vivono gli altri cittadini europei vittima dell'usura globale che ha una sua sede in quel di Bruxelles.

Altrimenti saprebbe che i redditi sono già precipitati al livello del 1986, purtroppo NON le tasse ed il costo della vita. Nemmeno la disoccupazione è minimale come nel 1986, quando sicuramente il 53% degli italiani non avrebbe dichiarato di non poter mantenere la famiglia come accade dopo 12 anni di "immensi benefici" dell'euro.
I consumi sono già piombati ai livelli del primo dopoguerra.

In Spagna per gli sfrattati hanno già fatto 50 cortei, con esito a quanto pare nullo.
E' per questo che in Italia i cosiddetti difensori dei deboli e della società civile non ne hanno indetto nemmeno uno?

Intanto, l'altro articolo sulla Grecia, si conclude con una strana battuta, come se la Grecia fosse guidata da un governo di estrema destra nonostante ovviamente né Nea Dimokratia né il Pasok (rispettivamente il nostro Pdl e Pd) abbiano con l'estrema destra nulla a che fare. Suona strano l'intento di mettere in guardia da un pericolo in realtà immaginario, quando qualora la Grecia come descritto si trovi veramente al collasso, lo si può unicamente imputare alla devozione senza se e senza ma all'euro e all'Europa che NESSUNO abiura tra i politici indignati per la situazione dei cittadini ellenici.
In sostanza, stanno morendo di TASSE ma il pericolo ipotetico imminente sarebbe la fine di questa DEMOCRAZIA concordata con la troika a causa dell'estrema destra, unica area che nella realtà dei fatti sembra chiedere l'uscita dall'euro. Mah...
Beh in Italia non c'è pericolo, i governi di centro-sinistra hanno aumentato la pressione fiscale che il centro destra si è ben guardato dal tagliare. Unica eccezione l'ICI, la cui eliminazione è stata ferocemente condannata come una regalia a coloro che risultano proprietari della PRIMA casa, come se l'avessero rubata. Il tecnico del governo Prodi Padoa Schioppa dichiarò che le tasse sono bellissime ed il nucleo rivoluzione civile che raccoglie "l'estrema sinistra" ed Idv, ha proposto l'esproprio e sequestro dei beni prima ancora che il contribuente possa aver modo di difendersi. Insomma, la politica delle tasse è un caposaldo della sinistra, quindi niente "panico", siamo in una botte di ferro.
Barbara

Spagna: sfrattata entra in banca e si dà fuoco
di Marco Santopadre
I pompieri disobbediscono e in Galizia salta uno sfratto, ma a Valencia una donna disperata entra in una banca e si dà fuoco. Il capo della lobby spagnola dei mutui rivendica l'attuale legge e si oppone ai cambiamenti chiesti dai movimenti sociali.

Negli ultimi mesi abbiamo provato a dare su Contropiano puntualmente notizia delle mobilitazioni in atto in tutto lo stato spagnolo contro gli sfratti, e purtroppo insieme alle manifestazioni abbiamo dovuto raccontare un lungo elenco di tragedie provocate dalla pressione e dalle minacce delle banche nei confronti dei cittadini, sempre più numerosi, impiccati da mutui e affitti esorbitanti. Un susseguirsi di suicidi che sabato ha mobilitato centinaia di migliaia di persone scese in piazza in quasi 50 città al grido di ‘stop agli sfratti’.

Speciale Grecia: e' censura, abbiamo le prove. Provate a smentire !

di Gianni Fraschetti
Nelle forme di governo esuberanti, con parecchio testosterone, e’ notorio che esiste un controllo ferreo sull’informazione. In Italia , per esempio, durante il Fascismo, l’onere di valutare preventivamente cosa ed in che forma poteva essere divulgato era a carico del Ministero della Cultura Popolare , in arte Minculpop. Li’ solerti censori armati di forbici e di macchine da scrivere e con il busto del Duce sulla scrivania per essere meglio ispirati, tagliavano le notizie reputate incompatibili e suggerivano quotidianamente alla stampa, talvolta con risultati esilaranti, percorsi editoriali piu’ salubri tramite le famigerate “veline” che, come vedete, non sono dunque due ragazzotte tettute e scosciate che sognano caldi amplessi con nerboruti calciatori ma erano addirittura lo strumento principale di controllo dell’informazione e quindi dell’opinione pubblica. Il Minculpop, ovvero io ti dico cosa non devi scrivere e ti impongo ad un tempo cosa desidero tu scriva, una idea semplice ed efficace ed ovviamente l’equivalente di questa indispensabile istituzione era presente in tutti i paesi del blocco sovietico. Al contrario, mentre la vulgata narra delle ignominie commesse dai regimi autoritari, la stessa ci dice che uno dei pilastri delle democrazie occidentali era ed e’ la libera informazione. Perche’ e’ li’ che poggia il sistema e non abbiamo dubbi a crederlo ed a pensare a Turner, a Murdoch ed agli altri tre o quattro padroni del circuito mediatico mondiale nelle vesti di Arcangeli con la spada sguainata contro il male. Bellissima espressione dunque libera informazione, specialmente se associata ai soggetti di cui sopra. Una espressione che ha portato alla mitizzazione della stampa e dei suoi derivati ed all’illusione che basta appiccicare il sostantivo “giornalista” a qualcuno per trasformare un pezzo di merda in Lancillotto del Lago. Poi magari uno deve coniugare il concetto di liberta’ con certe facce che si vedono girare e credo che tutto il castello allora cominci a scricchiolare. Ma questo e’ un altro discorso e magari lo affronteremo un’altra volta. La libera informazione dunque copre con il suo candido (si fa per dire) mantello di verita’ tutto il mondo libero, altra bellissima espressione coniata nelle segrete stanze ove si manipola l’altrui pensiero, e quotidianamente ci rende tutti non solo assai piu’ liberi, che questo va da se, ma anche perfettamente edotti di quanto sta avvenendo nel mondo, che ci viene spiegato nei suoi piu’ reconditi perche’. Come ti erudisco il pupo: un ciclo chiuso oramai ampiamente collaudato. Notizia, commento, approfondimento e se occorre un bel “Focus” a cura del servizio grandi firme e siamo serviti a puntino. Lavati, stirati, vesti e calzati. Tutto scelto da loro, ovviamente, ma non si puo’ avere tutto. Essendo nel grande e libero occidente sono consentite anche differenze di opinioni, divergenze ideali, punti di vista non convergenti. Insomma, direbbero a napoli, l’ammuina e’ parte fondamentale del grande spettacolo del mondo libero. E’ la famosa “dialettica democratica”, ma il tutto comunque deve rimanere all’interno di binari rigorosamente precostituiti e dai quali non si deve scantonare. Va inoltre da se che nell’era della comunicazione istantanea, se un fatto non viene raccontato e’ come se non fosse accaduto. E questa e’ un’arma decisiva nei processi di manipolazione. Fin qui credo sia tutto chiaro e che possiamo anche essere, per una volta, tutti concordi. Vediamo allora di comprendere cosa e’ accaduto in Grecia. Per quale motivo le ultime notizie organiche ed a flusso sostenuto sono pervenute a Novembre, dopo di che si e’ spenta la luce. E per spenta la luce intendo che la Grecia ha cessato di essere oggetto di cronaca su tutte le piattaforme mediatiche. Meno qualche pazzo, come il sottoscritto, sul web, dove comunque si aggirano cani da guardia ringhianti, pronti a sbranare chi si azzarda ad uscire dal seminato. Scartabellando a destra ed a manca, il mio collega del Giornale d’Italia Federico Campoli, quello che era andato a vedere di persona cosa succede all’ombra del Partenone, ha scoperto un po’ di cose interessanti. Ad esempio, il 3 Febbraio, il quotidiano ellenico To Vima, una delle principali testate giornalistiche greche, se ne era uscito con un pezzo assai interessante, che qui, ovviamente, era sfuggito a tutti. E diciamo sfuggito. In tale articolo si accusava esplicitamente il CdA dell’ESR, ovvero dell’ organo di vigilanza sulle Radio e sulle Televisioni greche, di avere “suggerito” alle emittenti elleniche di non pubblicare le immagini della miseria in cui versa il paese. Insomma di non parlarne proprio, l’articolo di To Vima infatti recita testualmente, “ …l’ultima decisione del Consiglio (il CdA) e’ di proporre alle stazioni televisive del paese di non visualizzare le immagini e le fotografie di senza fissa dimora perche’ mostrano la miseria dei greci…”. Insomma, nelle moderne democrazie della UE forse non ci sara’ il Minculpop ma sicuramente hanno trovato il modo di operare la censura. Ed anche bene. Infatti, per quanto indipendente sia, nella forma, l’ ESR i membri del suo Consiglio di Amministrazione vengono nominati dal Parlamento greco. Capito ? Esattamente come da noi per la RAI e le varie Authority che recepiscono passivamente ordini e direttive ed hanno come unico scopo quello di erogare stipendi da nababbi ai suoi membri. Indipendenza ? Al prossimo giro forse. Sempre stando a quanto riportato da To Vima, il garbato suggerimento dell’ESR ai suoi “vigilati” e’ arrivato dopo una pesante interferenza del Governo greco. Cio’ spiega molto sul black out greco, anche se non tutto, bisogna infatti capire per quale motivo le grandi testate dei grandi e democratici paesi europei si sono prestate anch’esse a questo gioco infame. Non e’ difficile pero’ intuire che un’unica grande centrale, quella che ha creato il personaggio Mario Monti per capirci, sta manipolando pesantemente l’informazione tutta a livello europeo. Tutto il castello dell’Eurozona sta scricchiolando ormai pericolosamente e temo che tra breve tutti questi elementi, Eurogendfor, censura, Paesi commissariati dai governi tecnici, euroburocrati privi di mandato popolare, grandi interessi dei gruppi finanziari, si salderanno per dare vita ad una sorta di Jeeg Robot che sfreccera’ (idealmente) nei cieli di Europa annunciando la lieta novella che non credo proprio ci piacera’. Nemmeno un po’.

http://informare.over-blog.it

La Spagna e' fallita ed è in balia a una vera e propria guerra civile, ma nessuno ne parla!


(ANSAmed) - MADRID, 19 FEB - Non si ferma il dramma degli sgomberi coatti, in Spagna, per morosita' o insolvenza dei mutui ipotecari, che non esaurisce il debito con le banche. Una donna di 47 anni, disabile e madre di tre figli, si e' data fuoco ad Almassora (Castellon), disperata per non poter far fronte al suo debito bancario. Lo si apprende da fonti della polizia citate dai media. Innocencia Lucha combatte ora con la morte, ricoverata in ospedale con il 50% del corpo ustionato.


http://it.euronews.com/2013/02/19/spagna-si-da-fuoco-nella-banca-con-la-quale-e-in-debito/
http://it.euronews.com/2013/02/16/migliaia-di-persone-in-piazza-in-spagna-contro-gli-sfratti

http://www.lettera43.it/economia/macro/spagna-dramma-sfratti-tre-persone-si-suicidano_4367583670.htm

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Spagna-Reyal-Urbis-chiede-fallimento-travolta-mld-debiti/19-02-2013/1-A_005040030.shtml

http://www.ilsussidiario.net/News/Denaro-Lettera/2013/2/1/GEOFINANZA-Spagna-un-fallimento-e-alle-porte/359482/

http://terrarealtime.blogspot.it

CONFERENZA: " DALLA GOLDEN DAWN AD ALBA DORATA".



DALLA GOLDEN DAWN AD ALBA DORATA
(Irrazionalismo, new age e nazifascismo)
Mercoledi 20 febbraio 2013, ore 20.30 Circolo Il Casalone
via San Donato n°149 (sala scuderia, piano terreno)

Organizza la scuola Libertao
di Davide Milazzo, insegnante di Kungfu e Qi Gong
Relatori:
Roberto Sassi, filosofo militante,
Simone Galgano, blogger (Maestro di dietrologia)
Ingresso libero
per info www.libertao.net


Sono ormai molti a ritenere che nel nazismo esistesse una componente esoterica, cioè interessata a un “sapere segreto” riservato soltanto a pochi “iniziati”.
Alla formulazione di questa ipotesi hanno del resto contribuito in maniera decisiva alcuni gerarchi di primo piano: l’ideologo del partito, Alfred Rosenberg, nutriva una passione per Atlantide e per la mistica medievale; Rudolf Hess, designato come successore di Hitler, era appassionato di chiaroveggenza e occultismo; il capo delle SS, Heinrich Himmler, era ossessionato dall’idea di fondare un Ordine iniziatico e di produrre oro. Lo stesso Hitler viene indicato talora come un ipnotizzatore demoniaco e come il potente mago nero del Reich millenario.
Come vedremo, l’occultismo costituisce una parte sotterranea ma persistente della storia del pensiero occidentale: esso rappresenta, tra l’altro, quell’Europa rimossa, e “primitiva” che Max Horkheimer e Theodor W. Adorno così descrissero: “Sotto la storia nota dell’Europa corre una storia sotterranea. Essa consiste nella sorte degli istinti e delle passioni umane represse e sfigurate dalla civiltà [...]”.
La storia, anche quella personale e privata, insegna che gli avvenimenti che spesso sembrano rimasti alle spalle e dimenticati da tempo, all’improvviso riappaiono violentemente. Il “lato notturno” ritorna di colpo alla luce.
E sembra confermare questa tendenza il riemergere sulla scena politica italiana ed europea di movimenti di estrema destra, spesso dichiaratamente neonazisti, che si alimentano di vecchi e nuovi miti propugnati dalla cosiddetta “new age”.
Non si vuole ovviamente affermare che la new age, fenomeno composito e variegato, sia assimilabile tout court al nazismo, ma i punti di contatto con la componente esoterica di quest’ultimo sono parecchi. Secondo diversi cultori del “pensiero positivo” ogni abuso e catastrofe come guerre e genocidi sono parte di un disegno mondiale segreto. Ingiustizia e violenza sono giustificate e reputate necessarie. In nome di un apparentemente mite laissez-faire si ritiene che se un popolo viene massacrato è a causa del suo karma, quindi inevitabile...
Anche a livello di senso comune di massa dunque si produce una spinta all’adattamento passivo a tutte le norme sociali, in nome di un individualismo radicale in cui scompare la dimensione collettiva, e la “salvezza” può essere affidata soltanto a qualche “Guru”... o “Fuehrer”.

Si estende a macchia d'olio lo scandalo della carne equina etichettata come manzo

Lo scandalo della carne equina, etichettata come manzo, dilaga in Europa.
Nel Regno Unito la contaminazione riguarderebbe anche cibi serviti nelle mense delle scuole, negli ospedali, nei pub e negli alberghi. Le autorità britanniche che hanno disposto controlli su 2500 prodotti hanno reso noto che soltanto 29 sono risultati positivi e che la percentuale di carne di cavallo non supererebbe mai l’1%.
Ma le rassicurazioni non bastano.
“Penso – dice la mamma di un bambino che frequenta la scuola Bowerham – sia sbagliato. È disgustoso. Solo per fare soldi. Non è giusto. Tu paghi per quello che dovrebbe essere. Se è manzo è manzo, non un’imitazione”.
Queste finora le cifre dello scandalo alimentare: 750 tonnellate di carne equina, proveniente per lo più dai macelli della Romania; 45 milioni di pasti pronti contaminati e distribuiti in 12 Paesi. E mentre Bucarest respinge le accuse di false etichettature, Bruxelles prova a minimizzare.

Fonte: ecplanet.com

martedì 19 febbraio 2013

Erano proprio meteoriti?

Articolo di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)

Da fonti interne dell’amministrazione USA veniamo confidenzialmente a sapere che forse le cose non stanno esattamente come ci sono state raccontate…

E anche di là dell’Atlantico qualcuno fa delle affermazioni fuori dal coro.

Ha iniziato il giornale russo Znak riportando la notizia secondo la quale il meteorite era stato intercettato dal sistema di difesa anti-missile di Urzhumka vicino a Chelyabinsk.

Poi il vice Primo Ministro Dmitry Rogozin, secondo il quale “è necessario sviluppare un nuovo sistema di difesa per identificare e neutralizzare minacce provenienti dallo spazio” ha fatto nascere qualche sospetto (1).

Ma la vera ‘bomba’ esplode quando il leader liberale Vladimir Zhirinovsky afferma pubblicamente che non si è trattato affatto di meteoriti ma del test di un’arma spaziale americana (2). Da notizie riservate pare che tale arma sarebbe stata abbattuta da un missile russo.

Secondo Zhirinovsky il nuovo segretario di Stato Americano John Kerry voleva avvisare il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov del test ma non sarebbe riuscito ad avvisarlo in tempo perché quest’ultimo era in viaggio in Africa.

Il dipartimento di Stato USA – da parte sua – ha recentemente confermato che John Kerry non è stato in grado di parlare con Lavrov – in missione ufficiale in Africa – a proposito di “urgenti questioni internazionali”.

Immediatamente alcuni organi di stampa si sono precipitati ad enfatizzare la scarsa affidabilità di Zhirinovsky, noto per le sue posizioni ultranazionaliste.

Il Washington Post scrive che Zhirinovsky “ha accusato l’America per la pioggia meteorica di oggi” (3), WaPo sottolinea come Zhirinovsky sia noto “per la sua retorica nazionalista, anti-occidentale e alle volte bizzarra”, mentre Der Spiegel lo definisce senza mezzi termini un “clown politico”.

Al tempo stesso – manco a dirlo – coloro che hanno riportato la notizia sono stati subito etichettati come ‘complottisti’ (4)…

Noi che non complottisti non siamo – ma neppure burattini del mainstream – un po’ di domande ce le facciamo e attendiamo fiduciosi le risposte:

- Perché meteoriti in un periodo dell’anno in cui la terra non sfiora il quadrante di cielo dove ci sono gli sciami meteorici?

- Perché un meteorite che ha fatto tanto disastro fa un buchetto sul ghiaccio di soli 6 metri di diametro?

- Perché non sono state – a oggi – mostrate tracce fisiche del meteorite mentre vi sono ben 20.000 persone che stanno lavorando a riparare i danni?

- Perché nelle sequenze di alcuni filmati pubblicati in rete si vedono degli altri oggetti che volano più velocemente del meteorite e che sembrano cercare di intercettarne la traiettoria? (5)

(1) http://www.presstv.ir/detail/2013/02/17/289369/russia-mulls-over-space-defense-system/

http://www.ibtimes.com/russian-meteor-was-us-weapons-test-claims-russian-nationalist-politician-vladimir-zhirinovsky

(2) http://rt.com/politics/zhirinovsky-meteorite-american-weapon-316/

(3) http://www.washingtonpost.com/blogs/worldviews/wp/2013/02/15/russian-parliament-member-says-meteor-was-actually-a-u-s-weapons-test/

(4) http://worldnews.nbcnews.com/_news/2013/02/15/16977509-meteor-sparks-rumors-conspiracy-theories-in-russia?lite

http://americanlivewire.com/mp-vladimir-zhirinovsky-says-russian-meteor-was-secret-us-arms-test/

(5) http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4179

http://www.liberopensare.com/index.php/articoli/item/437-erano-proprio-meteoriti

http://www.stampalibera.com

Ecco perchè i comunisti non mangiano più i bambini ...

A proposito delle polemiche dopo la notizia del voto in Conclave del cardinal Mahony che coprì 129 casi di pedofilia, ecco l'ultima vignetta del solito grande Vauro!!!!

                                                           Stop Censura

UNCLE SAM: LO ZIO DI GRULLO E CASALOGGIA

di Zorro

Popolo dello Stivale. Qui è Pepp’ Grullo che vi parla. Anche se la propaganda di Bersani tenta di convincervi del contrario, il mio capo Casaloggia mi ha tranquillizzato: l’Italia non è in guerra, non c’è in realtà nessuna guerra, neanche ambientale. E le scie chimiche che vedete in cielo ogni giorno sono in realtà un’invenzione comica di Marcianò e un effetto speciale dei complottisti cretini. Britannia, Bilderberg, Nuovo Ordine Mondiale? Non sono faccende da camerieri! Certo, avrei dovuto dirvelo che il 4 aprile 2008 ho pranzato all’ambasciata USA, ma ci sono andato per essere adottato in tempo utile. Le nostre guide d’Oltre Atlantico teorizzano giustamente la superiorità della razza americana, dei suoi interessi e del suo esercito sul resto del mondo. Comunque, tranquilli, è a tutto a posto: l’Italia non ha mai concesso né basi né spazio aereo allo zio Sam. Era già tutto suo dal 1943, dopo i segreti di Cassibile. Le basi a stelle colorate sono da tempo territorio Usa a tutti gli effetti, occupano uno spazio grande più di una regione e non sono ancora Stato Usa autonomo perché in queste ore Obama sta decidendo il nome: Mafiopolis o Pizza Connection. In quanto alla spazio aereo, gli americani ci svolazzano già dal 1943, basta pensare ai bombardamenti su città inermi, oppure al Cermis o se preferite a Ustica. Vi posso assicurare che nessun aereo di proprietà del Pentagono parte per la guerra dalla nostra sacra patria. Alcuni velivoli portano a fare un giretto alle bombe, perché a stare sepolte nell’hangar alla lunga si arrugginiscono e necessitano di aria. Per esempio: io ho due bombe atomiche B 61 in leasing nel mio villone in Liguria, ma ho già fatto il condono tombale grazie a Berlusca. Mi hanno detto che sono innocue e c’è da credergli, perché tra Ghedi ed Aviano ne hanno parcheggiate un centinaio ed ora ci prenderemo anche quelle della Germania e del Belgio che non le vogliono più. Non siete contenti? Non abbiamo mai venduto armi agli americani. Sono loro che ci tirano i pacchi come gli F 35. Però, ci hanno fatto lo sconto: da 12 a 15 miliardi di euro. No!!! Non siamo belligeranti: è semplicemente in atto l’operazione per esportare la democrazia in Siria, così come i nostri eroi hanno già fatto in Iraq, Afghanistan, Jugoslavia, Libia. Non mi risulta che ci siano morti né tra i civili né tra i soldati. Accendete la televisione e vedrete che nulla è cambiato: le solite facce di tolla pagate con valanghe di denaro pubblico.
Popolo italiano, insomma grullini, ragionate! Vi sembra che se ci fosse la guerra il mio amico Obama non me l’avrebbe detto? Lui ha la statura di un pupazzo e recentemente si è messo anche a fare il comico per rubarmi il mestiere. Bontà sua. In parole terra terra: l’Italia non è in guerra, non c’è nessuna guerra, non ci sono morti né da una parte né dall’altra. Non ci sono manifestazioni sanguinose in tutto il medio Oriente, e il popolo siriano è entusiasta di questa pacifica invasione. Anche gli iraniani si sono messi in coda entusiasti.
Sapete qual è la verità? La vera arma di sterminio di massa della casta di politicanti e di partiti sono io. L’ho promesso solennemente a mio Zio Sam. Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno. Abbiamo cominciato con la confusione dell’informazione, poi abbiamo intrapreso quella del buon senso, ora ci proviamo con l’annacquamento delle coscienze. M5S si allea con postfascisti e razzisti: parola mia d’onore. Scherzavo: c’avete creduto! Confidiamo nella tendenza degli Italiani a dimenticare in un amen, e in un pronto intervento sotto sotto dell’intelligence a mano armata contro chi osi ribellarsi al grande capo seduto. Perciò se vedete alla televisione immagini di morte e bombardamenti, sappiate che non sono vere, perché la guerra moderna non fa morti.
E adesso vi lascio, prima di andare via per il week-end devo discutere con lo Zio Sam che sta dettando gli ordini, pardon i consigli per gli acquisti a Napolitano. C’è in ballo la nuova costituzione italiana versione online che Casaloggia ha stilato. E’ già pronta. Non c’è bisogno di approvarla. La democrazia è acqua passata. Anzi no, un incubo.
Italiani, state tranquilli. Niente sangue né dolore né lacrime. Io vi proteggerò, vi consolerò, vi rassicurerò, io sono tutto. Credetemi. So prendermi le mie responsabilità e non dico bugie. Ve lo giuro sul nano di Arcore.
P.s.: ho un sacco di cretini nel mio seguito e sono quelli che obbediscono meglio.

Come funziona il capitalismo



Incredibile la chiarezza di questo video,assolutamente da vedere tutto intero,per comprendere il colossale imbroglio di cui siamo vittima ,per la sola IGNORANZA.
La conoscenza è potere,la non conoscenza è schiavitu,guardatelo non ve ne pentirete.
Solo pochissime visualizzazioni,è proprio vero i più sono tremendamente addormentati.
Questo canale you tube,,https://www.youtube.com/user/circolodegliscipioni, non dimenticatelo mai, un grazie immenso a Nando Ioppolo


link http://unlungosogno.blogspot.it/2013/02/come-funziona-il-capitalismo.html

« Quando manderete in galera i banchieri? »

Nel corso dell’audizione al Senato USA dei regolatori bancari a Washington qualche giorno fa, la neo-senatrice democratica Elizabeth Warren ha indicato come vanno trattati gli istituti che hanno fatto crollare il sistema finanziario: con l’incriminazione.
La Warren ha messo in forte imbarazzo i rappresentanti dei vari enti preposti alla vigilanza bancaria, chiedendo “Qual è stata l’ultima volta che avete portato una banca di Wall Street a processo?” Nessuno ha saputo rispondere, perché i regolatori sono abituati così: fanno accordi e transazioni con le banche, accettando delle multe, senza mai andare fino in fondo.
Il fatto è che con gli accordi si fermano le indagini sulla vera portata dell’attività criminale, e non si stabilisce un disincentivo a delinquere di nuovo. Una multa da 1,9 miliardi di dollari? A prima vista sembra tanto. E’ quanto paga la HSBC per il sospetto riciclaggio di almeno 15 miliardi di dollari di denaro provenienti dai trafficanti di droga messicani. Ma in realtà quella multa rappresenta i profitti di appena 4-5 settimane!
Altro che forte segnale. Le banche pagano queste multe irrisorie – l’entità delle sanzioni è così misera che non va nemmeno a cancellare i profitti della propria attività criminale – e promettono di fare i bravi in futuro, ma il messaggio vero è un altro ed è chiaro: in un sistema dominato dalla speculazione si fanno i soldi ovunque sia possibile. Al massimo si verserà un obolo allo stato quando si viene beccati.
La Sen. Warren ha affermato che “troppo grande per fallire è diventato troppo grande per processare” ovvero “too big to fail has become too big for trial”, così facendo invoca un approccio che ricorda la famosa Commissione Pecora, guidata dal PM newyorchese negli anni Trenta, che mise sul banco degli imputati i baroni finanziari che avevano provocato il crollo del ’29.
La performance della Warren – il cui video su youtube ha già superato in poche ore il milione di visioni nei diversi canali – è stata salutata con grande piacere da molti negli USA. Il giornalista di Rolling Stone Matt Taibbi – autore di numerose inchieste approfondite sui misfatti di Wall Street – si è spinto perfino a prefigurare la Warren come futuro presidente.
L’atteggiamento giustamente aggressivo della neo-senatrice apre una nuova fase della battaglia per una vera riforma del sistema finanziario negli Stati Uniti, a partire dal ripristino della Legge Glass-Steagall, la separazione tra banche ordinarie e speculative ormai al centro del dibattito in numerosi paesi. Se n’è parlato parecchio anche in Italia nelle ultime settimane, in risposta al disastro Mps, salvo poi ricadere presto nei confini di un dibattito più “accettabile” per i poteri forti. Quanti mettono in discussione le regole folli del Fiscal Compact?
Negli USA cresce la pressione da membri vecchi e nuovi del Congresso e tra la società civile, dai movimenti progressisti e in alcuni casi anche dai gruppi di destra che sono contrari ad ogni salvataggio governativo.
Dall’altra parte troviamo invece il successore di Tim Geithner al Tesoro USA, JackLew, che dovrebbe essere confermato dal Senato a giorni. L’insider nominato daObama ha indicato chiaramente che lui intende proseguire con la linea subalterna verso Wall Street tenuta dall’Amministrazione finora. In risposta ad una domanda specifica su Glass-Steagall Lew l’ha definita “anacronistica”, dicendo che la situazione è più complicata ora.
Più complicata, certo. Quando i governanti provengono da Wall Street, o hanno paura della reazione del sistema speculativo internazionale, fanno presto a sacrificare gli interessi della gente normale.
E’ ora che sentano la nostra voce, chiara e forte sui temi che determineranno il futuro. Alla sua prima audizione la Sen. Warren ha fatto la fatidica domanda come dicevamo:

“Qual’è stata l’ultima volta che avete portato una banca di Wall Street a processo?”
Per primo ha riposto Thomas Curry, capo dell’Office of the Comptroller of the Currency, dichiarando che la sua agenzia ha fatto un gran numero di “consent orders”, accordi.
Di rimando la Warren ha rincarato la dose, riproponendo: “la mia domanda è:

Quando è stata l’ultima volta che avete portato una banca di Wall Street a processo?”
Curry ha dovuto ammettere che non lo hanno fatto, affermando che gli accordi sono funzionali a raggiungere gli obiettivi della supervisione bancaria.
Poi la Sen. Warren ha interrogatoElisse Walter, a capo della SEC, la Consob americana, che ha risposto dicendo che la sua agenzia (la Sec) valuta quanto riuscirebbe a prendere da una banca senza andare in tribunale, rispetto a quanto verrebbe riconosciuto all’esito di un processo.
Di nuovo la Warren ha ripetuto la domanda: Mi può dire quando è stata l’ultima volta che avete portato una banca di Wall Street a processo?
Walter ha accusato il colpo suscitando l’ilarità nel pubblico ed ha detto che tornerà con informazioni più dettagliate.
«Ci sono procuratori distrettuali e federali – ha detto la Warren – che ogni giorno mettono alle strette cittadini ordinari a volte con prove molto poco solide allo scopo di ‘farne un esempio’, come dicono. Sono davvero preoccupata che il “troppo grande per fallire” sia diventato ormai “troppo grande per essere processato”»
In Italia siamo pronti a far sentire la nostra voce?

Tratto da Voci Dalla StradaFonte

Vivere in un fotogramma del film.




La più grande storia ha 'odore' e la sostanza di una buona colazione, l’impegno di un tradizionale pranzo e la conformità della cena che unisce tutti quanti attorno ad una forma geometrica. La voce dell’Errante Verosomiglianza è la colonna sonora del valore dell’esperienza, che ne scaturisce…

Due colonne scambiate per il 'nulla'.

La voce dell’Errante comunica raramente in prima persona; egli è fatto della sostanza della più grande storia e, quest’ultima… è composta e trattenuta insieme dal ‘progetto’.  

Che cos’è l’attrazione e la gravità?
  
Un intento, così come il frattale è una caratteristica primaria avente funzione di ‘non-smarrimento’. Attraverso il frattale ci si può addentrare nelle profondità della Creazione, di quello che non si conosce, e tuttavia avere sempre la possibilità di ‘tornare indietro’. Pensateci bene…

Il frattale è percepito dalla scienza Antisistemica, spiegato con formule e teorie, ma ciò corrisponde ancora una volta a percepire l’effetto in luogo della causa. Così come è difficile, per un umano, comprendere che una propria sensazione/emozione corrisponda/sia una vera e propria entità vivente, che nel passato aveva anche calcato il palcoscenico 3d, allo stesso modo è difficile farsi una ragione che, il frattale, è un intento divinizzato e quindi 'vivo':

una creatura archetipica molto simile ai personaggi mitici raccontati nelle ‘5 leggende’.

La tragedia greca parla da sola – Monia Benini



Pubblicato in data 14/feb/2013

http://www.ilpuntotv.it – La Grecia, oggi. Poche scarne notizie sulla stampa estera, sfuggite dalle fitte maglie del controllo, ma i viaggi ad Atene, le testimonianze di scrittori, economisti, rappresentanti di movimenti di protesta, o di semplici cittadini, forniscono un quadro drammatico della Grecia, che non ha bisogno di forzature. Perché la realtà è già sin troppo tragica.

RUSSIA: FORSE NON ERA UN METEORITE, MA PROVE PER UNA NUOVA ARMA?



Vladimir Zhirinovsky, leader del Liberal Democratic Party.(RIA Novosti / Alexander Utkin)

Il sobillatore russo leader dei Liberal Democrat, Vladimir Zhirinovsky, afferma che non c'è stato nessun meteorite che si è abbattuto sugli Urali russi. Piuttosto si è trattato di un test degli USA di una nuova arma.
“Siete come una tribu' primitiva. Ma quale meteorite?” ha detto, discutendo sul fatto che lo spazio è “un universo con delle sue leggi”
“Quando cade qualcosa, è fatto dall'uomo. Gli individui sono provocatori e guerrafondai"
All'inizio della settimana, il segretario di Stato USA, John Kerry, per due giorni ha ripetutamente cercato, ma senza successo, di raggiungere telefonicamente il ministro degli Esteri Sergey Lavrov
Il Dipartimento di Stato ha detto che Kerry voleva discutere il test nucleare della Corea del nord, così come il conflitto in Siria.
In ogni caso, Zhirinovsky ha affermato che il top dei diplomatici USA “voleva avvertire Lavrov sul piano e che questo poteva avere conseguenze sulla Russia" ha riportato laRIA Novosti
Giovedi, Mosca ha confermato che il 12 febbraio aveva ricevuto la richiesta diWashington per organizzare una telefonata urgente tra Kerry e Lavrov. Il MInistro degli Esteri ha detto, tuttavia, che il portavoce del Dipaetimento di Stato, Victoria Nuland , non era stata accurata con le dichiarazioni in merito alla impossibilità di entrare in contatto con Lavrov per due giorni

fonte: http://rt.com/politics/zhirinovsky-meteorite-american-weapon-316/
traduzione e sintesi Cristina Bassi

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Remember ... Remember ... Remember'
La dr.sa Carol Rosin, una direttrice aeronautica americana, negli anni '70lavorò con il Dr Wernher von Braun, lo scienziato missilistico tedesco di cui negli anni scorsi ho ampiamente parlato, che fu impiegato dalla NASA dopo la Seconda Guerra Mondiale.
La Rosin ha detto che von Braun, quando seppe di stare per morire di cancro, disse che c'era un piano per introdurre una serie di falsi nemici per giustificare la militarizzazione dello spazio (e in verità, molto di piu').
Nell'ordine sarebbero stati: l'Unione Sovietica; i terroristi; i pazzi del Terzo Mondo, "paesi preoccupanti"; asteroidi; e l'ultimo saebbe stata la minaccia di una invasione aliena.

Von Braun le disse di non credere a nulla di simile se fosse accaduto, poichè tutto sarebbe stato una menzogna e una bufala.'
da: Remember Who You Are, page 403.


si vedanop anche:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2279630/Fireball-blazes-Northern-California-horizon-day-massive-meteor-strike-injures-1-000-people-Russia.html#ixzz2L810U6a3

lunedì 18 febbraio 2013

Il Vuoto da colmare per essere felici



Appena nati siamo un concentrato d’amore. Lo traspiriamo a distanza e chiunque vede un infante è consapevole della percezione di questo stato, lo sente forte e ne viene inevitabilmente ammaliato. E’ una di quelle cose difficili da spiegare, solo i sensi o lo spirito dell’uomo possono sentire a discapito della ragione che non riesce a comprendere appieno.

Cosa succede poi?

Famiglia, istruzione, società e informazione vanno ad attaccare questo stato di cose e il più delle volte in maniera inconsapevole, soprattutto nelle prime fasi di vita con l’educazione dei genitori. Regole e divieti, dettati sempre da esperienze e a sua volta informazioni errate tolgono amore man mano che cresciamo e questo perché l’educazione non è mai fine alla cura dello spirito e della coscienza, ma è fine a se stessa e non spiega il percorso che ci fa essere consapevoli del giusto e dello sbagliato ma ce lo impone togliendoci con il tempo la capacità di accettare e metabolizzare come crescita personale molto di quello che apprendiamo. Badiamo alla legalità e alla correttezza ma siamo inversamente bombardati con nozioni che vanno all’esatto opposto, creando un conflitto di maturazione che ci porta non solo a non trovare pace con noi stessi, ma a chiuderci a riccio a seconda se siamo vittime o carnefici delle esperienze acquisite. Ci si apre un futuro destinato alla sofferenza e al dolore a causa dell’ambiente che ci viene proiettato ogni giorno in maniera indotta. Ogni giorno che passa, a prescindere se si ha consapevolezza di questo o meno, ci viene tolto un pezzo d’amore e ci svuotiamo inevitabilmente. Questo processo non è fine a se stesso ma ne fa scaturire una catena di eventi che disegnano il mondo di oggi per come lo vediamo e di conseguenza per quello che è.

Come?

Viviamo con il frenetico bisogno di riempire quei vuoti che la vita ci ha regalato e puntiamo questa mancanza esclusivamente su altre persone o rapporti che siano lavorativi, familiari, d’amore o d’amicizia non considerando che anche loro sono vittime di questo processo e anche loro soffrono delle nostre stesse carenze. I vuoti interiori risultano, però, differenti per entità e forme a seconda delle esperienze o della sensibilità personale della gente. Questo meccanismo ci rende ripetutamente delusi dai nostri rapporti e ci spingono con più forza a chiuderci o ad aumentare la nostra ricerca in maniera innaturale, abbracciando a sua volta comportamenti sbagliati fini solo alla ricerca del rapporto che possa riempire quel buco. Volgarità, malizia, lussuria e via dicendo, diventano trampolino della nostra ilarità, se non sono causa di dolore e ce li teniamo stretti per nutrirci di felicità apparente restando però vuoti dentro per la mancata sanità dei rapporti che ne scaturiscono. Restiamo spesso sorridenti e infelici il tutto perché ansiosi di colmare la nostra tristezza accalappiando consensi in leggerezza e non curando valori e principi sani, che poi sono quelli che ci fanno costruire i legami più lunghi e duraturi e che ci portano alla serenità. Non vedendo che i nostri contenitori emotivi non hanno mai la forma dell’amore di cui abbiamo bisogno e di cui ci hanno svuotato e in uno stato di dolore o a causa di ferite passate non riusciamo mai a comprendere l’amore ricevuto, ma siamo sempre alla ricerca di quella specifica forma e di quell’ideale imposto dalle nostre esperienze.

La mancanza d’amore interiore è il problema più grande che la nostra specie sta vivendo e ha vissuto storicamente. Il danno maggiore di questa mancanza lo si evince dalla mancanza d’empatia, caratteristica principale di chi è pieno d’amore e di chi è più sensibile di altri.

A cosa serve l’empatia e cosa comporta la sua mancanza?

L’empatia è la capacità di comprendere appieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore. Empatia significa sentire dentro [1] ed è una capacità che fa parte dell’esperienza umana. Si tratta di un forte legame interpersonale e di un potente mezzo di cambiamento. Il concetto può prestarsi al facile riduttivismo mettersi nei panni dell’altro, mentre invece significa andare non solo verso l’altro, ma anche portare questi nel proprio mondo. Essa rappresenta, inoltre la capacità di un individuo di comprendere in modo immediato i pensieri e gli stati d’animo di un’altra persona. L’empatia è dunque un processo: essere con l’altro [2]. L’empatia costituisce un modo di comunicare nel quale il ricevente mette in secondo piano il suo modo di percepire la realtà per cercare di far risaltare in se stesso le esperienze e le percezioni dell’interlocutore. È una forma molto profonda di comprensione dell’altro perché si tratta d’immedesimazione negli altrui sentimenti. Ci si sposta da un atteggiamento di mera osservazione esterna (di come l’altro appare all’immaginazione) al come invece si sente interiormente, (in quei panni, con quell’esperienza di vita, con quelle origini, cercando di guardare attraverso i suoi occhi).
Da wikipedia.

Facendo esempi pratici per dare un senso logico al discorso sopra citato potrei farvi un piccolo disegno riguardante la situazione politica italiana. Sappiamo tutti che molte di queste colpe sono architettate, da secoli, a tavolino per mezzo d’informazioni manipolate e d’istruzione alterata, conosciamo, grazie anche al lavoro parsimonioso di gente come lo staff di IXR, il valore dei politici italiani e sappiamo che è quasi nullo il peso delle proprie scelte e azioni, perché sono sempre dettate da poteri molto più forti e oscuri di quello che vogliono farci credere… Una perfetta logica di cose dovrebbe spingere alla propensione per una gestione più democratica dello stato in maniera diretta ed evitando di continuare a delegare decisioni e pensieri che si sono sempre scontrati con delusioni evidenti non sempre volute ma dettate, appunto, da poteri più forti. Pur trovando le forze e i mezzi per organizzarsi in questo senso, come hanno fatto i ragazzi di Rete dei Cittadini nella regione Lazio per esempio, quello che manca è l’empatia tra le persone per avere la spinta necessaria a comprendersi e ad avallare le nostre differenze di vuoti… Non riusciamo a comprenderci e non abbiamo neanche l’interesse a farlo, perché i vuoti personali tendono a rendere l’uomo individualista. Paradossalmente, con le mancanze che abbiamo attualmente, un Italia governata da una democrazia diretta potrebbe dividerci e svuotarci ancor più di una tirannia bancaria. Per questo il cambiamento deve necessariamente essere accompagnato da un cambiamento dello spirito e da una comprensione di queste meccaniche. A sottolineare questo processo basterebbe prendere consapevolezza di come la gente sia indifferente ai dati che riportano la morte di un bambino ogni ¾ secondi a causa della fame che i mercati occidentali costruiscono da tempo solo per un discorso di distanza, consapevolezza o vista… Come se “occhio che non vede e cuore che non duole” siano ormai diventati un insegnamento insindacabile della nostra esperienza sulla terra.

E’ per lo stesso motivo che non si riesce a trasmettere la cultura della sovranità monetaria come logica salvezza dalla crisi, troppa gente non si sente coinvolta direttamente e la distanza dall’argomento culturale o cognitiva rende vani molti degli sforzi che i pochi provano a regalare ai tanti.

Così funziona per tanti argomenti oscuri che oggi vengono etichettati come materiale complottista ma che stanno alla base delle nostre grandi mancanze informative. Ce ne stiamo lontani ed evitiamo di comprendere per colpa del nostro bias di conferma errato e per l’assenza d’empatia con il mondo che ci circonda.

Come venirne fuori?

Questa è il nocciolo del problema più grande e antico del mondo. Restando imparziale potrei suggerire ad ognuno di trovare il proprio centro, di ritrovare la propria fonte infinita d’amore in modo da poter sprizzare empatia con il mondo circostante e in maniera da poter donare amore incondizionatamente. Ma anche lì ci marciano da un po’ e la grande varietà di religioni e filosofie tendono a dividere questa comprensione. Trovare il proprio centro non è affatto facile e il sistema non ti da tempo e spazio per condurre questo tipo di ricerca, la frenesia della sopravvivenza ci rende sterili a questo tipo di comprensione e finiamo per rinunciare e accontentarci della ricerca dell’amore umano, incompleto, mancante e spesso deviato. Per invertire la ruota è assolutamente necessario che ci si fermi a fare questo passaggio, deve diventare una priorità per il bene nostro, di chi ci sta attorno, del pianeta ma soprattutto delle generazioni future, che in mancanza di questo saranno destinate a soffrire delle nostre stesse mancanze. Per chi ha difficoltà a trovare la strada giusta, sembrerà assurdo quello che sto per dirvi, dovrebbe provare a seguire istruzioni dettagliate e imparare non solo a vivere ma anche ad amare. E’ necessario che ci si abbandoni del tutto ad un percorso perché la nostra moralità non è immune alle ferite che la vita ci dona, ma abbiamo bisogno di una “verità sopra le righe” che ci faccia abbandonare superbia e convinzioni sbagliate. Una strada basata sull’amore puro è sicuramente quella descritta nel vangelo. Un esempio di vita vissuta in pieno amore è quella di Gesù Cristo. Focalizzate quella strada e cancellate le deviate proiezioni delle istituzioni che ci hanno marciato e demonizzato sopra e provate ad abbandonarvi a qualcuno che di certo non può farvi male. Il mio è un suggerimento e non vuole essere una verità assoluta ad ognuno il proprio percorso che, però, deve per forza muoversi in questa direzione se si vuole vedere un reale cambiamento… e chissà se, come lui, riusciremo, un giorno, a cacciare via i mercanti e i cambiavalute dal tempio.

Buon cammino a tutti quanti fratelli miei spesso la soluzione dei problemi non sta nel trovarla ma basterebbe che tutti la cercassimo.



Santo YesMan

Tratto da: Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2013/02/18/il-vuoto-da-colmare-per-essere-felici/#ixzz2LHMRNEm8
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

Gerusalemme/Roma – Lotta per il dominio del mondo – La maledizione di Paparatzy…. e la vendetta dei fratelli maggiori

Da diversi giorni paparatzy ha annunciato le sue dimissioni da pontefice massimo, salvo ripensamenti. Egli resterà in secondo piano, nascosto nel vaticano, per lavorare tranquillamente dietro le quinte. Il nuovo papa sarà uno dei suoi cardinali, tra quelli eletti lo scorso anno e che fanno la maggioranza dei conclavisti.

Da secoli un papa non si dimetteva ed alcuni analisti vaticanisti fanno un paragone fra paparatzy e Celestino V che fu il primo Papa che volle esercitare il proprio ministero al di fuori dei confini dello Stato Pontificio e il sesto ad abdicare (il 13 dicembre 1294) con queste motivazioni: «Io Papa Celestino V, spinto da legittime ragioni, per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della plebe [di questa plebe], al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all’onere e all’onore che esso comporta, dando sin da questo momento al sacro Collegio dei Cardinali la facoltà di scegliere e provvedere, secondo le leggi canoniche, di un pastore la Chiesa Universale.»

Celestino era considerato un santo che sempre rifuggì dalla pompa vaticana mentre il suo emulo, paparatzy, si prefigge di stabilirsi definitivamente in vaticano “celato al mondo” dice lui o “celato nel mondo”….

Sta di fatto che gli esoteristi d’accatto e gli indovini da bancariella hanno preso lo spunto delle sue dimissioni per vedere in esse un segnale di imminente fine dei tempi, questo riprendendo anche le previsioni sull’ultimo papa “nero” (che verrà) ed esaminando una serie di eventi ravvicinati che preoccupa la gente comune. Infatti qualcuno si chiede cosa stia accadendo realmente. Per alcuni le dimissioni del papa sono forse l’inizio di eventi pesanti che presto dovrà subire tutta l’umanità.

In questi giorni su internet viaggiano le ipotesi più variegate, da quelle fantapolitiche a quelle riflessive. Tra queste ne ho scelte alcune che mi sembrano più realistiche.

Scrive Ennio La Malfa: “Fermo restando che non credo minimamente alle scuse sulle dimissioni del Papa legate alla stanchezza fisica e alla vecchiaia (tutti papi sono arrivati ad età venerande e non per questo si sono dimessi), optiamo invece per altre motivazioni.

La prima ipotesi dice che sta per scoppiare uno scandalo epocale sul Vaticano a causa della pedofilia dei sacerdoti di cui il Papa ne sarebbe in parte complice avendo cercato di coprirla con ogni mezzo.

La seconda, che per alcuni “illuminati” sarebbe la più reale, è che il Papa lo scorso anno è stato informato, da particolari “personaggi”, su un evento catastrofico che tra breve colpirà la Terra (forse il vero Terzo Segreto di Fatima) e che per fronteggiarlo e poi gestirlo serve un papa con un coraggio particolare e dotato di un forte ascendente verso i fedeli e il Mondo intero.”

C’è poi una terza ipotesi (da me formulata), quella economica, ovvero la lotta all’ultimo sangue per scardinare il potere finanziario vaticano condotta dai “fratelli maggiori” (gli stessi che controllano la finanza mondiale e tutte le banche centrali del mondo). L’unico potentato autonomo è rimasto quello dello IOR vaticano, che gestisce buona parte di traffici illeciti e riciclaggio di denaro sporco, ed inoltre il vaticano è il maggior detentore mondiale di ricchezze in immobili e nasconde una quantità abnorme di oro e metalli preziosi sia nei sotterranei vaticani che in tutte le chiese del mondo. Una ricchezza che secondo i “fratelli maggiori” deve cambiar padrone, utilizzando la consolidata tattica del “divide et impera”…

Il che significa che il vaticano sotto ricatto si frantumerà e le sue ricchezze passeranno di mano (nella rapaci mani di chi sappiamo). Una volta effettuata la rapina e screditato il potere di convincimento delle masse della chiesa cattolica, che ancora ha un certo peso, il dominio del mondo sarà cosa fatta….

Da non dimenticare però il vecchio proverbio: “Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”… Staremo a vedere

Paolo D’Arpini
Libero cercatore spirituale laico
http://www.circolovegetarianocalcata.it

Il Papa adesso è un portale aperto, un vortice.




Voi ‘andate e venite’ e, nel fare questo in continuazione ed in gran numero, muovete tutto.

Imprimete un moto rotatorio al tutto, cucendo il vostro destino.

Evolvendovi, il movimento diventa vorticante, ossia sempre più stretto verso l’alto.

Nel Tempo accelerate col Tempo stesso:

causa ed effetto unitamente.

Ben naviganti nella più grande storia. La voce dell’Errante verosomiglianza vi accompagna e sorvola, dentro e fuori.

Alcuni dicono che il nostro destino è legato alla Terra. Che essa fa parte di noi quanto noi di essa. Altri dicono che il destino è intrecciato, come un tessuto, così che il nostro destino ne incrocia molti altri. È la cosa che tutti cerchiamo di cambiare o lottiamo per cambiare. Alcuni non lo trovano mai…

Ma ci sono quelli che vi sono guidati…
The Brave

La produzione in - opere d’arte umana - è incalcolabile; non mi riferisco a quadri e sculture, poesia o quant’altro… ma, a tutto ciò che s’emana dalla vostra presenza. Voi siete gioielli; in tutto quello che fate. Per farvi comprendere meglio, è come quando osservate un cucciolo di qualsiasi razza e stentate a credere che esso ‘funzioni autonomamente’:

voi funzionate e ciò che vi manca lo apprendete vivendo.

Questo è l'incrocio dell’esperienza in Terra 3d.

Allo stesso Tempo, il tessuto intrecciato da ognuno di voi è di pubblico utilizzo, è familiare e un prezioso manufatto per la paziente osservazione del Principio Creativo, il quale pur ri-comprendendo ‘tutto’ è bisognoso del ‘particolare’:

troppo vasto per non smarrirsi entro se stesso. Per questo una delle leggi del tutto è la frattalità; in questa maniera egli ha conferito la possibilità dell’osservazione del dettaglio senza nel dettaglio potersi smarrire.

Che la paura cambi di campo!


Lo constatiamo tutti i giorni: la situazione economica si inasprisce. I licenziamenti di massa si susseguono, le chiusure di fabbriche e negozi si contano a decine, i sussidi sociali previsti per comprare la pace dei più poveri si assottigliano. In altri paesi come Grecia, Portogallo e Spagna, la situazione è diventata drammatica, a tal punto che sempre più persone iniziano ormai a provare i morsi della fame.
Di fronte a ciò, il potere non si affievolisce. Al contrario, gli stanziamenti per la repressione e la sicurezza aumentano. Più sbirri, più prigioni, più uniformi, più misure repressive: il potere non è cieco e si prepara all'eventualità di una forte tempesta ora che lo specchio della pace sociale si incrina. Gli scontri che hanno luogo a Bruxelles e a Namur nel corso delle manifestazioni dopo l'annuncio della chiusura di gran parte del complesso siderurgico di Arcelor forse non sono che segnali premonitori.
Ciò detto... il vero e proprio bastione del potere, del sistema sociale di oppressione e sfruttamento, forse non è tanto la sua polizia e la sua capacità di acquisire il consenso di coloro che lo subiscono, quanto la paura, che sembra essere un'alleata temibile del potere, un'alleata difficile da abbattere. Paura di perdere la scarna sicurezza dei mezzi di sussistenza che restano; paura di perdere perfino la triste prospettiva di una vita trascorsa a faticare; paura di perdere quel che c'è, per quanto miserabile sia. Se il coraggio può spostare montagne, la paura ne costituisce di sicuro le principali fondamenta.Ma queste fondamenta non sono immutabili... possono essere d'argilla. Per poco che uno slancio prenda il via, che la dignità si drizzi in piedi, che il desiderio di avventura e di libertà sgorghi finalmente dal profondo della nostra anima mutilata da questo mondo tecnologico, la paura comincia a dissiparsi. Essa può allora cedere il posto a ciò che l'individuo ha di migliore in sé: la lotta e la solidarietà contro tutto ciò che ci opprime.Ma la paura si manifesta anche come un poliziotto nelle nostre teste. Non superare i limiti: manifestare, ma saggiamente, senza eccessi; scioperare, ma senza danneggiare le macchine; attaccare i ranghi degli assassini in uniforme, ma non spaccare le vetrine e le merci che cercano di proteggere; contestare e protestare, ma non pensare ad una rivoluzione.I guardiani di questi limiti non sono solo i politici che mostrano la loro compassione o i media che condannano «qualsiasi atto di violenza», di fatto spesso sono, soprattutto, coloro che pretendono di dirigere i movimenti di lotta, come i capi sindacali, gli specialisti inviati dalla sede centrale per far sì che il loro ruolo di rappresentanti dei lavoratori e di negoziatori col potere capitalista non venga messo in discussione.Per vincere la paura, bisogna attaccare. E attaccare lo Stato e il capitale significa sabotarne le piccole strutture disseminate dappertutto, dai supermercati agli uffici, dalle banche ai ripetitori telefonici, dalle agenzie interinali alle auto di lusso. Distruggere il potere e disfarsi dell'abitudine millenaria di obbedire significa autorganizzarsi, senza gerarchie né capi, per estendere la lotta su tutti i fronti. Erodere la concorrenza e la competizione significa trasformare la solidarietà in arma, riconoscersi nella lotta di un altro, gettare ponti tra i differenti conflitti che mettono in discussione il potere. La tempesta è fatta di ogni goccia di pioggia che cade, è il tuono, è il lampo che illumina il cielo, è il vento che soffia da ogni lato, sono tutti gli elementi della natura che diventano incontrollabili...Affinché la paura cambi di campo, occorre osare spezzare la routine che scandisce la nostra sottomissione. Non è possibile lottare senza mettersi in gioco. Fare un salto nell'ignoto è sempre rischioso, ma la certezza di morire schiavi e sottomessi è semplicemente insopportabile per coloro il cui cuore palpita ancora. Esploriamo perciò le forze che abbiamo in noi, non per salvaguardare quello che c'è, ma per distruggere ciò che ci distrugge.

Grillo, Travaglio, Saviano: Tutti ospiti felici e contenti dei Gesuiti

I gesuiti sono dei maestri nel mescolare le carte in tavola e nell'occultare la loro pesante influenza nella politica, nell'economia e nella vita sociale del nostro paese. Questa influenza avviene alla luce del sole, compreso siti internet dedicati, solo che noi non siamo più capaci di vederla; forse loro hanno capito che ogni segreto, anche il più nascosto, prima o poi sarebbe stato svelato da qualcuno; quindi, tanto vale agire apertamente ma con discrezione, distorcendo la percezione degli eventi e influenzando personaggi pubblici da dare in pasto alle masse; personaggi capaci di catalizzare la rabbia derivante dalle ingiustizie economiche e sociali e dirigerla verso dei mostri di facciata agenti come capro espiatorio. E così è stato; altrimenti come spiegare tutto quel fior fiore di "rivoluzionari" e "radicali contro il sistema" che sono stati ospiti nei think tank dei gesuiti?
... continua alla fonte

Riflessione misantropa sull'importanza della filosofia

Di Eleonora Vaiana - Febbraio 2013

L’ho sempre detto che se potessi tornare indietro forse filosofia non l’avrei scelta come indirizzo di studio.
La amo con tutto il cuore, per la libertà che ispira e per lo studio dell’uomo a livello intimo che comporta, ma una parte di me la odia: se non avessi scoperto la bellezza delle menti che sono vissute, probabilmente non avrei riflettuto così intensamente sul disgusto indotto da quelle che oggi vivono.
E non mi sarei ammalata di misantropia, anche se più che una ‘malattia’, la considero più una fedele alleata per la mia ispirazione artistica: ogni qual volta una persona va ad accendere il grande pulsante ‘misantropia’ presente in me, riesco a creare, soprattutto dal punto di vista artistico. Credo sia un appiglio per dimostrare a me stessa, in primo luogo, di non essere un qualcosa che io stessa odierei con tutto il cuore, di riuscire a creare qualcosa che mi dia uno stimolo per continuare sulla mia strada, a prescindere dal giudizio di bello o buono degli altri.
In particolare non riesco a sopportare il confronto tra ciò che si credeva ai tempi di Platone o Aristotele, e ciò che si crede oggi della filosofia: la filosofia è inutile.
È come dire che l’amore è inutile. Su che base possiamo dire che una cosa è inutile o meno? Da un punto di vista personale e assolutamente cieco, certo.
Ma filosofia non è ‘amore per la sapienza’, nel senso leggero che ci vogliono inculcare la prima volta che si sente parlare di questa scienza.
Filosofia, come sottolinea Platone, è tensione erotica e desiderio di conoscere. Per comprendere il significato di tensione erotica, è bene precisare la storia di Eros: come si legge nel Simposio, per bocca di Socrate dietro l’insegnamento di Diotima, Eros era figlio di Penia (mancanza) e Poros (espediente, ingegno). Eros dunque si trova a vivere in tensione tra due elementi contrastanti, in quanto grazie alla figura di Penia presente in lui dal punto di vista essenziale, è naturalmente portato a soffrire di una mancanza fondamentale da una parte, pur avendo i mezzi di colmarla dall’altra. È a metà strada tra il dio e l’umano, e riesce dunque a contemplare elementi divini, rimanendo però sostanzialmente umano.
In questo senso la filosofia è tensione erotica verso la conoscenza: si ha l’espediente per contemplare l’Essere, ma in quanto umani saremo sempre privati di qualcosa, ne vivremo sempre la mancanza e non riusciremo a colmare la nostra sete di conoscenza in quanto uomini.
In questo modo però mi si palesa in modo chiarissimo il motivo di questa benedetta misantropia: è ovvio, in quanto filosoficamente in tensione erotica verso la conoscenza, e con la testa fra le nuvole intenta a contemplare il mondo delle Idee, sono un dio. Ma, guardandomi intorno e vedendo gli sguardi denigratori degli uomini, vivo il sentimento della rabbia, che facendomi ribollire il sangue mi fa ricordare di avere un corpo al quale sono costretta a far riferimento. Sono in tensione fra l’alto e il basso, fra la perfezione divina e la stupidità umana, e mi incazzo.
Se penso all’importanza che Platone dava ai filosofi, i guardiani della polis ideale, mi incazzo ancora di più. I guardiani della città utopica e ideale erano educati in base alle proprie inclinazioni fin da bambini, studiavano fino alla terza età e solo raggiunto un livello eccellente, alternavano il governo della città allo studio, ogni cinque anni.
E oggi quando mia madre dice alle arpie che ha la sfortuna di conoscere, che sua figlia studia filosofia, tutte le dicono: “Ma a che serve? Ha fatto il linguistico, non era meglio se prendeva lingue?”.
A che serve? Veramente le persone giudicano più importante il benessere materiale rispetto al benessere intellettuale, alla conoscenza di sé, al vedere il mondo con mille paia di occhiali differenti? Ah beh, si spiega tutto l’odore di marcio presente in ogni parte di questo pianeta, dunque.
Ma allora che nessuno si lamenti per la crisi o per il fatto che non vi siano personalità a governarci degne, perché siete voi, in primis, i sofisti, i meschini che preferiscono il bene personale, il lusso e la ricchezza. Siete voi che avete scelto di vestirvi di sofismo e siete voi che avete dato il LA a questa orchestra sguaiata e fatta di dissonanze bugiarde.
Non date la colpa a nessun altro che a voi, che considerate la filosofia una cosa inutile in un mondo che ormai ‘va così’, che considerate stupidi coloro che puntano a una conoscenza sovrasensibile per vivere meglio con sé stessi e in armonia col mondo.
Siete voi la nota dissonante, cacofonica e sgradevole che irrompe nella mia orchestra, e siete voi quegli inutili.
Provate a guardare oltre il vostro naso, provate a guardare in su: le stelle cadenti non si fanno vedere solo a San Lorenzo, siete voi che non riuscite ad alzare la testa.
Lo sapevate?

Eleonora Vaiana


http://www.riflessioni.it/

domenica 17 febbraio 2013

Mi è arrivata la bolletta del gas, due rapine autorizzate in un colpo solo. Non puoi nemmeno denunciarli perchè hanno la licenza per le gabelle, più che liberalizzazione del mercato è la liberalizzazione del furto.

Tralascio l’importo della materia prima che da noi costa il 36% in più del resto d’Europa e non si capisce come mai dato che la forza calorica è la stessa, forse fanno pagare la tassa di soggiorno anche al gas come se fosse antani con scappellamento a destra.
Ci sono due voci che fanno incazzare, scusate l’eufemismo ma quando ci vuole ci vuole.
Una si chiama servizio di rete: 44,70 per tre mesi, sembra che il gas arrivi a casa mia non attraverso un impianto che ha più di vent’anni ed è ammortizzato da tempo ma che venga consegnato da un addetto apposito, invisibile, presumo con delle bombole o delle bombolette spray da iniettare nel mio impianto domestico.
Tra l’altro, a proposito di servizio di rete, avevo il loro contatore che perdeva in uscita e me l’hanno sostituito.
Non mi hanno fatto pagare niente e questo è servizio di rete, mentre non mi hanno rimborsato il gas che ho pagato in più ed inutilmente per tre anni, 365 giorni all’anno, dovuto alla perdita del loro contatore. Sono due anni e emzzo che sono in ballo e c’è una commissione di esperti che sta ancora calcolando la quota extra consumo normale che l’A2A dovrebbe rimborsarmi.
Mi hanno pure affidato un loro consulente, non so come chiamarlo, che segue la mia pratica ed ogni volta che lo chiamo mi dice che non può fare niente finchè i consulenti non avranno finito i calcoli, un autentico muro di gomma che mi prende gentilmente per il culo da due anni e mezzo.
L’altra voce si chiama: totale imposte ed ammonta a 42,34 euro, come se io fossi una azienda che può scaricare l’Iva, sempre che si possa scaricare.
Riepilogando a questi banditi muniti di autorizzazione dello stato noi paghiamo una gabella pari al 37,12% dei consumi del metano tenendo sempre presente che il prodotto lo paghiamo il 36% in più che nel resto d’Europa fa un totale in bolletta del 73,12%.
Hanno liberalizzato il servizio per dare possibilità a più società di spartirsi il furto legalizzato dei servizi, ovviamenta a metà con lo stato, anche se in questo caso lo stato non siamo noi ma sono loro, i boiardi di stato che si danno stipendi da centinaia di migliaia di euro all’anno.
Ho una certa età e mi ricordo ancora quando hanno reso obbligatoria l’assicurazione sulle auto, una legge di civiltà.
Ci hanno detto che pagando tutti l’assicurazione obbligatoria avremmo pagato di meno ed il risultato è stato che le compagnie hanno fatto cartello, noi paghiamo sempre di più, e le compagnie si sono costruiti miglia di palazzi da affittare o vendere moltiplicando i guadagni. Se a questo aggiungiamo che in rimborsi delle compagnie sono veloci come un gatto di marmo se ne deduce che non sono servizi ai cittadini ma che siamo limoni da spremere, maiali da dissanguare dei quali non si butta via niente.
Ci guadagnano prima durante e dopo ed in più ci vengono a dire che sono in pedita, perenne.
Ci sono servizi essenziali che dovrebebro essere forniti dallo Stato, sanità, scuola, trasporti, comunicazione, luce, gas, acqua. Servizi di base sui quali non dovrebbe esistere speculazione, profitto, mangiatoie o gabelle legalizzate che sono una autentica licenza di rapina.
Ma questo è il bello del capitalismo al quale anche la sinistra non ha saputo rinunciare. Ci sono pure manager con lo stipendio stellare, da calciatore, che sarebbe concepibile solo se il loro lavoro servisse a fare risparmiare il consumatore, l’utente.
Mazzette, corruzione, clientele se vengono scoperte vengono condannate, anche se il Pdl si è opposto ad una legge sulla corruzione, ma questa gente qui non ha da temere nulla dallo Stato, hanno la licenza di rapinare il cittadino come la nobiltà aveva la licenza delle gabelle.
E’ un furto, ma legalizzato.
Indigniamoci pure per le mazzette di Fimeccanica per vendere elicotteri all’India, l’importante è pagare le bollette e le mazzette di Stato che più e meno ammonta al 73,12% di quello che consumiamo.
La vera liberalizzazione dei servizi sarebbe se io potessi fare il contratto per la fornitura del gas in Romania, Lettonia o Estonia e non consegnato in manette ad aziende che fingono di farsi concorrenza ed invece sono una lobby.
Ho messo la foto di un metanodotto, con quello che pago di servizio di rete da oltre 40 anni, mi aspetto da un momento all’altro che mi arrivi a casa la mia quota azionaria.
Abbiamo fatto un referendum per l’acqua pubblica, luce e gas li lasciamo in mano alla speculazione. Faccio notare che anche chi non è andato a scuola o non prende i mezzi acqua luce e gas li deve comunque consumare e quindi sono prioritari più della scuola e dei trasporti. Ovviamente è una provocazione, come diceva Don Milani: Ogni parola che non impari oggi è un calcio nel culo che prenderai domani.
Noi siamo andati a scuola ma facciamo collezione di calci nel culo, non disdegnando nemmeno qualche calcio sulle palle.

I prezzi del gas in Europa: lo spread italiano.

fonte

http://slasch16.wordpress.com/2013/02/16/mi-e-arrivata-la-bolletta-del-gas-due-rapine-autorizzate-in-un-colpo-solo-non-puoi-nemmeno-denunciarli-perche-hanno-la-licenza-per-le-gabelle-piu-che-liberalizzazione-del-mercato-e-la-liberalizzazi/

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