"THE END"

"THE END"
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giovedì 26 luglio 2012

Il futuro più probabile è nella rotta intrapresa.


Messa su un fianco, giace sul fondale, troppo basso, per cancellarla dal livello osservabile ad occhio nudo. Tuttavia le correnti la stanno ‘lavorando’ in maniera sottile, risucchiandola pian piano verso profondità più rilevanti. L’opera umana l’ha bloccata al suolo e presto inizierà anche a smantellarla.  

Il risultato è in entrambi i casi l’eliminazione della ‘carcassa’…

Cosa succederà all’Italia? E all’Europa? E a 'Noi'?

Goldman: l'Euro così come lo conosciamo ha due anni di vita.
Ormai l'Eurozona così come la conosciamo ha raggiunto un punto critico e il tempo a disposizione per trovare una soluzione sta per scadere. L'avvertimento viene dal presidente di Goldman Sachs Asset Management, Jim O'Neill. 
 
‘Due anni al massimo - ha detto all'emittente Cnbc O'Neill, noto per aver coniato il termine Bric - questo è il tempo che è rimasto all'Eurozona per riuscire a sopravvivere nella forma in cui la conosciamo ora. 

Con ogni probabilità poi - ha aggiunto O'Neill - la realtà è un'altra e il tempo a disposizione è ancora più limitato’. 

L'Unione Monetaria Europea nel suo complesso sta lentamente cessando di funzionare, dopo che le autorità europee hanno ripetutamente fallito all'appuntamento, non essendo riuscite a prendere decisioni risolutive. Così com'è strutturata non funziona. O si creano gli Stati Uniti d'Europa o non si creano’. Non ci siano vie di mezzo.
Link

Il concetto finale espresso da O’Neill - ‘Non ci siano vie di mezzo’ – è un errore di battitura, oppure è un imperativo d'ordine superiore? 

‘Non ci siano vie di mezzo’ oppure ‘Non ci sono vie di mezzo’?

Interessante la questione, data la presenza di questa ‘banca’ tanto influente e ramificata nei gangli di ogni struttura di potere Antisistemica. Ci sono verità solo intuibili e inerenti al proprio livello di consapevolezza e conoscenza. Una di queste è che sia la scienza che le banche, nei panni dei loro componenti più ‘esperti’, sono perfettamente a conoscenza dei ‘veri dati’ che permettono di osservare la linea direzionale intrapresa da interi modelli sociali.

Loro lo sanno ‘dove stiamo andando’ a livello 3d.

La gente, invece, non lo sa, ma forse solo perché 'non lo vuole' sapere.

Forse la paura ha sempre la meglio ed è preferibile far finta di nulla. L’effetto collaterale è, tuttavia, quella continua lamentela che s’emana dai bacini umani praticamente in ogni situazione di pseudo confronto, fosse anche solo il prendere una tazza di caffè al bar.

La gente continua a consumare ‘quasi’ come se nulla fosse intervenuto ad erodere il proprio potere reddituale. Fa 'finta di nulla', perlomeno a livello esteriore. La realtà è che l’erosione va avanti da anni ed il frattale è proprio lo scioglimento dei ghiacci perenni della Terra. I patrimoni, che già si rafforzano dei flussi ereditari in entrata, frutto dell’accorpamento dovuto alla sempre maggiore presenza di ‘figli unici’, vanno lentamente ‘sciogliendosi’ alla luce della crisi. 

La temperatura è inversamente proporzionale, in questo caso, al livello di denaro usufruibile. Cosa ‘cresce’ di conseguenza?
  • debito
  • ansia
  • sconforto
  • mancanza di fiducia
  • paura.
Il 'livello delle acque' è rappresentato da questo mix di ‘valori’ diversamente umani. La ‘marea del debito’ sta travolgendo tutto e tutti. Le elite, se non cambierà qualcosa, sono destinate a rimanere all’asciutto, nel senso di preservazione del proprio livello di ‘potere’. Esse ‘abitano’ sulle vette. Ma anche per loro potrebbero esserci delle novità, nel senso che ‘una montagna crolla a partire dalla sua base’…

La strana creatura che viene dal mare

Un video proveniente dalla Germania ritrae uno strano esemplare di verme acquatico, questo riferiscono alcuni quotidiani italiani, trovato dai lavoratori del porto a Kiel. Il web si interroga, ma si tratta della solita bufala. Non è un verme, quelle che vedete sono interiora: l'intestino, probabilmente, di un maiale. Qui il video

Psiconerchie artificiali II

Scritto da Uriel Fanelli

La discussione sulla psicologia sta infuriando nel forum, e questo in un certo senso mi fa piacere , l'unica cosa che forse non si nota , ed e' il motivo per cui ho scritto "artificiali" nel titolo, e' che avevo intenzione di confrontare nel discorso il parallelismo tra chi studia reti neurali artificiali (quando studiavo erano assai di moda a ci si giocava, ora interessano i giapponesi che amano i robot) , e chi pretende di studiare quelle naturali. Inoltre, un secondo punto di cui vorrei parlare e' come la psicologia non sia altro che una ideologia conservatrice il cui scopo e' di traghettare la morale dal mondo dell'assoluto religioso al mondo della certezza scientifica. Ma andiamo per gradi.

Per prima cosa, le reti neurali artificiali. Chiunque di voi abbia esperienza di programmazione ci avra' giocato. Ci avra' giocato perche' la tentazione di avere una AI sul proprio computer e' troppo forte. Io per esempio ci giocai, per la precisione una volta per diletto (volevo scoprire se esistessero manipolazioni sistematiche nel gioco del lotto(1) mediante una Back Propagation), e una seconda volta per lavoro, implementando una rete SOM che potesse dividere la clientela in N categorie, una per piano di un edificio di N piani, per una catena che aveva edifici di altezze diverse.(2)

Contrariamente alla fantascienza, le reti neurali artificiali simulano UNA precisa funzionalita' della mente umana, o in genere quella delle reti neurali naturali (insetti, mammiferi, etc).
Non e' materia facile, cosi' usero' esempi classici e arrotondero' per facilitare la comprensione.
La reti Back Propagation, per esempio, simulano l'apprendimento da esempi. Voi fornite una serie di esempi a questa rete, e dopo una lunga elaborazione la rete ne estrae il "sunto", quello che chiameremmo 'comprensione euristica", attraverso la quale, in seguito , se inserite una richiesta vi fornira' una risposta sensata.

Se volessimo costruire una rete simile per simulare l'apprendimento per esempio delle addizioni, potremmo per esempio decidere di volere una macchina che somma qualsiasi numero da 0 a 127 e fornisce il risultato da 0 a 256. Allora prenderemo due "percettroni" e ci metteremo i nostri esempi. Nei due percettroni di input piazzeremo i numeri da sommare, e in quello di uscita metteremo il risultato corretto, fornendo un esempio.


Esempio per esempio, opereremo l'algoritmo di back propagation simulando il trasferimento di informazione delle sinapsi con una funzione (generalmente a gradino, ma ve ne sono di piu' complesse). E alla fine di una lunga quantita' di operazioni di back propagation, dette "epoche", la rete avra' imparato a fare le somme. Voi inserirete due valori in input e la rete vi restituira' la somma in output, o un numero molto vicino.(3) E lo fara' (nel caso di compiti MOLTO piu' complessi) con una velocita' sorprendente. Persino polinomiale. Oh, yes.

mercoledì 25 luglio 2012

Siamo moderni: “folla indistinta che nulla distingue”.


INTRO: Leggetelo molto bene perché vale e fa bene alla consapevolezza personale, poi perché sono giorni che ho la testa in fermento, il prodotto nella mia menteèquasi pronto, parlerò anche di queste tematiche, ma non solo, il mio post sarà vasto perché voglio collegare più piani reali possibili e dimostrare che anche da una sola modifica l'effetto domino lo faremo anche noi ... e perché non lo abbiamo ancora fatto allora? Perché non lo conosciamo ancora, o forse ne abbiamo paura, ma vi prometto che prossimamente lo pubblicherò per tutti voi, miei amati lettori. Dico sempre che voglio smettere, ma poi a fine giorno quando vedo le visualizzazioni del giorno precedente che superano sempre i mille se non molto di più, penso, e a questi che mi aspettano cosa gli do ora? Lo faccio per me perché mi piace e imparo e poi quello che ho imparato lo passo a voi, che lo capirete in un altro modo ancora, lo faccio per voi, perché istruiscine uno e lui insegnerà ad altri amici, equesti anche loro avranno amici e spargeranno il seme per l'utilizzo dell'intelletto, solo questa è la nostra catena, una sola che tiene tutte le altre deboli ... ma di ciò devo parlare bene e profondo altrimenti non mi faccio capire ...


Dioniso777

Buona Lettura, aspettatemi, arrivo a giorni.

Siamo moderni: “folla indistinta che nulla distingue”.
Prevalentemente non sappiamo interpretare il nostro desiderio, non facciamo altro che ciondolare da uno stimolo all’altro e avendo smarrito l’intimo orientamento siamo davvero telecomandati, teleguidati ad inseguire questo o quello, abbindolati da imitazioni involute della bellezza.
Forsennati nell’appagare fisime e capricci, frustrati nel non riuscirvi, i nostri desideri inferiori sono massimamente esaltati e così intensi e tanto profondamente innestati che niente in questo sotto-mondo fabbricato di cose artefatte potrà mai soddisfarli.
Allora ci rassegniamo alla ferocia, da noi perseguita o da altri attorno a noi, assuefatti dalla smania profana che desidera questo e quello fino a quando arriva il momento in cui ci ritroveremo nel migliore dei casi vecchi e stanchi, privi di reali risposte e messi brutalmente da parte da quella stessa disumanità di cui siamo stati ingenui fautori nostro malgrado.
In realtà abbiamo in noi tutto ciò che ci occorre e dovremmo esserne consapevoli.
Per seguire la via spirituale è necessario interiorizzare il senso della propria epoca e mai come oggi avvertire la necessità di seguire la via spirituale implica il senso di una inquietante lacerazione dovuta al carattere assolutamente anomalo del tempo attuale.
La sovversione Illuministica culminata nel recentissimo vuoto concettuale, un “vuoto artificiale”, assolutamente funzionale alle dinamiche del Nuovo Ordine Sintetico Globale, ha conservato fin dai suoi albori nel secolo XVII° un orientamento culturale totalmente riduttivista d'ogni esperienza umana che l'ha preceduta e che applica al significato stesso della poesia e filosofia antiche, il cui spirito è considerato del tutto separato dall’attuale contesto sociale.
L’attacco diretto allo spirito dei valori Aviti è stato mosso proprio agli albori di quella rivoluzione (involuta) industriale, che nella mercificazione di una realtà desacralizzata intendeva dilatare in una misura abnorme le proporzioni del suo profitto auto-divorante.
La manomissione del patrimonio genetico delle sementi e la stessa progressiva manipolazione chimica del cielo non sarebbero state possibili senza l’intromissione di questo vuoto concettuale – artificiale che attraverso l’alibi del progresso legittima l’annichilimento della vita, di fatto consegnata al dominio di forze oscure.

Non poteva instaurarsi tale colossale parodia se prima non veniva sovvertito l’insieme dei caratteri valoriali che sono propri ai simboli della Scienza Sacra, assieme all’impoverimento assoluto del fare artigianale.
Lo spirito poetico originario, benché diversifichi le sue manifestazioni attraverso la storia, pur affievolito è da sempre estraneo alla soluzione concettuale dei grandi enigmi dell’esistenza e identifica nella sola risposta logica (la sola razionalità discorsiva-rappresentativa) una pura contraffazione e mortificazione del principio aureo dell’essere, che è l’ispirazione.
La poesia è il puro fondamento etico del Cosmo ed esserne partecipi voleva e vuol dire purificare dapprima l’anima, cui si rivela l’origine trascendente del mondo e l’invito a superare se stessi nella conoscenza dell’immateriale attraverso una contemplazione attiva (suas artes) dei misteri della vita.
L’odierno regime industriale non favorirà mai questo necessario risveglio interiore, anzi è ormai palese, considerando l’evidenza generale dei fatti, che un tale stato di cose ha fatto e farà di tutto per estirpare la memoria sensibile dalle nostre coscienze.

E’ anche evidente che il corpo sia la maschera dell’essenza che siamo, troppo spesso confuso con l’identità illusoria dell’ego inferiore immedesimato nella parte recitata in questo teatro del mondo in cui sovrappone l’identità psichica (suo fervore) alla natura spirituale.
L’unica via è nel risveglio del desiderio di puro amore.
Amore neoplatonico, che è una più vigorosa visione delle cose.
E’ il risveglio del desiderio di consapevolezza, di ritrovare il nesso tra la memoria ancestrale delle origini e il presente avvolto nelle densità di un Tempo il cui Ciclo attuale è propriamente definito dalla Tradizione come tenebroso.
Tale auspicabile risveglio dell’essere inevitabilmente manifesterà davanti al percorso esistenziale un bivio, diramato su due possibili direzioni: 
  • in ascesa se i nostri atti sono diretti all’essenziale elemento divino, desiderando ardentemente di vivere secondo intelletto e virtù, perseguendo il bene attraverso la salute dell’animo, ovvero, decongestionato progressivamente dai rancori, le morbosità e le diverse afflizioni. 

  • Altrimenti, inforcando il sentiero dell’inesorabile discesa se i nostri atti sono diretti ad altro dall’autentico sé, al corpo volgarmente inteso, all’assolutizzazione dell'elemento mortale e animale vivendo secondo il senso di un nichilismo avvilente, innescato dal fatto di voler cedere ad ogni fisima e basso piacere, anche col solo pensiero, e realizzare in questo agire il nostro male attraverso il vizio, la turpitudine e l’ingiustizia.

Eggregore: lo strumento usato dal potere per dominare le masse


Le eggregore sono delle forme pensiero, forme pensiero che si generano quando un gruppo di persone riunito concentra la sua attenzione su un determinato oggetto, un discorso, oppure condivide una determinata situazione.

Dal punto di vista semantico il termine ha la stessa valenza di aggregare, riunire.
Diverse culture hanno posto la loro attenzione sulle eggregore, spesso chiamate con diversi nomi, o più semplicemente non menzionate.
Un gruppo di preghiera può formare una eggregora, ad esempio, a volte inconsapevolmente, a volte con piena cognizione, come avveniva nei monasteri medioevali, dove il vero compito dei monaci e delle loro preghiere era la creazione di queste forme pensiero che avrebbero dovuto in seguito influenzare positivamente lo svolgimento delle esistenze dei loro simili.
In una epoca razionalista come la nostra tali concetti possono apparire fantasiosi, eppure queste forme sono facilmente sperimentabili in determinate situazioni, e la loro influenza è percepibile; semplicemente, abbiamo smarrito la capacità di dare un nome a fenomeni che per millenni sono stati ben noti.
Vi sono quindi eggregore positive, e forme di pensiero negative.
Una delle situazioni quotidiane in cui queste ultime si formano con più facilità sono ad esempio le tanto deleterie “code in autostrada”, dove migliaia di automobilisti in contemporanea esternano i loro sentimenti negativi generati dalla situazione stressante in cui si trovano.

In passato vi sono stati gruppi di potere che hanno studiato il fenomeno in maniera “scientifica”, cercando di ottenere la creazione di eggregore negative che potessero assecondarli nei loro progetti di dissoluzione...





Il caso più eclatante fu rappresentato dalle grandi adunate naziste, in cui delle vere e proprie cerimonie venivano progettate nei minimi particolari per ottenere tali risultati.
La storia del XX secolo riserva molti aspetti difficilmente spiegabili razionalmente: ovviamente le elite che utilizzavano le pratiche occulte come fondamento del loro operare avevano tutto l’interesse per screditare tali realtà alla luce del sole.

Se mille uomini ...


SE MILLE UOMINI

"Se mille uomini non pagassero quest'anno le tasse, ciò non sarebbe una misura tanto violenta e sanguinaria quanto lo sarebbe pagarle, e permettere allo Stato di commettere violenza e di versare del sangue innocente. Questa è, di fatto, la definizione di una rivoluzione pacifica, se una simile rivoluzione è possibile.
Se l'esattore delle tasse, od ogni altro pubblico ufficiale, mi chiede, come uno ha fatto, "Ma cosa devo fare?" la mia risposta è, "Se vuoi davvero fare qualcosa, rassegna le dimissioni". Quando il suddito si è rifiutato di obbedire, e l'ufficiale ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico, allora la rivoluzione è compiuta".



Tratto da Disobbedienza Civile di Henry David Thoreau

Pubblicato da Elia Menta
Fonte

Spagna e Italia




MAURIZIO BLONDET 

Di ritorno dalle Canarie: se devo valutare da quest’angolo della Spagna che ho visto, penso che quel Paese sia meglio attrezzato dell’Italia di fronte alla crisi, e che si solleverà prima di noi. Anche là vige il disprezzo per i politici e la politica; cresce, persino più che da noi, la consapevolezza dei privilegi e del parassitismo delle burocrazie pubbliche, il che è un buon segno di vitalità politica della popolazione, che mette sotta accusa i salari sicuri degli statali mentre nel settore privato la disoccupazione è alle stelle. Ma visto come stiamo messi noi, vorrei fare il cambio. Ecco alcuni motivi:
Nella foto: Espacio de Las Artes, Santa Cruz (Lanzarote)
Infrastrutture
D’accordo, durante il boom edilizio (causato dai tassi eccessivamente bassi che l’euro «germanico» ha chiesto per indebitarsi, e dalla banche tedesche, rigurgitanti di capitali, che li hanno offerti in eccesso agli iberici) s’è costruito troppo, ed ora è scoppiata la bolla edilizia. Ma ciò che colpisce, è la quantità e la qualità delle infrastrutture progettate ed attuate dalla «politica». Se i politici spagnoli hanno rubato, non si sono tenuti tutto loro; hanno anche attrezzato il Paese per la modernità. Strade extra-urbane nuove fiammanti a Lanzarote, autostrade a quattro corsie (e gratis) a Tenerife; non una buca nell’asfalto, non un lampione bruciato, e ovviamente non un cartello perforato da gragnuole di proiettili (tipico del folklore in Sicilia e Calabria). Nella capitale Santa Cruz, che è pur sempre una cittadina di nemmeno 230 mila abitanti, grandiosi spazi culturali firmati da archistar (tipico l’auditorium ideato da Calatrava, e lo Espacio de Las Artes dello svizzero Herzog) che possono non piacere, ma testimoniano l’impegno dei pubblici poteri per la cittadinanza, ospitano mostre, biblioteche, teatri.

Due aeroporti che non sono affatto cattedrali nel deserto, anzi frequentatissimi da voli internazionali (arrivano 5 milioni di turirsti – che poi tornano, al contrario di quelli che vengono in Sicilia). Immensi parcheggi sotterranei publici, che da noi non si sono mai fatti perchè «il Comune non ha i soldi» o «il comitato di quartiere si oppone» o non ci si mette d’accordo sulle mazzette. Un sistema-modello di trasporti pubblici: la piccola capitale canaria ha una metropolitana leggera nuova fiammante (del 2004, finanziata da Fondi UE) che tocca tutte le zone che contano, e fa’ capolinea all’Intercambiador: ossia alla grande stazione dei bus («guaguas», nel gergo locale), su sei livelli con scale mobili, da cui si può raggiungere qualunque villaggio dell’isola a prezzi popolari dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio sottostante, che basta a 1400 veicoli.

martedì 24 luglio 2012

VERSO LA BANCAROTTA - EUROPA: IL PIU' COSTOSO FUNERALE DELLA STORIA





La Crisi Europea: rammentiamo gli sbocchi possibili

Da circa 1 anno abbondante ripeto che questa crisi ha solo 2 sbocchi possibili (ed antitetici):

a) Si crea l’Unione Europea seriamente, con una Banca Centrale coi poteri della FED, con un potere centrale eletto (ed al di sopra degli Stati), con un sentire comune, con destini (e debiti) messi in comune, e quindi con Eurobond, QE e con tutti gli strumenti del caso. Ovviamente per arrivare a tale assetto (che in sintesi equivale a fare della UE una Stato) servono un’infinita’ di passaggi. Ovviamente cio’ regge a lungo termine unicamente se tutti i cittadini europei hanno pari dignita’, se si crea una base comune culturale e se le politiche complessive vengono armonizzate e concepite con una visione d’insieme

b) Ogni nazione va per la sua strada, l’Euro si disgrega e si torna a valute nazionali, a politiche nazionali, a banche centrali e tassi e QE nazionali, etc.
Cio’ implica una forte instabilita’ iniziale (con forti svalutazioni e default parziali o totali di alcune nazioni), ma ben presto si torna ad un nuovo equilibrio.

Ogni soluzione intermedia, e’ una medicina passeggera che spesso non ha effetti oltre a qualche giorno. La classe politica Europea e’ avvitata de 3 anni, in beghe nazionali e sta facendo marcire la crisi, sostanzialmente sbagliando tutto.

Perche’ questa crisi?

Non reputo questa una crisi, come una crisi esclusiva dello Statalismo; certamente questo e’ un fattore essenziale, ma non l’unico. Un paese come la Spagna, che da parecchio tempo ha Pressione Fiscale e Spese Pubbliche (nonche’ Debito e Deficit Pubblico, quest’ultimo fino al 2007) inferiore a quello Tedesco, oggi e’ trattata come un PIIGS, un appestata. Appena 3 anni fa era il paese del miracolo. Mi pare evidente che la crisi Spagnola non sia ascrivibile nella logica della sola crisi dello statalismo, ma che altri fattori abbiano giocato un ruolo importante (bolla immobiliare “privata”, deficit commerciale e delle partite correnti colossali, legato al boom spagnolo ed alla perdita di competitivita’ spagnola causata dal forte incremento inflattivo e del costo del lavoro per la presenza dell’euro, etc); anche la crisi dell’Irlanda mi pare evidente non abbia niente a che vedere con la Crisi degli Stati intesa come Nazioni spendaccione, ma sia legata a doppio filo ad una bolla abnorme di un settore privato, quello bancario.

La vespa e il calabrone


Diceva Voltaire: “Non sono d’accordo con quanto dici, ma mi farei ammazzare piuttosto che impedirti che tu lo dica”.

Questa frase mi fu insegnata da mio padre, quand’ero bambino e, come tante altre perle di saggezza che mi elargiva, non l’ho mai dimenticata.

Anche il sito Come Don Chisciotte la riporta nel frontespizio con queste parole: “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.

E’ con questo spirito che mi accingo a dare la parola ad uno dei massimi oppositori viventi dei fratelli Marcianò, universalmente conosciuti nell’ambiente della complottologia per essere stati i pionieri dello studio di quel particolare fenomeno d’origine antropica che va sotto il nome di “scie chimiche”.
Sono conscio sia dell’importanza della questione, che della pericolosità dell’operazione che sto facendo, perché permettere a un “negazionista” delle scie chimiche di esprimersi su siti di controinformazione potrebbe far sospettare che io abbia qualche debolezza per la sua tesi e sicuramente significherebbe mettere un cerino acceso vicino a un bidone di benzina, ovvero cercare di conciliare l’inconciliabile.
Tuttavia, poiché preferisco privilegiare la persona e non l’etichetta che le è stata messa addosso, e siccome sono contrario al settarismo e alle religioni, anche quando sono in germe e i diretti interessati non ne hanno consapevolezza, accetterò le prese di posizione settarie e religiose, a cui la presente intervista dovesse dar luogo, come un male necessario, affinché ciascuno di noi si accorga che, prima che combattenti di qualche setta o religione, siamo esseri umani che vivono sullo stesso pianeta e sotto lo stesso cielo.

Lui si chiama Angelo Nigrelli, in rete Wasp, è un sessantottenne ex-linotipista ora tipografo ancora in attività anche se in pensione e abita nella stessa città dei fratelli Antonio e Rosario Marcianò, Sanremo (Imperia).

Partiamo alla lontana. E’ innegabile che con Licio Gelli e l’affare Gladio, gli italiani si siano accorti che oltre alla politica visibile c’è un potere nascosto che dirige i destini della collettività in maniera silenziosa e umbratile. Chi c’impedisce di pensare che lo stesso governo ombra non sia all’opera anche in questo preciso momento?

Nessuno. Ognuno è libero di pensare ciò che vuole; poi tanto dipende da come uno vede e vive la sua vita: c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto. Io sono per il “mezzo pieno”.
Di questo potere occulto si sa poco. Si sa quello che lo stesso potere occulto si degna si far sapere a noi comuni mortali. Tuttavia, proprio perché così riservato, attira l’interesse di molti, interesse sfruttato anche dal cinema e dalla letteratura con pubblicazioni dedicate. Tralascio i numerosissimi film che parlano di agenzie di intelligence e cito solo “I servizi segreti in Italia”, di Giuseppe De Lutiis, per non parlare di Leo Zagami, che si professa un ex massone e del blog, seguitissimo, di Paolo Franceschetti. Alla luce di tale situazione, si possono accusare i fratelli Marcianò d’immaginare complotti inesistenti?

Esistono al mondo solo due forze che spingono gli uomini all’azione: l’amore e la paura.

Esistono al mondo solo due forze che spingono gli uomini all’azione: l’amore e la paura. E siccome le nostre azioni, ciò che noi progettiamo e realizziamo è una diretta conseguenza della forza che ci ha mosso, andiamo avedere come sono i modelli economici che derivano da una o dall’altra forza. Per semplificare, immaginiamo un modello economico totalmente generato dall’amore, lo chiameremo economia del paradiso, e uno invece totalmente generato dalla paura, lo chiameremo economia dell’inferno.

Nell’economia del paradiso non esiste il calcolo. Ognuno dà liberamente quello che ha, sia come beni, ma anche come tempo a disposizione degli altri, con un dono gratuito e senza aspettativa di ricompensa, certi che il ritorno ci sia, eccome, anche se non in forma diretta e immediata.

Nell’economia dell’inferno tutto è calcolato. Non esiste oggetto o azione (“servizio”), per quanto banale, che non abbia un suo prezzo, secondo un rigido schema imposto. “Nessuno fa niente per niente”, “non esistono pasti gratis”, e “business is business” sono i detti più ripetuti.

Nell’economia del paradiso non si pensa al futuro. Si pensa che la vita sia adesso, qui, e sia il guardare al passato, sia il pianificare il futuro, sono considerate attività senza senso: tutto quello che si deve fare si deve fare adesso.

Nell’economia dell’inferno si studiano le serie storiche per cercare di indovinare gli andamenti futuri. Si posticipa qualunque godimento ad un tempo futuro, perchè, visto che il sentimento guida è la paura, si deve cercare di mettere da parte per ventuali “tempi duri”.

Nell’economia del paradiso non esiste moneta, proprio perchè non esiste scambio; e non esistono neanche le banche (se non esiste la moneta, a cosa servono?), non esistono interessi, azioni, obbligazioni, bond, BTP, BOT, CDS, spred, ecc.

Nell’economia dell’inferno il denaro è tutto. Chi non ne possiede è considerato un inetto, indipendentemente dalle sue capacità tecnica e doti umane; mentre, sempre per lo stesso motivo, chi ne possiede tanto è considerato quasi un essere superiore, indipendentemente dalle sue doti umane. Il debito e il pagamento di interessi è la condizione della maggior parte della gente, e la necessità di pagare interessi eterni su un debito matematicamente inestinguibile è un cappio invisibile che tiene schiavi quasi tutti. Il denaro è ci a cui tutti tendono ed è la misura di tutto.

L’economia del paradiso era quello che Dio aveva pensato per noi, quando ci aveva messo nel paradiso terrestre. L’economia dell’inferno è dove ci sta portando (ha quasi completato l’opera) Satana, il tentatore, il Falsario, quello che ci ha instillato la volontà di far di testa nostra e, grazie alla paura, è riuscito, un po’ alla volta, a farci arrivare dove siamo ora.

I passaggi, tutto sommato, sono stati semplici. Per paura di non avere abbastanza per il futuro ci ha indotti a non donare gratuitamente ma chiedere qualcosa in cambio: il baratto. Poi, per semplificare le cose, ha inventato un mezzo per facilitare i commerci: la moneta-oro. Poi ha sostituito la moneta oro con la nota del banco, la banconota. Poi ha detto: ma con l’elettronica è più semplice, e adesso conta di scrivere su un chip sottocutaneo il valore del conto corrente di ognuno, in modo da ufficializzare la schiavitù: se non sei conforme, ti disabilito il chip e non puoi fare più niente: nè vendere, nè comprare, sei diventato una non persona. L’aveva detto anche San Giovanni, nell’Apocalisse: chi non avesse avuto il marchio della bestia (il 666 che si trova in tutti i codici a barre di tutti i prodotti esistenti dice niente?) sulla mano o sulla fronte non avrebbe potuto nè vendere nè comprare.

Per attuare questo piano c’è voluto un po’ di tempo, certo, si è dovuto fare in modoche fossimo tutti dipendenti da complessi sistemi centralizzati per l’alimentazione, per l’energia, per l’acqua, per la sanità, l’istruzione, ecc.; si è dovutodisincentivare l’autonomia in tutte le sue forme: alimentare (bassi rendimenti della terra, sovvenzioni per chi NON coltiva, ecc.), energetica (boicottaggio di tutte le tecnologie che non richiedono complessi sistemi centralizzati di produzione e distribuzione), sanitaria (boicottaggio di tutte le soluzioni e cure realizzabili in casa, promozione di un sitema legato alla farmaceutica), politica (sempre meno potere a livello comunale, sempre maggior potere a strutture sovranazionali lontanissime dai cittadini che fingono di rappresentare), il tutto grazie ad una informazione fasulla e controllata che ha dimenticato il suo ruolo di cane da guardia del potere e si è di fatto trasformata nell’ufficio stampa del potere stesso.

E noi cosa possiamo fare?
Continuare la nostra denuncia, conquistando, un po’ alla volta, sempre più anime di risvegliati, certi che la forza di chi ci vuole schiavi, lungi dall’essere invincibile, sta solo nella nostra ignoranza.

“Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi”


Da www.ingannati.it 
fonte

Tutto procede nella giusta direzione



Io sono convintissimo che “il grande piano” verrà applicato, e in tanti dovranno anche ringraziare per questo, per ora è lo stesso piano che vi mantiene tutti ai livelli dei vostri nonni ...
Dite di no? Provate a calcolare una o al massimo due settimane di vacanza all’anno, (ma lo sviluppo non doveva farci lavorare tutti di meno?), si arriva a sessant’anni, dopo quaranta di lavoro come il sistema vuole, che puoi dire sono stato in viaggio un paio di anni in vita mia, e bene che vada, ricordiamolo questo. Nostri nonni viaggiavano anche molto meno, solo che lavoravano con ritmi più umani e vivevano con tutta la calma possibile! Avevano la bicicletta, non serviva correre tanto, e non serve nemmeno oggi.
Non basta, oltre a questo la vita media dei lavoratori è di 64 anni, come le statistiche dimostrano, tanto le cure mica ve le danno a voi masse che le producete, le danno a chi le paga, non a voi e oltre tutto la vita media non vale proprio che duri oltre ... 
Quindi, se a 40 anni hai viaggiato per tre e ti sei potuto permettere di avere tutto il tempo a tua disposizione sei quasi un miracolato. 
Ma guardate la somma della vostra vita, non gli attimi, la somma totale: Che cosa avete fatto?
Purtroppo come commentava un lettore ieri, e ora gli rispondo, si è vero, la sola ragione per cui siamo nati, ossia sviluppare il pensiero, noi miseramente non la abbiamo utilizzata, il novantanove per cento degli esseri umani non sa ragionare e non lo fa per abitudine, le cavolate sono più importanti, come spiare le vite altrui, poverini che miseri mi dolgo per loro ... per quanto me ne può fregare sinceramente, correre dietro a gridare a ventidue imbecilli che seguono un pallone, rincorrere sogni di proprietà che non fanno altro che appesantire le catene che porti al piede, solo quando un uomo perde tutto è libero di fare qualsiasi scelta, le cose che possiedi alla fine ti possiedono ..., e le masse temono di perdere tutto ... strano, perché alla fine, sempre tirando le somme, lo perderanno, proprio come temono. Ridicolo, non trovate? E allora?
E allora speriamo davvero che venga imposto il nuovo ordine, lo spero con tutto il cuore, primo, perché a imporlo saranno persone con una certa conoscenza e secondo perché masse di lobotomizzati come sono i nostri simili, proprio non devono costruire niente, sono completamente incapaci, e se c’è una razza superiore per davvero, ben venga chi lo merita tutto questo.
Io vedo solo una possibilità nel delirio che dilaga, il grande piano che lentamente si applica, ma nemmeno tanto se ci pensiamo bene. Guardiamo gli eventi nell’insieme, la capacità di cogliere il senso del tutto ci manca, spesso riusciamo, da bravi decerebrati quali siamo, a concentrarci su di una sola cosa per volta, ma se volgiamo la mente al tutto e cerchiamo di coglierne il senso lo vedremo, perché la nostra mente non la utilizziamo, ma se messa in moto è una cosa fantastica. La pace è in noi, e qualsiasi poveretto che la va cercando non ha capito ancora cosa contiene il nostro essere.
Io vedo solo una massa enorme di vittime sacrificali offerte al dio consumo, il solo che rispettano, dovrebbero mettere le banconote al posto dell’altare nelle chiese, sarebbe solo questione di coerenza, vite che non valgono niente e glielo sbattono in faccia tutti i giorni questo, ma preferiscono pensarsi liberi, evoluti, sviluppati ...

Dioniso777

Joker ... siamo di fronte ad un MK Ultra man?

Siamo di fronte ad un MK Ultra man? MK Ultra tra delirio e realtà
Mk Ultra, ecco come ci governano, se non li avete letti, rileggeteli per capire meglio tutto quello che segue, a chi già conosce, buona lettura


Quando si verificano terribili eventi come la “Sparatoria di Batman”, tendo a non pensare, istintivamente, al complotto. Tuttavia, in alcuni casi, iniziano a fuoriuscire “pezzetti” di informazioni, strane sincronicità, che portano a farsi, inevitabilmente, molte domande.


I pezzi del puzzle cominciano a combaciare e, quando si è a conoscenza del simbolismo e del modus operandi delle élite occulta, tutto comincia a somigliare ad un grande, oscuro ed inquietante rituale portato a termine da una marionetta programmata. No, non ho risolto il caso, la mia intenzione è quella di sottolineare la presenza di fatti che non possono essere tralasciati.

UNA MARIONETTA SOTTO CONTROLLO MENTALE?

Più emergono informazioni riguardo James Holmes (soprannominato “The Joker”), più i fatti tendono ad indicare che l’uomo fosse incline alla multipersonalità, immerso nei suoi “mondi interni” e, in generale mostrando comportamenti da schizofrenico o da drone programmato. Ovviamente in uno stato mentale alterato e probabilmente incarnando un alter ego completamente diverso, Holmes ha detto alla polizia, al momento del suo arresto, di essere il “Joker”. In questo articolo apparso sul Telegraph, Holmes rivela di essere particolarmente interessato agli stati di percezione alterata.
“Dopo il massacro, tranquillamente, Holmes ha riferito agli investigatori di aver preso 100mg di Vicodin (antidolorifico) identificandosi come il “Joker “. Lo stesso farmaco venne trovato nel sistema circolatorio dell’attore Heath Ledger, quando morì di “overdose accidentale da farmaci” nel 2008. Ledger interpretò il Joker nel precedente film di Batman (The Dark Knight). Gli effetti collaterali del Vicodin possono includere euforia, paranoia e, in rari casi, allucinazioni.
Il video di Holmes girato al Miramar College di San Diego lo mostra spiegare che le “illusioni temporali” sono “illusioni che ti permettono di cambiare il passato”. Holmes disse inoltre di aver lavorato “sull’esperienza soggettiva, che è ciò che avviene nella mente in opposizione al mondo esterno”.
- Fonte: The Telegraph

Ha senso? Che c’è da fare davanti a tanta deficienza concentrata?

A volte penso, a cosa serve? Che significato ha che io posti ogni giorno anche decine di notizie, per la maggioranza inutili e ripetitive? Esatto, avete capito bene, completamente inutili e prive oramai di uno scopo. Il blog dopo dodici mesi che era aperto aveva completato la sua opera, quello che dovevo lo avevo scritto, il come lo avevo scritto e il perché anche. Oggi sono solo la ripetizione di me stesso, oppure, peggio ancora, il ripetitore dei pappagalli. Non ha senso. Capisco quel blogger che dopo qualche mese chiudeva, salutandomi. Io non chiuderò, lascerò tutto quello che ho postato, qualcuno leggerà ancora, e magari, sopratutto quei primi mesi di post, dove troverete quasi tutti scritti miei, ma oggi, davanti al panorama italiano di completa sottomissione, analfabetismo, mancanza di consapevolezza e magari anche contentezza per farne parte, (perché l'Italia?), davanti al panorama mondiale dove il mito da seguire è il cinese che lavora a poco prezzo e pretende pochissimi agi, e tutti lo dovete imitare chiaramente, è il modello globale ... davanti a tutto questo a che scopo continuare a informare se a tutti sta bene essere schiavi e costruire il sistema stesso? Non sono stati i politici di turno, siete stati voi, siamo stati noi a costruire il tutto.
Davanti a questo che scopo ha informare? Nessuno. Oramai lo programmo il blog, sistematicamente preparo le notizie e lui posta all’ora decisa, ma quello che avevo da dire l’ho già detto da molto tempo e ripetere non serve, leggetevi i primi dieci, dodici mesi, trovate sempre le stesse idee ripetute sotto vari punti di vista. Scriverò ancora qualcosa quando avrò voglia, non è un addio è solo una pausa, sto dedicando molto poco tempo a questo blog perché ho altro da fare e lo trovo anche inutile ribadire sempre le stesse cose, anzi, mi rendo conto di diventare una forma di distrazione, proprio il contrario di ciò che avevo in mente all’inizio. La strada è pronta e chi ha progettato tutto ha anche predisposto l’anestetico alle masse, ne hanno per tutti i gusti, dalle cattive notizie ripetute a mille, al calcio, alla moda, alla rete, alle macchine, le vacanze ... ce n’è per tutti di cui distrarsi, dormite sonni tranquilli che ci penserà qualcuno per voi. Purtroppo, o per fortuna dipende dai punti di vista, il sistema è guidato da pochi e ancora meno sono quelli che possono veramente usufruire dei beni che un paese civilizzato offre, a tutti gli altri tanto lavoro per produrre oggetti inutili per la maggior parte e tanta competizione, sono talmente rincoglionite le masse che lottano per avere una catena al piede, per lavorare un anno e avere si e no un mese di vacanza, per pagare mutui di anni che costano ogni mese cifre esorbitanti, tanto poi avete la chiesa che vi ricorda che ognuno ha la proprio croce, siete a posto, non credete? 
... così lavori e se ne dai 350, di euro alla banca in interessi, sei una brava persona, quando spendi in moda e vestiti sei sempre bravo, se investi in informatica o tecnica, idem, abbiamo perfino stilato l'ideologia di come e dove si debba spendere, sempre in cose inutili, il denaro tanto sudato ... insomma come ricordavo stasera a ognuno la sua dipendenza, tanto da mantenerlo impegnato e distratto in modo che non si opponga al sistema. Sono solo stanco, stanco di avere mille e oltre visitatori al giorno, che a sua volta conosceranno almeno una persona a testa e vedere che siamo tutti cotti e drogati a tal punto che possono fare tutto senza che nessuno se ne tiri almeno fuori. Ecco cosa siamo: rane bollite! Ci possono fare di tutto, che siamo bolliti.
... ditemi, che c’è da fare davanti a tanta deficienza concentrata tutta in un sistema come questo? 
NIENTE!!! 
Avete letto bene, niente c’è da fare, bisogna sedersi e osservare, è bello guardare il mondo, ti diverti perché sai che non stai partecipando e questo ti fa sentire “fuori”, anche dai pericoli in fondo, staremo a vedere come andranno a sbattere, perché non c’è il se, c’è solo il quando questo accadrà.
Vi lascio un’ottima intervista segnalatami da Elia Menta, ascoltatela bene e chi ha orecchi per intendere avrà cambiato già il suo stile di vita, per forza di cose perché solo così ti salvi, a tutti gli altri, buon divertimento e date sempre il vostro ottanta per cento di guadagno alle banche, che pensa di non farlo non ha preso carta e penna, perché se lo fai scopri che sono anche di più i soldi che versi.

Dioniso777


E' LO STESSO SAPERE CHE INCUTE TIMORE AL POTERE, e il potere non teme perché di consapevolezza ce n'è davvero pochissima ...


Perché l'Italia

di Massimo Mazzucco


D'accordo, gli italiani sono dei menefreghisti. Gli italiani se ne fottono di quello che succede al loro paese, e guardano soltanto al vantaggio personale. Gli italiani si sentono tutti uniti quando gioca la nazionale, ma poi tornano subito al loro passatempo preferito, che è quello di pisciare nel giardino del vicino.
Gli italiani reagiscono come belve ferite se li tocchi nel portafoglio: prova a ritoccare le tariffe dei tassisti, e avrai di colpo intere città bloccate dalle auto gialle, che protestano per questi ritocchi. Oppure prova a ritoccare le sovvenzioni agli agricoltori, e avrai di colpo le strade di mezza Italia bloccate dalle mucche e dai trattori. Ma non vedrai mai i tassisti che scioperano per difendere i diritti degli agricoltori, nè gli agricoltori che scioperano per difendere quelli dei tassisti. In Italia la solidarietà fra le varie categorie non esiste, esattamente come non esiste la soliderietà fra gli individui.

Ognuno per i cazzi suoi, e che Dio ce la mandi buona.

Ma perchè siamo così diversi dagli altri? Perchè gli spagnoli scioperano uniti contro le misure dell'austerity, perchè gli inglesi protestano uniti quando la benzina è troppo cara, perchè i francesi scendono compatti in piazza contro l'innalzamento dell'età pensionabile, mentre noi restiamo serenamente a casa nostra, a meno che la cosa ci riguardi da vicino?


La prima risposta che viene alla mente, è che da noi il meccanismo del divide et impera abbia funzionato meglio che nelle altre nazioni. Ma siamo daccapo: perché da noi avrebbe funzionato meglio, e dagli altri invece molto meno?

Propongo un ragionamento, senza pretendere ovviamente di avere la verità in tasca. La nostra nazione ha una storia molto particolare, che la differenzia da tutte le altre: è stata infatti sia la culla del grande impero romano, ...
... sia la culla della Chiesa cattolica.
Queste due entità, apparentemente molto diverse, hanno in realtà una caratteristica fondamentale in comune: sono ambedue basate su un principio di autorità assoluta, che viene dall'alto, e funzionano secondo una rigida struttura gerarchica, nella quale i vertici prendono tutte le decisioni, e agli altri non resta che obbedire.

L'imperatore dalla tribuna volgeva il pollice verso il basso, e il povero gladiatore veniva passato a fil di spada. Il prete invocava il nome di Dio dall'altare, e il povero selvaggio veniva mandato al rogo senza pietà.

Non a caso queste due istituzioni - Impero e Chiesa - sono riuscite a forgiare un'alleanza storica, dal terzo secolo in poi, che ha portato la spada e la croce a diventare due volti della stessa medaglia.

L'una mandava i crociati a conquistare le terre d'oriente, l'altra li assolveva in anticipo per tutti i massacri che avrebbero commesso.

In realtà, il concetto di autorità dall'alto è talmente simile, fra le due istituzioni, che ad un certo punto è nata la famosa questione temporale, ovvero se fosse l'imperatore a dover incoronare il papa, oppure il papa ad incoronare l'imperatore.
Nel frattempo il popolo subiva, anno dopo anno, decennio dopo decennio, secolo dopo secolo, fino ad abituarsi in modo irreversibile a subire senza più protestare. A tutto questo, naturalmente, dava una buona mano il cattolicesimo, che ti insegna ad accettare umilmente le pene terrene, promettendoti in cambio una ricompensa divina. Fiat voluntas Dei.

Il risultato è la tipica reazione dell'italiano di oggi, che di fronte ai problemi che lo affliggono scrolla le spalle e dice rassegnato: "Tanto, che cosa ci vuoi fare?"

Solo a quel punto subentra il meccanismo del divide ed impera.

Per bilanciare infatti lo schiacciamento collettivo, bisogna permettere all'individuo di rivalersi in qualche modo a livello personale. Altrimenti la rivolta esploderebbe, compatta e poderosa, e sarebbe inarrestabile.

Permettendo invece al singolo di trarre piccoli vantaggi quotidiani, a spese di tutti gli altri, si riesce ad incanalare la sua frustrazione non più contro le istituzioni, ma contro i propri simili.

Nasce così la tolleranza istituzionalizzata, che ti permette di non pagare l'Iva evitando di fare lo scontrino, che schiaccia un occhio quando dichiari 30.000 euro all'anno e giri con la Ferrari, che finge di non vedere quando costruisci un bagno abusivo dove prima c'era un terrazzino.

Mentre tu ti senti "furbo" per aver "fottuto lo Stato", in realtà hai fottuto i tuoi concittadini, perché i soldi che hai risparmiato individualmente ti verranno comunque tolti a livello collettivo: tu risparmi 100 euro di Iva non versata, ma poi ciascuno di noi paga 100 euro in più, sotto forma di tassazione, quando va a fare benzina, compera le sigarette, oppure paga la bolletta del gas.

E' nella sottile distinzione che esiste fra "stato" inteso come istituzioni, e "collettività" inteso come insieme della popolazione, che si crea lo spazio per alimentare il divide et impera fra i singoli cittadini. Ed è nell'illusione che il vantaggio personale non finisca comunque per ritorcersi contro di te a livello collettivo, che si riesce ad alimentare quel meccanismo in ciascuno di loro.

Ma prima di mettere in funzione la guerra fratricida è necessario aver convinto la popolazione, ai livelli più profondi del nostro inconscio, che "tanto non c'è niente da fare". Altrimenti, quando si presenta un problema quelli si uniscono, ed invece di scannarsi fra di loro vengono dritti contro di te, perchè sanno che invece "qualcosa si può fare".

E a quel punto della tua autorità a divinis te ne fai ben poco: il re è nudo, e non serve nemmeno più che tu ti metta a scappare. Tanto i forconi, che siano terreni o divini, ti attendono in ogni caso.

fonte: Luogocomune.net

Meditazione quotidiana dello Stop


Ambra Guerrucci

Ho scelto di proporre questa tecnica, che prende spunto dal filosofo e maestro Gurdjieff, perché penso che la meditazione non debba essere una fuga dal mondo, ma uno stato da integrare nella vita quotidiana. Mentre i discepoli di Gurdjieff erano impegnati nelle attività quotidiane, profondamente immersi in ciò che stavano facendo, il maestro diceva “stop!” e tutti si dovevano fermare esattamente nella posizione in cui erano. Questo esercizio così semplice è un tesoro che “Mister G.” ha regalato all’umanità, in quanto è in grado di fermare la mente e riportarti nell’attimo presente. Come ha scoperto il russo Pavlov, l’attività mentale e quella fisica sono profondamente connesse e bloccando improvvisamente l’attività fisica con uno “stop!” anche la mente si ferma inevitabilmente.
Durante l’attività quotidiana, qualsiasi cosa stai facendo, ricordati di questo esercizio e fermati completamente, rimanendo assolutamente immobile per almeno una ventina di secondi. Qualunque cosa tu stia facendo, appena te ne ricordi, fermati all’improvviso e rimani semplicemente presente a quanto sta accadendo nel “qui e ora”. È importante che la cosa non sia programmata, ma fatta all’improvviso ed è molto utile ripetere l’esercizio almeno sei volte al giorno. Se pensi di non ricordartelo, o non riesci a farlo improvvisamente, programma la sveglia sul telefono cellulare, in modo che suoni sei volte al giorno ed ogni volta che squilla fermati. È importante non ripetere l’esercizio sempre alla stessa ora, non deve diventare automatico o si perde il punto dell’esercizio, che serve proprio a rompere l’automatismo.
Se tutto ad un tratto diventi presente, la tua energia cambia e la catena di pensieri associativi si spezza inevitabilmente, lasciando la mente vuota, in stato meditativo. Eseguendo quotidianamente questo metodo diverrai più consapevole ed anche le persone che ti circondano si renderanno conto, magari inconsciamente, che la tua energia è diversa.
ambraguerrucci.blogspot.it
Pubblicato da Catherine

lunedì 23 luglio 2012

Le terre fertili in Europa come in USA trasformate in deserti.


…mentre le nazioni “nemiche” di Cina, Giappone e Russia sono devastate da incredibili alluvioni fuori stagione. Cosa sta succedendo?
Sono eventi naturali o è una guerra climatica sempre più distruttiva?
Mentre imperversano le alluvioni, del tutto innaturali ed incredibili specie in questo mese, nelle nazioni non suddite dei globalisti atlantici, come Russia, Giappone, Cina, in Europa e nel’interno degli States è la siccità, una siccità terribile, mai vista prima d’ora.
E’ singolare scoprire che ad ogni avvicinarsi di perturbazione, decine di aerei cargo senza i doverosi segni di riconoscimento, si alzano in ogni dove a disperdere, irrorare il cielo con aerosol chimici.
Ed intanto le coltivazioni si seccano, i boschi si seccano, i frutti non vanno a maturazione. Quest’anno gli alberi dei boschi nelle colline a clima mediterraneo, nemmeno sono fioriti. E’ una devastazione drammatica e senza precedenti. Decine e decine di specie vegetali e con esse le relative specie animali associate, sono morte, scomparse. La natura ne subirà le conseguenze per decenni a venire. Nel frattempo l’acqua diventa preziosa ed è già nell’aria l’idea che sarà privata e che ci costerà cara.
La domanda che la la gente si fa è la seguente: le scie chimiche servono a impedire le pioggie? Per disperdere veleni che dovrebbero finire a terra favoriti dalle eventuali piogge o che altro?
Si fa fatica a pensare che abbiano un motivazione tecnica del tipo favorire le telecomunicazioni, come è stato spesso sostenuto. Se si fosse trattato di questa attività specifica di sperimentazione, più o meno criminale a seconda dell’uso che si ritiene volerne fare, non sarebbe durata decenni.
Rimangono trante inquietanti perplessità ed alcune certezze come l’assoluta mancanza di trasparenza riguardo questa attività, la mancanza di sovranità della nazione Italia sui propri cieli, la grande segretezza ed il servile silenzio della nostra classe politica fatta di gentaglia che nemmeno si cura di dare risposte e che mira smaccatamente ad arricchirsi sfruttando i privilegi di casta a cui attingono con regolare insistenza.
Ma verrà il giorno che cacceremo questi cialtroni e che la gente saprà come stanno le cose, oltre la disinformazione dei media criminali servi di questo regime di pavidi con i forti e meschini e servili con il potere coloniale.

Alluvione in Cina
a Cina è di nuovo in ginocchio per la peggiore alluvione degli ultimi dieci anni. E una delle regioni più colpite, purtroppo, è di nuovo il Sichuan, già devastato dal terribile terremoto del maggio 2008. Che il nord-ovest e la zone centrale della Cina fossero a rischio alluvioni si sapeva, ma nessuno poteva immaginarsi che in poche ore 27 tra province e municipalità si sarebbero ritrovate sommerse dall’acqua. Dall’inizio dell’anno piogge torrenziali e fiumi di fango hanno già tolto la vita a 701 persone (273 solo a luglio), scrive il China Daily, mentre altre 347 risultano ancora disperse. Le alluvioni si estendono su un’area abitata da circa 110 milioni di persone, e 8 milioni di cinesi sono già stati evacuati perché le loro abitazioni sono considerate a forte rischio. (TGCOM)
Alluvioni nel sud della Cina. 

IL CIELO SU FIRENZE: PUBBLICA ANALISI FILAMENTI

Il cielo su Firenze

PUBBLICHIAMO LE ANALISI EFFETTUATE DA UN BIOLOGO ITALIANO SU ALCUNI CAMPIONI DI FILAMENTI CADUTI DAL CIELO
CHE LUIGI RASCIONI HA RACCOLTO IN TOSCANA DIVERSI MESI FA.
IL BIOLOGO SI E’ RESO DISPONIBILE AD ANALIZZARE TALI MATERIALI, MA HA CHIESTO DI RIMANERE ANONIMO PER OVVI MOTIVI.
SIMILARI FILAMENTI SONO STATI RITROVATI (ED ANALIZZATI) IN VARIE PARTI DEL NORD ITALIA NEL CORSO DEGLI ANNI.
OGNI VOLTA LE ANALISI EFFETTUATE DA BIOLOGI HANNO MESSO IN EVIDENZA L’ORIGINE ARTIFICIALE DELLA SOSTANZA
CHE PERO’ E’ RISULTATA “STRANAMENTE” BIO-COMPATIBILE.
CHI E PERCHE’ RILASCIA QUESTE FIBRE DI NATURA SCONOSCIUTA?
POTREBBE ESSERCI UN COLLEGAMENTO CON LA SINDROME DI MORGELLONS?

file analisi:http://www.ilcielosufirenze.com/index.php/2012/07/analisi-filamenti-da-noi-condotte/


RESOCONTO DELL’ANALISI MICROSCOPICA DEL CAMPIONE DI FILAMENTO BIANCO DEL 09/11/11
In data 03/01/12, lo scrivente ha analizzato mediante l’utilizzo di un microscopio a fluorescenza Olympus un campione di filamento bianco consegnatomi in un barattolo di plastica.
Descrizione del campione
Il materiale ha la forma di un filamento bianco. Il colore è bianco intenso e la sua conformazione esteriore lo fa sembrare appiccicoso e arrotolato su sé stesso.
Di seguito, quanto dichiarato da un testimone a cui ho posto alcune domande per meglio comprendere il contesto dell’analisi.
“I filamenti sono stati visti cadere dal cielo, in direzione verticale dall’alto verso il basso e in direzione diagonale (sempre dall’alto verso il basso), nella Provincia di Lucca. Durante la giornata sono stati osservati numerosi passaggi di aerei a bassa quota, di cui era possibile vedere la forma, che rilasciano numerose scie chimiche. Il vento era assente.
E’ stata vista una matassa grigia a forma di “C” che scendeva dall’alto verso il basso con traiettoria obliqua. Scendeva da molto in alto, molto lentamente, la caduta è durata a lungo e non si è riuscito a vedere dove si fosse poi posata, ma si è vista cadere fino al suolo, lontano dal sottoscritto. Nella lenta caduta, da questa matassa scendevano lunghi filamenti, di circa 5-6 metri l’uno. Questi cadevano a terra, sulle macchine e su di me. Dopo aver preso un contenitore sterile mi sono recato in aperta campagna dove ho potuto prelevare un campione. Alle ore 13 fuori da un ristorante c’erano filamenti dappertutto caduti sulle auto e sul prato antistante il ristorante. Dopo circa 1 ora sono uscito ed ho notato che i filamenti del prato erano scomparsi (o assorbiti?), mentre sulle antenne delle auto rimanevano impigliati. Ho osservato che questi filamenti a contatto con materiali non organici resistevano integri.”
Materiali e Metodi
Il campione [1] è stato messo su un vetrino e coperto con un vetrino copri oggetto. Per l’analisi microscopica è stato utilizzato un microscopio a fluorescenza Olympus con ingrandimenti (escluso l’oculare a 10x) che vanno dal 4x al 100x (rispettivamente da 400 a 1000 volte la grandezza naturale osservata) sia a luce trasmessa (gialla) che a fluorescenza (nello spettro dell’ultravioletto, del rosso e del verde). È stato osservato anche come riferimento un materiale di controllo ovvero una ragnatela [2]. Come la volta precedente si sono utilizzati anche un filo di cotone [3] e un filo di fibra sintetica (poliestere) [4]. Le foto sono state scattate tutte a tempo fisso eccetto quelle a luce trasmessa che sono state acquisite in modalità automatica per il solo fine di osservarne la morfologia.

"LA STORIA DELL'UOMO E' DA RISCRIVERE" - INTERVISTA AL PROF. MAURO BIGLINO

Intervista da vedere e ascoltare attentamente 

A MENTE APERTA 



PARTE 2


PARTE 3

Ringrazio il Prof. Mauro Biglino (autore del libro IL DIO ALIENO DELLA BIBBIA - Uno Editori) per avermi concesso l'intervista e per la sua straordinaria disponibilità e gentilezza. 


Un caro saluto all'amico Maurizio Lodi che ho condiviso con me questa esperienza. 


Elia Menta
Fonte 

Tecniche di manipolazione mentale: Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo


"Tecniche di Manipolazione Mentale"


“Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo”
Johann Wolfgang von Goethe.


Cercare di spiegare cosa sono e come vengono praticate le cosiddette “tecniche di manipolazione mentale”, in una società quasi completamente controllata e manipolata come la nostra, non è compito facile. Per fortuna il libro scritto dall’avvocato e psicologo Marco Della Luna assieme al neuropsichiatra Paolo Cioni ci viene in aiuto. Affermare che la nostra società – come è strutturata – è una vera e propria gabbia mentale, fa subito aizzare i paladini e i difensori dei diritti civili, che sbandierando ai quattro venti termini come “libertà” e “democrazia”, cercano immediatamente di tranquillizzarci tutti, soprattutto le loro coscienze. Forse non capiscono. Forse fanno finta di non capire, che parole bellissime come “libertà” e “democrazia” primo non significano granché e secondo vengono sfruttate e amplificate proprio dall’establishment economico-finanziaria (cioè i veri e propri Burattinai), proprio per dare a noi l’illusione di non essere in gabbia.

Neuroschiavi
Dire alle persone che esse sono prigioniere di un sistema è pericoloso e controproducente perché può scatenare rivolte e ribellioni, mentre convincere gli stessi prigionieri di essere liberi e in democrazia, elimina ogni forma avversa e ogni tentativo di evasione. Il titolo di un libro del gesuita Anthony De Mello, a tal proposito è interessante, perché se un’aquila, che potrebbe tranquillamente volare libera nei cieli, cresce con la convinzione di essere un pollo, rimarrà per sempre dentro il pollaio. Avrebbe la possibilità di volarsene via, di spiccare il volo, ma tale potenzialità (castrata dalla società intorno) rimarrà latente per il resto della vita o almeno fino al “risveglio” Lo aveva perfettamente compreso Edward Bernays, tecnico della propaganda, che nel suo saggio Propaganda del 1929, spiega come sia stato proprio l’avvento delle forme di governo democratico e delle cosiddette libertà individuali, assieme all’industrializzazione, a produrre la necessità oggettiva (da parte della politica e dell’economia) di governare, cioè manipolare dall’alto il pensiero e il comportamento delle masse, sia come elettori che come consumatori. Questo è il motivo per cui oggi la manipolazione mentale è divenuta una tecnologia e una scienza, nella quale si investono molti più denari che in tutti gli altri campi della psicologia. Non solo, la manipolazione è essenziale e strutturale nella vita quotidiana del mondo in cui viviamo, e se non ci credete leggete fino alla fine. In un siffatto scenario, dove libertà e consapevolezza sono sempre più minacciate, è indispensabile conoscere gli strumenti che le attaccano. Solo conoscendo possiamo difenderci.

L’importanza dell’informazione
L’importanza dell’informazione è fuori da ogni discussione. Informare, lo dice il nome stesso che deriva da “in-formare”, cioè dare forma.

COSPIRAZIONE CONTRO LE OLIMPIADI DI LONDRA ?

                                                DI ADRIAN SALBUCHI
                             
“I due elementi fondamentali per una strategia efficace sono: il segreto e la sorpresa”
Juan Domingo Peron. (statista e presidente argentino)


Forse conviene prestare maggior attenzione a degli indizi preoccupanti sul fatto che le olimpiadi di Londra potrebbero essere l’obiettivo di una spaventosa cospirazione , scaturita dalle necessità dei Signori del Potere che si trovano attualmente in un momento di impasse strategica, politica ed economica a livello globale.
Si indicano con il termine di cospirazioni, quegli eventi terroristici e militari che si portano a termine in maniera controllata e con un altissimo profilo mediatico, da parte di nazioni politicamente e militarmente potenti, e di cui si accusa, invece, al principio, una qualche potenza straniera alla quale si vuole dichiarare guerra.
Questi attacchi si usano come pretesto per contrattaccare. Di solito generano un livello di danni personali molto controllati e limitati. In questi casi la chiave di interpretazione sta nel verificare a chi giovano e nel seguire la pista del denaro.
Questa classe di eventi generalmente lascia dietro di sé tracce ed indizi (le loro stimmate se così le vogliamo chiamare), dato che quando si pianificano devono includere un qualche tipo di “sottile meccanismo di avviso” che permetta alle poche persone che ne sono al corrente di assicurarsi che ne loro, ne i loro sporchi traffici, ne i loro amici e familiari possano incontrarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato.
I Signori del Potere Globale stanno preparando un simile piano in occasione delle Olimpiadi di Londra del prossimo mese?
La domanda sembrerebbe assurda se non fosse per una relazione del maggio 2010 pubblicata dalla Fondazione Rockefeller e dalla Global Bussiness Network (GBN) che predice esattamente questo.

Titolo Scenari del futuro sviluppo tecnologico e internazionale

tale relazione contiene un’introduzione della presidentessa della Fondazione Rockefeller, Judith Rodin, e del presidente della GBN, Peter Schwartz, entrambi membri della potente “banca dei cervelli” Council of Foreign Relations (CFR) di New York, uno dei nodi chiave della catena del Potere Globale, radicata profondamente negli Stati Uniti d’America. Questa relazione definisce il suo scopo in un modo un po’ anodino, come possiamo leggere a continuazione: “ La Fondazione Rockefeller la GBN hanno cominciato a tracciare il quadro degli scenari futuri, dando voce ad una serie di forze dinamiche che influenzeranno il futuro della tecnologia e dello sviluppo tecnologico. Queste forze sono state generate attraverso ricerche secondarie e interviste profonde realizzate con personale della Fondazione, patrocinate dalla Fondazione e da esperti esterni”

In seguito la relazione definisce “ quattro matrici/scenari che conducono a futuri molto differenti” per l’ umanità:

LKWTHIN

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