Mentre tutto il mondo esulta per un segnale di controtendenza allo sfacelo sociale, arrivato da Montichiari (BS) dieci giorni fa, c’è chi nel buio delle sue ammuffite soffitte mentali mastica veleno complottista. Mentre un movimento spontaneo di gente onesta e sinceramente dispiaciuta per il male presente sulla Terra gioisce per un’azione coraggiosa di segno opposto alla malvagità imperante, c’è chi si masturba le meningi paventando oscuri complotti massonici.
Poiché sono abituato a fare nomi e cognomi di quanti mostrano di avere il coraggio delle proprie idee, anche se palesemente sbagliate, vi dirò che l’infelice creatura in questione si chiama Corrado Penna, è laureato in chimica e vive in Sicilia.
Mi sono già occupato di lui, ma siccome pochi giorni fa ha passato il segno, mi sento in dovere di avvertire quanti ricercano la verità dietro le menzogne del Sistema che l’uomo in oggetto non è degno di fede, rappresentando una deriva complottista che sarebbe meglio evitare.
Altrimenti, debunkers prezzolati come Paolo Attivissimo e la sua squadra hanno buon gioco a mettere nello stesso mucchio tutti coloro che si occupano di complotti, giacché, se esiste il fenomeno della polpetta avvelenata, esiste sia negli altri che in noi stessi, all’interno del nostro gruppo, se no non avrebbe senso il suggerimento cristico di guardare la trave nel proprio occhio tralasciando la pagliuzza in quello del fratello.
Se si arriva a dire che Julian Assange e David Icke sono depistatori, insieme a Grillo, Travaglio e Chiesa, si dovrebbe, in base agli
Poiché tutto ciò è troppo umano, lo si potrebbe anche perdonare, in virtù del fatto che ciascuno di noi può pensarla come vuole. Ma il problema è nella divulgazione delle proprie idee e nella quantità di persone che vengono trascinate nell’inganno. Siccome gl’ingenui vegetano anche nei siti di controinformazione e non solo in coloro che leggono la stampa mainstream, c’è da aspettarsi che un certo numero di utenti di Scienza Marcia credano al “verbo divino” del loro guru siciliano, anche quando dice delle fesserie.
Tanto è vero che – e questa è una cosa che mi lascia sconcertato – persone ammirevoli come i fratelli Marcianò hanno un occhio di riguardo per il Penna, in virtù delle molte notizie interessanti, dell’entusiasmo con cui le dice e dell’enorme mole di lavoro divulgativo che compie. E questo glielo si deve riconoscere.
A questo punto, poiché sono contrario ad ogni contrapposizione ideologica manicheistica, se devo riconoscere nel chimico siciliano una certa parte di bontà e fondatezza, devo coerentemente riconoscere la stessa cosa anche in un Travaglio, in un Chiesa e in un Grillo. Per non parlare di Icke e Assange.







