"THE END"

"THE END"
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martedì 8 maggio 2012

La verde collina del complotto


Mentre tutto il mondo esulta per un segnale di controtendenza allo sfacelo sociale, arrivato da Montichiari (BS) dieci giorni fa, c’è chi nel buio delle sue ammuffite soffitte mentali mastica veleno complottista. Mentre un movimento spontaneo di gente onesta e sinceramente dispiaciuta per il male presente sulla Terra gioisce per un’azione coraggiosa di segno opposto alla malvagità imperante, c’è chi si masturba le meningi paventando oscuri complotti massonici.
Poiché sono abituato a fare nomi e cognomi di quanti mostrano di avere il coraggio delle proprie idee, anche se palesemente sbagliate, vi dirò che l’infelice creatura in questione si chiama Corrado Penna, è laureato in chimica e vive in Sicilia.
Mi sono già occupato di lui, ma siccome pochi giorni fa ha passato il segno, mi sento in dovere di avvertire quanti ricercano la verità dietro le menzogne del Sistema che l’uomo in oggetto non è degno di fede, rappresentando una deriva complottista che sarebbe meglio evitare.
Altrimenti, debunkers prezzolati come Paolo Attivissimo e la sua squadra hanno buon gioco a mettere nello stesso mucchio tutti coloro che si occupano di complotti, giacché, se esiste il fenomeno della polpetta avvelenata, esiste sia negli altri che in noi stessi, all’interno del nostro gruppo, se no non avrebbe senso il suggerimento cristico di guardare la trave nel proprio occhio tralasciando la pagliuzza in quello del fratello.
Se si arriva a dire che Julian Assange e David Icke sono depistatori, insieme a Grillo, Travaglio e Chiesa, si dovrebbe, in base agli
Poiché tutto ciò è troppo umano, lo si potrebbe anche perdonare, in virtù del fatto che ciascuno di noi può pensarla come vuole. Ma il problema è nella divulgazione delle proprie idee e nella quantità di persone che vengono trascinate nell’inganno. Siccome gl’ingenui vegetano anche nei siti di controinformazione e non solo in coloro che leggono la stampa mainstream, c’è da aspettarsi che un certo numero di utenti di Scienza Marcia credano al “verbo divino” del loro guru siciliano, anche quando dice delle fesserie.
Tanto è vero che – e questa è una cosa che mi lascia sconcertato – persone ammirevoli come i fratelli Marcianò hanno un occhio di riguardo per il Penna, in virtù delle molte notizie interessanti, dell’entusiasmo con cui le dice e dell’enorme mole di lavoro divulgativo che compie. E questo glielo si deve riconoscere.

A questo punto, poiché sono contrario ad ogni contrapposizione ideologica manicheistica, se devo riconoscere nel chimico siciliano una certa parte di bontà e fondatezza, devo coerentemente riconoscere la stessa cosa anche in un Travaglio, in un Chiesa e in un Grillo. Per non parlare di Icke e Assange.

Per la loro natura, le scie di condensazione si dissolvono in circa 30-50 secondi e pertanto non possono essere lunghe


Migliaia di cittadini sono preoccupati per quelle strane scie presenti costantemente nel cielo: i governi e le istituzioni ne sono al corrente? Hanno mai fatto qualcosa per verificare la situazione e tranquillizzare così i propri cittadini con delle risposte certe? Ci sono state interrogazioni parlamentari sia in Italia sia all’estero, senza alcun risultato. Ci chiediamo quindi come mai la voce di noi cittadini rimane inascoltata.Ma vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.
Interrogazioni parlamentari all’estero:
14 gennaio 1999, Risoluzione del Parlamento Europeo contro il progetto USA HAARP.
17 ottobre 2006, Interrogazione tedesca al Parlamento Europeo.
5 febbraio 2007, Interrogazione parlamentare in Grecia.
10 maggio 2007, Interrogazione olandese al Parlamento Europeo.


Interrogazioni parlamentari in Italia:
2003, Deputato dei DS, poi UDC Italo Sandi 2003
2003, Deputato dei DS Piero Ruzzante
3 febbraio 2005, Deputato dei Comunisti Italiani Severino Galante
30 maggio 2006, Consiglieri regionali di Rifondazione comunista Davoli, Uras e Pisu Interrogano la Regione Sardegna.
13 giugno 2006, Senatore dei DS Nieddu.
8 agosto 2007, Senatore dell’UDC Ciccanti.

CHE COSA SONO LE SCIE CHIMICHE?
Le scie degli aerei, anche chiamate “scie di condensazione” o “contrails” in inglese, sono un fenomeno del tutto naturale. I gas caldi (mix tra vapore acqueo e gas combusti) che fuoriescono dai motori degli aerei venendo a contatto con l’aria fredda dell’atmosfera innescano il processo della condensazione: il vapore acqueo si trasforma in piccoli cristalli di ghiaccio soggetti all’evaporazione. Per la loro natura, le scie di condensazione si dissolvono in circa 30-50 secondi (in casi particolari posso permanere nell’aria per pochi minuti) e pertanto non possono essere lunghe.
Essendo un fenomeno del tutto naturale, le scie di condensazione seguono determinate leggi fisiche, le quali si possono riassumere in tre principali condizioni fondamentali:
- quote superiori agli 8000 metri;
- umidità relativa non inferiore al 70%;
- temperatura inferiore ai -40 °C.

(Questi valori si possono trovare nelle definizioni di “contrails” riportate da alcuni manuali di meteorologia, da Wikipedia, dai siti della NASA, FAA, NOAA, EPA e US Air Force)

Vedendo una scia bianca nel cielo si pensa subito che sia una normale scia di condensazione che segna il passaggio di un aereo di linea. Osservando attentamente, però, sorgono alcuni dubbi, soprattutto se si confrontano le scie presenti nei nostri cieli oggi e quelle che vedevamo 20 anni fa. 
Le scie degli aerei a cui eravamo abituati 20 anni fa si dissolvevano in pochi minuti e pertanto erano corte e strette. Le scie di oggi, invece, sono molto diverse: larghe, persistenti anche per ore e si espandono trasformandosi in uno strato biancastro. Le scie che potevamo osservare 20 anni fa solcavano i nostri cieli poco frequentemente ed erano tutte uguali.
Le scie di oggi, invece, sono molto più frequenti e sono talmente diverse le une dalle altre che è possibile suddividerle per tipologia: lunghe, corte, che si espandono, che non si espandono, a “trattini”, a “fusillo”, a “filamenti”, poco persistenti, molto persistenti.
Alcune scie si dissolvono in alcuni tratti ma permangono in altri. Altre hanno un aspetto fibroso mentre altre sembra che contengano al loro interno scie di consistenza diversa. Inconsueto e improbabile fenomeno se si trattasse di semplice vapore acqueo.
In alcuni giorni si possono contare nell’arco di un’ora decine e decine di scie e in altri giorni si può assistere alla formazione di veri e propri reticolati nel cielo. Queste scie sono state avvistate anche fuori dalle rotte degli aerei di linea, a quote improbabili per gli aerei di linea e in spazi aerei non consentiti al traffico civile e/o commerciale.

Le prime testimonianze della presenza di strane scie bianche nel cielo risalgono al 1996 in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini americani. Successivamente, anche altri Paesi hanno iniziato a segnalare la presenza di queste scie nei loro cieli: Canada, Nuova Zelanda, Australia, Messico, Haiti, Porto Rico, Cambogia, Bahamas, Sud Africa, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Scozia e Italia. Singolare è il caso della Croazia che ha visto queste scie per la prima volta il giorno successivo alla domanda formale di adesione alla Nato.


L'Uomo senza Storia


Un mezzo demone, uno spirito critico come il mio, vede le cose sempre da una prospettiva un po' complementare e alternativa, alle altre. Moooooolto complementare, nel caso della "visione dominante"della vita; quella che dai cosiddetti  "vertici", attraverso le varie gerarchie, con effetto cascata viene assorbita passivamente dal mediocre cittadino "medio".
Volete sapere pertanto "la mia", sul possibile "perché", la gente è sempre più "agitata" e in "fibrillazione", in fondo all'anima? Volete sapere quale spiegazione mi do io, di tutte quelle "trottole impazzite", che schizzano da ogni parte, tutto il giorno, nel mondo là fuori? Volete conoscere la mia, di  personale versione,  del fondamentale stato d'animo umano che va sotto il nome di ANGOSCIA?
Lo so, lo so: tre persone su quattro, a questa domanda probabilmente risponderanno: "E' PER VIA DELLA CRISI". E del resto, non hanno proprio tutti i torti: i Burattinai hanno un discreto senso dello humour, non c'è che dire.
 In un certo senso, è proprio vero che si tratta di crisi. Ma la crisi che stiamo attraversando, quella vera, quella legata al cambiamento epocale che sta affrontando la Coscienza dell'uomo, il suo modo di decodificare la realtà, ha ben poco a che fare, con questioni di soldi, o presunti "debiti".
E' semmai possibile che una crisi puramente materiale, un enorme paraocchi per cavalli, sia stata  architettata appositamente per occultare, o sminuire gli effetti, del cambiamento spirituale di carattere epocale, che sta ciononostante avvenendo, tanto nel Microcosmo uomo, quanto nel Macrocosmo Universo. Forse, è esattamente quanto è avvenuto. Ma comunque,   le trottole impazzite, per strada, viste e analizzate dall'alto, sono sintomatiche di un disagio esteso e profondo, e di natura principalmente spirituale, della specie umana. Punto. 

Le "trottole impazzite per la strada", sono in realtà molto più, che una semplice metafora. In primis, perché esprimono alla perfezione il perenne "muoversi in cerchio", senza arrivare mai a una svolta, di pensiero o azione, di certe persone. Il muoversi vorticosamente, imprime certo, nella mente superficiale od opaca a se stessa, l'illusione del "viaggio" . Del reale "andare da qualche parte". Ma si tratta, appunto, di illusione. Si muovono vorticosamente, i finti viaggiatori, perché stanno fuggendo come la peste un' ANGOSCIA con cui rifiutano di confrontarsi.
Più ripete gli stessi pensieri, gli stessi gesti, le stesse scelte, più il fuggitivo si rinchiude e imprigiona nello stesso cerchio . Allora pensa bene di aumentare la velocità del proprio movimento.  Più aumenta la velocità, ma permangono identiche le abitudini, le scelte, e soprattutto l'attitudine....e  meno egli riesce a stare al centro dei propri pensieri. Meno riesce ad essere il perno, delle proprie scelte...Meno egli riesce a tenere in mano il timone della propria ESISTENZA.
Sarebbe decisamente meglio, e molto più salutare,  prendere in considerazione di imparare ad ascoltare cosa mai abbia da raccontarci, su noi stessi, la tanto temuta angoscia....
Ve la racconto volentieri, la mia versione del "perché", la tanto temuta "angoscia", continua a "bucarci" impietosamente l'anima...A proposito: consiglio a tutti anche una lettura di "Essere e Tempo", di Martin Heidegger, a questo proposito...
L'angoscia vera, è in realtà un bene preziosissimo. Appunto per questo, è  la più diffamata delle sensazioni umane.
Da parte degli individui in fuga da loro stessi, prima di tutto; e naturalmente, da parte dei burattinai.
Si tratta, di niente meno  dell'infallibile "spia", dell'autenticità personale. L'interruttore che si accende, ogni qualvolta siamo chiamati a una scelta di autenticità personale...
La Matrice di questa realtà, ( di cui il sistema in cui viviamo è una semplice incarnazione ), non apprezza affatto che l'essere umano prenda a conoscere se stesso; che prenda confidenza, diciamo, con la propria angoscia.
Non ti insegna a vivere l'angoscia, questa società; non ti insegna, come portarne ad espressione il messaggio, la Matrice. Ti viene insegnato, invece, a fuggirla con orrore. A patologizzarla. A demonizzarla.
A proposito, per quanti sono interessati : i problemi di questo mondo non "prendono corpo" tanto a causa delle turbolente emozioni umane.
La situazione metafisica complessiva , che continua a essere tradotta olograficamente in realtà, e che si esprime "materialmente", ad oggi, nel mondo "di cacca", nel quale ci ritroviamo immersi, ha molto più a che fare, semmai, con la metodica, e sistematica, REPRESSIONE,  della genuina "emozionalità"  umana. Questo vale tanto per le emozioni belle e piacevoli, come per l'odio, e ogni altra "ombra e sbaffatura",  impietosamente relegata con le catene nell'inconscio....

lunedì 7 maggio 2012

LA VERA RIVOLUZIONE

Dopo un articolo per "ridere" ne posto ora uno per riflettere.

Leggo in questi giorni, la percentuale delle persone che vogliono una rivoluzione in Italia è salita, e non di poco, leggiamo in alcuni blog che addirittura secondo un sondaggio realizzato per leAcli da Ipr Marketing quasi un terzo del campione (32,%) vede la "rivoluzione" come unico mezzo per trasformare l'Italia; per il 17,2% degli intervistati "questo Paese non cambierà mai". E non sbagliano dicendo “solo la rivoluzione” porterà dei cambiamenti perché in fondo, al punto in cui siamo arrivati oggi non ci rialzeremo mai senza prima un periodo di lunghi problemi e allora tanto vale scendere in campo e farci valere.
Però, noi italiani siamo famosi, tra le tante cose, per due esempi di vita, 1) Non ci siamo mai ribellati, ma ci può sempre essere la prima volta … e 2) Siamo disorganizzati in tutto, guardate ogni servizio offerto dal nostro paese, dalla sanità ai mezzi pubblici non c’è niente, e ripeto niente, che funzioni a dovere, secondo le regole. Questo secondo punto non è cosa da poco se “pensiamo” che una rivolta deve essere “organizzata” da qualcuno a priori, ed è qui che “l’asino cade”, per una rivoluzione importante e significativa che apporti davvero dei cambiamenti serve la follia, il coraggio di agire senza pensare alle conseguenze, perché dal momento in cui ti fermi a pensare non agisci più. Di coraggio ne vedo molto poco, troppi sono i codardi che si lamentano e non cambiano nessuna abitudine della loro vita, se non cambi le gesta quotidiane perché la vita dovrebbe darti risultati diversi? Per fortuna? Si, a volte succede, ma è come quando giochi a poker, la scala reale esce solo dopo mille giocate, non una mano dietro l’altra. Una rivoluzione dello spirito serve prima, quello che può cambiare il mondo, è unicamente un graduale cambiamento nella conoscenza che l'essere umano possiede, del mondo e di se stesso, ( guardate qui i dati snocciolati oggi, come mai noi italiani siamo i meno colti e quelli che hanno anche un tenore di vita più precario di tutti gli altri paesi? Coincidenza? Non credo, è la stessa cosa dell’esempio sopra del poker … ), un cambiamento di natura spirituale alla fine, e tutto il resto avverrà semplicemente come una conseguenza delle nostre azioni quotidiane, abbiamo costruito il mondo in questo modo, perché non lo dovremo cambiare? Certo, è servito mezzo secolo di bombardamento mediatico per far diventare le persone quello che sono oggi, ma gradualmente il cambiamento è già iniziato.
Una rivoluzione incasinata, della serie andiamo in piazza e distruggere tutto, dalla rabbia esce un atto del genere che non porta a nulla di positivo, e di rabbia in giro ne sento diversa e ricorrere alla violenza brutale non è il caso. Sarebbe il momento di usare il cervello invece questo, mettere da parte i sentimenti negativi e razionalizzare ciò che davvero necessita per un cambiamento, e allora serve il coraggio e la follia: Variare il proprio punto di vista e le proprie azioni è sempre coraggioso, mantenere lo stesso comportamento non è da codardi, ma da più sicurezza, hanno fregato i popoli con questo e lo sappiamo tutti. E ricordate, quando scrivo la parola “follia” intendo quel lato che è insito nel genere umano, non intendo patologia ma proprio la nostra natura che folle lo è in fondo, guardate: … mentre iniziano a circolare sempre con maggiore insistenza sondaggi simili, ieri ancora un suicidio, un artigiano a Venezia si è impiccato con un cavo elettrico nella sua abitazione ... oggi un agente immobiliare del vicentino si è impiccato nel parco vicino casa, e un altro uomo ha tentato il suicidio salvato in tempo dalla figlia 15enne ... nel frattempo, stamane l'ad  della divisione nucleare,  Roberto Adinolfi, 59 anni, è stato gambizzato da due uomini in scooter che l'hanno colpito all'altezza del ginocchio ... l'attentanto sembra indicare una pista di stampo "eversivo" anche se ancora è tutto da accertare, Fonte. , e questo per esempio, non è una folle? Nei paesi dove manca il cibo non si ammazza nessuno, e allora pensi: Ma questi si uccidono perché non possono acquistare il vestitino della barbie o il telefonino nuovo al figlio che va a scuola? Difficile dirlo, quando una persona si toglie la vita i motivi sono tanti, di sicuro c’è la depressione, non quella economica però.
A questo punto per fare una rivoluzione vincente si dovrebbe ragionare, e una rivoluzione vincente sarebbe bloccare il sistema che non piace, il benessere per un 10% della popolazione e la povertà con cui giocare per tutti gli altri, attenzione, ho detto giocare e non vivere! Se ci fermiamo a riflettere la sola cosa che possiamo fare per farci sentire non è  scendere in piazza, non aspettano altro per manganellare e sbattere subito dopo i titoloni “I RIBELLI”, “I VIOLENTI”, GLI ANARCOINSURREZIONALISTI”, e via di seguito, si passa velocemente dalla parte del torto, quando si ha ragione invece. Fare conferenze, cartelloni, riunirsi a parlare … serve a poco, non ti ascoltano e vanno avanti. Allora come si possono fermare questi? Come dice Beppe Grillo da sempre: “Questi li fermate solo se gli togliete i soldi”, le dice le cose giuste quest’uomo, eccola la soluzione, come al solito è li di fronte ai nostri occhi. Questi vivono solo di quello, non fanno niente per il popolo. E un banchiere? Peggio ancora, tutto quello che fa lo fa non per guadagnare ma per “rubare” … e se trovate un termine più adatto per descrivere gli interessi sugli interessi ditemelo. E noi se rubiamo andiamo in prigione. E allora che si può fare? Fermare le ingiustizie sembra impossibile, sembra quasi che il mondo sia stato creato per produrle, o almeno così ci hanno insegnato sin da piccoli … ma quello che ci hanno insegnato è la verità dei fatti? No, è solo la versione ufficiale di chi scrive la storia. I "padroni" sono le banche, lo sappiamo tutti oramai, i politici sono i loro camerieri senza scrupolo, e senza ne cervello ne anima, e allora perché nessuno toglie i soldi dalle banche? Perché non chiudere il conto corrente? 
E poi? 
E poi vedrete che risate …

Dioniso777


Ezra Pound l'aveva capito nel 1930 ... e pensate che avesse un conto in banca? Non credo avesse nemmeno tanti soldi.

Questo non è il governo delle banche, per carità! A forza di dirlo, forse sperano che finiremo anche per crederci. Ma intanto che lo dicono, piazzano l'ennesima norma salva-banche, mentre il paese si impicca. Hai un debito con il fisco? Se ti chiami signor Rossi, Attilio Befera di Equitalia te lo triplica e poi ti porta via la casa (con te dentro, non fa differenza), la macchina e da ultimo la vita. Se invece ti chiami Alessandro Profumo e la tua casa è Unicredit, il Governo approva una norma che depenalizza l'abuso di diritto, stralciando tutte le indagini in corso a tuo carico per ogni "allegra" denuncia dei redditi. E intanto gli anziani non autosufficienti che sono costretti a vivere all'ospizio (chiamiamolo con il loro nome) devono pagare l'IMU sulla loro abitazione rimasta vuota come se si trattasse della seconda casa, mentre le fondazioni bancarie, che sono notoriamente enti caritatevoli che non vedono il becco di un quattrino, ne sono totalmente esonerate, così come la Bocconi.
Mentre qualcuno tra di voi si ostinerà a difendere questi affamatori di popoli, sbugiardati perfino da premi Nobel per l'economia come Stigliz che il 2 maggio si è confrontato pubblicamente con Mario Monti, il vampiro transilvano senza cuore chiamato a liquidare il Bel Paese, tutti gli altri, quelli che hanno ancora un po' di coglioni sotto, si preparano alla rivoluzione. 

Dalla Spagna: come risolvere all'ITALIANA. La crisi? Ma se il nostro paese è SEMPRE stato in crisi!

A.S: Che sta per ante-scriptum, io lo dico sempre che il mondo ci copia ... il Vaticano dove si trova? Quanti sono i "cristiani"? Lo stato più grande al mondo ... e poi mani pulite, vediamo oggi come siamo messi, la malavita? Stessa cosa ... italiani come esempio, oggi propongo, dopo aver parlato di scie "di condensa", :-), e del primo medico che guadagnò infestando un corpo con prodotti malsani e fu pagato per farlo, vaccini, ecco questo articolo, che mi ha strappato delle profonde  e sincere risate, la crisi? Il nostro è un paese che è cresciuto a colpi di crisi, da cosa dovremo uscire adesso? Dall'essere italiani? Il mondo ci copia ...

DI 
JOSÉ ANTONIO MARTINEZ ABARCA
 – 7 MAGGIO 2012, SPAGNA
[La Opinion de Murcia]

L’Italia uscirà dalla crisi prima della Spagna per due motivi: perché è un paese che si è sempre sentito in crisi (ragion per cui non ha bisogno di uscire da alcunché per andare avanti) e perché è un paese efficacemente pessimista.
Le crisi vanno affrontate all’italiana. 
Lamentandosi, con disgusto, invocando la mamma o la Madonna. E non con quel modo ottimista che continuiamo ad avere in Spagna, quel vedere le cose in positivo che ormai è completamente superato. Ad essere positivi si finisce – che Dio mi perdoni – come quel giornalista sportivo de La Sexta, Andrés Montes, l’inventore del “tiki taka”, che ripeteva «Salinas, la vita può essere meravigliosa» e che fu trovato senza vita in circostanze misteriose. Credendo sul serio che la vita è meravigliosa e ripetendo che l’unico calcio di qualità è il “tiki taka”, è normale che poi uno rimanga talmente deluso dalla vita reale e dal gioco noioso del Barcellona da finire come il commentatore.
«La vita è sempre molto divertente», mi diceva a proposito dei miei dolori l’eminente dottor Toledo, dell’Arrixaca murciana [un ospedale della città di Murcia in Spagna, NdT]. Ma è uno psichiatra e suppongo che lo paghino per sostenere questa teoria con una certa serietà.
No. L’italiano è probabilmente il popolo più negativo del pianeta. Con un talento per la creatività, ma soprattutto con una rara abilità nel lamentarsi. L’insoddisfazione permanente obbliga a migliorare, e così si arriva a stare meglio per poi lamentarsi ancor di più. Il pessimismo italiano ti dà energia, non te la toglie: pensando al peggio, trai piacere dalla vita quando ciò che accade alla fine è meno disastroso.
L’atteggiamento buono è quello negativo. Al contrario, in Spagna, per essere positivi, preferiamo che seguitino ad ingannarci come quelle vedove fuori di testa che continuano sorridenti, ogni pomeriggio, a mettere una zolletta di zucchero nel tè del marito, non volendosi rendere conto che lo sposo è morto da trent’anni. L’Italia si lamenta per abitudine, e poi staremo a vedere.
Quando chiedi a un italiano il segreto del suo successo, inizia a cantare e congiunge le dita di entrambe le mani in quel caratteristico gesto, come se desse da mangiare alle galline, e ti dà l’impressione che invece di avere successo pare piuttosto che gli abbiano rubato moglie e portafoglio. “Piove, governo ladro”, se piove è colpa del governo, è un detto italiano che il mio concittadino Jaime Campmany ha lanciato di moda qui. Se un italiano guadagna e la vita gli sorride, fa la faccia da dispeptico e dà la colpa a qualsiasi cosa.
Il vicepresidente e responsabile dell’Economia della regione  di Murcia Juan Bernal, ha optato per l’atteggiamento italiano. Non ha detto, facile facile, che a Murcia bisogna vedere la crisi «in positivo». Quando qualche volta gli ho rivolto domande sulla situazione economica gli mancava soltanto di fare spallucce e riunire le dita come per dare da mangiare alle galline. Credo che quella sia la strada migliore per uscirne. Dobbiamo cominciare a lamentarci, fino alla vittoria finale. C’è da sentirsi più sicuri in mano ad un negativista come Bernal che in quelle di un eterno adolescente.

1796: Nasce l'idea, (comprovata? NO), che vaccinare sia utile


L’idea che vaccinare servisse a immunizzare nacque nel 1796 quando il farmacista britannico Edward Jenner inoculò del pus di vaiolo vaccino in un bambino di otto anni. L'esperimento scaturì dalla diceria non dimostrata che chiunque contraesse il vaiolo vaccino diventasse immune al vaiolo.
Nei due anni successivi Jenner vaccinò persone con il vaiolo vaccino per renderle immuni al vaiolo umano. Senza alcuna sperimentazione che ne provasse efficacia e sicurezza, Jenner impressionò talmente tanto re Giorgio III con la sua fittizia assicurazione di immunizzazione da venire ricompensato con l'equivalente di 500.000 dollari.
Pertanto Jenner fu il primo medico professionista a somministrare sostanze contaminate come medicamento a persone in buona salute e a ricevere una sostanziosa remunerazione per questo. Fu anche il primo a denunciare costantemente e con successo chi denigrava la vaccinazione.
Così facendo proteggeva il suo ego e il suo portafogli.
Molti dei professionisti in campo medico nel XIX secolo erano a conoscenza dei numerosi casi di vaiolo verificatisi tra coloro che avevano contratto il vaiolo vaccino. Le basi della teoria di Jenner si incrinavano.
Iniziò in questo modo una tradizione che ancora oggi continua a essere preservata dai sostenitori del vaccino: tirar fuori una soluzione falsa per prevenire le malattie, farci un sacco di soldi e mettere a tacere le ragionevoli proteste di chi sa bene che l'immunizzazione tramite vaccinazione non è né efficace né tanto meno sicura.
In Inghilterra l'incidenza di vaiolo dopo la vaccinazione è cresciuta costantemente dal 5% iniziale al 95% del 1895. Nel 1872 si verificò addirittura una seria epidemia e l'anno successivo la vaccinazione contro il vaiolo fu resa obbligatoria per legge in tutto il Regno Unito e, contestualmente, il tasso di mortalità per vaiolo in quel periodo si quintuplicò.
Nonostante le intelligenti proteste che si avvalevano di prove evidenti per smentire l'efficacia e provare il danno derivante dalle sostanze tossiche e dai virus contenuti nei vaccini che compromettono l'immunità naturale, il principio dell'inoculazione a scopo immunizzante è stato mantenuto.
Proteggere il commercio di vaccini dalla verità attaccando chi lo contrasta con le sue argomentazioni ragionevoli ha portato oggi l'industria del settore a guadagni del valore di 17 miliardi di dollari annui. La cifra non include il ricavato dalle visite mediche per la prescrizione del vaccino e il conseguente stato di cattiva salute.
La tattica usata dai sostenitori del vaccino per nascondere i dati scientifici ai professionisti del settore ha assunto gli aspetti di una vera e propria mafia.
I professionisti medici onesti che avanzano dubbi sulla relazione tra buona salute e vaccinazione sono puniti severamente e calunniati dalla mafia medica attraverso i media in suo possesso.
La verità sui vaccini e sulle epidemie – nascosta all'opinione pubblica
Uno studio del 2012 guidato dal dottor David Witt, specialista di malattie infettive al San Rafael Kaiser Permanente Medical Center in California, ha concluso che la pertosse si presenta con maggior frequenza tra i bambini vaccinati che tra quelli non vaccinati.
Nel 2010 un'epidemia di orecchioni ha contagiato 1.000 bambini nel nord del New Jersey e nel sud di New York. Quasi l'80% di loro era stato vaccinato con l'MMR (contro morbillo, orecchioni e rosolia).
Negli anni '80 le autorità hanno riportato di numerosi focolai di morbillo tra bambini vaccinati in zone diverse contando una scuola media e un istituto superiore dell'Illinois, un liceo del Massachusettes, una regione della Francia e un'area rurale nei dintorni di Helsinki, Finlandia.
In entrambe le scuole statunitensi si contava oltre il 90% di alunni vaccinati contro il morbillo. I sostenitori del vaccino affermano che un tasso di vaccinazione del 90% in una qualunque popolazione garantisce l'immunità di suddetta popolazione. La falsa affermazione serve a creare maggiori guadagni e al contempo stigmatizza quelli contrari al vaccino per voler mettere a repentaglio il benessere dell'umanità.
Dal non obbligatorio sistema di monitoraggio delle reazioni avverse ai vaccini (Vaccine Adverse Event Reporting System: VAERS) dell'Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali viene registrato solo il 5% delle reazioni avverse ai vaccini.
Nonostante ciò gli altri innumerevoli casi di reazioni avverse gravi ai vaccini trapelano dalle indiscrezioni di vari siti che parlano di questo tema.
E questo grazie ai pochi dottori e a tutti gli altri che osano controbattere incuranti del rischio al quale potenzialmente si espongono. Ora è compito nostro imparare da loro e dire di no ai vaccini.
Titolo originale: "Vaccines have been based on medical fraud for over a hundred years "


Fonte
http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=10255

Un climatologo, (FINALMENTE!), denuncia lo scempio delle "SCIE CHIMICHE"

PROPONGO questo articolo, un punto di vista in più.
Come mai questa ritrosia nel parlare di un fenomeno che riguarda tutti? 
Scie chimiche, origini del fenomeno.


Il climatologo Cliff Harris (vedi in fondo la sua biografia) ha recentemente denunciato l'esistenza delle scie chimiche.
In un primo articolo dal titolo Those aren't just 'raindrops falling on our heads' (Part I) ed in un secondo dal titolo Are geo-engineers 'playing God' with our weather (Part II)?l'anziano ed esperto climatologo si esprime in maniera molto chiara.

Nel primo dichiara:
Una settimana fa un lettore preoccupato della mia colonna [la colonna settimanale 'Gems' che Harris scrive per il Coeur d'Alene Press - N.d.T.] mi ha procurato una copia del DVD intitolato "What in the World are They Spraying?" [cosa stanno spruzzando nel mondo], prodotto da G. Edward Griffin e con la voce narrante del giornalista Michael J. Murphy. Io ovviamente all'inizio ero sospettoso di questa Truth Media tape, ma in verità ho guardato il documentario due volte e ho preso 14 pagine di note. L'evidenza era chiara.


                  Ripropongo per la seconda volta questo documentario

Nel secondo dopo avere utilizzato chiaramente il terminechemtrails, ovvero scie chimiche, e dopo ricordato che la geoingegneria viene ufficialmente invocata per fermare quel supposto riscaldamento globale al quale lui non ha mai creduto, afferma:
Sono d'accordo con Travis Combs di Coeur d'Alene e con molti altri che c'è un "inquietante silenzio " in tutti i media su questa questione a dispetto della crescente evidenza di questo sinistro progetto di irrorazione. Sì Travis, "le masse stanno davvero dormendo.
Biografia di Cliff Harris:
Cliff Harris, Il climatologo Cliff Harris è stato spesso considerato uno fra i dieci migliori climatologi del mondo per circa 40 anni. Le previsioni a lungo termine di Cliff Harris sono state utilizzate da ufficiali governativi di alto grado e riportate su giornali faosi quali USA Today, The Wall Street Journal, New York Times, The Wall Street Digest, Farm Journal, Top Producer, Successful Farming, Futures Magazine, The Boston Globe e molti altri.
Egli inoltre fornisce le previsioni per diversi programmi settimanali di previsioni meteo sia locali che nazionali ospitati da varie stazioni in tutto il paese [gli USA - N.d.T.]. Come uno dei due partner dell'azienda Harris-Mann Climatology, Cliff fornisce aggiornamenti meteo quotidiani a centinaia di sottoscrittori attraverso DTN, Farm Dayta, Internet e vari mass-media locali. Il successo delle sue previsioni del tempo è approssimativamente del 75% ed egli ha accuratamente predetto il prolungato ciclo di condizioni meteorologiche globali estreme nel 1966.
Sin dall'età di 11 anni, egli ha ha compilato quasi 100 album di ritagli sulle questioni meteorologiche che mostrano in dettaglio, e giorno per giorno, i maggiori eventi accaduti negli Stati Uniti e nel mondo. Cliff opera in una stazione meteorologica a Coeur d'Alene, nell'Idaho e scrive una popolare colonna settimanale chiamata 'Gems' per il Coeur d'Alene Press. E' stato citato dalla CNN ed nel libro "Not by FIRE, but by ICE" di Robert W. Felix [libro che contesta l'ipotesi del riscaldamento globale antropogenico, ferocemente avversata dallo stesso Cliff Harris e parzialmente abbandonata persino da uno dei suoi ex fondatori James Lovelock - N.d.T.]

Voglio uscire dal mio mondo felice, calarmi nella profondità della stupidità umana, nella bruttezza di essere ottuso, sleale, falso, comprendere la vita dei perdenti ...

Dal film Ex Drummer, 2007, Belgio, un film intriso di violenza e situazioni assurdamente comiche, che mira a ridefinire lo scenario miserabile e contorto : "volevo uscire dal mio mondo felice, calarmi nella profondità della stupidità umana, nella bruttezza dell'essere ottuso, sleale, falso. Comprendere la vita dei perdenti ma senza appartenere a quel mondo e sapendo di poter sempre tornare indietro". ... consiglio, dopo questo breve minuto e mezzo carico di senso, la lettura del post pubblicato poco fa:



Cosa siamo?


Ripropongo un post di qualche mese fa, credo sia bene ripeterlo. Spesso sento le persone dire che è una "contraddizione", come se non fosse una cosa giusta ... ma, se nasciamo per morire, più contraddittorio di questo!!! E in natura dove le contraddizioni sono assenti? In nessun luogo e in nessun momento quasi. Una persona  che ha compreso questo si è staccata un po' dal velo di maya, ha iniziato a vedere con il terzo occhio, se non è così  è lontana anni luce dal capire e completamente avvolta nel velo di maya, peccato ...

COSA SONO IO?
Sono un essere composto dal vuoto sostanzialmente. Si dice che in un corpo umano di 70Kg vi siano all’incirca 75 mila miliardi di cellule, composte da atomi a sua volta, e che ogni sette anni queste cellule si sono ricambiate tutte, ossia morte e sostituite delle nuove. Facendo un calcolo approssimativo muoiono e rinascono qualche migliaio di cellule al minuto.Strano, assurdo, non trovate? Come è altrettanto strano che la struttura dell’atomo sia questa:

Praticamente vuoto!

Vuota al 90%. 

Io ogni giorno mi sveglio e non sono MAI, ribadisco mai, la persona del giorno precedente, non lo sono ne a livello psicologico,  perché avrò imparato o provato emozioni ed esperienze nuove che vanno a riprogrammare tutto il mio essere, il mio software celebrale, ne lo sarò a livello fisico e materiale, poiché miliardi di cellule sono morte e altrettante sono nate. A questo punto come si può vivere ripetendo ogni giorno le stesse azioni quando ogni giorno noi siamo persone differenti? Noi non siamo robot,  per forza poi c’è questo malessere generale, vi comportate come degli automi quando dentro di voi c’è un universo che smetterà di mutare solo quando il vostro corpo, il vostro vestito non sarà più utilizzabile, ossia quello che si chiama morte comunemente. A proposito, non è particolarmente strano che la struttura del nostro sistema solare sia questa:

Anche qui il vuoto la fa da padrone....


Anche la materia da noi visibile, percepibile dai nostri sensi è solo del 10%, il rimanente 90 si chiama materia oscura dell'universo, in realtà io direi semplicemente:”Non ho la più pallida idea di cosa cavolo sia!”

Il velo di Maya. Gli antichi orientali lo conoscevano molto prima di noi(*1), l’illusione di essere un qualcosa, l’illusione che appare ai nostri occhi noi sbagliando, la consideriamo la realtà. Bisogna che l’uomo, questo essere caduco, finito e nullo diventi qualcosa di completamente diverso, che non sia più nient’affatto uomo, ma che divenga consapevole di se come qualcosa di completamente diverso. In quanto vive, in quanto è uomo e non si deve sentire solo consegnato alla morte ed al peccato come i bravi preti ci inculcano nel cervello sin da bambini cercando solo di rovinarci perché ritorniamo utili poi da adulti al loro tornaconto personale(*2), ma deve sentirsi consegnato soprattutto all’illusione, niente è più reale di questa illusione. La Maya degli Indiani, su di essa si fondano tutti i nostri desideri, le nostre brame e le nostre paure, che a loro volta non sono che l’espressione della vita, come la vita non è che l’espressione dell’illusione: in quanto viviamo, siamo uomini, vogliamo vivere da uomini e l’illusione diventa realtà, la verità per noi. Solo alla coscienza migliore apparirà com’è veramente, e cioè: “inganno dei sensi”.
         Niente di Ciò in cui Crediamo è Reale

  Smarritevi, e poi ritrovatevi, nelle speculazioni filosofiche
 Solo dopo lo smarrimento si trova la via ... Siamo sicuri di avere chiaro l'oggetto delle nostre paure, delle nostre ambizioni?  Fonte eccocosavedoblogspot




Riguardatevi bene le immagini che ho messo sopra, e ricordatevelo ogni minuto quello che siete in realtà.

(*1) Gli orientali sono tutt’oggi più saggi di noi, pensate se Cina e India, due miliardi e mezzo di persone si fossero comportati nella storia come ci siamo comportati noi Europa e USA, (arriviamo a 7\800 milioni?), che sarebbe rimasto di questo mondo? Vero il dio denaro ha infettato anche loro ai giorni nostri, ma non sono ancora ridotti come noi, soprattutto in India. Poi penso sempre un'altra cosa: La polvere da sparo viene dalla Cina, loro l’hanno scoperta e noi abbiamo massacrato popoli interi, come mai non lo hanno fatto loro?

domenica 6 maggio 2012

Allora, perché lo faccio?

"Qual è il tuo scopo? Per quale secondo fine fai quello che fai? Cosa speri di ottenere? Cosa ci guadagni? Vuoi vendere qualcosa?"
Domande. Lecite, dirette, brutali se volete, ma pur sempre domande. Perché allora, mi è stato chiesto, io e tanti altri come me facciamo ciò che facciamo, ovvero diffondiamo informazioni e conoscenza scomode, di cui non c'è traccia sui media di regime, anche a costo di trascurare le nostre abituali attività di vita quotidiana? Cosa ci spinge?
Bella domanda. Ho esitato non poco a dare una risposta, e badate non sto parlando della risposta da dare alla persona che mi ha rivolto la domanda, ma a me stesso.
Già, perché lo facciamo? Intanto mi pare chiaro che posso rispondere solo per me, visto che leggere nella testa degli altri che, come me e più di me, diffondono informazioni è una capacità che ancora non ho acquisito (ma non demordo). Lo ammetto: trovo una difficoltà tremenda a spiegare perché lo faccio. Al solo pensiero mi si affollano e accavallano nella mente tante immagini, e ciascuna spinge per portarsi più avanti delle altre.
Ecco la prima, provo a tradurla in parole: per amore della verità. Tradotta male, lo so, scioccamente banalizzata, non rende per quanto vedo e sento dentro di me. Meglio rinunciare a spiegarla, altrimenti mi sembra di scimmiottare qualche passo del libro Cuore scritto da quel massone di De Amicis. Eppure questa esigenza dentro di me è forte, è una spinta vigorosa, e silenziosa; è dolce, è color pastello e leggera, mai pesante, armoniosa come il suono vibrante di un violino.
E poi perché, ecco un'altra immagine, sogno un mondo migliore. Migliore come? Difficile anche questo da spiegare, perché rischio di tradurre una visione in programma, un sogno in punti da elencare, la mia umanità in merce da vendere.
Ed ecco una terza immagine, tradotta si riassume più o meno così: perché un essere umano è un essere umano e finché se ne ricorda nessuno può cancellare o ridurre o schiacciare la sua dignità e la sua libertà.
Allora, perché lo faccio? Perché SO CHE E' GIUSTO FARLO E NON MI INTERESSA SE CONDURRA' O MENO AD UN RISULTATO. PERCHE' L'UNICO RISULTATO CONSISTE SEMPLICEMENTE NEL FARE CIO' CHE SENTO GIUSTO FARE. E POI PER LA SOVRANITA'. MA ANCHE QUESTA PAROLA MI EVOCA IMMAGINI CHE NEMMENO PROVO A TRADURRE IN PAROLE.
Non ho risposto alla domanda? Si, non ho risposto secondo le aspettative della persona che la domanda mi ha rivolto.
Ma è stata un'ottima occasione per rispondere a me stesso.
E ne sono spudoratamente fiero.

Posted by 

Elia Menta, link originale

SMOM: di essi è il regno dei cieli




Sicuramente alcuni di voi avranno già sentito parlare delle vicende di Calvi, Gelli e Sindona. Anche io ne avevo letto diverse volte sui giornali e sui libri italiani. Ma quello che ho notato leggendo l'articolo 'theirs is the kingdom of heaven' di Robert Anton Wilsonsotto tradotto è che nelle cronache in lingua italiana il nome del Sovrano Militare Ordine di Malta scompare magicamente, a dimostrazione di quanto sia libera la stampa del nostro paese. Il fatto di sapere che tutti questi personaggi membri della P2 erano anche membri di un ordine Cattolico Romano, cambia completamente la visione dei fatti. Infatti, i Cavalieri di Malta sono stati storicamente i "difensori della fede" e la loro storia è costellata da sanguinose guerre e conquiste imperialiste; basti pensare alla Battaglia di Lepanto nel 1571, dove i Cavalieri di Malta parteciparono, insieme a spagnoli, veneziani e pontifici, alla guerra contro la flotta ottomana, vincendo.

Le guerre e le stragi sono pertanto il modus operandi di questo ordine cavalleresco nella "difesa della fede". Riflettere su questo cambia completamente la prospettiva con la quale vediamo i fatti recenti. Da questa nuova prospettiva questi fatti si situano in una linea di continuità con il passato Criminale Cattolico Romano; perché, in quanto Cavalieri di Malta, Gelli, Sindona e Calvi hanno compiuto i loro atti criminali Ad maiorem Dei gloriam. Nel panorama disinformativo italiano però esiste una corrente che pateticamente afferma che il Vaticano, in passato lindo e puro nella sua predica del vangelo di Cristo, sia stato infiltrato e deviato da cattivi massoni solo in tempi recenti. Questo articolo mostra invece una linea di continuità dei Cavalieri di Malta con il nazismo, e quindi con il vecchio passato di crimini contro l'umanità degli appartenenti all'ordine cavalleresco preposto alla "difesa della fede"; una "difesa della fede" che, in tempi recenti, si è esplicata anche con la fattiva e amichevole collaborazione con una corte di mafiosi e di massoni piduisti; mafiosi e piduisti che possono essere utilizzati come utili "capri espiatori" quando arrivano le inchieste giudiziarie. Il tutto Ad maiorem Dei gloriam, cioè per la gloria del Cattolicesimo Romano e del suo Impero, così come è stato nei secoli dei secoli. Roma è sempre la stessa.
di Robert Anton Wilson
da SPIN
Luglio 1989

Cosa hanno in comune i criminali di guerra nazisti, la CIA, i boss mafiosi e il Vaticano? L'Ordine segreto dei Cavalieri di Malta 

Il business del Terrore

Questa signori e' una esclusiva del sito del prigioniero tale informazioni non le troverete su nessun sito quindi per adesso l'unica fonte sono proprio io. Girovagando trovo un interessante sito chiamato route1, un sito che vende chiavette criptate (e menate varie) ma scopro che tra i clienti c'e' anche la famosa DHS il dipartimento della sicurezza della homeland security, girovagando scopro cose abbastanza interessanti. la prima cosa che scopro e che tale gruppo ha partecipato quest'anno una convention la AFCEA. Ora guardando la manifestazionehttp://www.afcea.org/events/homeland/12/home.asp piu' che un dipartimento che gestisce la sicurezza antiterrorismo sembra un gruppo di businessman dato che fanno conventions e fanno planning di gestione di contratti. Innazitutto noterete sul sito nomi noti di aziende che fanno da partnership il che ci chiediamo cosa cavolo c'entrano con la sicurezza antiterroristica americana? Forse uno come me in malafede penserebbe che questi partner stanno li' per fare bussiness. Gia' il pericolo del terrorismo e' un bussiness e da quello che leggo sul sito nemmeno piccolo. La cosa che al prigioniero salta all'occhio e' la seguente:
1) se si tratta di proteggere il popolo americano, dalle minacce terroristiche (se esistono veramente) come mai ci sono nomi email personali, dati indirizzi addirittura e tutto quello che potrebbe servire ad alla famosa al-qaeda per prendersela con chi gestisce proprio la sicurezza antiterroristica? Ora una struttura governativa che dovrebbe mantenere il massimo riserbo sul loro lavoro e sopratutto su quale sia la gestione dei sistemi antiterroristici pubblica slide per tutti dove c'e' spiegato per filo e per segno quali saranno gli scopi e i progetti del dipartimento? Non pare abbastanza strano anche a voi? Come se la CIA o la NSA si mettesse a fare un convegno con tanto di sponsor sulle strategie di intelligence e controspionaggio pubblicando addirittura le slides. Signori anche ad un cieco completo la cosa puzzerebbe e parecchio anche. Addirittura ho trovato gli organigrammi di gestione della sicurezza nazionale antiterroristica sulle slides. Ora pure il piu' ritardato dei terroristi e lobotomizzato saprebbe che quelle sono informazioni sensibili e non dovrebbero stare li' eppure ci sono. Quindi questo getta serissimi dubbi sulla serieta' della minaccia terroristica. In qualche slides mettono anche i dati delle persone! Ma andiamo. Provate voi ad andare a Fort Lauderdale e a chiedere informazioni e vedete che vi rispondono! Ma che razza di dipartimento gestisce la sicurezza degli americani contro il terrorismo, mi chiedo!

2) se sono convegni pubblici ma per fare questi convegni i soldi chi li caccia di tasca? Il contribuente americano? Pure quindi questi fanno accordi su commesse, come vedete chiaramente dai dati del sito insomma il solito giro di business alla faccia del povero contribuente americano che paga le tasse e vi posso assicurare che leggendo quelle slides ci si rende conto che ci sono che ci sono commesse per centinaia e centinaia di milioni di dollari scritte nero su bianco. Alla faccia della crisi, il popolo americano, soffre la depressione economica insieme agli europei si legge quei conti e si dovrebbe chiedere, ma le mie tasse servono per fare conferenze a gruppi di business. Fossi un cittadino americano vendendo queste cifre mi adirerei leggeremente.

in questa conferenza di businessman si sono trattate le seguenti cose.
Sicurezza di patria 2012: Vigilanza durante challenging (NdA challenging e interessante come verbo indica prova ma anche provocazione)
Giorno 1: La mobilità con sicurezza è un must Gli addetti all'informazione principali dal reparto degli Stati Uniti di sicurezza della patria (DHS) hanno speso parole e  consiglii per le aziende che vogliono fare il commercio il dipartimento (NdA piu' chiaro di cosi)  2012 di industria di tecnologia dell'informazione del DHS. Fra la parte superiore i soggetti era l'aquisizione dei prodotti agili, la richiesta per informazioni sul ritorno su investimento sulle aziende dei prodotti offre e cambiamenti nelle strategie di acquisizione che potrebbero avere un effetto enorme su come il governo ed i settori commerciali interagiscono.

Giorno 2: Diminuzioni di finanziamento, ma aumento di occasioni d'affari (Affari) Il budget' s non tutta quello che cambia negli Stati Uniti attualmente. Alcune delle registrazioni sono ritocchi secondari, mentre altre riflettono un cambio principale nel senso come governo gestisce il commercio. (NdA ora il governo degli stati uniti fa commercio-business ma da quando? Da quello che mi ricordo il Governo degli Stati Uniti rappresenta il popolo degli stati uniti ed e' uno stato mica una multinazionale)

Giorno 3: Da terrorismo e la pubblica sicurezza  fino alla piccola impresa, la tecnologia infonde il cambiamento La resilienza è più importante che mai di fronte ai cambiamenti che si stanno presentando durante il governo e la gamma delle risposte alle crisi al funzionamento con le piccole imprese. Ma la cura aumentata nella progettazione e un impegno ad ottenere il lavoro fatto nel senso innovatrice incontrano questi cambiamenti  e non solo sosterranno le organizzazioni ma in molti casi permetteranno loro di svilupparsi.
 (Nda insomma il solito magna-magna aziendale)
Signori qui e' duopo dare una spiegazione chiara di come dovrebbe funzionare il rapporto tra un ente governativo che dovrebbe gestire una cosa importantissima come l'antiterrorismo. Non si e' MAI VISTO in nessuna parte del mondo civile e non civile, che la gestione degli appalti su questioni serissime come la sicurezza nazionale antiterroristica possa essere gestita con delle convention. In tutti paesi europei e negli stati uniti compresi anche in paesi che il concetto di appalto per la difesa e la sicurezza e' preso molto seriamente ma anche per quelli che pensano la sicurezza antiterroristica che sia un gioco di carte come la briscola, funziona cosi' :Quel dipartimento mette su un contratto e offre a delle trusted company (di cui tale dipartimento ha controllato le credenziali) una commessa e chi offre di meno tra i partecipanti all'appalto la vince. Punto finito qua! Invece guardando questo sito sembra di vedere la fiera internazionale del bovino da latte. (con tutto il rispetto per tale fiera)
segue sul blog di number6

LA VERITA' SUGLI ARRESTI DI MASSA IN TUTTO IL MONDO


sabato 5 maggio 2012

La dottrina dello shock

“Uno stato di shock, non è solo ciò che ci accade quando succede qualcosa di brutto, è quello che accade quando perdiamo il nostro punto di riferimento, quando perdiamo le nostre esperienze, quando ci troviamo disorientati. (…)
Attraverso lo shock le persone adulte regrediscono ad uno stadio infantile. (…)
Ma questa tecnica non vale solo per le singole persone, può essere applicata ad una società intera.
Un trauma collettivo, una guerra, un colpo di Stato, una catastrofe naturale, un attacco terroristico, ci fanno piombare tutti in uno stato di shock.
Quindi, come un prigioniero nella stanza di interrogatorio, anche noi diventiamo come bambini, e siamo inclini a seguire i leaders che dicono di volerci proteggere. (…)
Per non perdere l’orientamento, per resistere allo shock, occorre sapere cosa ti sta succedendo e perché.

L’INFORMAZIONE E’ RESISTENZA ALLO SHOCK.”
Naomi Klein
Realizzato nel 2009 dall'autore inglese Michael Winterbottom, questo documentario è basato sul libro di Naomi Klein Shock Economy, in cui sono descritte con dovizia di particolari le fasi storiche attraverso cui in quest'ultimo mezzo secolo il pianeta è caduto in mano alla dittatura del "libero mercato."
Un sistema economico endemicamente fondato sulla penuria, sulla crisi, sulla precarietà, sulla demolizione sistematica di tutti i punti fermi del cittadino. Un sistema che richiama le brutalità 'a fin di bene' adottate dalla prima psichiatria nei confronti dei cosiddetti 'malati di mente.'.
Attraverso il ritratto dei più importanti esponenti neoliberisti - come Von Hayek (Bilderberg) e Friedman, con le loro 'candide' panzane teoriche circa le proprietà di autoregolamentazione del 'libero mercato' - e mediante la interessante analisi di alcuni casi concreti, il film descrive plausibilmente alcune strategie adottate dal sistema economico dominante per scaraventare il pianeta in un permanente stato di precarietà e scarsità. Fonte


L'ipocrisia della guerra spacciata per pace


Arianna Editrice di Fabio Mini 

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Della guerra si colgono in genere gli aspetti eroici o drammatici. Ma la guerra non è solo potenza: «è anche inganno sottile, nascosto, come a sua volta è l'inganno della politica che deve dettare le condizioni della guerra e fissarne gli scopi». «Perché siamo così ipocriti sulla guerra?» è la domanda posta dal generale di corpo d'armata Fabio Mini nel suo ultimo libro, edito da Chiarelettere, da oggi in libreria. Mini, 69 anni, è stato capo di stato maggiore del Comando Nato per il Sud Europa che, a partire dal gennaio 2001, ha guidato il Comando interforze delle operazioni nei Balcani. Dall'ottobre 2002 all'ottobre 2003 è stato comandante della forza internazionale di pace a guida Nato in Kosovo (Kfor). Ormai è deciso: staremo in Afghanistan anche dopo il 2014, dopo il previsto ritiro dei soldati americani. Non si tratta di combattere il terrorismo globale tra le montagne afgane: non ci crede più nessuno. 
Ufficialmente dobbiamo addestrare le forze militari e di polizia afghane a badare alla sicurezza del loro paese. Visto che questo pacifico e interminabile compito è anche lo stesso che da dieci anni maschera la nostra partecipazione alla guerra in Afghanistan, viene il sospetto che sia un pretesto per continuarla. È una guerra che stiamo combattendo con onore al fianco degli americani fingendo di non vedere che l'hanno già perduta. Sono stati sconfitti sul campo di battaglia nel 2003 quando dovettero coinvolgere la Nato per l'incapacità di gestire la violenza dei talebani e la corruzione del governo che avevano instaurato. Sono sconfitti ogni giorno sul campo dell'etica militare per l'incapacità di gestire l'eccesso di potenza, la frustrazione e i comportamenti degli squilibrati. 

LKWTHIN

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