"THE END"

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mercoledì 20 marzo 2013

Crisi: La fame arriva in Belgio

L’anno scorso, circa 121.000 belgi sono stati costretti a recarsi presso le banche alimentari, il che corrisponde al 60 o 70 per cento del cibo totale distribuito da quasi 600 associazioni secondo Nieuwsblad.

“Un triste record”
Per il direttore generale della Federazione delle banche alimentari, Alfons De Vadder, si tratta di un triste primato. Egli osserva che vi siano 4.500 nuovi aderenti nel corso dell’ultimo anno. Questo rappresenta il maggior aumento dall’inizio della crisi nel 2008. Se confrontiamo questi dati al 2005, si può anche dire che il numero dei beneficiari è raddoppiato.
Indipendenti e pensionati
La cosa più sorprendente è che gli aiuti alimentari non sono più solamente una misura di emergenza atta ad aiutare i poveri. Piccoli imprenditori, che nel mezzo della crisi non sono riusciti a farcela e sono falliti, a volte si recano alle banche alimentari.
Anche l’afflusso di pensionati è preoccupante. Questo è un fenomeno che è apparso solo di recente. Pochi anni tutto è diventato più costoso e la loro pensione non è più sufficiente per i loro bisogni primari continua De Vadder.

Tre milioni di spagnoli
La situazione non è tale solo in Belgio. In Europa vi è lo stesso fenomeno. “Dalla fine della seconda guerra mondiale, non abbiamo mai dovuto distribuire tanto cibo come in questo momento”, dice Yves Daccord della Croce Rossa europea. Daccord fa anche notare che per la prima volta in alcuni paesi sono state spese più risorse per il sostentamento interno che per l’esterno. Per esempio, in Spagna, tre milioni di spagnoli dipende da aiuti alimentari.

Traduzione a cura di Stefano Alletti.
Fonte: levif.be - tratto da losai.eu

Padre Amorth: “Monti e Napolitano massoni. Papa Francesco? Finirà come Luciani”


ROMA – “Mario Monti? Un massone come Giorgio Napolitano. Papa Francesco? Potrebbe finire come Papa Luciani“. Padre Gabriele Amorth, il più famoso esorcista del mondo, lo afferma in un’intervista a Il Giornale. Secondo Amorth nel mondo “comandano 7-8 persone che hanno i quattrini in mano”.

Padre Amorth poi spiega che il presidente della Repubblica è un massone e dell’ascesa di Montidice: “Solo con la potenza della massoneria poteva arrivarci”.
Non manca nemmeno una parola per il Papa Francesco, che il 19 marzo viene intronizzato, e chePadre Amroth paragona a Papa Luciani: “Non vorrei che il nuovo pontefice facesse la stessa fine”.
MONTI MASSONE - Nell’intervista video girata dalregista Massimo Emilio Gobbi e trascritta daStefano Lorenzetto per Il Giornale il noto esorcista afferma:

“Chi comanda è chi ha i soldi. Il nostro mondo è gestito da 7-8 persone che hanno in mano i quattrini. Di Monti cosa vuole che dica? Non per niente è stato messo su da un massone! Perché Napolitano è massone. Non lo conosco personalmente (Monti, ndr), però per essere arrivato così, di colpo, al ruolo che ha… Solo con la potenza della massoneria poteva arrivarci”.
Secondo Padre Amorth anche Monti è un massone, anche se non l’ha conosciuto di persona: ”

Sappiamo solo che hanno pestato i poveri e non hanno toccato i ricchi. Questo lo sappiamo con certezza. Pestato i poveri e non toccato i ricchi. Per prima cosa io avrei dimezzato la paga a tutti i parlamentari, ai ministri. Le leggi di Monti… Ho visto varie persone che si sono suicidate in seguito a queste leggi. Un caso comunissimo: un cittadino possiede un appartamentino dove abita, quindi che non gli rende, e non ha entrate. Gli mettono tasse da pagare, e robuste, oltre 2.000 euro l’anno. Che fa? Io ne ho già conosciuti tanti che mi hanno detto: guardi, padre, l’unica soluzione è il suicidio”.

PAPA FRANCESCO COME LUCIANI – Poi parla dei legami tra massoneria e la Chiesa:

“La massoneria ha i rami dappertutto. Anche in Vaticano, purtroppo. Esiste. Perché è basata sul denaro, sulla carriera. Si aiutano reciprocamente”.
E con una mano sul cuore, Padre Amorth parla di Papa Francesco:

“Papa Luciani ce l’ho qua e non vorrei che il nuovo pontefice facesse la stessa fine”.
L’esorcista commenta poi la frase del neo eletto Papa Francesco “Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!”:

“Purtroppo anche nella Chiesa ci sono quelli che vanno avanti a forza di carriera, a forza di soldi, a forza di corruzione. Anche nella Chiesa c’è una grande massa di massoni. E anche tra i cardinali ce ne sono, altroché, altroché! Perché di fronte al dio denaro uno ammazzerebbe suo padre, sua madre, i suoi figli. Anche un uomo di Chiesa lo fa, se non ha fede. La massoneria è diventata la padrona nella gestione del denaro, un qualcosa di una potenza enorme. Ma cosa crede? Che sia il capoccia degli Stati Uniti, Obama, a comandare? Macché. Gli uomini politici sono tutti soggetti alla massoneria”.


Fonte: http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/padre-gabriele-amorth-mario-monti-giorgio-napolitano-massoni-papa-francesco-finira-come-luciani-1507229/

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lunedì 18 marzo 2013

L'energia del debito e del credito



Tutto questo Campo è dentro di te, creato da te nelle profondità delle tue cellule.

L'energia del "sacrificio", implica il sentirti in debito verso gli altriinducendoti continuamente a proiettare soltanto archetipi che ti devono far sentire in difetto impedendo, nella tua vita, di godere di tutto ciò che capita di bello.


Così l'energia del "debito" ti fa sentire sempre in debito verso gli altri e così verso te stesso/a perdendo la tua sovranità.



Questa energia che è un Campo magnetico di attrazione, fa sì che attraia te situazioni (lavoro, luoghi, incontri eventi ecc. ...) di difficoltà oggettiva che ti mostri questo Campo limitante e di sofferente impedimento nell'attrarre tutto ciò che invece serve per il tuo massimo Bene Supremo!

Esquivel e Solanas su Bergoglio

- Prof. Giuseppe Casarrubea -

Per saperne di più sulla polemica sollevata da qualche giornalista, dopo l’elezione a papa del cardinale Jorge Mario Bergoglio, abbiamo rintracciato due giudizi di due autorevoli personalità che non possono certo essere tacciate di essere di parte. Il primo è il Premio Nobel per la Pace Adolfo Pérez Esquivel; il secondo il deputato nazionale argentino del “Proyecto Sur”, Fernando Solanas, regista cinematografico, che esordì (1968) con “La hora de los hornos” (L’ora dei forni), un documentario su Che Guevara. Il Nobel ha detto che Jorge Bergoglio non fu un complice del rapimento di due sacerdoti, al tempo della dittatura di Videla in Argentina (1973-1983). Lo furono altri religiosi, ma non Bergoglio, ha precisato, facendo riferimento sia a documenti sia anche alle stesse testimonianze dei due sacerdoti. (“No creo, como algunos dicen, que haya sido cómplice de la dictadura. Hubo religiosos que sí, pero Bergoglio no”). Anzi, nella qualità di Superiore della Compagnia di Gesù Bergoglio si adoperò per liberare i due suoi sacerdoti, sostiene la rivista “Pagina 12” (15 marzo 2013). Esquivel aggiunge: “so personalmente che molti vescovi hanno invitato la giunta militare al rilascio dei prigionieri e dei sacerdoti, ma non sono stati ascoltati […] Altri religiosi hanno fatto un lavoro silenzioso per vedere se potevano ottenere certe cose durante quell’epoca triste, ma accusare di complicità Bergoglio, è sbagliato.”

Altra voce autorevole è quella del deputato Fernando “Pino” Solanas, il quale ha dichiarato che “l’elezione del papa cade su una figura notevole della Chiesa come Bergoglio noto per il suo enorme equilibrio e saggezza.” Il deputato nazionale per il Progetto Sud, ha detto che in seguito alle dimissioni di Benedetto XVI la Chiesa ha iniziato a guardare verso l’America Latina e che la nomina del nuovo Papa aiuterà tutta la regione ad approfondire i legami tra i popoli e a promuovere la loro integrazione. Solanas ha concluso dicendo: “Bergolio è stato un grande promotore del dialogo interreligioso e speriamo che l’attività pastorale che lo attende possa mettere la Chiesa in prima linea nelle rivendicazioni sociali per una maggiore giustizia sociale, per l’uguaglianza e la pace.” E’ bene ricordare che durante la dittatura di Videla, Solanas si trasferì in esilio a Parigi, facendo ritorno in Argentina soltanto nel 1983.

Tratto da: Esquivel e Solanas su Bergoglio | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2013/03/17/esquivel-e-solanas-su-bergoglio/#ixzz2NorcOffb
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

IDA MAGLI SULLA ELEZONE PAPALE E IL POTERE DELLA CHIESA



Nessun Papa fino ad oggi ha osato chiamarsi Francesco. Assumere un nuovo nome significa identificarsi in qualche modo con la persona che portava quel nome, prenderla a propria guida. Ma certamente Francesco d’Assisi sarebbe scappato via inorridito davanti allo spettacolo (è questa la parola giusta: “spettacolo”) in cui si è esibito il Vaticano per l’elezione del nuovo Papa. Francesco si sarebbe spogliato, messo nudo davanti a tutti, nel vedere l’abbigliamento sfoggiato dai Cardinali, attori in lenta fila compunta sul palcoscenico dell’intero mondo. Non sappiamo neanche immaginare quanto costino tessuti, damaschi, fili d’oro, merletti, gioielli, fabbricati appositamente per loro, ma è certo che Francesco avrebbe pianto di orrore e di vergogna davanti ai seguaci di Gesù vestiti come gli antichi Faraoni delle cui magnificenze gli ebrei si erano innamorati.

Doppio, tragico tradimento che si perpetua da duemila anni: identificarsi con gli ebrei e copiarli in ciò che Gesù ha condannato come il peggiore dei mali: le ricchezze del tempio e la maniacalità rituale. “Non ripetete parole!” Questo grido di Gesù risuonava tristemente nella mente e nel cuore di coloro che guardavano lo svolgersi puntiglioso di una ritualità che è negazione del Vangelo, ma che afferma così il proprio potere. I riti, infatti, servono a questo, sono nati per questo: porre la separazione fra il Sacro e il profano, segnare la potenza di chi, gestendo il Sacro, sta sopra al popolo, lo comanda e lo giudica.

È il motivo per il quale i sacerdoti, sempre e ovunque, a qualsiasi religione appartengano, indossano abiti particolari, con significati simbolici, funzionali all’accadimento magico, potente, senza alcuna differenza fra i Cardinali in Conclave e gli Stregoni-Sciamani altaici o africani, cui del resto somiglia l’abbigliamento cardinalizio perché viene dall’antico Egitto. Nella storia della Chiesa si è presentata diverse volte la ribellione alla ritualità e alla sua pompa, ribellione di cui Francesco è stato il massimo testimone, ma inutilmente. Il problema non è la ricchezza, infatti, ma il “potere”. Al potere i sacerdoti non rinunciano mai.

I commenti alla nomina dell’argentino Jorge Mario Bergoglio sono stati tutti positivi, almeno quelli espressi in pubblico, ma sicuramente il gruppo degli sconfitti starà affilando le proprie armi. Si è trattato, infatti, di un tentativo, con l’elezione di un Papa non europeo, di liberarsi dal predominio del nido di vipere arroccato nella Curia vaticana e nei suoi dintorni. Non si vede però nessun altro motivo di speranza per una vera trasformazione della Chiesa in senso evangelico.

Le tante riflessioni e proposte che si sono susseguite negli ultimi anni dall’interno stesso delle strutture ecclesiastiche e pubblicate dalle loro più ortodosse case editrici (Paoline e Dehoniane soprattutto) per ricondursi sulla strada della povertà, della predicazione del Vangelo, abbandonando anche la gestione diretta dello Stato Vaticano, sono state spazzate via di colpo con il messaggio mandato attraverso l’elezione di un Gesuita al soglio pontificio e attraverso la pompa spettacolare e studiatissima esibita per la sua investitura: la Chiesa è quella di sempre e nulla può scalfirne il potere e l’autorità. I Gesuiti hanno come proprio particolare compito fin dalla nascita quello di fare la guardia al Papato; proteggere, difendere, sostenere il Papa. Adesso la guardia ha preso il posto del Sovrano…

Ida Magli
FOONTE: http://www.italianiliberi.it/Edito13/una-strana-elezione-papale.html

SI VEDA ANCHE:TOLSTOJ, DOSTOEVSKIJ GLI ILLUMINATI DEL VATICANO E HABEMUS PAPAM...

Il male venuto dalle stelle


Testo di Antonio Marcianò
Fonte:http://zret.blogspot.it/2013/03/dei-legislatori-ed-impostori.html

Il libro “Non c’è creazione nella Bibbia” ha suscitato, com’era prevedibile, un vespaio. Quello che si contesta all’autore del saggio è soprattutto la sua sostanziale adesione alle ipotesi di Sitchin, quindi degli studiosi di archeologia spaziale, secondo i quali in un lontano passato esseri di altri pianeti sarebbero approdati sulla Terra ed avrebbero contribuito a fondare antiche civiltà. E’ un’ipotesi e tale resta per chi scrive. Ulteriori acquisizioni nell’ambito della Paleontologia, della Glottologia, della Biologia, dall’Archeologia etc. la verificheranno o falsificheranno del tutto o in parte.

La controversia si appunta per lo più su problemi linguistici, sulla vexata quaestio“Elohim”: sono dispute molto sottili e spesso ostiche su cui non intendiamo indugiare, rimandando a studi settoriali. Accenniamo solo alla traduzione proposta dagli esperti del forum “Consulenza ebraica”: essi sostengono che “Elohim” vale “Legislatori”. In particolare costoro controbattono, affermando che gli extraterrestri non c’entrano alcunché con la Bibbia, in quanto gli Habiru furono discendenti degli Atlantidei. Il Legislatore dell’universo è YHWH, il Pentateuco è una summa di eccelse verità che vanno colte sia in senso letterale sia metaforico, l’ingegneria genetica ed altre conoscenze scientifiche sono contenute nella Torah: queste, per sommi capi, le idee propugnate dagli specialisti di cui sopra.

Ora, prescindendo dai termini di una diatriba spinosa, riteniamo che il merito maggiore del Professor Biglino e di ricercatori in sintonia con lui, sia l’aver contribuito a superare la visione edulcorata tipica della Paleoastronautica in voga nei decenni passati. Kolosimo et al. dipingevano progrediti e benevoli popoli delle stelle che elargirono gratis et amore Dei ad orde di trogloditi il dono prezioso della cultura. Tale concezione si sposa con la rosea pittura del mondo medio-orientale dove un’etnia attinse mirabili vette culturali e spirituali sì da elaborare un credo sublime. Ci pare che la storia fornisca qualche esempio in grado di dimostrare che il passato non fu tutto rose e fiori, non in ogni luogo, non sempre. Se veramente la religione degli Habiru promana da saggissimi legislatori ed intemerati profeti (abbiamo buone ragioni per dubitarne), non si comprende per quale motivo i frutti di cotanti Maestri furono e sono tanto amari. Tale fiduciosa interpretazione collide con quella di chi vede nelle chiese di ieri e di oggi per lo più degli apparati di potere, pur nella consapevolezza che alcune scuole esoteriche svilupparono concetti purissimi inerenti alla trascendenza, impegnandosi a trasmetterli ad una catena di iniziati. Si ha l’impressione, però, che già pristine confraternite poco custodissero degli ancestrali segreti. Le religioni comunque sono soffi spirituali cristallizzati o, peggio, nelle loro varianti exoteriche, dei sistemi per controllare le coscienze.

Ben venga dunque chi concorre a demolire ingenui miti, oggi concretatisi nello stereotipo dei “fratelli dello spazio” intenti a prodigarsi per avvertire gli uomini che se continueranno ad inquinare il pianeta (sic), saranno dolori. D’altronde il canestro della frutta può nascondere una serpe: i Sumeri, diffondendo la coltivazione dei cereali, portarono più danni che benefici. Inoltre, se i loro antenati (supposizione in gran parte ancora da dimostrare) crearono la specie homo sapiens, siamo inclini a vedere in questo intervento una decisione dissennata, un’interferenza, poiché in contrasto con i processi naturali ed in quanto volte a creare una popolazione di servitori.

Nessuno ha mai osservato che gli Anunna plasmarono il lulu amelu (se il mito sumero codifica questa vicenda, ossia la creazione del Sapiens attraverso l’ibridazione genetica) non tanto per la necessità di usufruire di manodopera nelle miniere, ma per essere ossequiati, per una volontà di supremazia fine a sé stessa. Il potere non corrompe: è già corruzione. D’altronde le infami élites attuali (discendono da primitive dinastie di dominatori?) vessano i popoli non perché intendano spillare loro altro denaro che possiedono già in gran copia, ma talora per mera crudeltà, per ridurli alla fame e godere di tale spettacolo. Per quali ragioni alcune classi dirigenti dell’antichità (re, governatori, sacerdoti...) dovrebbero essere state tanto diverse, pur con luminose eccezioni? Si pensi agli Assiri ed al loro impero fondato sul terrore.

Dunque, a nostro parere, è il declassamento di presunti “stranieri” il merito maggiore di Biglino. Tale declassamento è in atto pure nella pregevole serie “ Ancient aliens”, documentario prodotto negli Stati Uniti dal canale “History channel”. Mentre le prime stagioni del prodotto privilegiavano l’immagine degli antichi astronauti latori di conoscenze e progresso, le ultime insinuano sempre più spesso che essi furono talora all’origine di conflitti, pestilenze e persino calamità “naturali”.

E’ una bella differenza. Tra un becero ottimismo ed un atteggiamento guardingo, saremmo proclivi ad alimentare il secondo.

Ho lasciato la Massoneria

Articolo pubblicato sul sito Crimini e Cospirazioni il 18 marzo 2013

Link diretto:
http://criminiecospirazioni.wordpress.com/2013/02/24/ho-lasciato-la-massoneria/#more-28

Un Massone si svela e ci scrive perché e come ha deciso di lasciare la massoneria. Qui di seguito pubblichiamo la lettera che inviò ai suoi capi per comunicare loro che se ne sarebbe andato.

Venerabili Fratelli,
non voglio affrontare o dilungarmi su faccende personali che mi hanno infastidito ma che non sono all’origine della mia decisione, e per cui non ho risentimento alcuno nei vostri confronti, anche se ogni dinamica è stata già espressa al Potentissimo Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro 33°.
Cinque anni fa ero in procinto di andarmene, in silenzio, non avendo io le motivazioni per continuare la vita massonica ma, viste le vostre esortazioni di un chiarimento, mi accingo a una breve disamina generale:

L’avvocato dei desaparecidos italiani: “La Chiesa argentina fu responsabile”

di Anna Vullo -

L’ombra dei desaparecidosargentini s’allunga sull’esordio del papato di Francesco. Il cardinale Jorge Mario Bergoglio aveva quarant’anni durante l’epoca buia della dittatura. È stato provinciale gesuita tra il 1973 e il 1979, in un periodo in cui era difficile non essere a conoscenza dei crimini perpetrati dalla giunta militare, dei sequestri e delle sparizioni, delle torture e del rapimento di centinaia di bambini partoriti in clandestinità. L’avvocato Giancarlo Maniga, origini sarde e studio a Milano, è stato legale di parte civile nel processo sui casi di sei desaparecidosdi origine italiana, che si è concluso a Roma nel 2004 con la condanna all’ergastolo dei generali Guillermo Suàrez Mason e Santiago Omar Riveros e di altri ufficiali argentini.

Maniga ha seguito anche le sorti di tre cittadini di origine italiana nell’ambito del processo Esma, con cui sono stati condannati all’ergastolo, tra gli altri, l’ex capitano di corvetta Alfredo Astiz e il “Tigre” Jorge Acosta, uno dei più efferati torturatori dei tempi della dittatura. L’avvocato conosce a fondo quell’epoca oscura: ha ascoltato le testimonianze di decine di familiari di desaparecidos ma anche di studenti, sindacalisti, professori universitari, persone comuni sopravvissute alla crudeltà dei centri clandestini. “In quel momento storico drammatico, la Chiesa argentina ha brillato per la sua assenza”, commenta oggi Maniga dal suo studio di fronte al tribunale di Milano: “Un’assenza così marcata da sconfinare nella complicità. A Buenos Aires, ma anche a Rosario o Cordoba, ogni giorno spariva qualcuno. La Chiesa non poteva non sapere”, continua il legale. “Tanto più che vi sono testimonianze secondo cui ai desaparecidos, prima di venire lanciati in mare dai famigerati voli della morte, veniva data l’estrema unzione da sacerdoti convocati ad hoc”.

Quello che alcuni definiscono un silenzio prudente si traduce, nei ricordi dell’avvocato sardo, in colpevole omertà. Sino al mea culpa in occasione del 30° anniversario del golpe, quando papa Francesco, allora arcivescovo di Buenos Aires, incoraggiò la Chiesa a pubblicare un documento in cui ammetteva in parte le proprie responsabilità. Secondo Maniga non è sufficiente: “I credenti di allora avevano diritto a una posizione più netta e più attiva. Ad esporsi furono solo sconosciuti sacerdoti e parroci di provincia. Rappresentanti del basso clero. Che in molti casi hanno pagato con la vita il loro coraggio”. Una macchia, quella dei desaparecidos, che rischia di compromettere la popolarità del nuovo papa? L’avvocato Maniga non ci crede più di tanto: “Bergoglio è un politico molto abile“.

Da Il Fatto Quotidiano

CIPRO, UNA LEZIONE PER L'ITALIA

ll prelievo forzoso sui conti correnti è in grado di minare la fiducia del sistema euro e getta un’ombra lunga e pesante sulla nostra penisola, unico Paese della periferia europea a non aver ancora subito il fascino discreto dell'eurocrazia che avanza imperiosa.

In questa operazione non vengono minimamente toccate alcune figure che dal punto di vista della catena giuridica della responsabilità dovrebbero venire prima dei risparmiatori, ovvero:

1) gli azionisti delle banche;
2) i titolari delle obbligazioni subordinate delle banche;
3) gli obbligazionisti puri.


Il piano di salvataggio di Cipro varato nella notte di sabato è un atto che lascia intravedere future conseguenze anche sul nostro Paese. L'accordo concertato e siglato dopo una trattativa durata oltre dieci ore tra Eurogruppo e Fondo Monetario con i rappresentanti istituzionali di Nicosia, prevede infatti che a fronte di un sostegno di 10 miliardi di euro sia disposto un prelievo forzoso su tutti - dicasi tutti - i conti correnti legati alle banche nell'isola.
Martedì 19 marzo, quando le banche riapriranno dopo la festività nazionale di lunedì 18, i risparmiatori si troveranno notevolmente dimagriti. Se hanno depositato in un'agenzia di uno qualsiasi degli istituti di credito ciprioti una somma fino a 100 mila euro si troveranno una tassa pari al 6,75% della cifra custodita. Percentuale che sale al 9,90% se la ricchezza è superiore a 100 mila euro. Questa iniziativa - che dovrà essere approvata dagli stati membri - è in grado di minare la fiducia del sistema euro e getta un'ombra lunga e pesante sulla nostra penisola, essendo l'Italia l'unico Paese della periferia europea a non aver ancora subito il fascino discreto dell'eurocrazia che avanza imperiosa, pezzo dopo pezzo del puzzle.
Vediamo perché.


VATICANO: L’IMPERO FUORILEGGE DEL MATTONE


San Pietro - foto Gilan

di Gianni Lannes

In Italia la legge non è uguale per tutti. Un esempio a portata d’orizzonte. Il patrimonio di San Pietro: ancora e sempre esentasse. Uno Stato nello Stato tricolore che non paga nulla e vive in maniera parassitaria, succhiando il sangue degli ignari contribuenti, non solo mediante l’8 per mille, ma soprattutto attraverso ininterrotte elargizioni statali di denaro pubblico fuori controllo. Mica c’è solo l’Imu che non sborsano: non pagano neanche una tassa, né a titolo d’esempio il consumo di acqua o lo smaltimento dei rifiuti e la depurazione fognaria. Pagano sempre e soltanto quei fessi di italioti. Altro che crisi.

San Pietro, grazie alle strabilianti operazioni dello Ior - annessi e connessi in Italia e nel resto del mondo - vive di rendite, speculazioni ed affari con le mafie intercontinentali. A titolo di riferimento documentato: il 29 settembre 1978, l’allora Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani), si accingeva fare piazza pulita licenziando in primis il gran corrotto monsignor Paul Marcinkus, a capo della banca vaticana in affari addirittura con Cosa Nostra. Invece, durante la notte tra il 28 ed il 29 settembre fu avvelenato da una dose di digitalina - non lascia tracce nel sangue - che causò un infarto del miocardio. Insomma: una finta morte naturale. E così la potente massoneria eliminò chi voleva cambiare le cose.

Ricchi ieri - E’ scontata la sedicente “Sante Sede”. Perché? «Un quarto di Roma è in mano alle società ombra panamensi, del Liechtenstein, lussemburghesi, svizzere. Un altro quarto è di enti pubblici e dello Stato. Un quarto ancora è di privati grandi e piccoli. Ma l’ultimo quarto, forse il migliore, è nelle mani del Vaticano (…) Dare un valore commerciale a questo impero è impossibile. Ci si può trovare indifferentemente di fronte ad ettari di terreno edificabile o al palazzetto storico pronto alla ristrutturazione. Si inciampa in collegi o conventi, abitati ora da pochi religiosi, che potrebbero (ed è stato già fatto) essere trasformati agevolmente in residence di lusso, in alberghi, in centri commerciali. Il valore attuale di queste proprietà immobiliari dovrebbe essere moltiplicato per mille, diecimila volte. Il tutto come si può leggere nelle norme capestro del vecchio Concordato, esentasse …».

Il tradimento, destino degli italiani

di Ida Magli
ItalianiLiberi 

 Tragico destino degli Italiani essere sempre traditi da coloro che dovrebbero difenderli! Tragico destino degli Italiani essere sempre traditi da coloro in cui avevano riposto l’ingenua fiducia di essere finalmente salvati da questo stesso terribile destino! Sono trascorsi soltanto pochi giorni da quando avevamo esultato per l’arrivo in Parlamento dei giovani, ingenui, entusiasti seguaci del movimento a Cinque Stelle ed ecco che alla prima votazione anch’essi ci hanno tradito.

È uno degli innumerevoli giorni fatali della nostra storia, il Sabato 16 marzo 2013, che segniamo con amaro dolore nel diario di questi interminabili anni di crisi, da quando siamo sballottati fra il potere illegittimo dei banchieri e l’altrettanto illegittimo e vigliacco consenso dei parlamentari. Il tradimento è stato ratificato in un attimo. In Senato si vota per la Presidenza il candidato del Partito Democratico, un magistrato, consueto e più che mai grave stravolgimento di quella che in Italia non riesce in nessun modo ad essere una democrazia. La sua vittoria è dovuta esclusivamente all’apporto dei voti di una parte dei Grillini. Si è spenta così, con un colpo solo, qualsiasi speranza di un cambiamento nella storia politica dell’Italia, l’unico cambiamento che ci eravamo ingenuamente illusi di riuscire ad ottenere tramite le nuove, giovani forze del movimento di Grillo. L’illusione è durata soltanto due giorni. Mai è stata più breve, nella pur millenaria storia di illusioni e di tradimenti che perseguita gli Italiani.

Naturalmente la premessa al tradimento ha le sue basi nella Costituzione, strumento d’inganno e di battaglia contro qualsiasi briciola di potere della quale possano avvalersi i cittadini. È stata pensata e scritta con sottile, perfida astuzia proprio a questo scopo per cui, se non si toglie di mezzo questa Costituzione, per gli Italiani non sussiste nessuna possibilità di democrazia che non sia quella fittizia e di pura irrisione nella quale siamo ingabbiati. Grillo però non aveva mancato di denunciare, fondando il suo movimento, una fra le più macroscopiche di queste irrisioni: quella che libera il parlamentare, una volta eletto, dal tener fede al mandato dell’elettore; una norma così platealmente illegittima per la coscienza di cui ogni essere umano è dotato, che dovrebbe far arrossire tanto chi l’ha scritta quanto coloro che la mettono in atto. Non c’è società al mondo, da quelle più antiche a quelle “primitive”, quale che sia la religione, la cultura, la forma di governo, in cui sia lecito e sia mai stato ritenuto lecito venire meno ai patti. È esclusivamente in base al concetto di “patto”, infatti, che si forma una “società”, e nessun essere umano è mai vissuto in un gruppo che non fosse una “società”. I seguaci di Grillo hanno tradito due volte votando per il presidente del Senato proposto dal Partito Democratico: sono venuti meno al patto con gli elettori, non sostenere i Partiti e a uno dei punti più qualificanti del loro movimento.

Eleggere un magistrato come Presidente del Senato e quindi Vicepresidente della Repubblica è inoltre atto gravissimo di per sé perché rispecchia quello spirito di irrisione presente nella Costituzione cui ho già accennato. La Costituzione declama infatti la necessità della separazione dei Poteri, in primis quello della Magistratura; servirsi della carica di magistrato per accedere, dandone le dimissioni o mettendosi in aspettativa, con assoluta facilità ai massimi gradi del potere politico è ovviamente tradire lo spirito della Costituzione. In qualsiasi campo dell’agire umano, del resto, l’osservanza formale delle regole non è sufficiente e non è mai stata sufficiente a garantire la civiltà e la rettitudine della convivenza sociale. I magistrati sono i primi a saperlo. Siamo dunque, come al solito, nelle mani di governanti che ci disprezzano, che si servono dei cittadini come indispensabile “corpo” sul quale appoggiarsi per esercitare il potere; un corpo indispensabile al potere, gli Italiani, nient’altro.

Ida Magli
17 Marzo 2013
http://www.italianiliberi.it/Edito13/il-tradimento-destino-degli-italiani.html

Crack Zona Euro: prelievo forzoso del 10% dai conti correnti a Cipro. Panico nelle borse europee

La decisione presa nella notte tra venerdì e sabato all'Eurogruppo di allestire un prestito da 10 miliardi per Cipro ha gettato nel panico gli investitori. Non tanto per le dimensioni dell'intervento coordinato, quanto per l'inedita scelta di applicare una tassa una tantum sui depositi bancari quale parte fondamentale del pacchetto: del 6,75%
e del 9,9% rispettivamente per le giacenze inferiori e superiori a 100mila euro, per un contributo totale previsto a 5,8 miliardi.

A Piazza Affari il Ftse Mib - il principale indice della Borsa Italiana - ha aperto in calo di oltre due punti percentuali e mezzo. Il colore rosso domina su tutte le Borse europee
Rabbia e choc a Cipro per l’accordo sugli aiuti dall’Eurozona.
“Una decisione dolorosa” ha detto il presidente cipriota Nicos Anastasiades, ma necessaria per ottenere l’appoggio finanziario internazionale ed evitare la bancarotta.
La riapertura delle banche, inizialmente prevista per martedì, viene rinviata ancora dal governo: la popolazione incredula si accalca ai bancomat per prelevare i propri risparmi, ma sono ormai quasi tutti a secco denaro contante.
“Perché dovrebbero prendere i nostri soldi?”, si indigna un’abitante di Nicosia, “Abbiamo lavorato tutta la vita per mettere qualcosa da parte, è davvero ingiusto. “ “È davvero scandaloso”, aggiunge un altro cipriota, “la situazione è inaccettabile”.
Dalle parole ai fatti, anzi alle plateali maniere forti: a Limasol, alcuni manifestanti hanno parcheggiato un bulldozer davanti a una banca e minacciano di sfondare se i loro soldi verranno toccati.
Le entrate previste dai prelievi forzati sfiorano i 6 miliardi di euro.

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Laura Boldrini, lingua biforcuta e volto ‘umano’ della NATO

Non per fare i bastian contrari, ma per dare sempre voce anche all’altra campana…e anche perché personalmente le icone ambulanti mi lasciano sempre poco convinta… (Giuliana di FabioNews)

- Alessandro Lattanzio -

“A tutte quelle donne che, pur nascondendo i loro volti con una sciarpa perché temono ritorsioni, non rinunciano a denunciare gli abusi subiti e che con coraggio e determinazione testimoniano la tragedia di un popolo. A loro, la prova vivente delle atrocità commesse dal regime che si accanisce contro i suoi cittadini, va tutta la mia solidarietà, in una giornata che ricorda al mondo quanto essere donna significhi ancora, a ogni latitudine, essere discriminata, usata, violata. In Siria è in corso un disastro umanitario con milioni di persone in fuga ma il mondo sembra voltarsi da un’altra parte, sordo alla richiesta di porre fine a tanto spargimento di sangue. Per quanto ancora le voci di queste donne verranno ignorate?”
Le ‘atrocità commesse dal regime siriano’, ovviamente, questa è la posizione, espressa l’8 marzo 2013, quindi quest’anno, da Laura Boldrini, oggi eletta presidente della Camera dei deputati. Laura Boldrini è una giornalista che ha lavorato per la RAI, e dal 1989 per l’ONU. È stata portavoce dell’UNCHR, l’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU, per il quale ha coordinato anche le attività di informazione per l’Europa meridionale. Ritornando alla posizione assunta dalla portavoce ONUsiana sulla situazione in Siria, chiaramente si schiera con l’asse dell’aggressione anti-siriana, non solo elogiando l’operato della Turchia, che avrebbe allestito dei campi che ospiterebbero 65.000 profughi siriani; sebbene siano decine le testimonianze che indicano in questi campi basi null’altro che delle facciate per camuffare le basi operative della NATO, utilizzate per addestrare ’65000′ terroristi e mercenari integralisti islamisti, arruolati e infiltrati in territorio siriano per destabilizzare il governo socialista e patriottico di Damasco, allo scopo di disintegrare la Siria in tanti staterelli etnici governati da banditi salafiti proni agli interessi della NATO e delle petro-monarchie arabe.

Italia alla deriva! Abbiamo votato? Guarda un po’ cosa è successo…

Lettere inviate e ricevute
Paolo D'Arpini 17 marzo 2013

Scrive Vincenzo Mannello:

“Guarda un poco cosa è uscito fuori dalle elezioni…. UN CASINO ALL’ITALIANA. Una evidente ingovernabilità, uno scontro (apparentemente) di tutti contro tutti. Destra, sinistra, centro ed i grillini affermano di non essere d’accordo su niente.

Intanto, però, cominciano a venir fuori i primi inciuci. Quelli che dovevano entrare al parlamento per purificare le istituzioni hanno iniziato a votare, sottobanco ed in numero sufficiente, un esponente del potere imperante del sistema partitocratico: la magistratura. Gli altri, i Monti, Berlusconi, Bersani strepitano ciascuno per tirare acqua al proprio mulino. Napolitano, tessitore di tutte le ragnatele che infestano l’Italia, lancia continui ed inutili appelli per la ricomposizione della fantomatica unità. Con la fretta angosciante di chi (finalmente) è costretto ad abbandonare la poltrona presidenziale.

E così si continua allegramente a navigare nelle onde sempre più tempestose della realtà italiana. Dove, grazie ai giochetti dei rappresentanti del popolo, annaspano decine di milioni di cittadini in procinto di annegare. Donne e bambini compresi. Se consideriamo come il primo pastrocchio sia stato realizzato grazie ai senatori 5 Stelle eletti in Sicilia (ma non solo da loro) abbiamo un quadretto edificante dello stato delle cose.

Ricordiamo, a chi fa finta di avere scarsa memoria, che già da subito i grillini hanno sostenuto (nei fatti) la giunta del Presidente Crocetta. Esponente del PD salito al potere con solo il 15% dei voti reali. Dato che il 65% dei siciliani NON HA VOTATO. Sfiduciando la intera classe politica dell’isola, nuovi compresi. Che, in nome della eticità sbandierata e della democrazia partecipativa, si presume avrebbero fatto meglio a dimettersi subito dai loro incarichi istituzionali.

Pensate cosa avrebbero potuto fare,vista la notevole consistenza,nel rappresentare DAVVERO la volontà popolare contraria a TUTTI i partiti. Già…., però il pastrocchio realizzatosi al senato tra PD e grillini non sarebbe potuto avvenire se gli stessi elettori siciliani non li avessero mandati, con il voto, a sedersi anche in parlamento. Ora prepariamoci al seguito….”

Domani è un altro giorno e qualcosa si vedrà….ù

http://www.circolovegetarianocalcata.it/

domenica 17 marzo 2013

COSMONAUTI DELLA STAZIONE SPAZIALE RUSSA SALYUT 7 VIDERO "ESSERI ANGELICI" NELLO SPAZIO


Documento Top Secret venuto da poco alla luce, svela l’icontro tra l’equipaggio dei cosmonauti russi della Stazione Spaziale Salyut 7 e alcuni esseri angelici, dall’aspetto umanoide.

UN ESPERIENZA INDIMENTICABILE
La fatica e lo stress di essere soli nello spazio per lunghi periodi di tempo, potrebbe essere motivo per avere delle allucinazioni, ma i cosmonauti russi a bordo della Salyut 7 videro insieme realmente, qualcosa di misterioso, di stupendo che non dimenticheranno mai nella loro vita.


Questa storia è a dir poco strabiliante!! Era il 12 luglio del 1984, i cosmonauti russi si trovavano a bordo della stazione spaziale Salyut Soviet 7, ed erano nello spazio da 155 giorni. Questo è stato anche il giorno in cui il gruppo vide delle strane luci e la comparsa di misteriosi esseri.
Secondo il comandante Oleg Atkov e i cosmonauti Vladimir Soloviev e Leonid Kizim, la stazione spaziale era stata completamente immersa in una luce potente e nello stesso tempo affascinante, un colore arancione intenso mai visto prima. Questa luce sembrava di entrare da fuori la stazione spaziale e si poteva distinguere un effetto…di sanguinamento attraverso una parete assolutamente opaca.


Esercizio della concentrazione


La Scienza dello Spirito
di Tiziano Bellucci


L’esercizio della concentrazione è il fondamento da cui parte ogni pratica occulta: è la condizione indispensabile per attuare la trasposizione della coscienza di veglia in stati superiori della coscienza. Senza il pieno possesso della tecnica della concentrazione, che conduce all’esperienza del pensiero libero dai sensi, non vi è meditazione, preghiera o atto cultico che non sia soggetto a pericoli per l’anima e per il corpo: tuttavia, nel migliore dei casi, ogni pratica sarà puro tempo perso.

Si tratta di creare silenzio nella coscienza, facendo astrazione da ogni percezione disturbatrice esteriore e interiore, per evocare nella coscienza un oggetto prodotto dall’uomo, descrivendo a sè stessi l’aspetto e la funzione dell’oggetto, sino a condensare il tutto in una specie di immagine di sintesi. Dopodiché tale immagine va tenuta davanti alla coscienza per almeno 3 minuti, avendo cura di non voler vedere altro che quella.

In altri termini, si deve tendere a voler pensare univocamente un semplice concetto relativo ad un dato ente, affinché esso si muova vivo nella coscienza: dopodiché tutto il pensiero suscitato deve venire riassunto in una singola immagine simbolica e osservato come se fosse un oggetto esterno: ciò che prima si era voluto pensare, lo si deve ora volere vedere. Vale da dire: smettere di pensare il pensiero, per volgersi ad osservarlo.
Ogni disciplina esoterica preparatoria antica o moderna, in realtà tende a questo scopo: far sperimentare al discepolo la Forza grazie alla quale si formano nella sua coscienza i concetti.
Tutte le ascesi esoteriche si fondano sulla capacità di imparare a conoscere e quindi a vedere la forza del Pensiero come una forza impersonale, indipendente dall’organismo psico-fisico nel quale si è normalmente identificati: come un substrato energetico, o meglio un’Entità autonoma esistente fuori dall’uomo, poggiante su se stessa.
Si tratta di pervenire all’esperienza delle proprie forze di coscienza di atto.
Il giusto atteggiamento per iniziare l’esercizio della concentrazione è quello di un aspirante musicista, che si sedesse al pianoforte per imparare a suonare.
L’esercizio è costituito di 2 fasi: costruzione analitica delle immagini; contemplazione della loro sintesi.

Colpo di scena sabato a Cipro. Colossale rapina in banca.

DI GIOVANNI ZIBORDI
cobraf.com

Colpo di scena sabato a Cipro. Colossale rapina in banca. Il governo aveva annunciato giovedì congiuntamente alla UE e alla Troika un salvataggio delle banche da 17 miliardi, una cifra pari al PIL dell'isola (ma le passività totali delle banche cipriote sono 8 volte tanto). Sembrava quindi un salvataggio con soldi della UE, a dispetto delle proteste in Germania contro le banche cipriote, note per il riciclaggio di denaro e i traffici degli oligarchi dell'Est Europa.
Ma nel frattempo la Germania aveva dato un ultimatum: o fate un prelievo forzoso dai conti correnti pesantissimo o uscite dall'Euro. Il governo di Cipro ha scelto l'eurozona e l'euro.

Oggi annuncia, a banche chiuse, che all'apertura di lunedì mattina avranno già prelevato (1) su tutti i depositi bancari detenuti in banche a Cipro : un 6.75% su quelli sotto 100mile euro (che sono assicurati per legge nella UE contro la bancarotta) e del 10% per quelli sopra 100mila euro. E fino ad allora i bancomat sono bloccati nel weekend a Cipro e agli istituti e' stato inoltre imposto di bloccare durante questo fine settimana la possibilita' di effettuare trasferimenti di denaro via internet.

Dal prelievo sui depositi bancari sono attesi introiti per circa 5,8 miliardi di euro (quindi in un paese con PIL di 17 miliardi si tenevano nei conti correnti qualcosa come 60 miliardi !). Per la precisione però i depositanti vengono compensati con azioni nelle banche in cui avevano i soldi, con l'unico problema che sono banche quasi fallite le azioni in pratica non trattano quasi e il valore che il governo vi attribuisce nel calcolare quante darne in cambio del prelievo è un poco arbitrario.

"CARO VESCOVO DI ROMA E PAPA FRANCESCO"

50 verità su Hugo Chavez e la Rivoluzione bolivariana

 
Salim Lamrani

Tradotto da Alba Canelli


Deceduto il 5 marzo 2013 all'età di 58 anni a causa del cancro, il presidente Hugo Chavez ha segnato per sempre la storia del Venezuela e dell'America Latina.
1. Mai nella storia dell'America Latina, un leader politico aveva raggiunto una legittimità democratica così incontestabile. Fin dal suo arrivo al potere nel 1999, sedici elezioni hanno avuto luogo in Venezuela. Hugo Chavez ne ha vinte quindici, l'ultima il 7 ottobre 2012. Ha sempre battuto gli avversari con una differenza di 10-20 punti

2. Tutte le organizzazioni internazionali, dall'Unione Europea all'Organizzazione degli Stati Americani, attraverso l'Unione delle Nazioni Sudamericane e il Centro Carter unanimemente hanno riconosciuto la trasparenza delle elezioni.

3. James Carter, ex presidente degli Stati Uniti, dichiarò che il sistema elettorale venezuelano era il "migliore del mondo".

4. L'accesso universale all'istruzione attuata dal 1998 ha avuto risultati eccezionali. Circa 1,5 milioni di venezuelani hanno imparato a leggere, scrivere e contare, grazie alla campagna di alfabetizzazione, chiamata Missione Robinson I.

5. Nel dicembre 2005, l'UNESCO ha dichiarato che l'analfabetismo era stato sradicato in Venezuela.

6. Il numero di bambini che frequentano la scuola è passato da 6 milioni nel 1998 a 13 milioni nel 2011 e il tasso di scolarizzazione nella scuola primaria è ora del 93,2%.

7. La Missione Robinson II fu lanciata al fine di far raggiungere a tutta la popolazione il livello universitario. Pertanto, il tasso di iscrizione alla scuola secondaria è aumentato dal 53,6% nel 2000 al 73,3% nel 2011.

8. Le missioni Ribas e Sucre hanno permesso a centinaia di miglia di giovani adulti di intraprendere gli studi universitari. Così, il numero di studenti è passato da 895.000 nel 2000 a 2,3 milioni nel 2011, con la creazione di nuove università.

9. Nell'ambito della salute, il Servizio Sanitario Nazionale pubblico è stato creato per garantire l'accesso all'assistenza sanitaria gratuita a tutti i venezuelani. Tra il 2005 e il 2012, sono stati creati in Venezuela 7.873 centri medici.

10. Il numero di medici ogni 100.000 abitanti è aumentato da 20 nel 1999 a 80 nel 2010, con un incremento del 400%.

P2 AL GOVERNO by http://www.beppegrillo.it/

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Licio Gelli presidente della Repubblica, Silvio Berlusconi tessera numero 1816 Ministro della Giustizia, Fabrizio Cicchitto tessera numero 2232 presidente Copasir!

"Un ex-iscritto alla P2 alla commissione parlamentare di controllo dei servizi segreti? E perché no? Si tratta di Fabrizio Cicchitto, già capogruppo PDL alla Camera. Secondo un lancio di agenzia "la sua nomina oltre a placare le ambizioni interne al Pdl, leverebbe la presidenza del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ai grillini che l’hanno richiesta..." . Ecco la geniale idea dopo che ieri due "vacche sacre" come Dini e Pisanu hanno espresso i loro timori che al M5S potessero andare le presidenze di importanti commissioni. Il primo dice al secondo: "Se i grillini arrivano in commissioni delicate come l’Antimafia o il Copasir è un problema. E tu lo sai". E Pisanu avrebbe risposto: "Eccome, se avranno un questore renderanno pubblici i costi di qualsiasi cosa qui dentro. Caramelle comprese". Cosa c'è dietro il Copasir che i parlamentari non devono sapere?
Ed ecco pronta l'idea Cicchitto al Copasir: membro del "cerchio magico" berlusconiano, per restare all'attualità, è uno degli organizzatori del presidio democratico di fronte al Tribunale di Milano in difesa dell'imputato di Arcore. In questa occasione definiscestalinisti i giudici che processano il Capo, per reati come induzione alla prostituzione minorile, e nazisti i medici che gli hanno fatto la visita fiscale. Per non dire del giudizio moderato che dà del M5S "un movimento che vuole radere al suolo le istituzioni politico parlamentari". Qualcun altro, come Berlusconi, le istituzioni ha provato invece direttamente a comprarle, come nel caso del senatore De Gregorio. Il Copasir, poi, non ha dato buona prova di sé negli ultimi anni. Non si è accorto che i servizi, in barba alla legge, avevano messo a libro paga alcuni giornalisti come Renato Farina e ad altri, come Guglielmo Sasinini, venivano forniti dossier riservati poi finiti nella Security Telecom. Non ha alzato un sopracciglio di fronte alle attività illegali come nel caso del rapimento di Abu Omar. Non ha controllato l'applicazione della legge (una norma pessima targata PD-PDL) che regola l'attività dei servizi, né ha contribuito a migliorarne gli aspetti più opachi.
Facciamo tre esempi. La nuova legge non spiega cosa può essere oggetto di tutela e cosa no. E' segreto quello che decidono i servizi e se c'è la conferma del Premier o di un suo delegato. I criteri non sono conosciuti. Secondo: la nuova legge vieta ai magistrati che vogliano compulsare gli archivi per un'inchiesta in corso di utilizzare propri consulenti che non siano ufficiali di polizia giudiziaria. Se questa disposizione fosse stata applicata in passato, molte delle inchieste, tra le quali quelle sulle stragi Piazza Fontana, di Brescia, sui delitti Mattei e De Mauro, e anche quelle compiute dalle commissioni parlamentari d'inchiesta, non avrebbero potuto consultare e utilizzare le milioni di pagine provenienti dagli archivi dei servizi. Inchieste che hanno visto invece l'utilizzo di alcuni tra i migliori storici e studiosi di questo paese. Terzo punto: se un magistrato, o un ufficiale di Pg, chiede di visionare un atto proveniente da un servizio estero, secondo la prassi ricavabile dalla legge, i nostri apparati dovrebbero chiedere al collegato estero il permesso di rendere visibile al magistrato il documento richiesto. Con buona pace della segretezza dell'indagine, della sovranità e della sicurezza nazionale.
Che la tutela del segreto sia importante non c'è alcun dubbio. Che i servizi segreti debbano poter operare, pure.
Ma immaginare che a capo del Copasir finisca un ex-piduista è davvero troppo. Dopo Cicchitto Presidente della Commissione, avremo Licio Gelli come consulente?"Nicola Biondo

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