"THE END"

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martedì 20 dicembre 2011

Al mondo accadono veramente fatti incredibili


Brutta avventura per bimbo sollevato in aria dai palloncini

Gerda …grazie di cuore per questa bella notizia… gli Animali sanno cosa fare… Dolbyjack!

palloncini Brutta avventura per bimbo sollevato in aria dai palloncini
Cina – Un fatto quasi incredibile, raccontato dal quotidiano locale Lushui News, è accaduto a Nujiang (Lisu), nella provincia dello Yunnan, dove un bambino di neanche un anno che dormiva nel suo passeggino, per una serie di cause fortuite, veniva sollevato in aria da un centinaio di palloni gonfiati con elio, alla fine però si salvava.
I genitori del bimbo, stavano guardando le bancarelle piene di mercanzia, per la festa del villaggio denominata 版權所有, oppure 意大利快報, “Festa di fine anno con sorpresa”, quando ad un certo momento la corda fissata ad un grosso peso, con cui erano legati i palloncini gonfiati con elio, si slacciava e nel salire in cielo si attorcigliava al passeggino.
Quando la mamma se ne è accorta era troppo tardi, i palloncini avevano sollevato il passeggino, con il bimbo a bordo, di almeno tre metri, e continuava a salire.
Tremendo trambusto in tutto il mercatino, urla dei genitori, fino a che arriva un poliziotto che non trova di meglio da fare che tirare fuori la pistola d’ordinanza e prendere la mira sui palloni. Voleva colpirne alcuni per far discendere la carrozzina. Fermato dal papà del bimbo e dalla folla radunatasi, ha infine desistito non sapendo che altro fare.
Quando ormai si vedeva solo un puntino colorato, alto, su nel cielo, e le speranze di tutti erano ormai al lumicino, ecco accadere qualcosa che in natura accade molto raramente. Uno stormo di anatre selvatiche, pare almeno un centinaio, hanno incrociato i palloni in volo e ci si sono appollaiate sopra. Così un pò per il peso degli uccelli, ma anche perchè qualcuno scoppiava, il prezioso carico ha iniziato a scendere, sempre molto lentamente e dopo un ora circa atterrava, anche se in balia del vento, a meno di 100 metri dal punto da dove si era sollevato.
I genitori commossi, insieme alla folla festante, iniziarano quindi una processione, per ringraziare il signore, fino a raggiungere il tempio locale 你必須引用來源 Il Tempio del Dio misericordioso, dove si è tenuta una cerimonia a cui hanno partecipato anche le autorità locali.
E’ possibile riprodurre l’articolo citando chiaramente la fonte con link attivo
http://www.express-news.it/assurdo/brutta-avventura-per-bimbo-sollevato-in-aria-dai-palloncini/

lunedì 19 dicembre 2011

E daie, n'altra volta i Gesuiti: Monti, Gesuiti, Vaticano, la Trinità, vedremo il signore nostro creatore, vedrete che lo vedremo, si ma dal lato posteriore, chiamato volgarmente: nel culo :-)


La cura di Monti: salassi alle famiglie, devozione al Vaticano 


Aliena – tratto da http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=11998

I mercati esultano per la manovra ammazza-popolo varata dal governo non-eletto. Trenta miliardi di euro lordi – di cui 12-13 miliardi di tagli alla spesa ed il resto spremuto, nel triennio 2012-14, dalle tasche dei contribuenti – per salvare la moneta unica europea. Altrimenti “l’Italia rischia di macchiarsi della responsabilità di contribuire a far andare in senso negativo l’economia europea” ha detto il premier – che rinuncerà allo stipendio da presidente del Consiglio e ministro dell’Economia (tanto ha quello da neo-senatore a vita: 25mila euro al mese, in aggiunta ad altri redditi). Banche entusiaste della norma relativa alle garanzie di Stato su passività e bond. Lo spread crolla sotto ai quattrocento punti.

A piangere – lacrime da coccodrillo del ministro Elsa Fornero a parte – sono invece pensionati e lavoratori del Belpaese, sulle cui spalle gravano tutti i sacrifici.
L’ex consulente di Goldman Sachs, ex presidente europeo della Commissione Trilaterale – una delle massime organizzazioni neoliberiste mondiali – nonché ex membro dell’oscuro gruppo Bilderberg, ha precisato che l’esecutivo i disagi ha “avuto grande cura nel distribuirli nel modo che ci è parso equo”. Ai tecnocrati è parso equo: tassare la prima casa e rivalutare le rendite catastali al 60%; calare la mannaia sulle pensioni e bloccarne l’adeguamento all’inflazione; aumentare l’Iva e le accise sui carburanti; sgretolare le Province. Mentre non è parso equo far pagare ai ricchi: nessuna imposta sui grandi patrimoni che, secondo Monti “sono un concetto facilissimo da cogliere mentalmente, difficilissimo da cogliere fiscalmente”. Al massimo si tasseranno elicotteri privati e yatch, mentre l’imposta sui capitali fatti rientrare dall’estero è di un irrisorio 6,5%, contro la pressione fiscale complessiva del 45% sul Paese – dove un’indagine Istat ha riscontrato, nel 2010, un nucleo famigliare su cinque sull’orlo della povertà.

Secondo Giuseppe Bertolussi, segretario della Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre, la manovra “peserà sulle famiglie italiane con un importo medio pari a 635 euro. Se teniamo conto anche delle manovre estive elaborate dal precedente governo Berlusconi, l’importo complessivo che graverà sulle famiglie italiane, raggiungerà, nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro”. Questo bizzarro concetto di equità, Monti lo avrà imparato all’elitaria Università di Yale – sede della confraternita Skull & Bones (teschio e ossa), a cui appartengono anche i Bush e pure il tanto democratico John F. Kerry, nelle presidenziali 2004 suo “avversario” (si fa per dire) [1] – o presso l’Istituto dei gesuiti Leone XIII, ove si è diplomato nel 1961?

Di allievi eccellenti, le scuole private gesuitiche ne possono vantare una sfilza: ad iniziare dal presidente della Bce, Mario Draghi. Forgiati dai severi princìpi del fondatore Sant’Ignazio di Loyola (1491-1556) anche Carlo Azeglio Ciampi, Luca Cordero di Montezemolo, l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, il presidente della Bnl Luigi Abete, Francesco Rutelli, Leoluca Orlando, Piero Fassino e inoltre Marcello Dell’Utri, Enrico La Loggia e molti altri ancora [2]. Per non dimenticare Giovanni Battista Montini: Paolo VI.

Un’intera classe dirigente addestrata dall’esercito del papa. “Far pagare l’Ici alla Chiesa? È una questione che non ci siamo posti ancora” ha dichiarato Monti alla conferenza stampa tenutasi a Roma. Niente Ici sui cinquantamila (approssimativamente) immobili ecclesiastici disseminati sul suolo italiano: almeno due miliardi e quattrocentomila euro di risparmi per le dorate casse del Vaticano. Detassazione completa, un devoto omaggio prenatalizio a Benedetto XVI – il pontefice che ama passeggiare con indosso dei mocassini rossi firmati Prada [3]. Strano: Il diavolo veste Prada! [4]

La Chiesa è esente pure da Iva e Irpef. Può beneficiare dell’8 per mille – circa 970 milioni di euro, versati dallo Stato italiano fra il 1990 e il 2007. Inoltre, “il Vaticano è una delle maggiori potenze investitrici nelle borse di molti Paesi. I suoi profitti e i vescovi di tutto il mondo, che devono fornire al Vaticano le tasse della diocesi, sono in grado di superare ogni crisi con il multimilionario management di dollari che il Vaticano riceve dal globo. (...) Le sue riserve d’oro, che sono state usucapite, dal 1930 al 1990 da tutte le diocesi, sono state depositate nella Federal Reserve Bank di New York. (...) Senza avere paura di sbagliare, possiamo dire che i tesori d’oro e d’argento amministrati dal Vaticano, oggi comprendono circa il 49% delle riserve auree mondiali” [5]. Giunti a tal punto, ci siamo fatti un’idea più chiara del concetto d’equità e ingenti patrimoni che sfuggono al Fisco: è “facilissimo da cogliere mentalmente”, come asserisce Monti.

Non sarà, forse, che per salvaguardare la scuderia si voglia abbattere il cavallo zoppo? Anche il fiammeggiante purosangue rosso-Ferrari sogna di lasciare il nostro Paese. La “cura”, prima d’essere somministrata al malfermo paziente, necessiterà – probabilmente – del voto di fiducia in tempi brevi. Riflettori delle Borse puntati sulle nostre tasche: i mercati non lasciano alternativa. Lo spread non transige, i tecnocrati obbediscono – in particolar modo, quando l’obbedienza è stata loro inculcata quale ferrea disciplina gesuitica, unita alla tipica “asprezza del combattente”.
Note: 
[1] Ne ha parlato diffusamente in Italia pure la nota trasmissione Voyager nella puntata del 29 ottobre 2008. 
[2] Marco Nese, Fassino, ma anche Rutelli, Dell’Utri e Monti tutti a scuola dai gesuiti. Compreso Castro, “Corriere della Sera”, 29 settembre 2005. Vedi anche: Fabrizio Caccia, Quelli del Massimo: si trova all’Eur la scuola dei campioni, ivi, 22 dicembre 2005. 
[3] Orazio La Rocca, Il look di Papa Ratzinger – spuntano le scarpe Prada, “la Repubblica”, 5 novembre 2005. 
[4] Il diavolo veste Prada (The Devil Wears Prada) è un romanzo del 2003 di Lauren Weisberger (in Italia: traduzione di Roberta Corradin, Piemme, Casale Monferrato 2006). Sempre nel 2006 è uscito l’omonimo film diretto da David Frankel, interpretato da Meryl Streep e Anne Hathaway nel ruolo delle protagoniste. 
[5] Monsignor Rafael Rodríguez Guillén, The Vatican’s finances, 2003, da pag. 37. Ved.: http:// wikicompany.org/ books/ Guillen_ The_ Vatican_ s_ Finances_ 2003_.pdf
Fonte http://www.disinformazione.it/Monti_gesuiti.htm

Electric people: Vivere senza elettricità, i danni di questa in un mondo composto da onde elettromagnetiche


Il mondo che conosciamo oggi è quasi completamente pervaso da radiazioni di ogni genere,
da quelle radio, elettromagnetiche e cosmiche ed è sufficiente vedere le varianti delle onde in cui i nostri corpi sono soggetti per capire che ogni giorno veniamo bombardati da quantità enormi di onde di vario genere. Le varianti tra queste sono per lo più infinite e nessuno è in grado di consigliarci se siano salutari o dannose.
E’ sufficiente dare uno sguardo alle cose che ci circondano, anche in casa. Dal frigorifero, al forno a microonde, alla cucina elettrica, al forno elettrico senza dimenticare gli immancabili televisori (ormai ce ne sono sicuramente più di due in ogni casa. Se poi passiamo alla tecnologia di questi ultimi 10 anni allora le cose si fanno ancor più pesanti. Pensiamo al cellulare, al pc, al modem, ai vari dischi esterni, al WiFi, alle cuffie senza fili, alle vaie ciabatte in cui sono attaccate innumerevoli spine, agli impianti stereo, ai vari altoparlanti interconnessi con gli impianti televisivi o con lo stereo, ai vai mixer audio o per produrre musica.
Insomma da qualsiasi parte ci si sposti in casa si affonda in un mare di onde di vario genere. E quello che mi lascia sconcertato è che non c’è soluzione in senso assoluto, ovvero sarebbe sufficiente rinunciare a tutti questi oggetti e forse potremo in parte pensare di essercene liberati, ma nella realtà non è vero. Gli impianti di riscaldamento al giorno d’oggi funzionano e comunicano le varie temperature con onde radio, il cellulare del vicino riceve le chiamate dalle varie centraline telefoniche e se poi avete qualche banda di ragazzi giovani al piano superiore o inferiore che freneticamente lanciano messaggi al mondo intero avete fatto tombola.
·         monitor e apparecchi con schermo video (3 – 30 kHz),
·         radio AM (30 kHz – 3 MHz),
·         riscaldatori industriali ad induzione (0,3 – 3 MHz),
·         termoincollatrici a radiofrequenza, marconiterapia (3-30 MHz),
·         radio FM (30 – 300 MHz),
·         telefonia mobile, emittenza televisiva, forni a microonde, radarterapia (0,3 – 3 GHz),
·         radar, collegamenti satellitari (3 – 30 GHz)
E parliamo solo di un appartamento , perché se dovessimo scendere in strada non ci sarebbe salvezza: cavi elettrici, telefonici, trasmissioni via etere delle informazioni, centraline telefoniche, videosorveglianza con onde radio, e chi più ne ha più ne metta. No, non c’è scampo e nonostante questo non si legge da nessuna parte quale sia il tasso di inquinamento ambientale elettromagnetico ammissibile (già dire che c’è un tasso di inquinamento ammissibile è un controsenso), ma nella società moderna, quella che corre veloce, si paga lo scotto dell’avvelenamento in piccole dosi pur di far contenti i vari mega produttori di inquinamento.  Se non erro qualche settimana fa a Report della Gabanelli (L’onda lunga) fu fatto una trasmissione sull’inquinamento ambientale dei cellulari con il risultato che non se ne fece nulla. Silenzio di tomba.
Il mio primo cellulare fu acquistato nel 1999, era un Nokia 7110 pagato una follia. Non che ne avessi bisogno, ma quando serviva fare una chiamata si usavano allora le molte cabine telefoniche. Capitò però che in occasione di un appuntamento a cui ci tenevo particolarmente mi trovai all’uscita dell’autostrada Milano-Venezia in un luogo che non aveva nessuna cabina telefonica, o meglio ce n’erano moltissime, ma tutte senza telefono. La cosa mi parve strana all’inizio, ma capii in seguito che la Telecom stava smantellando tutto l’intero sistema di telefonici pubblici, che per decenni aveva funzionato egregiamente; anche i bar, i luoghi pubblici, se erano liberati delle cabine telefoniche. Tutto lo stato italiano si era ridisegnato la mappa telefonica a vantaggio del telefonino. Forzatamente costretto acquistai il suddetto imprecando come una iena per l’obbligo costoso al quale ci si doveva assoggettare per poter lavorare o semplicemente comunicare.
Apro una piccola parentesi su questo oggetto particolarmente odioso.
Negli anni della telefonia pubblica le attività funzionavano in maniera molto semplice. Chi era in azienda e sapeva che doveva viaggiare per lavoro organizzava la sua attività in modo tale che nulla fosse lasciato al caso. Era un’attività pianificata e non eccedeva in risorse umane e tanto meno in particolare intelligenza. Anche il più sempliciotto dei fattorini era in grado di produrre una pianificazione tale da compiere in una mattinata una ventina di commissioni tra banche, poste, corriere espresso, camera di commercio e quant’altro senza la necessità di telefonare. Lui si organizzava e l’azienda gli forniva il necessario per espletare la sua attività. Così per lui e tanto più gravoso per i commerciali che viaggiavano mattina e sera, così come per i dirigenti.
Nei casi di maggior dubbio e o difficoltà si reperiva un telefono pubblico e con qualche gettone si chiariva la questione, tutto era già stato pianificato precedentemente.
Adesso invece, e il cellulare è un’ottima scusa, si parte lasciando molte attività incomplete e delegando al cellulare la possibilità di concludere quello che non s’è concluso in azienda, ma tralasciando spesso buchi e incompletezze che devono poi essere sanate al ritorno.  Si lavora di più, e si lavora male non avendo mai un attimo di respiro e sopratutto un tempo per riflettere, pensare, organizzare e progettare. Il telefonino seppur molto comodo per alcuni versi, ha reso l’uomo nel suo complesso, meno autonomo, più bestia nel senso peggiorativo del termine, incapace di organizzare un piano che abbia una visione di 2 ore.  E’ chiaro quindi che in questa visione, che non è solo mia, ma di molti imprenditori,  la produttività e l’efficienza teorica che il cellulare ha falsamente portato è molto più bassa di quella di 10/20 anni fa.
Eppure siamo immersi in un mondo di cellulari si parla di oltre 5 miliardi di telefonini in un  mondo di 7 miliardi persone. Un vero affare per le grandi multinazionali!
Evidentemente una tale cifra mette in ombra il male che questi oggetti possono causare al fisico umano. Però, quando siamo con gli amici e magari vediamo un filmino ci accorgiamo della sua presenza senza che ce ne rendiamo conto. Prima dello squillare del cellulare lo schermo si riga, l’audio cambia e dopo qualche secondo il telefono suona, mistero!
Ci si ride sopra, ma ci si scava la fossa.

Stando così le cose e vedendo come esse proseguono è facile dedurre che ogni cosa che ci circondi, se deve comunicare con un’altra lo fa con le onde radio che non si vedono, non si sentono, non hanno colore, ma ci sono. Le città sono diventate delle foreste di antenne e nessuno, ormai ci fa più caso. Quello che appare schizofrenico in questo sistema sociale da baraccone è che ci sono anche le associazioni contro l’inquinamento elettromagnetico e tutti gli appartenenti hanno comunque il cellulare, il computer, le antenne WiFi. In pratica è come andare nella sede degli alcolisti anonimi ed essere accolti con un brindisi di prosecco o di barolo o di grappa. E’ assurdo, non vi pare? Però funziona così. Ci lamentiamo dell’inquinamento, ma tutti, bene o male, inquiniamo. Il fatto è che non sappiamo quanto male facciano questi inquinamenti e meno è visibile e rilevabile più facilmente il nostro contributo all’avvelenamento elettromagnetico aumenta.
In tutto questo c’è chi ci guadagna: dalle compagnie telefoniche, ai rivenditori, ai produttori di cellulari, alle software house, oltre all’indotto che alimenta questa selva di inutilità. Ma è il mercato, qualcuno oppone; è la civiltà che avanza e che progredisce per il benessere collettivo, altri aggiungono; sono le necessità umane che spingono a questo, non si può farne a meno.
Ma siamo sicuri? Oppure è la solita presa per i fondelli?
Anche all’epoca dell’eternit e quindi dell’amianto dicevano che non era pericoloso per la salute; anche all’epoca delle grandi imprese del settore chimico dicevano che quei fumi erano vapore acqueo, insignificante, ma poi procuravano tumori e varie patologie. Anche all’epoca della fabbricazione della diossina dicevano che non c’era nessun problema, poi abbiamo avuto Seveso con i disastri ancora evidenti e Bopal. Ma l’imperativo è non intromettersi negli affari del mercato, poiché se qualcuno muore, sta male, si intossica, se nasce qualche storpio fa parte delle regole del gioco.

Letto non ricordo dove, per favore segnalate subito se lo riconoscete, grazie!


Vivere bene senza elettricità


La storia di Judy of the Woods: come costruirsi casa e ufficio nel bosco con tutti i confort ma senza allacciamento elettrico


fonte: Il Consapevole

Circa dodici anni fa mi trasferii in una piccola roulotte all’interno dei miei 8,9 ettari (22 acri) di terra boschiva nel Galles, a quasi mezzo miglio dalla linea elettrica e dalla strada più vicine. Volevo vivere semplicemente, ma anche comodamente, ridurre il mio impatto ecologico il più possibile, e migliorare il terreno per la vita naturale. Il terreno si trova su un pendio scosceso con un pozzo situato nella parte pianeggiante. Non c’era accesso sicuro. Dovetti costruire una strada di ciottoli che attraversava una radura paludosa, dato che questo era il mio unico diritto di passaggio. Portai un cavo telefonico lungo la strada con l’aiuto di una catena umana durante un incontro di permacultura che poi coprii con la raschiatura, in modo da poter avere un telefono fisso senza pali. Il telefono mi permette di socializzare e di guadagnarmi da vivere con una connessione internet senza dovermi allontanare dal luogo o dovendovi portare qualcuno. La strada e il telefono sono le uniche solide infrastrutture che mi tengono in contatto con l’esterno.

La roulotte se n’è andata da un pezzo. La prima costruzione che ho eretto fu una cabina lunga costruita con tronchi verticali. Adesso è il luogo di lavoro.

Astuzie del consumismo


Ing. Rodolfo Roselli, intervento su Radio Gamma 5 del 23.11.2011

Il consumismo è un termine per promettere la felicità personale con l’acquisto o il possesso continuo di beni materiali, non su  base volontaristica, ma attraverso la subdola coercizione di mezzi visivi, materiali e psicologici.
Non è un fenomeno di oggi, perché già Carlo Marx aveva definito come ”feticismo della merce” il desiderio indotto al possesso anche di beni praticamente inutili.
La promozione lecita delle merci prodotte dal lavoro umano, in questo modo, diventa la misura del rapporto sociale, e per contro i rapporti sociali si misurano in funzione del possesso di beni, in questo modo scompare la valutazione della persona per i suoi valori morali, ma solo perché possiede certi  valori materiali.
Negli anni sessanta nell’occidente si verificò un processo d’espansione del benessere con un arricchimento generale e un conseguente aumento della domanda di beni, ma il mantenimento di tutto questo era strettamente legato alla crescita della domanda  e quindi al consumo.
Un consumo non di necessità, sostenuto da una pubblicità ossessiva, e neppure scoraggiato dalla carenza di denaro, che viene aggirato promovendo l’uso di rate, cambiali, crediti al consumo,carte di credito cioè aumentando l’indebitamento. E di questo fenomeno ha preso consapevolezza anche la fiscalità, che oggi sposta gradualmente la tassazione dai redditi agli scambi commerciali ,per il semplice motivo che si è constatato che il valore degli scambi commerciali, basati sull’indebitamento, supera addirittura le risorse corrispondenti ai redditi.
E così molte persone, anche se non benestanti, acquistano beni che non servono più a soddisfare bisogni precisi e reali, ma il cui possesso li fa sentire al passo con i tempi.
Tutto questo è perfettamente in linea con la volontà del potere di mantenere sotto controllo le masse, in quanto se queste sono indebitate, è molto più facile mantenerle sotto controllo e privarle della libertà di scelta prima, e di pensiero dopo.
E allora, se vogliamo conservare la nostra libertà dobbiamo analizzare molto attentamente cosa significa manipolare, chi manipola, perché lo fa e che mezzi utilizza per farlo e soprattutto domandarsi, in ogni messaggio accattivante, dove si nasconde l’inganno che, quasi sempre esiste.
Ricordiamo sempre che manipolare è trattare una persona,o gruppi di persone, come se fossero un oggetto, al fine di dominarli facilmente per i propri fini. Questa è la tecnica dello svilimento personale, che impedisce alle persone di unirsi per resistere.
Manipola colui che vuole vincerci senza convincerci, o chi tenta  di farci accettare ciò che vuole offrire, senza darci valide motivazioni per fare questo. In questo modo non si rispetta la nostra intelligenza e la nostra libertà, anzi si cerca di catturarla per favorire altri propositi.
Un’ automobile presentata in televisione acquista prestigio non perché migliore delle altre, ma perché viene affiancata da una donna bellissima, che non dice una parola, ma  in questo modo la figura femminile e le immagini attraenti, avvolte da frasi piene di allusioni ormonali,fanno sì che la scatola di latta rappresentata dal veicolo, acquisisca una luce di prestigio.Si sa benissimo che non venderanno l’auto insieme alla giovane donna, ma facendo leva sul desiderio di sensazioni gratificanti, si cerca di forzare la volontà verso un acquisto irriflessivo perché sei considerato un mero cliente, incapace d’intendere e di volere.
La pubblicità, in questo modo, non è più un utile mezzo informativo per risolvere problemi, ma  per promuove un atteggiamento consumistico, dando l’illusione che l’uso di un determinato prodotto è segno di un’elevata posizione sociale e di progresso, e il tuo giusto desiderio di miglioramento sociale si trasforma in una cosa non realizzabile, perché è una semplice finzione.
E’ esattamente la stessa tecnica usata dalle ideologie politiche che producono idee sclerotizzate, che non suscitano adesione per mancanza di condivisione e di forza persuasiva,  ma che riescono a convincere solo perché presentate come delle favole travestite di realtà.
Il 26 gennaio 1994, una televisione nazionale trasmise una videocassetta della discesa in campo di un individuo che, astutamente, si presentò non come un candidato esordiente, ma come un capo avente la forza di guidare una nazione. Ma importante non era l’individuo, ma la scenografia che lo accompagnava, alle spalle una libreria finta, tra le mani fogli bianchi di un discorso facendo finta di conoscerlo a memoria, mentre invece  lo leggeva su un rullo mobile, la cinepresa con un filtro colore per rendere la scena più calda, la scrivania con gli argenti lucidati, le foto dei familiari stranamente girate verso la cinepresa, per dare una falsa impressione rassicurante di padre di famiglia. E poi un discorso caramelloso fino alla nausea, per offrire ovvietà indiscutibili, un’Italia prospera e serena, moderna, efficiente, un appello a lavorare per i figli (argomento incontestabile e redditizio), insomma una perfetta televendita di un sogno al quale molti italiani giustamente hanno creduto in buona fede per mancanza di alternative, ma anche perché di tutte le cose promesse nulla si era precisato di come e quando farle realmente.
Un esempio luminoso e perfetto di astuzia consumistica che riuscì a vendere il prodotto che non solo poi si rivelò inutile, ma che oggi tutti sanno quanto fosse velenoso.
Abbiamo dunque vissuto  come  un gruppo sociale sia capace di assumere e d’imporre un suo  programma in modo risoluto, e potendolo fare in due modi o con la violenza o con l’astuzia, usando individui che sono astuti  professionisti della strategia, ha scelto la seconda via. 
E così la manipolazione commerciale vuole convertirci in clienti con il semplice obiettivo di farci acquistare determinati prodotti, mentre la manipolazione ideologica tenta invece di modellare lo spirito delle persone, al fine di acquisire dominio su di esse in modo rapido, schiacciante, massiccio e facile. Le due cose sono assolutamente identiche perché entrambe trasformano una comunità in una massa docile, uniforme, redditizia.
Anche questa è una minaccia alla sovranità individuale, perché si perde la capacità creativa, si perdono i vincoli affettivi, e la massificazione riduce tutti ad un insieme amorfo d’individui.
In questo modo la massa è facilmente dominabile per privarla della propria creatività, della propria capacità di raziocinio, di critica, d’indagine, di dubbio continuo.
Siamo ogni giorno testimoni dei progressi nelle varie tecnologie che permettono la produzione di beni di sempre migliore qualità, durata, sicurezza e costi, ma sembra che tutto questo non sia applicabile a coloro che devono promuovere il consumismo.
E’ evidente che un prodotto migliore, non solo fornisce prestazioni superiori ma dovrebbe avere una durata di vita maggiore. E tutto questo andrebbe a vantaggio dei costi per due ragioni, la prima perché le nuove tecnologie permetterebbero riduzione del costo iniziale, la seconda perché il prodotto avendo una vita maggiore non costringerebbe ad essere sostituito frequentemente e quindi il costo iniziale d’investimento si spalmerebbe su tempi più lunghi. Tutto questo è incontestabile, ma diventa un grave difetto ed è contestato da chi vuol fare quattrini lanciando la moda del consumismo. E allora con ogni astuzia si tenta di svalutare l’immagine di ciò  che si è prodotto ieri, per convincere tutti a comperare il prodotto di domani, non importa se ciò che si è comperato sia ancora perfettamente in grado di assolvere la sua funzione. Le parole magiche che dovrebbero convincere tutti sarebbero: “non è più di moda”, “è obsoleto”, “deve essere rottamato”
Altre trovate simili sono, aggiungere ad un prodotto funzioni che raramente siano indispensabili, e alle quali quasi sempre nessuno aveva mai pensato e desiderato ,e farle diventare talmente fondamentali  da annullare l’utilità del prodotto precedentemente acquistato.
Ma non basta perché sembra sia molto efficace come strumento di convincimento la cosiddetta “firma sul prodotto”. Un oggetto eguale ad un altro, solo perché firmato, è migliore, e allora la firma si pone su tutto e… volete forse mettere in dubbio il piacere di usare la carta igienica firmata ?
Ma tutti questi discutibili tentativi di vendita operano più agendo sulla debolezza psichica del  cliente che non sulla efficienza del prodotto e, sebbene abbiano discreto successo, non bastano a soddisfare l’avidità di guadagno del venditore,anche perché in maggioranza la gente non è composta di persone psicolabili, e allora occorre che anche la gente sana, cada nella trappola.
Tutto questo si può realizzare in molti modi, sfruttando al massimo il limite di garanzia obbligatorio di ogni prodotto di uno o due anni. Basta costruire il prodotto in modo tale che duri solo un giorno di più della sua garanzia. Tutto questo è possibile perché ad esempio ogni componente elettronico prodotto, statisticamente è costituito di pezzi di prima, seconda e terza scelta. E’ noto che i componenti di prima scelta vengono usati (e pagati) per prodotti militari, la seconda scelta per i prodotti scientifici e la terza per il pubblico di massa. E quindi il gioco è fatto.
Inoltre, se il prodotto successivamente si guasta ,occorre fare in modo che non sia riparabile se non a costi talmente alti da consigliare di prenderne un altro. Tutto questo significa produrre prodotti scadenti “a tempo” e quindi sfruttare i benefici dei progressi tecnologici alla rovescia.
Nel mercato internazionale sono stati citati casi plateali di vendita di prodotti scadenti dal campo alimentare, a quello dell’abbigliamento e quello dell’ elettronica.
La catena dei magazzini WAL MART ha venduto carne di maiale biologica, che non era tale. La casa produttrice delle scarpe NIKE ha ammesso di aver venduto scarpe scadenti. Sono stati venduti pesticidi usati sulle verdure proibiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Ma anche in Italia nell’ambito alimentare non siamo secondi a nessuno. La sfrenata corsa al consumismo tocca ad esempio anche il settore del latte, creando non poche perplessità.
Ad esempio per quanto riguarda il latte UHT è difficilmente spiegabile la diversità di prezzo che varia da 0,49 cent./litro a 2 euro litro, cioè ben quattro volte.
Questo prezzo, quando è molto basso viene usato come prodotto “civetta” nelle campagne promozionali, quando è troppo alto si giustifica dal fatto che il prodotto arriva da paesi sconosciuti molto lontani e per questo include il costo dei numerosi trattamenti termici ad alte temperature per consentire il trasporto e mantenimento in stock fin da noi. E questo avviene all’insaputa del consumatore perché l’obbligo d’indicare in etichetta l’origine del latte è previsto solo per il latte fresco e non per il latte UHT.
Quindi non conoscendo la provenienza questo latte può essere non solo venduto sottocosto dalle imprese estere, ma anche manipolato in vari modi, ad esempio può essere aggiunto latte in polvere e addirittura anche quello destinato agli animali e anche avariato, e trattandolo poi con ammoniaca, sale, panna e altre sostanze, come è stato accertato dalle forze dell’ordine per alcune imprese del mantovano, per ottenere un latte UHT a basso costo.
Inoltre corre voce, ma tutto questo deve essere ancora dimostrato, e sarebbe bene che qualcuno lo facesse in modo credibile, che sul latte ancora da distribuire, ma secondo legge scaduto a causa del tempo trascorso, il produttore può effettuare un nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e metterlo sul mercato. E questo processo, può essere effettuato fino a 5 volte. Qui si parla non di latte già messo in vendita, ma da distribuire e quindi prima del consumo.
Sembra che il produttore sia solo obbligato a indicare sulla confezione quante volte è stato effettuato il processo, e in effetti lo indica, ma in modo molto particolare e “riservato”, nel senso che sotto la confezione del tetrapak vi sono dei numerini cioè 12345, il numero che manca indica quante volte il latte è scaduto ed è stato ribollito. Ad esempio se leggete 1, 2 ,  , 4, 5  e manca il tre vuol dire che quel latte che bevete è scaduto e ribollito 3 volte.
Alcuni produttori non solo sostengono che non lo fanno, ma che i numerini indicano cose diverse, cioè una procedura di confezionamento, che tuttavia non si capisce a chi questa indicazione possa essere utile, per quale fine, e perché non è resa chiaramente nota a tutti per evitare legittimi dubbi, anche perché una tale indicazione se collocata su prodotti destinati al pubblico, non solo non può essere una indicazione interna per l’azienda, ma dovrebbe essere un messaggio chiaro proprio per il pubblico che acquista la confezione. Dunque non sarebbe male evitare dubbi con la chiarezza e spiegando il significato di questo strano messaggio a disposizione del pubblico.
Del resto i controlli di routine non vanno oltre l'analisi per accertare se il latte sia stato allungato o meno con l'acqua, quindi nessuna possibilità per rilevare trattamenti strani o peggio l'utilizzo di sostanze poco ortodosse.  Ci hanno spiegato che il latte "rigenerato", manco fosse olio per le automobili, non causa particolari problemi se bevuto in modica quantità, e se la quantità non fosse modica provocherebbe al massimo un mal di pancia. Sarà anche vero, ma non credo che nessuno ambisca avere mal di pancia pagati di tasca sua e  tuttavia  sempre più spesso si sente parlare di "intolleranze alimentari", e il dubbio è che anche questo latte faccia la sua parte.
Nei prodotti elettronici sono usate schede di terza scelta, l’assemblaggio dei pezzi è spesso suggellato in modo che non si possa aprire perché mancano le viti e i bulloni necessari.
I nuovi prodotti hardware e software si tenta in tutti modi di renderli incompatibili con i precedenti, anche dello stesso fornitore, usando connessioni non standard, inserendo la necessità di convertitori, offrendo funzioni aggiuntive inutili che servono per aumentare la complessità del prodotto e quindi con maggiore probabilità di guasto.
I manuali d’istruzione per l’uso sono carenti, poco chiari, volutamente complessi.
Alcuni prodotti venduti per perdere il peso corporeo, si è verificato anche recentemente a Roma, potevano contenere sostanze stupefacenti illegali ,o anche lassativi, diuretici che possono condurre ad una malnutrizione, una mutazione delle cellule con aumento di probabilità di presenza di cellule cancerogene, mentre più semplicemente l’uso di prodotti vegetali naturali avrebbero potuto produrre il medesimo effetto senza rischi.
Non parliamo poi della decantata assistenza ai clienti, che si rivela spesso un’ autentica bugia. Alcune case che producono televisori  invitano i clienti, in caso di guasto, di rivolgersi a centri di assistenza locali che, dopo settimane di attesa, spesso non restituiscono l’apparecchio riparato. Se ci si rivolge ad un  numero verde, nessuno risponde, stessa cosa se si manda una e-mail sia alle sedi nazionali che internazionali, e il tutto serve a scoraggiare il cliente che per non affrontare lunghe e costose spese legali è costretto a rinunciare e comperare un altro prodotto.
Altra astuzia è quella di rilasciare scontrini dei registratori di cassa scritti su carta chimica, così la scrittura dopo poco scompare completamente, e con essa il termine di garanzia..
Ma la tecnica più odiosa del consumismo è applicata dalla miriade di organizzazioni che quotidianamente,sollecitando i nostri buoni sentimenti, cercano di raccogliere fondi per gli scopi benefici più disparati, ma facendo in modo che nessuno possa poi facilmente verificare di fatto i risultati. Anche perché la maggior parte dei fondi va a beneficio proprio di chi li promuove.
Uno dei casi più recenti e sconcertanti è stato ad esempio quello di Amnesty International che ha erogato una buonuscita di mezzo milione di sterline (circa 600 mila euro) alla segretaria generale di questa organizzazione (Irene Khan) come riportato dal Daily Mail, che si è fatta pagare per gli otto anni passati a dirigere l’organizzazione 132 mila sterline anno, con il patto che la liquidazione sarebbe stata quattro volte tanto. Ma non basta perché anche la sua vice, Kate Gilmore, ha incassato la bellezza di 300 mila sterline (360 mila euro) quando ha lasciato l’organizzazione nel 2009.
Sarei curioso di sapere cosa ne pensano i circa tre milioni di sostenitori  che versano denaro nelle casse di Amnesty, astutamente convinti che il loro denaro serva per difendere i diritti umani nel mondo.
Ecco dunque la prova che usando le astuzie consumistiche in qualunque campo, i risultati benefici non vanno mai a vantaggio della gente, ma di individui che sapendole usare bene, catturano per sé tutti i benefici possibili, e tutto alla faccia nostra!
Tratto da www.disinformazione.it

A Rebibbia ...


A Rebibbia ...


Dopo l'ennesimo scandalo scoppiato in Olanda (decine di migliaia di vittime da parte di 800 preti pedofili, tra il 1945 e il 2010), pensavo fosse stato una presa di coscienza dell'attuale Papa ... ma invece era stata solo una visita di "cortesia"!
vignetta di Edoardo Baraldi


fONTE http://www.stopcensura.com/2011/12/rebibbia.html

Il DNA spazzatura è di natura extraterrestre.



Un gruppo di ricercatori che lavorano al Progetto Genoma Umano, capitanati dal Prof. Chang, hanno comunicato una sorprendente scoperta scientifica: credono che le cosìddette sequenze non codificanti del DNA umano, ovvero quello che si pensava essere Junk (spazzatura), non sono altro che il codice genetico di forme di vita extraterrestri. In pratica gli ET sarebbero nostri parenti stretti...

Non so che opinione avete su questo personaggio "ambiguo", però guardate bene il video e in soli otto minuti che descrizione da riguardo ad un cerchio nel grano, due per l'esattezza, ma non cerchi comuni. Cosa ne pensate? Io direi che detta da un docente chimico, sia da considerare...ma leggete l'articolo prima che con Malanga non centra niente.


PROGRAMMATORI EXTRATERRESTRI
Le sequenze non codificanti sono comuni a tutti gli organismi viventi sulla Terra, dalle spore (muffe) fino ai pesci, come per l'uomo, nel DNA umano esse costituiscono gran parte del genoma totale, come asserisce il Prof. Sam Chang, il capo del Team di scienziati. Sequenze non codificanti, originariamente conosciute come "DNA spazzatura", sono stati scoperte anni fa, e la loro funzione è rimasto un mistero. La stragrande maggioranza del DNA umano è di un altro Mondo. Gli apparenti "geni spazzatura extraterrestre" possono solo godersi il viaggio. Dopo un'analisi approfondita con l'aiuto di altri scienziati, programmatori informatici, matematici e altri ricercatori, il professor Chang aveva chiesto se l'apparente "DNA spazzatura" è stato creato da una sorta di "programmatore extraterrestre".

Una più alta forma di vita extraterrestre è stata impegnata nella creazione di una nuova vita e su pianeti diversi.

"I pezzi alieni all'interno del DNA umano - osserva il professor Chang - hanno delle proprie vene, arterie e proprio sistema immunitario che resiste con forza tutti i nostri farmaci anti-cancro". Il professor Chang stabilisce inoltre che "la nostra ipotesi è che una più alta forma di vita extraterrestre è stata impegnata nella creazione di una nuova vita e su pianeti diversi. La Terra è solo uno di loro. Forse, dopo la programmazione, i nostri creatori ci crescono allo stesso modo si cresce batteri in piastre di Petri ,non possiamo conoscere le loro motivazioni. Se si trattava di un esperimento scientifico, o un modo di preparare nuovi pianeti per la colonizzazione, o si tratta di affari da tempo in corso di seminare la vita nell'universo ".

Il Professor Chang indica inoltre che "se pensiamo in termini umani, questi programmatori extraterrestri, stavano molto probabilmente lavorando su un super codice composto da diversi progetti, e questi progetti avrebbero dovuto produrre varie forme di vita per altri pianeti.

Sono state anche cercate diverse soluzioni. Questo Super Codice o Grande Codice, una volta eseguito, non possiede una funzione, ma modificandone le parti e aggiungendone di nuove, una volta eseguito ancora, si possono ottenere dei miglioramenti, via via che ogni volta se ne aggiungono delle parti.

Il team del professor Chang concludono inoltre che, agli "apparenti programmatori extraterrestri" potrebbero aver avuto l'ordine di tagliare tutti i loro piani idealistici per il futuro, quando si sono concentrati sul" Progetto Terra " per rispettare una ipotetica scadenza. Coordinatori del progetto Genoma Umano, Molto probabilmente, in modo frettoloso, gli ET programmatori, possono aver dovuto ridurre drasticamente "il super codice" e consegnato un programma di base, già preimpostato, destinato alla Terra ". Il professor Chang è solo uno dei molti scienziati e ricercatori che hanno scoperto altre origini extraterrestri all'umanità. Chang e i suoi colleghi, mostrano che le lacune della "programmazione extraterrestre nel sequenziamento del DNA precipitato o gettato in fretta sulla Terra, allo scopo di creare la vita umana sulla Terra, ha presentato una Umanità con una crescita senza logica nella massa di cellule che conosciamo come il cancro". Chang indica inoltre che "quello che vediamo nel nostro DNA è un programma composto da due versioni, un codice grande e il codice di base. Il dr. Chang afferma poi che "il programma completo del DNA" non era scritto in modo positivo sulla Terra. E' ormai un dato di fatto già verificato nelle ricerche passate e che i geni da soli non sono sufficienti a spiegare l'evoluzione; ci deve essere qualcosa di più in gioco...

"Prima o poi - dice Chang - dobbiamo fare i conti con l'idea incredibile che ogni vita sulla Terra porta con se un pezzo genetico di un parente o cugino extraterrestre e che l'evoluzione non è quello che pensiamo che sia".

Ci stanno abituando all’idea, per un prossimo contatto mi chiedo?


Fonte http://www.koimano.com/articolo.asp?id=1378

. . . da una lacrima sul viso, ho scoperto tante cose . . .


·         Presentata la nuova manovra. Ha una faccia conosciuta.
·         Sarà una manovra di lacrime e sangue. Ecco perché ho pensato subito a una madonna.
·         La manovra prevede tasse sui beni di lusso. Si partirà da chi sta sorridendo.
·         Il presidente del Consiglio espone la filosofia della manovra: “Sapete che Diogene viveva possedendo solo una scodella di legno?”
·         Monti: “L’alternativa è tra sacrifici e fallimento”. Per non sbagliare hanno deciso di puntare su entrambi.
·         “Il Parlamento è sovrano, il tempo è poco, i margini pochissimi”. Mentre ci incula trova anche il tempo di comporre haiku.
·         Ospite a Porta a Porta, Monti ha citato sua madre. Era l’esito del sondaggio di Mannheimer.
·         Monti da Vespa: “Questa è la settimana dell’Europa”. La scorsa era quella dell’aids.
·         “Sul mercato del lavoro ci ispireremo al nord Europa”. Quindi il piano è aumentare il tasso di suicidi.
·         Monti: “L’Italia poteva finire come la Grecia”. Ma le è andata male.
·         La manovra costerà 635 euro a famiglia. Il più colpito sarà Casini.
·         L’impatto della manovra sulle famiglie italiane sarà duro. “Cara, tu a quale figlio vuoi più bene?”
·         Due imprese su tre temono l’aumento delle tasse. La terza è la mafia.
·         La stretta fiscale è talmente rigida che al bancomat ho trovato l’opzione “Accetta un euro da Telethon”.
·         Il decreto è stato denominato “Salva Italia”. Nella cartella “Germania”.
·         (Da “Forza Italia” a “Salva Italia”. Non saprei come meglio riassumere il berlusconismo)
·         Tutti chiedono a Monti più coraggio. Sono il solo a chiedergli pietà?
·         Il ministro Fornero si commuove illustrando i sacrifici. Sono venuti così bene.
·         Elsa Fornero piange illustrando i sacrifici sulla nostra pelle. Mentre dalla sua usciranno splendide borsette.
·         La Fornero: “Abbiamo usato l’accetta”. Per questo vi hanno invitati a Porta a porta.
·         Le circostanze imponevano misure drastiche. Sul bilancio dello Stato grava fortemente l’assenza delle multe comminate a Balotelli.
·         Torna il superbollo. E la mia Regata diesel si sente di nuovo giovane.
·         Tassati anche elicotteri e aerei privati. Se tornano.
·         Colpiti duramente anche gli immobili. No, davvero, Bersani non merita tutto questo.
·         Stretta sulla tracciabilità dei pagamenti: abbassata a 1000 euro la soglia sotto la quale le banche non possono mettere le mani.
·         Previsto un fondo per donne, giovani e ammortizzatori. Inattesa strizzata d’occhio alla comunità rapper.
·         Il governo sbloccherà cantieri per 40 miliardi. Senza pensionati tra i coglioni si lavorerà che è un piacere.
·         Previsti tagli alla sanità. Studiati durante un summit con i principali virus.
·         (Ancora tagli alla sanità. Si son scordati di nuovo le pinze?)
·         Soppressi Inpdap e Enpals, Superinps in forse. Nelle pause del Cdm si gioca a Scarabeo.
·         Alfano: “La manovra non è il Vangelo”. Ma ci ha comunque rovinato la domenica.
·         Su Repubblica.it uno strumento per calcolare l’età della tua pensione. Ehi, perché ha tre cifre?
·         Il Papa telefona a Monti. Maometto: “Ingerenze inaccettabili”.
·         I vescovi: “La manovra doveva essere più equa”. Ma allora ve le andate a cercare.
·         Avvenire: “È vergognoso dire che la Chiesa non paga l’Ici”. Per correttezza bisogna dire che non paga neanche l’acqua.
·         La manovra non prevede iniziative per il Sud. O forse è il Sud che non è più previsto.
·         “A Natale comprate italiano” ha detto Monti rivolgendosi ai dirigenti dell’Inter.
·         I mercati premiano la ricetta di Monti. È che non la devono ingoiare loro.
·         In crescita le borse asiatiche. Dato che quelle italiane non potremo più permettercele.
·         “Medicine amare ma cura necessaria”, ha detto Casini vagando per i campi del Tennessee.
·         Napolitano: “Siamo arrivati in tempo, prima della catastrofe”. Ssst, zitto che comincia.
·         * *
·         autori: gaussboaga, benze, genio78, theaubergine, venividiwc, miguel mosè, mancuerda, misterdonnie, sirxander, naima84, areneus, locoangel, cityman, rostokkio, mauro dech, mix, mestmuttèe, batduccio, filipio, negus, purtroppo, tomtatum, thehorror, giga, virgilio natola, dendi, brigante lucano e milingopapa (illustrazione di bosiski).

sabato 17 dicembre 2011

Il preservativo? Mettetelo al cervello!








... se volete evitare di dover applicare la vaselina al didietro: prevenire è meglio che curare, parbleu !


NOTA di SERVIZIO: colgo lo spunto da un mio stesso commento per ribadire ancora una volta in modo esplicito concetti e posizioni che, pur costituendo da sempre il principale oggetto di trattazione di questo blog, faticano enormemente ad entrare in zucca ai suoi stessi utenti, che andando ad abbeverarsi ad altre forse meno limpide fonti, rimangono poi stranamente basiti su concetti e aspetti comportamentali sistemici che si stanno oggi verificando, peraltro con modalità già ampiamente previste in questa sede fin dal suo primo post.

E, fuori da ogni retorica e predicozzo dal pulpito ( cilicio e senso di peccato non sono i benvenuti qui, non essendo altro che icone dei ben noti metodi di dominio psicologico che si intendono rivelare ), il consiglio disinteressato e alla fine il solo ad essere veramente importante è sempre quello: BUTTATE VIA TUTTO QUEL CHE VI DICONO E COMINCIATE A RAGIONARE SOLO CON LA VOSTRA TESTA.
Senza dimenticare di munire prima il vostro organo pensante di un robusto preservativo, perchè è proprio nel cervello che il sistema cerca di fottervi ancor prima che in altre più idonee cavità.

E cercar di fornire questo preservativo è stato, fin dall' inizio, il principale scopo di ogni singola parola spesa in questo blog.



Inizio quindi col ribadire che la linea del blog rimane quella della curiosità di capire e di riuscire a vedere, appunto, un po' oltre la "nebbia mediatica", da qualunque parte provenga, ricordando che anche strumenti apparentemente "democratici ed alternativi" hanno quantomeno una duplice funzione: cosa del resto facilmente intuibile se si pensa che Internet, per citare solo il più prossimo a noi, non è certo stato introdotto da mia nonna buonanima nel tessuto sociale.

Ribadisco anche come qui non si cerchi di vendere assolutamente nulla, ( non si è già ben capita la mia idiosincrasia verso i "Mercanti" di qualsiasi genere e specie ? ), nè di organizzare impossibili rivoluzioni: ci si accontenta di capire, nel limite delle modeste capacità personali, gli strumenti di persuasione e di dominio adottati dal potere e la mutante ed ingannevole varietà di forme attraverso i quali vengono inoculati nella cosiddetta "Opinione Pubblica", andando in tal modo a tradursi nella futura "realtà" che sarà concretizzata dalle vittime stesse ( che magari si credono ingenuamente convinti "oppositori" ) ... Ossia nient' altro di quanto già chiaramente enunciato ed esplicitato da sempre.

... E non è poco, anzi ! ... Infatti ripeterò fino alla nausea ( anche se la mia maestra mi farà poi notare di essere diventato un insopportabile, vecchio e arteriosclerotico logorroico ) come impadronirsi veramente e una volta per tutte di tali "occhiali a raggi x" sarebbe la miglior arma che possiamo contrapporre al nostro "CONSENZIENTE ASSOGGETTAMENTO" a quanto l' agenda sociale ha già predisposto per noi.

Per avere almeno un "maggior potere contrattuale", se non possiamo averne uno più apertamente ed efficacemente oppositivo. Potere contrattuale che ci sarà dato proprio dal poter contrapporre una vera e solida consapevolezza delle scientifiche dinamiche sottostanti al funzionamento sociale a quanto ci verrà proposto dai vari persuasori; facendo in modo che tali proposte restino "loro", ( anzichè divenire le nostre ancore di salvezza emozionali a cui aggrapparci con denti e unghie ) e riportando così la trattativa sociale su un piano LOGICO anzichè EMOZIONALE: "Eh no bello mio, valla a raccontare a un altro, io so benissimo come funzionano le cose, perciò questa proposta te la ficchi nel didietro e vediamo di metterci a ragionare seriamente ... "

E così ben sapendo che le sole cose veramente intoccabili, e per le quali il sistema si è platealmente mostrato essere disposto anche ad uccidere, sono il meccanismo del signoraggio ed il ritorno alle sovranità nazionali ( spiacente per chi le propone, ma, almeno in questa fase, il sistema dovrà tenersi ben strette queste due leve fondamentali, necessarie per progrdire ulteriormente nel conseguimento del disegno globalista in atto ), potremo comunque, resi forti dalla nostra consapevolezza, "trattare" in modo da portare a casa per il futuro assetto sociale un risultato maggiore di quello che ci verrebbe offerto, di quello che ci viene emozionalmente proposto come "massima conquista del dissenso".

( In più semplici parole: il fatto che un Grillo o un Barnard ci dicano che il signoraggio è una bufala -faccio un esempio a caso, off course- non deve minimamente impressionarci in quanto noi sappiamo benissimo che invece così non è, e che stanno seguendo un dictat, un "desiderata" del sistema stesso che intende ristrutturare il suo schema finanziario -ragion per cui lo si attacca negli aspetti esteriori- ma non certo demolirlo dalle fondamenta: come ben indicato nelle intenzioni di questo documento globalista del Vaticano, per fare solo un esempio, si intuisce chiaramente che tale meccanismo deve restare tabù, in quanto dovrà ancora essere usato dal sistema per progredire verso forme successive di organizzazione monetaria ).
Ora, ben sapendo che non potremo mai portare a casa tutta la torta ( intendi sovranità nazionale e monetaria, in quanto direzioni ovviamente precluse ) potremo però mercanteggiare per una sua fetta più grande forti proprio del nostro non lasciarci emozionalmente bidonare da uno pseudo-dissenso organizzando ad hoc, ma TRATTANDO CON LUI in modo potrei dire, "sindacale", per portare a casa una cella più comoda e una catena un po' più lunga ( sì, di questo si tratta ).






Tema oggi e nel prossimo futuro attualissimo e di straordinaria importanza, in quanto PROPRIO ORA è in massima applicazione quella "inoculazione" nell' immaginario collettivo di quell' idea di "Nuovo Mondo" che si tenderà ad instaurare con il solito, antichissimo metodo pubblicitario di sempre: ossia facendo in modo che da "imposizione" si trasformi in "desiderio", e che sia lo stesso inconsapevole corpo sociale a volerlo e realizzarlo concretamente ( e chi altri potrebbe farlo altrimenti ? Ricordate sempre che un' oligarchia ha assolutamente bisogno del CONSENSO implicito -consapevole o meno- della massa per potersi reggere ! ).

Ossia, ancora una volta, che sia la stessa vittima a costruire la sua nuova prigione. Una prigione che forse sarà tinteggiata meglio della vecchia, ma sempre ideata, progettata, architettata fin nei minimi particolari da questo stesso sistema, da questo stesso potere ... mica da Caio Sempronio, mia suocera, il movimento alternativo, l' intellettuale di sinistra, il cavaliere solitario senza macchia e senza paura, il mio gatto, mio nonno buonanima, il faccendiere Soros, il populista Grillo, l' alternativo Chiesa, il sibillino stracciamaroni Barnard.
( Anzi, dovreste ormai avere ben capito che è proprio ATTRAVERSO sia l' intelligente utilizzo del DISSENSO che la sua frammentazione in varie correnti, e l' ulteriore opposizione e divisione intestina che si crea, che si manda avanti proprio la costruzione del progetto voluto, sfruttando abilmente la vostra stessa energia pulsionale, emotiva, associativa, e di "abboccamento di pancia" a questa o a quella "carica carismatica" ( sia essa incarnata da un' idea astratta o da un preciso personaggio ).

A questo serve il controllo del dissenso e la sua ricanalizzazione: OGNI dissenso in certo modo "ufficiale" è ora teso e finalizzato a questo preciso scopo: se non foste i BOCCALONI che, nonostante i sovrumani sforzi di Mondart, ancora vi incaponite ad essere, avreste capito da tempo che certi "globalisti in canottiera", certe parziali e sibilline analisi economico-monetarie, così come certo ambientalismo, certo pensiero animistico-religioso, certa critica della democrazia tout-court, non sono altro che FUNZIONALI a quel lavoro di ingegnerizzazione sociale atto ad introdurre e a dare un sostegno concreto al nuovo sistema ( quel nuovo ordine che si andrà a costruire proprio attraverso quella "crisi sistemica" creata apposta a tale scopo, come giàribadito più volte ).




IL RUOLO DI CARONTE:

A tutti ( indistintamente tutti ) questi personaggi, opinion leaders, gruppi, movimenti, affabulatori, capi-popolo, simpaticoni vari, insomma in qualsiasi caso "aggregatori del dissenso", viene quindi affidato il difficile compito di TRAGHETTARE la massa inconsapevole indirizzandola verso il futuro schema.

Sono i cosiddetti "persuasori" atti ad introdurre nell' immaginario collettivo quello "stato d' animo", quel "sostrato psicologico" funzionale e necessario a sostenere il nuovo modello da introdurre. Essi vengono selezionati ad agire con diverse modalità d' approccio secondo il target di riferimento: chi parla in Tv avrà modalità differenti nella forma (ma uguali nella sostanza) da chi invece parla sul web o nelle pubbliche piazze: carratteristica costante sarà invece il solito espediente di AZIONE >> REAZIONE per cui si individuerà e demonizzerà con tinte chiarissime ed ineludibili un aspetto sacrificabile del "vecchio sistema" per contrapporlo a quello, presentato come la sola vera soluzione, del "nuovo" sistema che avanza.

Gli aspetti da mantenere NON SARANNO INVECE MINIMAMENTE SFIORATI; e saranno elusi da ogni trattazione anche semplicemente logica e dialettica: ecco perchè Grillo ha smesso di parlare di signoraggio, per esempio ... ecco perchè Barnard, dopo aver a sua volta preso le distanze dai "signoraggisti" indicati con sufficienza e disprezzo quali "scemotti complottisti", propone una sua abbastanza discutibile e ostica analis i economica dove però volutamente equivoca lasciando sospese nel dubbio sia la proprietà della moneta che della stessa banca centrale preposta alla sua emissione ( e stranamente parla di una FED "Nazionale" ? ).
Purtroppo non si tratta di piccoli "effetti collaterali", ma punti sostanziali ai fini del superamento o meno del meccanismo del debito: senza l' abolizione della proprietà privata della moneta non c'è abolizione del debito; come senza una sovranità politico-nazionale non può esserci nemmeno una sovranità monetaria.

PERCHE' queste denunce volutamente "parziali" ? ... perchè, ripeto, si vogliono scalzare solo determinate leve finanziarie ormai superflue o addirittura deleterie ( quelle che saranno più fortemente denunciate quali "vera causa" di ogni problema economico ) ma non certo il "motore" della stessa macchina economica occidentale. Motore di cui evidentemente il sistema intende ancora servirsi.

Intendiamoci; questi personaggi non sono che gli applicatori finali di raffinatissime tecniche di PROPAGANDA VIRALE messe a punto in ben altri think-tank, ( e concertate a livello locale da apposite strutture come la Casaleggio Associati nel caso di Grillo, ecc ecc ).
Personaggi che vanno intesi dunque per quel che sono: non "buoni o cattivi", non "servi o dissidenti", ma semplicemente gente che fa il loro lavoro di MEDIAZIONE tra la massa ed il potere. Ma proprio per questo costituiscono al tempo stesso anche la nostra potenziale "leva di trattativa" ... Mi spiego:

UNA VOLTA FINALMENTE COMPRESO quanto in Occidente ogni via potenzialmente percorribile da una organizzazione spontanea del dissenso sia stata già astutamente e preventivamente "saturata e controllata" dal sistema stesso; una volta finalmente compreso quanto l'élite occidentale sia interamente coesa e compatta nel perseguimento dei suoi intenti e non ci sia spazio per élite di opposizione; insomma una volta arrivati a capire che ogni possibile via spontanea d' opposizione ( sia essa politica, economica, culturale, ideologica, religiosa, di costume, ecc ) proveniente sia "dalla base" che "dall' alto" è già stata preventivamente saturata dal potere stesso ... beh, resta poco da fare se non CERCARE DI TRATTARE con lui ... Ma questo potremo farlo solo se avremo qualcosa in mano, solo se avremo in pugno "carte alte" date appunto da:
1) consapevolezza delle vere dinamiche
2) impossibilità per il potere di imbrogliarci e adescarci coi soliti espedienti




ECCO QUINDI CHE METTERSI UN PRESERVATIVO AL CERVELLO sarebbe già un ottimo sistema ( il migliore, in realtà ) di concreta "opposizione". Un sistema di gran lunga superiore all' adesione emozionale e illogica alle forme "pilotate" proposte dal sistema stesso; la concreta possibilità di una loro realistica trattazione proprio grazie al nostro non abboccare più alla solita esca: "queste cose qui valle a raccontare a tua sorella: e adesso vediamo di intavolare una trattativa seria e concreta"... ( tenendo sempre ben presente che una ristretta élite ha SEMPRE ED ASSOLUTO BISOGNO della piena collaborazione dei sottoposti, o va tutto a carte quarantotto ).

Peccato che troppi "sedicenti attivisti consapevoli" si limitino ancora oggi al "seguire le sirene", al "cercare ossessivamente l' ultima notizia" o "cercare ossessivamente il vertice del potere" ( tutte cose che stringi stringi non servono assolutamente a nulla in termini di una effettiva limitazione del potere, in quanto sappiamo bene dove viene pianificata ogni informazione anche più apertamente "alternativa", o subdola e virale; e quanto sia intangibile ed irraggiungibile questo potere: e che quindi occorra eventualmente agire proprio sull' ultima leva, ossia depotenziando gli espedienti psicologici che esso usa per concretizzarsi e tramutarsi in concreta realtà ).

Perchè allora non vi date una bella calmata e cominciate per DAVVERO a praticare un po' di quel che dico fin dall' inizio del blog ? Perchè non cominciate ad impadronirvi un pochino dei meccanismi ( e trappole ) della propaganda, del linguaggio iconico, dei suoimodi subdoli di guidare i nostri pensieri, "formando" proprio quelle opinioni, convinzioni ed ideologie che sentiamo poi così "nostre" e alle quali tanto strenuamente ci attacchiamo ??
Insomma: perchè non cominciate ad indossare una volta per tutte questo benedetto preservativo ???

( Volete capirlo o no che quello psicologico-emozionale è esattamente il primo e più importante strumento di dominio in mano al potere, e che siete VOI a creare quella stessa realtà che vi viene emozionalmente inoculata spacciandovela per "opposizione al sistema" ?? Vaccinatevi da esso, capitene le dinamiche, e avrete automaticamente privato il sistema della sua arma più temibile ).

Bon, mi sembra di essere stato esauriente, per l' ennesima volta.

Infine: visto che è Natale, non stupitevi se passeremo per un po' a tematiche un po' meno frustanti e depressogene: tutto ha una sua logica, compresa quella che il sottoscritto si sia rotto i maroni di ribadire inutilmente sempre le stesse cose.

Con i migliori auguri di buone feste, Mondart.


By http://mon-dart.blogspot.com/2011/12/e-al-cervello-che-va-applicato-il.html

LKWTHIN

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