"THE END"

"THE END"
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martedì 22 febbraio 2011

Il contratto sociale...un testo molto attuale

LO SCHIAVISMO
Tratto dai primi capitoli del “contratto sociale di Jean Jacques Rosseau”
Questo libro, uscito nel 1762 a Ginevra, e  fu giudicato SCANDALOSO ed EMPIO. Diedero anche la colpa al libro di essere stato ispirazione per la rivoluzione francese.Ai giorni nostri, nel 2011 nel pieno della civilizzazione (come vogliono farcela passare la schiavitù del terzo millennio…) è un libro dimenticato nonostante i temi trattati non siano stati per niente risolti con la rivoluzione.
VEDIAMO nei primi capitoli cosa affronta…e si potrà notare come le cose in più di due secoli quanto non siano cambiate. Anzi direi che per alcuni versi stiamo pure peggiorando.
Inizia con la famosa frase:”L’uomo è nato libero ma si trova in catene ovunque”. Cosa rende legittimo questo? …poi prosegue, un popolo finché è costretto ad obbedire, e obbedisce, fa bene, appena può scuotere il giogo e lo fa, è ancora meglio, giacchè recupera la sua libertà per mezzo dello stesso diritto con cui gli è stata sottratta. Con la forza. Allora o è autorizzato a riprendersi la libertà, oppure nessuno aveva il diritto di togliergliela. E se tanto ci riempiamo la bocca con parole come giustizia, uguaglianza, legalità, diritti, doveri….dove stanno tutte queste belle parole se alla fine questo “contratto sociale” viene tenuto in piedi solo dalla forza? Ripeto, dal fatto di essere il più forte ne deriva che possiamo applicare le nostre opinioni, le nostre idee alle masse. Questo diritto non è una cosa naturale, avviene per convenzioni. E queste convenzioni sono tenute in piedi dalla forza, sempre: “mi chiedo allora dove stà l’evoluzione dell’essere umano se ogni sua azione che compie la compie sotto la minaccia del bastone proprio come ai tempi delle caverne?”
Andiamo indietro nel tempo e vediamo che già Aristotele aveva detto che gli uomini non sono affatto tutti uguali per natura, ma che gli uni nascono per la schiavitù ed altri per il comando. Ecco così la specie umana suddivisa in branchi di bestiame, di cui ciascuno ha il suo capo che lo custodisce per divorarlo. Anche l’imperatore Caligola conclude brevemente che i regnanti sono Dei e che gli uomini bestie. Ma, cito Rosseau, Aristotele confondeva l’’effetto con la causa. La forza ha creato i primi schiavi e la viltà li ha conservati tali”. IL DIRITTO DEL PIU FORTE, il quale non è mai abbastanza forte da essere sempre il padrone se non trasforma la sua forza in diritto e l’obbedienza in dovere. Ma credere alla forza non è un atto di volontà, ma di prudenza piuttosto. In quale senso potrà essere un dovere?
Ogni forza che sormonti la precedente le subentra nel suo diritto, e poiché il più forte ha sempre ragione, si tratta solo di essere sempre il più forte.
 PASSIAMO ORA AL CAPITOLO 4, SULLA SCHIAVITU.
Se un individuo può alienare la sua libertà e ridursi schiavo di un padrone, perché un popolo intero non dovrebbe alienarsi e ridursi schiavo di un re? Ma vediamo cosa si intende qui per alienazione. Alienare significa un trasferimento di proprietà, insomma donare o vendere. Ora un uomo che si fa schiavo di un altro, non dona proprio nulla, casomai si vende, almeno per il proprio sostentamento; ma un popolo per che cosa si vende?
Un re è ben lontano dal fornire sostentamento al popolo, ne ricava solamente il proprio di sostentamento dai suoi sudditi, e come sappiamo, un re non vive di poco. I sudditi devono quindi donare la loro persona a condizione che verranno presi anche i loro beni? Non vedo cosa rimanga da conservare…
Si dirà che il despota assicura ai suoi sudditi la tranquillità. Sia pure, ma che cosa ci guadagna il popolo se la vita diventa insostenibile, invivibile per le ambizioni di chi gode del ruolo governativo (siamo lontani dai tempi descritti nella Repubblica di Platone, in cui avrebbero governato i filosofi per il bene del popolo e non per il proprio, non per scopo di lucro: togliere il denaro dalla politica è il primo passo, andrei io a governare il paese in cambio di vito e alloggio, impegnandomi per la giustizia ed il benessere….) ,e poi se la sua inappagabile avidità ci priva delle manifestazioni indispensabili dell’essere uomini, se le oppressioni dei suoi ministri creano più desolazione  ,vergogna, rabbia e dolore di quanto non farebbero i contrasti naturali della nostra specie…che ci guadagnano se questa tranquillità è una delle loro miserie? Si vive tranquilli anche nelle prigioni, è sufficiente per dire che si vive bene?
…alienare un uomo, è un atto illegittimo e nullo per il solo fatto che chi lo compie non è nel pieno delle sue facoltà mentali. DIRLO DI UN POPOLO INTERO VUOL DIRE SUPPORRE UN POPOLO DI PAZZI: LA PAZZIA NON CREA DIRITTO. Mettiamo anche che ciascuno, essendo pazzo, possa alienare se stesso, non può comunque alienare i figli; questi nascono uomini liberi, la loro libertà gli appartiene e nessuno ha il diritto di disporne se non essi.
RINUNCIARE ALLA PROPRIA LIBERTA’ VUOL DIRE RINUNCIARE ALLA PROPRIA QUALITA’ DI UOMO, AI DIRITTI DELL’UMANITA’ ED ANCHE AI DOVERI QUINDI. NON ESISTE NESSUN RISARCIMENTO POSSIBILE PER CHI RINUNCIA A TUTTO. Togliere ogni libertà alla nostra volontà significa togliere ogni moralità alle nostre azioni. Non dobbiamo rimanere poi stupiti se l’andamento del mondo va verso una totale mancanza di etica, giustizia, morale…..
Non è evidente che i nostri “imperatori” non sono impegnati a nulla nei confronti di coloro ai quali tolgono tutto? E questa condizione, in cui mancano equivalenza e reciprocità, non comporta che l’atto su cui su basa il nostro contratto sociale sia nullo?
Per non parlare poi delle guerre. Gli uomini non sono nemici per natura, è il rapporto delle cose e non quello degli uomini che costituisce la guerra. La guerra privata di un uomo contro un uomo non può esistere nello stato di natura, dove non vi è prprietà stabile, né nello stato sociale, dove tutto è sottoposto all’autorità delle leggi. La guerra non è dunque affatto una relazione tra uomo e uomo, ma tra STATO e STATO, nella quale i singolo sono nemici solo accidentalmente.
…così la nostra conquista, il nostro diritto di conquista, non ha altro fondamneto che la legge del più forte.
E così amaramente dobbiamo ammettere che la rivoluzione francese non ha risolto niente dei problemi che a quel tempo minavano la tranquillità del vivere, sono gli stessi ad oltre due secoli di distanza.

domenica 13 febbraio 2011

I processi mediatici...a chi servono?

Io mi sono solo fatto delle idee, ho impiegato tempo e cervello, uniche due cose di mia proprietà tra l'altro: Quindi sono in una botte di ferro, così mi ha detto un avvocato. Ma proseguiamo con la storia, chiusa la parentesi.




Ha un senso scendere in piazza?
Mi sono posto la domanda ripetute volte e sinceramente non trovo un senso. NOI ci lamentiamo del nano Schizofrenico, giustamente lo vogliamo cacciare (ma cacciare chi, un vecchio 74 enne che tanto tra poco se ne deve andare?), e per questo si va in piazza.A 74 anni la carriera è finita comunque.Noi siamo fermi da Luglio 2010, da allora si parla del "forse" le elezioni". E POI?????
Il problema, come al solito, è stato ORGANIZZATO, hanno fornito un nemico al popolo (il nano), il quale nemico non centra nulla(o perlomeno molto poco) con i problemi reali del paese. Abbiamo un debito pubblico che macina 100.000.000.000 di euro all'anno (sono TRE finanziarie, solo per pagare gli interessi del debito), un lavoro che non vale più nulla, e tra l'altro con gli sbarchi di questi giorni STANNO ARRIVANDO UN SACCO DI OPERAI CHE LAVORERANNO A 3 EURO ALL'ORA, convinti di trovare il paese dei balocchi, invece siamo il paese dei debiti. Andate a vedere su google la parola "INDEBITATI" e li vediamo lo stato italia. ALLORA, sono d'accordo che lo PSICONANO non deve governare, MA NON DOVEVA nemmeno salire: non è mai accaduto che un tycoon delle TV scenda al potere!!
Cacciato il berlusca, da domani che si fa?
 mettiamo qualcun altro a governare che sia migliore...ma il fatto è che comunque saremo sempre una società in mano alle banche, ai vari monopoli che ci sfruttano a dismisura per arricchirsi, e basta. Il problema è che noi siamo talmente DISINFORMATI che andiamo ad attaccare il primo che si è comportato male, ma gli altri di cui non si parla che fine hanno fatto? I vari TANZI,TRONCHETTI,LIGRESTI,DELL'UTRI,MARCHIONNE, BENETTON, la famiglia ANGELUCCI, Carlo Toto, la presidente della Confindustria, EMMA MARCEGAGLIA...e la lista potrebbe continuare: MA una volta cacciato berlusconi, questi personaggi citati sopra, beh, da domani per loro non cambierà proprio nulla!Stiamo sbagliano ragazzi...
Noi dobbiamo smettere di processare i singoli, il PROBLEMA dei nostri tempi è il CAPITALISMO!
Ammucchiare un infinito numero di "proprietà private" in uno spazio di tempo determinato: La vita." Le cose non andranno mai bene, AVREMO sempre un tony mafioso da processare. Esistono persone che possiedono talmente tanti beni che non potranno mai utilizzarli. Che senso ha possedere fabbriche, case ovunque (che rimangono disabitate 11 mesi all'anno nella migliore delle ipotesi), vestiti che valgono un mese di lavoro.....siamo diventati pazzi!!! PAZZI perché di questo non se ne parla MAI. Il problema nasce quotidianamente da ogni nostra singola azione. La società non può funzionare in questo modo e per giunta pretendere che funzioni bene. ALLORA BISOGNA DIRE che abbiamo dei grossi problemi di DISSOCIAZIONE, il nostro è un eccesso di schizofrenia. PREDICHIAMO l'uguaglianza, ma se tu hai un reddito di 500.000 euro\anno, quale uguaglianza potrai mai avere con chi non possiede un lavoro fisso?
COME MAI NON SI PROCESSA IL CAPITALISMO?
FORSE perché è stato dimostrato che non esistono altri modi per vivere?
A me sembra di vedere una massa di persone che agiscono a comando ignorando dove viene indirizzata la loro energia.La loro vita, quella dei loro figli...insomma mi sembra di vedere un gruppo di insetti impazziti che si scagliano sulla prima luce che vedono.
SIAMO DAVVERO CONVINTI CHE L'UOMO è UN ESSERE INTELLIGENTE? GRILLO SPIEGA DA ANNI CHE STRADA ADOTTARE...COMA MAI LE MASSE HANNO ANCORA I SOLDI IN BANCA? COME MAI LE MASSE PASSANO ANCORA ORE DAVANTI LA TV?COME MAI NON BOICOTTIAMO I PRODOTTI DELLE PUBBLICITA(almeno quelli superflui).COME MAI?


Io non ammiro berlusca, non mi piace chi per proprio egoismo far star male gli altri, ma questa è solo un opinione. Un fatto reale invece è il nostro processo quotidiano, non passano mai settimane senza che vi sia qualcuno da processare, il CATTIVO di turno. Questo è molto utile considerando il fatto che le menti devono essere sviate, l'energia delle persone, i loro sforzi quotidiani devono venire indirizzati, molto importante che vengano spinti nella direzione giusta. E così anche in queste settimane abbiamo il nostro cattivo (o buono, dipende dalla parte cui ti schieri...) da processare. E così anche oggi non pensiamo alla questione che i processi sono stati fatti a molte persone nel corso della nostra esistenza, MA non è MAI cambiata la sostanza, la realtà o come la vogliamo chiamare. Divento categorico quando dico che: IL PROBLEMA consiste nel vivere un esistenza circondata da cose INUTILI.
Alla faccia di cambio il mondo, le persone che guadagnano 15.000 euro al mese non esisterebbero se non vi fossero coloro che si sacrificano una vita per 1000 euro con affitto e figli da mantenere...ma purtroppo siamo circondati da persone che lavorano per arricchire il prossimo...ma poi si lamentano...ci vuole tanto a capire?!?!?????
IL CAPITALISMO NON VIENE MAI processato e nemmeno le banche, chissà per quale strano motivo. Io sono arrivato anche a pensare che forse sono loro che hanno acquistato le televisioni ed i giornali, MA ALLORA MI DICONO che sono della teoria del complotto...ma quale complotto?!? Questo è SFRUTTAMENTO. In ogni modo IO evado tutto, pago solo quello che utilizzo e con cento euro al mese ne avanzo, ma se dico questo divento allora un comunista, oddio dove si è mai visto il comunismo applicato come Marx lo ha scritto? ED INVECE UN PROCESSO SERIO E REALE LO POSSIAMO FARE


Da gentile concessione donato dalla rai 3 parla con me
ECCOLO IL PROCESSO PERFETTO AL DENARO…

Qui aggiungo un post, di uno che la pensa in modo "sovversivo" o peggio "facinoroso"
Anch'io sono un tumore per il consumismo, se passano certe idee e comportamenti LORO, i ricchi sul lavoro altrui hanno finito, devono cambiare lavoro. Ecco il post, leggete

NESSUNO, NESSUNO ha diritto di chiedervi sacrifici e poi spendere MILIARDI per comprare arsenali e aerei da guerra oppure RUBARE tutto quanto gli sta nelle tasche, ingrassare amici e parenti o peggio ancora DISTRUGGERE il futuro dei nostri figli.
L'evasione non è la malattia, è il SINTOMO.
Pagherei ogni singola gabella, se EQUA e diretta al benessere VERO dello Stato e dei cittadini.
Ma LO SO TROPPO BENE che non è così... non posso proprio far finta di non vedere o non sentire il peso di un sacrificio che loro rendono vano.
Bella anche la FAVOLA "pagare tutti per pagare meno"... CHI CI CREDE ?
"Chi troppo vuole nulla stringe."
"Il mondo dei padroni ne ha tre: chi non ha niente, il papa e il re."
"Quando l'acqua scarseggia la papera nun galleggia."
TOGLIETE L'ACQUA ALLA PALUDE DELLA POLITICA E LI VEDRETE TUTTI ANDARE A FONDO CON LE CHIAPPE FRACICHE.
Poi, si va a bussare porta per porta e si chiede indietro il MALTOLTO degli ultimi 40 anni. Comprese autostrade e dorsale Telecom.
Ma se non smettete di fornire loro la materia prima questi la poltrona non la molleranno mai. MAI.
X TAL DEI TALI

Bravissimo!!!!!
Quanto hai ragione, viene proprio da ridere a leggere certi articoli. IL PROBLEMA consiste nel vivere un esistenza circondata da cose INUTILI.

Alla faccia di cambio il mondo, fossero tutti così vedi che da domani chi guadagna 15.000 euro al mese non esisterebbe...ma purtroppo siamo circondati da persone che lavorano per arricchire il prossimo...ma poi si lamentano...ci vuole tanto a capire?!?!?????
CI ARRIVA UN BAMBINO MA NON CI ARRIVANO GLI ADULTI...PENSA che conosco una persona che vuole dare a suo figlio 10 mila euro per pagare le multe prese dal non aver versato i contributi in tempo! E pensare che la signora non stà bene di salute, ha poco più di 700 euro di stipendio e 460 affittoCosa si deve dire in questi casi...ammiro la russa, ha vinto lui! Voi cosa direste???
:-)
A me vien da ridere, da otto anni mi sono tirato fuori, OVVERO non pago il pizzo a nessuno!!!!!
A lavorare li mando, a far le pulizie, alla catena di montaggio in fabbrica o simili...insomma i lavori che propongono al popolo per 800\1200 euro al mese...quanto mi viene da ridere (o da piangere!), meglio ridersela finché non li mantengo IO...un pò di sano egoismo

PS: Vi chiedo un consiglio, conosco una madre che ha il figlio 30 enne, lei ha diversi problemi, di salute economici, pagato affitto e cibo rimangono 300 euro per un mese. Suo figlio non ha mai pagato bolli, contributi e tasse e di conseguenza deve pagare una multa stratosferica, 18.000 euro. E qui la spinge a farsi dare la metà dei suoi risparmi, che non sono molti, si parla di 10 mila euro, ma è tutto quello che la donna possiede!!! Alla faccia di coloro che mantengono questo paese, che belle persone sono.
Vi prego datemi dei consigli, come la posso salvare da questa brutta posizione? Anche perché lei ha gia detto si, andrà in settimana, ma da quando è tornata non è più la stessa. Per forza lei a differenza del figlio una casa di proprieta non la possiede, non possiede nemmeno la macchina, e poi lei è sola. Il figlio ha casa, del padre ma ci vive, ha la macchina, insomma chi sta più male tra i due?
VI PREGO, HO URGENTE BISOGNO DI CONSIGLI PERCHE SAREI CONTENTO DI VEDERE ANCORA FELICE QUESTA DONNA, CHE DALLA VITA NON HA AVUTO MOLTO.
GRAZIE A TUTTI

martedì 8 febbraio 2011

Perché il mondo va in questo modo

Perchè? Quante volte in un giorno ci chiediamo il perché delle nostre azioni.

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Dal libro di Umberto Galimberti, grande analista dei nostri comportamenti: “Possiamo pensare che il lavoro esista in modo così diffuso e intenso, perché svolge innanzitutto la funzione di seppellire l’interrogazione dell’uomo sul senso della vita”.
La meditazione, non sappiamo neppure cosa sia. Qualcuno ha ricordi di averla applicata per un periodo della propria vita? Una società che non riflette, che non dedica tempo alle grandi domande della vita, che razza di persone possono venir fuori se non vengono abituate ad usare il CERVELLO? Lo sappiamo tutti, lo stiamo vedendo con il passare degli anni. Il problema ora è questo: “Cosa si può fare, come iniziare il cambiamento?”
Non essendo abituati al ragionamento, ci siamo abituati che gli altri risolvono i nostri problemi. Da qui la nascita di uno stato SOVRANO della serie “ghe pensi mi”.
Qui cari miei, bisogna iniziare dalle piccole cose, come dice GRILLO, i cambiamenti avvengono dal basso. Dobbiamo mettere in dubbio ogni nostro singolo pensiero, RICOMINCIARE con un nuovo punto di vista. Buttare tutte le vecchie teorie sul denaro, sul benessere (finto) e cominciare ad usare la meditazione, il RAGIONAMENO. Come diceva Socrate: “Chiederci il perché di ogni cosa, iniziando –aggiungo io- dalle più semplici”. 
Riflettiamo.
Il pensare porta ad azioni non dannose, spesso.
Pensaci bene. Per venderci i prodotti delle pubblicità cosa fanno i nostri studiosi????
Vedo delle pubblicità ogni tanto, e mi stupisce sempre di più la stupidità che gli attori dimostrano di possedere. Si comportano in modi talmente strani, che se avessi un figlio che li imita lo sgriderei.
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Adulti con trenino della chicco che soffiano la trombetta e ridono, ridono, ridono sempre!!!
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Forse sono io il pazzo, ma sembrano dei perfetti deficienti. Questo ammiriamo? Si comperano i prodotti pubblicizzati perché ammiriamo il loro essere imbecilli? IO ho letto I PERSUASORI OCCULTI, libro che dovrebbero mettere tra quelli di testo. Mi SENTO VIOLENTATO PSICOLOGICAMENTE quando osservo il "basso" grado evolutivo che si divertono a recitare gli attori pubblicitari.
MA COME PUO CRESCERE UM BAMBINO CHE VEDE GLI ADULTI ESSERE PIU STUPIDI DI LUI STESSO?
Speriamo davvero che si possa imparare dagli sbagli altrui, se così fosse stiamo crescendo la generazione che più di tutte dovrebbe aver inteso.
Avremo dei futuri Einstein?
O dei futuri pagliacci-delinquenti?
Purtroppo i fatti stanno dimostrando che la "folla" di schizofrenici NON PENSA UN ATTIMO a quello che fa.
Ma l'uomo è davvero un essere pensante?
IO più vado avanti e meno sono sicuro di queste affermazioni...MA SEMBRO IL SOLO a pensarla in questo modo. Per fortuna ogni tanto un POST di qualche individuo pensante lo leggo.
La coerenza non è di certo il nostro forte.
MA In fin dei conti il parroco di un paese in cui sono cresciuto diceva sempre: "Fate ciò che dico, ma non fate ciò che faccio"
Alla faccia della giusta educazione.
Da Repubblica
"Mio figlio picchiato dal branco
il sabato è il giorno del terrore"
Sedici anni, è stato aggredito per 5 euro. Dopo una Tac scopriamo che ha la mandibola frantumata, una massa nel cranio e che bisogna operarlo per rimettergli a posto la testa.
POI
Teenager stregati dall'alcolil primo bicchiere a 14 anniIndagine Doxa. Gli adulti sono più moderati e sobri. Fra i giovanissimi il bere "da sballo" è una moda che non passa. Le donne lo fanno meno dei maschi, eppure i loro consumi sono in aumento
1)Mostrano un mondo dove mancano i lavoratori=cerchi un lavoro e non lo trovi
2)Ad Arcore ieri vi erano facinorosi pericolosi=persone che vogliono un mondo onesto e democratico
3)Le donne sono "giovani" in eterno=le donne che conosco sono consumate dal lavoro
4)Alla mattina le famiglie si alzano, con il sorriso in viso, e tutti assieme consumano la colazione=mi alzo da solo, un caffè veloce per non perdere il bus delle 7.10
Potrei andare avanti in eterno con questi esempi.Questi sintomi nei manuali di psicologia vengono descritti come dissociazione della realtà, cioè SCHIZOFRENIA.  SERVONO dei rimedi efficaci.
Tutto ha inzio con l'educazione, I CRISTIANI lo sanno bene questo. SE nasco in un paese dove governa il "boss" che fa ammazzare le persone oneste, cosa farò io da grande?
CHE DOMANDONA DIFFICILE.
APRITE GLI OCCHI, O ALMENO NON RIPRODUCETEVI!

lunedì 7 febbraio 2011

La vera storia del nostro paese, quella che a scuola non raccontano

Raccontata dal grande Marco Travaglio, un testo che andrebbe insegnato nelle scuole

Anni '80, la crisi tra mafia e Democrazia Cristiana 

Ma in ogni caso Berlusconi mentre sul fatto che non vede l’ora di presentarsi al Tribunale dei Ministri perché lui non vuole presentarsi neanche al Tribunale dei Ministri, perché non è un Tribunale composto da Ministri, è un Tribunale composto da magistrati del Tribunale ordinario di Milano estratti a sorte in una sezione che si forma quando c’è da giudicare un reato ministeriale, perché allora vuole il Tribunale dei Ministri?
Semplice, perché se il reato è di natura ministeriale, prima di approdare al Tribunale dei Ministri, il caso deve andare in Parlamento per la necessaria autorizzazione a procedere e lui sa in questo momento di avere la maggioranza e quindi sa che quando si voterà pro o contro l’autorizzazione a procedere, la sua maggioranza voterà contro e quindi lui non finirà mai davanti al Tribunale dei Ministri, questa è la ragione per cui chiede il Tribunale dei Ministri, per non andare davanti al Tribunale dei Ministri e a nessun altro Tribunale, come sempre. 
Ma lasciamo da parte questa vicenda perché ormai i fatti sono sufficientemente chiari, ne ritorneremo a parlare quando tra breve la Procura di Milano chiederà al G.I.P. il rito immediato per poter processare subito Berlusconi, la Minetti, Fede, Lele Mora e gli altri eventuali indagati di cui ancora non si sa. 
Parliamo invece di una questione che abbiamo seguito e che ogni tanto dobbiamo riacciuffare per fare un po’ di riepilogo, la questione delle trattative tra Stato e mafia negli anni delle stragi durante la crisi della Prima Repubblica e la nascita della cosiddetta Seconda Repubblica. 
Ormai c’è un mosaico di fatti accertati, accertati grazie alle rivelazioni di Ciancimino che hanno innescato, l’abbiamo detto anche questo più volte un recupero di memoria da parte di persone che per 20 anni avevano taciuto, si sono scoperte tutta una serie di cose che ormai compongono queste puzzle che vanno messi nelle per formare il mosaico, il modo migliore per capire quello che si è accertato fino adesso e fare un po’ di cronologia in modo da avere tutti i fatti in successione diretta e si possa capirne la concatenazione e la collocazione temporale per poi vedere che razza di processo potrà venire fuori perché è chiaro che se questi fatti configureranno dei reati, reati commessi al tempo o reati commessi oggi da persone che magari rendono testimonianze false o soltanto parzialmente veridiche, può diventare una specie di processo di Norimberga sul passaggio tra la prima e la seconda repubblica e quindi è una vicenda che è destinata a occupare per molti mesi futuri, le cronache dei giornali. 
La cronologia delle trattative, allora voi sapete, almeno chi si occupa di queste cose che a metà degli anni 80, ben prima di Tangentopoli il rapporto tra la mafia e la politica entra in crisi e entra in crisi quando Falcone e Borsellino, il pool di Falcone e Borsellino alza il tiro e dal maxiprocesso ai capi della cupola, comincia a occuparsi anche di politici Vito Ciancimino e i cugini Salvo, da quel momento si capisce che la politica che aveva garantito impunità, non solo alla mafia militare ma anche alla mafia dei colletti bianchi, sta perdendo colpi di fronte all’offensiva della Magistratura che finalmente sta dando una ripulita ai piani alti del potere e quindi c’è la crisi 85/86/87 tra la mafia e la Democrazia Cristiana, tant’è che nel 1987 alle elezioni la mafia vota per i socialisti e per agganciare i socialisti c’è il famoso attentato alla Villa di Berlusconi in Via Rovani proprio per cercare di agganciare Craxi o qualcuno dei suoi tramite Berlusconi e Dell’Utri che hanno rapporti con loro e anche con i mafiosi. 
Berlusconi quindi per la prima volta si tenta di utilizzarlo da parte della mafia come cavallo di Troia per entrare direttamente in rapporto con la politica, non solo con Andreotti che già aveva rapporti con la politica fin dagli anni 70, ma anche con i nuovi, con i socialisti, c’è tutta una serie di vicende che dimostrano lo stop and go nei rapporti tra Stato e mafia, una volta si usano i socialisti, poi si torna un po’ ai democristiani, finché si arriva al 1991 quando la mafia alle elezioni regionali appoggia di nuovo la Democrazia Cristiana, fa eleggere un candidato andreottiano Gianmarinaro all’assemblea regionale, ma nel 1992 con la sentenza del maxiprocesso il rapporto tra la mafia e la DC entra definitivamente in crisi perché la Cassazione per la nota vicenda per cui Carnevale non presiede il collegio nella prima sezione che segue quel processo, la Cassazione conferma a sorpresa le condanne del maxiprocesso e lascia in galera tutti i capi mafia che speravano invece di uscire in base a un impegno preciso che Salvo Lima sappiamo, aveva preso con le cosche, c’è la reazione di Totò Riina naturalmente che uccide Salvo Lima, poi ucciderà anche Ignazio Salvi, intanto lo scandalo Tangentopoli sta demolendo dalle fondamenta quella classe politica che non ha più le forze per mantenere neanche i rapporti con la mafia, ci sono ipotesi secessioniste, c’è Riina che addirittura parla di Lega Nord perché ci sono alcuni leghisti che hanno rapporti con persone che in quel momento stanno dando vita a leghe meridionali in varie regioni del sud legate ai boss, l’ipotesi secessionista approda alla nascita un anno dopo del partito Sicilia Libera come vedremo tra un attimo, c’è il progetto stragista che comincia dopo Lima a alzare il tiro fino a Andreotti, la strage di Capaci elimina Giovanni Falcone proprio il giorno prima che Andreotti sia eletto Capo dello Stato. 
Andreotti si mette da parte e come sappiamo viene eletto Scalfaro, quest’ultimo appena arriva al Quirinale nomina Presidente del Consiglio Giuliano Amato perché Craxi ormai è alla vigilia del suo primo avviso di garanzia e negli stessi giorni Marcello Dell’Utri avvia il progetto Botticelli incaricando un consulente di Publitalia, Cartotto di studiare un partito della Fininvest, quindi mafia e Dell’Utri si occupano entrambi di trovare un qualcuno, un qualcosa che sostituisca la classe politica che ormai è data per morta. 
A giugno del 1992 il Capitano De Donno del Ros aggancia il figlio di Ciancimino durante un viaggio aereo e poi a De Donno subentra il Generale Mori, suo superiore, vicecomandante del Ros in quel periodo, mentre il figlio di Ciancimino naturalmente porta i Ros dal padre Don Vito e si avvia così la trattativa tra la strage di Capaci e quella di Via D’Amelio, Riina è tutto contento, Brusca riferisce che in quel periodo Riina ripete “si sono fatti sotto, gli abbiamo fatto un papello così” Riina mette giù il papello con le richieste della mafia allo Stato. L’arma di scambio naturalmente è la fine delle stragi in cambio del soddisfacimento delle richieste contenute nel papello. A giugno si insedia il nuovo governo, il nuovo Governo Amato, Scotti e Martelli che sono la coppia dei Ministri che hanno fatto molto contro Cosa Nostra, Scotti Ministro dell’Interno e Martelli Ministro della Giustizia devono, secondo gli ordini dei rispettivi partiti, saltare, Martelli resiste e riesce a farsi confermare invece Ministro della Giustizia, salta Scotti e gli viene preferito Nicola Mancino che diventa il nuovo Ministro dell’Interno. 
Tra il 17 e il 19 giugno 1992 tramite una sua collaboratrice al Ministero, Liliana Ferraro Magistrato, il Ministro Martelli fa avvertire Paolo Borsellino del fatto che sono iniziati questi contatti, questi colloqui, questa trattativa tra i Ros e Vito Ciancimino e pochi giorni dopo verso la fine di giugno c’è questo famoso incontro tra il Generale Mori e Borsellino in una caserma dei Carabinieri, la caserma di Via Carini, nella quale secondo Mori non si parlò della trattativa, è abbastanza improbabile che non se ne sia parlato anche perché Borsellino aveva appena saputo da Liliana Ferraro che c’era questo contatto tra Mori e Ciancimino, quindi immaginatevi se Borsellino non aveva la curiosità di saperne di più del diretto interessato.

Craxi beato, Berlusconi salvato 

Il primo luglio Borsellino è a Roma per interrogare uno dei primissimi pentiti che hanno deciso di parlare di mafia, politica e istituzioni, Gaspare Mutolo e è il famoso incontro durante il quale mentre Borsellino sta facendo l’interrogatorio, Mutolo lo sta preannunciando di cosa intende parlare e tra questi obiettivi di cui intende parlare ci sono Bruno Contrada, c’è un giudice ritenuto colluso, il Giudice Signorino e altri, Borsellino viene convocato al Viminale dove sicuramente incontra il capo della Polizia Parisi, dove quasi sicuramente ha incontrato Bruno Contrada, del quale Mutolo gli stava parlando fino a pochi minuti prima e dove risulta assolutamente accertato che è arrivato fin dentro l’ufficio del nuovo Ministro dell’Interno Mancino, il quale poi sapete dice che non se lo ricorda.E’ la fase questa nella quale Riina, che si era illuso sul fatto che lo Stato fosse già pronto a venire a patti, adesso si è reso conto che la trattativa batte un po’ in testa, forse a causa del cambio del Ministro, c’è stato uno stallo, per cui Riina dice, riferisce Brusca in quei giorni: dobbiamo dare un altro colpettino, il colpettino è proprio l’uccisione di Paolo Borsellino che, evidentemente, informato della trattativa, la stava ostacolando e chissà che non l’abbia fatto sapere proprio quel giorno in cui è stato convocato al Viminale, ci vuole una nuova prova di forza di Cosa Nostra e il 19 luglio c’è la strage di Via D’Amelio con tutto il depistaggio che poi è oggi oggetto del procedimento per la revisione del processo di Via D’Amelio perché naturalmente Via D’Amelio viene immediatamente addossata a alcuni quaquaraqua abbastanza improbabili a cominciare da Vicenzo Scarantino che si assumono la responsabilità diretta di Via D’Amelio mentre poi invece Spatuzza ci spiegherà che loro non c’entrano niente, si sono fatti condannare ingiustamente per coprire lui e evidentemente qualcun altro. 
Il primo agosto, 12 giorni dopo la strage di Via D’Amelio viene convertito in legge il Decreto Martelli che dopo la strage di Capaci era stato barato dal Governo, ma imboscato dal Parlamento che non l’aveva convertito in legge e la strage di Via D’Amelio invece, a furor di popolo costringe il Parlamento a rifare i conti con quel decreto e a approvarlo, è il Decreto che praticamente consacra il 41 bis, il carcere duro per i mafiosi nelle isole, proprio davvero perché dopo la strage di Via D’Amelio vengono prelevati nella notte decine e decine di boss e portati a Pianosa e Asinara. 
L’estate – autunno del 1992 continuano le trattative che hanno come tramite il figlio di Ciancimino e come protagonisti il padre di Ciancimino che riferisce a Riina e a Provenzano e dall’altra parte Mori e De Donno, Riina però comincia a essere considerato poco affidabile perché la sua strategia stragista sta continuando e quindi evidentemente lo Stato, quelli che rappresentano lo Stato e che stanno dietro al Ros e dietro a Ciancimino cercano altri referenti più affidabili per trattare e infatti viene individuato, ci sono varie trattative in quel momento, c’è anche la trattativa fatta da un certo Bellini che utilizza come assaggio una nuova collaborazione la possibilità di restituire opere d’arte che sono state rubate, ma il referente più affidabile di Riina viene individuata in Bernardo Provenzano e nello stesso periodo infatti è Provenzano che di fatto secondo le ipotesi di accusa sempre più accreditate si vende Totò Riina, consegnando ai Carabinieri del Ros le mappe dei vari nascondigli nei quali Riina trascorreva la latitanza, in uno dei quali poi è quello dove di lì a poche settimane Riina verrà arrestato. 
A metà dicembre c’è l’arresto di Ciancimino il quale ha immediatamente la sensazione di essere diventato inutile, ormai la trattativa ha portato all’individuazione del covo di Riina e quindi lui può essere impacchettato, infatti gli arriva un bel mandato di cattura, derivante dal fatto che si dice che lui potrebbe scappare all’estero perché ha chiesto il passaporto, in realtà da quello che si è scoperto recentemente, pare che quel passaporto siano stati i Carabinieri a dirgli di chiederlo e naturalmente la richiesta del passaporto allerta il Ministro Martelli che fa sapere al Procuratore Generale di Palermo che bisogna negare il passaporto a Ciancimino e così i magistrati sollecitati dal Ministero della Giustizia per questa storia del passaporto, mettono in galera Vito Ciancimino che quindi esce di scena come referente della trattativa tra Stato e mafia e siamo al 1993. 
Il 15 gennaio 1993 arriva Caselli a Palermo come nuovo Procuratore e lo stesso giorno gli fanno trovare impacchettato Totò Riina arrestato dagli uomini del Ros poco distante dal covo di Via Bernini, c’è la storia della mancata perquisizione che naturalmente resta un buco nero ma che diventa molto significativa, anche questa mancata perquisizione potrebbe far parte di una trattativa, ci consegnate Riina ma noi vi lasciamo le carte di Riina, la possibile cassaforte sicuramente se conteneva prove del papello o della trattativa i Carabinieri non la toccano perché non entrano neanche nel covo, prima ci entrano i mafiosi, gli uomini di Pagarella a portare via tutto. 
A febbraio c’è l’esplosione finale, il salto di qualità ultimo di tangentopoli con la consegna di Silvano Larini l’uomo che inguaia Craxi definitivamente, c’è Licio Gelli che inguaia Claudio Martelli nello scandalo del conto protezione, Martelli viene indagato e si dimette da Ministro della Giustizia il 10 febbraio e al suo posto dentro al governo Amato come Ministro della Giustizia subentra il Prof. Giovanni Conso. 
Il 12 febbraio 1993 c’è una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e qui racconterà Nicolò Amato che è il capo del Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria), il direttore delle carceri, pare che il Capo della Polizia Vincenzo Parisi abbia detto che bisogna alleggerire il 41 bis perché lui ha delle riserve sull’eccessiva durezza del trattamento carcerario inflitto ai mafiosi nelle carceri di Pianosa e Asinara dopo le stragi, in realtà nei verbali di questo comitato che Parisi abbia detto questo cosa non risulta, risulta invece che è stato Nicolò Amato, socialista, Avvocato di Craxi a sollecitare un alleggerimento del 41 bis, sta di fatto che le lor versioni divergono e Nicolò Amato è vivo, può parlare ancora, Parisi è morto e quindi non si può difendere, ma in quella sede per la prima volta viene ventilata l’ipotesi di alleggerire il 41 bis che era proprio uno dei punti del papello, l’alleggerimento del trattamento carcerario per i boss, soprattutto dopo naturalmente la strage di Via D’Amelio quando, come abbiamo detto, tutti i mafiosi detenuti vengono portati via dalle carceri in giro per l’Italia e concentrati nelle isole lontano dai parenti, dagli Avvocati e dalle possibilità di comunicare. 
Nel frattempo Tangentopoli ormai sta radendo al suolo tutti i partiti, escluso il Caso Greganti, ci sono le tangenti rosse in prima fila, c’è il tentativo disperato del Governo Amato tramite il Ministro Conso con il Decreto Conso – Amato di depenalizzare il finanziamento illecito per cancellato il reato più diffuso dello scandalo di Tangentopoli e salvare la classe politica, Decreto che Scalfaro non firma e quindi non entra in vigore, il governo è delegittimato, anche perché oltre a Martelli ci sono molti altri Ministri indagati e infatti a aprile arrivano le dimissioni del Governo Amato, subito dopo il referendum di Segni contro il finanziamento pubblico dei partiti e sulla nuova legge elettorale, il finanziamento pubblico dei partiti viene cancellato dal voto popolare con una maggioranza, se non erro, del 90%, la Legge elettorale è quella che spinge in senso maggioritario un sistema che invece era sempre stato proporzionale, è una cesura tra il sistema della Prima Repubblica e quello che verrà dopo.

La mafia si fa un partito, poi arriva Forza Italia 

Nello stesso periodo, aprile, sappiamo da Cartotto il consulente di Dell’Utri che da quasi un anno sta lavorando al nuovo partito di Berlusconi, che c’è ai primi di aprile la riunione a Arcore tra lui, Cartotto, Berlusconi e a un certo punto arriva anche Craxi in cui Berlusconi scioglie le riserve e decide di entrare in politica con un suo movimento che non si sa ancora se sarà capeggiato direttamente da lui, oppure se sarà sponsorizzato da lui ma capeggiato da qualcun altro.Intanto il Governo Ciampi si insedia al posto del Governo Amato e per quanto ci riguarda conferma al Ministero dell’Interno Mancino e al Ministero della Giustizia Giovanni Conso, il governo tecnico è un tentativo disperato di dare un po’ di prestigio alle istituzioni sputtanate a causa dello scandalo di Tangentopoli e la mafia decide di screditare immediatamente questo governo tecnico e di dare un altro colpetto, come avrebbe detto Riina se non fosse in carcere, ma c’è comunque a sostituirlo un suo parente stretto, Luca Pagarella che insieme ai fratelli Graviano concepisce il 14 maggio l’attentato di Via Fauro contro Maurizio Costanzo e vengono pianificate le stragi poi dell’estate. 
Intanto subito nei giorni di Via Fauro c’è la revoca di 140 provvedimenti del 41 bis, perché Nicolò Amato oggi dice che gliel’aveva chiesto Parisi, ma il 6 marzo, mentre stava morendo il Governo Amato ha ufficialmente chiesto di revocare il 41 bis che erano stati disposti dopo le stragi in nome dell’uscita dall’emergenza antimafia e subito dopo viene esaudito dal Ministro Conso che non rinnova 140 decreti di 41 bis sono tutti o quasi personaggi minori quelli che non stanno più nel 41 bis ma tornano al trattamento carcerario normale, a firmare il provvedimento è il vice del Direttore delle Carceri Amato, un certo Fazione. 
Alla fine di maggio, dopo il celebre avvertimento di proiettile di mortaio fatto ritrovare nel giardino di Boboli a Firenze con una telefonata che annuncia questo avviso di attentato, telefonata che non viene capita o non la si vuole capire, c’è la strage di Via dei Georgofili nella torre dei Pulci che è attigua al Museo degli Uffizi, ci sono i morti, i feriti, naturalmente a differenza di Via Fauro, purtroppo, il 2 giugno c’è un’altra bomba inesplosa in Via dei Sabini a Roma, rivendicata dalla sigla della falange armata che è una sigla che compare spesso in quei e è un’emanazione dei servizi segreti deviati, nel mese di giugno Nicolò Amato viene rimosso dalla direzione delle carceri, lui dice che fu per ordine di Parisi, tramite l’allora Presidente della Repubblica Scalfaro e il suo braccio destro il consigliere del Quirinale Giffuni e Conso al suo posto viene nominato un certo Capriotti, il cui vice che ha molto più peso specifico è il Giudice Francesco Di Maggio. 
Sembra ci sia un segnale in controtendenza da questo avvicendamento, quando Nicolò Amato va via dal Dap, a metà luglio vengono prorogati 240 provvedimenti di 41 bis, ma alla fine di luglio ci sono le stragi, nella notte del 27/28 luglio le stragi di Milano in Via Palestro e Roma alle basiliche del velabro e del laterano, c’è il black out a Palazzo Chigi che fa pensare un golpe al Presidente del Consiglio Ciampi perché i telefoni non funzionano nella notte, il giorno dopo c’è il suicidio di un personaggio chiave delle stragi del 92 Gioè che si uccide o viene suicidato, non si è mai capito, in carcere e l’11 agosto Sandokan, il boss della camorra, Francesco Schiavone detto Sandokan scrive a Scalfaro una lettera per chiedere la revoca del suo 41 bis, a dimostrazione del fatto che mafia, camorra e ‘ndrangheta stanno continuamente mandando messaggi sempre su questo 41 bis, che sembra essere non il punto più importante, ma il più urgente tra i punti contenuti nel papello. 
Il 21 settembre c’è la bomba dimostrativa sul treno della freccia dell’Etna e nel mese di ottobre c’è la nascita ufficiale di Sicilia Libera, Tullio Cannella fonda a Palermo questo partito secessionista che è l’ultimo venuto di una lunga serie di leghe meridionali nate in quel periodo da soggetti strani, legati in parte ai servizi, legati in parte all’eversione nera, in parte alla mafia e ci sono anche alcuni personaggi che si interessano a questo in vista di un gemellaggio, che arrivano dal nord come emissari della Lega Nord, è una delle opzioni della mafia, quella di portare alle elezioni che sono ormai alle porte, saranno all’inizio del 1994, queste leghe meridionali per ricattare con i voti la politica nazionale. 
Il 17 ottobre la Corte d’Appello di Napoli toglie il 41 bis a Sandokan, proprio come aveva chiesto lui, Francesco Schiavone in quella lettera al Capo dello Stato, alla fine di ottobre c’è lo scandalo del Sisde, si indaga su vari funzionari e dirigenti del Sisde perché si sono messi in tasca miliardi di fondi riservati e questi gentili signori, ritengono bene, nella logica del muoia Sansone con tutti i filistei di tirarsi dietro tutti i Ministri dell’interno degli ultimi 20 anni, dicono che a parte Fanfani, tutti i Ministri dell’Interno hanno intascato ogni mese una busta con 100 milioni, non giustificati di spese riservate che insinuano poi i Ministri spesso si mettevano in tasca, naturalmente uno dei Ministri dell’Interno è l’attuale in quel periodo Ministro dell’Interno Mancino e un altro è addirittura il Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro che quando scopre la manovra di questi signori ladri che si sono messi in tasca i soldi che vogliono tirarsi dietro le massime cariche dello Stato, fa il famoso discorso dove dice “non ci sto”, non dice non ci sto non voglio essere processato, dice non ci sto a consentire a questi ladri di polli, di dire ce io ho fatto queste cose e infatti poi finito il suo settennato la Procura di Roma indagherà sulla sua posizione e la archivierà come peraltro erano archiviate le posizioni di tutti gli altri Ministri perché è vero che ricevevano i fondi riservati, ma non è vero che se li mettevano in tasca, sono i fondi riservati che vengono usati dal Viminale per pagare i confidenti, le spese non giustificabili in quanto bisogna tenere coperte alcune fonti e alcune spie. 
Scalfaro però in quel “non ci sto” fa un accenno e dice: prima hanno provato con le bombe e ora con lo scandalo, cosa vuole dire? Che c’è una strategia complessiva, golpista da parte di strane forze alleate con chi ha messo le bombe per destabilizzare le istituzioni e lasciare un vuoto enorme che poi qualcuno arriverà a riempire, è il 3 novembre 1993 e mancano 4 mesi alle elezioni politiche anticipate, la legislatura finirà con lo scioglimento delle Camere a capodanno. 
Il 5 novembre scadono altri 340 provvedimenti di 41 bis che devono essere rinnovati dal Ministero della Giustizia, altrimenti i relativi destinatari, 340 mafiosi usciranno dal 41 bis e verranno trattati come dei detenuti normali, il Ministro Conso non li rinnova questi 340 provvedimenti del 41 bis, quindi dopo che ne sono già decaduti 140, ne vengono meno altri 340, ma mentre quelli non rinnovati a maggio erano personaggini, mezze tacche, quaquaraqua, questi sono in parte riguardanti personaggi molto importanti.

Fine della trattativa, fine delle stragi, Seconda Repubblica 

Ora sappiamo, l’ha scritto Il Corriere della Sera l’altro giorno che prima di rinnovarli o di revocarli questi 340 41 bis, il Dap, la direzione delle carceri, il direttore nuovo Capriotti aveva chiesto un parere alla Procura di Palermo e quest’ultima aveva risposto che era inopportuno modificare l’attuale regime carcerario e quindi esprimeva parere favorevole alla sua proroga, firmato i procuratori aggiunti di Caselli, Vittorio Aliquò e Luigi Croce, perché il Dap e il Ministero ignorano questo parere che loro stessi hanno chiesto e anzi fanno il contrario di quello che dice la Procura di Palermo?Questo è il mistero, sta di fatto che prima il Dap chiede che fare alla Procura di Palermo, quest’ultima dice: prorogate tutti i 41 bis e il Ministero diretto da Giovanni Conso contravviene a questa indicazione che lui stesso, il suo Ministero ha sollecitato e annulla di fatto i 41 bis. 
Evidentemente questo Capriotti, Direttore del Dap era in buonafede, qualcun altro al Dap o Ministero aveva ricevuto input diversi, anche se Conso continua ostinatamente a dire che ha deciso tutto lui e che nessuno gli ha detto niente, che strano, prima Amato Nicolò, poi Conso e intanto questa manovra per depotenziare il 41 bis ha i suoi effetti a novembre e guarda caso da novembre in avanti non ci sono più stragi. 
Non ci sono più stragi perché poi viene annullata quella di gennaio del 1994 prevista allo Stadio Olimpico di Roma come forse qualcuno di voi ricorderà, naturalmente nel papello non c’era solo il 41 bis, quindi non è che la mafia si può accontentare che siano saldati i 41 bis per dire: adesso ci va bene chiunque vinca le elezioni, la mafia deve ancora ottenere tutto il resto, la ciccia vera, ma con la revoca dei 41 bis, intanto è riuscita a far stare meglio i suoi detenuti in carcere e fin qui Berlusconi non c’entra, perché in quel periodo al governo c’era il vecchio centro-sinistra che attenzione non ha niente a che fare con il nuovo centro-sinistra, era poi sostanzialmente il pentapartito o il quadripartito, la sinistra non c’era, si chiamava centro-sinistra perché c’erano pure i socialisti, ma il Pds in quel momento non era al governo, avrebbe dovuto appoggiare il governo Ciampi, poi invece aveva rifiutato di appoggiarlo quando a aprile il Parlamento aveva negato alcune autorizzazioni a procedere contro Craxi. 
Per arrivare alla conclusione qui finisce la trattativa dell’ultimo governo della Prima Repubblica con la revoca dei 41 bis, quello è il massimo che riescono a dare, la mafia però sta aspettando il resto, via l’ergastolo, via i pentiti, via il sequestro dei beni, revisione delle condanne del maxiprocesso , le leggi che poi abbiamo visto approvare o proporre negli anni successivi, quasi tutte per iniziativa del centro-destra, anche se poi colpevolmente quelle che sono state votate, sono spesso state votate anche da gente del centro-sinistra e quindi qui c’è la saldatura con l’altra trattativa, proprio nel novembre del 1993, mentre vengono revocati i 41 bis dal governo Ciampi tramite il Ministro Conso, ci sono quei famosi due appuntamenti tra Mangano e Dell’Utri che solo la Corte d’Appello di Palermo ha potuto ritenere che si riferiscano a un altro Mangano, a un caso di omonimia, dopo che neanche Dell’Utri fino all’ultimo periodo, si era mai sognato di negare che quel Mangano fosse davvero il Vittorio Mangano, abbiamo le confessioni di Giuffrè che dicono che proprio in quel periodo, fine 1993 Provenzano rassicurò i clan e garantì che si poteva tranquillamente scaricare il partito di Sicilia Libera un paio di mesi dopo che era nato, perché Dell’Utri dava grandi garanzie e quindi abbiamo la mobilitazione di Cosa Nostra per votare Forza Italia. 
Il figlio di Ciancimino ricorda che suo padre era convinto che dal momento in cui lui fu arrestato alla fine del 1992, di lì a poco si preparavano mafia e Stato a nominare un nuovo mediatore per le loro trattative e questo mediatore secondo Massimo Ciancimino Don Vito lo indicò nella persona di Dell’Utri, tant’è che Ciancimino era furibondo perché diceva: ma Berlusconi e Dell’Utri cosa hanno fatto di diverso rispetto a me? Allora io perché sono finito in galera e loro invece sono finiti nelle istituzioni? Ma su questa parte di trattativa siamo ancora abbastanza indietro, almeno sappiamo ancora poco di quello che stanno scoprendo i magistrati, sulla prima parte invece con gli interrogatori dei vari Ciampi, Scalfaro, Nicolò Amato e di funzionari del Dap, sappiamo già molto, voi capite che se le cose verranno confermate si farà un processo perché si scoprirà che ci sono reati e ci sono già molti indagati o per falsa testimonianza o addirittura per avere favorito la mafia e quindi per concorso esterno oppure addirittura per una sorta di attentato alle istituzioni con le tresche segrete con Cosa Nostra.

Ce n'è abbastanza per promuovere una specie di processo di Norimberga e forse non è casuale che lo si possa celebrare in un periodo che sembra segnare la fine della Seconda Repubblica, alla fine della Seconda Repubblica avremo finalmente le forze, gli elementi e le informazioni per processare quelli che sono all’origine della nascita della Seconda Repubblica, passate parola e buona settimana!

venerdì 4 febbraio 2011

Don Bancomat...la notizia che in prima pagina non finisce MAI

Padre Evaldo Biasini aveva ammesso di aver dato soldi a Balducci: “Ma solo una volta”. Le carte dell’inchiesta Grandi Appalti ora dicono esattamente il contrario.
“Erano soldi suoi, glieli ho dati solo quella volta della telefonata”: così Don Evaldo Biasini, della Congregazione del Preziosissimo Sangue, aveva cercato di nicchiare e di ridimensionare il suo coinvolgimento quando, beccato con le mani nella marmellata da alcune intercettazioni telefoniche, aveva ammesso di aver consegnato dei soldi a Diego Anemone, esponente di primissimo piano della cricca degli appalti.
MOLTO DENARO – Allora come oggi era Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera a raccontarci la vicenda.
«Adesso basta con questa storia del tesoro. È vero, glieli ho dati i soldi a Diego, ma erano suoi. E poi è successo soltanto quella volta della telefonata che hanno registrato». Parla per la prima volta Don Evaldo e così conferma il sospetto degli inquirenti. Perché ammette che la consegna effettivamente avvenne, pur affermando di non sapere a che cosa servisse quel denaro. Un paio di settimane fa i carabinieri del Ros sono stati nella sede del suo istituto religioso e dentro una cassaforte hanno trovato assegni circolari per centinaia di migliaia di euro, un po’ di contanti e le tracce di alcuni versamenti bancari effettuati nei giorni precedenti la perquisizione. Soldi, è la tesi dell’accusa, che l’economo della Congregazione custodiva per conto di Anemone, come del resto dimostrerebbe quella telefonata intercettata il 21 settembre 2008, poco prima che quest’ultimo incontri il capo della Protezione civile Guido Bertolaso. «Senti don Eva’, scusa se ti scoccio… stamattina devo vedere una persona verso le 10.30-11.00, tu come stai messo?». Don Evaldo si mostra disponibile: «Di soldi? Qui ad Albano ce n’ho 10 soltanto. Giù a Roma potrei darteli… Debbo poi portarli in Africa mercoledì… vediamo un po’». I giudici hanno sempre ritenuto che in realtà la richiesta fosse per 50.000 euro. E Don Evaldo ora conferma anche questo, pur tentando di sminuire il proprio ruolo. «Io non c’ho nessuna cassaforte, niente di segreto. Sono venuti i carabinieri e ho consegnato alcuni assegni circolari»
Solo quella volta, diceva Biasini; e comunque, i soldi erano dovuti, perchè Anemone aveva svolto regolari attività di ristrutturazione nelle sedi della Congregazione del Preziosissimo Sangue.
DIEGO ANEMONE – Perciò, quei soldi erano suoi.
«Io lo voglio dire chiaro: non sono intestati né a Don Evaldo, né alla Congregazione. Faranno le indagini e scopriranno la verità. E vedranno che io a Diego gli davo i soldi perché lui faceva lavori per noi. Quindi sono suoi e poteva usarli come voleva, io non dovevo certamente chiedere spiegazioni». Come mai eravate così in confidenza? «Lo conosco da tanti anni. Era il 1984 quando suo nonno ha cominciato a occuparsi delle ristrutturazioni e dopo è stato suo padre. Alla fine è arrivato lui». Ma perché lei gli teneva i soldi? «Mi aveva detto: “Don Evaldo non mi pagare, quando ho bisogno mi fai degli anticipi. Per questo gli ho dato quei 50.000 euro e gliene devo dare anche altri. C’abbiamo almeno 100.000 euro da versargli. Lui preferiva così»
Che bello in mezzo ai poveri, poveri che genera la chiesa per poi aiutarli.


Agli inquirenti di Roma e Firenze incaricati del fascicolo sull’indagine Grandi Appalti e Cricca, la versione non è mai tornata. Secondo gli inquirenti il sacerdote sarebbe stato usato come un vero e proprio bancomat dagli uomini della cricca, che di volta in volta andavano e venivano chiedendo ed ottenendo bonifici da fonti sicure e filtrate.
CONTI CORRENTI – Come la banca del Vaticano, lo Ior, in cui Don Evaldo amministrava direttamente 13 dei 50 conti correnti di cui gli inquirenti gli hanno riconosciuto la disponibilità.
Per accontentare gli amici che poi lo hanno ricompensato con appalti e «commesse» per oltre 75 milioni il costruttore Diego Anemone non badava a spese. E quando si trattava di occultare soldi si rivolgeva al suo amico don Evaldo Biasini, l’economo della Congregazione del Preziosissimo Sangue che avrebbe custodito anche i «50.000 euro cash» poi consegnati a Guido Bertolaso. Gli atti processuali dell’inchiesta sui «Grandi Eventi» rivelano come decine di operazioni finanziarie siano passate sui conti correnti intestati allo Ior, la banca vaticana E soprattutto svelano come le ristrutturazioni gratuite nelle case dei potenti siano costate decine e decine di migliaia di euro. Come quelle per l’allora capo della Protezione Civile che in due anni avrebbe ottenuto interventi nei suoi appartamenti per oltre i 60.000 euro. Le Usb di don Evaldo Il «programma di gestione contabile» che il sacerdote conservava su alcune chiavette Usb ha consentito di scoprire la gestione diretta di almeno 5o conti correnti, dei quali tredici erano intestati allo lor e servivano a movimentare soprattutto valuta straniera.
Soldi per oliare le giuste rotelle, per comprare case e benefici agli amici potenti che se le meritavano. Questo il ruolo di Don Evaldo, efficientissimo cassiere che teneva traccia di tutte le movimentazioni in un registro Usb scoperto ed analizzato dagli inquirenti.
L’interesse dei pubblici ministeri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi si è concentrato soprattutto sui risultati dell’ispezione della Banca d’Italia sui sei conti che l’economo gestisce presso la Banca delle Marche, la stessa utilizzata da Anemone per prelevare i soldi utilizzati per comprare gli appartamenti all’allora ministro Claudio Scajola, al generale dei servizi segreti Francesco Pittorru, al genero del funzionario del ministero dei Trasporti Ercole Incalza. E stato infatti scoperto che tutti i protagonisti della «cricca» li utilizzavano per occultare parte del proprio denaro. Su un conto di transito vengono veicolati circa 7 milioni di euro fino al 2009 mentre su un altro deposito ordinario si registrano le movimentazioni più consistenti. Scrivono gli ispettori di Bankitalia: «Tra i13 marzo 2006 e il 7 giugno mio sono stati movimentati circa i8 milioni di euro. In ingresso spiccano cospicui versamenti postali per complessivi sette milioni e mezzo. Da segnalare un bonifico di loo mila euro proveniente dallo Ior. In uscita figurano prelevamenti in contanti per oltre quattro milioni di euro»
Il sacerdote, scrivono gli inquirenti, avrebbe avuto un ruolo chiave, anche se a volte in maniera inconsapevole.
Cercate poi su google scrivendo : " don bancomat 13 conti correnti"
Ecco un motivo per cui il paese va da schifo. La disinformazione.
I nostri valori cristiani...che schifo!!!
E nei quotidiano, che sono dei potenti, mica le sbattono in prima pagina queste notizie.

giovedì 3 febbraio 2011

Pensieri...leggendo gli articoli di oggi

Si parla del prezzo della benzina, di tanzi che non va in prigione, della lega che farà saltare il governo, del caso ruby...che problemi. Ho fatto alcune riflessione ed ho risposto ai commenti di alcuni lettori. Sono stato troppo crudo? Mah, mi sembra di...

Noi non vogliamo il lavoro, noi vogliamo i soldi. Anzi si deve dire che noi desideriamo gli oggeti.Non posso pensare che un uomo si vuole svegliare la notte per recarsi alla catena di montaggio, magari vorrebbe un capuccino. I lavoratori non hanno la passione per il lavoro, ci sono dei lavoratori privilegiati che fanno il lavoro per passione—artisti—ma la manovalanza dura, io credo che lo svolga per bisogno. Viene versato nel lavoro la propria individualità. Ma la passione per il lavoro cessa quando diviene quotidiano, ripetitivo, anche suonare 6\7 volte la stessa canzone diventa brutto. Siamo artisti? In altre società, il welfare sostiene anche chi non lavora, con la casa etc. Persone che sono costrette ad aprire la partita iva perché manca la volontà di assunzione. La capacità di mantenimento è legata al lavoro. Lavoro=soldi=pane.Questa è la catena che ci rende impossibile immaginare che noi siamo capaci di fare il pane. Il lavoro agli inizi dell’era industriale doveva essere svolto dalle macchine al posto nostro, ma vediamo che non è stato così, anzi siamo diventati sempre più schiavi delle macchine....

....Noi che parliamo della mafia, forse non abbiamo memoria di come si sia comportata la nostra cara chiesa cattolica ( o cristiana, come preferite) nel corso dei secoli.Gli eretici, eretico era chiunque diceva cose diverse da quelle scritte nella bibbia, venivano ammazzati nei modo peggiori. Si doveva mostrare alle masse che fine facevano coloro che non collaboravano, no?!Quanti uomini, ma sopratutto quante donne, hanno fatto la fine di un pezzo di legno?Cenere, uccisi, ammazzati senza pietà alcuna. E per quale motivo, forse per "evangelizzare" il mondo oppure per mantenere una posizione di "prestigio"?Quanti anziani ancora ai giorni nostri lasciano tutti i loro averi alla chiesa...basta che lavoriate un po con loro e ve ne renderete subito conto! E quante volte hanno preteso denaro dai ricchi del tempo promettendo il paradiso in cambio di denaro? Sempre vicini al potere li abbiamo visti per secoli, ora vi sembra che sono estranei alla mafia? E per quale motivo non lo devono fare? Sono sempre stati vicini ai governanti, buoni o cattivi che fossero questi governanti, loro al limite criticavano le azioni, ma non il potere in se.Il nostro male parte da un lavaggio del cervello...chi disse: "dateceli per cinque anni e saranno nostri per tutta la vita", riferito ai bambini? Pensate bene all'educazione che viene data ai bambini, a tutti noi cosa è stato insegnato? Forse che la vita è uguale per tutti?In pochi trattano questi argomenti, chissà come mai..."pensar male è peccato ma non è mai sbagliato", questa la disse il grande "cattolico o cristiano" ANDREOTTI, ve lo ricordate il politico della Democrazia Cristiana? Bel nome per un partito...
  LEGGEVO IL POST DI ANTONIO D.
I $$$$ FACILI

DICI bene, non bisogna riflettere molto per capire certe cose. Ti dico un fatto, avevo una zio in negli anni 70, costruiva un impero, anche lui partito dal nulla. In 14 anni ha ammucchiato 16 miliardi di vecchie lire. Era un imprenditore anche lui. E' stato ucciso nell'anno 1984. Dietro a tutto c'era la DROGA. Quale modo migliore per far soldi?
Vendere una polverina di valore quasi nullo (si parla di 1 dollaro al grammo a fine produzione) che diventa anche centomila lire al grammo per eroina e duecento per cocaina (parlo di lire, oggi siamo a 100 euro per la coca e molto meno per la roba). IL PROIBIZIONISMO è SERIVTO SOLO A QUESTO SCOPO. Diventare miliardari vendendo "VERDURE". Non sono forse piante da frutta? Crescono naturalmente, sia oppio che coca che cannabis, le droghe sintetiche sono arrivate dopo. Il caro Silvio non ha mai avuto problemi per droga? I suoi amici si...Lele Mora a verona negli anni 80, Tarantini, il pugliese spacciava anche prima di trasferirsi vicino a silvio, a roma, a casa delle escort vengono trovati kili di cocaina...ripeto CHILI, un mio amico per tre bustine da 0.3 grammi ha fatto nove mesi di prigione!!!
Un chilo sono piu o meno 50mila euro. Venduto al dettaglio diventano il doppio minimo, se la tagli poi......MA UNA RIFLESSIONE: "Quanti piccoli spacciatori finiscono in prigione e quanti pochi invece vengono arrestati con le tonnellate". Se esiste un mercato molto ampio, come quello che abbiamo noi in europa oggi, come mai i rifornimenti non mancano? Lo sappiamo tutti che se vogliamo un grammo di cocaina dobbiamo solo andare al bar, massimo 20 minuti la polvere esiste.
PROIBIZIONISMO non è sinonimo di "NON LA SI USA", di protezione nei confronti dei cittadini.
FINO A 100 anni fa la si vendeva in farmacia e costava molto di meno.
Ma io parlo, leggo, e quante persone pensano a queste cose? TUTTI, molti, pensano a ruby, al grande fratello che siamo diventati. Ridete, ridete che loro ridono di più.
...il finto benessere, le privatizzazioni, la disoccupazione, acquisto di ogni bene inutile dai paesi esteri (corea,cina,etc...), un governo corrotto, manodopera fornita dagli stranieri dei paesi poveri a basso prezzo, la fuga dei capitali all estero...Vedevo ieri sera tardi un documentario sulla storia del fallimento argentino, QUESTI ERANO I SINTOMI, non sembra la situazione italiana?
Perché non li mostrano alle otto di sera certi documentari, forse perché la gente preferisce il grande fratello? O forse per il fatto che certe cose è meglio non saperle!
PORSI LE GIUSTE DOMANDE nella vita bisognerebbe...ne ricaveremo un giusto comportamento. MA SONO deluso dal fatto che leggendo i vari messaggi nei blog, i commenti delle persone insomma, vedo che su 100 soggetti la maggior parte tengono il loro cervello occupato con pensieri totalmente inutili. Leggevo ieri in alcuni messaggi che la marocchina sarebbe incinta...PENSATE che problema per noi italiani, sono questi i fatti che meritano discussione?!?!?
Hanno vinto coloro che volevano rendere imbecille la razza umana, ci sono riusciti. SE OGNI uomo la mattina si alza per far arricchire gli sconosciuti, non lamentiamoci poi se ci ritroviamo con niente in mano. Abbiamo scelto noi che vada in questo modo. Il merito è di colui che compie l'azione, non di quelli che ci guadagnano sulle tua AZIONI. Il mondo funziona in questo modo, che tu lo sappia o meno poco conta, quello che conta sono i risultati delle nostre azioni quotidiane.
NOI, anzi VOI, NON avete il coraggio di inseguire un mito, ma viene accettata una NORMA, una routine quotidiana racchiusa dalle regole, dagli schemi imposti dagli altri.
Vedo le persone in gabbia, si lamentano che la gabbia non è d'oro, ma non si rendono conto che non cambia la sostanza, sempre gabbia sarebbe.
Come i canarini, come i pappagalli, ornamento per i vizi, per i piaceri altrui: ECCO cosa sono la maggior parte degli uomini. IL GRAVE è che fanno anche figli!!! Si riproducono, sono felici!...

....E voi vi lamentate...vi lamentate...ma cosa fate per cambiare le cose? NULLA.
ALLORA bossi decide per VOI. La benzina aumenta e voi la consumate. Tanzi non va in prigione e a voi pignorano la casa se non pagate sei rate...allora che lamentate a fare?
SE NON SI CAMBIA MODO DI VIVERE...bisogna lavorare, a testa bassa e ZITTI!!!
Esempio...si vende droga da un sacco di anni a prezzi strepitosi...un pò come vendere la verdura e diventare miliardari. MA DI QUESTO chi ne parla?
Avete quello che meritate!!!
BOSSI CHE VI GOVERNA.

mercoledì 2 febbraio 2011

IL sogno



Elogio dell assurdo, il sogno


Ho sognato. Ho sognato un paese dove un uomo, che per comodità chiameremo guido, raccontava agli altri la storia di dio, affermava di averlo conosciuto e nel suo volto sembrava davvero di vedere una luce di saggezza, avolte. Questo uomo iniziò a predicare cosa fosse la vita e cominciò anche a dire cosa dovevamo fare per ritrovarci tutti, una volta morti (cosa ci sarà poi una volta che siamo morti nessuno lo può sapere, ma questo uomo lo sapeva…) in quello che sarebbe stato il paradiso terrestre…allora se dobbiamo sperare in un futuro paradiso significa che siamo all’inferno ora? Forse aveva ragione, il modo in cui lo predicava piaceva alle persone, stanche delle vecchie storie, forse…


Mah, la gente aveva fede, voleva credere in questa bella favola che punisce i cattivi. I cattivi erano coloro che non si volevano piegare alla volontà di quel dio che aveva parlato a guido, che nessuno aveva mai visto, mai sentito e mai conosciuto, ma che a guido aveva detto un infinità di cose giuste e sagge. I cattivi vanno puniti, questa è una cosa che accomuna tutti gli uomini, e perciò guido iniziò a perseguitare i cattivi, coloro che non volevano ascoltare la parola che dio aveva professato al fortunato guido. Per farlo cercò aiuto da uomini che volevano assicurarsi il paradiso visto che in questa vita non erano stati molto fortunati, almeno avrebbero avuto un'altra possibilità. Così i cattivi vennero massacrati nel modo più crudele possibile, bisognava mostrare agli altri che fine avrebbero fatto se non ascoltavano la parola del signore, e per non incorrere più in queste orribili scene, le famiglie dovevano affidare i loro bambini agli amici di guido, personalmente da lui istruiti perché si comportassero nel modo migliore possibile, così i bambini sarebbero stati educati sin dai loro primi anni di vita, sarebbero, come diceva guido, diventati gli apostoli di quel signore che nessuno aveva mai visto ma che aveva detto cose molto importanti in quel libro che nemmeno i genitori sapevano leggere: Solo guido e i suoi amici conoscevano la lingua di dio. Erano veramente persone importanti. Era vero che non lavoravano, non sapevano raccogliere il grano, non facevano il pane, non avevano moglie, insomma non facevano molte cose che tutti gli altri realizzavano, ma il loro lavoro era quello di predicare le cose giuste che il dio voleva dagli uomini. I bambini si chiedevano spesso cosa diavolo gli stavano insegnando, loro non avevano mai visto niente di tutto quello che veniva predicato da questi uomini, ma i loro genitori, non capivano come mai, continuavano a dire che bisognava avere fede perché era il signore che lo voleva, ma chi fosse questo signore, chi, lo avesse davvero visto non si riusciva mai a sapere, stava scritto nei libri, libri che venivano aperti per rispondere ad ogni domanda e che dovrebbe aver scritto lo stesso dio, ma alcuni bambini non credevano alle cose scritte nel libro, anzi prendevano in giro i loro compagni creduloni, però i bravi amici di guido prendevano per le orecchie questi bambini e davanti a tutti venivano presi in giro, cattivi e cattivi, così imparavano a prendere in giro il libro del signore. Che non lo avevano scritto gli uomini lo capivano i bambini, ma era importante che picchiassero quelli che li prendevano in giro. In fondo si comportavano in questo modo anche mamma e papà, prendevano sempre in giro il loro “amico” dicendo che sarebbe andato all’inferno, e poi si rideva tutti assieme: Forse era vero che dio ti portava sulla strada della felicità…anche se molte volte non sembrava. Ma di questo ci avevano avvertito, ovvero ci era stato detto che dio aveva un nemico potente che si divertiva quando gli uomini non ascoltavano le leggi del signore, e sapevano anche il nome di questo angelo cattivo cattivo, si chiamava satana e stava nelle fiamme, sempre nelle fiamme per tutta la sua vita, e circondato dagli uomini malvagi e cattivi come lui. Iniziò così una catena di odio che metteva contro chi la pensava diversamente da tutto ciò che veniva spiegato in quel grande libro, in fondo lo dicevano che si doveva credere a dio altrimenti il suo cuore soffriva, le leggi da rispettare erano importanti, ma sapevano anche che dio li avrebbe perdonati perché guido diceva che la sua bontà era infinita, quindi…quindi non si capiva. Dio si sarebbe arrabbiato o avrebbe perdonato i malvagi? La verità è che con le preghiere, parole sempre uguali e ripetute molte volte, si chiedeva perdono delle cattive azioni, ma se non bastavano perché il gesto era stato molto cattivo, bastava dare dei soldi agli amici di guido, loro lo avrebbero riferito al signore e lui molto probabilmente ci avrebbe aspettato in paradiso dopo questo mondo pieno di persone malvagie. Lo sapevamo che il nostro paradiso era bello, uomini e animali che giocavano tutto il giorno assieme. Nessuno faceva male a nessuno. Anche se a volte ci chiedevamo come facevano a vivere i gatti senza mangiare i topi, ma non si trovava risposta, e poi era meglio che gli amici di guido non ci sentissero a farci certe domande, altrimenti dicevano che noi non credevamo e diventavamo così come i nostri amici che venivano svergognati davanti a tutti, e poi se non si credeva a dio, da grandi ci avrebbero bruciato in piazza, perché voleva dire che ci piacevano le fiamme se non credevamo al paradiso descritto nel grande libro del signore. In fondo se non eravamo più nel paradiso era proprio colpa degli uomini che non avevano voluto ascoltare le leggi del signore.


Quindi in quel paese iniziarono a litigare per le cose che dio aveva detto, che nessuno aveva ascoltato, che nessuno aveva mai visto, ma che comunque si dovevano ascoltare per il nostro bene dopo la morte, in fin dei conti era vero che in questo mondo si stava malissimo grazie a coloro che non ascoltavano la parola del signore, erano loro i cattivi!!! Si, è vero, ogni tanto uomini uguali a quei bambini cattivi venivano uccisi in piazza e gridavano tanto con le fiamme che gli avvolgevano il corpo, doveva far veramente male, ma se così non si faceva loro avrebbero fatto soffrire gli uomini di tuttoil mondo e per questo bisognava mandarli subito dal loro amico satana, la si sarebbero presi in giro con gli altri cattivi e così imparavano ad essere insensibili.


Le persone inziarono a litigare, a vedere ogni giorno uomini uccisi in piazza per il solo motivo che non volevano credere alle favole scritte nel libro. Come mai se non si credeva a biancaneve nessuno ti trattava male? Davvero dio era veramente importante allora. Dopo molti, molti anni, tutti gli uomini sapevano le parole del signore, chi non si comportava come veniva scritto nel libro grande faceva una brutta fine perché non voleva ritornare al paradiso. Era vero che tutti non rispettavano le parole e le regole del signore, ma ci dicevano sempre che non sarebbero mai andati in paradiso, che non erano giusti e buoni. Noi invece, noi che stavamo male eravamo i preferiti dal signore e una volta morti il paradiso era nostro. Lo dicevano anche mamma e papà, che il nostro amico per esempio sarebbe finito con il culo alle fiamme per quello che diceva tutti i giorni, sarebbero andati all’inferno anche quelli che rubavano le galline a chi non aveva altro da mangiare, per fortuna mi dicevo io, per fortuna perché in questa vita ci facevano stare male, il demonio gli avrebbe punto il culo con la sua forca e bruciati nelle fiamme. Meno male che il signore aveva inventato l’inferno!!! E meno male che noi saremo andati in paradiso…poi mi sono svegliato di colpo, ho aperto gli occhi e mi sono guardato attorno: “è vero, a volte i sogni diventano realtà!”.

LKWTHIN

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